No alla condanna a morte di Saddam Hussein
di
Yoel
Nessuna causa giustifica la condanna a morte di un essere umano, ed anche se la sopravvivenza dell’umanità dipendesse da questo, comunque non si giustificherebbe l’eccezione.
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Ciao a tutti!!!!!!! Vado dritto al sodo penso che la pena di morte di Husssein sia una cosa buona anzi tuttosommato penso che in generale la pena di morte sia una cosa buona. Per esempio ho visto un pò di tempo fa l’intervista ad un padre di un ragazzino violentato e ucciso da mostro. Il padre ha detto che non riconosceva nemmeno il cadavere del figlio……….. Ma questo è solo uno degli innumerevoli esempi che ti potrei fare. Bé se noi facessimo fuori tutti questi mostri della società forse saremmo più sicuri (anche il dottore rimuove l’arto quando va in cancrena) perchè secondo me se facessimo fuori questi mostri la gente avrebbe molta paura a uccidere qualcuno (non come ora che ammazzi molte persone e doponemmeno un anno sei fuori o ti becchi la grazia dal presidente). Io sono e sarò sempre irremovibilmente a favore della pena di morte. Fammi sapere che ne pensi
Sei fuori strada…
Diversi studi scientifici hanno dimostrato che non esistono prove certe che la pena capitale sia un deterrente più efficace rispetto ad altre punizioni. L’indagine più recente sulla relazione tra pena capitale e tasso di omicidi, condotta dalle Nazioni Unite nel 1998 e aggiornata nel 2002, conclude che: “…non è prudente accettare l’ipotesi che la pena di morte abbia un effetto deterrente maggiore piuttosto che l’applicazione di altre punizioni quali il carcere o l’ergastolo”.
La stessa indagine nelle Nazioni Unite dichiara successivamente che: “esistono diverse prove a sostegno della tesi che l’abolizione della pena capitale non provochi un improvviso e grave cambiamento nel tasso di criminalità”. Ma nel caso del Rais di Bagdad è ovviamente diverso…Prima ancora che si conoscesse il verdetto, il quotidiano della Cei notava che «politicamente forse l’ergastolo in regime di carcere duro non darebbe adeguata soddisfazione alle vittime delle persecuzioni (sciiti e curdi) e potrebbe apparire eccessivamente indulgente nei confronti dei sunniti, minoranza prevaricante per decenni. Ma la ragion di Stato non annulla le istanze dell’etica. Per questo lasciare in cella l’ex rais «sarebbe anche una lezione morale» ai «terroristi che sgozzano e decapitano, un segno della capacità delle istituzioni liberamente elette di superare la logica dell’emergenza militare per entrare in una nuova era. Non si tratta di perdonare un mostro, bensì di affermare che la vita è un bene assoluto e indisponibile, per lui come per tutti».
Ciao Yoel hai ragione quando affermi che la vita è un dono assoluto e forse l’ergastolo sarebbe una pena giusta ma molto spesso non viene rispettata e poi pensa: la vita è un dono meraviglioso di importanza assoluta ma quando commetti atti imperdonabili (come quel ragazzino violentato e ucciso) e vai a togliere questo dono ad altri individui per me non sei più degno di avere questo regalo. Io ovviamente non stò dicendo di tornare al Medioevo dove per un’ infrazione se pur minima venivi condannato a morte ma a persone come violentatori e serial killer si estirperei volentieri queste erbe marce della società.
Ciao a presto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Marco Pannella sta inviando email chiedendo supporto contro l’impiccagione di Saddam Hussein in nome del Satyagraha mondiale per la pace.
mi sa che Marco, che non era molto lucido al funerale di Welby, sta perdendo quel poco di bussola che gli restava, tanto da confondere il significato di Satyagraha con qualcos’altro che con Gandhi non ha nulla a che fare e la biblica frase “nessuno tocchi Caino” con “lasciate che i mascalzoni abbiano campo libero”.
quanto alla efficacia della pena di morte, la sua efficacia non è mai stata quella di deterrente, ché alle vere carogne piace sfidare la legge e anche la morte, non foss’altro per esibizionismo e ostentazione; la sua efficacia è quella di togliere dal mondo chi si dimostra capace e intenzionato a commettere atti che oltrepassano la misura e il caso citato da JDX è uno di quelli; un altro potrebbe essere quello del mostro del Circeo, che non esiterei ad impalare a morte con le mie stesse mani o anche di quelli che stuprarono in gruppo la Franca Rame per sfregio negli anni ’60.
gli errori giudiziari?! un problema, certo, ma esistono modi per superarlo; basta volerlo fare.
l’unica remora contro la pena di morte è che non si può privare una persona, per quanto maligna, di trovare la via della redenzione, ma questa è una falsa remora, poiché chi ne ha i requisiti può redimersi con un solo pensiero autentico in una frazione di secondo prima di esalare l’ultimo respiro e volgendo la mente al Creatore.
chi non ne ha i requisiti è maestro della propria distruzione, ma restando in vita potrebbe continuare ad esserlo anche di gente che non lo merita, privando ingiustamente altri di ciò che è stato imprudentemente concesso a lui.
ora, c’è un’ottima ragione per impiccare Saddam, ossia il fatto che è un lurido assassino che ha sfruttato il suo stesso popolo senza scrupoli di sorta, compiendo atti che esaltano il disprezzo per gli esseri umani e questo, alla pari di uno stupro merita la morte senza discussione alcuna.
ci sono però tre buone ragioni per non farlo, tutte d’ordine politico: la prima è che sarebbe veramente una porcata farlo solo per fornire un trofeo a G. W. Bush; la seconda è che sarebbe un’ingiustizia impiccare lui lasciando in vita quelli che lo hanno foraggiato e gli hanno consentito di fare ciò che ha fatto; la terza è che sarebbe una magra soddisfazione impiccare lui e ritrovarsi con peggiori focolai di guerra civile in Irak, provocati dai suoi sostenitori.
ecco perché, infine, suggerirei alla corte che l’ha giudicato di commutare la pena in lavori forzati a vita in una delle Falkland, come sorvegliato speciale ONU e a pane e acqua finché non muore di morte naturale liberando il mondo della sua puzzolente presenza.
sono sicuro che non passerebbe neanche un secondo a riflettere sulla sua sudicia esistenza ma questo è affar suo e di chi ha il giudizio finale.
opportunità politica quindi, non certo compassione che, vera o presunta, vedo opportuno dedicare a miglior causa.
Ciao Usul Sono d’accordo con te però mi trovo a doverti correggere quando dici che la pena a Hussein farebbe da trofeo a Bush perchè se il presidente americano volesse un trofeo Saddam sarebbe molto più utile da vivo (in prigione naturalmente). Penso che George W. vorrebbe come molti eliminare dalla Terra questa feccia ambulante e io mi trovo perfettamente d’accordo con lui.
A che serve aver impiccato saddam ? E ridicolo, potevano dargli l’ergastolo ma non impiccarlo. Perchè ora tutto il mondo secondo me è in pericolo rischiamo tutti con gli attentati terroristici o altro.
l’esecuzione di Saddam Hussein questa mattina ore 04.00 del 30.12.06 è una notizia tragica per tutti noi… ora C’è il rischio che alimenti lo spirito di vendetta e semini nuova violenza in medio oriente e non solo…
oggi è un giorno triste per la cosi detta democrazia occidentale
Io, tanto per non smentirmi, ne faccio un discorso politico, ma non sono certo il solo … Perché TUTTA, tutta questa avventura, dalla prima guerra in Iraq all’esecuzione di Saddam Hussein è solo un enorme sporco “gioco” politico. Si è – appunto – giocato sulla pelle di centinaia di migliaia di disgraziati inermi, “colpevoli” solo di essere nati nel momento e luogo sbagliati; se si osserva bene la cronistoria dei fatti, si noterà come le tappe di questa fase storica hanno coinciso con avvenimenti di politica interna americana. In pratica è stata usata questa parte del mondo come cortile per sbrigare faccende interne. Saddam è stato ucciso non in quanto colpevole, ma come parte di una strategia di perseguimento di specifici interessi economici. Di dittatori è piena l’aria, alcuni anche sostanziosamente finanziati dagli stessi che si accreditano come paladini della libertà nel mondo e diventano “nemici” da abbattere a seconda dei propri sporchi interessi. Oggi Saddam, domani noi stessi, se malauguratamente dovessimo essere detentori di risorse (che so, l’acqua) di cui non si può o non si vuole rifornirsi attraverso i normali canali del mercato…. Oggi … amici, domani ?
Saddam è stato impiccato stamattina finché morte non lo divida e perciò fine del dibattito.
tuttavia, ecco spuntare le prime preoccupazioni per eventuali ritorsioni della fazione “saddamita”, cvd.
che poi l’eliminazione fisica di Saddam sia un trofeo per Bush è confermato da Bush stesso, il quale l’ha definita così:
“.. è una pietra miliare nel percorso iracheno verso una democrazia che può governare, sostenere e difendere sé stessa ed essere un’alleata nella guerra al terrorismo ..”
in altre meno enfatiche e più realistiche parole, un risultato che conferma il concetto imperialista bushano dell’esportazione della democrazia e della divisione del mondo in “forze del Bene” (Bush, ma anche quel peracottaro di Arcore che mi fa senso chiamar per nome) e “forze del Male” (non-Bush).
addendum:
I Sunniti di Tikrit hanno pianto la morte di Saddam, ma un prete della Grande Moschea di Saddam, Sheik Yahya al-Attawi, probabilmente riferendosi anche alle ultime parole di Saddam (“La Palestina è araba”) ha commentato così:
“Il Presidente, il Leader Saddam Hussein è un Martire e Dio lo metterà insieme con gli altri martiri. Non vi rattristate e non vi lamentate perché è morto; è la morte di un Guerriero Sacro”
Per gli Shiiti di Najaf l’esecuzione di Saddam è invece “Il regalo di Dio all’Iraq”.
La Polizia ha bloccato gli ingressi a Tikrit e ne ha disposto l’isolamento per 4 giorni.
beh, noi sappiamo quant’è durata in Italia la divisione tra repubblichini e antifascisti; l’Iraq non sta meglio di come stavamo noi, anzi; dati gli interessi petroliferi occidentali in medioriente, non credo uscirà molto presto dalla guerra civile, neanche se tutti i paesi arabi fossero riforniti di governi fantoccio filo-occidentali.
Io sono d’accorso con la pena di Saddam.. ha torturato massacrato migliaia e migliaia di persone.. ed è giusto che paghi per quello che ha commesso.. certo questo potrebbe alimentare altre reazioni violente ma tanto le reazioni violente purtroppo ci sono sempre state e sempre ci saranno solo che ora c’è un terrorista in meno..
Voglio vedere se Saddam avesse torturato vostra madre o una persona cara se siete ancora cosi clementi con lui..
Forse non ci siamo capiti… non è per niente la fine del dibattito, la fine del dibattito avverrà soltanto quando la pena di morte sarà abolita definitivamente …
1) La pena di morte non serve come deterrente per i crimini.
2) L’applicazione delle norme giuridiche è spesso soggetta a errori umani dolosi o involontari.
3) La pena di morte è un arma troppo potente in mano a governi sbagliati.
4) L’applicazione della pena di morte non incentiva la ricerca di sistemi preventivi.
5) Il diritto alla vita è un principio fondamentale su cui si basa la nostra società.
6) Lo stato si comporterebbe in modo criminale come il criminale stesso.
7) La pena di morte è discriminatoria
8) La pena di morte non ristabilisce alcun equilibrio.
9) Lo Stato è corresponsabile dei crimini commessi.
10) Pena di morte = risparmio ?…
libero di pensarla come ti pare Yoel, salvo vedere come ti comporteresti se la cosa ti toccasse sul vivo, come dice Sonya.
tuttavia, almeno sii giusto:
1) La pena di morte non serve come deterrente per i crimini.
– qualcun altro qui sopra ha già toccato l’argomento e ha sottolineato che infatti serve per eliminare quelli che attentano in un certo modo al diritto alla vita di persone innocenti, come stupratori e assimilabili. sono d’accordo con lui.
2) L’applicazione delle norme giuridiche è spesso soggetta a errori umani dolosi o involontari.
– come sopra, ma si vede che non leggi o non vuoi leggere.
3) La pena di morte è un arma troppo potente in mano a governi sbagliati.
– anche la volontà bestiale di far molto male al prossimo è un’arma troppo potente per essere lasciata in giro.
4) L’applicazione della pena di morte non incentiva la ricerca di sistemi preventivi.
– nessuno ha detto che deve essere usata per chi ruba le mele; per il resto, quando “Minority Report” sarà realtà operativa si potrà discutere di prevenzione e altro; per ora, cosa vuoi prevenire?! e se ti riferisci alla ricerca genetica, lasciando da parte tutti le riserve del caso sulla correttezza scientifica di quegli interventi, quella non elimina il problema della punizione di un delitto già avvenuto.
5) Il diritto alla vita è un principio fondamentale su cui si basa la nostra società.
– deve valere per tutti, non solo per chi ha intenzione e volontà di nuocere bestialmente e impunemente.
6) Lo stato si comporterebbe in modo criminale come il criminale stesso.
– chi di spada ferisce di spada perisce e non sta scritto da nessuna parte che il mondo deve diventare il luna park di maniaci sessuali e serial killer, né penso che l’Onnipotente abbia speso 6 dei suoi eoni a fare una cosa così bella per vederla stuprata di continuo da teste di c.....
7) La pena di morte è discriminatoria.
– ecco, questa me la dovresti proprio spiegare. se intendi dire che di solito chi ci va di mezzo sono le persone che contano di meno, tipo neri, barboni etc…, mentre i pezzi da 90 se la cavano, sono d’accordo, ma questo accade anche con le pene di minore importanza ed è un altro problema sociale.
8) La pena di morte non ristabilisce alcun equilibrio.
– questo lo dici tu, perché trascuri molte cose o le vuoi ignorare deliberatamente per partito preso. in ogni caso, prima di fare queste presuntive affermazioni, l’hai chiesto a chi ha subito violenza gratuita ed è sopravvissuto o all’anima di chi ha perso la propria vita per il piacere di uno stronzo?!
…………………….
………..
9) Lo Stato è corresponsabile dei crimini commessi.
– questa è un’affermazione massimalista, equivalente a sostenere che il Male è generato dalla società, il che non è sempre vero.
10) Pena di morte = risparmio ?!
– se vuoi farti le seghe mentali, padronissimo.
infine, non fa mai piacere sopprimere un’esistenza, fosse anche quella di Jack lo squartatore, ed è questa la differenza tra uno stato civile o una persona civile e una bestia, non che la bestia ha licenza d’uccidere e la società lo tollera perché è civile: alla bestia fa piacere; la bestia non uccide per sopravvivere, come accade nella stupenda divina creazione universale, ed è per questo che la si deve mettere in condizioni di non nuocere, oppure sopprimere quando le cose oltrepassano la misura.
Perdonali…, loro non sanno quello che dicono…o scrivono…
Un vecchio saggio diceva…”Why do we kill people who kill”?…
Leo e/o Sonia come siete così sicurì che non ho avuto un esperienza tragica per battermi così forte contro la pena di morte…
ti rispondo su alcuni punti tanto abbiamo un limite di 3000 caratteri…
L’argomento della deterrenza è quello più frequentemente chiamato in causa: condannare a morte un trasgressore dissuaderebbe altre persone dal commettere lo stesso reato. L’argomento della deterrenza non è però così valido, per diversi motivi :
Nel caso, per esempio, del reato di omicidio, sarebbe difficile affermare che tutti o gran parte degli omicidi vengano commessi dai colpevoli dopo averne calcolato le conseguenze. Molto spesso gli omicidi avvengono in momenti di particolare ira oppure sotto l’effetto di droghe o di alcool oppure ancora in momenti di panico. In nessuno di questi casi si può pensare che il timore della pena di morte possa agire da deterrente.
Inoltre la tesi della deterrenza non è assolutamente confermata dai fatti. Se infatti la pena di morte fosse un deterrente si dovrebbe registrare nei paesi mantenitori un continuo calo dei reati punibili con la morte e i paesi che mantengono la pena di morte dovrebbero avere un tasso di criminalità minore rispetto ai paesi abolizionisti. Nessuno studio è però mai riuscito a dimostrare queste affermazioni e a mettere in relazione la pena di morte con il tasso di criminalità.
Ora ti spiego il punto 7…La pena di morte è spesso usata in maniera discriminatoria nei confronti di minoranze razziali, di persone povere e scarsamente istruite e in alcuni casi può venire usata come arma contro oppositori politici. Un esempio di come la pena di morte sia usata in maniera iniqua nei confronti delle minoranze si ha negli Stati Uniti. Studio effettuati recentemente sulle condanne a morte comminate in vari stati degli USA hanno dimostrato che l’accusa ha chiesto in media la pena di morte nel 50% dei casi in cui l’accusato era nero e la vittima bianca e solo nel 28% dei casi in cui sia l’accusato che la vittima erano neri. Gli Afro-Americani rappresentano il 12% della popolazione degli Stati Uniti ed il 50% delle persone giustiziate dal 1930.
E’ inoltre dimostrato che la stragrande maggioranza di coloro che hanno subito la pena di morte, era gente povera. Il ricco non subirà mai la pena di morte. Il ricco può pagarsi qualsiasi avvocato, può pagare la propria libertà.
In fine le norme giuridiche è spesso soggetta a errori umani dolosi o involontari… La pena di morte non colpisce solo i colpevoli, ma anche, forse più spesso di quanto si immagini, persone innocenti.
Auguro a te e a tutti voi un buon anno!
Cari Saluti
ancora sulla deterrenza!
non c’entra niente la deterrenza; come è stato osservato più sopra, il serial killer o lo stupratore non si pongono il problema e per lo più agiscono come sotto effetto di cocaina, come tu stesso dici.
si tratta invece dell’eliminazione fisica della causa della reiterazione di delitti contro la vita.
devo scriverlo in maiuscoletto?!
Discriminazione razziale et similia?! avevo inteso bene allora!
la discriminazione è indipendente dalla pena di morte ed è un problema sociale per conto suo. c’entra come i cavoli a merenda e tu mescoli mele con pere!
lo vedi che reciti la lezioncina a memoria e non leggi gli altri (in verità nei forum in parecchi hanno ‘sto vizio!)?!
“Perdonali…, loro non sanno quello che dicono…o scrivono…”
“ma da che pulpito viene la predica” diceva uno che aveva vissuto parecchio e un altro ancora “il bue che dice cornuto all’asino” etc…
nella Storia ci sono sempre stati quelli che avevano l’animo da prete e quelli che l’avevano da uomini.
il prete può anche pensare di sacrificare la propria vita per il godimento di uno stronzo; fa parte della sua presunzione di giudizio; agli uomini tocca difendere la creazione dalle bestie; le Istituzioni hanno lo stesso dovere.
se il mondo è diventato quel disastro morale che è mezza responsabilità è degli stronzi, l’altra mezza è di chi ha difeso una falsa morale, come fai tu, per incoscienza o per malafede.
“Un vecchio saggio diceva…”Why do we kill people who kill”?…”
ti sei informato di quali reati parlava quel saggio?!
l’omicidio può prendere parecchie forme e in queste cose il massimalismo, dietro il quale di solito si nascondono interessi diversi da quello della giustizia, è l’ultimo a dover essere ascoltato.
l’anno che è cominciato qualche giorno fa sarà quello che ciascuno ha fatto in modo che sia e non quello che uno si augura che sia per sé o per gli altri, quindi lascia stare le convenzioni.
stiamo vivendo la caduta di un impero:
la fine dell’imperialismo .
Imperialismo nato in Europa, ma sviluppato e giunto a maturità in USA.
la sfortuna della caduta forzata del comunismo( non intendo dire che non doveva finire).
, ha distratto il mondo dal rendersi conto della grave crisi del capitalismo.
in questa maniera, la sua caduta avviene così drammaticamente e gravato da atti vergognosi come questa vomitevole impiccagione.
come le ultime ore di agonie degli imperi passati, stiamo vivendo in diretta la barbarie della morte degli USA. Che finisca presto!!
Mr. Leo!
Sto cercando di capire come mai sei così polemico? ( Forse qualche brutta esperienza personale?) …come te lo devo spiegare? Voi che ti faccio un disegno di vita? La pena di morte è il fallimento della giustizia!
Visita questi siti forse ti aiuteranno a cambiare idea :
http://www.squilibrio.it/index.php http://www.amnesty.it/campagne/pena_di_morte
Auguro un felice anno a tutti coloro che hanno espresso giudizi su questo blog,e vorrei unirmi a voi per un mio pensiero sulla pena di morte.,
Si parte dal presupposto che compito fondamentale di uno stato sia difendere ad ogni costo i singoli individui,e le intere comunità.Chi rispetta la legge,ha diritto ad una tutela maggiore rispetto a chi la legge non la rispetta affatto.Chi commette reati deve pagare.Credo che esistono colpe per cui nessuna pena tranne la morte costituisce la giusta punizione.Le motivazioni per cui ci siano persone a favore della pena do morte,Me compreso,si possono riassumere in due motivi fondamentali.
La Retribuzione,e la Prevenzione.
Per il primo la pena di morte è un male che interviene come reazione morale e giuridica al male che è stato commesso con il reato,alla cui gravità è proporzionato in modo da configurarsi come castigo morale e non come vendetta.Per il secondo lo stato non restituisce male conto male,ma si limita a difendere la società dalle pericolosità degli autori dei reati,cercando attraverso la pena di morte di impedire che soggetti socialmente pericolosi commettono reati.In modo paticolare si pensa che abbia una funzione anche DETERRENTE.In modo particolare la pena di morte svolgerebbe una azione preventiva nei confronti di crimalità organizzata in grado di sconvolgere la vita sociale di una stato,vedi MAFIA,E TERRORISMO.La pena di morte inoltre soddisfacendo il risentimento delle vittime e dei loro parenti eliminerebbe la tentazione di vendette private e l’insorgere di disordini sociali.L’eliminizaione definitiva di un delinquente eviterebbe poi il ripetersi di altri reati da parte dello stesso
che pur condannato potrebbe tornare in libertà per condono e altri meccanismi previsti dalla legge.Il fatto poi che la pena di morte sia irreparabile e non possa risarcire chi vi sia stato condannato ingiustamente non è una ragione per sopprimerla.Basterebbe applicarla solo nei casi in cui vi sia la Matematica certezza della colpevolezza dell’imputato.Tant’è che vi è una garanzia inoppugnabile,e cioè il potere del capo dello stato che può concedere la grazia in caso di dubbio commutandola in ergastolo.DAGO44
mr yoel, tu non mi devi spiegare nulla, anzi, non puoi spiegarmi nulla, men che meno con puerili disegni, finché tu stesso non ti sia adeguatamente informato e abbia capito la natura reale del problema.
niente polemica, salvo farti notare che il massimalismo non ha posto in cattedra; nessuna mala esperienza personale, se escludiamo mettersi al posto delle vittime della violenza gratuita, soppesando quanta preziosa vita sia stata loro tolta, cosa che tu non sembri ancora capace di fare.
a questo proposito, non guardare i siti in internet, ma studiati un poco di Storia del mondo, poi se ne riparla.
X Leo…Che stress… “studia un poco di storia”… “non puoi spiegarmi nulla”… mi hai veramente stancato …:-((
La pena di morte è sbagliata, perché è crudele, inumana e trasforma errori giudiziari in irreparabili tragedie, sottovaluta il rispetto per la vita umana e non fa niente per ridurre il livello di violenza e di crimine nelle nostre società. Essa non dovrebbe essere presente in nessuna società”… FINE del discorso! Mettitelo nella zucca…
fatti tuoi yoel!
…”Impiccati i due gerarchi di Saddam”…
Uccidere chi uccide non serve a niente! E’ solo una vendetta che non aiuta le vittime?
Chi uccide una vita uccide l’umanità… nessuno può mettere a morte un essere umano senza divenire per ciò stesso, illico et immediate, un assassino. Tanto più un giudice che è preposto ad applicare la legge in un contesto morale…
Perchè vi interessate tanto della morte del dittatore sanguinario Saddam? il nuovo governo del suo paese gli ha regolarmente fatto un processo, l’ha ritenuto colpevole,lo ha condannato alla pena che, in quel Paese, si applica a chi si ritiene opportuno. Pensiamo un pò di più ai fatti di casa nostra. Anche da noi c’è stata la pena di morte con annessa pubblica esecrazione – senza la fase processuale – per un uomo che, sarà pure stato un “dittatore” ma che certamente non è stato sanguinario. E’ successo poco più di cinquant’anni fa e non ho mai sentito dire nè alla televisione, nè nei blog, e neanche nelle chiacchiere tra amici che l’episodio sia stato una vergogna nazionale. Vorrei le pubbliche scuse di questa Nazione -se di Paese civile si tratta- per i familiari, i discendenti, gli amici della persona che, in ogni caso, ha fatto tanto per l’Italia. Poi è opinabile la pena di morte, la valenza politica delle idee di chiunque, la stramberia dei modi di chicchessia, ma NON la DIGNITA’ e la memoria calpestata dell’essere umano.
Anna, si tratta di due momenti diversi della storia e di due situazioni diverse, riassumibili così:
Mussolini ha colpito in Italia e quindi può essere impiccato a testa in giù; Saddam ha colpito a casa degli altri e quindi con lui si può essere “umani”.
perciò chi fa tanto il “bonino” in questa situazione se lo può permettere.
anche Pannella, prima di fare le sue solite demagogiche stronzate pro-Saddam, avrebbe dovuto chiedere alle vittime delle gasature e delle stragi irachene.
ieri sera hanno detto che la tipa di Erba che ha fatto la strage era stata violentata da giovane.
naturalmente, hanno subito precisato che ciò non può costituire attenuante per il delitto plurimo aggravato, ma io sono propenso a credere che chi ha subito violenze di quel tipo ha due vie d’uscita: morire lentamente dentro o covare veleno.
una delle ragazze superstiti dello stupro del Circeo (Donatella Colasanti) è morta relativamente giovane e di cancro; questa di Erba, evidentemente più “robusta”, ha fatto una strage.
mi chiedo: se il suo/suoi stupratore/i fossero stati impiccati per le palle, avrebbe ancora nutrito il rancore che, alimentato dal marito, possibilmente ha sfogato a Erba, oppure si sarebbe sentita più capita e più serena e più mondata del sudiciume che l’aveva umiliata e più incline a dimenticare e a ricominciare?!
visto come va la società, c’è molto spazio per parlare di pena di morte, ancor di più per parlare di pene non letali ma estremamente, come dire, “convincenti”, e ancora ancor di più per cercare soluzioni più efficaci dell’inetta e disonesta amministrazione giudiziaria italiana, tanto solerte con i farabutti.
Vorrei aggiungere alle condivisibilissime parole di Leo che sono per la pena di morte – eseguibile anche da me stessa in prima persona, anche se generalmente non sono in grado di uccidere un topolino- per i pedofili, gli stupratori di bambini, per chiunque fa, sapendo di farlo, male ad un bambino: non si tratta più di esseri umani, non ho nessuna pietà per questi mostri. Vanno tolti dalla società come un cancro da un organismo che tenta di rimanere sano.
ciao a tutti….devo fare un tema argomentativo sulla pena di morte e mi
stavo un po informando…..mi sono stati troppo utili i commenti di yoel e
di leo che ribbattevano …la devo ancora concludere se qualcuno mi
potrebbe dare un mano gli sarei molto grato…!comunque io la penso
come yoel…grazie baci
Ma che bravi “bambini” che siete! Tutti a ripetere la lezioncina che vi hanno impresso nel cervelletto, tutti a prendere le difese e le parti dei rispettivi “poteri”, nazionali o mondiali! Sembrate tante piccole sanguisughe attaccate ai co...... dei rispettivi benpensanti, capaci solo di scegliere tra le opzioni di “regime”.
Egregia Anna73, eri partita bene nella tua prima risposta, invitando a farci un po’ più gli affari nostri.
Ma siete davvero tutti così inconsapevoli strumenti del potere, da qualunque parte esso provenga?
Nel mondo ogni giorno vengono ammazzate, violentate, torturate e seviziate milioni di persone, che sono pedine in mano al potere di turno! Ci sono centinaia di guerre, sante e non sante, ma tutte fatte solo per mantenere potere e per raccogliere denari e privilegi.
Nessuno di voi riesce per un attimo, seppur capisco che vi possa far tanta paura, a fermarsi un attimo e a PENSARE: ” ma a me che mi frega di tutte queste tematiche che ci impongono sbattendocele in prima pagina o al telegiornale delle otto??”
Potete spiegarci a non che ci deve fregare, in tutta onestà, ogni giorno di sentire che scoppia la tal bomba, una volta in libano, un’altra in israele, un altra in irak e l’ultima in afganistan!!! Sembra che il mondo sia fatto solo di questi quattro piccoli Stati, più italia ed america, ovviamente!
E la pena di morte!!??!! Che patetici che siete!! Ovvio che la pena di morte non serve a nulla, se solo vi fermaste un decimo di secondo a pensare ai risultati! Se servisse, in tutto il mondo non vi sarebbe più un delinquente, uno stupratore, un assassino, un bombarolo, perchè l’uomo dovrebbe prima di tutto pensare a salvare la pellaccia, no?
Invece ne ammazzano a bizzeffe, ma non è diminuita nè la delinquenza ne la sensazione sempre più “vicina”, che stiamo tutti per essere travolti da un mondo che sta scoppiando, implodendo a causa dei suoi stessi abitanti!
E poi, avanti con le apologie, con la difesa del Duce oppure di Stalin, di Bush oppure di Hilter. Abbiate davvero le palle per lasciare stare sta gentaglia e dire in prima persona cosa pensate, senza sempre il bisogno di attaccarvi ai carri di chi vi “impone” un pensiero, piuttosto che un altro!
E osate parlare di pena di morte per le abberrazioni di cui voi (Noi) siete e siamo parte in causa??? Ancora a parlare di raptus? ancora a prendere le dsistanze da stupratori di donne, di bambini, di donne che ammazzano i propri figli, i vicini di casa o di giovani che sterminano le loro famiglie??
Ma non riuscite, razza di vigliacchi ipocrtiti e blasfemi a pensare che tutto ciò nasce anche “da voi stessi”?? Dalla società di cui fate parte integrante?? Dalle belle famigliole del “Mulino bianco” di cui voi siete sicuramente un esempio?? Non sarebbe giusto iniziare a cercare di capire il perchè delle cose??? Avete forse paura di essere “complici” se provate anche solo a cercare di capire le motivazioni e le cause che stanno dietro ad ogni evento terrificante??
Quando la si smetterà di fuggire dalle proprie responsabilità e dall’analisi impietosa ma “salvifica” che tutto ciò è frutto anche del NOSTRO “sonno della ragione? NEssuna pietà per gli stupratori, certo! Nessuna pietà per i violentatori di donne, chiarissimo!
Ma certo, ma chi ha parlato di pietà? Come si fa a non essere d’accordo che questi esseri umani (perchè tali sono e rimangono, benchè ci faccia tanta paura) andrebbero fermati e resi incapaci di ripetere tali devastanti tragiche e insopportabili delitti??
Ma la donna di Erba che fu stuprata da bambina e che si è ritrovata, in tutta probavilità con un animo, un cervello ed una morale devastate da una violenza tra le più disumane non anderebbe almeno “capita”??’ Capita, capita, CAPITA, non sto dicendo perdonata, mandata a casa con un cassa di champagne e un panettone, soltanto CAPITA! Ma non per lei, lei è morta comunque, da anni e anni, da molto prima di aver pensato di sgozzare una creatura indifesa e commovente!
Per noi, per noi, per i nostri figli, per le nostre mogli, per noi stessi, affinchè quando anche noi, sentendoci “sbandati”, magari sotto le feste di Natale o in vicinanza del Capodanno, dove vigono i festeggiamenti “di regime”, si possa sapere che esiste qualcosa e qualcuno che può “assumere” questi nostri disagi, prenderseli in carico!
Ma dove nasce tutto ciò? Non nasce nelle famiglie?? Ma siete stati bambini voi, o vi hanno già partorito di 60 kg e alti 1,70 con un titolo di studio già sotto il braccio? Ma non vi ricordate quanto sia stato difficile crescere anche per voi, per molti di noi, per tutti quelli che una volta cresciuti si ritrovano, senza strumenti o peggio con già delle violenze, morali e materiali alle spalle, a dover far parte degli adulti ersponsabili? Ma vi indignate per la pena di morte, e sono d’accordo, ma perchè c.... nessuno s’indigna per il totale vomitevole dilaniante schifoso vuoto morale e materiale che sta dietro le abberrazioni, di oggi?? Il calcio fatto di dementi viziati e violenti, la tv, di per sè strumento fantastico, in cui la cosa più di moda è il Grande Fratello?? Ma ci arrivatre a pensare che significa che oggi, avendo tutto e sapendo tutto, molti di voi hanno bisogno di vedere 10 ragazzi/ragazze nella loro più vuota e squallida quotidianeità “disumana”?? Omar ed Erica, la Franzoni, la coppia di Erba, il tal Maso che sterminò la famiglia per eredità, il Carretta, il Profeta che ammazzava così come quell’altro di Genova, non riuscite ad immaginarveli soltanto 24 ore prima che commettessero i loro atroci e orrendi delitti?
Non siete convinti che vi sarebbero sembrate persone “normali”?
Poi si ha paura del negro, del matto che parla da solo per la strada, del comico satirico che si sfoga e si diverte a farci vedere “come siamo” ma provate a pensarci quanti dei responsabili di atroci delitti sareste stati in grado di riconoscere soltanto 24 ore prima!! Come si fa, mi domanderete! In un modo solo si fa, c....! Guardandosi negli occhi, forse!
Paoloetc…, onestamente è un’impresa farsi un quadro esauriente del tuo pensiero da ciò che scrivi in modo così “appassionato”.
comunque, badando a un paio di punti che sembrano emergere più chiaramente, se davvero pretendi di colpevolizzare tutto l’orbe terracqueo dei mali del mondo sei in errore: i mali del mondo sono responsabilità ben precisa di una tendenza minoritaria, seguita però di solito da una massa flottante con più o meno bassa capacità critica e controbilanciata di tempo in tempo da un’altra tendenza minoritaria d’opposta natura.
in altre e più semplici parole, si tratta della guerra assoluta tra il Bene e il Male, per usare la terminologia della Mutua, in cui la maggioranza della gente, ossia il popolo, diventa oggetto di contesa ta le opposte tendenze, quella distruttiva e quella conservativa.
se la seconda guerra mondiale fosse stata davvero combattuta dagli alleati come un Jihad, allora avresti avuto un’applicazione legittima della “pena di morte” su scala plurima e nessuno avrebbe avuto da ridire, il che legittima la pena di morte anche su scala minore o individuale a meno di voler essere ipocriti o vigliacchi o sofisti, ovverosia imbecilli.
essere pacifisti è facile; le pecore sono pacifiste; quando però arriva il lupo belano e chiamano il pastore o il branco dei cani da pastore; se il pastore o il cane uccide il lupo, cos’è se non una pena di morte applicata legittimamente?! provi il perbenista a dire al pastore o al cane di stare a guardare! questa sarebbe una scena eccezionale da non perdere!
è quindi evidente che la pena di morte, lungi dal risolvere definitivamente il problema del Bene e del Male, è solo uno strumento per eliminare provvisoriamente dallo scenario della vita una minaccia mortale per la vita.
se poi pretendi davvero di dire che è la società che genera il Male, ti sbagli di nuovo: se certe parti della società possono generare violenza in generale, esiste tuttavia un tipo di violenza che non nasce da alcuna società ma dalle distorsioni dell’individuo.
tu puoi definire vittime di guerra i morti dell’Itavia a Ustica e per questo non sentenziare morte per chi li ha uccisi, salvo verificare che il mandante o l’esecutore siano maligni e prendertela con loro come gli alleati se la presero con Hitler; puoi forse invocare il dissesto sociale per l’assassinio di quel ragazzo a Napoli pochi giorni fa e non sentenziare morte per l’omicida ma solo 30 anni di carcere e meditazione; ma per il delitto del Circeo, caratterizzato da ben altri parametri criminali, o altri, serve qualcosa di più e di peggio.
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in altre parole, se è vero che le guerre palesi o occulte fanno alle volte vittime innocenti e che determinati contesti sociali possono istigare alla violenza e perfino all’omicidio, non prescrivendosi per questo una contromisura letale, per certe mostruosità la società non è sufficiente; ci vuole qualcos’altro; ci vuole il qualcosa che nasce dall’individuo stesso, ci vuole il piacere di fare del male, ci vuole la bestia.
la Mafia non è stata generata dalla società; essa è nata come associazionismo spontaneo di tipo individualista e poi è andata sempre più degenerando fino ad arrivare al disprezzo più totale per la vita pur di raggiungere gli obiettivi mafiosi prefissati, ossia il profitto e il potere, peggio che lupi tra le pecore, bestie appunto.
questo genere di obiettivi e di disprezzo non possono essere tollerati; i “benpensanti” o i “senza palle” che tu deprechi sono quelli che non agiscono contro tale disprezzo con lucidità spietata e la pena di morte è parte di questo scenario, che piaccia o no, perché è una questione di vita o di morte.
quelli che respingono questa realtà cacciando la testa sotto la sabbia del perbenismo mettono tutti in condizioni estremamente difficili e lasciano degenerare sempre di più la società fino al punto ch’essa è plasmata dalla peggiore Mafia.
come si legge nella Bibbia, “Satana nuoce finché Dio permette”.
in realtà, i perbenisti ipocriti lavorano per “Satana”, a voler usare di nuovo il linguaggio della mutua, e questo è un danno che non ci si può permettere. non penserai mica che al punto critico sia qualche “Dio” a occuparsi di rimettere le cose a posto, no?!
leo,
intanto fai una scelta, ma davvero. Non sei capace di scrivere in maniera forbita e nemmeno sembri voler usare quella della Mututa, come dici tu.
Non si è capito un concetto tra quelli che hai tentato di esprimere. Su, da bravo, prova a raccogliere meglio le idee e, come diceva mio nonno, parla come mangi! Forse ti si capirà, che dici? A volte, per chi non ce la fa, basta iniziare con pochi concetti, ma chiari.
Per il resto Dio permetterà sempre tutto, essendo solo una favola per chi cerca perdono per i propri errori!
Mi sembri il vendicatore della notte, un misto tra Arnold Spazzanevver e Papà Razzistinger! Tremate gente, tremate!
Ma forse hai solo spinellato un pochino troppo, ieri! E’ così? Dimmi che ho ragione, che mi tranquillizzo e vado a letto tranquillo!
caro Paoloetc…, se non capisci l’italiano il problema è tuo; se parli di spinelli non è forse perché li conosci bene?!
se trovi il tempo e la voglia di rileggerti quello che ho scritto e di fare una critica ragionevole e soprattutto argomentata ed articolata in lingua madre, vedi che poi ne riparliamo volentieri.
ho solo una frase da dire…che nessuno E DICO NESSUNO HA IL DIRITTO DI FERMARE LA VITA AD UN ALTRO INDIVIDUO!!!
qualsiasi cosa esso ha fatto…anche se sono diventati dei mostri…perche’ semplicemente..ci si metterebbe sullo stesso piano loro..
e chiudo qui..
X alice,
“””che nessuno E DICO NESSUNO HA IL DIRITTO DI FERMARE LA VITA AD UN ALTRO INDIVIDUO!!!”””
vuoi dire che un poliziotto che uccide un criminale ( “”qualsiasi cosa esso ha fatto…anche se sono diventati dei mostri””) durante una sparatoria, magari per salvare dei bambini in un asilo è colpevole di omicidio?
Magari, chiamano te e provi a convincerlo tu col megafono, come si vede in tanti film che tranquillamente vedi in poltrona.
La vita reale è un’altra
Se qualcuno facesse del male a qualche mio figlio non so come reagirei in quel momento, ma sta sicura che non me ne importerei proprio della sua vita per salvare quella di mio figlio.
“ci si metterebbe sullo stesso piano loro..”
Per salvare una vita magari bastasse fare solo questo……………
L’Europa vota: “Basta pena di morte”’
il parlamento di Strasburgo approva la moratoria italiana… (La Repubblica venerdì 27.04.2007)