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Mi sento tanto sola… inutile… vuota

di tantotriste2010

Views: 4 - Views e voti dal 14 agosto 2026.

Come valuti questa lettera?

Salve a tutti! Molte volte ho letto su questo sito tante lettere di ragazzi che soffrono come me, tante storie difficili che messe a confronto… la mia sembra solo una banalità… Ma nonostante ciò non riesco a non stare male!
Sono stanca di soffrire… mi sento sola ed inutile… vorrei farla finita ma non ho il coraggio! La mia vita non mi ha mai regalato nulla, solo infelicità…
Ho sempre continue crisi d’ansia… e il cuore fa tanto male lacerato dalle mille delusioni che ho subito…
Non ho più voglia di fare nulla, ho perso ogni interesse e della mia vita non so che farmene! Vorrei piangere, gridare e cacciare tutto il dolore represso dentro di me… ma quando ci provo mi blocco e sento solo un groppo alla gola che non scende ed un enorme vuoto dentro!!! I pensieri e i ricordi mi stanno uccidendo ed io cado sempre di più in un baratro buio e profondo e non riesco ad uscirne!!!! Ho paura!!! Aiutatemi!!!

Data di pubblicazione: 10 Maggio 2010

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Categorie: - Me Stesso

45 commenti

  • 1
    nebbia -

    Cara tantotriste2010,
    ho letto la tua lettera e non ho potuto fare a meno di scriverti. So bene come ti senti, purtroppo anche io ho seriamente pensato, in passato, di togliermi la vita, perchè il dolore era talmente forte da essere disposta a tutto pur di farlo smettere. Ma sai una cosa?Sono contenta di non avere avuto mai il coraggio di farlo, anche se ancora soffro so che non sarà sempre così, anche se so che è difficile questo brutto periodo dovrà passare!é una legge di natura, la ruota deve girare, anche se impiega un tempo lunghissimo, prima o poi gira, ne sono convinta. Devi stringere i denti e essere consapevole che hai ancora tanti anni davanti a te e prima o poi raggiungerai la felicità e ti dirai che sei fortunata a non avere posto fine alla tua vita, altrimenti non avresti potuto vivere quei momenti di felicità…anche se questi momenti sono pochi ne vale sempre la pena!Ti consiglio un libro che ho letto durante un periodo veramente buio e che mi ha fatto MOLTO bene!Leggilo, sono sicura che ti farà capire che anche se la vita non è proprio come ce la immaginiamo o come l’avremmo voluta, si può sempre migliorare, si può sempre trovare una soluzione, solo la morte non ha soluzioni. Il libro è “Non buttiamoci giù” di ti auguro ogni bene e ti sono tanto vicina!

  • 2
    revour -

    Non prendertela con il mondo, fai qualcosa di nuovo per venirne fuori.
    Hai mai provato a suonare uno strumento, oppure cantare? Sai il detto canta che ti passa? Fidati è verissimo.
    Nella musica riesci ad esprimere il meglio di te, e a capire cosa ti turba.
    Provaci funziona davvero.

  • 3
    Eternity -

    Cara,
    mi spiace per quel che nel tuo cuore ti pesa fino a sofficarti ma
    sappi che non sei l’unica.
    Io non so cosa ti sia capitato ma quel che posso fare è di dire ci sono
    se vuoi parlare.
    Parla liberamente questo ti farà sentire meno sola.
    Ti abbraccio

  • 4
    gio -

    vedrai che cambierà adesso sei in una fase dove il futuro ti fa’ paura ed il passato si ripresenta sotto tanti aspetti, ma poco per volta affronterai tutte le tue insicurezze per vivere libera da ogni turbamento dell’anima.

  • 5
    Maddalena -

    Cara Tantotriste,
    ci sono passata anche io! So cosa senti e cosa provi!
    Ma non devi lasciarti andare.
    Il mio consiglio? prega, e se non l’hai mai fatto, inizia ora.
    Prega a parole tue il Signore, Gesù, la Nostra Santissima
    Mamma ossia la Madonna con la certezza che ti sentono e loro vedrai che
    ti risponderanno, non a parole magari, ma ti faranno capire
    perchè stai così, le cause per poter vincerle, e anche qual’è lo scopo
    della tua sofferenza, perchè c’è sempre un finale utile anche in ogni sofferenza.
    Forza e coraggio! Sono con te!

  • 6
    LUNA -

    Ciao 🙂
    Hai presente un cavallo da corsa?
    Anni fa io sono stata un cavallo da corsa, senza saperlo. Nel senso che, avendo un’alta resistenza allo stress, ho accumulato stress e dolore, senza rendermene conto, fino a, come si dice, fare il botto. Mi viene il panico, e poiché non so cosa sia mi spavento moltissimo, e cerco inizialmente di reprimerlo, con tutte le sue manifestazioni, quelle dell’ansia generalizzata. Sono sempre stata molto sensibile, ma di solito ho sempre potuto contare su di me. In quel momento invece non posso, non ci riesco. E il mio stato d’animo, la mia paura, chiamiamola così, se vuoi, il mio disorientamento, una stanchezza che non ho mai conosciuto prima, diventano così centrali che mi sembra che il mondo sia oltre un vetro. Dove sono io? non lo so.
    Mi sento come se di colpo mi fossi svegliata la mattina senza potermi più riconoscere allo specchio. Come se indossassi una vita che è un abito che non è della mia taglia. Non so spiegarti, ma forse puoi capire.
    Insomma, mi spavento moltissimo. La tristezza generale che provo non l’ho mai provata prima, ecc ecc.
    Insomma, però, alla fine capisco che quell’ansia che ho non è una nemica (anche se certo ne vorrei fare a meno), non nel senso che sia un’amica, ma nel senso che viene da dentro (e questo spaventa) ma viene da dentro per dire qualcosa.
    A me è venuta a dire che avevo accumulato uno stress fortissimo e che quella era un epoca, per me, di cambiamento.
    Pensa che nel momento in cui mi è venuta l’ansia io non avevo neppure la lucidità che hai tu di dirti che hai accumulato una serie di cose e sensazioni che ti possono avere fatto male.
    Se qualcuno mi avesse chiesto, inizialmente, qual era il problema, se mi era successo qualcosa di particolare io avrei risposto no, tanto ero abituata a dirmi che andava tutto bene anche quando non era così, e a rialzarmi subito dopo un colpo.
    Invece mi era successo, ho guardato indietro e ho capito che c’era una logica anche in quell’ansia che sentivo.

  • 7
    LUNA -

    Ma, al di là della logica o meno, volevo dirti questo:
    per me ogni giornata era uguale all’altra, ma non solo era uguale, era una sofferenza. Era una sofferenza portarla fino alla fine. Ho bene in mente quei giorni perché mi ricordo che mi dicevo: è insopportabile. Anche perché pure il tempo diventa una dimensione relativa, e in un certo senso nemica, perché 5 minuti di ansia forte sono come 2989898989 secoli.
    Eppure mi dicevo: se questa roba ha una fine io voglio vedere cosa c’è oltre. E’ come una scommessa, punto sul fatto che alla fine di questo periodo orrendo, che mi sembra senza fine, invece un’uscita c’è. Se proprio non ne potrò più, ma proprio più, potrò sempre “scendere”, in qualsiasi momento. Ma se scendo non posso tornare più sul treno. Dunque merita resistere… E ha meritato resistere.
    Lo so cosa vuol dire sentirsi come ti senti. Io ho trovato le mie chiavi, tu troverai le tue. Chiedi aiuto, comunque, comincia da un’erboristeria, dalla passiflora, dal rescue remedy dei fiori di bach, o vai dal medico di base. Ma non stare lì a parlare da sola. La mia chiave è stata darmi un impegno e uscire ogni giorno di casa, comunque, alle 7 del mattino, io che ho un bioritmo completamente diverso. Ma mi davo un calcio in cu… e andavo lo stesso all’università. Non me ne poteva fregar di meno. Ma giustamente una mia amica mi disse: tu falli gli esami, ora non ti frega, ma quando “torni” sarai contenta. Ed era vero. Ne ho fatto 7 di fila, per me prendere 30 o farmi buttare fuori uguale, mi credi? Ma era fare qualcosa. C’è chi ha bisogno di fare altro, perché il cervello non riesce a concentrarsi. A me serviva impegnarlo. Tu cerca cosa ti fa meglio. Io ho letto “milioni” di libri, anche sulle erbe, che mi sono tornati utili. Con il senno di poi è stata un’utile esperienza di vita. Dico sul serio.

  • 8
    GliUltimiSarannoiPrimi -

    Ciao tanto triste inanzitutto se vuoi iniziare a stare bene ti consiglio di cambiare dalle piccole cose partendo dal nick di questo forum, se parli di rabbia repressa devi trovare il modo di sfogarti cercando di non tenerti nascosti i motivi e le dinamiche, cerca di accettare il passato, non commiserarti ripetiti dentro di te “Non dipende da me” fin quando non accetterai quello che ormai e’ capitato non ti lasciera’ mai in pace. Come dice “Raffaele Morelli”: il buio, il vuoto, il nulla sono metafore di una dimensione ancestrale in cui la vita si ripartorisce. Se si accoglie il vuoto che gli abbandoni ci portano, gli addii sono fonti di progresso, di rinascita, di nuove occasioni di vita. Se resistiamo, se rimpiangiamo, ci tormenteranno per anni” quindi carissima rievoca tutte le cose che ti hanno resa infelice e apatica e cerca di accoglierli dentro di te solo quando non avrai paura del pensiero negativo allora ti lasciera’ stare.Il libro e’ molto interessante si chiama “Ciascuno e’ perfetto” te lo consiglio. Sono sicuro che ce la farai, la solutidine ce la creiamo noi bisogna smetterla di giudicarci e accettare quello che siamo anche nelle debolezze.

  • 9
    luca -

    Ciao io ti capisco , ho provato e’ sto provando le stesse cose ho pensato al suicidio (che e’ una cazzata sicura). mi e’ successo di tutto e di piu’ : morte dei miei genitori con relativo fallimento finanziario (ero molto ricco ora mi hanno portato via anche la casa),sono rimasto da solo, ho provato una vergogna e un dolore che non immagini, ho recitato davanti agli altri per non far vedere come stavo psicologicamente e finanziariamente e la cosa mi ha sfiancato,mi sono sentito e mi sento completamente inadeguato etc cetc ma sono ancora qua. Io non posso dirti cosa fare ma prova a parlare con qualcuno che ti puo’ aiutare (psicologo_) magari non ti fara’ guarire o non risolvera’ i tuoi problemi ma ti fara’ sentire meno sola. Sai io mi sono sentito molto solo ed e’ bruttissimo figurati che probabilmente il mio cane mi ha salvato la vita ….non sapevo a chi lasciarlo se mi fossi ucciso. Guarda io non voglio scriverti frasi fatte (sono tutte cazzate) quindi ti dico che c’e’ chi vive senza problemi e vince e chi come forse noi e’ tutto un problema e spesso perde (vita di merda) ma io non ho ancora perso del tutto la speranza pensa se le cose cambiano e noi non ci fossimo piu’. Considera che io ti sto scrivendo e’ non mi sento molto bene….. e’ di nuovo un bruttissimo periodo . teniamo duro insieme se vuoi scrivimi , comunque in bocca al lupo . un bacio .Luca

  • 10
    luca -

    Sempre io: prova a fare una piccola cosa(non ti fara guarire sia chiaro…) scrivi scrivi il tuo dolore scrivi quello che ti fa soffrire …. scrivi a chi vuoi, nessuno magari devra’ leggere o forse si ma questo dovrai deciderlo tu; a me aiuta delle volte piango quando tiro fuori dolore poi sto meglio e’ una piccola cosa. Poi un giorno magari butterai via tutto e vorra’ dire che starai bene. io ho fatto una cosa del genere…. detto tra noi ora riscrivo …. ma aspetto con ansia un nuovo giorno dove mi diro’: fanculo depressione ,fanculo traumi , fanculo tutti ora voglio essere felice. Sto pensando di fare un po’ di volontariato non so cosa di preciso mi piacerebbe aiutare chi soffre, pensaci anche tu … io ho sempre pensato che aiutare faccia stare bene o un pochino meglio. Ciao.
    Luca

  • 11
    francy -

    Per Luca..I veri eroi sono quelli che ogni giorno si alzano dal letto e affrontano la vita,anche se gli hanno rubato i sogni e il futuro.Quelli che alzano la saracinesca di un bar o di un officina,che vanno in un ufficio,in fabbrica.Che lottano non per la gloria o per la fama,ma per la sopravvivenza.Sono coraggiosi.Gli eroi veri non stanno a cavallo..(Fabio Volo)Per tanto la vita ti abbia dato e tolto..il coraggio appartiene alla vita..Grazie del tuo scritto..ciao

  • 12
    luca -

    Grazie Francy…. hai ragione mi hanno rubato sogni e futuro cosa piu’ giusta non potevi scrivere… ero il classico figlio di papa’abituato a lottare per la gloria e quando ti ritrovi con poco o niente diventa un casino! Nel casino ho commesso tanti errori non voluti che hanno fatto si che a 37 anni non sono riuscito a crearmi una mia famiglia che sicuramente sarebbe stato uno stimolo ad aver ancor piu’ forza…. Comunque cara Francy siamo qua e teniamo duro!! Un bacio .

  • 13
    ZOA -

    Per Luca, ciao, volevo solamente dirti per esperienza, perchè nella mia vita ormai è successo di tutto, che non sei tu ad essere inadeguato, ma sono le persone che hai vicino alle quali non riesci a confidare ne i tuoi problemi ne il tuo stato d’animo..non bisognerebbe mai provare vergogna nella vita per cose simili, dobbiamo già combattere con il nostro dolore e la ricerca di stimoli per vivere, non pensare anche al resto..
    hai 37 anni e ancora credi di non aver costruito nulla, e allora? Chi ti corre dietro, a volte e’ vero si fanno errori o si perdono dei treni ma vuol dire soltanto che il momento non era quello giusto.

  • 14
    francy -

    Ciao luca…La fiducia in se stessi e’ la forza che ci fa andare avanti,secondo me e’ nel nostro animo,alle volte la perdiamo per un evento tragico,o una separazione.La fiducia in se stessi fa si di saper superare gli ostacoli che incontriamo nel nostro cammino..Sai una persona a me vicino mi ha detto questa frase(seppur un po dura in quel momento,ma veritiera):”Il mondo non si ferma aspettando che tu guarisca il tuo dolore,la vita continua comunque..” ed e’ una sola..ps dopo tanti post,posati sul suicidio(che sinceramente non giudico,ma non condivido per nulla)fa piacere leggere scritti come i tuoi..Ciao in bocca al lupo

  • 15
    luca -

    Ciao Zoa sai ogni sorta di cambiamento credo che porti con se dei momenti di “assestamento” il mio e’ stato piu’ un “terremoto”….. quindi parlando del fatto di non essere riuscito a crearmi una famiglia mi riferisco ai momenti bui che ho passato e che forse in parte ancora vivo; nella folle utopia di riprendermi quello che mi avevano tolto ho in un certo senso cancellato le persone che volevano condividere con me la loro vita. Una in particolare mi e’ stata molto vicina ha fatto cose che nessuno avrebbe fatto ma in quel periodo ero pieno di rabbia e non vedevo quello che avevo intorno. Strozzini, notai , ufficiali giudiziari ed avvocati avevano imppegnato un po’m troppo la mia vita…..Sul fatto del treno si puo’ sperare che ne passi un altro ma di certo quelli che sono passati purtroppo non ritornano.

  • 16
    luca -

    Ciao Francy buongiorno…….
    Io penso che piu’ della fiducia ci sia in quasi tutti noi uno spirito di sopravvivenza che non ci permette di mollare del tutto; purtroppo questa specie di forza delle volte viene meno….
    I miei scritti? beh guarda sono pensieri di una persona molto stanca che ha una facciata da guascone senza problemi ma che dentro e’ come se fosse vuoto. Se ho trovato questo sito e ci scrivo e’ perche’ comunque anch’io sono tra quelli che al momento benissimo non stanno.
    vorrei chiederti una cosa se posso… come mai tu sei qua?

  • 17
    francy -

    Perché’ lo trovo un modo come un’altro per confrontarsi,esprimendo pareri,punti di vista su argomenti di vita vissuta.Non certo per sparare giudizi,non mi interessa farlo visto che non ne sono coinvolta personalmente,poi fa piacere soffermarsi su post che danno una visuale positiva di vita..ma purtroppo nella vita ci sono delle difficoltà’ che non tutti sanno affrontare e qui’ trovano una valvola di sfogo..do un mio modesto parere,condiviso o meno..Ma prendo il tutto con le dovute “molle” ciao

  • 18
    ZOA -

    Sai Luca, la realtà di cui mi parli mi è molto più vicina di quanto pensi, quando in famiglia anche solo una persona finisce in questa trappola a catena tutti ne pagano le conseguenze e anche quando credi di esserne uscito, qualcosa comunque in te cambia, poi sai come funziona a questo mondo, che la povera gente viene spennata e privata anche della propria dignità mentre invece c’e’ chi la scampa sempre in qualche modo..
    Più di una volta ho pensato che non avesse senso una vita così passata continuamente a pagare per gli errori degli altri, ma poi alla fine quando torni in te cominci a credere che magari qualcosa di buono prima o poi dovrà venir fuori, perchè comunque il fondo si è già toccato e credi che mai potrà essere peggio di così o per lo meno lo speri, anche io comunque tendo ad allontanare le persone nei momenti come questi, ma probabilmente è anche meglio perchè faremmo vedere a queste persone solo il peggio di noi..
    Io comunque Luca ti vedo molto forte sai, riguardo al volontariato il mio è solo un consiglio se vuoi anche banale, ma io ho provato a farlo pensando che potesse servirmi per gli stessi motivi che hai detto tu, ma dopo un pò ho smesso, portavamo in giro dei ragazzi con delle invalidità abbastanza leggere quindi ti dico niente di pesante, però credo che il momento fosse sbagliato per me perchè comunque il volontariato alla fine è un impegno, si comincia pensando di poterci dedicare anche poco tempo ma poi ogni associazione ti chiede sempre piu’ impegno e diventa quasi un lavoro, e non so come spiegartelo ma mi stava risucchiando le energie, non riuscivo a viverlo con leggerezza, però non è detto che sia così anche per te, dipende anche cosa vai a fare…ciao.

  • 19
    luca -

    Zoa il discorso del volontariato e’ una cosa che mi piacerebbe ma difficilmente riusciro’ a praticarlo perche’ sono spesso fuori per lavoro (sono un commerciale Italia per un azienda che produce mobili)e quindi ci vorrebbe qualcosa che potrei fare nei ritagli di tempo.
    Se mi capita provo …. poi vedremo. Beh il buono come dici tu credo che venga fuori, l’importante e’ vederlo perche’ i rompi p…. come me pensano al passato e non al presente che alla fine attualmente non e’ cosi’ male….
    Ciao

  • 20
    non mollare mai -

    ciao a tutti sono un ragazzo di 26anni mi sono imbattuto in questo forum perchè cercavo delle risposte al mio star male dentro e ho letto le vostre esperienze di vita e voglio raccontarvi un pò di me e devo dirvi che più o meno mi trovo nella stessa vostra situazione, mi sento solo vuoto e sono per di più anche timido. vivo da 5 anni da solo, ho dovuto lasciare la mia famiglia ed emigrare al nord e ci soffro un casino,ho un lavoro sicuro, gli amici pochi. Lavoro sodo mi alzo alle 6 e ritorno alle 17, cucino lavo preparo faccio la spesa bollette da pagare auto un casino! accumulo accumulo e poi arriva che scoppio e dico tra me e me ma chi me lo fa fare? mi sento cosi inutile, timido a conoscere le ragazze, esco poco perchè non riesco a far tardi la sera dato che mi alzo presto, spesso mi viene un ansia che la notte mi sveglio 2 3 volte e scapperei dalla mia famiglia, ma penso è dopo che faccio? come vivo non posso addossarmi ai miei! Vado avanti per inerzia psicologicamente sono giu! vedo che non sono il solo ad avere problemi come vorrei fosse tutto più facile ed essere felice. Chiedo troppo??? Quest’ultima cosa la vedo lontanissima ma ci spero! Purtroppo non siamo nati con la camicia ma dobbiamo farcela ed andare avanti! chissà nascerà uno spiraglio di luce in questa vita buia che ci porterà alla felicità. Ciao a tutti

  • 21
    ATONELLA -

    Ho 42 anni non ho costruito niente tanta tante storie sbagliate castellate da molto dolore da un aborto a 27 anni alla un aborto sponaneo a 32 con 2 persone che non mi volevano un filo di bene a un ragazzo che muore un dolore dietro l’àltro fino a quando incontro un 47 enne separato mi sembrava un sogno da li a qualche mese che la ex moglie mi incomincia a minacciare con un cortello,pxrchè mi vao sempre a cercare storie crude sono stanca non ho voglia di fare più niete

  • 22
    "Nessuno" -

    Sentirsi inutili vuoti e senza speranza e pregare ogni giorno che la
    morte si avvicini il più presto possibile e capirne il perché è un
    conto ma sentirsi così e sentirsi anche stronzY perché si ha una mamma
    che ti comprende e un ragazzo al tuo fianco (anche se c’è la
    lontananza)sapendo che ci sono persone che non hanno nulla di tutto
    questo io mi sento una larva umana. Ho avuto un passato poco piacevole
    è vero; non ho amici mi hanno tradito tutti e anche la maggior parte
    dei mie familiari, sin da piccola ho dovuto affrontare numerosi
    interventi e questo problema fisico che ho mi ha procurato grande
    dolore non trovo lavoro. Ho lavorato per un po’ di tempo ma poi mi
    sono dovuta operare d’urgenza perché ho pensato solo al dovere e non
    alla mia salute.
    Cmq facendola breve la mia vita è un calvario mi va’ bene una cosa e
    me ne vanno male 100.
    Stò sempre a casa, non mi và di uscire, non riesco a viaggiare ne a
    guidare quella stupidissima macchina perché non ne ho la “forza” ,
    soffro di attacchi di panico (stò seguendo una cura farmacologica da
    molti mesi ma non vedo miglioramenti) e per questo motivo mi sento
    come bloccata, mi sento inutile, piango ogni tre secondi e la maggior
    parte delle volte non ne capisco il perché.
    Prima riuscivo a nascondere le mie emozioni ma ora no quindi mi sento
    ancora più in colpa perché quelle poche persone che mi sono vicine le
    tratto male, cerco di allontanarle e non ne capisco il perché. Il mio
    ragazzo credo di essere costretta a lasciarlo anche se lo amo da
    morire perché non c’è la faccio più a vederlo star male per colpa mia.
    E vorrei andarmene di casa ma non ne ho la forza e nemmeno le
    possibilità economiche.
    Mi sento goffa, cretina inutile e una vigliacca e ho smesso di vivere
    da 4 anni e ora ne ho 22.
    Non ho idea di cosa starete pensando di me e un pò mi preoccupa..
    Se vi và datemi qulche consiglio.
    Ciao.

  • 23
    "Nessuno" -

    Tantotriste2010 come stai? Spero che le cose per te stiano migliorando
    :-)un bacione e ti sono vicina

  • 24
    forseti -

    Cara nessuno,
    hai smesso di vivere da 4 anni?sono un po’ tanti, devi uscirne..a me è capitato una roba simile, ma dopo 2 anni ho detto basta!
    Comunque per poterti consigliare bisognerebbe conoscere un po’ meglio la cosa e sapere qual è stato l’evento scatenante…cioè, è un insieme di cose che si accumulano, ma poi c’è sempre un evento scatenante che butta definitivamente in depressione…il tuo qual è stato?
    Per esempio per me è stata la fine di una storia molto importante in un periodo in cui famiglia/amici/salute stavano andando a rotoli.
    Se vuoi parlare sono qua: )

  • 25
    giu -

    la fine di un amore e la solitudine ci possono SVEGLIARE alla realtà di ciò che ciascuno è…. e da li imparare a ricadere sulle proprie gambe – perchè poi il cammino sarà più consapevole e sicuro.

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