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Mi sento criticamente solo. 21 anni

  

Salve a tutti, sono un uomo di 21 anni e scrivo su questo portale per condividere ciò che ho passato fino ad oggi, magari capisco qualcosa in più. Vi racconto brevemente la mia storia elencando tutte secondo me le aggravanti che hanno portato a ciò.

Quando ero piccolo i miei si sono separati ed io sono rimasto con mia madre, al tempo stavo ancora in Russia ma al’ età di quasi 6 anni sono arrivato al centro-nord Italia, da ora in poi le cose si fanno più complicate nella mia vita. Crescendo sono sempre stato un ragazzo solare e pieno di vita, fino a quando al eta di 13 anni ho subito molestie sessuali da parte di un pedofilo. Passa il tempo ,cerco di dimenticare, qualche problema a scuola si fa notare, più l’ Insonnia. Mia madre di quei periodi stava conoscendo il suo nuovo compagno. Avevamo trovato anche il numero di telefono di mio padre che purtroppo quando gli ho telefonato la prima volta della mia vita l’ unica richiesta che mi ha fatto è stata se potevo telefonargli un’altro giorno perché era impegnato senza un come stai e nemmeno qualche emozione particolare, ma vabè è andata così. Pensavo di poter cambiare qualcosa impegnandomi in un test attitudinale per una scuola che ero riuscito a passare e mi sentivo più sicuro, avevo più grinta e più voglia di fare.  Allora ci stava una vacanza prima di iniziare,  mia madre ed il suo compagno  dicevano. Non volevo andare, qualcosa mi creava sospetto…

Beh, nemmeno fossi stato un veggente, dopo quel’ estate non siamo più tornati a casa, siamo rimasti al sud… mi avevano preso in giro… quel 18 agosto mi è crollato il mondo sulla testa. Come ogni volta sentivo ripetermi che la situazione non era delle migliori, beh ho stretto i denti perché pensando che mia madre mi ha cresciuto da sola magari sarebbe stata felice lei dopo anni.

Purtroppo non è andato tutto come speravo perché la situazione tra il suo compagno e me degenerava di giorno in giorno, fino a quando a 18 anni me ne vado da casa, ora ho un’ appartamento tutto mio. Ma mi sento solo come un cane.

A 19 perdo il lavoro, non ho come pagarmi l’ affitto e fatico a fare la spesa. Volevo dare una svolta alla mia vita e sono rimpatriato per conseguire l’ anno di leva militare nel mio paese. Ho pensato che sarei cresciuto lì e sarei diventato una persona nuova, con una dottrina  ferrea, forse questo mi mancava. Avevo pure trovato la ragazza. 2 mesi prima del’ arma mi chiama la sorella di mio padre dicendomi che dovevo entrare a far parte del’ eredità perché mio padre era morto. Ovviamente ho fatto tutto ed il 21 giugno 2016 salgo sul bus tra il saluto di tutti i parenti dei commilitoni. Ho imparato tanto li anche se la situazione non era delle migliori visto che 5 di noi sono tornati a casa per tentato suicidio, si tagliavano le vene in bagno dal cumulo di stress ed umiliazioni subite. Stavo quasi per dimenticarmi che il giorno prima del mio compleanno quella ragazza che avevo trovato mi ha lasciato. Successe a 3 mesi dalla mia partenza. Ma vabè anche quello è solo un brutto ricordo… oggi sono di nuovo al sud Italia, vivo da solo e mi sento un nessuno. Mi sento solo in mezzo alle persone, mi sento solo con gli amici, non riesco ad avere una ragazza. Ho un black out nel cervello, non so nemmeno come si fa ad avere una relazione o ad amare qualcuno perché non mi sento amato non ho mai visto una famiglia unita e non so nemmeno da dove dovrei partirmi…

Una buona giornata a tutti e grazie per aver perso tempo dietro a questa lettera

L'autore ha scritto 1 lettera, clicca per dettagli sulla pubblicazione.

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1 commento a

Mi sento criticamente solo. 21 anni

  1. 1
    Es -

    Nella tua vita hai subito vari traumi psicologici quindi avresti bisogno di una psicoterapia. Se non hai circa 200 euro al mese per la psicoterapia puoi provare ad averla gratis presso il centro di salute mentale più vicino a casa tua oppure se hai un isee basso puoi rivolgerti agli avvocati di strada o a un avvocato a pagamento per fare causa a tua madre ed avere i soldi per pagarti la psicoterapia perché anche se sei maggiorenne tua madre ha dei doveri nei tuoi confronti fino a quando non diventi autosufficiente.

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