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Non ci credo…

di rajia

Non avrei mai creduto di poterlo fare.. eppure eccomi qui.. a raccontare gli eventi che stanno travolgendo la mia vita a degli sconosciuti, nella speranza di trovare una strada da perseguire e soprattutto di sentire che il mio sentirmi ferita non è così fuori dal mondo come si cerca di farmi credere..

Racconto brevemente.. fa troppo male.. sono sposata.. arrivata al matrimonio dopo un lungo fidanzamento, forse più per rendere felice lui e le nostre famiglie che me stessa.. convinta da lui a non preferire una convivenza, a non aver paura.. a credere in alcuni cambiamenti che di certo in lui dopo l’unione ci sarebbero stati.. (la mia incapacità di impormi e la mia insicurezza derivano, purtroppo, da una storia personale molto difficile)… insomma il matrimonio parte per mia responsabilità col piede sbagliato..
Dopo sei mesi conosco una persona.. ci innamoriamo perdutamente.. come due ragazzini (lui è libero e più giovane di me di qualche anno).. mio marito è più che distante, riesco a vivermi questa storia come se fosse il mio uomo ufficiale.. ci ritagliamo spazi, tempi, incontri.. viaggi.. ed è sempre tutto.. impareggiabilmente bello.. e perfetto..
Siamo nella prima fase dell’innamoramento.. fusi.. l’uno nell’altro.. io sono talmente felice da mettermi completamente “nuda” nelle sue mani.. come se non potesse mai e poi mai farmi del male.. mi fido ciecamente.. mi racconto.. mi dedico..
Divento poesia.. insieme siamo magia pura.. esaltiamo il bello dell’altro e lo condividiamo.. a volte ci sono discussioni pesanti.. ma concludiamo sempre che la situazione è difficile per la sua natura e che dobbiamo aver pazienza.. Passano quattro mesi.. lui è il mio quotidiano.. siamo insieme a lavoro.. insieme dopo per qualche ora.. e poi a telefono fino a notte tarda.. Ci leghiamo mani e piedi.. ma io di più.. sono spesso accusata di essere troppo presente e di lasciargli poco spazio (quando non l’ho mai costretto in nulla) …
Dopo una pausa di qualche settimana in cui non ci vediamo, dopo una litigata furibonda in cui lui me ne dice di tutti i colori “mi stai succhiando la vita.. l’energia”…decido che forse è il caso di fare i conti col mio matrimonio.. e con un marito sempre più distante.. (così come io da lui)..
Al corrente di questa decisione lui torna, ed io inizio ad andare da una psicologa.. per cercare di chiarirmi le idee e gestire la situazione nel modo migliore.. senza soccombere io stessa e far soccombere alcuno…Siamo di nuovo felici.. torniamo ad amarci più di prima, ad appartenerci.. ci accarezziamo con gli occhi.. ci parliamo con le mani.. l’amore.. insieme.. è fusione di mente e corpo.. è abbandono.. è dono reciproco.. vogliamo stare insieme.. essere reali…Trascorre qualche mese di felicità pura..
Mio marito scopre degli sms.. si sveglia.. lo contatta.. lo “minaccia”…è dura.. lui c’è.. ma traballa.. non è pronto.. prime forti litigate.. poi di nuovo il sereno.. inizio a chiedere a mio marito di andar via di casa…gli confermo quanto gli avevo già iniziato a dire tempo prima “non credo di amarti più”…Dopo un mese circa.. iniziamo una discussione tramite chat sulla mia separazione.. gli rispondo quello che lui già sapeva.. secondo la dott. non era il momento di affrettare decisioni.. dovevo prender tempo.. lui si adombra.. gli chiedo spiegazioni.. lui si trasforma, dal “ti sposo” di qualche giorno prima al…”non mi rispetti, lasciami i miei pensieri.. mi opprimi.. ti appoggi.. non ce la faccio più.. ma che prezzo ha questo amore…”
Ne esco distrutta…chiedo a mio marito di cercarsi un altro alloggio, parlo con i miei, racconto tutto.. Anche se è troppo tardi.. decido di agire.. di smettere di aspettare.. ”è lui ciò che voglio non posso permettermi di perderlo” penso…glielo comunico.. lui mi dice “basta.. è finita”.. senza possibilità alcuna di un confronto.. Segue un mese (l’attuale) di continue ferite che io mi sono autoinflitta, cercando di riaverlo.. Mio marito è andato via.. sono sola.. trascorrono i giorni…lui c’è con cordialità.. mi fa capire che i suoi sentimenti non sono spenti.. ma che non è il momento.. rimanda.. rimanda.. parla di tempo.. a volte dice, a volte no…a volte telefona a volte no.. mi chiede di non sparire, capita che ci si baci.. che ci si dica cose.. ma io non riesco a stargli vicina senza sapere cosa sono.. spesso lo incalzo.. chiedendogli “di lasciarmi andare”.. e lui lì a convincermi che in lui c’è la speranza, ma c’è bisogno di tempo “enne” perché io cambi…Io persisto nella mia decisione di star sola, dimostro a me stessa che sola so stare.. che non mi spezzo.. Arrivo a conclusioni importanti con la dott. sui miei problemi coniugali.. sono molto più forte.. e indipendente.. rispetto a quanto lui mi accusa di essere.. “Sono stanca di aspettarti”.. glielo dico.. ”voglio un segno”…”non voglio tornare insieme, ma voglio che tu mi faccia capire qualcosa in più oltre alla tua speranza” È la fine.. utilizza queste parole per vomitarmi addosso, ancora una volta il suo disprezzo per quanto non ho saputo dargli…e conclude, dopo parole terribili, così “giuro sulla testa di mia madre che da oggi in poi saremo solo colleghi.. e se ancora ogni tanto continuerò a sperare mi prenderò a schiaffi”…
Gli dico che ancora una volta.. che “proprio quando ci sono fatti concreti da parte mia”, mi sta lasciando andare.. e lui.. ”amen”..
Insomma signori e signore, questa è la mia storia.. ho sconvolto la mia vita per lui.. il mio modo di essere.. gli ho dato tutta me stessa.. ed eccomi qua.. ferita come mai nessuno aveva fatto.. e calpestata come mai a nessuno avevo permesso..
Aiutatemi.. per favore.. aiutatemi a dimenticare.. o a farmene una ragione..

L'autore, rajia, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore

16 commenti

  • 1
    VeramenteDisperatissima -

    …spero che tutto questo
    sia stata la prova suprema
    che basta, basta dipendere dalle decisioni altrui

    Tu stessa hai confermato come la tua vita
    ti abbia portato a essere una marionetta nelle mani
    prima di tuo marito, poi di questo bel giovane baldanzoso.

    basta cara,
    hai già sacrificato molto per rendertene conto,
    hai già dovuto soffrire parecchio,
    ma alla fine ora è oltre ogni ragionevole
    dubbio il fatto che la tua serenità
    non dovrebbe dipendere da persone estranee, ma solo da te.

    Sembrano frasi fatte,
    ma pensaci: tu hai avuto solo un’amore che
    era speculare, anche se opposto, a quello di tuo marito:
    in ogni caso non hai mai deciso tu in questi rapporti,
    bensì hai subito gli umori altrui.

    Ti hanno fatto una colpa della tua sofferenza
    della tua fragilità,
    come se non lo sapessero… e invece lo sapevano
    e per quello hanno potuto fare il comodo loro,
    preoccupandosi minimamente di quanto ti devastavano.

    hai un lavoro, un’indipendenza, dei soldi da parte?
    Se sì ti consiglierei di prenderti del tempo solo per te
    e di coltivare interessi, leggere MOLTI libri
    (non immagini quanto ti suggeriscano risposte nuove)
    e soprattutto di evitare di dipendere anche dalla tua piscologa che, mi pare,
    ha avuto eccessiva interferenza in questi rapporti,
    senza saperti consigliare come anche solo un’amica
    avrebbe potuto fare meglio.

    Abbandona questi schemi e coglio l’insegnamento:
    tu hai valore indipendentemente da queste persone,
    non è solo psicologia spicciola.

    Hai lasciato che loro, non tu,
    esaltassero le tue belle qualità ma,
    come artigiani di poca abilità,
    loro hanno tirato fuori solo il peggio rendendoti solo più schiava.

    So che è facile parlare ed è difficile agire,
    ma partendo dalle cose minime puoi cominciare
    a capire dove ci sei tu e dove c’è la dittatura degli altri.

    Uso questa parola, dittatura, molte volte qui
    e in generale nella vita: ok se tu fossi felice,
    ma quest’atteggiamento ti ha addirittura portato
    a veder rinnegata la tua devozione.

    non mollare, sei stata sfortunata perché
    si sono approfittati dell’insicurezza che tu stessi
    hai riconosciuto come parte del tuo carattere.

    Questo è il bandolo della matassa,
    te la senti di rimanere schiava a vita
    della stupidità altrui oppure vuoi decidere d
    mettere la tua firma, per quanto doloroso sia stare soli,
    sulla vita che hai e che merita di essere vissuta, ricostruita?

  • 2
    Luca_79 -

    Ciao, sempre piu spesso leggo a malincuore questo tipo di lettere.. mi dispiace sapere che anche tu sei passata dalla felicità alla piu totale desolazione, questa è la realtà del sentimento chiamato amore.
    Ti dico subito e con molta franchezza che non approvo il tuo mantenere aperte due situazioni sentimentali, sò benissimo che non avevi il coraggio per prendere una decisione, ma cosi facendo hai ferito l’ignaro marito che si è trovato spiazzato.
    Ma ormai la situazione in cui ti trovi è critica, ora non hai piu nulla e questa è la realtà piu brutta che si possa provare, cerca di fartene una ragione perchè non credo che il tuo nuovo amore possa decidere di tornare indietro e di incominiciare una vita accanto a te, ti ha lanciato troppi segnali negativi..
    Insomma cerca di ingoiare il rospo piu in fretta che puoi e guarda avanti e non voltarti mai piu indietro perchè i ricordi belli sono dolorosissimi da rivivere, spero che tu riesca a trovare presto la serenità di affrontare un nuovo capitolo della tua vita vedrai che tra un pò di tempo sarai nuovamente felice!

    A presto e fatti forza!

  • 3
    iris -

    Se ho capito bene..tu hai deciso di lasciare tuo marito, perchè innamorata di un altro..
    e l’altro per tutta risposta..è andato via..guarda caso proprio quando tu hai iniziato ad agire concretamente…
    non credo che tu abbai sbagliato nel chiedergli un segno..non si può mettere un punto a capo se si resta legati..
    resisti..ce la farai…pensa a te..e magari valuta se la decisione di lasciare tuo marito è stata giusta..

  • 4
    rajia -

    Grazie “veramente disperatissima”..
    hai ragione..Ho permesso ancora una volta che la mia vita fosse firmata da altri e non da me..
    Ho lasciato che la ragione del mio essere ruotasse solo attorno a lui…
    Trovo una difficoltà immensa nell’essere felice..felice davvero..senza di lui..eppure lui non ha esitato ad utilizzare le mie debolezze (di cui all’inizio si prendeva cura amorevolmente) contro di me..E l’assurdità..e che ora che ho preso in mano la mia vita, e un passo alla volta la sto ricostruendo..lui non c’è..e non vuole esserci..
    Per fortuna ho un lavoro che amo (proprio in compagnia dei libri e della scrittura), non sai quanto vorrei prendere e partire per un po’..e non escludo che (ferie permettendo) io lo faccia..Devo avere la forza di dire io basta..di convincermi che non ha senso questo dolore..Ma le responsabilità che lui mi attribuisce..mi straziano l’anima..
    Grazie per le tue belle parole, hai ragione forse ci sarebbe voluta un’amica come te..
    Spero di rincrociarti ancora..
    Un bacio..

    Caro “Luca79”,
    grazie anche a te..lo so..il mio comportamento non è stato esemplare, e mai avrei pensato sarebbe successo, ho mentito ad una persona che comunque per anni mi è stata vicina..
    Riguardo al nuovo amore..hai centrato in pieno il problema..Sono i bei ricordi che fanno male..la porta sbattuta in faccia..quando qualche giorno prima mi si era detto “dai..fai la brava..che ti sposo..sì ti sposo…”..
    La felicità di quelle parole..non lo so..lui mi atteribuisce tutte le colpe di questa fine..e ciò mi devasta..completamente..

    Grazie Iris, anche a te!

  • 5
    Frarfalla -

    Riprenditi,dopo aver tanto dato…solo TE STESSA.Non negarti niente.Un abbraccio forte.:)

  • 6
    guerriero -

    si fatti magari tre amanti, tanto il matrimonio è un c….ta ormai, ci si sposa dopo anni di fidanzamento e poi ci si accorge di non essere felici?? mah!! poi ci si lamenta che le cose non vanno, certo, sin quando si prenderà il matrimonio come un punto di arrivo e non di partena e comunque lo si sottovaluterà come si fa troppo spesso oggi.E’ tutto un gioco, mi sposo, lascio, mi faccio un amante e via disocrrendo, forse ci vorrebbe una bella botta di fame più nera e problemi veramente ma veramenmte ( e non le c…..te di oggi)seri per capire cosa significa stare insieme nei momenti di difficoltà. Come invidio quei vecchietti che ad 80 anni ed oltre stanno ancora insieme.

  • 7
    rajia -

    Il matrimonio non è una caz… infatti lui ed io siamo stati assolutamente superficiali nella decisione..Ma non sempre le cose nella vita ti appaiono chiaramente ed i problemi fra noi erano molto più gravi di quelli che ho descritto in due parole, l’importante è non continuare a prendersi in giro..ed essere sinceri..piuttosto che costringersi in un ruolo ed in un sentimento che non si sente proprio..ed infelicatere se stessi e l’altro..o mettere tutto a tacere mettendo al mondo dei figli per colmare i vuoti esistenti..
    Il prezzo di questo errore lo sto pagando in pieno, stai tranquillo..e credimi di “fame nera” ne ho vista parecchia..e ci ho avuto parecchio a che fare..altrimenti sarei stata talmente forte e serena da prendere decisioni assolutamente diverse per il mio bene e quello degli altri..
    Anch’io invido coloro che si amano per una vita..ma non quelli che restano insieme per dovere o abitudine o per non fare i conti con se stessi ed i propri fallimenti..
    Capisco comunque il tuo punto di vista, mi sono espressa tante volte anche io in maniera così radicale…

  • 8
    guerriero -

    società banale aimè.
    infatti i divorzi sono in aumento e questo cara mia solo peechè si è passati da un estremo all’altro, il resto sono solo chiacchiere. Se prima si stava insieme per dovere ( ma il matrimonio non è anche un dovere?) oggi alla pri a ovvia crisi,ci si lascia trsportare dal cretino/a di turno per questioni di solo sesso, novità, ecc ecc. alla faccia di tutto ed in nome di un presunto e dannoso liberismo sessuale-sentimentale frainteso col concetto di libertà ,che è tutt’latra cosa.
    Quando capirete che l’amore è fatto anche di tante altre cose??? ecco come fanno certe coppie a stare insieme una vita, è nella difficoltà che si vedono le palle, non nelle belle parole o a s valentino. Libera di fare ciò che vuoi visto che secondo te stare insieme un sacco di anni, alla fine significa stare per dovere ecc, ma questo solo perchè come dicevo prima ,nn si riesce più a stare insieme, no prima o poi si molla, perchè è ovvio che i problemi ed i periodi di crisi arrivano, è naturale, normale ed umano, a meno che nn vivete nel modo delle favole e dei principi azzurri, dove tutto è perfetto, ma è solo illusione e come detto è diventato sin troppo facile cambiare vestito. Poi è inutle trincerarsi dietro la solita storiella, tanto anche la prossima storia finirà nello stesoso modo, ed infatti è pieno di 35-40 single in cerca di emozioni.

  • 9
    timothy leary -

    che poveretto che sei…guerriero …. ti immagino come l’uomo fumetto dei simpson solo molto piu brufoloso e meno intelligente…

    ..nessuna ti vuole…solo soletto..cosi finisci…sei pallosissimo…veramente una noia mortale…

    rajia guarda il lato buono della cosa hai fatto bene a farti aiutare da una psicologa ..sei piu forte…e sei libera cosa che prima non eri…libera anche di mandare a c….. questo tizio che non sa cosa vuole..

  • 10
    VeramenteDisperatissima -

    Naturalmente queste situazioni
    danno il via ai più banali motteggi su cosa sia
    “grave” come esperienza e cosa lo sia meno.
    Naturalmente la “nostra” situazione
    e io dolori che confidiamo qui non possono essere parogonati
    alle IMMANI sofferenze che ci vengono rese note da ogni parte del mondo… sofferenze immani che infatti vengono passate sotto silenzio e usate solo come alibi,
    quando non c’è volontà di aiutare situazioni più leggere come queste.

    Una persona non compie una scelta singola
    ogni volta che prende una decisione,
    bensì ogni parola e gesto, oserei dire pensiero,
    è il prodotto di innumerevoli cause dove si intrecciano passato, un presente visto con gli occhi di questo
    e una vaga idea di futuro.
    Io non so cosa cara Rajia ti abbia indotto,
    negli anni, a spegnere la parte di te più indipendente
    e ti abbia portato a sottostare alla volontà altrui anche per le scelte cosiddette importanti.

    Sono certa che una parte fondamentale l’ha avuta la paura
    e il terrore dell’abbandono forse,
    per i motivi più svariati e personali che se ti andrà potrai raccontarci.

    Ti dicevo: riscopri la sensazione di essere libera,
    sensazione che è meno poetica ed energizzante di quanto la parola stessa suggerisca, ma che devi assolutamente aggiungere al complesso della tua personalità.
    Per questi motivi ti suggerivo di diradare la tua ennesima dipendenza che potrebbe svilupparsi nei confronti della terapia.

    Anche io sono stat “abbandonata” nel periodo in cui ricominciava ad alzarmi, e senza possibilità di ritorno.
    Strano… io la chiamo la “sindrome del martire”
    che tanti uomini sfoggiano all’inizio di una relazione
    verso una donna apparentemente disperata,
    forse per sentirsi virili, forse per colmare un loro vuoto.

    L’ironia è che proprio questi due uomini,
    così importanti, così incancellabili dalle tue azioni ed esperienze hanno vissuto alle spalle di questa tua indecisione,
    senza agire minimamente per il tuo bene, per un cambiamento effettivo. Riflettici. E’ stato un processo morboso dove due personalità sono cresciute e hanno avuto conferma sulla tua, cosciamente o meno.

    Forse tu non accetti bene la separazione da questo ragazzo
    proprio perché lo vedi come un “puntello” della nuova forza che stai riscoprendo, ma non lasciarti ingannare:
    se fosse rimasto sarebbe probabilmene diventato un ennesimo aguzzino, visto che ha prosperato quando di trattava di “rovinarti” la vita ( e un uomo che “spinge” te verso di lui ma poi non si prende responsabilità concrete fa proprio questo)
    ma poi, alla resa dei conti, tutta la sua pazienza e disponibilità sono svanite, come tu ci racconti
    e giustamente commenti, sono sicura con buona onestà intellettuale.

    Coraggio! Il tuo bel lavoro ti darà la possibilità di trovare un tuo percorso,
    fatto anche di parole scritte, di sensazioni
    e di particolari che prima non notavi.

    Facci sapere, per una vacanza poi vanno bene anche week end
    mordi e fuggi… l’importante è rimanere sola in tua compagnia, perché tu possa finalmente conoscerti

  • 11
    guerriero -

    timothy leary. Sei un pacco vivente , della tua razza purtroppo ne esistono troppi.
    Certamente ti sei guardato allo specchio prima di dire queste cose. Comunque se mi dai l’onore di incontrarti, me le dici in faccia, così vediamo chi ha più brufoli e chi è più fumetto.

  • 12
    toroseduto -

    Veramente Disperatissima…che nome! è uno specchio dell’anima?….di certo sei una che ha vissuto, nel bene e nel male.Mi è piaciuta la stoccata alla psicologa,ma non tutti hanno amiche come te. Penso allo stesso modo per i psicologimangiasoldi,ma quando uno è disperato, è un passaggio obbligato,hai talmente messo bene a fuoco la situazione di rajia, che io non aggiungo altro, voglio solo dire, da come si è raccontata,che ha sbagliato a sposarsi,non mi è sembrato di capire che ci fosse un sentimento forte. MAH!un pensiero cattivo, mi ha fatto pensare che si è lanciata in questo “grande amore” di m…a perchè una volta sposata ha sentito dentro;è tutto quì? e quel poverino del marito in tutta questa faccenda ha avuto un ruolo men che marginale!!!Brutta storia la vita!
    @
    timothy leary! ma chi sei? per coerenza dovresti parlare sull’argomento della lettera,e non metterti a giudicare nessuno,nell’anonimato si muovono i codardi,se hai da dire qualcosa su qualcuno,ma non credo che lo farai mai, perchè manchi del più elementare dei concetti, vuoi offendere qualcuno? dici il tuo nome vero,altrimenti Zitto! Bene ha fatto guerriero a risponderti per le rime! Bravo guerriero: approvo e ti stimo, alla faccia dei falsi sapienti che uscendo dalla fogna,confondono il mondo civile con il loro habitat naturale! Bravo Guerriero!

  • 13
    rajia -

    Esattamente “Veramentedisperata”, la sindrome dell’abbandono e dell’abbandonare ha condizionato la mia vita e le mie scelte..Sono stata “abbandonata” nel momento più delicato della mia crescita..uno shock molto forte (di cui non intendo parlare) mi ha costretto a diventare grande d’improvviso senza averne alcuna capacità..l’abbandono non è stato fisico, ma affettivo..e sebbene concretamente non ci sia stato un lutto..io l’ho vissuto incosapevolmente come tale..Negli anni non ho fatto altro che cercare di “dimenticare”..ma le emozioni e le paure mi venivano..periodicamente..a cercare..Non mi sono mai concessa fino in fondo ciò che volevo, non sono mai stata fino in fondo me stessa..nel tentativo di recitare un ruolo che non lasciasse scorgere il mio dolore interiore e non suscitasse pietà negli altri..Volevo essere come tutti gli altri..e mi sforzavo di farmi bastare tutto ciò che gli altri facevano…ma non bastava mai..mai..Puntualmente la tristezza mi veniva a cercare..e mi trascinava con sé..
    Qualche esperienza..poi è arrivato lui, mio marito..il cui amore incondizionato..mi ha sciolto e permesso di mostrarmi per la prima volta come ero davvero…non ho potuto che ricambiare con la stessa intensità il suo amore..ma..ne ho fatto il mio scopo..l’unica ragione di vita per lungo tempo..smettendo di vivere per me..dedicandomi esclusivamente alla sua felicità…e con gli anni questo è diventato un problema..lui si è adagiato sulla mia presenza, ha continuato ad esserci sempre..ma ha spento il lato emotivo..dedicandosi e concentrandosi solo sul lavoro (anche per offrirmi ed offrirsi una vita migliore)..io continuavo a chiedergli attenzioni..non capendo che il mio vuoto interiore dovevo riempirlo da sola non con lui..la comunizione è entrata in un circolo vizioso..tante cose non dette, paure celate, desideri nascosti..quei rari momenti di felicità vera..ci hanno condotto titubanti al matrimonio..La sua determinazione mi spingeva a pensare che il mio punto di vista fosse distorto..
    E poi..la storia è andata come sapete..Tanti errori reciproci (di cui stiamo pagando in pieno il prezzo)..incapacità di prenderci, guardarci in faccia e dirci “ma che ca..o sta succendo?” ..lui si è rifugiato nel lavoro, io in un altro uomo, vedendoci cose forse neanche realmente esistenti..per cercare di non affrontare e “definire” la situazione con mio marito..
    Mi sono fatta abbagliare dalla “magia” che insieme eravamo..senza rendermi conto che la “magia” forse è in me..e non dipende da lui..non dipende da nessuno..
    Ora riparto da me..dalla mia persona..voglio nutrirmi “di me”..
    Voglio stare con me..guardarmi ed amarmi..
    Abbracciare i miei dolori, le mie delusioni, le mie paure..
    Consolarmi..
    Ed iniziare a rialzarmi..
    Nella speranza che tutto il resto..la “definzione” degli eventi..arrivi da sé..
    Basta soffrire..basta..

  • 14
    guerriero -

    toroseduto, troppo buono:-)

  • 15
    VeramenteDisperatissima -

    Ti capisco molto bene, raija,
    e credo senza peccare di presunzione.

    Ho subito esattamente come te un abbandono
    “emotivo” protratto negli anni,
    peggiorato dal fatto che io ero piccola
    in una famiglia di adulti. E sappiamo
    bene come possano essere vigliacchi gli adulti
    e come sappiano scaricare sui bambini parte
    del loro nervosismo e frustrazione.

    Forse anche tu, come ci hai ben spiegato,
    ti sei sentita sempre appena sopra il pelo dell’acqua,
    dove un nonnulla sarebbe bastato a farti cadere giù.
    Non so se hai avuto episodi depressivi,
    ma questo stress giustifica bene la scelta “di comodo”
    fatta sposando tuo marito.

    Anche qui, ti capisco bene. Sono una persona
    che non rimane mai insensibile all’aiuto e all’amore
    degli altri, anche quando questi non mi entusiasmano
    sotto il profilo strettamente sentimentale.
    Con queste premesse è difficile non ricambiare almeno
    con amore superficiale il “bene” che tra tanto male
    un uomo, un amore ci regalano.

    Non sono d’accordo quando si parla di questo marito
    come “vittima”: ha ben visto di minimizzare i tuoi dubbi
    e, come non mi stancherò mai di ripetere,
    quando c’è un tradimento il problema è nel rapporto a due (50%-50%).
    L’ignavia di quest’uomo ha semplicemente accresciuto la tua solitudine, condizione che ha visto entrare come un’epifania questo ragazzo.

    Posso dirti una cosa?
    Tu hai dimostrato grandi capacità d’amare
    e nel modo più bello, travolgente del termine. Questo
    dimostra quanta ricchezza nascosta tu possieda e dimostra anche, a mio avviso, quanto fosse mal riposto verso l’oggetto che ti è “capitato”. E’ successo così:
    ti sono solo capitate persone sbagliate
    secondo il ben noto principio : ” gli avvoltoi si approfittano della debolezza”.

    Con questo non voglio naturalmente condannare queste due persone, così importanti per te…
    voglio dire che se tu avessi avuto un’esistenza parzialmente diversa, avresti scelto diversamente.

    Ti sei divisa fra un “pantofolaio” emotivo un po’ coercitivo
    e questo ragazzo che tale vuole rimanere,
    poeta maledetto senza aspirazioni concrete,
    perlomeno insensibile, fattelo dire.

    Ti consiglio dei cambiamenti repentini, delle novità
    anche nei dettagli: ti aiuteranno a ricostruire parte della tua energia mentale. Prova una dieta sana,
    uno sport, un hobby, qualsiasi cosa, anche minima.

    Soprattutto non affaticarti ancora di più con paranoie
    e infinite spiegazioni pseudopsicologiche dell’accaduto:
    sei solo travolta, adesso, dalla situazione e non sei lucida.
    Poni questo come dogma e sii indulgente con te stessa,
    non forzarti, perché in ogni caso non sei pienamente in te.

    Prova e facci sapere come pensi di passare questi mesi,
    non serve un obiettivo a lungo termine: basta facela settimana dopo settimana, senza pensare a una meta.

    @toroseduto: ti ringrazio molto dei complimenti:)
    Ho modo di credere che il 100% degli psicoterapeuti
    (non parliamo degli analisti) sia una massa di criminali;)
    E sinceramente ci vorrebbe troppo cu*o per beccare quello giusto, perciò…

  • 16
    argento80 -

    cara Rajia probabilmente ti sei gettata nelle braccia della persona sbagliata, immatura ed incapace di amare sul serio. Probabilmente per lui è stato soltanto un gioco

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