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Non amo più mio marito

di ima76

Non lo amo ormai da tempo e siamo sposati da 14 anni con due ragazzi (9 e 12 anni).. Lui dice che mi ama, anche se io fatico a capire cosa ami di me… visto che litighiamo in continuazione.
Io lo accuso di non essere la persona che voglio nella mia vita. Non ha mai teso un ponte di comprensione nei miei confronti, non mi sento capita… , non si assume le sue responsabilità di capofamiglia. Sento che lui succhia le mie energie senza dare al nostro rapporto e alla nostra famiglia. A casa lo stipendio si può dire che lo porto io: ho un lavoro a tempo pieno ben retribuito, mi curo della casa, dei figli : praticamente faccio tutto da sola! Lui per 5 anni ha perso il lavoro a tempo pieno, e non ha contribuito economicamente non per sua volontà. Ma da un anno ha trovato un lavoro con un contratto a tempo determinato, ma non gli vengono riconosciute ferie, giorni di assenza, e quando è mal tempo non può lavorare, essendo un lavoro all’aria aperta, e quindi non viene pagato. In sintesi a fine mese guadagna circa 800 euro, ma in casa ne posa solo 300 euro, perché dice che il resto serve a lui per le sue “spese personali”. Si è abituato ai 5 anni che non ha portato stipendio a casa,  e visto che con il mio lavoro non abbiamo fatto la fame ora pretende che ciò che guadagna sia solo suo e da una piccola parte alla sua famiglia per le spese, sempre  a seguito di litigate, perché altrimenti neanche quelli darebbe. Ma vi sembra giusto? Il sostentamento della famiglia dovrebbe essere una preoccupazione principalmente del marito oppure della moglie?

Non supporta la sua famiglia nè economicamente ma nemmeno moralmente: se ho un problema interiore parlarne con lui è impossibile per la sua superficialità. Anche nostro figlio dodicenne fatica a rapportarsi con lui.
Lui dice che è  sempre stato così, che sono stata sempre io ad occuparmi delle bollette, del mutuo, ecc.. ed ora se la situazione non mi sta più bene mi devo arrangiare. E’ vero ho lasciato che questa situazione diventasse così… ma adesso ne ho le palle piene.

Questi anni difficili fatti di incomprensioni e problemi mi hanno fatto notare sempre di più aspetti di lui che non mi piacevano sia fisicamente che caratterialmente. Io non lo desidero più da tempo, non lo cerco mai e faccio di tutto per evitare che sia lui a cercarmi, e quando lo fa ed io mi rifiuto mi accusa di non adempiere i miei doveri di moglie, come se fosse un obbligo ! Ma l’idea di fare l’amore con lui mi dà persino fastidio.  Non ho più voglia di fare cose con lui, non lo amo e soffro per il fallimento.
Soffro per i ragazzi, soffro malamente per questa ***** che ho da spalare.
Volevo rimettermi in gioco con lui, ma come ci si innamora a comando? E soprattutto, se dopo che gli ho detto tutto, lui comunque ha detto che non sa se potrà essere “diverso”…
IO non amo un altro uomo e tutta questa cosa mi ha anche fatto perdere la fiducia nell’amore… Voglio solo fare da sola, come penso di aver fatto finora… (solo che finora facevo anche per lui).

Apparentemente sembriamo una famiglia serena perchè questo è quello che abbiamo sempre trasmesso ai nostri amici, parenti, conoscenti ecc.ecc. ma in realtà c’è ben altro….

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Categorie: - Amore - Famiglia

18 commenti

  • 1
    Fabio_899 -

    Ho letto tutto e penso che nonostante vivi questa situazione complessa devi andare avanti così perché nella vita l’amore si attenua e si spegne ma ci sono i frutti da preservare. È tempo di capire che devi continuare a badare alla famiglia per non far soffrire i ragazzi, hai avuto la fortuna di essertela fatta una famiglia. Molte persone non l’avranno mai e anche se tuo marito non lo desideri più devi lo stesso andare avanti con lui perché dopo 14 anni io eviterei di fare passi falsi, usa l’affetto e la sopportazione ma non lo lasciare. Ormai non è più tempo per cercare ancora quelle sensazioni giovanili di attrazione e sentimento vivo, bada al concreto come già fai.

  • 2
    Rossella -

    Penso che tu stia vivendo un periodo particolarmente stressante. Prova ad allontanarti da casa per qualche tempo… non lo so, potresti andare a fare visita ai tuoi genitori? Ti pare? In realtà non sarebbe necessario… lo diventa perché ormai ti sei convinta di non andare d’accordo con tuo marito, di non amarlo. Come dire? Tendi a non prendere in considerazione l’idea che il problema potrebbe essere tuo. Non fidarti delle tue sensazioni, il senso di appartenenza prescinde dagli stati d’animo. Tante volte capita di litigare con la mamma… il grado di confidenza agisce sui freni inibitori. Impostare il rapporto di coppia su un’eccessiva confidenza è sbagliato e non sarebbe da me. Questo non significa che la vita di coppia non potrebbe riservarmi dei problemi, gli uomini nella stragrande maggioranza dei casi vorrebbero che la loro fidanzata/moglie fosse soprattutto un’amante. Sono uomini che non hanno capito niente della vita, questo mi sembra evidente. L’incomunicabilità è impossibile da arginare, un uomo ed una donna che s’intendono con uno sguardo arrivano a darsi per scontati. A quel punto la persona che attraversa un periodo critico sarà spacciata… l’essere umano, tra le altre cose, tende ad essere orgoglioso e superbo, quando trova la forza per lamentarsi è già troppo tardi. Tardi in senso lato, infondo nella vita non è mai troppo tardi… però si perdono delle occasioni, si è costretti a cambiare strada e a guardare la vita da una prospettiva che diventa migliore. Il relativismo è un’arma a doppio taglio, l’essere umano si può suggestionare, può convincersi di essere realizzato ma non gli è dato di crederci. La convinzione genera presunzione e la presunzione acuisce l’inquietudine.

  • 3
    Lux79 -

    Mi si stringe il cuore. In queste poche parole trasmetti tutta la tua sofferenza e il tuo disagio. Non ho avuto una esperienza come la tua ma qualche sensazione l’ho vissuta anch’io. Inizialmente mi sono soffermato sul tuo puntargli il dito contro: Fa male sentirsi dire “non sei l’uomo adatto per me”. Fa male se lui prova qualcosa.
    Non mi voglio dilungare, ma secondo lui è consapevole di tutto il tuo disagio. Neanche lui prova un amore forte. Non vuole privarsi delle sue certezze e delle sue abitudini. Se te ne vai lui si troverà in forte disagio. Ma tu a chi devi pensare, a te o a lui? Se non pensi di trovare qualcosa di importante in lui e se da lui non ti aspetti più niente, nessun passo in avanti… Vivi la tua vita da sola come già stai facendo. Stai cercando la libertà o un supporto? Se lui non ti supporta, afferra la tua libertà

  • 4
    Golem -

    Tu non lo ami più perchè se l’amore è una costruzione che si fa in due (come sono serenente convinto da tempo ) e non come dicono i sostenitori dell’amore romantico tipico dei sogni adolescenziali, il suo contributo è nullo, e quindi lui, per questa tua inconscia (forse, ma simile alla mia) convinzione, in effetti NON TI AMA. E non si puó amare chi non ti ama quando si è capito o intuito che l’amore si FA IN DUE. Pertanto L’AMORE, non puó che essere che quello che si COSTRUISCE insieme, partendo ANCHE dall’innamoramento, ma che non si esaurisce con questo. Quindi a mio avviso, ma temo anche per te, quello è l’unico amore che puó meritare questo nome, poichè il resto diventa solo illusione d’amore.

    Lui invece TI AMA, ed è SINCERO pensa, perchè tu GLI soddisfi (quasi) tutte le sue aspettative di ció chè, secondo la sua attuale maturità, dovrebbe essere l’amore. Quindi tu ami da adulta e lui da bambino. Questa per me, (devo stare attento a non affermare come assolute certe VERITÀ) è la vostra situazione attuale. Una mamma con suo figlio. Un adolescente di…quarantanni?

    @Rossella,
    Non incasinare ulteriormente la vita della signora, please.

  • 5
    Thunder88 -

    Credo che la perdita del lavoro per un uomo e quindi la non possibilità di mantenere la famiglia sia un evento molto stressante e destabilizzante. Lui chiaramente ha reagito male alla cosa e sembra si sia adagiato sugli allori. Forse ha perso autostima e credo che in cuor suo si senta una nullità. Secondo me ha bisogno (avete bisogno) di iniziare un percorso psicologico. Il matrimonio dura da tanto e avete dei figli. Tentate il possibile per salvare il vostro amore. Magari grazie a uno psicologo lui cambierà atteggiamento, e togliendo i meccanismi malsani che si sono creati all’interno della vostra coppia, potreste ritrovare l’armonia. Se nulla cambierà almeno saprai senza rimpianti che fino alla fine avete tentato il tutto per sistemare le cose.

  • 6
    666 -

    Tuo marito è infantile. Solo perchè tu te la sei sempre cavata non significa che devi continuare a fare tutto tu. Se tu lavori di più è naturale che lui si occupi del resto. Forse dovresti fargli capire che se non si da una mossa vai dall’avvocato. Una zavorra del genere non ti serve a niente. Probabilmente è stato viziato da mammina, in casi come questo servono terapie d’urto.

  • 7
    Paxissimo -

    Premio commento più idiota: IL PRIMO!!
    Scusate ma siete impazziti?? Cosa deve preservare che suo figlio non riesce a rapportarsi col padre?
    Mi sembra evidente che non sta cercando scappatelle o “nuove emozioni giovanili”. Fortuna che avevi letto tutto.

    Io vengo da genitori divorziati e sono contento che mia madre abbia smesso di soffrire. Anzi il padre si è svegliato e i rapporti sono migliorati. E’ inutile portare avanti la solfa dei figli..non tutti i mali vengono per nuocere.

    “Lui dice che è sempre stato così, che sono stata sempre io ad occuparmi delle bollette, del mutuo, ecc.. ed ora se la situazione non mi sta più bene mi devo arrangiare”

    Due calci ben piazzati è tutto quello che serve.
    Coraggio

  • 8
    ima76 -

    Buongiorno ringrazio tutti per i commenti.
    LUX79 Sono consapevole che neanche lui prova un amore forte e che questo modo di vivere gli fa comodo, e so anche che se lo lasciassi non saprebbe da che parte iniziare…si sentirebbe perso …io non cerco la libertà, credo nel valore della famiglia, in questo periodo della mia vita ho capito che mi manca un SUPPORTO che lui non sa darmi…non comprende nemmeno cosa possa darmi, si è impigrito in questo rapporto, per lui è tutto scontato . E poi lui vive bene privo di preoccupazioni e pensieri.

    GOLEM – hai c’entrato il punto io amo da adulta e lui da bambino. Lui è un immaturo…e questo mi è diventato davvero insopportabile. Percepisco che non ha nessuna voglia di impegnarsi davvero nel nostro rapporto. Lui “va a traino” , lascia a me il peso di tutte le fatiche e i compromessi . Si comporta con me come si comporterebbe un figlio con la sua mamma: in un certo senso mi riconosce autorità e capacità e si affida a me. E’ una vita veramente dura con lui, ed ora alla soglia dei 40 anni mi chiedo : fino a che punto ne vale la pena?

    Thunder88 il percorso da uno psicoterapeuta l’ho seguito per circa 2 anni e interrotto l’anno scorso, ma non ne ho ricavato granchè. Lo psicoterapeuta aveva capito che io non cercavo una nuova vita con un altro, ma una vita con lui … più maturo…ma dopo aver fatto dei colloqui singoli con mio marito, e inquadratolo, probabilmente aveva capito che lui non aveva la forza di volontà per darsi da fare, proseguì il percorso terapeutico per diversi mesi solo con me…forse cercava di farmi accettare questo rapporto che iniziava a starmi stretto..

  • 9
    ima76 -

    Ho un forte desiderio di scrollarmi di dosso le responsabilità che dovrebbero essere carico del capofamiglia, ho un forte desiderio di sentirmi amata e rassicurata , coccolata da mani capaci, ricevere degli abbracci avvolgenti e sicuri ….. ma lui è come quando avevamo 20 anni.

    Ho provato di tutto, ma non sono riuscita a fargli capire di comportarsi diversamente.

    Non vorrei lasciarlo, ma non posso vivere con lui a queste condizioni. Se non ci fossero i figli potrei seguire i miei impulsi senza esitare … ovviamente sono un freno. Se rimango con lui per i figli.., la famiglia,..sicuramente è una limitazione per me…..Ma che vita è questa??
    MA COS’E’ PIU’ IMPORTANTE???

    Grazie a tutti.

  • 10
    maria grazia -

    condivido le opinioni che mettono in discussione il comportamento di tuo marito, e condivido in particolare il commento di Paxissimo. anche il matrimonio dei miei genitori era un matrimonio sbagliato, e io avrei preferito che si separassero e che mia madre diventasse economicamente indipendente, invece di sopportare in silenzio cose che non avrebbe dovuto sopportare ( scaricando poi tutte le sue frustrazioni su di me ). Mio padre – buon anima – era un brav’ uomo, ma esageratamente succube di sua madre ( cioè mia nonna ), la quale detestava mia madre e non l’ aveva mai accettata come nuora. Le conseguenze di tutto ciò, sono facilmente intuibili.
    Se i miei si fossero separati invece di tenere insieme una famiglia dove c’erano tensioni continue, anche la vita di noi figli ( me e mio fratello ) sarebbe stata diversa e migliore.

  • 11
    gimmy -

    ima,
    sei una donna esasperata e hai superato i tuoi limiti oltre misura. Mi trovo molto solidale nei tuoi confronti e non condivido per nulla il comportamento irresponsabile adottato da tuo marito. La gestione del menage familiare non appartiene a un solo coniuge, ma è un dovere da parte di entrambi, e la cifra irrisoria che ha destinato nella sua idea di contribuzione è inammissibile. I ruoli nella coppia vanno divisi, e non fatti pesare sulle spalle dell’uno o dell’altra. La sua concezione di padre di famiglia, è rimasta nella forma embrionale di figlio che vive in casa dei genitori, dovuto principalmente anche dalle mancate proteste inespresse a suo tempo. Spero che tu gli abbia parlato e manifestato la tua insofferenza negli stessi termini utilizzati in questo post, per fargli capire quanto grave sia la vostra situazione attuale. Non ti sei sposata per fare la sguattera ed occuparti da sola di tutti i problemi inerenti alla vita matrimoniale, ne tantomeno unicamente per garantirgli la serenità sessuale tanto difesa; anche lui ha dei doveri nei vostri confronti e se non vuole adempiere come giusto che sia, allora si prenda tutte le conseguenze che ne comporta e vediamo quanto sia cosi entusiasta e bravo, nell’attuare sulla sua persona l’arte dell’arrangiamento suggerito. Non ci vuole poi cosi tanto per essere più disponibile nei tuoi confronti e in quelli del suo stesso sangue, se questa famiglia tende a sfaldarsi lo deve solo alla sua incoscienza, e alla sua poca voglia di reagire nel recuperare quanto perso. Se ne renderà conto quando deciderai di metterlo di fronte a fatto compiuto, ovvero il giorno in cui metterai in pratica la realtà della separazione, a quel punto forse si darà una mossa. La suà pigrizia secondo me, nasce perchè in te riconosce un incapacità di fondo che ti faccia compiere per davvero un simile gesto, per la paura del fallimento e dei figli, e quindi si sente sicuro nel voler continuare a vivere la sua vita da eterno peter pan. Devi prendere coraggio, e sdoganarti dalle pene che stai vivendo è importante anche la tua serenità in tutti i sensi, cosa che attualmente non hai. Quanto prima lo lascerai, tanto meglio sarà per lui affrontare finalmente i suoi sbagli, non hai altra scelta; starà a lui dopo se fare affondare del tutto quel che resta della sua famiglia o riconquistarla.

  • 12
    Golem -

    Ima, se appena ci riesci mollalo, e non sarebbe egoismo, ma solo la pragmatica constatazione di un fallimento inevitabile con un partner che NON vuole crescere? Vivete due vite diverse, che non si incontreranno più, se mai si sono incontrate. L’amore non sono le speranze e le illusioni romantiche dell’innamoramento. Quelle sono altri aspetti infantili del più importante sentimento che possiamo vivere. Lasciamole ai lettori dei romanzi rosa. C’è più romanticismo in un uomo che ti fa la colazione la mattina e ti porta la borsa delka soesache in uno che ti compra i fiori tutti i giorni e poi si stravacca sul divano facendoti fare la schiava.
    Hai solo 39 anni, quanto pensi di dover aspettare per vivere la vita che speravi di vivere?
    Taglio netto e senza rimpianti. I ragazzi capiranno. Anzi: hanno giá capito probabilmente.
    Forza Ima, in giro ci sono ancora uomini che aspettano una donna capace, come te, ma se anche non li incontrassi non puoi sprecarti con un “figlio” che non hai psrtirito tu.
    Ciao.

  • 13
    marinella -

    Ciao… Io posso dirti solo che, da figlia di separati, nel momento in cui mia madre decise di separarsi da mio padre io… Ero felice! Mio padre era molto menefreghista e creava in casa un clima di tensione, forse non é il tuo caso, si sente che sei esasperata… Forza… Accarezza l’idea di lasciarlo, certo come dici tu ” si sentirebbe perso” ma ricorda, lui non é uno dei tuoi bambini… Gli servirà per crescere, se lo crederà opportuno, ognuno é responsabile per la propria vita… Un abbraccio

  • 14
    ima76 -

    “La suà pigrizia secondo me, nasce perchè in te riconosce un incapacità di fondo che ti faccia compiere per davvero un simile gesto”….
    GIMMY queste tue parole mi hanno fatto riflettere…

    Io sento che una parte di me ha deciso da tempo, ma l’altra va in direzione opposta, di conseguenza sono rimasta impantanata da anni in questo matrimonio infelice.
    Come posso trovare il coraggio e riprendermi in mano la mia vita?.

  • 15
    gimmy -

    ima,
    purtoppo il coraggio non lo si può trovare o comprare tra gli scaffali di un supermercato, devi riuscirlo a tirare fuori con la stessa forza di cui ti sei armata, per addossarti tutti gli oneri di un capo famiglia. E’ senza dubbio difficile rendere concreta l’idea di una separazione, ma non ti rimane altro da fare, ad oggi purtroppo, le scelte fatte per ripristinare la situazione non hanno cavato i risultati sperati. A te frena la paura dei figli, che essendo troppo piccoli non capirebbero le tue ragioni, l’essere giudicata come una donna magari incapace, dalle rispettive famiglie di origine, l’avere gli occhi puntati addosso di chi non conosce le vostre vicissitudini, i sensi di colpa che ne potrebbero conseguire…. e normale essere confusi e angosciati, ma continuare in questo modo non farà altro che peggiorare le vostre condizioni. Nella tua testa hai già preso coscienza delle tue decisioni, devi adesso fare un passo in più per rendere tangibile questa verità. Finchè non darai uno smacco alla tua vita, resterai imprigionata in questo tuo limbo, e continuerai a dare a tuo marito la circostanza adatta, non solo di non prendersi mai le sue responsabilità di adulto, ma gli lascerai campo libero sulla possibilità di potersi rivalere e servire delle tue debolezze.

  • 16
    666 -

    ima inizia con non stirare e lavare più la sua roba, digli che ti occuperai della casa e dei figli ma solo delle tue cose e delle loro, lui si dovrà’ arrangiare. Forse non sei pronta ad affrontare una separazione ma mettigli paura e vedi come va ma se comunque il rapporto non lo recuperi questo matrimonio crolla. Hai 40 anni sei ancora giovane, vuoi davvero passare anni della tua vita così? I figli se ne fanno una ragione soprattutto se non ci vanno d’accordo, quindi basta freni. Puoi ancora rifarti una vita. Non negartela.

  • 17
    M. -

    Ciao Ima,

    probabilmente l’aver perso un lavoro e averne trovato uno precario attorno ai 40 anni, magari ha avuto conseguenze più pesanti di ciò che sembra nella mente di tuo marito.
    Da quanto scrivi sembra quasi apatico, disinteressato a tutto, anche a prendere in seria considerazione un tuo mollare il colpo.
    È come se non fosse in grado di capire a quali conseguenze può portare un marito trasformato nel terzo figlio, piuttosto che in un uomo con cui condividere oneri e onori del progetto famiglia.
    Prova a fare una cosa, e prova a farlo in primis per te stessa: lontano dai figli parla con tuo marito con fermezza. Digli TUTTO quello che non ti piace, i tuoi stati d’animo e che cosa vorresti tu.
    Giocati tutte le carte e se non dovesse bastare, allora sceglierai che fare.
    Io sono un po’ più piccolo di te (ho 34 anni), ho una famiglia mia con due bambini piccolini, e una compagna che rappresenta la donna del nostro tempo: mamma, super lavoratrice e sempre di corsa.
    Sono nato e cresciuto in una famiglia in cui mio padre ha sempre aiutato mia madre anche in casa, quindi per me il non collaborare rappresenta una anomalia, una realtà che non conosco.
    Per dire, mio padre ha 64 anni e in casa fa tutto tranne che stirare, mentre io sono anche capace a stirare perché ho vissuto tanti anni da solo e quindi o mi svegliavo o mi svegliavo.
    Posso dire che le famiglie di oggi, in cui si lavora in due e magari ci sono anche dei figli da curare, la collaborazione è fondamentale.
    Quando viene a mancare si creano grossi problemi e la famiglia si trasforma in una galera.
    Chiarisciti prima con te stessa e poi decediti.
    Ciao

  • 18
    Gaudente -

    quindi tuo marito non fa un c.... , mangia beve alloggia a sbafo e in piu’ ti tromba gratis…. c.... ma quest’uomo e’ un genio ! potresti mica darmi i suoi contatti e-mail che gli chiedo come si fa ?

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