Mia figlia ha scelto il ragazzo sbagliato
di
Rapunzel
Riferimento alla lettera:
Ciao a tutti, sono una madre e un. padre, molto preoccupatiii ... nostra unica figlia di 23 anni, studentessa universitaria di ingegneria, si frequenta da 4 mesi con un ragazzo sudamericano, e venuto qui in Italia da un anno e mezzo, con asilo politico, ha un figlio di 2 anni,...
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Data di pubblicazione: 27 Maggio 2023.
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Categorie: - Famiglia
209 commenti
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Grazie mille signora Rossana,speriamo bene🤞🤞
Solnze, vorrei precisare che le mie riserve in merito alla situazione di cui stiamo discutendo non sono motivate dal fatto che il ragazzo sia un venezuelano o un marocchino o che altro. Queste riserve, stante la situazione che ci è stata delineata, le avrei anche se si trattasse di un italiano doc. E non perché ci sia di mezzo la povertà, ma perché molti aspetti del passato del ragazzo sembrano poco chiari e tutt’altro che risolti. Concordo con te, invece, nell’affermare che un atteggiamento di chiusura senza se e senza ma è ingiusto e, comunque, controproducente. Credo che la famiglia della ragazza debba mostrarsi aperta quanto basta al sentimento della figlia e debba avvicinare senza pregiudizi il ragazzo al quale la figlia medesima vuole bene ma, nello stesso tempo, credo sia nel pieno diritto di tutelarsi, almeno finché la storia è allo stato iniziale, e di non permettere che il ragazzo in questione e la sua famiglia trattino questa ragazza e i suoi come la Terra Promessa.
Giusto Max,ma come possiamo fare per non far trattare nostra figlia e noi,come terra promessa?Come e cosa possiamo fare?
Beh, mi sembra abbastanza evidente. Permettete a vostra figlia di frequentare questo ragazzo, magari qualche volta lo ospitate a pranzo o a cena, non mostrate palese contrarietà verso di lui ecc. Ma se cominciano ad arrivare i suoi familiari e, puta caso, invece di cercarsi un appartamento o una soluzione abitativa cominciano a fare discorsi del tipo: Potremmo venire tutti a stare da voi, almeno finché non ci sistemiamo? et similia, allora a quel punto scatta il campanello d’allarme e si iniziano a mettere in piedi i paletti, dicendo: signori, ci dispiace ma la nostra casa non è un porto di mare. Magari vi mettiamo in contatto con qualcuno che può affittarvi casa a prezzo di favore, o magari noi stessi, se ne abbiamo una, ve la affittiamo a condizioni favorevoli per voi. Magari vi aiutiamo a trovare lavoro e a mettervi in piedi. Ma non pensate di venire costantemente a mangiare il pesce da noi: il pesce dovete imparare a pescarlo da soli.
Al di là dei dettagli di quanto ho fin qui esposto, che possono essere imprecisi e lasciare il tempo che trovano, questo, secondo me, è lo spirito con cui è opportuno muoversi. Già immagino, peraltro, la “salata” obiezione di Solnze, la quale sicuramente richiamerà l’attenzione sul fatto che questo ragazzo e la sua famiglia sono nella massima indigenza e bisogna aiutarli. Tutto giusto, per carità, ma non va dimenticato che questo “fidanzatino” è entrato da poco nella vita della ragazza e sia lui che i suoi familiari sono, almeno per il momento, degli illustri sconosciuti e non è che si possa pretendere da una famiglia normale che subito, sic et simpliciter, apra le porte e il portafoglio ai primi che passano. La beneficenza esiste, questo è ovvio, ma magari uno vorrebbe sentirsi libero di decidere se e a chi farla. Anche perché se, Dio non voglia, la storia fra questi due giovani dovesse finire, la famiglia scoprirebbe di aver giocato le proprie carte su un fuoco di paglia.
Signora Rapunzel, bisogna che riconosciate i vostri limiti in termine di sicurezza di voi stessi, perchè altrimenti passerete tutta la vita a chiedere consigli agli altri. Che ve li daranno, certo, ma poi dovreste essere voi ad applicarli, e vi vedo piuttosto incerti sul da farsi.
Ormai siete arrivati al punto che sappiamo, no? L’accoglienza.
Ok, quello che si fa in questi casi è usare la solita cortesia di circostanza ma stando attenti ai dettagli. Se percepite che dietro il giovanotto si cela una “recita strategica” per accaparrarsi approvazioni e complimenti, non farete altro che bloccare le vostre relazioni con lui, e casa vostra diventerà “off limits”. Forse vostra figlia non lo farà, ma voi dovete reagire sulla base delle vostre sensazioni. Che potrebbero essere giuste o sbagliate, questo sarà il tempo a dirlo, ma se chiedete sempre consigli agli altri, questi ve li daranno, ma non saprete mai se è quello che vorreste veramente voi.
Insomma, per concludere, prendetevi tutti i consigli che volete, ma decidete SEMPRE con la vostra di testa.
Saluti
@Solnze
“molti aspetti del passato del ragazzo sembrano poco chiari e tutt’altro che risolti”, questo anche con mio cognato, italianissimo. Mio cugino ha scoperto cose imbarazzanti su di lui.
Ana, il tuo @Solnze mi fa pensare che la citazione che hai virgolettato nel tuo ultimo intervento sia per l’appunto di Solnze, invece è mia. Questo lo specifico non perché ci tenga al diritto d’autore, ma perché, dal momento che Solnze sostiene tesi un po’ diverse dalle mie, potrebbe aversene a male se si vedesse attribuire affermazioni che non ha fatto e che non condivide. Colgo l’occasione per ribadire che non ce l’ho con questo ragazzo perché non è “italianissimo”, ma perché le cose che conosciamo del suo passato danno da pensare. Le perplessità espresse da me e da altri sussisterebbero anche se egli fosse italiano. L’unica differenza, forse, è data dal fatto che se egli fosse di queste parti non si presenterebbe l’eventualità di dover fin da subito compiere scelte radicali, tipo farsi carico di rimettere in piedi lui e il resto della sua famiglia, ma ci sarebbe più tempo per conoscersi e per valutare la situazione, con freddezza e con calma, senza dover precorrere i tempi.
Quindi,quale consiglio potete darmi a me,come madre della ragazza?
A me sembra che questo voler aprire alla conoscenza di questo ragazzo, sia una posizione ipocrita, di chi non vuole avere turbamenti di sorta, degli equilibri familiari. Abbiamo già ampiamente visto quali sono le premesse, ovvero ragazzo straniero, certo, che però ha la stessa età della figlia, con figlio a carico, con sorella che ha avuto un compagno ucciso per fatti di droga…
Io quoto @Golem, ed aggiungo che da parte tua @Rampunzel ci sia una posizione ambivalente ed ipocrita, perché da un lato stai perorando la causa di tua figlia, dall’altro però dai torto a tuo marito, facendo finta di appoggiarlo e di dargli ragione quando dice o manifesta la sua contrarietà, legittima, viste le premesse, a non voler conoscere questo ragazzo. Ora salta fuori che lo avete ospitato un paio di giorni. Questa si chiama ipocrisia, se poi saltano fuori problemi o questioni, anche nel medio o lungo periodo, dovete incolpare solo voi stesse.
C’è ipocrisia, perché sia la figlia sia Rampunzel, state chiedendo un evidente sacrificio a vostro padre e marito, senza contare e senza pensare ai motivi che lo spingono a non voler conoscere questo ragazzo. Poi però, bisogna essere pronti e disponibili, se la figlia ha problemi all’università o in altre cose, subito correre, perché si dà per scontato che sia padre, però in questo frangente nessuno lo sta ascoltando. Spero siate disponibili ad assumerci le responsavilità delle vostre azioni.
Ma secondo voi un genitore può litigare e rompere con l’unica figlia che si ha?Ho detto che non condivido la scelta di mia figlia,le ho detto a lei tutti i motivi che sappiamo,se ora lei non sente,mi dice che vuole almeno provare,con quale coraggio e coscienza,posso abbandonarla?Certamente, stiamo soffrendo enormemente, ma cosa ci resta da fare?
Faccia quello che vuole sua figlia e non pensateci più .
Non mi pare abbiate altre possibilitá.
Con questa mia rispondo contemporaneamente a Gabriele e a Rapunzel. L’unico modo per non litigare con la figlia e non perderla definitivamente è, a mio avviso, proprio il cercare di non mostrarsi del tutto chiusi verso la sua scelta, anche se non la si condivide. Il che, come ho già ho scritto nei miei precedenti, non vuol dire accettare la cosa incondizionatamente, ma tenere gli occhi ben aperti, stando attenti a ciò che di momento in momento succede. E di possibili esempi di questo atteggiamento ne ho forniti più d’uno. Se si va al muro contro muro, ci si preclude qualsiasi possibilità di influire in qualche modo sulla situazione. Non dobbiamo dimenticare che: 1. Lei è maggiorenne e può fare ciò che vuole, la legge glielo permette; 2. Se si è messa in testa che con questo ragazzo ci vuole stare, non ci son santi: ci starà punto e basta. Ciò precisato, credo sia opportuno evitare gli estremi: quindi rifuggire sia dal rifiuto senza se e senza ma,
così come occorre dall’accettazione incondizionata di qualunque cosa avvenga senza nemmeno protestare o ammonire. Io ho due figlie di 12 anni, sto cercando di educarle al meglio e spero che faranno, nella loro vita, scelte consapevoli e equilibrate. Ma so che è assai poco probabile che vivano come io mi aspetto e che mi ubbidiscano anche quando avranno 70 anni. So che dovrò accettare situazioni che non avevo previsto e che non condivido: l’importante per me sarà che non perdano di vista il rispetto di sé stesse e che abbiano ben presente che ogni scelta ha le sue conseguenze, che possono essere pesanti e delle quali bisogna essere disposti a pagare il prezzo. E a pagarlo di tasca propria, non con quelle degli altri. Più di così, non credo ci sia dato né fare né sperare.
Grazie mille,siete stati chiari…a questo punto non so neppure io cosa augurare a mia figlia…
Rapunzel se le volete bene (e son sicuro che gliene volete), a vostra figlia non potrete augurare altro se non che sia felice, qualunque sia la strada che prenderà. Se, nonostante le premesse preoccupanti, riuscirà ad avere una vita appagante e serena con il suo fidanzato, questo dovrà bastare a calmarvi e vi aiuterà a passar sopra alla poca simpatia che avrete per quel ragazzo. Se le cose fra loro finiranno in modo naturale, senza conseguenze, sarà anche questa una cosa da accettare senza spirito di rivincita della serie “Hai visto? Noi l’avevamo detto!” E se, Dio non voglia, vostra figlia dovesse in qualche modo “andare a sbattere contro la vita”, voi la aiuterete e le vorrete bene nonostante tutto. Gli ammonimenti glieli avete dati, i consigli pure: altro non credo possiate fare se non, appunto, osservare e sperare.
Grazie Max, fanno sempre piacere i suoi consigli
Buonasera a tutti,comunque non riesco ad accettare il fatto che di tutte le persone italiane,si sia trovata un ragazzo straniero e con.una merea di problemi che ho spiegato….,una delusione totale che lascia sgomenti,come riuscire a superare tutto questo?Chi ha degli ulteriori consigli,ci farebbero proprio bene e di aiuto,grazie.Buona serata.
Rapunzel, non mi resta che ribadire quanto già ho espresso in più occasioni. In generale: i figli non fanno le scelte che ci aspetteremmo noi, ma vivono la loro vita come meglio credono. A noi non resta che cercare, finché sono piccoli, di instradarli il meglio che possiamo e, quando son grandi, indurli a riflettere sulle scelte che compiono e a stare attenti a non commettere errori irrimediabili, ma dopo di ciò non possiamo che farci da parte, osservando ciò che avviene e tenendoci pronti ad aiutare nel momento in cui, malauguratamente, le cose per loro dovessero mettersi male. Quanto poi al tuo caso specifico, ritengo ingiusto puntare il dito contro il fatto che il ragazzo scelto da tua figlia sia uno straniero, poiché questo non è, o almeno non dovrebbe essere, un titolo di demerito. Se ragioniamo così, anche senza rendercene conto e senza volerlo rischiamo di cadere nel razzismo. Comprendo di più la vostra preoccupazione per il fatto che questo ragazzo ha una marea di problemi.
Effettivamente, questi problemi non sembrano apparecchiare un futuro facile né per tua figlia né per la coppia che si sta costituendo. E ho anche disapprovato in più occasioni la situazione poco chiara di questo ragazzo (un figlio avuto contro la propria volontà da una donna che, egli dice, stava già lasciando; la volontà di portare in Italia il resto della sua famiglia, mi piacerebbe sapere su quali basi e contando su quali supporti, ecc.) Anche qui, però, non credo possiate fare granché: vostra figlia, se in questa situazione vuole mettersi, non può essere impedita di farlo. Starà a voi osservare come si sviluppa la situazione e, eventualmente, porre i limiti alle richieste del ragazzo e dei suoi: ma saranno limiti che voi potrete porre per difendere voi stessi, la vostra privacy, la vostra casa, ma non vostra figlia. Per lei non potrete fare nulla. Potrete evitare di renderle le cose facili, ma non potrete impedirle di vivere questo rapporto, per quanto assurdo vi paia.
In Italia siete rimasti al padre padrone. Esistono i diritti dell’individuo. Per fortuna che ho sposato un ucraino, così ho rotto con questa cultura del cavolo. Persino loro stanno più avanti.
Spero che vostra figlia si emancipi, per ora ha tutta la mia simpatia. Se non altro si difende e non intende vivere la vita impostale da altri, bensì essere sé stessa.
Attenti che non vi mandi al diavolo, ci siete vicini.
Grazie ancora signo Max,lei mi “rassicura”sempre in qualche modo.Grazie anche a Solnze.
Rapunzel figurati, nessun problema, un consiglio si offre sempre volentieri, consapevoli che in questa situazione più che un consiglio si può dare conforto in una situazione che comunque fa male e ci vuol del tempo per elaborarla. Ma ricordati, se posso permettermi, che la vita non va necessariamente secondo le nostre previsioni e le nostre aspettative, e men che mai quando si tratta delle persone umane, figli compresi. Ma, piuttosto che ostacolare in tutti i modi una scelta che vostra figlia ha fatto, cercate di sperare che le cose le vadano bene nonostante tutto. Ricordati l’esempio di mio padre e della sua seconda moglie: nonostante le premesse iniziali fossero molto difficili e la di lei madre era contrarissima alla loro unione, questa invece si è rivelata felice e protratta per ben 43 anni, fino alla morte di mio padre. Magari, nonostante tutto, può andare così anche per tua figlia: chi può esser certo del contrario?
Grazie ancora sig.Max,ha perfettamente ragione,si conforto e anche consigli preziosissimi,mi da molta vicinanza,la ringrazio di vero ❤️.