Mio padre mi sta rovinando la vita
di
ElenaR
Riferimento alla lettera:
Sono qui a quest'ora tarda, a scrivere invece di dormire, perché non riesco a dormire...sono spaventata, angosciata, tesa, ho un nodo alla gola che parte dalle profonde viscere dello stomaco e passa dal cuore. Non ne posso più, non ce la faccio a continuare così, e non so cos'altro ci...
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 19 Gennaio 2018 - Views: 1
L'autore, ElenaR, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.
con i tuoi genitori e i genitori con i figli. Probabilmente è vero che te sei occupata anche troppo, così come i tuoi tre fratelli, ma chi meglio di voi può sanare la situazione?
Se si lascia entrare qualcuno di estraneo in questo tipo di vicenda va a finire, che ci si inguaia ancora di più. Nessuno nega che sia dura, ma che altra scelta c’è? Ti direi di chiedere aiuto a qualche parente, tipo a un fratello di tuo padre, ma hai già spiegato che su quel versante siete “soli”.
Non mi permetto neanche di consigliarti uno psicologo, perchè mi sembra ingiusto nei tuoi confronti e nei confronti del vissuto di tuo padre, che se mi permetti appartiene ad una generazione “fiera”, che i problemi li vuole risolvere, ma a modo suo, quindi sarebbe tempo perso.
Grazie Gabriele, davvero, le tue parole mi aiutano non sai quanto. A volte basta poco per aiutare qualcuno in difficoltà , e tu anche nel tuo piccolo l’hai fatto. Purtroppo hai ragione,di nuovo, la gente sceglie sempre la strada più semplice, cioè giudicare. E si accanisce tanto più quanto più sei incapace di difenderti, quando scopre che sei vulnerabile e sa che le parole ti penetrano dentro ferendoti.
Oggi non si ha tempo per ascoltare chi soffre, per dare un consiglio, offrire un sorriso o una mano; tutti corrono di qua e di là cercando non so cosa e non sono mai soddisfatti. Io spero che Dio non mi faccia diventare mai così cinica e sprezzante, perché nella vita ho fatto una scelta, che costituisce anche la mia ragione di vita, e cioè aiutare gli altri, fare del bene. E finora l’ho sempre fatto, a volte anche a costo di fare del male a me stessa come in questo caso. Non voglio smettere di fare l’unica cosa che mi fa sentire viva, ma devo trovare il modo di farlo senza nuocere a me stessa. Da uno psicologo ci sono stata, anzi da due, perché volevo sentire più opinioni. E non ti preoccupare perché non ritengo scandaloso chiedere aiuto a chi è più esperto, d’altronde lo psicologo è un dottore come un altro
Ormai siamo nel 2020 quindi per me rivolgersi a uno psicologo non è uno scandalo, e non vuol dire essere pazzi. Purtroppo gli psicologi da cui sono stata non hanno saputo dirmi molto. Uno mi ha detto che dovrei smettere di occuparmi di questo perché è una cosa più grande di me e che non mi compete, e rischio di rovinarmi la vita, e l’altro ha detto di aiutare mio padre solo finché questo non comporta lo star male per me, perché l’energia che io dedico a lui è energia sottratta a me, che ne ho già poca. Per quanto riguarda la faccenda dell’età sono contenta di aver trovato qualcuno che la pensa come me. Secondo me ognuno decide di essere vecchio indipendentemente dall’età. Io sono stata definita vecchia a 23 anni perché mi ero innamorata di un ragazzo poco più piccolo di me, e credimi mi ci sono sentita un sacco vecchia. Viceversa vedi tante donne e uomini molto più grandi di me che sono sprintosi e frizzanti e a quelli che li chiamavano vecchi li mandano sonoramente a quel paese. Come dicono gli americani, l’età è solo un numero. Ma è la società, la moda, le apparenze che ci vogliono sempre FISICAMENTE ed ESTETICAMENTE perfetti, non dando peso né spazio alla dimensione interiore di ognuno di noi.
E forse mio padre soffre per questo, però non capisce che come hai detto tu in questa generazione di gente senza prospettive, ma anche vuota e superficiale, è più difficile vivere, e lui ha il compito di aiutarci, perché noi c’è lo meritiamo, siamo bravi ragazzi e bravi figli. Non beviamo non fumiamo non facciamo tardi la sera, non chiediamo niente e se ci danno qualcosa la rifiutiamo pure e risparmiamo pure su 50 centesimi pur di riuscire a sistemare le cose. L’unica cosa che vorrei è che mio padre mi lasciasse la possibilità di realizzarli personalmente, di essere indipendente, di non dover sposarmi un giorno solo perché sono incapace di provvedere a me stessa e mi serve una balia. Voglio guardarmi allo specchio e pensare che sono una persona in gamba, una donna forte che può orgogliosa di se stessa. Non ho chissà che pretese professionali, ma voglio solo arrivare a un lavoro dignitoso, che corrisponda ai miei studi e alla mia cultura ma SOPRATTUTTO ai miei sacrifici. So che oggigiorno è difficilissimo trovarlo ma la vita è una sola e vale la pena cercare e tentare. Poi se anche non ci riuscirò pazienza, ma meglio un rimorso che un rimpianto, giusto?
Secondo me, questo passo già puoi farlo di guardarti allo specchio e pensare che sei in gamba, una donna forte che può essere orgogliosa di sè stessa, non aspettare per essere felice, Elena. Comunque vecchia di chê? Io sto con una ragazza che ha sei anni in più di me, e la differenza di età non si sente, nemmeno i miei genitori la notano, siamo molto ben assortiti come coppia. Non lasciare che questa situazione definisca il tuo futuro di donna, secondo me nella tua famiglia sono tutti molto orgogliosi di te, che ti prendi sulle spalle responsabilità, che comportano sacrifici enormi. Solo che non ve lo dite. Magari è tutto qui il problema, se ci fosse un momento di lucida gratitudine, forse sentiresti meno pesante la situazione. Mio padre, ogni tanto mi dice: la sfumatura di questo colore solo tu puoi farla, perchè solo tu hai la sensibilità per farlo. Equivale a darmi atto che so fare il mio lavoro, e mi stima anche per questo, non solo perchè siamo “padre” e “figlio”
Sono contenta di aver ricevuto una risposta da una persona come te Gabriele, era proprio quello in cui speravo, lo ribadisco. Sei una persona intelligente, si capisce innanzitutto da come ti esprimi, senza la trascuratezza e il pressappochismo che caratterizza la maggior parte delle persone di oggi. Si vede che sei anche sensibile, in senso più che positivo ovviamente. Ti sei sforzato di capirmi, e già per questo ti ringrazio molto. Poi mi hai dato anche dei buoni consigli e soprattutto un punto di vista molto sensato.
Non ti conosco né ti ho mai visto, però da quel poco che ho potuto leggere posso affermare con una certa sicurezza che la tua ragazza è fortunata ad averti conosciuto. Sicuramente per stare con una più grande e far funzionare le cose, ed essere anche responsabile a lavoro, ci vuole un gran fegato, ma soprattutto tanto buon senso. É raro che i ragazzi giovani oggi facciano questi ragionamenti, la maggioranza sono per lo più vuoti e superficiali, e soprattutto hanno una mentalità chiusa come un forziere che contiene minchiate.
Tu mi sembri di mentalità aperta e ottimista, mi ha fatto piacere sapere che c’è un ragazzo che non va troppo all’età in ambito amoroso
Io sono circondata da persone ipocrite, bigotte, false e buoniste, con le quali non puoi fare un ragionamento sensato che ti faccia crescere. Quest’anno ho tanto desiderato conoscere persone diverse, che mi arricchissero, che mi dessero una prospettiva diversa sulle cose..so che avrebbe aiutato nella mia situazione.
Ma non è successo, sono circondata sempre e comunque da persone che ragionano come fossimo ancora nell’800 (a.C. magari) e io mi ritrovo sempre più chiusa in me stessa, perché non so con chi confrontarmi. Questo ragazzo ha riso di me e mi ha disprezzato dopo aver gridato allo scandalo. E questo, insieme all’essermi sentita dare della milf a poco più di 20 anni e senza alcun figlio, costituisce solo uno dei tantissimi esempi che potrei elencare per dimostrare il perché sono così disperata e sfiduciata. Già vivo queste difficoltà, poi sono piena di gente che al posto di aiutarmi mi giudica o mi deride ecc.. Questa è la società in cui mi trovo purtroppo. Perciò mi ha fatto piacere sapere che da qualche parte c’è una persona matura che non si ferma all’apparenza ma bada alla sostanza, e spero di incontrare anch’io delle persone così, anche solo dei conoscenti, per sentirmi meno sola e diversa
Quando ho raccontato a un’amica di questo ragazzo lei mi ha risposto che dovevo aspettare e cercare un uomo più grande, perché quelli più grandi hanno la testa sulle spalle e sono pronti per chiederti in sposa e fare una famiglia con te. Appena ho sentito questo commento sono stata pervasa da una sensazione di profonda e acuta irritazione.. Madonna che ansia…e che minchiate! Secondo quale legge gli uomini più grandi hanno la testa sulle spalle? Io oggi vedo anzi che più sono grandi più sono depravati e gli piacciono le ragazzine di 18 massimo 20anni. E poi chi cribbio l’ha detto che il mio scopo deve essere lo sposalizio? Grandi idee da una società mooolto sviluppata. Io penso che ogni rapporto vive da se, non dobbiamo pomparlo con false aspettative. Sposarsi a che pro? A 20 anni?
E quella stessa amica è quella che mi dice che si ragazzi non ci devo pensare, devo pensare al lavoro, a realizzarsi… mentre lei a 21 anni già pensa al colore dei confetti che dovrà scegliere appena il fidanzato le farà la proposta. Sono stanca di vivere di questo, di convenzioni e luoghi comuni. Sono stanca di incontrare solo gente che sempre la solita mentalità arretrata, vorrei conoscere qualcuno di diverso, di migliore
Ciao Elena,
se ti può consolare la tua situazione non è molto differente dalle circostanze che milioni se non miliardi di persone stanno vivendo in questo preciso momento. Anzi tu hai un vantaggio: hai i fratelli e due genitori, non sottovalutare questa cosa perchè c’è gente che è completamente sola.
Ciò che ci accumuna è la lucidità mentale con cui possiamo e dobbiamo risolvere i problemi.
Prefiggiti un obbiettivo personale, prefiggiti anche un obbiettivo per quanto riguarda i debiti di tuo padre. Non assumerti tutta la responsabilità di risolvere il problema di tuo padre, deve essere un lavoro di gruppo da tutti i componenti della famiglia, primo fra tutti tuo padre.
Raggiungi i tuoi obbiettivi, e quando hai tempo risolvi i problemi di tuo padre, ma non da sola fai un lavoro di gruppo con i tuo fratelli.
Stringi i denti, è solo un momento passeggero.
Buona fortuna!
@Uno grazie ma quello che ho spiegato finora è proprio questo, che oltre a me nessuno collabora, e mio padre si aspetta che siano sempre e comunque gli altri ad aiutarlo. Gli altri prima di me hanno comunque cercato di aiutarlo ma a tutto c’è un limite. Ci vuole maturità e responsabilità per cose. E inoltre posso dirti che stringo i denti da un sacco di tempo. Ho dimenticato cosa significa essere felice e poter pensare a me tutto qui