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Mi sento un fallito

Lettere scritte dall'autore  gabri90

Ho 20 anni e proprio oggi ho scoperto di non essere passato all’esame di ammissione per diventare infermiere. Dopo essere uscito dalla scuola superiore sono stato a casa praticamente per un anno intero, lavorando solo 4 mesi nella stagione estiva.. E così dopo aver speso soldi per gli alpha test, dopo ore di studio e di quiz…. nulla è servito. Non sono entrato, sono out, sono un perdente. Il sogno di fare l’infermiere nasce da una profonda passione di aiutare il paziente, di stargli vicino, di aiutarsi a vicenda… Ma non posso provare, non ho nemmeno l’opportunità di far vedere quanto valgo…. E ora tutti mi chiedono come è andato il test e mi sento sprofondare…. Ho deluso me stesso, ho deluso la mia famiglia, sopratutto mia madre. La mia autostima è a livelli minimi….. Vedo tutti che vanno avanti…. che prendono 30 agli esami… che hanno la possibilità di costruirsi un futuro…. Io no…. sarò frustrato a vita…… So che molti mi diranno tenta l’anno prossimo…. ma io non posso aspettare…. non posso ancora…… Io voglio evadere da questo mio mondo che mi sono creato…. voglio far parte della società…. insomma… voglio avere solo un’opportunità.

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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10 commenti

  1. 1
    misterx87 -

    l’unica alternativa ad essere “frustrato a vita” e’ quella di non abbatterti. ovviamente sta a te scegliere, s’e’ meglio rimanere 1 altro anno a casa a pensare a quanto sei 1 fallito o cercare di cambiare la situazione (il che non implica necessariamente diventare infermiere)… prova a iscriverti a 1 facolta’ di cui tu possa poi convalidare gli esami per infemeria. se non te li convalidano allora iscriviti ad 1 che abbia comunque esami simili o materie che puoi trovare nel test, cosi’ sarai piu’ preparato l’anno prossimo. immagino sia dura e ti pesi non poco dover aspettare 1 altro anno, purtroppo pensa che non sei l’unico e che di contrattempi cosi’ (se non di peggiori) ne capitano vari nella vita… o ti rassegni e ti vivi nella piu’ completa frustrazione i prossimi anni (potenzialmente tanti) della tua vita, oppure fai qualcosa. naturalmente, a te la scelta!

  2. 2
    Limara -

    Non ti abbattere, sei stato solo sfortunato… sei giovanissimo, hai tanto ancora da vedere e da offrire… Devi imparare ad affrontare le difficoltà e questa che ti sembra enorme alla fine non è altro che una di quelle difficoltà che la vita ti presenterà.

    Si forte, sono certo che dentro di te c’è un leone pronto a rugire e a dire al mondo “IO NON MI ARRENDO” “SE CADO SONO CAPACISSIMO DI RIALZZARMI”… dai uno schiaffo alla vita, uno schiaffo di sfida e dimostra a te stesso e alla vita che sei un ragazzo in gamba.

    Coraggio, e non preoccuparti per l’esame andato male, puoi sempre tentare la prossima volta e fa tesoro di questa esperienza e delusione, impara dagli errori… non è difficile devi solo fare pratica… In quanto hai tuoi genitori sono certo che non li hai mai delusi e mai li deluderai… che da quando sei nato, sei stato per loro l’orgoglio più grande, specie da quando hai iniziato a sorridere.

    Ciao e se ti va possiamo parlare ancora.

  3. 3
    T.D._ -

    I fallimenti fanno parte integrante dell’esistenza dell’essere umano incastrato in un contesto sociale. Sono naturali e inevitabili. Tra l’altro io li concepisco come immancabili per il raggiungimento COMPLETO e multiplo della soddisfazione. Credi davvero che un’esistenza perfetta (visto il tuo “voglio avere una sola opportunità”) sia la strada per la felicità? Ci si ammala di noia, di meccanicismo in un ordine non a misura d’uomo. Questo tuo essere inciampato, come sottolinea Limara, è l’input per dimostrare a te stesso di essere in grado di rialzarti: riuscita di tale obiettivo rappresenterebbe doppia vittoria.

    E’ risaputo che i test d’ammissione per infermieristica siano tosti. E per fortuna, visto che si tratta di sanità. Però, leggendo bene le tue motivazioni ho la sensazione che tu sia stato spinto per la stessa concezione che hai dei rapporti interpersonali mia: però io ho scelto un altro percorso.
    Frequento Scienze dell’Educazione, la scelta finale all’attaccamento che i bambini hanno sempre dimostrato nei miei confronti, alla sincera passione con cui mi dedico a loro, per la voglia sincera di lavorare per e con sentimenti, creando relazioni profonde, forse un pò con l’illusione di sfuggire a questi schemi di superficialità che condiscono le nostre giornate vuote.
    http://www.univportogruaro.it/: fatti un giretto qui, è il sito dell’università che frequento, di Trieste ma collocata a Portogruaro, una cittadina porfidata in provincia di Venezia. Pensaci, l’accesso è libero e se vieni da lontano su richiesta concedono alloggi con cucina proprio sopra le aule delle lezioni. Potrebbe davvero rappresentare una svolta se davvero hai il coraggio di fare i bagagli e avventurarti da solo per una nuova vita.
    Sembra che io la stia facendo facile: in realtà so benissimo quanto sia dura e fino a poche settimane fa ero bloccata, con troppi pochi esami dati e l’ultimo disastroso, senza lavoro e persa. Poi i lavori sono arrivati tutti insieme (3 diversi che a fatica riesco a gestire), il voto disastroso si è trasformato in un dignitoso 24 e la voglia di mettermi ancora in gioco è ripartita, con la vitatità e la smania dei 20 anni, con il profumo di libertà e il sentirmi appagata. Andrà come andraà, alla peggio lascio e inizio una nuova esperienza.
    Dai, su, se prenderai questa alternativa in considerazione fammi sapere così ti racconterò la mia esperienza e poi ti saluterò di persona. Forza, è il momento di rialzarci.
    Ciao

  4. 4
    T.D._ -

    * Per la consultazione del sito:
    – dalla home page sotto la categoria “Facoltà universitaria”
    – procedi con “Scienze della Formazione”
    – per poi scegliere “Scienze dell’Educazione” (per diventare educatori quindi diretto contatto con bambini, disagiati, tossicodipendenti, portatori di handicap e via dicendo oppure formatori e quindi addetti alle risorse umane e alla selezione e formazione del personale) / oppure “Scienze della Formazione Primaria” (se ti piacerebbe fare il maestro delle elemetari)
    – e dunque concentrati su “Programma esame” e su “Orari Lezioni” per capire meglio i contenuti delle materie.

    Buona navigazione!
    Ciao

  5. 5
    Andrea -

    Caro ragazzo! Ho 27 anni, ed una lunga gavetta nella mia vita, ne ho passate di cotte e di crude. Ora ascoltami quanto ho da dirti.

    I test di ammissione ad infermieristica richiedono talune conoscienze, quindi per entrare basta ottenerle. Per ottenerle compra tutti i libri del primo anno di infermieristica, studia assiduamente ogni giorno, ed io ti garantisco che il prossimo anno sarai il primo in graduatoria. Punto secondo ti troverai notevolmente avvantaggiato nello studio e competerai con chi si è scritto l’anno precedente.

    non ti abbattere, o meglio abbattiti piu che puoi, ma poi rialzati con rancore, che foga e con tutta la rabbia che c’è in te, per sfondare ogni muro ed ogni ostacolo che si presenta davanti ai tuoi occhi.

    Sei giovane, sei molto giovane per mollare, battiti come Maximo Decimo Merilio ed otterrai la vittoria, perchè non esiste vittoria se non hai combattuto con i pugni e con i denti. Ascolta queste parole, da chi pensava che la vita fosse finita a 20 anni.

  6. 6
    Manuela -

    Ciao, anch’io a settembre non ho passato il test… e puoi capire come mi sono sentita… fra l’altro è passata una mia compagna di classe che non voleva nemmeno fare infermieristica e adesso la odio con tutto il mio cuore… ma purtroppo è andata così.. io sono una volontaria che fa turni come soccorrittore in ambulanza da un anno e mezzo ormai… e anche per questo so che quello che voglio fare nella mia vita è fare l’infermiera. Ho vissuto un periodo davvero triste della mia vita per questo.. a ancora ci sto male… ma mi faccio forza pensando che prima o poi passerò questo maledetto test. Quindi forza e coraggio ! c’è la possiamo fare!

  7. 7
    Diana -

    Anch’io quest’anno nn ho superato il test d.ammissione e sono molto delusa…posso solo dire che adesso cerco di farmi coraggio e studiare per il prossimo anno..intanto mi son iscritta al corso della croce rossa e ho capito che è questo il lavoro che voglio fare…in boca al lupo a tutti…

  8. 8
    Dario -

    Sei messo male se ti senti cosi fallito a non aver avuto accesso ad infermieristica. Te lo giuro non riesco proprio a concepire il senso di fallimento, per fare l’infermiere?!

    E te lo dice un infermiere…

    Sei fuori di testa.

  9. 9
    serena -

    Caro ragazzo, io sono un’infermiera come seconda scelta, nel senso che ho preso una seconda laurea in infermieristica in quanto vivevo nel precariato con il mio precedente lavoro. A parte il fatto che quell’esame è un terno al lotto e fallirlo non vuol dire assolutamente essere degli incapaci, a parte pure il fatto che le sconfitte nella vita vanno sapute affrontare a testa alta, rimboccarsi le maniche e ripartire, io, che passai il test alla prima , maledico il giorno in cui ciò è avvenuto. Essere infermiera per me ha significato solo stress, problemi col mio compagno, concorsi logoranti per ottenere uno straccio di incarico (preparati alla disoccupazione, anche in questo settore..), turni massacranti, condizioni di lavoro dove rimpiangeresti la miniera.. segui i tuoi sogni, ma fare l’infermiere non è il sogno che tutti ritengono tale prima di provarlo. Auguri e forza!

  10. 10
    serena dritsas -

    Te lo dico di cuore, non fare + il test e non fare l’infermiere! Salvati!

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