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Il mio compagno va in vacanza con la ex moglie e il bambino

Lettere scritte dall'autore  

Sono due anni che sto insieme al mio compagno. Lui è separato, con un figlio di 10 anni, che vive serenamente la separazione dei genitori, grazie anche a molti sacrifici da parte del mio compagno. Anche io cerco di avere un buon rapporto con la madre del bambino, nel rispetto reciproco e della civiltà. Loro si sono separati poco dopo la nascita del bambino, ma hanno continuato a vivere sotto lo stesso tetto e fare insieme le vacanze, anche se lei ha una relazione stabile da circa 5 anni (per il bene del bambino). Sacrificando molto del nostro tempo, il mio compagno è riuscito a sistemare la casa di lei, dove è andata a vivere insieme al bambino e l’abbiamo aiutata a fare il trasloco. Tutto bene fino a quando abbiamo pianificato le vacanze quest’anno e sono venuta a sapere che hanno intenzione di andare ancora insieme in vacanza, a casa della famiglia di origine di lui (1000 km distante). La richiesta è di lei, ma anche per lui va bene, non vede niente di strano che la madre di suo figlio passi insieme al bambino un periodo a casa della nonna paterna. Io ho espresso il mio disappunto, e mi sono rifiutata di fare le vacanze con lui (a malincuore) , in queste circostanze. Anche perché, se quest’anno si è quietata, non mi fido che in futuro non ritorni all’attacco. A me sembra che lei sia molto egoista, poco sensibile e invadente. Voi come la pensate?

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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6 commenti

  1. 1
    filipp -

    Ciao! Io penso che il tuo compagno e la sua ex siano due persone molto ragionevoli e che hanno a cuore soprattutto il bene e la serenità del figlio. Magari sono entrambi legati ancora da stima ed affetto, ti dirò tanto di cappello molto meglio di quelle ex coppie che si scannano a vicenda alla prima occasione. Tu certo fai bene a non andarci in vacanza con loro, immagino la situazione potrebbe essere anche imbarazzante. Non lo so se la ex abbia dei secondi fini, per me dovresti parlarne col tuo compagno e vedrai che di certo ti tranquillizerà su questo aspetto. Cmq vorrei farti tanti complimenti, sembri una bella persona, generosa e comprensiva che di certo ha capito quanto sia importante per il tuo compagno il figlio e non metti davanti a lui te stessa pretendendo la vacanza col tuo uomo come sarebbe anche giusto dal tuo punto di vista. Immagino questo ti costi un grande sacrificio ma la cosa certamente ti fa lustro.

  2. 2
    rossana -

    Luce,
    scusa, non ho capito bene: il tuo compagno ti ha chiesto di passare le vacanze con lui, l’ex moglie e il figlio? non ha previsto una parte di questo periodo di tempo libero da trascorrere con te?

  3. 3
    verdebottiglia -

    Mia cara, è certamente un bene per quel bambino, che i genitori abbiano buoni rapporti. Sicuramente c’è un buon rapporto di stima reciproca tra questi ex coniugi.
    Ma la confusione che stanno creando con questo modo di fare, non arreca bene a nessuno. Nemmeno al bambino che, con tutto questo caos di gente che va e viene senza ordine alcuno, rischia di essere apparentemente felice, ma pieno di confusione in testa.
    Il mio punto di vista è che, sebbene si deve stare assolutamente vicini e uniti nei riguardi del figlio, però si devono rispettare delle distanze e un distacco sano. Perchè di fatto, questi genitori sono separati ed hanno anche altri partner.
    Io penso che il tuo uomo sarebbe dovuto andare nella stessa località in cui il figlio trascorrerà le sue vacanze, ma prendere una casa a parte, per voi due. In questo modo la sua presenza sarebbe stata assicurata, ma anche la vostra vita sarebbe potuta proseguire regolarmente e con i vostri spazi.
    Mi viene di paragonare la vostra situazione (e per vostra intendo quella di tutte le persone coinvolte in questa situazione), come ad una classe scolastica caotica. Ognuno deve andarsi a sedere al proprio posto per non creare casino e per ritrovare ordine ed equilibrio.
    Mi auguro possiate trovarlo. Auguri!

  4. 4
    la verità fa male -

    Luce, domandi cosa ne pensiamo e io volentieri rispondo, perché conosco il “genere”, diciamo così. La tua storia, purtroppo, è nata male, se posso dire. E credo che ora, dopo due anni, inizi ad avvedertene anche tu. L’ultimo episodio della vacanza con ex moglie e figlio, è solo l’ultimo di una serie di cose nate male e impostate male. E purtroppo ampiamente diffuse tra “separati” e con nuove e nuovi compagni.
    La famiglia precedente deve essere molto ben distinta da quella che si crea nuovamente.
    I bambini devono essere coinvolti dopo del tempo che si sta insieme e si ha una stabilità, nuove consuetudini del nuovo nucleo e nuove “regole”.
    Inoltre non occorre, assolutamente, che tu debba avere a che fare con la ex moglie, né tantomeno che tu debba essere coinvolta “ad aiutarla” (a proposito: chi aiuta te, in caso? La signora ricambia le tue cortesie in qualche modo? No, perché ho la vaga sensazione che no…). Alla luce di questo, capirai bene di come qui si sia pensato al “bene del bimbo”, che poi era il bene del tuo compagno, poi della ex moglie, ma del tuo mai.
    Ed è ormai ampiamente diffusa, tra i separati con i nuovi compagni, una certa arroganza e mancanza di rispetto di fondo: esistiamo noi, i nostri bambini, i nostri problemi, voi dovete capire, voi dovete stare al vostro posto.
    Loro però, al “loro posto”, cioè a casa loro, non stanno mai: perché non si sa come, te li ritrovi in casa TUA, e senza chiedere né permesso, né ringraziare di alcunché.
    Perdonami l’ironia: ma temo che il tuo compagno, in caso di rottura tra voi, non ti aiuterà nemmeno col trasloco… Come ha fatto con la ex moglie.
    Ah ma già, c’era il bambino. Il bene del bambino. Gli altri, invece, siccome sono adulti, va benissimo trattarli senza rispetto.
    Questa, mi spiace, è la logica di queste persone.
    E nessun ragionamento, pacato e adulto, li convincerà che stanno sbagliando qualcosa o comportandosi male (avranno sempre “il bene del bambino” per giustificarsi) e infine che non stanno amando affatto.
    Mi dispiace, ma l’unica cosa che posso suggerirti, è di prendere la palla al balzo tu, e fuggire a gambe levate. Le probabilità che la palla al balzo la prenderà lui, “esasperato” da una qualche discussione fra voi che lui non comprende minimamnete, classificandola in un opportunistico “mio figlio viene prima di tutto e se non lo capisci allora tra noi finisce”, sono molto elevate. Tanto vale che le fatiche (che scaricano su estranei) della LORO famiglia se le prendano loro.

  5. 5
    Luce -

    Vi ringrazio a tutti per i commenti.Rispecchiano perfettamente quello che pensavo.Per Rossana: No, lui non mi ha chiesto di passare le vacanze in quattro ma a tre , alternati(hahaha) Quindi il primo periodo loro tre, e poi il secondo periodo noi due più il bambino. Ma in pratica,per una vacanza in due non rimane più tempo.Ma se è vero che per il bene del bambino devono passare un periodo insieme, non è nemmeno obbligatorio che lo passino a mille km di distanza. Visto che abitano vicinissimo, e si vedono in tutti i giorni, potrebbero anche fare dei pic-nic(o qualunque altra cosa) insieme.E se non riescono mai a parlare abbastanza non è di sicuro perchè li manca la vacanza, ma forse perchè hanno poco da dirsi.La verità è che la signora non vorrebbe perdere i privilegi acquisiti con il matrimonio, fra cui , quello di passare l’estate al mare in casa della (ex)suocera. Per l’autore del commento 4, mi trovo d’accordo anche con lei-anche se il mio compagno è super disponibile, è altrettanto vero, che in una situazione di rottura, la stesso atteggiamento non sarà(giustamente) garantito.Questi giorni ho cercato di spiegare meglio le mie perplessità ,ho chiesto che per il bene del bambino non vengono sacrificati gli innocenti, e dare le vacanze premio a chi ha scombinato un matrimonio. I risultati sembrano arrivare, sembra che la signora non vada quest’anno in vacanza, che la vacanza al mare si accorci poco, in modo di passare un po di tempo insieme a 2, a 3 , simultanei o in parallelo, ma almeno non sotto lo stesso tetto. Vi posso confessare. Sotto sotto ….credo che l’argomento non è stato affrontato in modo serio, ma solo trovando qualche scusa per salvare la situazione quest’anno. Per cui, per ora io continuo a non voler andare in questo posto meraviglioso e tanto agognato dalla signora.

  6. 6
    la verità fa male -

    Luce: “La verità è che la signora non vorrebbe perdere i privilegi acquisiti con il matrimonio”.

    Ecco qua. Ricordati sempre di questa tua frase. Tienila sempre in mente.

    Altro che “il bene del bambino”.

    Tieni bene in mente quel fatto, e agisci di conseguenza. Ricordati che tu stai fondando (o no?) una TUA, di famiglia.
    E ricordati che questa donna, spontaneamente, di sicuro non vorrà mai rinunciare a suoi comodi e privilegi: se gli altri continuano a concederglieli.

    E che non sei la stampella delle famiglie altrui (in ogni caso già sfasciate e che quindi NON possono più esistere nella maniera di prima: altrimenti ci prendiamo in giro…), che in caso si usa e si getta…

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