La mia ragazza lavora al Night
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Siamo insieme da 2 anni e qualcosa, conviviamo da poco in un bilocale in affitto, a Milano, e ci siamo trovati subito in un mare di guai. Lei ha perso il lavoro, io rischio di perderlo tra qualche mese. A causa delle cure odontoiatriche che le erano necessarie, Lei non ha da parte praticamente nulla, io poco niente, poche centinaia di euro che sto per dare all’assicurazione. Con il TFR di Lei andiamo avanti qualche settimana, Lei gira tutte le agenzie per il lavoro, le imprese di pulizia, la aiuto a pubblicare inserzioni sui siti (è straniera, parla bene l’italiano ma non lo scrive bene..). Passiamo le serate a controllare le risposte. E’ un errore mettere delle foto sui siti di ricerca di lavoro, perché Lei è molto carina e non vi dico che genere di risposte sono arrivate nella sua mail, che peraltro, su suo espresso invito, controllavo principalmente io. I soldi sono praticamente finiti, per due volte sembrava che Lei avesse trovato lavoro, invece poi abbiamo scoperto che si trattava di schifosi che erano convinti di aver assoldato una fidanzatina a pagamento.
Una sera mi dice: “un modo di lavorare subito ci sarebbe…”
In breve, mi spiega che quando era in un’altra città del Nord qualche anno prima, una sua amica senza lavoro aveva trovato posto come figurante di sala in un night club. Sbalordito, le chiedo che cosa era tenuta a fare la sua amica per guadagnare lo stipendio.
“Doveva farsi offrire da bere e far consumare di più i clienti”
Aggiunge che la sua amica è andata avanti per parecchio, con il consenso del suo compagno, non ha mai accettato denaro o regali in cambio di prestazioni sessuali e non permetteva ai clienti nemmeno toccatine e palpeggiamenti. Sostiene che l’amica lavorava con un contratto, il locale, in qualità di figurante di sala, non le chiedeva altro se non di vendere parecchie consumazioni e di farsi offrire da bere drink costosi, che peraltro possono rimanere nel calice praticamente intatti.
Per quella sera finisce lì. Lei continua a cercare lavoro, io trovo un secondo lavoro come consulente ma i primi guadagni li vedrò, se li vedrò, in autunno. Lei mi ripropone quella soluzione. E’ sicura di poter trovare lavoro, come figurante di sala, in 5 minuti, mentre non riesce a trovare nemmeno come addetta alle pulizie da settimane. Ribadisce: “come figurante di sala, non come lap dancer o spogliarellista”. Nasce un battibecco molto aspro, Lei sostiene di capire la mia gelosia, ma nel contempo è parecchio seccata:
“Ma con chi credi di stare, con una p..t…na? Non ho intenzione di tradirti e l’idea di prostituirmi mi fa voltare lo stomaco. Tu non ti fidi di me!”
Io invece mi fido, non ho mai avuto ragione di sospettare una tresca, un flirt, niente. Ma la semplice immagine di un cliente ubriaco che cerca di metterle le zampe addosso mi ripugna. Ne parliamo, e Lei mi dice:
“So badare a me stessa, e poi ci sono i buttafuori. Se dovessi finire in un postaccio dove ammettono cose del genere, faccio la valigia e torno a Milano”
Eh già, perché a Milano i night sono al completo. Mille e mille inserzioni di mediatori ENPALS che cercano figuranti di sala, ma per località lontane dalla Madonnina. Piccole città del Centro Italia e alcune medie città industriali del Nord. Ma soprattutto.. in località balneari del Centro Italia.
Lei è preoccupata, non sappiamo dove sbattere la testa, c’è un lavoro ed io mi oppongo. Mi faccio forza e le propongo:
“Cerchiamo almeno di capire il grado di serietà di questa gente!”
Vogliono delle foto, comuni foto in costume da bagno. Età, misure, nazionalità se non italiane. Sembra il form di un’agenzia di casting per aspiranti modelline di basso cabotaggio. La risposta arriva in 5 minuti via mail. L’aspetto e l’età (29) vanno più che bene, ma l’italiano, lo sai bene? Rispondiamo che siamo disposti a dare il numero di cellulare SOLO se chi chiamerà invierà il proprio numero in chiaro. 2 minuti dopo squilla il cellulare di Lei. E’ M….o, impresario. Lei mette il vivavoce. M….o è palesemente gay, spiega in modo gentilissimo ma molto pragmatico le condizioni dell’offerta e si dice disponibile a dare tutte le info del caso. In buona sostanza: contratto ENPALS (lavoratori dello spettacolo) trimestrale, ruolo figurante di sala e nient’altro, fisso a serata (+ provvigioni se si supera un minimo di vendita), pagamenti ogni 15 gg, alloggio gratuito dal momento che si tratta di una località balneare del Centro Italia. Il locale, a detta di tale M…o, ha una clientela storica e molto assidua, che conosce le “regole del gioco” e che sicuramente proporrà compensi per prestazioni aggiuntive, ma nessuno insisterà a fronte di un cortese rifiuto: “e non ti preoccupare, cara, dì tutti i ‘no’ che vuoi, nessuno ti manderà via”.
Al termine della chiamata, Lei mi guarda in tono interrogativo. Passiamo una notte insonne, ragioniamo, litighiamo anche. Alle 7 del mattino, mentre mi guardo allo specchio col rasoio in mano, penso: “eh già… perché pulendo le scale non può arrivare il porco che le offre tanto denaro per…? E poi… o mi fido di Lei o non mi fido. E se non mi fido… allora perché ci sto insieme?”
Torno in camera da letto con la schiuma da barba in faccia. Lei sta fumando nervosamente, è esausta e preoccupatissima. Sento la mia voce che dice:
“Ok… proviamo…”
Lei sorride:
“Pensi che non sia in ansia anch’io? Credi che anch’io non abbia dei dubbi?”
Facciamo un patto. Non le chiederò nulla del suo nuovo lavoro, ma se non dovessi più riuscire a sopportare l’idea, o lascia il lavoro o io lascio Lei.
Lei al contrario me ne parla in continuazione, mi spiega cosa và e cosa la fa arrabbiare. Sì, perché una settimana fa ha iniziato. Come figurante di sala, in un night club di una località balneare del Centro Italia.
Data di pubblicazione: 13 Maggio 2012
L'autore ha condiviso 11 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Andrea74.Lettere che potrebbero interessarti
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ma dispiace ma l’unica x te sarà accettare il lavoro della tua ragazza al nightclub dunque…l’alternativa sarebbe che tu la chiami almeno 3 volte nel orario lavorativo e NON ti disperare se non ti risponde nei night c’è chiasso, la musica, le urla ecc… comunque la cosa migliore è che tu al posto suo continui a cercare lavoro x lei.Buona fortuna!!
Se la tua donna è una seria tale resterà anche se per lavoro è costretta a far bere clienti nei bar… altrimenti, anche pulendo le scale, finirebbe a fare altro…
So che sei preoccupato e immagino che lei lo sarà ancor più di te. Stalle vicino e sostienila. Falle capire che ti fidi di lei e non permettere che un lavoro rovini il vostro rapporto… e mi auguro per te che sarà tanto intelligente da non permetterlo nemmeno lei…
Sì però facci sapere come va a finire!
@Matt: “Rodica” (la chiamerò così, non è il suo nome vero ma i veri cosmopoliti capiranno subito di dove è LEI) è la prima a voler mollare se trovassimo un impiego da cameriera ai piani in albergo, un full time per pulire le scale, un impiego su turni (rende di più) in fabbrica. Invio ogni giorno cv per le varie inserzioni, speriamo cavolo, speriamo. Grazie per il tuo intervento.
@B80: grazie anche a Te. Hai colto nel segno. A presto, Andrea (il mio vero nome)
@Maty7@: prometto che farò sapere come si evolve la faccenda. Ho omesso un dettaglio. Ieri sono stato da Lei. Era contenta, ché le manco me lo dice ogni giorno. Si è lamentata perché un cliente ha cercato di alzarle la mini, mi ha descritto l’episodio dettagliatamente. Le propongono soldi extra per prestazioni particolari, ma senza insistere. Mi dice tutto. Non l’ho trovata né meno né più affettuosa del solito ed è un bene. Un eccesso di calore mi avrebbe insospettito. I camerieri le indicano i clienti più spendaccioni e la mettono in guardia da quelli più… calienti.
Grazie a tutti, siete stati di vero supporto. Vi terrò aggiornati!
Ciao Andrea, secondo me per salvare la relazione dovreste tentare un’altra strada, anche chiedere soldi ai genitori se possono permetterselo. Una ragazza non può lavorare in un night restando bella impalata senza farsi sfiorare..è come un chirurgo che volesse operare senza bisturi. Poi l’ambiente da night è davvero pesante..io ci sono stato solo una volta con gli amici (classica goliardata), ti dirò che c’erano ragazze completamente nude che ballavano e altre che ogni minuto venivano da noi, si sedevano in braccio e ci chiedevano di pagare loro da bere, una richiesta continua tanto che eravamo pure infastiditi. Ovviamente non cavandone niente si sono anche arrabbiate, dandoci dei tirchi. Però un frequentatore abituale mica entra li dentro solo per guardare, come minimo vuole toccare un pò. Entra e si trova una che se la tira? Tantovale che al night non ci va e il cliente è perso. Per cui secondo me se intraprende quella strada finirà per combinare qualcosa e la vostra relazione andrà a rotoli..
Ciao a te Andrea, e grazie per il tuo intervento. So che quello che sto per dire sembra preso da un romanzo di Dickens, ma “Rodica” è orfana mentre mia madre, che prima aveva grandi possibilità, ora è sommersa di debiti..
Il “pushing” per vendere consumazioni che descrivi lo ritrovo nei racconti di Rodica, anche Lei mi dice che se non accettano subito di pagare se ne va spazientita.
L’ambiente che mi descrive è a più livelli. Una sua connazionale, che chiamerò “Alina”, vende bottiglie su bottiglie senza farsi sfiorare. Quando Rodica mi dice ‘sta cosa.. parla di un’altra, quindi potrebbe dirmi la qualunque nel bene e nel male.. Di altre invece mi dice chiaro e tondo che per vendere due coppe di champagne in più sono disposte a finire a letto con dei 70enni… Per quanto riguarda gli habitué di cui parlavi, Lei mi dice che è esattamente il contrario: sono abituati a capire subito con chi possono allungare le mani e con chi no, mentre (senza offesa) i più molesti e poliponi sono proprio quelli delle goliardate e degli addii al celibato, che spesso sono squattrinati e che spendendo soldi che non hanno DEVONO almeno palpare un sedere…
Il rischio che Rodica faccia qualcosa di sbagliato c’è, l’ambiente sicuramente offre mille occasioni di “deragliamento etico”, quindi penso che il punto focale rimane quello… o mi fido di Lei o non mi fido. Io cerco di stare molto attento ad ogni minimo cambiamento, fosse pure nel tono della voce…
molto sinceramente questo è ‘inizio della fine della tua storia.
Per prima cosa una ragazza SERIA non avrebbe mai preso in considerazione di poter lavorare in un night, non lo avrebbe chiesto al proprio ragazzo e non ci sarebbe rimasta male se il proprio ragazzo avesse esternato i suoi dubbi a riguardo..
ma senza andare oltre per quanto mi riguarda è già anche troppo che lei abbia pensato di poterlo fare.
Vi lascerete questo è poco ma sicuro ed è altrettanto sicuro che lei non si limiterà ad tener compagnia in sala, questa è la barzelletta che raccontano tutte.
Io di night ne ho giarati molti, per lavoro portando clienti esteri, per diletto da solo e in allegria con gli amici..
sono tutte accompagnatrici da sala, che però arrotondano sempre “officiosamente” con incontri esterni pagati.
Non ti rovinare la vita dietro ad una che non ha nessun problema nel fare il promo step nella vita da “prostituta” anzi secondo me in passato l’ha già fatto.
io fossi in te la lascerei subito, solo per aver provato a chiedermi il parere sul quel tipo di lavoro, vuole il tuo “permesso” per poi dirti un giorno che è pure colpa tua che l’hai fatta andare a lavorare in quei posti.
evito di parlare di ragazza straniera, anche perchè la testa di chi non esclude certi lavori è identita in tutto il mondo, se una pensa di poter farsi toccare da chiunque pur di vendere un drink, allora cosa farà se qualcuno le dicesse ti do 300 euro vieni un’oretta con me in hotel? la risposta già la conosci.
dai su cercati una ragazza seria.
@Io: grazie per l’intervento, anche se francamente ti ho trovato insolente su un punto, ma andiamo per ordine. “una ragazza SERIA non ci sarebbe rimasta male se il proprio ragazzo avesse esternato i suoi dubbi a riguardo”: non sono d’accordo ed il perché l’ho già spiegato nella lettera introduttiva
“sono tutte accompagnatrici da sala, che però arrotondano sempre officiosamente con incontri esterni pagati”: sono dell’idea che le generalizzazioni siano sempre fuorvianti. Vedi.. magari hai ragione tu, “Rodica” ed io ci lasceremo e Lei prenderà una bruttissima piega, ma sono dell’idea che la cosa non sia automatica come la descrivi tu. Ad ogni modo rispetto la tua opinione, ovviamente.
“una che non ha nessun problema nel fare il promo step nella vita da prostituta anzi secondo me in passato l’ha già fatto”: ti assicuro che giunto a questo passaggio ho dovuto rileggere più volte perché non credevo ai miei occhi. Quando ho capito che avevi davvero scritto quello che hai scritto.. ho atteso mezz’ora prima di rispondere. Per calmarmi. Io non so se hai o non hai letto le mie risposte agli altri utenti, ma credo di aver usato sempre educazione e garbo, pertanto ho trovato il tuo commento insolente ed ingiurioso. Se non ti risponderò più non è perché la penso o non la penso come te, ma perché hai offeso pesantemente quella che, almeno fino ad oggi, è la mia ragazza. Un conto è dire “potrebbe finire col prostituirsi”, un conto è dire, di una donna che NON SI CONOSCE, “anzi secondo me l’ha già fatto”. Tu stai deliberatamente dando della tr…..a alla mia fidanzata, senza conoscerla, senza avermi chiesto niente sul suo passato, senza elementi su cui basarti tranne il suo lavoro attuale, che non è sicuramente un lavoro da educande, ma questa circostanza non ti autorizza ad arrogarti il diritto di dire che ha un passato da prostituta. In modo peraltro apodittico, senza uno straccio di argomentazione. La tua è stata un’insolenza ingiuriosa e gratuita. Un vero abuso. Per concludere…Siccome sostieni che i clienti dei night chiudono la serata portandosi via una ragazza e siccome sostieni di aver frequentato spesso i night, secondo la TUA logica del “è sempre così” hai appena ammesso di essere andato a prostitute, giusto? “vuole il tuo permesso per poi dirti un giorno che è pure colpa tua”: su questo hai pienamente ragione, ci ho pensato anch’io. Se “Rodica” deraglierà e finiremo malissimo, o se anche dovessi chiederle di smettere di lavorare al night perché non riesco a sopportare l’idea, sicuramente avrò vita durissima “se una pensa di poter farsi toccare da chiunque pur di vendere un drink”: non la conosci. E’ molto gelosa del proprio corpo. Io la conosco bene e se “Rodica” rimane quella che ho imparato a conoscere ed amare in questi 2 anni.. non è una che accetterà di farsi toccare da chiunque. “cosa farà se qualcuno le dicesse ti do 300 euro vieni un’oretta con me in hotel?”: ha già detto di no, varie volte, anche prima di fare questo lavoro poteva prostituirsi
Andrè ascolta il consiglio di uno che c’è passato… ma prima racconto in breve la mia esperienza. Stavo con sta ragazza, romena come la tua, da un 6 mesi. Anche lei bella da paura. Mi dice sono stufa di non arrivare a fine mese facendo la cameriera in disco, mi hanno proposto di fare la figurante al night, che faccio dico sì? Io come te non volevo, alla fine fingendomi cliente, d’accordo con lei ovvio, entro 5 minuti prima di lei la sera del colloquio. Lei si presenta in top attillato e jeans stretti, ma anche senza mini si vedeva che era una bomba. Presa dopo 2 minuti, inizio lavoro la sera dopo. Io avevo provato, per capire l’andazzo, a offrire 3 stecche ad una sua futura collega, che si è alzata indignata e si è data. Questo mi tranquillizzava. Come te ho detto alla mia ok, lavoraci pure in sto club, però se ti dico basta, o lasci o ci lasciamo noi. Uguale uguale a te. Però io ero sereno, perché lei lavorava appena fuori Roma e il buttafuori me la riportava a casa tutte le sere.. tu hai paura, è normale, perché tu stai a Milano e lei se ho capito bene a 500/600 km… non la vedi quando va a lavoro e non la vedi quando rientra… Se tornasse a casa, saresti più tranquillo. Dirò una cosa mò che lascerà tutti a bocca aperta. In quell’anno e mezzo che è durata io trovavo la situazione addirittura eccitante perchè sapevo che lei non “arrotondava”, quando mi raccontava che ogni tanto qualcuno più zozzo o ubriaco cercava di toccarla, un pò mi incacchiavo e un pò ero gratificato dall’idea che tutti la trovassero irresistibile, tanto era solo mia. E se da una parte vederla uscire scollata e scosciata mi faceva stare un pò sulle spine, dall’altra parte spesso quando tornava a casa avevo una voglia pazza di lei. La quantità e la qualità del sesso tra noi era impennata. Io ci davo dentro come non mai perché era come se c’era il pericolo di perderla, non so se mi spiego, e il nostro rapporto ne ha beneficiato molto. Secondo me quello che non hai considerato, ed è quello il vero rischio che correte te e la bella Rodika, è la distanza… la mia, dopo un anno e mezzo di night, si è scocciata di lavorare in un ambiente comunque difficile, ha trovato come cubista e guadagnava la stessa cifra lavorando solo 3 sere a settimana. Il problema tra noi è stato un altro. Io ho dovuto lasciare Roma per lavoro per 6 mesi, lei mi aveva detto rinuncia ma io ho accettato anche se non mi aiutava nella carriera… ed in 6 mesi sono tornato a Roma solo 3 volte nonostante sapevo che lei si stava inc.. La terza volta lei aveva fatto le valigie. Per un anno non ci siamo sentiti, ma siccome ci volevamo bene adesso siamo tornati amici e prima che lei trovasse un nuovo ragazzo ci sono scappate anche un po di “rimpatriate” a letto. Però il tuo caso è più difficile e rischiate di più. Una lei che lavora al night è na cosa difficile da gestire e io lo so, ci saranno momenti in cui suderai freddo, fidati. Quello che rischia di ammazzarvi il rapporto è la combinazione lavoro al night + distanza
Andrea74 ti auguro che le cose siano e vadano come dici tu. Probabilmente il tipico cliente da night ragiona diversamente da me (tanto che appunto non li frequento). Ripeto, io per andare in un night preventivando di: “guardare ma non toccare”, non ci vado nemmeno, tanto vale che mi guardo le belle ragazze in discoteca. E’ come se andassi a comprare un gelato e mi dessero solo il cono. Poi va bhè, ovvio che sfortunatamente per te siamo in situazioni diverse, lo capisco, e ora come ora non riuscirei ad accettare che la mia ragazza facesse quel tipo di lavoro. Poi, cosa meno importante, se vogliamo non lo trovo giusto nemmeno verso un cliente. Io penso che se una persona paga per un qualcosa ha diritto di avere un determinato servizio. Non dico che tutte le ballerine da night devono andare con chiunque, ci sta che una abbia delle preferenze e possa scegliere, ma non è nemmeno giusto scegliere quel tipo di lavoro e negarsi a tutti a prescindere come filosofia di vita. Pertanto una si mette a fare solo la cameriera guadagnando come una cameriera..Ma io cliente, che pago l’ingresso e pago da bere per poi trovarmi una che fa quel lavoro in maniera forzata e mi dice di no a priori, non lo trovo giusto. Forse perchè appunto io i soldi me li devo sudare, magari un imprenditore che guadagna 10 volte quello che guadagno io se ne frega ed è pure disposto a buttarli via. Cmq in bocca al lupo!
@andrea74, altro che la mia ammirazione per come stai affrontando la cosa non ho da dire. Penso che tu, oltre ad essere maturo di mente, sia anche molto intelligente.
Io da quando ho letto letto il tuo post mi sono fatto molte domande ed ho esitato nel inserire il mio commento perche’ la mia opinione di questi ambinti avrebbe compromesso la mia razionalita’ dei fatti.
Ti auguro che tutto questo duri il meno possibile e che entrambi possiate trovare una strada meno tortuosa di questa.
GL
@Romanoderoma: grazie mille, ho apprezzato molto il tuo intervento perché hai vissuto quello che sto vivendo io. La combinazione mi avvicina ancora di più alle tue parole, mi riferisco al fatto che hai detto bene, “Rodica” è romena, come la tua ex. Ormai ho capito che i night sono pieni di figuranti dell’Est o sudamericane. E secondo me non è un caso… incontrano il gusto estetico dei clienti e sono in fondo alla “catena alimentare” del mondo del lavoro. Ho lavorato per molti anni nelle agenzie per il lavoro, so di cosa parlo.. Hai detto una cosa che trovo molto vera: il maggior rischio che Lei ed io corriamo è il combinato “lavoro al night + distanza”. Anch’io credo che vedendola rincasare ogni notte, mi sentirei più tranquillo. Mi basterebbe guardarla negli occhi, per capire se è tutto ok o no. Invece così il mio esercizio di fiducia incondizionata è estremo, e in certi momenti mi chiedo se ce la farò a non farmi rodere dal dubbio. Se puoi, se ti va e senza entrare in dettagli che vuoi tenere privati, ti va di raccontarmi degli episodi che, per usare le tue parole, ti hanno “fatto sudare freddo”? Grazie, a presto.
@Andrea senza 74: secondo me il mio ed il tuo punto di vista sul cliente da night standard sono sbagliati.. Il mio è troppo ottimista, il tuo è un concetto da cliente di un postribolo, più che di un night. Io credo che la ex di Romano, o la mia Rodica, potrebbero ben descrivere il cliente-tipo, che probabilmente è una mezza misura tra i nostri due estremi: non è il gentiluomo che spero io, non è l’erotomane che pensi tu. Io credo che l’imprenditore, il business man o semplicemente il granoso che va spesso al night voglia passare del tempo esibendo ricchezza e circondandosi di belle ragazze per gratificare il proprio ego, e credo che siano avvezzi ad avere a che fare sia con le figuranti squillo sia con le figuranti che non si lasciano toccare. Portano a casa le prime e offrono da bere, benevoli ma forse (ammetto) tagliando tra i denti qualche bestemmia, alle seconde. Da qui a dire che il cliente ha diritto al corpo delle figuranti e la ragazza ha il dovere di prostituirsi ce ne corre, mi sembra che stai stressando un po’ il concetto. Anche perché, se così fosse, non capisco il dibattito sulla riapertura delle case chiuse. Ci sono i night, no? Crepi il lupo, e grazie!
@Ste/GL: grazie. Semplicemente, ma col cuore, grazie.
Telefonata di stasera…
Andrea: “Pronto Iubita (Amore, in romeno), stavo per chiamarti io, come stai?”
“Rodica”: “bine, sono a magasine, negozio”
A: “che negozio?”
R: “de costumi de bagno”
A: “come mai Iubita? Ne hai tanti…”
R: “se te dico poi te encazi…”
A: “tu dimmelo…”
R: “cerco un costume rosa, solo parte basa (bassa)”
A: “Perché?”
R: “per abito rosa corto mio, uno de coeli che uso per lavorare..”
A: “un costume da bagno da mettere sotto all’abitino? Perché?”
R: “Aieri un cliente briaco a cercato de alzarme la gona. E’ prima volta, buttafuori lo a sgridato. Ma nu volio trovar me in stesa situazione”
A: “ah….”
R: “nu enervar te (non innervosirti), e caso isolato. Se no già prendevo treno per Milano. Potevo no dir te lo, nu?”
A: “non mi sono innervosito. Dimmi sempre tutto ok Iubita?”
R: “pei da (“certo che sì”, in slang giovanile romeno), nu o segreti cu tine (con te). Nu volio ke un briaco vede sedere mio, ho ragione no?”
A: “Certo!”
Segue conversazione non pertinente.
@Romanoderoma: inizio a capire cosa intendi per “sudare freddo”.
@tutti: non ho trascritto la chiamata in italoromeno per ridicolizzare la mia LEI. Sto cercando di esporre la verità, bella, brutta, comica o drammatica. Per quella che è.
forse hai frainteso la mia frase “forse l’ha già fatto” non era riferito al prosituirsi, ma al lavorare già in certi ambienti, anche perchè, da quello che hai scritto, ha un’amica che lo fa..
il problema è che il tempo dirà chi ha ragione.
Tu sei spinto dal sentimento e quando siamo innamorati siamo tutti convinti che la propria lei sia una santa, per poi, un giorno forse, lasciarsi e scoprire quanto invece è l’opposto di quello che pensiamo.
Per quanto riguarda l’andare a prostitute, come ti ho scritto, non sono andato per la strada, ma in night.. le prime volte per lavoro per accompagnare facoltosi clienti esteri e qualche volta da solo.. nelle varie serata mi sono accorto che molte ragazze, dopo varie serata, capivano se eri un ragazzo serio o un cretino e dopo qualche serata passata nel locale con loro a parlare scattava la cena fuori nel loro giorno di riposo.. alcune invece subito dicevano di si per arrotondare.
Il problema è proprio questo e ribadisco il concetto che per me una ragazza che mentalmente non esclude determinati lavori non è una ragazza seria e rispettosa dei propri sentimenti, fa un determinato lavoro per soldi.
Tu mi dici che non trova nulla, io invece ti dico che di lavori umili ce ne sono da buttare via, ma perchè spaccarsi la schiena quando invece con mezzo sedere di fuori in mezz’ora posso guadagnare quanto guadagnerei facendo le pulizie?
Comunque sono solo parole, come ti dicevo il tempo dirà di che pasta è fatta la tua ragazza.
buona fortuna
Andrè io se vuoi un epidosio te lo racconto, ma prima fatte dì una cosa… Ha ragione l’altro utente a definirti un uomo intelligente, ma secondo me sei anche molto sensibile, non è un difetto ci mancherebbe però secondo me andrai sotto, e più di 2/3 mesi così non li reggi. Spero di sbagliarmi, ma mi dai l’impressione di essere molto preoccupato. Il mio esempio, dato che me lo chiedi tu, può aiutarti a capire come reagiresti tu. Nel week end credo che lo sai le ragazze fanno fino alle 6/7 del mattino. Si fanno le 7 e mezzo e lei non torna. Le 8, niente. A Roma la domenica mattina alle 8 non c’è il traffico di altri giorni, inizio a impensierirmi. La chiamo, cellulare spento. Le otto e mezzo, richiamo, spento. Chiamo una sua collega, il suo numero me l’aveva dato la mia ex non ricordo per quae motivo. Risponde assonnata e mi dice che la mia ex ha lasciato il locale verso le 5, è andata via con un uomo che lei non ha mai visto prima. Le chiedo se sa dove sono andati, mi dice di no o non me lo vole dire. Panico totaleeeee! Mi appendo al telefono, ma è sempre spento. Vado al locale, ma è già chiuso. Sono le 9 passate. Mi catapulto a casa per paura che intanto lei è tornata, e infati ho appena chiuso la porta a chiave che arriva lei. Stravolta spettinata e con un fazzoletto sul naso. Mantengo la calma e le chiedo ndo ca…o è stata che sono quasi le 10. Mi mette in mano una carta senza parlare e si chiude in bagno. Leggo la carta che è un verbalino di pronto soccorso. Piccolo collasso per improvviso aumento di pressione e fenomeno di epistassi (sangue dal naso). La sua collega imbecille non conosceva l’uomo con cui la mia ex si è allontanata perché era un buttafuori nuovo, che l’ha portata in ospedale, l’ha aspettata e poi riportata a casa. Lei aveva la batteria del cellulare scarica, e non poteva avvertirmi col cellulare del buttafuori perché il mio numero era in rubrica telefono, non in rubrica sim card, e lei non saoeva il mio numero a memoria… chiaro che lei si è inc…a de brutto perché ha capito che io la immaginavo in hotel con un cliente. Non mi ha parlato per tre giorni.
Concordo con chi ti mette in guardia.
Se state ,insieme , certi compromessi , molto negativi , per te non dovresti accettarli ma neppure lei dovrebbe proporli.
E’, ovvio , che siano tutte figuranti di sala
Poi tocca vedere in pratica…come funzia. Certo non stanno nude ma non è che si aggirano nel locale
a fare nulla . Invitano e bere e stanno a disposizione il tempo della bevuta.
Poi , ci sarà chi è piu’ propensa a strusciamenti e altra bevuta , per poi proporti il privè , come ci sarà quella che magari privè non li fà. Ma ne dubito , perchè c’hanno la percentuale, anche buona ,anche su quello. Cose sentite e risentite.
Ma basta che mandi un paio di amici , che si fanno la serata dandosi un tono e chiedono in giro che andazzo tira là dentro . E vedrai che di notizie extra ne avrai.
Ma torniamo a noi.
Poi , ora và tutto bene e ti senti piu’ tranquillo , ma ammetti una serata che avete litigato come te la vivi? Non sapendo manco con chi sia e dove. Magari c’è una mezza crisi che lei non ti ha manifestato , dall’altra parte ci sono quei 4/5 tizi che ci san fare , magari col soldo in tasca , che senza che tu lo sappia le fan regalini e promesse varie.
Con affetto e simpatia , ma te stai fuori 😉
buonanotte a tutti.
sempre peggio.
ormai ve lo fanno sotto il naso col vostro beneplacito e voi che fate?
semplice, DORMITE.
femmine ringraziateli, ringraziateli sempre, è grazie a loro che la pacchia non avrà mai fine.
Andrea74 il mio ragionamento parte da un punto di vista pratico..la tua ragazza ha accettato di lavorare in un night mettendo in chiaro che non è intenzionata a farsi sfiorare, perfetto. Mi chiedo però cosa succederebbe se ogni ragazza nel night facesse lo stesso tipo di discorso. Probabilmente chiuderebbe nel giro di un mese. Il gestore di un night come qualunque altro imprenditore, più guadagna e più è contento immagino. Per guadagnare deve far consumare i clienti. Come si ottiene questo? Facendo camminare/ballare le ragazze mezze nude tra i tavoli e mandandole dai clienti, che trovandosele in braccio e a mezzo di qualche palpatina parlano con la ragazza di turno o consumano. E’ anche vero che magari il gestore non forza la tua ragazza ad andare oltre perchè probabilmente all’interno del night si è creato un naturale equilibrio, di ragazze che si concedono e di ragazze che non si concedono (anche se penso che almeno qualche carezza la ricevano).
@Kid:
“di notizie extra ne avrai”: la cosa stranissima è che la prima a descrivermi un panorama molto variegato è proprio “Rodica”.
Da quello che riporta, mi son fatto concetto che le categorie di figuranti sono 3:
– La “dannata irrimediabilmente persa”, che ormai non aspetta nemmeno più una proposta, ma propone il doponight direttamente
– La “una palpata cosa vuoi che sia”, che non si prostituisce, ma le carezze se le lascia fare per vendere di più
– La “devo tener duro e trovarmi al più presto un altro lavoro”
“Magari c’è una mezza crisi che lei non ti ha manifestato”: è possibile, parlarne al telefono non è facile, voglio racimolare dei soldi e tornarla a trovare in tempi brevi…
@Andrea: grazie di essere tornato ad intervenire.
“il gestore non forza la tua ragazza ad andare oltre perchè probabilmente all’interno del night si è creato un naturale equilibrio, di ragazze che si concedono e di ragazze che non si concedono”: È esattamente così. Il gestore, mi dice “Rodica”, non si impiccia perché avere qualche “ritrosa” fa addirittura bene all’immagine globale del locale, lo qualifica come più esclusivo e lo allontana dall’immagine di casa chiusa legalizzata. Se una “ritrosa” vende bene, costui è anche prodigo di complimenti. Se invece te la tiri e non vendi, semplicemente al quarto/quinto avvertimento (che non consiste nel dire: “fatti toccare” ma “trova il modo di vendere di più, non mi importa come”) ti lascia a casa.
“(anche se penso che almeno qualche carezza la ricevano)”: “Rodica” mi dice che quasi tutti i clienti sono sposati e che quasi tutti tentano di allungare le mani. Lunedì sera si è presa una carezza ed ha reagito malamente. La conosco, non è il tipo da farsi strizzare da uno sconosciuto per poi raccontarmi una versione su misura. E’ molto gelosa del suo corpo.
mah guarda io ti consiglio di non fare troppi progetti futuri su sto rapporto.
state scherzando col fuoco…
ci sono tipe toste che saranno anche in grado di gestire bene situazioni simili, fino a che si trovano davanti quello che piace a loro! è cosi credimi e per di più dici rapporto a distanza ?
auguri!
io se fossi in te mi rilasserei, perché è comunque tutto relativo…nel senso può finire a tradirti con uno che incontra per caso, magari neanche li al lavoro ma attraverso, etc…
o la prendi bene o inizi a sudare freddo come diceva l amico di roma…
cioè devi prenderla con un po’ di distacco…fin che va va…
ma se ci sei innamorato perso…e sei sensibile e geloso…la vedo male per te.
@Maximum: ti ringrazio molto, il tuo intervento mi è sembrato equilibrato e sinceramente ispirato a volermi dare dei consigli costruttivi (non posso dire lo stesso di altri, autentici troll, ai quali non rispondo neppure).
Giusto ieri sera “Rodica” mi ha raccontato di una “ritrosa” (cioè una che non si lascia toccare) molto abile a vendere e fidanzata da anni che, dopo aver sempre rifiutato qualsiasi proposta, ha lasciato il night ed il fidanzato per seguire in un’altra città un cliente col quale, a detta di tutte, non era mai stata a letto manco per scherzo.
Come hai opportunamente rilevato tu, anch’io ho pensato 2 cose:
– si trova in una località di mare, nel tempo libero va in spiaggia, conosce un tipo simpatico e io mi becco le corna/mi lascia anche se il night non c’entra niente
– a Milano, e facendo l’operaia, non poteva invaghirsi di un altro che magari incontrava al bar a bere il cappuccino tutti i giorni?
Ti do ragione su un altro punto ancora: ho imparo, e in fretta, a seguire l’esempio di Romanoderoma, o ci resto sotto… Lui per sudare freddo ha vissuto un episodio da incubo, io starei male per meno. Quindi o mi “sgancio” un po’ o sono finito…
A presto Maximum, torna a trovarci!
Sei talmente cotto che non capisci più niente..povero te.
“lei mi ha detto che uno ha allungato le mani e lei ha risposto in malo modo”.. e già.. lei lavora in un night, ma in realtà è una missionaria.. povera anima pia in mezzo ai lupi..
e poi “La conosco, non è il tipo da farsi strizzare da uno sconosciuto per poi raccontarmi una versione su misura. E’ molto gelosa del suo corpo” ma veramente sei serio o ci prendi a tutti per i fondelli!?!?
In un night se una ragazza fa la “ritrosa” come dici tu, viene mandata a casa, perchè altrimenti nessun cliente consuma… e se non consuma il gestore non guadagna, domanda: perchè io dovrei consumare? perchè c’è una che mi si struscia addosso.. altrimenti mi bevo un coca e me ne vado a casa..
bello tu vivi nel mondo dei balocchi e non hai mica 15 anni! ma come stai?
cioè mettiti una volta nel suo ruolo…
sei un bell uomo, corpo atletico, prestante, una certa presenza, etc…e il tuo lavoro consiste di startene in un club coi bicipiti fuori e esser attorniato da donne che ti sbavano dietro, fanno complimenti, ti offrono cose, denaro, ci provano…per scherzo o meno…complice anche l alcol e l atmosfera…
la sera che ci hai davanti una che ti piace, che ti sta simpatica, etc…che succederà ?
ecco, poi a casa in un altra citta ci hai la fidanzatina che si preoccupa…
la tua bella Rodica sta in vetrina tutte le sere…
insomma non c’è molto altro da dire…se tu sei convinto che tutto andrà bene ok.
però vedi che è molto molto facile che finisca male…
@IO, dissento in parte da quello che dici, probabilmente perche’ sono ottimista di natura.
Penso che il fulcro principale della cosa non sia il brandire due spade infuocate con il rischio di scottarsi, ma semplicemente il cercare una soluzione a un problema.
Sono incline a pensare il peggio su questa vicenda, ma il mio raginamento e’ dettato unicamente dalla mia soggetivita’ e senza tenere conto delle difficolta’ economiche che costringono le persone ad ingegnarsi per trovare soluzioni.
@andrea74 non mi sembra uno sprovveduto ne tantomeno una persona che vive la situazione in maniera passiva, credo che si voglia semplicemente mettere in discussione pur sapendo esattamente come stanno le cose.
Concordo molto sul fatto che , se si e’ inammorati, sensibili e gelosi, la situazione diventa molto complessa.
L’unica cosa che mi lascia molti dubbi e’ il solo potere del denaro, senza fai molto poco e quando inizi a sentirne l’odore diventa una sorta di droga, ne vorresti sempre di piu’.
La fortuna o la sfortuna di questa situazione e’ vedere quanto una persona ci mette ad essere sazio.
Altra cosa, non da poco, qui si discute sulla locazione night-club, e se fosse un’altro ambiente ? per esempio, il mondo molto meno night dello spettacolo? qualcuno hai mai avuto a che fare con questo ambiente? io si, e ti posso garantire che preferirei molto di piu’ il night.
@Andrea74 rinnovo nuovamente il mio augurio affinche questa vostra situazione duri il meno possibile.
ti piace scrivere, andrea74? Lo dico non solo perché scrivi ‘bene’ e chiaro, ma per il tocco da ‘narratore’ sia nella lettera che nello scegliere di riportare un dialogo ‘verace’. Detto ciò: penso che bisogna ritrovarsi nelle condizioni di non avere veramente di che vivere e di che mangiare per capire un certo stato d’animo. Non il ‘poco per’ ma il niente. Credo che la sensazione di angoscia che si prova a temere di non avere più neanche un tetto sulla testa possa cambiare anche dei parametri, almeno di valutazione. Detto ciò penso ci sia chi anche in condizioni più estreme farebbe uno sforzo immane per cambiare quei parametri e chi non ha bisogno di condizioni estreme, uomo o donna che sia. Non sto giudicando, rodica e la sua scelta, rifletto. Una bella donna, gelosa del suo corpo nel senso in cui dici tu, è anche abituata da sempre a ricevere complimenti e a scacciare mosconi. Non serve andare in un night. Basta prendere il bus o anche lavorare al supermercato. Incontri il gentleman, il timido, chi ti fissa e basta, l’idiota.