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Le ingiustizie nelle separazioni

di GI3FABIO

Carissimo Direttore,
Le racconto ora la mia separazione perchè a me sembra di una ingiustizia abnorme e ne voglio dare la massima evidenza e pubblicità in tutti i modi.
Io e mia moglie abbiamo avuto fin dall’inizio un rapporto conflittuale lei era stata in casa accudita dai genitori fino all’età di 36 anni (non riusciva a prendersi nemmeno una maglietta senza la madre) aveva un carattere fobico e ansioso e spesso diventava collerica sbatteva la porta di casa scappava scendeva dalla macchina ti mollava in mezzo alla strada e il tutto per futili motivo o ansie.
Lei stava nel nord Italia io a Roma abbiamo avuto un lungo fidanzamento poi io ho messo i paletti: o ci sposiamo o la nostra relazione finisce.
Lei mi sposa con un ni più che con un si ma una sposa si sa non è mai infelice nei giorni del matrimonio e della luna di miele. Poi invece quando si è trasferita a Roma ha incominciato ad accusarmi di averla allontanata dalla sua famiglia, di averla portata a vivere in mezzo allo smog, era infelice molto più di prima e io rincorrevo la sua felicità come una prova d’amore che non avevo completamente ricevuto col matrimonio quasi forzato. I primi sassolini del risentimento mi entravano dentro ma io aspettavo che qualcosa cambiasse che dopo le paure arrivassero le frasi ti amo etc etc. Nulla di tutto ciò! a maggio del 2004 nasce nostro figlio e comincia a dirmi che io ero un fallito perchè non avevo dato una stanza a mio figlio (la casa di mia proprietà era stata comprata quando ero single e pertanto era di circa 50 mq ma nel centro storico di Roma) che Lorenzo era sfortunato perchè non aveva un giardino che io guadagnavo poco e che dovevo chiudere la mia attività di dottore commercialista. Tutte offese che mi ferivano terribilmente ma che sopportavo perchè mi rendevo conto che lei non capiva la realtà. Presto la situazione comincia a precipitare io inizio a fargli notare i suoi comportamenti e lei mi risponde in modo sempre più aggressivo prima verbalmente e poi anche con schiaffi pugni e lanci di oggetti. Non era dolce ne con me ne con il bambino. Si infastidiva se il bambino giocava con i suoi capelli se la toccava quando era stanca si arrabbiava perchè non dormiva la notte. Più passava il tempo più le cose peggioravano, a ottobre del 2005 mi arriva una telefonata di un avvvocato a cui si era rivolta per chiedere la separazione. Quindi visto che ormai le cose stavano per diventare irreversibili gli proposi a fine 2005 di mettere fine a tutto ciò e di rivologersi ad uno psicologo ma lei mi rispose che ero io ad avere bisogno dello psicologo.
I mesi successivi segnarano un crollo del rapporto una incomunicabilità totale io volevo mettere pace lei distruggere in qualsiasi modo (mi diceva che io ero il suo cancro e che sarebbe stata bene solo se mi avesse estirpato). A maggio del 2006 mi arriva la raccomandata con la richiesta di separazione io tento di prendere tempo chiedo di rivolgermi allo psicologo lei si rifiuta ne contatto 4 ma lei dice sempre di no.
La separazione diventa quindi inevitabile lei mi chiede la casa (di mia proprietà) e 500 euro più una visitazione del figlio illogica (voleva che non tenessi il bambino la notte con me). Non accetto e andiamo in giudiziale lei ormai stava producendo falsità su falsità sulle cause della separazione e sui problemi nostri negava tutto era terrorizzata che gli potessero addebitare qualcosa suppongo. Io decido quindi di acquistarmi un registratore e registrare quanto avveniva in casa. In realtà poi registro molto poco rispetto a quello che avveniva ed in particolare registro una sera in cui il bambino gridava che voleva stare con me e che lei non me lo voleva dare il bambino era andato nel panico e disse che aveva paura della mamma. Successivamente in data 6 gennaio 2008 un’altra lite per futili motivi: mi spruzza il cif ammoniacal in faccia e si appende a peso morto sul collo vado in ospedale e mi refertano l’aggressione. In data 24 gennaio vengo a sapere che il giudice ha emesso il provvedimento d’urgenza e che mi ordina di andarmene per il 1 febbraio 2008 e di versare un assegno per il figlio di 450 euro mensili. Nel provvedimento il Giudice commette un errore materiale (probabilmente scambia i fascicoli) e motiva la propria decisione dicendo che io sarei concorde nel lasciare la casa. La sera del 31 gennaio mia moglie prende il registratore dalla mia giacca io sento, vado vicino glielo tolgo e lei mi aggredisce ancora per 4 ore gli ultimi 10 minuti dell’aggressione li ho registrati e si sente il bambino che grida lascia stare papà hai rotto il pigiama a papà, papà ti esce sangue dal braccio e lei che dice dammi le registrazioni o domani esci di casa. Per questi fatti l’ho querelata.
Il mio avvocato fa reclamo alla corte d’appello producendo i referti medici le registrazioni e la querela lei viene a sapere questo e fa una contro querela ritorsiva dichiarando ancora una volta un cumulo di menzogne ma grazie a questa querela riesce a far intervenire la Polizia la quale mi butta fuori di casa mia il giorno 16 aprile 2008.
L’altro ieri la Corte d’Appello ha emesso il provvedimento e sentite sentite cosa è stata capace di dire.
Le registrazioni sono normali disquisizioni fra coniugi su diversi metodi educativi in cui non rileva il rapporto madre figlio. Piuttosto il comportamento del padre (IO) che registra dimostra “una particolare psicologia che va approfondita nel merito”.
Poi esamina la questione dell’assegno. Il mio avvocato sosteneva che dandogli la casa gli davo un assegno mensile di 1.400 euro pari all’affitto di mercato stimato da tecnocasa. Lei guadagna più di me, io 1500 mensili lei 2400, lei vuole la separazione io no. La Corte risponde dicendo che l’assegno di 450 euro è congruo perchè è “assolutamente inverosimile che un dottore commercialista guadagni così poco”. Insomma il Giudice novello finanziere ha stabilitò che la mia dichiarazione dei redditi è falsa e che io sono un evasore nulla dice poi sul godimento della casa e nemmeno sull’errore del giudice di primo grado.
Come mi sento, si potrebbe dire cornuto e mazziato. Sulla casa e sul mio reddito ho ricevuto continue offese e sono state i primi motivi di crisi del rapporto ma in sede giudiziaria sono stato tratto come un professionista rampante.
Rigettato il reclamo mi becco anche la condanna alle spese.

Cordiali saluti
Fabio

Lettera pubblicata il 13 Giugno 2008. L'autore, , ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.
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Categorie: - Controversie - Famiglia - Me stesso

La lettera ha ricevuto finora 13 commenti

Pagine: 1 2

  1. 1
    luce -

    Ciao Fabio,spesso sono gli uomini che aggrediscono fisicamente le mogli ma esistono anche casi al contrario..in questa situazione non abbiamo la possibilità di sentire le ragioni di tua moglie ma mi dai l’idea di essere sincero.Ciò che ti è capitato ha dell’incredibile,la giustizia ha fatto acqua da tutte le parti.Questa donna si è presa tutto e non è neanche in grado di accudire come si deve vostro figlio.Se ci sono degli strumenti legali che puoi utilizzare per far valere i tuo diritti cerca di non arrenderti.In bocca al lupo a te e a tuo figlio.

  2. 2
    psYco -

    Chiudi tutto e sparisci all’estero. Possibilmente con tuo figlio.
    Ciao.

  3. 3
    saylor -

    mi dispiace. PUNTO PRIMO : mai sposare una donna che ti dice ni.
    PUNTO DUE : dimentica le.
    PUNTO TRE : cerca di avere tuo figlio in tutti modi.

    Ma che donne di mer… scusa la parola…

    Tu non scoraggiarti, cerca di uscire, di distrarti…

    Spero che incontrerai un adonna che ti capisce e che ti farà dimenticare tutta sta sofferenza assurada!!
    ma accadrà..
    LA VITA é UNA RUOTA
    GIRA GIRA E RIGIRa…

    spero soprattutto per il tuo bambino!!!!!

    IN bocca al lupo… t sono vicina con il pensiero!!!

  4. 4
    Leilaluna -

    … mi chiedo, ma come hai fatto a sposare una persona simile?? che sta sotto una campana di vetro fatta dai suoi genitori e non convinta ti sposa, poi addirittura ti da del fallito perchè non guadagni abbastanza.. ma questa “signora” ce le ha le braccia e le gambe?? allora se tu saresti un fallito lei è una mantenuta.. il figlio è anche suo.. invece di chiedere la separazione se era una persona normale poteva andarsene a lavorare per comprarvi una casa più grande.. invece di darti addosso.. mi dispiace solo che hai sposato una specie di protettore!! perchè non denunci tua moglie dicendo che magari picchiava il bambino e anche te??

  5. 5
    ChiaraMente -

    Io e mia moglie abbiamo avuto fin dall’inizio un rapporto conflittuale lei era stata in casa accudita dai genitori fino all’età di 36 anni (non riusciva a prendersi nemmeno una maglietta senza la madre) aveva un carattere fobico e ansioso e spesso diventava collerica sbatteva la porta di casa scappava scendeva dalla macchina ti mollava in mezzo alla strada e il tutto per futili motivo o ansie.
    Lei stava nel nord Italia io a Roma abbiamo avuto un lungo fidanzamento poi io ho messo i paletti: o ci sposiamo o la nostra relazione finisce.
    Lei mi sposa con un ni più che con un si.
    Secondo me il tuo errore è tutto qui. Non credo assolutamnte che lei sia una donna di merda nè che che sia una mantenuta- con quello stipendia doppia il marito- semplicemente è una persona con problemi suoi che di norma si lascia in pace. Tu stesso la descrivi in toni sprezzanti già da quando stava coi suoi, ma allora io mi chiedo cosa diavolo volevi da lei, al punto da “ricattarla” per farti sposare?

  6. 6
    ken -

    Cerca di essere presente il più possibile con tuo figlio la situazione psicologica della ex potrebbe crollare in ogni momento, sappi aspettare. Coraggio.

  7. 7
    mayte -

    ti consolo: mi sposo , passano 7 mesi ..lui scappa con la sua collega (oltretutto sposata e con due figli e più grande di 10 anni di lui e il cui marito decide di separasi) …mi lascia mutuo …perchè decido di tenere la casa …poi gli pago 500 euro al mese per ridargli indietro la metà dell’antcipo della casa …mentre io faccio il triplo lavoro lui se ne va a cuba con il suo nuovo amore e ci fa un figlio…l’avvocato non mi tutela….mi manca ancora un anno di questa vita di inferno…e come se non bastasse è lui che deve essere consolato…non mi sento di distinguere nè donne nè uomini …ma persone oneste e meno….quindi forza …

  8. 8
    Giulio -

    Che mondo e gente di m…a!!! (Scusa il termine)
    Che schifo!!!

    Caro Fabio, quello che ti dirò è fuori da ogni logica umana, CREDIMI… esiste una sola sola soluzione: DIO!!!

    Affidati solo a lui… Prega più che puoi… fatti aiutare nelle preghiere.

    CREDIMI sulla PAROLA conosco storie inimmaginabili (simili alla tua) secondo la logica umana che la preghiera ha rimesso a posto in modo pazzesco dopo qualche anno!!!

    Che che ne dicano, per Dio il matrimonio è SACRO… metterà tutto a posto!

    Occorrerà tempo, ma Dio ti risponderà! Abbi Fede, anche quando sembra tutto nero come ora. DIo vuole essere al primo posto senza compromessi, ma è AMORE, il SOMMO BENE e qualcosa succederà contro ogni logica umana.

    Fidati (lo so che è dura ed impensabile). Pregherò per te.

  9. 9
    alessandro -

    Anchio sto vivendo una dolorosissima esperienza di separazione giudiziale voluta da mia moglie, che potrei definire simile alla tua, e che mi riservo di rendere pubblica in futuro.
    Spesso le donne innamorate di altri perdono la memoria e il lume della ragione. Si tratta di persone insicure che, innamorate di altri (ma negano viglaccamente) non riconoscono più impegni, responsabilità, matrimonio e calpestano tutto. Spesso cercano poi di manipolare anche i figli. La situazione in cui precipita il marito è spaventosa (non scendo nei dettagli) anche perchè spesso un esercito di avvocatesse, psicologhe ecc. ecc. con lauti guadagni remano pro- separazione col sorriso sulle labbra e con motivazioni penoose.
    Il tuo caso (con varianti di minore importanza) è estremamente frequente e credo non valutato con la dovuta attenzione dalla società e dalle leggi attuali.
    La richiesta di separazione da parte di un solo coniuge andrebbe esaminata meticolosamnerte e la legge dovrebbe essere severissima per chi rompe per cause futili, se ci sono bambini. Infatti comportamenti di mogli come quello che hai descritto sono la causa della rovina non solo della famigla ma anche della società (forse anche del bullismo givanile).
    Comunque è chiaro che la legge deve difendere i più deboli (all’inizio era uno strumento di sicurezza) in questo caso i bambini e il marito e non essere una opporunità per i più furbi.

  10. 10
    andrea -

    che dio mi fulmini se mi passasse solo per l’anticamera del cervello di sposarmi !

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