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Nelle parole di una famiglia lo sgomento

Questa lettera e’ il risultato di momenti in famiglia , passati a scambiarsi parole cariche di significati e preoccupazione per i molti perché senza risposta

Ieri, mentre guidavo verso casa al ritorno dal lavoro 2 ragazzi di colore – di quelli che capisci sono rifugiati e lo vedi soprattutto dai vestiti belli e puliti – insomma “2 neri” mi chiedevano l’autostop.

Non mi sono fermato ed ho accelerato per rendere evidente la mia scelta.

Mia Mamma è sempre stata aperta e disponibile con tutti ed ha aiutato tutti partendo dal principio che le persone sono tutte uguali. Non ha fatto volontariato, ai tempi suoi si lavorava e basta e così oggi , anche se ha 83 anni.

L’aiuto che lei dava e quando può da ancora è spontaneo immediato ed è fatto di piccole cose 1 euro , 1 panino, 2 parole.

Come una volta, nei paesi dove si sapeva tutto di tutti , c’era il ladro di galline e lo sapevi chi era.

Nostro zio cioè mio zio era il cieco. Ma non c’era questa diffidenza che ti fa arrabbiare dentro.

Mia mamma quando è da sola se vede passare nella strada di fronte delle persone di colore, da un po’ di tempo si preoccupa un po’.

Ed io a dirgli: fai bene, non aprire agli sconosciuti .. già, fa bene, ma per i neri c’è una raccomandazione in più.

Lei ed io e tutta la famiglia in cui vivo non abbiamo paura degli altri, comunque siano e quando sentiamo raccontare delle leggi razziali del 1938, quelle contro gli ebrei, inorridiamo.

Non capiamo tutto questo odio che sentiamo e vediamo per televisione verso gli immigrati clandestini, oppure verso quelli che chiamano rifugiati che sembra abbiano più diritto a restare in Europa rispetto ai primi .

Abbiamo sentito, giusto ieri sera ad un telegiornale un ministro di quelli nuovi che diceva “ ora che abbiamo risolto il problema dell’immigrazione ci dedicheremo…” a non ricordo cosa.

Non abbiamo capito: se era così facile risolverlo perché di un problema ne parliamo sempre e sento che molti si arrabbiano e persino dei ministri dicono cose molto violente contro l’emigrazione perché sembra che ci fanno gli affari con i gommoni che affondano sempre e si dice che lo fanno apposta: mi viene la pelle d’oca a pensare che uomini e le donne e i bambini si buttano in mezzo al mare quando c’è una nave.

Ho sentito che vengono quasi tutti dall’africa e camminano nel deserto sino alla costa di fronte a noi dove c’è la Libia e l’altro giorno hanno fatto vedere come li torturano in quel posto e le donne che le violentano.

La mia famiglia è pacifica e non ha paura ma da quando si sentono queste notizie ci chiediamo: “chi ha ragione?” i neri sono delinquenti che vengono qui e ci rubano le cose? O fanno gli stupri? C’è stata una trasmissione che diceva che al nord ci sono delle fabbriche che li assumono e sono contenti, dei neri. Hanno anche fatto vedere la raccolta dei pomodori e le baracche orribili in cui li fanno vivere al sud, tanto che si ammalano e muoiono.

E’ giusto questo?

Con tutta questa televisione mia mamma non è più serena come prima e mi accorgo che la sua ansia è anche un po la mia: ho accelerato senza motivo alla curva che porta nella strada di casa.

E’ giusto che io sia diventato così? Prima stavo attento al ladro e all’imbroglione ma ero più sereno, forse sono cambiato, sono più egoista, magari per colpa di questi tweet in cui i ministri importanti tutti i santi giorni offendono qualcuno e sembra sempre che abbiano ragione solo loro! non so cosa pensare

Gian Luigi
Genova

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7 commenti a

Nelle parole di una famiglia lo sgomento

  1. 1
    Yog -

    Io penso che fai bene ad accelerare e a chiudere a doppia mandata. La sicurezza non è un optional.

  2. 2
    Angwhy -

    E quindi? è colpa della televisione?
    al nord ci sono fabbriche che li assumono,Quali?
    sono(finti)richiedenti asilo,non possono lavorare
    Hanno fatto vedere la raccolta dei pomodori?
    quelli sono lavoratori(sfruttati)stagionali.
    non so cosa pensare
    dovresti!

  3. 3
    Attimo Ogi -

    Lo sconcerto che prova il cittadino italiano medio di fronte all’immigrazione non è legata al colore della pelle, ma alla QUANTITA’ della sollecitazione che riceve.

    Se tu porti 1 nero in una grande città, questo si integra, è un piacere salutarlo al mattino mentre ANCHE lui va al lavoro, e quando ci si ferma a chiacchierare si parla del più e del meno, ascoltando ciò che lui dice del suo paese e delle sue abitudini.

    Se invece tu porti 1 milione di neri in un quartiere cittadino, TU non sei più a casa tua, e ti senti a disagio. E se vedi che le tue difficoltà sono ignorate e invece vengono considerate SOLO QUELLE del milione di neri, allora diventi nervoso. E se ti condannano per razzismo perché eri nervoso, allora razzista lo diventi davvero.

    Ma non dipende dal nero. Non dipende dal bianco.

    Dipende dalla natura stessa delle cose. Il troppo esaspera, di qualunque cosa (o persona) si tratti.

  4. 4
    Golem -

    Comunque il nero snellisce.
    Lo sanno tutti.

  5. 5
    Marius -

    Beh conosci il detto “il troppo stroppia”?

    Per anni ci hanno fatto invadere da questi disperati raccontandoci la barzelletta che erano tutte brave persone, che ci avrebbero pagato la pensione col lavoro (si come no, dimenticando il piccolo dettaglio che in italia ci sono 3 milioni di disoccupati) , che erano nostri fratelli, che andavano aiutati, e blah blah blah…
    Nel frattempo i casi di cronaca legati a crimini compiuti da questi clandestini son aumentati a dismisura, complice il fatto che il trovarsi in uno stato straniero, senza casa , lavoro, soldi è una condizione criminogena, ovvero una condizione che ti spinge naturalmente ed istintivamente a delinquere nel tentavo di riempire lo stomaco.
    Ci si è accorti pure che tutti quelli che sbraitavano affinchè l’italia accogliesse sempre più immigrati alla fine avevano interessi molto materiali e pecuniari (i famosi 35 euro a persona), e il loro unico interesse era quello di riempirsi le tasce di soldi pubblici …

  6. 6
    Marius -

    …il tutto sulle spalle di questi disgraziati e di noi poveri cittadini…allora alla fine è normale ribellarsi a questo sistema, ma il razzismo non conta nulla.
    E’ semplicemente sano realismo.

  7. 7
    Gian luigi -

    Credo semplicemente che ci sia stata improvvisazione non attenzione calcoli sbagliati nel valutare il fenomeno migrazione.
    mentre la Germania prendeva solo le persone che le interessavano, gli altri migranti si distribuivano autonomamente e senza controlli piu’ in Europa che in Italia dove non c’è questa invasione Ma c’è semplicemente una mancanza di regole per tutti.

    Dire invece che la ragione per per cui arrivano gli immigrati da noi sono le associazioni di volontariato che guadagnano €35 a capo e’ una assurdità.

    Ci sono le mafie: si fa presto a dimenticare la mafia italiana che gestisce il crimine e governa indisturbata questi flussi d’accordo coi signori della guerra libici: Perché il governo non ne parla?

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