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Non ho amici e sono confuso

di lampadariodistruttivo

Ciao a tutti, ho 20 anni, non ho amici, una volta avevo dei conoscenti con cui uscire raramente adesso neanche quelli. La ragazza non c’è l’ho mai avuta, mi vergogno perfino a guardarla se c’è una che mi piace. Mi stanno quasi tutti antipatici, i pochi che sopporto non li sento per pigrizia e perché so che hanno la loro compagnia e sarebbe inutile. Non ho nemmeno hobby o passioni, non ascolto neanche musica, mi stufo di tutto subito, comprese le persone, mi è tutto indifferente e non provo emozioni ne gioia ne tristezza ne rabbia, non ho aspirazioni per il futuro di lavoro, ho già provato 2 università ma non riesco a studiare bene e non c’è nulla che mi interessi particolarmente e non c’è nulla che so fare bene o che sono bravo. Fino a qualche anno fa avevo dei sogni, ma li ho abbandonati tutti al primo fallimento, alcuni senza neanche provarci tanto ero sicuro di non farcela. Non ho mai avuto autostima penso sempre di essere un incapace e brutto. Ho paura di tutto persino di andare a chiedere nei posti se posso lavorare e alla fine rimando sempre tutto e non lo faccio, mi vergogno di qualsiasi cosa e guardo sempre per terra. Son sempre stato un pessimo amico, sono passivo, non cerco mai nessuno, non prendo mai l’iniziativa e sono sempre moscio e non parlo mai. Forse non merito neanche degli amici, e ho paura che se ne avessi potrei rovinarli e farli diventare come me e non sono neanche sicuro di volerli, sono un tipo solitario e a volte penso di essere invincibile e di non aver bisogno di nessuno. Le mie giornate sono tutte uguali e nulla mi da più soddisfazione, vorrei tanto svegliarmi al mattino e essere qualcun altro, a volte dico domani cambio ma poi non lo faccio mai. L’unica cosa che apprezzo di me, è che non mi faccio condizionare da nessuno, potrei anche essere in mezzo a 100 persone che fumano ma non lo farei mai lo stesso. E’ come se avessi più personalità che mi bloccano una parte di me vuole avere degli amici, l’altra no, a volte non mi lavo e non mi pettino neanche come se volessi tenere tutti alla larga. mi sembra di star peggiorando, tutti i miglioramenti che avevo fatto per la timidezza e altre cose, stanno tornando come prima, ero più sicuro di me a 12 anni quando mi prendevano in giro tutti. Non so più che fare, se mi abituo così potrei anche andare avanti all’infinito, però così è una vita sprecata e noiosa e mi spiace per la gente che sta cercando di aiutarmi. Sono anche molto pigro e questo non mi aiuta. Spero di riuscire prima o poi a migliorare la mia vita. Grazie a tutti per le risposte.

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Categorie: - Me stesso

13 commenti

  • 1
    Lara87 -

    Stai facendo l errore di cadere nell apatia, se continui così non potrà cambiare mai niente nella tua vita…e non puoi sperare che qualcuno ti venga a salvare perché giustamente ognuno è preso già dai propri problemi. Il primo che deve pensare a se stesso sei tu!!!
    Ma devi iniziare a fare qualcosa…prima di tutto cercare un lavoro. La timidezza nella ricerca di un lavoro non c entra, e poi non ti puoi arrendere senza neanche provare. Devi essere tu a fare il primo passo in tutto, nelle amicizie e nelle relazioni in generale perché è difficile che gli altri ti cerchino se continui a tenere un atteggiamento così passivo. Stai passando un brutto periodo posso immaginare…forse dovresti anche prendere in considerazione un aiuto professionale, come uno psicologo. In bocca al lupo e nn ti arrendere!

  • 2
    KATY -

    Ciao!

    Ho letto con attenzione la tua lettera,ma secondo me la parte importante è alla fine.

    Importante nel senso che mi ha fatto riflettere.

    Secondo me dovresti fare ben attenzione a due cose che hai scritto
    (copio e incollo)

    1 “a volte non mi lavo e non mi pettino neanche”

    ma…!!!!! Abbi pazienza, non voglio criticare nè fare le prediche,
    ma io mi lavo per me stessa,
    per RISPETTO DI ME,
    per igiene personale,
    per essere pulita…
    Idem come sopra per pettinarmi.

    NOn esiste, anche se fossi SOLA COME UN CANE, di non lavarmi. Cosa risolvo non lavandomi?
    Personalmente, mi sentirei ancora peggio.

    Anch’io ho avuto lunghi momenti di solitudine, ma – credimi – mi son sempre lavata.

    2 “Sono anche molto pigro”
    QUindi per primo te ne rendi conto di non aver voglia di fare granchè.

    Il fatto di essere pigro non ti aiuta. E il fatto di non lavarsi è peggio.

    Scrivi anche, prima, di non aver nè hobby ne passioni.

    COmincia a coltivare l’hobby di TE STESSO.

    Dedicati qualche attenzione
    (SOLTANTO Igiene personale e cura della persona, intendo, non certo un costoso restyling nè abiti firmati!!!) e credo che qualcosa possa poi migliorare.

    In bocca al lupo

    KATY

  • 3
    filipp -

    Ahahahah Katy sei rimasta molto colpita dal fatto del non lavarsi xD la tua risposta mi ha fatto molta simpatia!! cmq lamapadariodistruttivo non tutti nasciamo con una passione. Trovare la propria strada in questi casi è molto difficile… Ci si riesce a tentoni, provando e cercando di fare quante più esperienze possibile. Quindi ti consiglio di fare così… Prova tutto quello che ti capita leggi libri diversi, dal saggio sociologico, a quello storico, a quello psicologico. Guarda programmi diversi, trova un lavoro qualsiasi e se non ti piace cercane un altro. Vedrai che riuscirai piano piano a individuare così un ambito o una materia che ti piace più di delle altre e che magari potresti desiderare approfondire e farne una professione. In bocca al lupo!

  • 4
    Squint -

    Sei an paradicma della cioventute oddierna. Ma lavate, sennò ti pigli malanni ancheggravi.Pettinasse a invece è facoltativo.

  • 5
    lampadariodistruttivo -

    Katy il rispetto di me stesso non l’ho mai avuto, qualche anno fa mi facevo insultare e prendere in giro di continuo senza rispondere, per non litigare e perchè temevo il confronto con gli altri e molti mi mettevano i piedi in testa, mi facevo persino rubare le cose senza dir nulla o lamentandomi a bassa voce inutilmente. Squint non credo di essere un paradigma della gioventù,anzi mi sento l’esatto opposto rispetto ai miei coetanei. Non ho nulla in comune con quelli della mia età, odio le discoteche, il casino, fumare, bere, passo tutti i sabati sera a casa non ricordo neanche più da quanto tempo. La gente della mia età la vedo piena di relazioni sociali, io spesso non accendo neanche il cellulare, mi sembrano tutti sbruffoni, bulli sicuri di se ,io non ho un minimo di autostima, neanche per fare le cose più semplici. Personalmente non ho mai visto nessun 20enne come me, se fossi come tutti gli altri la gente non mi eviterebbe e almeno mi saluterebbe e non sarei un mezzo eremita come sono ora. Comunque preferisco essere così, che perdere la mia individualità come fanno tutti oggi, che sembrano uno la fotocopia dell’ altro.

  • 6
    Gaia -

    Posso dire che mi ritrovo in ogni singola cosa che hai scritto? Ho 2 anni di meno, ma so di soffrire di depressione da almeno 3 anni.
    Dovresti provare a parlarne con qualcuno che sia un minimo competente, ma non so quanto tu ne avresti voglia.. L’apatia è la cosa peggiore. È tremendo non avere alcun tipo di interesse e questo ti impedisce anche di cercare un qualche appiglio per uscirne; io sono piuttosto pessimista e ti dico che non puoi uscirne a meno che non trovi la forza di farlo.. Io sono ancora in alto mare.
    Di certo non sei l’unico che si sente cosí, semplicemente ‘gli altri’ non si fanno problemi a uscire di casa!
    Dovresti tentare di riallacciare un rapporto con almeno una persona, non importa se nonè il massimo delle tue aambizioni.. Avere qualcosa da fare o qualcuno con cui parlare aiuta sempre.
    Probabilmente ho scritto cose che già sai, pazienza; buona fortuna!

  • 7
    Angwhy -

    Nella vita purtroppo non soltanto bisogna prendere delle decisioni(cosa gia di x se molto faticosa) ma è necessario anche portarle avanti fino in fondo.pensa te che casino.

  • 8
    Squint -

    Ma no, invece sei paradigmatico. Fidati. Hai dei riferimenti sbagliati e una percezione errata del tuo stare nel mondo, ma SEI NORMALISSIMO. Spiace dirtelo di nuovo, ma sei paradigmatico senza rimedio. Perfino il tuo non volerlo essere lo conferma.

  • 9
    lampadariodistruttivo -

    A volte ho pensato di andare dallo psicologo, ma non mi piace parlare con le persone di me stesso, non parlerei neanche con degli amici intimi se ne avessi, è già strano che ho scritto su questo sito. Comunque se la situazione rimarrà uguale non vedo molte altre soluzioni.
    Squint e anche se fossi paradigmatico cosa cambia? non mi sembra questa tragedia che fai tu e di certo sapere di esserlo non mi toglie
    problemi ben più fastidiosi come l’apatia,l’asocialità,l’indifferenza totale, la mancanza di autostima,ecc.I tuoi commenti non hanno molto senso, o forse sono io che non li capisco, mi sembrano inutili e fuori luogo, non mi sembra di aver chiesto se sono o no paradimatico ed è l’ultima cosa che mi importa sapere nella vita.

  • 10
    Xhulio -

    Sembra che io stia leggendo la descrizione di me stesso… Ti capisco benissimo purtroppo questo mia situazione è dovuta a problemi affettivi, familiari anche se a dirla tutta direi di essere un po più “attivo” di te… ma per tutto il resto è uguale… Io mi sono trasferito in italia da ben 8 anni ma è come se non mi sentissi di far parte di questa città in cui vivo. Non ho amici ormai, qualche conoscente per dire potrei anche cercare di essere più partecipe con i miei conoscenti di fatto uscivamo qualche volta ma niente di più, io non propongo mai niente al massimo loro. Ho quasi 20 anni come te e di lavoro non si trova… cerco mattina pomeriggio sera su internet offerte di lavoro in tutti i siti ma non ho ricevuto risposte serie. A scuola non andavo benissimo sono riuscito a prendere il diploma con qualche difficoltà. Di passioni proprio non ne ho al massimo mi piace fare quello o questo ma niente di più. Di fisico non sono brutto altezza 1.80m peso 76kg e non sono mai stato preso in giro da nessuno a scuola o fuori anche perchè sono abbastanza robusto. Appena trovi un lavoro vedrai che tutto migliora… conosci gente nuova, ti impegni in qualcosa ecc… spero che la tua situazioni migliori 🙂

  • 11
    rapasecca -

    tu non ti rendi conto di quello che hai per le mani.
    tu non ne hai la più pallida idea.
    non sei assolutamente cosciente e consapevole di ciò che potresti fare, se riuscissi ad uscire dalla visione distorta che hai della realtà. capisco bene ciò che scrivi. lo capisco bene fin troppo, potrei dire di esserci passata, fondamentalmente la visione che tu hai attualmente di te stesso e della vita occupava gran parte della mia mente molto tempo fa, prima che tutto cominciasse.
    o finisse.
    e in fondo, molto in fondo, in angoli della mente in cui adesso non può più fare niente per rovinarmi la vita, o influenzarmi, quella visione esiste ancora, ma è del tutto innocua. Tu vuoi stare da solo, ti chiudi, odi, o tutto ti è indifferente perchè è l’unico modo che hai per permettere al mondo di non ferirti. eviti le situazioni e ti convinci di non averne bisogno per non ammettere a te stesso di non essere in grado di sopportare il dolore che provocherebbe l’ennesimo fallimento. e sei talmente sicuro di questo fallimento, che non ammetti possibilità di errore. è una sorta di totale resa, la tua, ma per sopravvivere la tua mente si è adattata e autoconvinta di ”stare bene così” o meglio di ”essere così”. da qui il pensiero di essere diverso. la verità che tu sai bene, ma che non vuoi ammettere è che hai paura. una paura paralizzante. ed è un circolo vizioso, perchè più ti allontani dalla socialità, più non avrai occasione che ti capiti qualcosa che vada contro la tua radicata credenza di non valere nulla e interrompa questo tuo stato delle cose. più ti allontani dalla realtà più la tua percezione della realtà ne verrà alterata e più verrà alterata, più ti sembrerà spaventosa e inaffrontabile lì dove non lo è affatto. perchè alla fine, che tu ci sia arrivato o meno, la causa di fondo, la chiave di tutto è la mancanza d’amore.

  • 12
    rapasecca -

    il tuo mondo interiore è iperdilatato, il tuo pensiero ingloba tutto il resto trascinandoti, nei momenti di paura, ansia, fobia sociale, in una dimensione irreale piena di pericoli che al di fuori della tua testa non esistono. bisogna che impari a diminuire la percezione di te stesso e osservare il qui e adesso, il momento presente al di fuori della tua mente. le cose materiali. reali. ascolta il silenzio, osserva un dettaglio, il qui e ora non ha pericoli. c’è il tuo corpo, dentro una stanza, ed è silenzio. va tutto bene. non succede niente. assolutamente niente. magari c’è qualcuno in quella stanza, che non è nient’altro che un altro stupido essere umano uguale a te. che non ha alcun potere su di te, non può farti del male, lui non sa chi sei. è la tua mente solo e solo lei che può farti del male. ma proseguiamo….lo senti il silenzio? lo senti che sei vivo qui e adesso? benissimo. ora vediamo di far fare quattro cose utili a questa mente che ti sta facendo credere cazzate. dì alla tua mente di pensare ad alzare il braccio destro. lo stai pensando? hai configurato la realtà in cui il tuo braccio destro sta in alto? ecco. adesso, smettila di pensarlo e fallo davvero.
    alza il maledetto braccio.
    congratulazioni: l’irreale, il non vero cinque secondi fa è diventato reale e tangibile, ora.
    hai plasmato la tua realtà.
    adesso pensa a te che alzi il culo dalla sedia e fai tre passi in avanti (senza sbattere contro al tavolino o al muro o qualsiasi pezzo d’arredamento tu abbia piazzato in camera).
    e adesso fallo.
    congratulazioni, hai di nuovo creato esattamente ciò che non era vero cinque secondi fa.
    Insomma, tutto funziona così. sono quattro stronzate quelle che ti ho detto di fare ma il meccanismo è questo. Tu e solo tu sei l’artefice della tua vita, del tuo mondo. solo tu puoi costruire imperi, tu puoi fare tutto ciò che vuoi perchè dipende da te, e da nessun altro: NON da me, NON da lui e non da quello o quell’altro.

  • 13
    rapasecca -

    non esiste che tu non possa fare un qualcosa perchè in realtà, ciò che ti impedisce di farla NON ESISTE. o meglio esiste ma è l’unica che tu possa controllare: te stesso. dipendesse da me, ed io non volessi, tu potresti anche strisciare a terra implorando, potresti pensare ad alzare il braccio destro per una settimana di fila, ma se il braccio fosse mio tu non potresti fare NIENTE per alzarlo.
    ma il braccio è tuo.
    il potere lo hai tu. e non lo sai. non hai la minima idea di quanto sia grande. una volta acquistata questa consapevolezza, le tue possibilità non avranno più alcun limite, potrai essere chi e cosa vuoi. potrai davvero vivere la tua vita al 100% e non ti spaventerà farlo perchè avrai capito che tutto è finzione, persino la paura, finchè non gli permetti il contrario.

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