Se vuoi mio marito te lo puoi prendere
Dopo aver saputo del tradimento di mio marito di 30 anni fa (che per umiliarmi me lo ha gridato per ben tre volte in un anno e io non gli ho creduto) con la mia migliore amica che in questi anni ha continuato a frequentare la mia casa pure con il suo secondo marito,
Mi ha inviato queste due righe dopo averle detto che non volevo più saperne nulla della sua farlocca amicizia che lei si ostinava a sostenere come vera e sincera.
Lei mi ha risposto con questa:
“se tu in questi lunghi anni hai fatto un percorso di maturità e di consapevolezza perché non vuoi concederlo anche agli altri? Anch’io non ti riconosco. Questa tua condanna senza appello è tremenda per me ma credo soprattutto per te”
Questa è stata la mia risposta:
Per M.
Io non ho tradito la tua fiducia condividendo intimità e fisicità per molti mesi e frequentemente con tuo marito, né quello passato né quello presente e non ho continuato a frequentare la tua casa da sempre come se niente fosse facendomi schermo dell’amicizia dei figli per frequentarla, penso che in quel periodo non te ne fregasse assolutamente nulla dell’amicizia con me.
Il mio percorso di consapevolezza, ammesso che lo abbia fatto, parte da me, da bisogni miei e non ho la pretesa che gli altri me lo debbano riconoscere per togliermi delle responsabilità.
Ho lavorato parecchio per la mia caparbia volontà di avere un rapporto coniugale soddisfacente dal momento che ritenevo che mio marito, seppure malamente e maldestramente mi amasse.
Se tu fossi veramente stata mia amica mi avresti detto cosa sapevi di lui, mancava solo il tradimento, i tradimenti, per completare la sua personalità ed io avrei finito, una volta per sempre di trascinami tra i miei sensi di colpa, soffrendo, continuando a soffrire e rimanendoci dentro.
Tu dopo averlo goduto contemporaneamente a me (!!! ) hai continuato a raccogliere le mie confidenze disperate e non mi hai mai detto nulla.
Quale motivo ho di concederti, cioè di tenere conto che hai fatto un percorso di maturità e di consapevolezza quando verso di me non hai dimostrato alcun senso di responsabilità?
Il percorso lo hai fatto per te e parzialmente perché non hai avuto il coraggio di parlarmene.
Quindi io non ti assolvo e non devo riconoscerti alcunché, perché la tua amicizia per me nascondeva un furto.
Se ti sei lavata la coscienza è affar tuo e sono contenta per te. Del male altrui non ne godo, mi sei indifferente.
La mia condanna è senza appello, non è importante che capisca io, devi capire tu.
Su cosa basi la considerazione che “questa è una condanna tremenda soprattutto per me” proprio non capisco.
È invece un sollievo su tutti i fronti.
Ora in tutta libertà ti posso dire che se vuoi mio marito lo puoi prendere.
°°°°°°°°
La sua risposta è stata questa:
“mi scrivi dall’alto della tua purezza e con sarcasmi e profferte veramente fuori luogo. Devo confessare che non ci sarei mai arrivata al fatto che proprio come amica avrei dovuto essere io ad avvertirti, e quando? Se non quando la vostra situazione sembrava già di per sé deteriorata.
Tra l’altro dimentichi che io ero convinta che tu ne fossi al corrente proprio da come mi parlavi, mi sono ingannata, forse, nonostante tutto non volevi trarne le conseguenze evidenti.
Commento: l’ultima sua frase è fasulla. Come ha potuto pensare che fossi al corrente. Da come ne parlavo?
Ne parlavo? di che?
Ho poi scritto un’altra lettera ma ho pensato che non ne valeva la pena, meglio era ignorarla per sempre.
Vorrei sapere come vi sareste comportati in una situazione simile o se vi è capitata cosa avete fatto, se siete più nobili di me che invece non ne voglio più sapere nulla.
Data di pubblicazione: 8 Giugno 2010 - Views: 2
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Categorie: - Amicizia - Amore e relazioni

L’ unica vendetta è quella di lasciarglielo!
Ti ho già risposto ma continuo anche a leggerti.Scommetto che se non ti sfogassi qui avresti voglia di sbattere la testa contro il muro…e non posso aggiungere nulla di quello che sai già…un tradimento (con l’amica poi) non si dimentica mai e nulla vi si può ricostruire sopra specialmente se il marito non si mette in ginocchio e si cosparge il capo di cenere…Scommetto anche che la tua femminiltà non la senti più,che ti senti vuota e spenta…NON perdonare,non te lo consiglio anche perchè in ginocchio non vedo nessuno e che tu ti faccia carico delle debolezze altrui mi sembra molto poco naturale…
Ti sei comportata benissimo e ammiro il tuo modo di agire.
non sei scesa al loro livello e continua a mantenere alto il rispetto che hai per te, brava brava e brava 😉
la tua amica è squallida e pure tuo marito che con tutte le donne che poteva farsi è andato a prendere proprio la tua migliore amica, che schifo che fanno entrambi!
ti auguro di uscire presto da questa situazione e sono certo che presto starai alla grande!
in bocca al lupo 😉
BUON GIORNO ALBA NASCENTE.
Il maiuscolo e lo spaziato non sono casuali ma voluti. Se il buongiorno si vede dal
mattino, la tua pare essere una nuova e radiosa alba.
La tua risposta e’ carica di quella dignita’ della quale hai finalmente ripreso possesso dopo
il calvario di questi anni.
“Questa tua condanna senza appello è tremenda per me ma credo soprattutto per te”. A
quanto pare le frequentazioni con tuo marito hanno evidentemente contagiato anche
questa tua “cara amica”. Che meravigliosa coppia di individui quella in cui le proprie
responsabilita’ vengono scaricate sugli altri. In quel “soprattutto per te” si cela la sua
autoassolutoria attitudine di giuda dal bacio al veleno.
Che posso dirti…se non BRAVA!
“Fama di loro il mondo esser non lassa; misericordia e giustizia li sdegna; non ragioniam
di lor, ma guarda e passa.”
Dante Alighieri, Inferno, Canto III, verso 5
Dante descrive cosi gli ignavi, i vili “che visser sanza ‘nfamia e sanza lodo” Egli pone
nell’Antinferno, ove persino i dannati possono sentirsi superiori a loro, coloro che per viltà
nella loro vita non si schierarono mai. In fondo, i malvagi hanno almeno scelto una strada,
hanno preso una posizione, seppur quella della perdizione.
Proprio il non aver spedito quella tua ultima lettera racchiude in se il biasimo per coloro ai
quelli non vale nemmeno la pena di sprecare parole di condanna ma soltanto andare oltre,
soprassedendo in silenzio.
BUONA GIORNATA, G.
grazie a tutti uno per uno,
è veramente liberatorio questo sfogo, per le risposte che ricevo sulla base delle emozioni che suscitano le mie lettere pur non conoscendomi personalmente.
Ho bisogno di sapere cosa suscita questa storia in altre persone perchè a volte mi dà il capogiro e le vostre risposte mi confortano e rassicurano.
Da tre mesi che parlo dell’accaduto con figli, amici, parenti passando dalla rabbia alla disperazione sconsolata per arrivare a rendermi conto che non era un sogno, era tutto vero e che non potrei mai perdonare.
Dal 1991 studio e dò esami all’Università; molto lentamente, è ovvio; ho cominciato quando i miei figli avevano 18 anni e avevo avuto l’occasione di lavorare in una città sede di Università per due gg. la settimana. Avevo questo sogno nel cassetto, volevo rendere maggiormente liberi i miei figli di fare la loro vita una volta diventati adulti; volevo che mi vedessero con interessi personali, impegnata a fare quacosa per me con entusiasmo. Non volevo essere avvinghiata a loro; pensavo la mia vecchiaia con i libri in mano e non alla finestra ad aspettare figli che non arrivano.
Lo studio mi ha molto aiutata in questo periodo difficile da governare emotivamente. Continuo a studiare nonostante il subbuglio. Non avrei mai pensato che sarebbe servito per stare a galla, per sentirmi una persona con altre risorse pur non riuscendo a riempire, comunque, un grande vuoto affettivo.
Le vostre risposte mi fanno compagnia. Presto dovrò affrontare il cambiamento decisivo.
Grazie di cuore.
Ciao albanascente,
io di consigli non te ne posso dare, ma ti posso solo dire che ci sono persone che tradiscono, non solo mariti, ma anche le amiche e questi non hanno nessun senso di colpa, anzi sono convinti di aver fatto la cosa giusta.Ci sono persone che vengono tradite e si sentono in colpa di non aver fatto il possibile o di aver sbagliato qualcosa, ma la veritá é solo che siamo diversi. Ci sono i cattivi (traditori) e i buoni (i traditi)e solo il destino che li fa incontrare e se sfortuna vuole il buono incontra il cattivo e alla fine soffrirá, non c’é medicina alla sofferenza, quando ami qualcuno e poi vedi che tutta la tua fiducia e il tuo amore verso la persona amata non avevano alcun valore per l’altro, allora crolla il mondo e non riesci neanche ad adiare la persona che ti ha tradito, perché tu la ami, cerchi un pretesto per perdonarlo, forse abbiamo sbagliato noi e questo circolo vizioso non ha fine e la sofferenza non ha fine.
Ma bisogna reagire e cercare di capire che i “cattivi” sono gente bastarda senza alcun sentimento che non meritano neanche una virgola del nostro amore, ci vuole tempo, ma bisogna dimenticare il cattivo e pensare che al mondo ci sono tante persone buone e che vale la pena insistere, non arrendersi e essere convinti che il nostro amore gratifica la nostra persona, sempre.
Ciao
complimenti sei una gran donna , hai fatto bene a lasciarglielo,cosa te ne avresti fatto di un tale traditore cosi meschino. Ma dico io che schifo c’è in giro , lasciamo perdere la finta amica che poi alla fine è una estranea ma il marito? colui che ci promette amore fedelta’, colui che divide tutto o quasi con la moglie ma dico io come si puo ma dove sono andati afinire i veri uomini tutto questo mi fa shifooooooooooooooooooo viviamo in un mondo dove tutti sono pronti a pugnalarti alle spalle senza un minimo di rimorso. Comunque ti ammiro moltoin bocca al lupo .P .S Secondo me l’indiferenza è un’ottima arma auguroni un grosso abracciooooooooooooooo
Mi associo, solo per onor di firma, agli altri commenti. Il solito tocco d’artista di glosstar da ritagliare e mettere in cornice!
Veramente di cuore, BUONA GIORNATA!
beh che dire la tua amica è una z*****a doc,non solo si permette di sco..... tranquillamente tuo marito ma osa criticare il fatto che condanni il loro tradimento,invece di farti le sue scuse(che comunque non sarebbero servite)ti accusa.Alla fine tuo marito si merita una donna del genere si vede che dopo due mariti voleva farsi il terzo…e il suo maritino lo sa?XP magari informarlo sarebbe interessante che dici?Ti prego dimmi che questa donna non ha figli perchè sapere che delle vreature vengono cresciute da un essere del genere mi fa stare male.Allontana i traditori,cancellali dalla tua vita,cercheranno di tornare ma sono solo falsi e bastardi e tu non hai bisogna di gente di merda nella tua vita.Buona fortuna!
mi domando con che faccia (si, lo so con che faccia purtroppo…la conosco bene) sta qua veniva a casa tua a fare l’amica scopandosi tuo marito
cioè…bisogna veramente essere delle merde all’ ennesima potenza
purtroppo è un male diffuso
hai fatto bene a non spedirla; ritorniamo al solito discorso delle perle ai porci che conoscono solo il letame. Tempo sprecato!
Ciao cara Albanascente,
è da un pò che non vengo in questo sito, ma ogni volta tornarci significa selezionare qualche lettera e decidere di rispondere, inevitabilmente.
Sento il tuo dolore, emerge dalla rabbia che lo racchiude, come credo sia connaturale in una situazione come la tua.
Non ho consigli da darti, in realtà quando ne chiediamo dalla partenza credo abbiamo bisogno di una risposta che si avvicini allo stato d’animo del periodo, ai nostri pensieri al riguardo, un punto di vista proiettato da valori e vissuti quasi all’unisono, seppur più obbiettivi in quanto non personalmente coinvolti. Solo tu puoi sapere quello che provi, che senti, che vuoi, solo tu potrai decidere sul da farsi per te stessa e hai il diritto di soffrire come ti viene.
Cosa posso dirti? Che non posso che condividere con gli altri commenti..sei una Signora, con la sua dignità, la sua sana fierezza, il rispetto verso se stessa. Non ti biasimare se senti la necessità di affidarti alle confidenze e alle cure di figli e amici, in fondo sono le persone più vicine che hai, sarebbe più doloroso non riuscire ad esternare il male dentro, magari rinchiudendosi in una nicchia di solitudine, comprensibilissima, non colpevolizzabile, ma insondabile per chi ci ama, vorrebbe aiutarci ma non riesce.
Riguardo alla tua “amica”: semplicemente poverina! In tutti i sensi.
Un’ultima cosa: anch’io mi sono avvicinata allo studio molte volte per ingannare tempo e dolore, seppur sia più giovane dei tuoi figli. Al di là della morale, ma davvero al di là, io non la perdonerei, semplicemente perchè non potrei farlo. Vedi, la sua NON è amicizia, come posso aggiustare qualcosa che non esiste? Posso solo crearlo da capo, ma avendon avuto modo di “conoscere” la persona, ovviamente segliendo accuratamente la nuova persona che sarà degna della mia fiducia, che si conquista, non si può regalare se non fallacemente.
Riguardo a tuo marito, senza parole. Un abbraccio anche a Toroseduto.
Chiarisco alcuni elementi di questa storia.
All’epoca del tradimento 1980-1981 la mia amica era
– sposata con un figlio di 7 anni,
– io ero sposata e di figli ne avevo due, 6 e 7 anni.
Lei mi ha detto che contemporaneamente a mio marito aveva pure un altro amante e scambi di coppia in altre città col marito.
Dopo un anno dalla storia con mio marito lei si è separata e dopo qualche anno si è sposata con un altro uomo dal quale ha avuto una figlia che ora ha 19 anni.
Io ho saputo di questa storia tra lei e mio marito 30 anni dopo, non è una storia tuttora in piedi, ma collaborano attivamente a livello politico insieme facendo parte di un gruppo di 5/6 persone;
io invece non me la sono sentita di continuare l’attività politica con loro due. Il risultato è che loro continuano questo impegno senza riguardo alcuno nè per me nè per i figli; ma già non si può pretendere riguardo, loro sono nella fierezza.
Suo marito ha cercato di parlarmi per farmi sapere che disapprova il mio rifiuto nei confronti di sua moglie e che comunque questa storia è precedente il loro matrimonio, è una storia di quando eravamo giovani (secondo me lei non gliel’ha raccontata giusta), che lui lo sa perchè la moglie gliel’ha detto e lui è pacifico così.
Ma cosa voleva dirmi?
Non mi interessano queste persone, lo scrivo solo per completare il quadro.
bhe alba…è risaputo che di becchi e contenti (traduco…cornuti e contenti) è pieno il mondo, anche perchè generalmente fanno parte della tipologia “tu fatti pure i c.... tuoi, che io mi faccio i miei”
c’è chi questa cosa la accetta (molti)
chi invece la rifiuta categoricamente (pochi ma buoni)
sii contenta di far parte della seconda categoria di persone, forse in via di estinzione ma sicuramente migliore
ricomincia la tua vita con una persona migliore, seleziona bene
in bocca al lupo!
So di andare contro corrente e so, per esperienza personale, il male che fa scoprire di essere stata tradita: però vorrei sottolineare il fatto che si tratta di una storia che risale a 30 anni fa!!!! Scusate ma chi di noi, oggi quarantenni o cinquantenni, non ha fatto qualcosa in gioventù di cui adesso si vergogna e che di sicuro non rifarebbe mai più?? L’amica in una cosa ha ragione: le persone cambiano; possono capitare nella vita dei momenti in cui fai cose di cui poi ti penti, di cui poi capisci la gravità. Detto ciò io sinceramente l’amica la perdonerei, proprio in virtù di tutto il tempo già passato da allora. Quello che assolutamente non potrei perdonare mai è il marito: ma anche qui, non per il tradimento (vecchio di 30 anni e per cui valgono le stesse considerazioni fatte per l’amica) ma per averlo confessato adesso: dando alla moglie un ormai inutile grande dolore. La domanda che albanascente dovrebbe porsi secondo me, invece di concentrarsi sull’amica, è: “ma perchè quest’uomo, dopo tanti anni, ha sentito il bisogno di ferirmi in questo modo? cos’è che voleva ottenere con la sua abbondantemente tardiva confessione?”….
Ammiro la tua fierezza.
Comprendo il tuo dolore, e lo comprendo benissimo.
Sei sicuramente una persona che ha molta più esperienza di me nella vita, e la tua reazione composta mi insegna tanto.
Io composto non lo sono stato. probabilmente non lo sarò mai mi capitasse anche 1000 volte.
Ogni volta davanti a qualsiasi forma di tradimento mi dimeno e cerco di ottenere tutta la verità, che non mi è mai stata concessa.
Perchè come ha scritto qualcun altro: questi individui sono dei bastardi.
Tu hai ottenuto lo stesso risultato di una verità segreto morto nella tomba, perchè la verità non è arrivata tempestivamente; anzi è ancora più distruttiva perchè ti toglie la vissuta e intima onestà di un percorso più lungo. Cosa te ne fai ora quando hai dato 30 anni?
Se ora leggessero alcune persone che conosco mi direbbero: vedi Sergio? a te è accaduto prima di impegni più grandi… Meglio prima che dopo…
Magra consolazione… è come uno sportivo che a causa di un incidente diventa paraplegico e c’è qualcuno che gli dice che è stato fortunato perchè non è morto.
Io non sono stato composto… ancora oggi dopo più di un anno il mio cervello ribolle e sbraita, e come hai scritto tu, per queste persone tutto scorre tranquillamente.
Chi è cattivo non sente il peso del dolore provocato e cade sempre in piedi.
Mi spiace tanto per lo squallore che ti ha circondata, e mi spiace per me stesso per lo squallore in cui ho erroneamente sguazzato pensando fosse acqua purissima… a volte è difficile riconoscerlo ed evitarlo, e probabilmente chi ha cuore tende a vanificarlo nell’aspetto , ma non nella sostanza della sua meschinità, e questa alla fine ha maledettamente la meglio su tutto.
Per Anna65
Innanzitutto io vivo il tradimento fuori del suo tempo perch l’ho saputo dopo 30 anni. Questo peggiora perchè come dice Sergio mi ha tolto la vita vissuta di questi 30 anni, mi sembra di essere stata protagonista di un teatrino e ti assicuro che non aver potuto reagire contestualmente non alleggerisce nè lo fa cadere in prescrizione
All’amica non perdono la disonestà di quel periodo e soprattutto quella dei successivi 30 anni.
Per il tradimento invece me la vedo con mio marito. Puoi leggere “tradimento confessato” e “tradimento per umiliare”
Ma vuoi scherzare? Ha ricevuto le mie confidenze, continuato a frequentare la mia casa, pranzi e cene. Devo andare con la memoria a quelle circostanze dove anche se non c’era più niente tra loro ciò che avevano vissuto alle mie spalle aleggiava tra di loro. Soprattutto per lui che non avrebbe voluto che la storia finisse. E io tra di loro che ruolo inconsapevolmente avevo per loro? La poverina il cui marito si è dato all’amica? E lei vuole ritenersi mia amica?
Perchè mio marito ha voluto che lo sapessi? Mi pare di averlo scritto.
Voleva rapporti sessuali e io no perchè volevo che si chiarisse il perchè del suo maltrattamento. Lui non ha ritenuto fosse argomento di discussione, non voleva ascoltare la mia richiesta che fosse almeno educato; in casa e fuori erano continue svalutazioni della mia persona, senza motivo. Quindi la nostra relazione si è rotta sul piano sessuale, secondo lui, quindi mi ha voluto umiliare (parole sue) sul piano sessuale, ed ora fiero mi chiede se sono disponibile a cancellare tutto e a ripartire senza più parlare di nulla. Nessun pentimento, anzi non vuole nemmeno affrontare l’argomento ma è prolisso nel parlare di sospetti (fantasiosi) su di me.
Carino, vero?
E’ chiaro che dopo tre mesi di agonia, finalmente ho distrutto il suo mito dentro di me, svanite tutte le speranze di salvare la famiglia, di ricucire con lui, ora penso a come sistemarmi e prepararmi a nuova
So che cosa provi; so cosa vuol dire guardare il mondo con quattr’occhi e ritrovarsi solo con i propri; un vuoto che nei primi tempi è incolmabile.
Io ho passato 40 anni con una persona dal carattere difficile, credevo che amasse solo me, credevo che fosse onesto, era gelosissimo, come non pensare che non mi volesse bene; abbiamo avuto due figli stupendi, realizzati al massimo; gli avevo attribuito molto valore e capacità ma lui non mi ha mai apprezzato. Incapace di sentire emotivamente, incapace di ascoltare, incapace di riconoscere il diritto sacrosanto della libertà di pensiero. Per lui i sentimenti passavano esclusivamente attraverso i rapporti sessuali.
Quando mi sono stancata di non riuscire ad imbastire il minimo dialogo su queste difficoltà che negli anni si erano fatte inaccettabili ho posto la condizione che non ci sarebbero più stati rapporti sessuali se prima non ci fosse stata una lettura di quali erano gli atteggiamenti che lo facevano andare su tutte le furie.
Conclusione: per oltre un anno, chiusura assoluta, non voleva saperne di parlare, diceva che io avevo già preso la mia strada e che non c’era più nulla da fare. Era minaccioso e in tre diverse occasioni mi ha detto che si era fatto la mia migliore amica, 30 anni prima, una storia lunga mesi, quando avevamo i figli di 6/7 anni e lei veniva a casa mia con suo marito e suo figlio, a cena, in pizzeria insieme.
Bello vero?
Dopo 30 anni vengo a sapere che quest’uomo con cui io ho condiviso la vita si è distratto in questo modo ma soprattutto con me non aveva mai avuto un buon atteggiamento.
Ho sentito il bisogno di rivedere con altri occhi i successivi 30 anni svuotati di ogni significato.
Mi ha detto che ha voluto umiliarmi e ce l’ha proprio fatta anche in questi successivi tre mesi, con un atteggiamento strafottente e poco responsabile mi chiede di ripartire ex novo ma non fa nulla, non è dispiaciuto, piuttosto ne è orgoglioso.
L’autostima se ne va? Sì per un pò ma poi si deve ripartire
anna tu sei pazza!Se uno mi tradisce ora e lo scopro fra 20 il suo gesto è meno grave?NO!L’amica va trattata per quella che è…una tro.. e va mandata direttamente a quel paese insieme al marito con un bel biglietto di sola andata e con un bel calcio nel culo!Si certo le persone cambiano ma raramente in meglio!Queste due persone sono complici e non vanno minimamente perdonate,l’amica ha avuto la faccia di merda a presentarsi a casa sua mentre si scopava suo maritoe invece di scusarsi ha pensato bene di prendersela perchè giustamente non viene perdonata,l’autrice della lettera soffre già abbastanza,non ha bisogno di una persona falsa al suo fianco,io le spaccherei la faccia,ogni volta che la vedrebbe le verrebbe in mmente il tradimento,ma dove siamo?l’amica si perdona e il marito no?entrambi sono colpevoli!!!
A proposito di “soprassedere col silenzio” non vi sembra che, di fronte a persone con pochi scrupoli, insensibili, il nobile silenzio sul torto subito consenta di farli sentire in pace?
Io penso che convenga il silenzio solo dopo aver parlato, altrimenti questi personaggi si permettono di fermarti, farti domande per dirti che stai sbagliando, dirti ciò che a loro interessa farti sapere e poi non ti stanno nemmeno ad ascoltare.
Se invece gli si dice quello che si pensa (che non conterà nulla, non cambieranno opinione) probabilmente sentendo comunque una reazione successivamente ti gireranno alla larga e a questo punto, tolti dai piedi, posso anche starmene in silenzio.
credo che la cosa peggiore sia proprio il fatto che questo stronzo invece di sentirsi pentito pretenda di ripartire…e certo chi se lo fila ormai?i tuoi figli saranno cresciuti ormai,sanno cosa ha fatto il loro padre?ormai riparti da sola io al posto tuo preferirei diventare lesbica che restare con un bastardo del genera divorzia e vattene!
A volte una voce fuori dal coro, aiuta. Per mettere a fuoco tutti gli aspetti di una situzione molto particolare, ma una voce stonata, fa capire che gli echi che l’hanno provocata, sono sentimenti di bassa levatura. Chi ha una condotta integerrima, prova disgusto nel sentire
giustificazioni generate dal basso ventre.
Ho scritto nella precedente lettera di auroranascente, che mi sono
sposato nel 1980. Ho vissuto 25 anni da favola con mia moglie. Ora sono solo da 5 anni, secondo il metro di anna 65, io sarei un marziano! Probabilmente è così. Resta il fatto che mi trovo talmente bene su Marte, e notando che sono in buona compagnia, trovo opportuno
giustificare la sua entrata in scena, se non con un sibilo prolungato
come facevo da bambino. Un bel fischio da loggionista alla nota stonata. TS
ciao Sara e altri su questa linea,
i figli lo sanno: mia figlia si sta comportando con me con molta comprensione, il colpo è stato durissimo anche per lei che è molto affezionata a suo papà, generoso e sempre pronto al suo servizio;
Dice che per lei era normale vederci tali come eravamo: lui insistente fino alla fucilazione, quindi un vincente, ad ogni costo: anche con la manipolazione e la derisione.
E’ un male di famiglia (da parte di mio marito) e mia figlia quindi non lo ha mai visto come un problema.
Io che ad um certo punto ci mollavo; di fronte a tanta tenacia pensavo anche che i miei pensieri fossero sbagliati fino a quando, osservando meglio, mi sono accorta che manipolava i ragionamenti. Ed è molto difficile riportare ragionamenti manipolati per farmi capire dai figli, dentro c’è il tono, l’interpretazione falsata di una parola, è allucinante. Sembrano tiretere e i figli si annoiavano ad ascoltarle.
Ora lei mi sta molto vicino, mi dice che devo finalmente liberarmi di queste catene, il mio dovere è stare meglio, che ho cercato per troppo tempo di capire quando invece non c’è nulla da capire, che è leggeroche mi sono fatta carico di tutto; che lei è sempre stata felice di essere nata e cresciuta in questa famiglia, che non devo pensare che, lasciandolo, distruggo la famiglia.
Mio figlio invece mi invita a pensare se suo padre è tutto negativo o no; mi dice “ha anche qualcosa di buono”; che devo smetterla di disperarmi, o che lo perdono o che lo lascio; non è il caso di guastare la famiglia per una cosa del genere ma che sono libera di fare ciò voglio, per lui, è disposto darmi dei soldi…..
A parte mia figlia che gli ha parlato una volta per telefono (gli ha detto che secondo lei non doveva continuare l’attività politica con Mara per rispetto) e lui ha risposto che ha doveri sociali), nessuno nomina ciò che fatto, mio marito da tre mesi se la conta e racconta da solo e non viene disturbato.
Anzi, mi rimprovera di averlo detto ai figl
ti rimprovera perchè ha la coda di paglia ma tuo figlio non può dirti che non si sfascia una famiglia per questo…si sfascia eccome e non lo hai fatto tu ma tuo marito,lascialo,io non me la sentirei di vivere fino alla morte con una merda del genere solo la sua vicinanza ti farà morire e poi non credo che quando sarà vecchietto vorresti prenderti cura di lui,che se ne vada dalla tua amica tu lavatene le mani,perdonare è impossibile quindi allontanalo ti ha già fatto troppo male non credi?I figli ormai sono grandi e credo che tua figlia ti stia consigliando bene.Il matrimonio è finito e sinceramente non so per quanto ci sia stato,è brutto da dire ma è cosi,tu non devi niente a nessuno liberati da questo enorme male.
per Toroseduto: a parte il fatto che credo che un forum come questo sia fatto perchè ognuno possa esprimere liberamente la sua opinione e che tutte le opinioni vanno rispettate, credo che tu non abbia capito nulla del mio post o forse sono io che non mi sono spiegata bene; il mio non era certo un incitamento al tradimento, anzi. Da donna che è stata tradita so quanto può essere devastante quel dolore: è una cicatrice sull’anima che non va più via. Però credo anche, da essere umano, nel perdono, che spesso fa bene più a chi lo concede che a chi lo riceve: covare dentro rancore e odio fa male a se stessi e non porta da nessuna parte. Col mio post fuori dal coro volevo semplicemente dare ad albanascente un diverso punto di vista da cui guardare la cosa. Poi è chiaro che è lei che l’ha vissuta in prima persona a sapere particolari e dettagli che noi non possiamo conoscere e quindi sta a lei decidere. Ripeto, io volevo solo darle un ulteriore spunto di riflessione senza assolutamente giustificare ciò che è ingiustificabile. E, per finire, il riferimento al tuo matrimonio felice mi sembra del tutto fuori luogo: qui stiamo parlando di un tradimento coniugale, cosa che purtroppo a volte capita alle persone meno fortunate di te e secondo me il senso di questo forum dovrebbe proprio essere quello di aiutare noi poveri sfortunati “cornuti” a superare al meglio questo dolore.
Per albanascente: i particolari che hai aggiunto hanno chiarito meglio la situazione. Però adesso mi sorge spontanea un’altra domanda: il rapporto con tuo marito è così … deteriorato…. tanto da aver intaccato anche l’intesa sessuale, tra voi non c’è comunicazione, lui ti ha ferito in un modo così tremendo rivelandoti il vecchio tradimento; stante tutto ciò tu credi che ci sia spazio per una ricostruzione del vostro rapporto? vedi, io sono sempre fuori dal coro per cui il mio consiglio è di ripartire da te stessa, da quello che vuoi veramente; rimanere nel rancore ti fa solo del male. Un abbraccio.