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Al ministro Brunetta da un dipendente di una Provincia

Caro Ministro Brunetta, ritengo alquanto elogiabile il suo intento di migliorare l’amministrazione pubblica, ma quello che a mio avviso, mi consenta, stride in tutto il suo programma è l’istituzione di una sorta di meritocrazia il voler premiare i “lavoratori” e punire (giustamente) i “fannulloni”.
Premetto che lavoro come dipendente all’interno di una Provincia (sì proprio quelle province che si parla tanto di cancellare, peccato che nessuno ha pensato a chi si “sciroppa” le strade provinciali che costituiscono la maggioranza della rete viaria italiana), dicevo lavoro in Provincia da 10 anni dopo 10 anni di privato e se permette se c’è qualcuno che puo’ vedere delle storture nell’Amministrazione pubblica, forse uno sono io.
Le rammento che per anni queste Amministrazioni sono stato il parcheggio di raccomandati politici vari, o forse si è dimenticato che fino a qualche anno fa nelle commissioni d’esame c’erano anche i rappresentanti sindacali? In sostanza potevi “entrare” solo se avevi gli appoggi giusti, oppure come dicono i vecchi qui, riuscire ad arrivare nel concorso prima di quello a cui era destinato quel concorso, ma dovevi essere molto bravo.
Ora quelli che hanno vinto i concorsi in quella maniera molti di loro sono diventati dirigenti, sono tutti dotati (chissà perché…..) di tesserina di partito.
Abbiamo assistito ad operazioni clientelismo politico e nepotismo a volte in formato gigante, vedi la creazione delle P.O. (leggi quadri): da noi sono stati nominati tutti quelli che o erano schierati politicamente dalla parte giusta o comunque in base ancora una volta ad operazioni clientelari, ma mai in base all’effettiva meritocrazia.
Ora Lei vuole istituire una sorta di “premiamo i bravi e puniamo i fannulloni”. Le dico solo come funziona qui: io faccio il lavoro di 2 persone, mi assumo responsabilità, faccio questo lavoro credo con professionalità da 20 anni e passa (mi occupo di progettazione e direzione lavori), ma non sono considerato tra i “bravi”, nonostante pervenissi qui con un curriculum di progetti e cantieri aperti di 2 pagine, e lo sa perché? Perché non ero schierato politicamente, non sono mai stato remissivo e credo che chi ha un po’ di personalità non lo possa essere, altrimenti si è vuoti. In conclusione non solo io sono fra gli ultimi, ma lo sa chi c’è tra i primi? Colleghi che non fanno un solo progetto, mettono firme su progetti fatti fuori e sono schierati politicamente dalla parte giusta. Per chi non lo sapesse questo vuol dire lavorare dentro un’Amministrazione di sinistra.
Quindi ancora una volta questo sano intento da parte di qualcuno come Lei si tradurrà in un premio ai fannulloni, ma comunque schierati dalla parte giusta, lo sa perché? Perché chi decide sono i Dirigenti e i Direttori Generali i primi a fare politica e clientelismo!
La soluzione caro Ministro ci sarebbe: azzerare completamente la classe dirigente pubblica, troppo corrotta ed appartenente ad un passato che non rispecchia per nulla la realtà politica attuale. Ma soprattutto credo ci siano manager provenienti dal privato di professionalità sicuramente alla lunga superiore di quella appartenente a quella posseduta da questi pseudo-dirigenti.

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6 commenti a

Al ministro Brunetta da un dipendente di una Provincia

  1. 1
    stefania bruni -

    Finalmente mi sembra di leggere qualcuno con cui poter condividere il mio malessere, ecco la mia storia che vivo all’interno di una grande Provincia del Nord :
    Ho 39 anni e lavoro da circa 18 anni sempre nella Pubblica amministrazione anche se attualmente sono in part time. Sto vivendo una situazione molto difficile al lavoro per molteplici motivazioni:
    ho lo stesso inquadramento che avevo da quando sono stata assunta;
    c’è stato solo un concorso negli anni per la fascia superirore, ma a me e ad altre persone ne è stato impedito l’accesso per un requisito di data, ci trovavamo nell’ente da una data posteriore a quella richiesta. Ho svolto sempre mansioni superiori rispetto a quello che è il mio livello che equivale a quello di un custode o poco più.
    Ho sempre formato le persone nuove che sono arrivate senza mai un riconoscimento;
    attualmente la situazione si è fatta più difficile perché non riesco più a sostenere questa prevaricazione dei miei capi che usano le mie capacità e le mie competenze a loro piacimento quando più gli fa comodo con ricatti velati tipo: vuoi fare un lavoro che ti piace? ecco allora devi accettare quest’inquadramento e ti devi accontentare.
    Addirittura la cosa che ha fatto precipitare il tutto e la mia capacità di sostenere la situazione:
    sono arrivate persone nuove che sono state formate da me e che dopo alcuni mesi di contratto di somministrazione sono state assunte ad una fascia superiore alla mia ,a tempo determinato per tre anni.E ci sono altre persone che sono state assunte sempre ad una fascia superiore ancora.
    Inoltre il clima lavorativo non è dei migliori vista la situazione; se io faccio delle richieste vengo trattata come una poverina che sta chiedendo delle cose impossibili, quando ci sono persone che per vie traverse nel tempo hanno ottenuto inquadramenti man mano più alti.
    Pertanto visto anche la mia scarsa capacità adesso di tollerare questa situazione, di cui nessuno si preoccupa e a nessuno interessa, compresi i miei colleghi, mi trovo emarginata e ad affrontare in solitudine questo momento, pur avendo sempre dimostrato anche nei confronti dei colleghi la voglia di insegnare di trasmettere le mie conoscenze e supporti anche più personali.
    Invece mi trovo sola ed umiliata dove il mio comportamento è stato redarguito dalla mia responsabile che mi ha trattato come una povera pazza ordinandomi di andare a casa e obbligandomi a scusarmi con i colleghi.
    Non so se tutto questo si interseca e è difficile capire cosa è causa di cosa in un dato momento, ma le assicuro che sto pensando seriamente di procedere con una denuncia per mobbing.
    Stefania

  2. 2
    luca -

    Non sono un dipendente pubblico ma apprezzo le vostre dichiarazioni. Il problema dell’inefficienza di una istituzione non e’ quasi mai del personale dipendente ma piuttosto di quello dirigente. E’ la direzione che da esempio e, di conseguenza, influenza direttamente o indirettamente tutta la linea di un’organizzazione. Il minostro Brunetta e’ un demagogo del cavolo. Ci saranno certamente i fannulloni nella pubblica amministrazione e si fa bene a perseguirli ma si otterebbero risultati molto migliori colpendo tutti quei politici ( o politicizzati) incapaci ed immeritevoli che si ritrovano nella amministrazioni per spinte e calci nel sedere ricevuti. E’ piacevolo sapere che esiste gente che ancora reagisce a questa ipocrisia della politica ( leggete qua http://www.guidasicilia.it/do/news/31904/al-brunetta-di-sicilia-questa-non-si-perdona). La politica e’ il cancro dell’Italia ed a maggior ragione della pubblica amministrazione che e’ piu’ facilmente assogettata al suo controllo. Va anche detto che gli Italiani, cosi’ abituati a sottomettersi, cosi’ attenti al proprio piccolo tornaconto senza vedere quello che c’e’ piu’ in la, cosi’ tutti faccendieri e privi di orgoglio ed educazione civica, forse non si meritano veramente altro. Ora o mai piu’, o ci si ribella all’ingiusto o si crolla come paese civile.

  3. 3
    ARGH -

    Brunetta perche non vai a indagare su come si lavora all ambasciata italiana a lima peru’ che apre dalle 9 : 00 – alle 11 : 00 am lavorano solo 2 ore al giorno dal lunedi al venerdi e sono tutti meridionali

    Perche non indaga su dove hanno fatto il militare i politici cosi vediamo chi fa il ministro seza sapere come funzionano le armi

    E perche non indaga un po sulla lega nord che dice da sempre roma ladrona e poi e da roma che prende i soldi

    Perche e facile licenziare i poveri operai mentre i presidenti che sono sempre in giro e mai alla loro poltrona seduti o i compagnia della carfagna son difficili da licenziare

    E la carfagna ministro pari opportunita in un paese dove le donne lavorano n tutti i posti a tutte le eta c e un marea di uomini che son disoccupati che cosa serve un ministro del genere di pari opportunita?

    E brunetta brunetta sei fortunato fino a quando dio non ti chiama te lo dico io e pensare che per lavorare nei posti pubblici bisogna essere alt 1.65 mt senza scarpe

    Chissa da chi e stato raccomandato il ministro brunetta per lavorae e il bello nessun giornalista ne parla

    Brunetta provi a licenziare qualche meridionale cosi vediamo quante ore vive invece di girare su auto blu blindate e mangiare caviale che tanto non cresce piu

    E vai un po dentro al ministero delle finanze che c e un mercatino dove non fanno gli scontrini vai a licenziarli

    E gira un po per roma e controlla quelli che vendono abusivamente le castagne senza licenza e prova un po a multarli

    Brunetta che vai a lavorare in fabbrica o a vendere le castagne fannullone

    E prova a licenziare qualche questore o generale o prefetto che sono tutti imboscati

  4. 4
    sconsolata -

    Purtroppo quello che ho letto ha riscontro nella realta’, in particolare all’interno degli enti locali….se non hai calci nel sedere resti sempre uno sfigato; se fai il tuo lavoro seriamente senza lamentarti..fai la fine del co...one, perche’ gli altri o….le altre..ti passano sopra..adoperando ogni mezzo, dalle lagne o altro….tanto il genere maschile comprende un numero gigantesco di poveri imbecilli che se una donna gli fa due moine..si eleggono loro paladini e se poi gli si struscia, si fa toccare o gliela da’…allora quella e’ a posto alla faccia di tutte quelle co...one che hanno rispetto per il prossimo pensando che quel che non vorrei per me non lo farei ad altri. E’ tutto un marciume..altro che brunetta! Non se ne uscira’ mai da questo vicolo cieco..e’ gia’ una fortuna avere il lavoro. E ingoia rospi. Dei dirigenti poi non ne parliamo..sono la rovina dei Comuni, sono eletti dagli amministratori e tutti di sinistra. Amministrazioni clientelari. Sono desolato, quando ho iniziato a fare il mio lavoro, avevo tanto entusiasmo..mi dispiaceva quando la domenica non lavoravo..adesso invece non ne posso piu’..col passare degli anni le cose sono cambiate, vedi che vanno avanti solo i raccomandati, tu resti sempre nel limbo. Le donne poi..E gli ultimi assunti e assunte, beati loro! il primo concorso che fanno..zac..sono assunti! non hanno mai lavorato nel privato, pretendono e basta, non vogliono fare sacrifici. Allora sono io che sono scemo, sono stato educato male? No, io credo che cosi’ sara’ sempre peggio, finche’ non ci saranno piu’ controlli dall’alto, sulle amministrazioni locali. Bisogna cambiare dal basso.

  5. 5
    StufadellaPA -

    Ho letto la tua lettera e le cose che dici non ci sono solo nelle amministrazioni di sinistra, ma in tutte le amministrazioni pubbliche dove comandano i politici!!!!!!!!!!!!! Ma non hai ancora capito un cavolo, dopo 20 anni…nella pa non ci sarà mai merito per chi vale veramente o cerca di fare il proprio lavoro perche’ i meccanismi politici condizionano tutta la vita della pa. Le riforme assurde (che non hanno prodotto contenimento della spesa e gli insulti continui ai dipendenti pubblici )sono solo propaganda…..il vero motivo e’ che si sta cercando di licenziare i dipendenti ( non i dirigenti) e di assumere solo gli amici degli amici..solo scardinando art. 18 il licenziamento senza giusta causa (che è stato inserito nella manovra di luglio 2011) si riuscira’ a farlo e in pochissimo tempo..
    E’ triste che colleghi della pa,invece di indignarsi danno ragione a chi gli vuole dare un calcio in culo ,con la scusa che ci sono tanti fannulloni e che siamo dei mangia pane a tradimento………!!!!!!!!!!!

  6. 6
    Antonio -

    Salve Professore vedevo che non è stato pubblicato il mio scritto fatto
    l’altro ieri,quello della botte piccola contiene il vino buono per quesito bisogna rispondere a chi le da del piccolo uomo perciò la botte piccola contiene il vino quello buonissimo e le assicuro che lei lo contiene veramente il buon vino ce la fatto vedere io mi vorrei dare un grazie ha chi lo ha sostenuto e chi le ha dato le preferenze per appunto arrivare al posto che lei ci si trova,chi la fatto bisognerebbe dirgli grazie per averlo fatto, Egregio Ministro lei non è un piccolo ma lei è un grande personaggio per quello che ci ha fatto a noi tutti gli Italiani se lo lascia dire con sincerità lei passera alla storia e lo merita veramente chi offende lei offende tutti noi e quelli che hanno sostenuto Senz’Altro sono in molti assolutamente e noi da me il primo e tutti che hanno dato il contributo al vostro Governo per tutti voi ipp urrà siete forti e tenete duro noi siamo con tutti voi non gli date retta ai fannulloni andate avanti ce la faremo
    e voglio sperare che quella massa di increduli che si son fatti fare il lavaggio del loro cervello che capiscono che voi tutti ci state portando sulla via gusta e non altro i fannulloni sono altri e ce ne tanti bisognerebbe farli sparire con l’insetticida comunque ne sono spariti parecchi si sono dileguati nel nulla e non si rendono conto il giusto va avanti gli ingiusti vanno dietro o vanno via del tutto e di fatto non ci stanno più come il Prodi,il Bertinotti e tanti altri ancora non ci sono più e noi vi dobbiamo ringraziare a voi altrimenti ora con il debito pubblico già è tanto chi sa quando c’è l’avessimo fatto arrivare ma ci pensiamo a queste cose si o no e be pensiamoci
    spesso avremmo passato la Grecia e dovevamo essere al di sotto nelle catacombe come gli etruschi questi grandi fannulloni irresponsabili e pure ci stavano provando lo dissi ancora l’altra volta ma come si fa
    che noi con la lira eravamo a mille lire e ci hanno fatto fare la valuta un euro duemila lire il marco che era a 990 lire oggi il marco
    è un euro e non due marchi come noi in più ci fece pagare la tassa per entrare nell’euro che bella roba ripeto disse Toto il nostro amato comico ma per ma lui era un Signore ma quelli sono dei incapaci diciamola cosi per non dire peggio che lo sono peggio per fare ciò che ci hanno fatto ma non si ricordano di tutto.Vi auguro tutto il bene che senz’altro ne facciamo parte anche noi del vostro bene Auguri e tante belle cose con le cordialità da me Tonino Ardito.

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