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Ho 18 anni, non ho amici e mi sento solo e intrappolato da sempre

Lettere scritte dall'autore  

Ciao, mi chiamo Giovanni ed ho 18 anni. Girovagando per il web ho scoperto per caso il sito, dove mi sono per qualche giorno fermato a leggere qualche vostra lettera, ed è così che ho deciso di scrivere anche la mia.
Immagino che il titolo dica già tutto, in realtà è molto più complicato di quanto possa sembrare.
Ebbene si sono solo. La mia è una situazione che non sono riuscito a trovare in nessun’altra persona che abbia mai conosciuto. Vi scrivo solo per sapere cosa fareste voi al mio posto, perché sono proprio curioso.
Iniziamo con il dire che non ho amici, questo perché fin dai tempi delle elementari venivo o preso di mira da soggetti che si consideravano superiori, o semplicemente snobbato dagli altri. Le poche persone con cui ho potuto relazionare tutte prima o dopo hanno finito con l’abbandonarmi, tradimenti, parole alle spalle, bugie…. Qua sono l’unica cosa che ci siano, mi sono così trovato costretto a iniziare una selezione delle amicizie che ha portato zero come risultato. Ora sono fidanzato da quasi un anno, e voi direte, “Ma allora non sei solo! “. Peccato che però purtroppo il momento magico è durato solo qualche mese, poi sono iniziate le bugie, che io abitualmente mi sopporto per amore.
La mia famiglia non mi ha mai appoggiato, potrei dire che usare termine famiglia è un esagerazione. Ognuno per i fatti propri…. La parte più interessante è che per ogni persona che ho fatto entrare nelle mie grazie ho sempre riservato dei trattamenti a dir poco piacevoli. Voglio dire, sono sincero, ci sono sempre stato per tutti sempre, non solo nel momento del bisogno… Ma si certo magari non sarò un santo al 100%, ma io più di cercare di aiutare e mostrarmi disponibile non so che fare. Nonostante tutto questo tutti continuano ad ingannarmi, mentirmi, e farmi del male… Almeno avessi la verità, preferirei molto quella che guardare una persona negli occhi, e dopo poco tempo scoprire che erano tutte menzogne..
Studio ancora per il diploma, ho provato a cambiare ogni cosa, dall’aspetto fisico al carattere, non ho neanche possibilità di andarmene per cercare di riniziare tutto da capo. Insomma che cosa devo fare, per avere una vita normale? Ormai riconosco le bugie a distanza di kilometri, tutti mi mentono, tutti mi ingannano. Non ho scampo nemmeno dentro la mia famiglia né dalla mia fidanzata, che dice di amarmi ma continua a mentirmi…
Come se non bastasse tutto questo comportamento della gente sta finendo per incattivirmi, non sorrido più da molto tempo, non riesco a fidarmi di nessuno, e sono molto diffidente.
Abbandonate le risposte dove il professore di turno mi dice di andare a studiare, vi risparmio la fatica, so già che non sono il massimo in italiano. Se potete anche quelle dove si dice che sono piagnucolone etc etc, la mia paura non è rimanere solo, visto che ormai so cosa significhi, ma solo capire se sono io o gli altri.
Che cosa dovrei fare allora?
Mi sento solo e intrappolato in questo lurido periodo che potrei dire, duri da ormai 18 anni.

L'autore ha scritto 2 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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8 commenti

  1. 1
    -

    Onestamente non so se sia tu o se siano gli altri. Ci sono tante persone meschine al mondo ma vorrei metterti in guardia da un certo atteggiamento.
    Io avevo un’amica che era sempre pronta a pensare male delle persone, se qualcuno le faceva uno sgarbo ci vedeva sempre dietro chissàche, se qualcuno non la chiamava o la chiamava tardi non era per dimenticanza o altri mille motivi, era per forza perchè non gliene fregava nulla di lei per esempio.
    Ecco, questa mia amica è riuscita a farsi terra bruciata intorno nel giro di un anno; ha piantato il ragazzo, ha litigato e tolto la parola alla migliore amica per un malinteso e via dicendo.
    Noi non ci parliamo più e credimi, a me dispiace tanto. Però dopo aver passato gli ultimi due anni a scontrarci per questo suo atteggiamento (io sono molto ottimista, ho sempre visto le cose sotto un’altra luce, ma “ovviamente” doveva sempre aver ragione lei, anche quando la questione riguardava le MIE altre amicizie e non sembrava tollerare che io la pensassi diversamente) non mi è andato più di essere sempre io a tentare la riappacificazione, con lei che piantava dei musi che duravano mesi (e che mi facevano star male!), così l’ho lasciata cuocere nel suo brodo ed il risultato è che è un anno che non ci rivolgiamo la parola.

    Quindi stà attento alla troppa diffidenza ed alle troppe pretese, perchè al di là di quel che è giusto aspettarsi dagli altri, il mondo non ci gira intorno e le persone, quando per troppo tempo le prendi a pesci in faccia, se ne vanno e allora è abbastanza inutile lagnarsi che “ecco avevo ragione”.

    Comunque scusami Edge, covo un bel po’ d’amarezza per questa situazione e temo si sia riversata nella risposta.. Volevo solamente metterti in guardia e consigliarti di parlare con le persone, quando credi che ti mentano, affrontale. Potresti scoprire che ti sbagliavi oppure no, nel qual caso certe persone meglio perderle che trovarle. A partire dalla tua ragazza. Di persone buone ce ne sono, magari non tantissime, ma ci sono 🙂

  2. 2
    Edge -

    Si, capisco cosa mi stai consigliando, in poche parole di non lasciare che tutta questa situazione modifichi il mio giudizio riguardo certe cose che magari possono sembrare innoque.. Ma per esempio oggi la mia fidanzata mi ha mentito.. ho cercato di farle capire che chi mi mente mi ferisce, era l’unica persona di cui mi fidavo, è sono sicuro che mi ha mentito perchè è cosi, ho verificato! E se ti stai chiedendo cos’aspetto a parlarne.. ti dirò che è impossibile, perchè usa la carta della fiducia… e nega l’evidenza, e poi finisco di starci male io. Mi chiedo solo come faccia ancora ad avere tutta questa pazienza e sopportare..

  3. 3
    -

    Scusa eh, lo so che non è semplice come sembra, ma che ci stai a fare? Se ti fa soffrire e non ti rispetta, raccontandoti un mucchio di palle, forse è il caso di darsela a gambe..

    E comunque non credo che parlare vi farebbe male. Se tu davvero SAI che lei mente non vedo proprio con che faccia tosta possa “giocarsi la carta della fiducia”, visto che solitamente la cosa funziona così: io mi fido di te, tu non tradisci la mia fiducia.
    Dici che finiresti con lo star male, ma non ci stai forse già male ora?
    Lasciare che i problemi ci rodano dentro anzichè affrontarli non vi porterà da nessuna parte. (poi questo non avvalla certe paranoie assurde, come appunto dicevo..)

    Comunque non prendere per oro colato quel che dico, non vi conosco e sono solo opinioni di una persona come le altre.

  4. 4
    T. D._ -

    Ciao Edge,
    sembra che tu stia scrivendo un pezzo della mia storia.
    Insomma, in questo preciso momento mia nonna ad esempio sta piangendo perchè non tollero di stare con lei nella stessa stanza. Mi farebbe anche pena…se non sapessi che mostro può diventare quando, nonostante sia una di famiglia, la scopro a dire cose orribili su di me alle mie spalle. E questo succede un pò con tutti i componenti della mia “famiglia”: io sono quella che mai sa la verità, io, quella che morirebbe per la Verità, quella che come te ha chiuso i contatti con tutti perchè quello che voleva era solo ed unicamente la Verità.
    Non so dirti se sia “colpa” tua o degli altri, è una domanda che mi pongo mille volte anch’io. Le persone che mi sono più affezionate (virtualmente parlando) dicono che io sia particolare, che insomma abbia qualcosa di unico che o si adora o si odia e che non devo cambiare. Stessa identica cosa la dico io ora a te: siamo particolari, senza la pretesa di essere speciali, semplicemente noi stessi, con la trasparenza come nostra bandiera, con l’affetto sincero come sogno, la generosità spontanea è la nostra virtù e la riflessività ci è d’indole. Vedila così, perchè nel bene o nel male in fondo è così. Esattamente come te, dico e ribadisco di preferire una bella sberla dritta in faccia ma espressione di un sentimento autentico anzichè un sorriso falso, una frase di circostanza o parole vuote e bugiarde.
    Mi cadeva il mondo addosso quando scoprivo le continue bugie del mio ragazzo. Mi sentivo persa, tradita da colui a cui avevo dato e tutt’ora do davvero tutto, ma Tutto quello che posso, a volte anche quello che non posso. Eh sì, siamo ancora insieme, ma questo perchè di fondo c’è qualcosa di inspiegabile a parole ad unirci, se non fosse stato questo filo invisibile a non volersi spezzare nonostante i miei tentativi, a quest’ora lo avrei lasciato. Quindi nemmeno in questo senso non saprei cosa consigliarti.
    Tutto quello che davvero con il cuore in mano posso dirti è che in ogni caso pensare di cambiarsi è sbagliato. Tu puoi migliorarti, smussare degli aspetti troppo spigolosi, ammorbidirti..ma cambiare radicalmente no. Tu sei così e devi continuare ad essere così, se ci pensi è la cosa che ti viene meglio e senza fatica. E’ la tua essenza, e in nome della Verità tanto bramata, ti invito a continuare ad essere te stesso. Questo non significa essere immaturi, lavativi o noncuranti verso gli altri: significa vivere, significa ESSERE.
    Un abbraccio (SINCERO)!

  5. 5
    colam's -

    Bah io ho tante conoscenze ma nessun vero “amico” tipo fratello che ci sentiamo spesso, mai tradimenti ecc. Pensavo queste amicizie esistessero ma mi sembra non sia cosi’.

    Detto questo per essere adoratore della Verita’ e della Trasparenza bisogna innanzi tutto incarnarLe, prima di pretenderle dagli altri. Chi lo e’ veramente puo’ sentirsi isolato e tagliare i ponti con “gli altri”. Detto questo io di persone cosi’ non ne ho mai conosciute e credo che ognuno di noi abbia un lato oscuro, fatto di difetti, meschinita’, bugie o omissioni. Io sono cosi’. La mia ex che si vantava tanto di realizzarsi nella Verita’ si e’ rivelata secondo me anche lei una meschina (anche se lei non lo ammetterebbe mai). Mia moglie ha anche lei le sue meschinita’..

    Per me siamo tutti un po’ meschini.. Anche tu Edge sai di “non essere un santo al 100%”. Percio’ secondo me bisogna sempre tendere alla Verita’, tendere al migliore e al bene, ma ben sapendo che siamo tutti imperfetti. Sia noi che chi ci sta intorno. O lo accetti e ti butti nella mischia, o non lo accetti e come minimo vivi solo nella tua torre d’avorio, salvo poi essere costretto obbiettivamente a riconoscere che i difetti degli altri sono anche in te stesso. Percio’ secondo me fatti rispettare, difendi i tuoi ideali, ma con umilta’ e pragmatismo, devi accettare nel limito del giusto le meschinita’ altrui visto che costringi altri ad accettare le tue.

  6. 6
    zelinda -

    50 anni fa mi sentivo sola..Poi mi sono sposata…e mi sentivo
    doppiamente sola.Mio marito era bugiardo, violento…
    Diceva di amarmi e mi picchiava..
    diceva di amarmi e mi mentiva..
    diceva di amarmi e mi tradiva..
    diceva di amarmi e non gli ho più creduto..
    diceva di amarmi e lo volevo lasciare..
    diceva di amarmi e mi ha presa per il collo..
    Quando l’ho lasciato mi sono sentita libera
    e felice di essere sola.

  7. 7
    antonio -

    La solitudine è bella quando la cerchi, ma quando non sai chi chiamare… Inutile negare l’azione alienatrice di tv prima e di internet poi… una volta si era spronati ad uscire e ad attaccare bottone al bar, al circolo allo stadio… oggi è tutto pay, pure le partite viste al caldo comodo della casa ma… in perfetta solitudine…
    MA E’ COSI’ DIFFICILE INCONTRARSI CON UN PO’ D’OTTIMISMO E SENZA PAURE?
    io ci proverei

  8. 8
    alex -

    Ti capisco anche per me è così, della mia famiglia non ne parliamo, non mi appoggia
    proprio su niente, degli amici, ormai mi sono allontanato da quasi tutti perché mi
    mentono e molti parlano alle spalle, e purtroppo da queste esperienze mi sono chiuso,
    non rido e non scherzo più con nessuno, sono sempre diffidente con tutti, più o meno
    sono nella tua stessa situazione e anch’io vorrei tanto uscirne e trovare un amico vero
    che non mi mentisse mai, ma mai perdere la speranza… anch’io sono fatto così: agli
    amici do tutto, ci sono sempre per loro in ogni situazione, ma poi quando stai male tu,
    tutti spariscono… anch’io una volta credevo che fossi io il problema, allora ho provato
    a cambiarmi dall’aspetto al carattere, ma poi mi sono detto che se cambio non sono
    più io, la gente se vuole mi accetta per quello che sono altrimenti pazienza… Tra
    l’altro il mio più grande difetto e quello di aiutare le persone anche se magari non se
    lo meritano…

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