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Mi sento in gabbia

Questa lettera è più uno sfogo, ma vorrei tanto le vostre opinioni. Sono anni che lotto contro me stessa e gli altri e ormai sono stanca. Sono una persona aperta mentalmente, che rispetta gli altri e che va oltre i pregiudizi. Faccio tutto quello che posso per far felici gli altri (dal punto di vista economico a quello affettivo), perdono cose stupide e cose pesanti, cerco sempre di non far soffrire e faccio un sacco di sacrifici. Risultati? A parte un sacco di fregature, sono data per scontata. Mi trattano male (dalle cose più gravi a quelle più leggere), mi dicono cose non vere e cattive e poi come se niente fosse, mi chiedono di “fargli un favore”, a volte chiedono scusa. E io continuo a fare, perchè non voglio scontentare nessuno. Ultimamente però, la dignità si è fatta sentire. Non ce la faccio più ad essere “buona”, a dire di sì, a sorridere e a dire che va tutto bene. Ma non posso andarmene, non ho soldi per mantenere me e l’università. Mi sento in gabbia. Voglio andarmene, voglio trovare persone come me, che sanno amare per davvero. Non persone che ogni 5s mi rinfacciano ogni cosa, dicono cavolate su di me o mi diano per scontata, facendo quel cavolo che gli pare, nonostante sappiano che a me fa male. Voi cosa fareste al mio posto?

L'autore ha scritto 20 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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8 commenti

  1. 1
    Ciccio -

    Cerca di essere indifferente, usa una maschera verso chi cerca di farti stare male mostrandoti impassibile.

  2. 2
    bimba -

    penso che dovresti farti rispettare e dire a tutte queste persone una volta per tutte come ti fanno stare male col loro comportamento, e diventare più dura finchè non capiscono. purtroppo fin quando subirai in silenzio non se ne renderanno mai conto da soli. quindi sta a te, almeno dirgli tutto quello che ti fanno passare, tutto il dolore che ti creano tutti i problemi, diglielo in faccia! il prima possibile.
    auguri!

  3. 3
    Andrea -

    Mah..dalla tua lettera emerge che sei una “troppo buona” e secondo me i troppi buoni non sono tali perchè armati di bontà smisurata, alla base ci sono altri tipi di fattori, forse insicurezza, ricerca d’affetto, di attenzioni, di considerazione, senso di inferiorità, della serie “io sono tanto buono così tu mi vorrai bene, oppure avrai bisogno di me”. Non nego assolutamente che i troppo buoni abbiano sensibilità e amore per il prossimo superiori alla media (soprattutto in un mondo decisamente arido e superficiale), tuttavia spesso sono anche persone con poco carattere, poco determinate. Persone che si sentono deboli psicologicamente nei confronti degli altri.
    Kiky dico questo perchè gli sfoghi dei troppo buoni sono inevitabilmente tutti uguali: “io do tanto e non ricevo, io mi sacrifico ma gli altri non contraccambiano ecc..” mentre se ci fai caso persone con carattere (spesso neanche bello) ottengono molto di più facendo molto meno. Perchè accade?
    Perchè le persone servili difficilmente suscitano fascino tale da attirare gli altri, anzi, spesso ottengono proprio l’esatto opposto, essere trattate con sufficienza. Perchè se trasmettono la sensazione per cui anche se vengono maltrattate restano li ugualmente, gli altri avranno la sensazione di essere di fronte a qualcosa di poco valore.
    Io credo sia bello e ammirevole darsi al prossimo, tuttavia non deve essere inteso come sacrificio, inoltre se ciò che si ottiene è essere maltrattati e snobbati qualcosa non torna. Non ha senso continuare a farlo, non è normale. Per cui dovresti chiederti perchè lo fai.
    Forse inconsciamente pensi di non poter pretendere maggior rispetto dagli altri, forse la tua autostima è talmente bassa che permetti agli altri di calpestarti.
    Se ciò che cerchi è immolarti al sacrificio allora probabilmente la strada che stai percorrendo è quella giusta, se invece vuoi ottenere considerazione dovresti cambiare modo di agire.
    Per cui al tuo posto tenterei di smettere di aver paura di restare solo. Smetterei di elemosinare attenzioni e cercherei di rispettarmi di più. Cose per nulla semplici lo so..

  4. 4
    Frank -

    Andrea…..sei un mito….hai perfettamente centrato il punto….hai fatto un’analisi che ritengo perfetta….completa…praticamente hai descritto l’essere umano di oggi!!
    Kiki…ascolta ciò che ti ha detto saggiamente Andrea e impara a vivere….lo so che le persone come te sono decisamente migliori della media…ma un po di carattere non guasta…questo mondo è degli str..zi…bisogna solo imparare a difendersi…non ad emularli…ma difendersi e come dice Andrea impararare a difendersi per farsi rispettare…ricorda la canzone di Marco Ferradini ..TEOREMA…funziona in generale…non solo in amore…lo so che è brutto dirlo…ma funziona….ANDREA….sei un GRANDE!!!!

    Ciao a tutti

  5. 5
    kiky9326 -

    Grazie dei consigli, davvero.
    @Andrea più faccio notare certo loro comportamenti ingiusti, più mi si da della falsa, dell’ingrata e della menefreghista. E’ tutto inutile, sia opporsi che far scivolare le cose addosso, che non reagire. So stare bene da sola, mi piace leggere e questo mi stacca dal mondo, quindi non credo sia il problema dell’autostima. Certo sono insicura su certe cose (università e co.), ma conosco le mie possibilità e so che se mi impegno riesco ad arrivare dove voglio. Per spiegarti meglio, ogni cosa (passione, sport, università ecc…) su ogni cosa hanno da dire e ridire. Mi trattano come se fossi stupida e per certi versi la sono visto che la situazione è sempre la stessa. Un altro esempio, io faccio discorsi anti-razzismo/omofobia e tutti e dico tutti i parenti mi fanno capire che vengo da un altro mondo. Questo anno uno di questi discorsi è saltato fuori anche quando c’era il mio ragazzo. Io mi sono espressa come al solito e quando siamo andati via mi ha guardato ammirandomi e mi ha detto “sei stata bravissima”, ecco io sono scoppiata in lacrime. E’ che per ogni cosa, dalla più stupida alla più importante, mi fanno un processo. Io voglio essere vista come la persona matura e responsabile che sono (altri me lo hanno fatto capire), vorrei che il mio sforzo (devo studiare tanto) poter svolgere il mio lavoro, anzi, la mia passione, sia riconosciuto, non “adesso non vediamo i risultati quindi è una cosa inutile”. Ma più che spiegarlo, con calma o con rabbia, la situazione non cambia. Io so cosa voglio fare e userò ogni attimo per realizzare il mio sogno (non ho bisogno di incoraggiamento), voglio che sia rispettato.

  6. 6
    bimba -

    @ kiky

    ma se non sono capaci di rispettarti, io non penso che almeno per ora ti convenga insistere in questo. guarda, anche io ho passato brutti periodi con la mia famiglia, più o meno situazioni simili alla tua, di zero rispetto per il mio modo di essere. ti conviene capire che sono fatti così, limitati, e non li puoi cambiare. credo che se rinunci al volere per forza ciò che loro non sanno darti, ti sentirai più sollevata, perché lottare contro i mulini a vento è molto stancante. tu fatti la tua vita, non cercare la loro comprensione, il loro appoggio, il loro rispetto, visto che non riescono a dartelo. vivi per te, sapendo di essere una bella persona, e se ti riesce guardali con distacco e anche un po’ di pena.. sono loro che sbagliano, non tu, quindi meritano la tua commiserazione, non prendertela per come sono. poi, in futuro, quando sarai realizzata, magari si ricrederanno, ma mi pare che per ore è inutile, quindi non fissarti su questo punto, vai avanti, a testa alta.

  7. 7
    justmyphase -

    Io dico solo una cosa, non si può (e forse non si deve) piacere a tutti.
    Io ci sto mettendo un sacco, troppo, a capire questa cosa. Mi fa sempre stare male.

    Ciao..!

  8. 8
    Gio68 -

    Ciao Kiky9326,
    anch’io concordo con Andrea. Secondo me non devi essere ne buona ne cattiva, semplicemente te stessa. Fai quelo che ti fa stare bene, non cercare di piacere agli altri. In primis devi piacere a te stessa, solo allora riuscirai a dare il messaggio giusto a chi ti circonda. E’ una strada difficile, a lungo termine ma alla fine e’ l’unica che paga. Ciao 🙂

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