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Mi serve un consiglio (2)

di someonelikeyou

Riferimento alla lettera: Caro direttore, Scrivo qui non per vantarmi o per avere pacche sulla spalla. Mi trovo in una situazione strana, difficile e forse il fatto stesso di poter scrivere, anche in anonimato, mi potrebbe aiutare a chiarirmi le idee. Riassumo la mia situazione: un anno fa circa è iniziata una relazione...
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Data di pubblicazione: 19 Aprile 2012

L'autore, someonelikeyou, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore

49 commenti

Pagine: 1 2

  • 26
    sarah -

    @maty7
    hai detto una sacrosanta verità.
    @someonelikeyou
    “nn accetto insegnamenti da persone che nn conosco che magari hanno perso la ‘morale’ in altri settori e con altri modi.” qui l’unica priva di morale sei tu che continui su questa strada,sei egoista e arrogante e non serve che te lo dico io lo dimostri da sola.
    “io mi ritengo una bella persona e sono fiera di quello che faccio ogni giorno.”fiera di strafregartene del male che fai,quindi egoista e infantile perchè vuoi il giocattolo di un altra ma non te lo prendi tutto perchè sai che finiresti come quella ufficiale,cornuta e mazziata!
    “Tutto ció che voi dite, le sentenze che pronunciate, sono influenzate dal cattolicesimo. Il peccato è un concetto che, come già detto più volte, nn mi appartiene.”Ennesima scusa pura e semplice.Cara non m iimporta di dirti cose penso davvero,ci sono persone che sanno cosa vuol dire soffrire per un tradimeto,che sia un uomo,che sia un amicizia,poco importa,sicuramente gli uomini in questione sono merde ma quelle come te sono complici e sono esattamente come loro,se fossimo meno egoisti e pensassimo che magari non dovremmo fare il male che non vorremmo mai subire staremmo tutti meglio,se tutte facessimo il tuo ragiomento davvero ci sarebbe il caos,bisogna avere rispetto degli altri e dei rapporti altrui,non è questione di chiesa,di religione o di fare le maestrine,tu proprio non te ne rendi conto,ti sta bene quello che ti fa il cascamorto e punto,non ti importa< neanche avere davvero una relazione,ti accontenti di una vita di ritagli,tesoro non solo ti considero incapace di amare un uomo ma anche di amare te stessa,non cambierò mai idea perchè tu ti senti fiera o cos'altro e non importa se non vai in giro nuda,una persona può essere in un modo fuori e in un altro dentro,abbi almeno la decenza di non continuare a offendere l'intelligenza e i "valori" che tanto non sopporti di gente che le tue puttanate non lo fa,vorrei proprio vedere cosa faresti se il tuo amante se ne trovasse un altra…ah già ma tu sei superiore…che pena che mi fai!

  • 27
    LUNA -

    SOMEONELIKEYOU: è ovvio che puoi fare quello che vuoi della tua vita e, come si dice, sai tu. Però quando dici che chi la vede in un altro modo è influenzato dalla morale cattolica, scusami, mi fai sorridere, perché non vedo davvero cosa c’entri. Non si sta parlando (almeno non io, non lo faccio) di fulmini che colpiscono i peccatori o di paradisi non guadagnati, si sta parlando di questa terra e della vita, nostra, ma comunque in mezzo agli altri, su questa terra. Nè del fatto che per forza si incappi in un uomo sposato perché si è andate in giro con il culo per aria. Però resta un fatto che anche la più ingenua e innamorata delle donne nel momento in cui scopre (e più tardi lo scopre e più ci sarebbe da rifletterci su) che un uomo è impegnato sceglie, comunque sceglie, se continuare a frequentarlo o no. E nel momento in cui “@tira fuori le solite scuse (non posso lasciarla, lei é troppo innamorata e debole, ne soffrirebbe troppo, la nonna é sola, c’é la peste, le cavallette… o meglio ancora “apettiamo un pò, adesso non é il momento” (cito Jinny, perché se pure sono considerazioni amare lo ha detto con una vivace ironia), che queste scuse siano solo scuse o reali fatti contingenti, e nel momento in cui la relazione parallela non si trasforma in altro, di giorno in giorno, di settimana in settimana, di mese in mese, di anno in anno sceglie di continuare.
    La cosa che colpisce leggendo le lettere di chi sta nel ruolo dell’amante è da un lato la percezione di un malessere (ove non ci sia DAVVERO la scelta consapevole di avere un amico di mutanda impegnato o una compensazione che ha una qualche consapevole utilità, per esempio quando una persona è a sua volta impegnata), per il quale appunto si scrive nel forum, dall’altro una certa arroganza nel dire “non posso fare che così, che ne sapete voi?” e “io scelgo e mi va bene così”. Una sorta di antitesi tra “mi sento trattata come una scema” e “non permettetevi di dirmi che sono scema!”.
    Io non credo sia questione di “scemenza”, ma di voler vedere la PROPRIA realtà innanzitutto ancora prima di quella fuori.
    Se mi va bene una relazione a metà o a tre quarti o un quarto allora ok, ma se non mi va bene essere nel ruolo dell’amante è frustrante e basta. E c’è davvero una differenza tra una relazione che nasce in una situazione complessa e troppo affollata ma che cerca e trova il modo per evolvere in una direzione e una relazione che invece rimane in stallo, perché uno dei due non si decide mai. Qualsiasi siano le ragioni per cui non si decide è un fatto, questo.
    E una cosa sono le scuse e un’altra il mettere sul piatto le reali contingenze. Ma molto spesso chi vive da amante comincia a non percepire più la differenza.

    Il fatto poi che gli esseri umani siano anche complessi o che nella vita ci si trovi a scegliere un sì o un no non corrisponde per me al concetto che quindi tutto è lecito.

  • 28
    someonelikeyou -

    Ahahahaha. Sarah mi fai davvero ridere di gusto. Ti suggerisco di:
    A) rispettare gli altri
    B) nn offendere chi ti pare
    C) imparare a scrivere in italiano e ad usare la punteggiatura!
    Avrei un punto D) che se potessi ti espliciterei in privato. Ma nn ne vale la pena.
    Grazie santa sarah da non so dove, se vorró ricevere delle lezioni di italiano e confessarmi busseró alla porta del tuo convento e chiederó umilmente asilo pentendomi del male che secondo te ho fatto scientemente e con dolo. Ahahaha! Ma per favore. Eclissati, và, che c’è gente che la mette nel c**o al prossimo da mattina a sera, per sfizio, per lavoro o per fare carriera e nn si sente in colpa né alcuno si permette di dargli lezioni sui ‘dieci comandamenti del buon cattolico’. La morale, cara Sarah, non esiste più in questo mondo crudele. Porgi tu l’altra guancia se sei convinta che ne trarrai giovamento. Io penso per me, penso che vado bene così come sono, di quelle come te ce n’è ogni angolo, pronte a predicare bene e a razzolare…chissà…
    Se lui trovasse un’altra io avrei trovato un uomo in anticipo. L’amante nn è una cretina che nn ha mai aperto un libro o che sa solo ‘ocheggiare’ qua e la. Questo è quello che tu e quelle come te pensano! Ho talmente tante risorse che un uomo mi completa e mi arricchisce ma nn è lui che rende possibile la mia esistenza. Comunque con te ho già perso troppo tempo e parole, che tu nn capisci e nn apprezzi. E cosa peggiore ti elevi sopra tutti perchè vanti una morale superiore. A chi? Perchè? In base a cosa?! Che presuntuosa! E tu ti riterresti intelligente? Tu che nn hai risposto alla mia richiesta di consigli ma hai solo sputato sentenze sgrammaticate e offensive. Predichi bene e razzoli male. Un buon cristiano nn giudica e nn offende e nn ritiene di essere superiore perchè il primo valore insegnato da Cristo è l’UMILTÀ!!!!!!!!!!!!!!!! Il prete del mio paese sarebbe meno incline a giudizi così acidi e caustici. Se l’Italia è fatta da gente che come te incolpa sempre la donna, il femminismo nn esisterà mai e giustificherai la violenza di un uomo esattamente come giustifichi un fedifrago che fa il cascamorto e che avrebbe bisogno (lui) di una tirata di orecchie. Tanti auguri per le tue future missioni di bacchettonaggio…. Hahaha!

  • 29
    LUNA -

    Personalmente vivo su questo pianeta e quindi mi è capitato più volte di scegliere, sì o no, di fare errori o scelte migliori, ma comunque sia se il fatto di essere umani ci pone anche ad avere dei periodi di crisi, di dubbi, confrontarci con situazioni che mai avremmo pensato di incontrare sul nostro cammino, alla fine come scegliamo di guardare, gestire una situazione una differenza lo fa, e la fa innanzitutto su questo pianeta e in questa vita, nel rapporto con noi stessi e con gli altri. E anche in rapporto con il nostro modo di essere e sentire che per quanto possa subire degli scossoni o per quanto in certi periodi, per varie ragioni, possiamo vivere come se fossimo più esaltati o ubriachi o depressi, sentiamo anche quanto siamo aderenti con il nostro modo di essere e sentire.
    E non è una questione di schemi, da brava bambina o da bravo bambino, suora o chirichetto. E’ che se sono una persona che non ruba anche nel momento in cui mi ritrovo a rubare perché ho fame comunque mi sentirò diversamente da chi invece ha sempre pensato che rubare sia lecito.
    E il fatto di non rubare non è solo una questione di dieci comandamenti, ma anche di semplice empatia o etica di comportamento.
    La tua storia con lui è la tua storia con lui, ma lui rimane un uomo sposato finché è sposato. Un’altra persona c’è, non scompare perché ci siete voi due in un letto. E puoi anche fregartene (tu generico) del fatto che questa persona esista in quanto tua responsabilità, e puoi anche decidere che in fondo un motivo ci sarà se se l’è fatto scappare (dimenticando che le persone vivono anche crisi proprie, insicurezze proprie, incapacità proprie di affrontare i problemi e che quindi se è vero che ogni caso di tradimento ha la sua storia dire che un uomo non si radeva più a causa della moglie non è una certezza, è un’opinione che serve anche a dirsi: io sono migliore, io conto di più, senza neanche sapere se sia vero. perché ci sono persone che tradiscono perché hanno paura di essere felici, o delle responsabilità o perché hanno bisogno, loro, per le loro insicurezze di una continua compensazione, non solo quelle che tradiscono perché non stanno bene dove stanno a causa di bigodini e trascuratezza o rapporto sciacquetta con la moglie) ma rimane sempre il fatto che è un uomo sposato. Quindi un uomo impegnato che si rapporto con te da uomo impegnato e non da uomo libero, e dipende da come si pone lui stesso rispetto al fatto di “offrirsi” restando impegnato. Nelle relazioni non c’è contratto? secondo me un tacito contratto di rispetto e trasparenza invece c’è sempre. Se tu amassi qualcuno, Some, se il tuo interesse fosse al di sopra del flirt, la simpatia, il desiderio, ti offriresti a questa persona a metà incurante se ciò possa farla soffrire o no? O proveresti empatia per la sua situazione oltre che ragionare sulla tua?

  • 30
    Jinny -

    Sono atea e non mi interessa del cattolicesimo. Credo che ciò ci tiene in vita, nel senso che ci dà significato, sia il rispetto di noi stessi, che non vuol dire convincersi in maniera ipocrita che siamo nel giusto perché ci fa comodo.
    La tua consapevolezza attuale é fatta di non-valori, di non-rinunce, di non-rispetto. Se senti dell’astio e del disprezzo é abbastanza normale, visto che vai a toccare nervi scoperti, così come é abbastanza prevedibile che tu preferisca gli interventi empatici di chi é in situazioni analoghe alla tua o ci é stato in passato e ti da ragione.
    Non volevi giudizi ma questo é troppo comodo, volevi consigli e ancora non ho capito quali, i consigli ti sono stati dati ma non ti stanno bene perché sono drastici. Ti é stato anche fatto capire che uomo fatto di nulla hai trovato sul tuo percorso, e non si capisce più adesso se lo hai sminuito o se lo ami. Spero tu non lo rispetti.
    Molte delle cose che hai scritto sono una cartina al tornasole di un certo tipo di persona arrogante ed immatura, falsamente convinta di essere emancipata, ciò che volgio me lo prendo e chi se ne frega degli altri, e neanche capisci che sei banale e viziata, vivi in una situation comedy, in un film americano.
    Il difficile é proprio lì, nell’essere diversi dalla mediocrità, mica crederai di essere speciale.
    Lo potrai capire solo con il tempo, forse tra venti anni ci ripenserai e comprenderai. Nel frattempo questo universo si espande a velocità stratosferiche e di te, e di me, non si accorgerà nemmeno, sei un puntino nel nulla. Non é meglio quindi voler essere davvdero delle belle persone?

  • 31
    someonelikeyou -

    Se voler essere felici e se volere una persona è essere viziati allora lo siamo tutti. Aó, bella, io dalla vita nn ho avuto niente. Dai genitori dittatori che nn mi hanno dato mai un cent x l’università, ho sempre lavorato come un cane x avere una vita dignitosa e un futuro. Che ne sai tu?! Sacrifici ne ho fatti fino a ieri. Viziata? Ah si, certo. Brava! Brava! Brava! Anzi bravissima.
    Per quello che ho avuto dalla vita, cioè niente e per quello che ho costruito con le mie mani sono una persona nn bella ma eccezionale!!!!! E nn me ne sbatte niente di quelli come te, magari nati nel bello e morbido che puntano il dito contro chi si ritaglia a gomitate un angolo x se. Ma che ne sai? Ma cosa vuoi? La smettiamo?
    Rispetto tutti fuorchè chi come te dice caxxate solo x muovere le dita su una tastiera. Provate a rimboccarvi le maniche, a lavorare tutti i giorni per sopravvivere. A nn avere i soldi x un caffè il sabato sera perchè l’università costa. E poi saró io a criticare voi e le vostre minc**ate e le vostre pretese di superiorità. Scommetto che a voi nn è capitato di chiedere un passaggio dopo lavoro al titolare per necessità, trovarsi le mani schifose addosso e scappare tra i campi per nn essere umiliata. Sapete cosa mi hanno detto quelle come voi? Che era colpa mia. Ah si? Beh io ho risposto ‘fanc… a tutti, anche le donne sono delle m***e con le altre donne’. Perchè devo essere generosa con il prossimo allora? Potró godermi un po’ di felicità o no? Potró vivere un rapporto con un uomo con gioia anzichè con la nausea? E mi scuso x la volgarità ma mi sto sfogando. E pensando al mio passato vorrei solo piangere e lodarmi per quel che ho fatto. E da te, sarah e tutte le altre che ciarlano a caso e fanno tanti blabla al vento nn ho niente da imparare. Nè per la questione morale, nè per qualsiasi altra persona. Credimi, jinny a sentir parlare gente come te mi viene la nausea. Vorrei nn aver scritto una lettera a questo forum di gente finta, che giudica e che si crede superiore. Bravi, bravi, bravi! Volete un applauso? Un’ovazione? Beh l’unica cosa che vorrei darvi è un bel calcio nel sedere. Adesso basta pensare agli altri. È ora di pensare a me. E ho disgusto dei tanti uomini single che mi hanno presa in giro senza alcun rispetto e mentre io mi facevo in otto x loro, se ne sbattevano allegramente dei miei sentimenti e si inventavano balle gigantesche x tenermi fuori dalla loro vita. No, nn ho fiducia in nessuno. Mi fido di me stessa e basta. Ho fatto una scelta e la porto avanti, le conseguenze le subiró io e nn avró bisogno di persone acide e insofferenti come voi. Secondo voi è sbagliato? Bene, opinioni. tante belle parole che inneggiano ad alti ideali che NON esistono. Iniziate voi a crocifiggervi e a stare sulla retta via, magari nn giudicando alla cavolo, io saró in coda ad osservare.

  • 32
    someonelikeyou -

    Scusa Luna, la tua risposta merita più rilievo di quelle a cui ho risposto con parole di fuoco. Mi scuso per essermi infervorata ma sentirsi trattare così da uno sconosciuto che spara cavolate senza sapere il vissuto di una persona mi da’ ai nervi. La tua analisi è corretta e condivisibile. Ci sono persone che tradiscono x gusto, altre x insicurezza e altre x necessità. Ci sono quelli che si innamorano e altri che nn vogliono e nn ci riescono. È difficile fare un’analisi accurata vista la complessità della natura umana, nn trovi? Potrei fare centinaia di esempi sull’uomo che frequento e di quanto sia cambiato ma nn sono utili all’analisi e sinceramente nn vorrei fossero strumentalizzati da qualche povera donna che si voglia appigliare a questi per discutere della mia moralità.
    Riguardo alla contraddizione del ruolo di amante, esiste ma nn la vivo. Mi sono sentita scema quando mi sono resa conto della quantità di palle che un tizio mi aveva raccontato x farmi cascare ai suoi piedi. Io sono l’amante di qualcuno che nn mi ha mentito. Se certe cose nn le so è perchè nn gliele ho chieste.
    Se vuoi altri confronti pacati sono disponibile al dialogo. Dici delle cose giuste ma a volte nei singoli casi ci sono delle varianti…

  • 33
    sarah -

    @someonelikeyou
    credo che ti sia fumata una canna perchè hai detto cose che non hanno nulla a che fare col mio post,quella che razzola male sei tu,fai l’amante ti lamenti ma poi dici che ti sta bene così,dici che non sei una di quelle che va in giro nuda a caccia di uomini ma se il tuo amante ti lasciasse te ne troveresti subito un altro,che grande amore!Il mondo è di merda grazie alla persone arroganti come te,quella che si fa la superiore sei tu e per piacere parlaci col tuo parroco magari riesce a farti capire quanto sei cattiva come persona e che dovresti imparare da certi errori,ah già ma non sono errori perchè tu te ne freghi. Tesoro per quanto riguarda l’italiano sai com’è scrivo veloce e posso sbagliare come hai scritto anche tu da cani,quindi se hai finito ci fai un piacere perchè come ha detto qualcun altro se il post nonti piace dai addosso,se vuoi che ti dicono poverina, mi dispiace vai da altre menefreghiste come te ma non credo che vuoi questo perchè tu parli come se stessi nel giusto e solo perchè viaviamo in un mondo di merda non significa che dobbiamo esserlo anche noi.
    “Se l’Italia è fatta da gente che come te incolpa sempre la donna, il femminismo nn esisterà mai e giustificherai la violenza di un uomo esattamente come giustifichi un fedifrago che fa il cascamorto e che avrebbe bisogno (lui) di una tirata di orecchie.” mai difeso un uomo del genere semplicemente ti rode il culo che non venga a dirti “oh deve essere dura” non è dura,tu stessa dici che ti sta bene,hai voluto la bicicletta e pedala finchè non avrai pedate nel culo!

  • 34
    Steve -

    someonelikeyou ma famme capì:

    Se hai gia deciso quello che vuoi che ci vieni a fare qui?

    Lui con te è rinato? Se rade? A te sta bene di fare l’amante e cornificare la moglie? A lui idem? Bene….fate con comodo. Tanti auguri e figli maschi!

    Vieni qui a chiedere consigli…i consigli te li hanno dati ma te non li vuoi ascoltare…ma allora famme seriamente capì…che t’aspetti? N’applauso perchè come antidepressivo sei n’fallibile?!

    Vuoi un consiglio?

    L’Aquila disse ar Gatto: – Ormai so’ celebre.
    Còr nome e co’ la fama che ciò io
    me ne frego der monno: tutti l’ommini
    so’ ammiratori de l’ingegno mio! –
    Er Gatto je rispose: – Nu’ ne dubbito.
    Io, però, che frequento la cucina,
    te posso di’ che l’Omo ammira l’Aquila,
    ma in fonno preferisce la Gallina…

    A buon intenditor poche parole.

  • 35
    LUNA -

    some, mi dispiace che tu abbia sofferto nella vita, ma, e credimi senza intento polemico, come fai a dare per scontato che chi ti scrive non abbia sofferto, affrontato miserie, rinunce e anche molestie, o non si sia fatto il mazzo, e che, semplicemente, però non per questo non parli della non esistenza dei valori o come la vedi tu? Non è un solipsismo anche il tuo mentre lo rimproveri ad altri? Comunque, ovviamente senza la pretesa di conoscerti, ora che hai sfogato una serie di situazioni vissute come frustranti, con disagio, senso di scarsa difesa, mi sembra più chiara una tua certa, rabbiosa, “autodeterminazione” con cui però, perdonami, sembri cercare di farti scudo, con dei valori al contrario, più che sentirti sul serio più al sicuro.

  • 36
    LUNA -

    aver voglia di farsi un regalo di per sè può anche essere una manifestazione di autostima, some. Ma se mi regalo un chiodo nel piede dicendomi che voglio un infradito c’è qualcosa che non va. Non son certo io a poterti dire se il tuo essere amante sia un chiodo o no, ma ti consiglio, e credimi non con ‘superiorità’ bensì empatia, di ascoltarti bene, al di là di una caparbietà che esprimi, può darsi anche in opposizione a chi ti scrive. Essere testardi di per sè può essere una forza o una debolezza, dipende da in che direzione si va. Contro o verso noi stessi? Hai scritto cose con il tono di chi è ‘contro il mondo’ (capita, a chi sente di aver sofferto ingiustamente) ma occhio a non andare contro te. Anch’io ho incontrato squali nella vita. E imparare a riconoscerli è utile assai. Ma, personalmente, preferisco evitarli e non dirmi che so esserlo anch’io. Gli uomini liberi mentono quindi con uno sposato sei più ‘al sicuro’? Parli di falsi ideali, ma questa è una falsa idea grande come un cocomero. E l’hai scritta tu. Some, stai attenta che a volte quando ci diciamo che stiamo controllando un certo tipo di situazione possiamo faticare ad accorgerci che ha iniziato a controllare noi. Se hai scritto questo post forse è perchè è una sensazione che hai. Io non sono nè femminista nè bigotta ma,mi spiace, non colgo emancipazione nel ruolo che hai ora. E se ti chiedi se sei un diversivo vuol dire che un dubbio lo hai tu

  • 37
    Eme -

    Credo che un forum debba avere come obbiettivo uno scambio di opinioni non il massacro (in attacco o in difesa) di chi è diverso da noi nelle idee e negli atteggiamenti.
    Ci sono troppe “cose” che non conosciamo degli altri per poter partire come siluri per affondare l’interlocutore.
    Spesso si arriva ad avere atteggiamenti assurdamente aggressivi (visto il contesto ossia dialogo con meri nick in ambiente totalmente virtuale) perchè scatta un meccanismo di difesa di sè da ciò che ci ha fatto male in passato e che la semplice lettura riporta alla memoria o fa, in qualche modo, rivivere.
    Ma dove porta il ripetere post su post che bisogna sapersi tenere le mutande addosso o che il mondo è farcito da bigotti- falsi moralisti?
    Da nessuna parte.
    Gli amanti sono sempre esistiti.
    Probabilmente, in passato, quando il divorzio era impensabile, i matrimoni di interesse erano all’ordine del giorno e lo spettro della povertà imponeva di sistemarsi al di là dei sentimenti, il tradimento era, entro certi limiti, giustificabile.
    Ora, ad essere sinceri, ……..no.
    Se una persona impegnata arriva al punto di pescare qua e là per ottenere ciò che, normalmente, si dovrebbe trovare in una coppia bisognerebbe avere il coraggio di dire stop e prendere le opportune decisioni nel rispetto e, soprattutto, per il rispetto di tutti.
    Di sè stessi, della moglie/marito/convivente/fidanzato/a e dell’amante maschio o femmina che sia.
    Il famoso discorso chiarificatore di cui parli dovrebbe essere del soggetto impegnato con sè stesso prima che con coniuge ed amante.
    Chi sono, cosa voglio, cosa farò. Lasciando la libertà agli altri soggetti coinvolti di porsi la stessa domanda e non di subire passivamente le proprie “paturnie”
    Tu, Someonelikeyou, sei un soggetto, nei fatti, passivo. Ti sta bene questa situazione?
    Ok, hai accettato questo tipo di relazione senza che nessuno ti puntasse una rivoltella, potresti urlare banzai, beccare la moglie per strada e spiattellare tutto.
    Ma oltre a queste “possibilità attive” cosa hai”?
    Solo mani legate e la possibilità di lasciarlo.
    Ma in qualche modo (forse sbaglio) sembra che questa possibilità tu l’abbia già lasciata in balia del tuo amante come possibile esito del discorso chiarificatore di cui parli nella tua lettera iniziale e che, FORSE, sapresti benissimo come affrontare ma che, FORSE, non inizi perchè, FORSE, ne hai una gran paura.
    E tutto questo, Someonelikeyou, fa a pugni con le parole orgoglio, emancipazione, femminismo, stima di sè, sfiducia negli altri e fiducia in sè stessi.
    Credo che ciò che ha scritto LUNA “Some, stai attenta che a volte quando ci diciamo che stiamo controllando un certo tipo di situazione possiamo faticare ad accorgerci che ha iniziato a controllare noi” sia una verità da prendere in considerazione e non da glissare sotto la bandiera dell’emancipazione.

  • 38
    Eme -

    Il fatto di esserti fatta un mazzo tanto nel corso della tua vita e di aver subito inchiappettature ti ha rafforzato o ti fa reso più fragile e stanca?
    All’orgoglio con cui parli di te fa da contraltare stima o necessità di ribadire a te stessa “io sono forte io sono forte io sono forte” perchè, forse, così forte non ti senti?
    Stai molto attenta, Some, perchè certe persone sono molto più egoiste di quanto si pensa che siano o di quanto i soggetti stessi pensano di essere.
    E, spesso, “l’impegnato” che porta avanti una storia clandestina senza far capire nulla delle proprie intenzioni non è un animo romantico travagliato da chissà quali drammi interiori quanto, più semplicemente, un egoista.
    Un egoista che acchiappa e prende da tutte le parti perchè, intanto, nessuno si lamenta. Un egoista che aspetta gli eventi e, finchè non verrà messo con il grugno al muro, non prenderà nessuna decisione. Un egoista che, quando deciderà, lo farà per tutti alla faccia del rapporto di coppia o di trio.
    E parlo di egoista non necessariamente di str**zo. Magari è una bellissima persona da 99 lati su 100. Ma quell’unico lato in cui pecca è proprio quel lato in grado di avvelenare, infangare, per non dire, peggio, tutti gli altri 99 lati.
    Perchè l’egoismo soffoca, stanca, debilita e, nel tempo, manda a putt…. anche la più bella delle più belle storie d’amore insieme all’equilibrio psicofisico della controparte.
    Io non conosco te, non conosco lui, non conosco la moglie. Ma conosco, più o meno, come si sviluppano queste situazioni nella normalità dei casi.
    Tutti i casi sono diversi, ok. Ma certe storie, quelle clandestine, hanno un brutto ritornello comune: un qualcuno che sta male non tanto (o non solo) perchè è stato tradito o abbandonato quanto perchè è stato trattato come una pezza da piedi. Usato e buttato via. Che sia la moglie/marito che scopre di essere stata tradita/o senza una spontanea confessione del coniuge. Che sia l’amante buttato giù dalla torre.
    Le storie possono finire. Ma devono finire nel rispetto di tutti. Ed il rispetto di un marito verso la moglie e l’amante è una cosa che dovrebbe essere spontanea non sollecitata dall’amante che vuole capire come stanno le cose o dalla moglie che spia nel cellulare del marito.
    Non amo parlare di colpe così come non amo parlare di colpevoli e puntare il dito contro uno piuttosto che l’altro. Preferisco parlare di zappe date sui piedi. E sia tu che che lui vi state zappando i piedi da soli e reciprocamente e insieme pestate i piedi di sua moglie.
    Potrei dire che la clandestinità non è “cosa buona e giusta” ma lascio questo compito a chi è molto più probo di me.
    Mi sento di dirti che la clandestinità non porta a nulla di buono. Mai. A meno che gli amanti non siano clandestini dentro ed i cornificati masochisti nel profondo.
    Casi rari che non necessitano di quel discorso chiarificatore di cui, invece, senti la necessità.

  • 39
    someonelikeyou -

    Sarah, io scrivo dove voglio e quanto mi pare. Sei tu fuori posto perchè questa lettera l’ho scritta io, nn tu. Modera i toni carina, che nn sono tua sorella o la tua compagna di merende. Ci sarebbe bisogno di un moderatore per i toni che usi o magari di una cammomilla. Ah, se io scrivo da cani tu sarai da premio strega… Ma per favore! Scendi dal piedistallo che della tua compassione nn me ne faccio nulla. Tantomeno l’ho mai chiesta.
    Esiste una persona che modera questi commenti o sono pubblicati alla caxxo?! Si invita ad usare toni moderati ma l’invito nn é nemmeno Considerato.
    A bella i calci in culo dovresti prenderli tu. Certo che ne posso trovare un altro di uomo. Nn me ne mancano e posso anche scegliere. Anzi, pouttosto che averla in quel posto di nuovo provvedo prima o a svignarmela o a vendicarmi. Neanche se scrivi altri 70 post mi smuoverai. Cosa che vuoi che me importi di te? Zero assoluto.
    Anzi, quando la persona è zero, l’offesa è niente. Luna, ti rispondo più tardi così leggo con calma e per bene quello che hai scritto. Sei il classico esempio di discussione pacifica e nn offensiva che prediligo.

  • 40
    sarah -

    “pouttosto che averla in quel posto di nuovo provvedo prima o a svignarmela o a vendicarmi. “era qui che volevo arrivare, ti commenti da sola e io sarò anche dura ma tu non sei migliore e quella che si innalza sei tu perchè vai fiera di qualcosa che fa solo del male, forse dovresti rileggere il commento 34, il tipo ha visto giusto manco tu sai cosa vuoi, comunque tranquilla non ti rispondo più,ho visto dove arriva la meschinità di un amante e ne ho avuto conferma.

  • 41
    someonelikeyou -

    Che bel post, Eme. Mi ha fatto riflettere. Nn sono caduta tra le braccia di un fedifrago perchè sono stanca o fragile. Lui mi piace perchè nn ha fatto promesse false e nn mi ha presa per i fondelli dicendo un sacco di fesserie su sua moglie o altro. È una persona concreta. I tanti uomini single che ho incontrato professavano grandi amori, coinvolgimenti, voglia di fare una famiglia. Ma quando io chiedevo concretezza, un raffronto pratico di questi slanci ecco che ero paranoica, rompiballe ecc. Insomma appena chiedevo qualche fatto ecco che puff, magicamente sparivano tutti! Vedró se anche questo è uno di loro… Nn vorrei che qualcuno pensasse che uso il mio passato difficile per giustificare il presente. Lo uso per rispondere a chi mi da della viziata!
    Per quanto riguarda il discorso forum in generale, sono stata moderatore di altre realtà a lungo, e avevo il dovere di bannare qualsiasi utente indisciplinato o offensivo. Noto che questo costume qui nn è di casa e vorrei delucidazioni in merito!

  • 42
    LUNA -

    (forse apparirà una prima parte del commento perché ho avuto un problema tecnico). some, quoto EME. Il concetto zappa sui piedi e anche il concetto stanchezza/fragilità, che si può anche tradurre con esasperazione/disincanto ma comunque bisogno d’amore, attenzioni. Donne che amano troppo… O donne che non osano chiedere troppo (ma leggi abbastanza”)… dicendosi che va bene così, e facendosi scudo con un “non fa male non fa male non fa male, tanto ormai chi me la cazza a me… visto che so che il mondo va che è una fetecchia ho ormai tutti gli anticorpi” oltre che con un “sono forte sono forte sono forte”… beh, non so se la seconda opzione, “non volere abbastanza per sè” (e non in senso “arrivo pure a volere l’uomo di un’altra, pensa quanto so mettere al centro la mia volontà!”, bensì “voglio una vita amorosa veramente degna di tale nome” e “voglio circondarmi di persone/situazioni positive”, questo intendo per volere abbastanza) sia meglio. Vedi, Some, certi uomini possono anche deludermi (o via via si può scoprire che una storia non funzia anche se all’inizio le intenzioni c’erano… e non parlo, come diceva altrove Kombo, del fatto che l’innamoramento non si tramuta in amore, parlo proprio di incompatibilità reali di carattere che possono manifestarsi lungo il cammino…), ma non vedo perché la scelta dovrebbe essere tra uomini che promettono a vanvera e uomini che non promettono nulla.
    Se desideravi una serie di cose, dalle persone sbagliate (leggi anche incompatibili), beccandoti, dici, pure della rompipalle, ma tu stessa non pensi di essere stata rompipalle, ma solo di aver avuto, secondo te, leciti desideri ma in situazioni sbagliate o con persone sbagliate, quelle cose che desideravi sono davvero scomparse da dentro di te? E sono scomparse solo perché un paio di uomini di cui tu stessa dici di non avere stima si sono rivelati, dal tuo punto di vista, inadatti a costruire qualcosa di concreto con te?
    Quindi ora chiami “evoluzione” e “emancipazione” dire: tanto per come va il mondo ho imparato ad ACCONTENTARMI (credimi, il messaggio che passa è questo) mentre scrivi invece che a te sembra di essere diventata più saggia, più dura, meno vulnerabile?
    ho capito che hai detto che vuoi un chiarimento e quindi scegliere, al contempo però nei tuoi post (forse per andare in opposizione) hai fatto un’apologia delle storie clandestine “perché tanto, per come va il mondo…”.
    Il mio mondo va che se una persona mi tradisce e perde la mia stima si prende un calcio nel sedere e esce dalla mia vita, mentre continuo a tenermi intorno le persone di cui mi fido e con cui ho un rapporto di reciproca stima. Circoscrivere i problemi e circoscrivere chi ha fatto cosa dal mio punto di vista è molto più funzionale che buttare una bomba su tutti gli amici e pensare che non ha più senso essere leale (a parte di default) con chi si è sempre dimostrato leale con me visto che qualcuno non è stato leale. Lo stesso vale per i rapporti in genere.

  • 43
    Mayte -

    il rispetto..questo mi è mancato….ogni scelta io la rispettoo ,,e vorrei lo stesso dagli altri ..nulla di più…

  • 44
    Arcadia -

    Mi dispiace molto che la discussione stia evolvendo verso dei botta e risposta sempre più acidi e sterili. Io vorrei rispondere a Maty7. Non mi sento collega di nessuno. L’esperienza che ho vissuto mi porta forse a comprendere da un’altra angolazione quello che scriveva Some. Ma io non sono sua “collega”. Non esistono società segrete di donne che rubano gli uomini delle altre per il gusto di soffrire non potendoli realmente avere. Avrei potuto scrivere altrettanto empaticamente a una donna tradita perchè ho vissuto anche quell’esperienza. Io non sono quello che ho fatto, le persone sono divenire, non staticità. E davvero non ci si conosce mai abbastanza da sapere con estrema certezza come si agirà/reagirà di fronte a qualcosa di inaspettato. Qui non parlo solo di relazioni, ma in generale delle mille sorprese più o meno positive sulle quali inciampiamo spesso.
    Io credo che molte persone siano state di volta in volta amanti, traditrici, fedeli, tradite. Ma questo non fa di loro amanti, traditrici, fedeli o traditi a vita. Per fortuna siamo sempre in cambiamento sia interiore che soggetto agli eventi che ci capitano. Nel mio piccolo cerco di non essere mai troppo assertiva perchè mi trovo sempre piena di stupore davanti alla complessità delle persone e all’infinita varietà della vita. Sicuramente ho un temperamento incline alle passioni e forse sono anche un po’ egoista cosa che in una certa misura sono tutti. Questo non mi preclude pero’ il poter costruire qualcosa con un uomo, io nel mio post non parlavo di mandare in fumo un rapporto alle prime difficoltà. Parlavo invece di qualcosa che mi sta molto a cuore e che tengo a specificare: cioè il salvarsi dagli uomini o dalle storie che fanno soffrire siano esse ufficiali o clandestine. Credo che purtroppo ci siano molte donne che protraggono situazioni dolorose per scarsa autostima o per non sentirsi sole. Mi auguro che piano piano questo accada sempre meno di frequente. Riguardo al giudizio che qualcuno emette su Some: ecco qui io non credo che lei debba avere appoggio incondizionato. Nessuno le deve dire brava se non lo pensa, ma nessuno nella maniera più assoluta avrebbe dovuto insultarla o usare toni pesanti. Da quanto mi è sembrato di capire lei cercava un confronto, che non è nè applausi nè insulti. Mi auguro che le persone (e mi ci metto anche io in mezzo) imparino a essere un po’ meno iperconvinte nel perorare cause e che si rendano conto che ogni tanto, per sbaglio possono anche avere torto. Le verità e le certezze assolute non le abbiamo, se no non esisterebbero nemmeno discussioni.
    Infine vorrei dire a Some: mi dispiace per le sue brutte esperienze, spero che tu abbia sporto denuncia contro il tuo capo/aggressore e che trovi un po’ di serenità.
    Un saluto a tutte.

  • 45
    someonelikeyou -

    Grazie ad Arcadia e a chi come lei ha riportato i toni ad un livello umano. Le mie brutte esperienze nn hanno portato a denunce perchè la parte offesa sostiene le spese legali per intero (inizialmente) e nn avevo la possibilità di autofinanziarmi. Mi sono limitata a dimettermi dal posto di lavoro e cambiare numero di telefono. fortunatamente è bastato per dissuaderlo da qualsiasi altro comportamento molesto. Dice bene anche Mayte quando afferma che manca il rispetto! Si, in effetti se un estraneo leggesse alcuni post infuocati si potrebbe domandare quale assurdo reato abbia commesso per meritare certi sproloqui!
    Arcadia, tornando a noi, nn so con precisione quanto la mia vita sia stata indebolita dalle relazioni sbagliate che ho avuto, ma nn posso negare che le brutte esperienze pesino quanto macigni. A volte mi vengono i brividi se penso a dovermi rimettere in gioco con una persona nuova. Nn riesco a dare fiducia alle persone e spesso come atteggiamento di autodifesa o divento menefreghista o ansiosa. La mia psicologa, che considero autorevole, dice che è una reazione naturale di protezione, talmente inconscia che per sradicarla ci vuole molta pazienza e un grande lavoro interiore (che sto facendo). Più volte mi ha chiesto se io mi sono ‘ buttata’ in questa relazione come effetto collaterale o consapevolmente, valutando la situazione. Sull’egoismo ho anch’io una parola da dire: ognuno lo è in qualcosa e a modo suo. Io di carattere sono estremamente generosa, dó anche più di quello che dovrei, ci sono persone che invece danno e si danno con parsimonia. E nn è anche questa una piccola forma di egoismo? 🙂 Un caro saluto a tutti

  • 46
    LUNA -

    Sono d’accordo con Arcadia, quando dice che nella vita ci troviamo ad interpretare ruoli diversi e non fissi. E sono d’accordo con lei riguardo @Parlavo invece di qualcosa che mi sta molto a cuore e che tengo a specificare: cioè il salvarsi dagli uomini o dalle storie che fanno soffrire siano esse ufficiali o clandestine. Credo che purtroppo ci siano molte donne che protraggono situazioni dolorose per scarsa autostima o per non sentirsi sole. Mi auguro che piano piano questo accada sempre meno di frequente.

    A volte anch’io fatico, nel forum, a fare capire che il mio approccio è questo.
    Io aggiungerei che sarebbe buono che uomini e donne, le persone, senza distinzione di sesso, vivessero relazioni meno disfunzionali, denotate da malessere e sofferenza, e vissute come “necessarie” o persino “indispensabili” a causa di false e limitanti idee sopratutto su se stessi, prima ancora che nei confronti dell’amore e degli altri.

    Di certo non è semplice fare il percorso di cui parla SOME. Mi pare positivo che lo stia affrontando.
    E EME si riferiva credo anche a questo, a quanto delle esperienze vissute e non del tutto metabolizzate e quanto delle cose che ci diciamo su noi stessi, gli altri, e i nostri meccanismi di attacco/protezione possono influire anche nelle nostre scelte, oltre che sui nostri stati d’animo.

    SOME non è stata solo attaccata, a mio avviso ha anche presentato una certa immagine di sè. Forse non riesco a spiegarmi, ma voglio dire che nel momento in cui raccontava i suoi perché in modo difensivo e forse anche oppositivo ha anche detto una serie di cose che potevano toccare sul vivo persone che hanno le loro ferite e le loro idee. Forse ha anche detto una serie di cose che non pensa veramente, ma che sono appunto frutto di un istinto di difesa. Però nel momento in cui le ha dette sembrava molto convinta (forse per lo stesso motivo) e quindi anche lì è cascato l’asino, secondo me, in una comunicazione di un certo tipo.

    In questo senso nessuno di noi, anche in quel fatto che i ruoli non sono fissi, non è esente dalla frustrazione di sentirsi ferito (che ciò sia vero o no) e incompreso (che ciò sia vero o no) e “responsabile” comunque (non colpevole, ho detto responsabile) di come manifesta il suo senso di difesa. In certi momenti, a mio avviso (ovviamente è solo un’opinione) SOME credendo di difendersi ha attaccato se stessa.

    Io penso che è vero che nella nostra vita ci troviamo ad affrontare situazioni diverse e possiamo trovarci in ruoli diversi, tuttavia comunque ci sono “ruoli”, situazioni che possiamo sentire più affini o meno, farci stare bene o male, ruoli che d’istinto o per il nostro modo di vederci, vedere e vedere il mondo, siamo più portati ad evitare o a vivere in stato di sofferenza se ci trovassimo a dover scegliere e pure avessimo difficoltà a farlo.
    E sarebbe ipocrita, invece, affermare che non ci sono persone che davvero se ne fregano in alcune situazioni. In modo molto autoreferenziale.

  • 47
    Jinny -

    SLY, ripeto, sei viziata (vedere definizione da dizionario, che nulla ha che vedere con i problemi finanziari e le brutte esperienze, per le quali ovviamente non hai colpa tu, ma che non sono una scusante).

    Volere e, giustamente, pretendere felicità per se stessi é quello che dovresti fare ma avrai ormai chiaro che devi definire prima cosa sia felicità, per te.

    Una cosa é certa, se la tua felicità passa attraverso la sofferenza di altri (moglie) questo é cattivo karma, non può farti del bene. La vuoi ignorare dicendo che il discorso é tra te e lui: ma lui non é solo (per questo si definisce triangolo). Dici che se non ci pensa lui perché dovresti pensarci tu: magari per essere migliori di lui!
    Con te sta bene perché si prende cura di sè stesso. Ben per lui, ma tu stai bene? Continui a ripetere che ti sei scelta tu questa situazione e te ne prendi la resposabilità, ma allora ti sta bene la clandestinità? Non ti senti sminuita?
    Ci sono molte frasi controverse nei tuoi post, come ti dicevo non si capisce se a quest’uomo ci tieni o no (visto che dichiari che o é questo o é un altro, c’é la fila). Se ci tieni, qualcosa devi fare e volevi consigli su come affrontare il discorso, e ne hai ricevuti. Hai anche avuto spunti di riflessione su che tipo di uomo sia questo, ma se risponde alle tue esigenze e credi che con lui sarai felice, ripeto il mio consiglio é parlargli senza paure. Ma, come anche Luna ti ha suggerito, non aspettarti un granché da un uomo che tradisce, al 90% reagirà banalmente, temporeggiando e con scuse così ben pensate che all’inizio ci potresti anche credere.
    Intanto però, a parere di gran parte dell’audience, stai sbagliando perché stai ritagliando il tuo angolo di felicità, se questa é, alle spalle di qualcun altro; si dovrebbe prima chiarire, pretendere che l’altro chiarisca e poi procedere. Pestare i piedi insistendo che per te é giusto così non ne fa una cosa giusta.

    In una vecchia lettera mi colpì un ragionamento che non so se sia simile al tuo: poiché tutti tradiscono (ma non é così, sappilo per certo, non tutti tradiscono e gli ideali esistono eccome) allora preferisco fare l’amante visto che le mogli/compagne sono quelle all’oscuro. E’ così? può essere una sfaccettatura del tuo pensiero?

    Credo che il mio atteggiamento un pò sprezzante ti possa aver fatto male, pazienza, ma hai avuto anche tanti commenti comprensivi ed altri anche coccolosi. Quello che potresti fare adesso, dopo tanto scrivere, é fare qualcosa e farci sapere come é andata.

    Quanto al calcio nel sedere, bah pazienza anche per questo, anch’io sono un puntino nel nulla quindi ….
    Infine ti consiglio anche un altro sito Tradimento.net, forse utile.

  • 48
    someonelikeyou -

    Scusa jinny, ma nel tuo post nn era specificato il significato che intendevi per ‘viziata’. Forse dovevi usare termini che sono molto più efficaci per evitare ambiguità. Parli di karma cattivo, ma sinceramente nn capisco che cosa c’entri…
    Il ragionamento ‘meglio amante che moglie cornuta’ nn è il mio, mi dispiace. per quanto riguarda le novità le diró se e quando ce ne saranno. Per la cronaca io nn mi faccio grandi aspettative, su niente e nessuno. Ció che arriva è inatteso e risulta piacevole.
    Ps. Chi mi ha attaccata, a mio avviso senza motivo e in modo troppo aggressivo, ha avuto la risposta che si meritava. Poi, io nn ce l’ho con nessuno e se chi ha scritto Caxxate poi torna con lo spirito del confronto e nn della critica per partito preso e dell’offesa sono la prima a dargli il benvenuto!

  • 49
    chissenefrega -

    perchè ti fai tanti problemi cerca di pedinarlo e poi in base a quello che vedi o senti parlagli.
    se non capisci niente essendo stupida(basti pensare alla tua inutile domanda appena fatta)palagli e basta e inutile farsi tutti sti problemi cavolo sembra che siamo in una soap-opera

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