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Gentile ministro Brunetta – scuola statale

di kekkoufo5

Guadagno 1000 € al mese, senza percepire null’altro, lavoro su 36 ore settimanali, faccio sempre il mio dovere, mi occupo di informatica, sono un assistente tecnico. Nella scuola dove presto servizio, esiste un bar. Tutti usufruiscono di questo comodo servizio. Se però ci vado io per 5 minuti a prendere un caffè e mentre sorseggio entrano DSGA e VICEPRESIDE mi sento sempre dire la stessa battuta: se lavoravi presso un ente privato saresti già stato licenziato.

Ciò premesso, e assodato in piena coscienza che rendo un servizio impeccabile allo stato, io mi debbo assorbire questo genere di assurdità pur essendo stimato dalle citate figure poste al comando.

Il dsga dovrebbe come me svolgere il suo lavoro su 36 ore settimanali ma se ne fa all’incirca 25 e pure assai.

Il Preside lo sa ma non dice nulla.

Ci sono Docenti nella mia scuola che in laboratorio anziché fare lezione giocano a poker on line e nessuno si lamenta perché poi i ragazzi sono tutti promossi quantomeno con il 6.

Tutti possono prendere in pace il caffè e fare molto altro (di peggio intendo) ma l’assistente tecnico NO.

Allora qui qualcosa non funziona. Sa che le Dico ministro? Da oggi mi metterò in malattia 5 mesi all’anno e leggerò il giornale in classe anche io.

Dopo 12 anni di impeccabile servizio, passati assurdamente a difendere il mio lavoro, ho capito come si fa per essere rispettati.

Bisogna fare quello per cui lei si ta battendo. Lo stato a me non mi merita!

I miei rispetti POLITICI : -)

UN LAVORATORE DA OGGI FANULLONE – BARI

Lettera pubblicata il 5 Maggio 2010. L'autore ha condiviso 31 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore .
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Categorie: - Lavoro - Scuola

La lettera ha ricevuto finora 10 commenti

  1. 1
    pippi -

    scusa ma non condivido……e lascia perdere gli scaldasedia inutili che occupano posti che non competono loro….l’italia ne è piena…..ma non devi farti trascinare in questa china……devi semmai distinguerti da questi parassiti……fosse solo per dire a te stesso…..stanotte posso dormire tranquillo, ho fatto il mio dovere…..e ringrazia sempre di guadagnarli questi pochi soldi….io maestra e vincitrice di concorsi,madre di 2 figli e vedova …..per lo stato potrei morire di fame…

  2. 2
    Anna63 -

    Penso che tu hai diritto a prendere un caffè come gli altri, ma forse dovevi chiedere il permesso al DSGA e non l’hai fatto?

  3. 3
    kekkoufo5 -

    Grazie per aver risposto col vostro penziero. Cara Pippi, purtroppo è dura dopo tanti anni di servizio farsi scivolare addosso certe ingiustizie (e ctredimi, vanno bel oltre il caffè al bar). Per quanto concerne invece Anna, bhè, attenzione… lavorare a scuola non vuol dire stare ad Alcatraz. Quindi il suggerimento del permesso non sta proprio in piedi se per un caffè. Ma se vogliamo accogliere in perfetta buona fede questo tuo pensiero allora mi costringi a fare questa osservazione.

    Gerarchia Docet –

    1) Se l’assistente Tecnico per il caffè deve chiedere permesso al DSGA anche l’Assistente Amministrativo ed il collaboratore scolastico devono fare la stessa cosa.

    2) A questo punto IL DSGA deve entrare alle 8 ed uscire all 14 e se sgarra, come tutti, deve recuperare con dei rientri pomeridiani.

    3) Dulcis in fundo, se il DSGA vuole un caffè deve chiedere permesso al Preside così come tutti i professori devono chiedere il permesso sempre al Preside.

    4) Gli alunni chideranno il permesso ai loro insegnanti di ora.

    Che ne dici?

    Ovviamente tutto questo te lo puoi solo scordare. Non accadrà mai! Piuttosto un GOLPE di STATO.

  4. 4
    cellina -

    sono un’assistente amm.va che dopo 9 anni di precariato ha raggiunto l’immissione in ruolo da settembre 2009. Da 6 anni sono nella stessa scuola e, a quanto pare, si perde proprio il posto che occupo io, per cui non so dove avrò la sede l’anno prossimo. Ho deciso di scrivere su questo forum solo per dire che mentre io, e non è bugia, lavoro sodo cercando di fare al meglio il mio dovere, maggior parte dei colleghi si sente ormai al sicuro e già si dispera pensando a chi dovrà fare quello che faccio io ora e sostenendo che ho abituato male sia i superiori che l’utenza. La dirigente scolastica è, per così dire, assente; quando appare a scuola butta tutto per aria, minaccia, litiga con i docenti e poi scompare per vari giorni.Il lavoro lo mandiamo avanti alla megio da soli, ma tante cose non vanno bene. In questi giorni sono tutti indaffarati ( DSGA- Vicepreside e company) per i PON (ruberia bella e buona). Vorrei solo sapere perchè non si fa in modo da valutare il lavoro dei dipendenti e si applica la meritocrazia? perchè non vengono fatti controlli precisi? chi valuta la Dirigenza?, o ci si accontenta delle belle cose che vengono presentate a giustifica del proprio operato ma che in realtà npn corrispondono a ciò che si è fatto? Possibile che si faccia un questionario di gradimento del servizio scolastico in cui non è presente nessuna domanda che riguardi la Dirigente? (fatto apposta, perchè sarebbero venute fuori delle belle…..)Mi scuso per lo sfogo ma le ingiustizie non mi vanno giù……

  5. 5
    kekkoufo5 -

    Cara Cellina, auguri per la tua immissione in ruolo. Che dirti. Sono solidale con te a prescindere, quanto meno per quello che hai scritto qui. In realtà la questione è generalmente molto più complessa. Occorre capire e accettare che l’amministrativo svolge un lavoro totalmente differente dall’assistente tecnico. Sono lavori che vanno entrambi rispettati. Ma ciò si verifica raramente e a pagarne le spese è sempre il tecnico. Diciamo che una cosa in comune l’abbiamo: il preside. Io sto scrivendo un libro e mi farebbe piacere che si potessero condividere i punti essenziali che poi sono più o meno questi: IL DIRIGENTE SCOLASTICO deve avere un suo superiore che deve interagire soprattutto con i sottoposti il dirigente. Quando qualcuno sbaglia, anche se soltanto sul piano umano, che sia dirigente o bidello, deve pagare con la propria tasca; la migliore punizione consiste nel venire a lavorare per un tot di giorni senza percepire retribuzione. L’attuale DSGA diventa DSAA e cioè direttore dei servizi ausiliari e amministrativi (è competente circa i bidelli e gli amministrativi). Gli assistenti tecnici diventano tecnici di laboratorio e sono coadiuvati a un DT e cioè da un direttore tecnico. Sia i tecnici che il DT dall’area B passano a quella C. Il direttore tecnico non prende ordini dal DSAA ma è come questo autonomo e dipende dal preside. I collaboratori scolastici (ex bidelli), dall’area A passano a quella B. Gli assistenti amministrativi dall’area B passano all’area C e diventano istruttori amministrativi (come nei comuni e nelle regioni). E’ tassativamente fatto divieto a chiunque impiegare con abuso di potere-mobbing i tecnici e i collaboratori scolatici costringendoli a lavorare nelle segreterie. Lo dice la legge, il nostro ccnl, e le punizioni devono essere pesantissime. Gli ITP (insegnanti tecnico pratici diventano docenti a tutti gli effetti).

  6. 6
    kekkoufo5 -

    Spariscono i coordinatori amministrativi e tecnici che non hanno senso di esistere (anche se per ora esistono solo nel ccnl sulla carta). Dulcis in fundo, la scuola si deve sviluppare dal lunedì al venerdì. Chiusura nazionale il sabato per tutti con tutti i problemi derivanti da ciò (meno ore a scuola, minori programmi, etc.). Stop all’overdose didattica e ai proiettifici che servono solo a fare incassare soldi sempre alla solita casta presente in ogni scuola. Forse questa è una riforma, forse così potremo risparmiare soldi e investire nella salute mentale degli operatoti tutti della scuola.

  7. 7
    atti -

    Mah! Io non credo che ti debba sentire esentato dal chiedere il permesso al dsga (anche per prendere un caffè) solo perchè lo fanno gli altri….

    Se il professore non chiede il permesso al preside saranno problemi del professore e del preside.

    Penso che chiedere il permesso per un caffè non ci sia niente di male o di umiliante. In questo modo ti metti a posto. Penso che non si debba agire in considerazione di ciò che fanno gli altri, ma bensì bisogna ragionare di testa nostra.
    Detto questo, premetto che non sono ata, dsga, preside o professore.
    Saluti

  8. 8
    enrico -

    Piacerebbe conoscere l’eventuale “commento” del ministro. Ha mai risposto? E se si, perché non viene pubblicato?

  9. 9
    Claudio -

    Egregio Ministro Brunetta
    A volte mi chiedo,e mi domando. Se un Ministro ha una famiglia operaia, e a lavorato come operaio sa cosa vuol dire avere una famiglia con due figli,e un amore indescrivibile, personale e dignitos
    quando vedi che i bambini ti guardano e sorridono vorresti dargli tutto, ma non puoi perche sei un operaio della p.a la tua dignita piano piano va a sfumare perche tu non hai diritto di vivere ma “Soppravvivere” non hai diritto di ammmalarti ,non hai diritto ad andare in vacanza, non ai diritto allo studio per i tuoi figli, tu non hai diritto perche non hai studiato, non hai diritto all’amunento non hai diritto allo strordinario, ho il diritto di pagare tutte le tasse riducendomi uno stipendio del mese di febbraio di 650euri ne pago solo 550 di affitto e condominio, quando le bambine mi sorridono gli rispondo papà non e un ministro, ma un operaio p.a che gli altri scelgono la nostra vita e decidono per noi, perchè non sanno cosè il senso della famiglia amare se stessi per amare gli altri .Mi auguro che i poveri un giorno diventino ricchi!ma cosa dico i poveri gia sono ricchi perche sanno cos’e’ la povertà e sanno amareeeeeeeeeeeeeeeee

  10. 10
    airullafarò -

    Il contenuto di questa lettera si può applicare,con le dovute modifiche, anche ad assistenti tecnici e bidelli.
    in un istituto tecnico di Palermo, nel 2006, c’era un assistente tecnico che ogni sabato s’assentava per la legge 104, ma non sono solo tre giorni al mese?
    Nello stesso istituto un altro assistente tecnico si preparava alla laurea triennale in orario di lavoro ed invece di prendere regolari permessi di lavoro dava il badge ad altri, ora è dottoressa… ma non è iscritta all’ordine…
    In un altro istituto di Palermo, zona stazione Notarbartolo, un bidello sputava per terra quando gli passavano vicino i professori, forse ogni volta che sputava vedeva il fallimento di se stesso…
    In un’altra scuola ho trovato la ricevuta d’una giocata on-line fatta da un bidello in orario di lavoro.
    Insomma non tutti gli assistenti tecnici, bidelli, docenti sono fannulloni. La categoria la fanno le persone…

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