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Mi sento in colpa

di confusa78

Non so da che parte iniziare. O forse si…

Mi sento una m…a. Mi sono sempre reputata una persona sincera. Ho sempre fatto quello che sentivo di fare e me ne sono sempre presa la responsabilità, sempre. Giusto o sbagliato che fosse… Da giovane ho tradito un fidanzato, e subito glie l’ho confessato correndo il rischio, ma restano comunque fedele a quella sincerità di cui vado o forse è meglio dire, andavo fiera.

Ma oggi ho 37 anni… Non so forse mi avvicinavo alla crisi di mezz’età (con un bell’anticipo direi…)

E non so ho tradito mio marito… L’ho cercato questo tradimento l’ho voluto…. Non so xchè… Lo amo e lo amavo, una vita perfetta.. Due figli… Alti e bassi come in tutte le coppie, intesa sessuale perfetta… E allora? Allora xchè ho cercato e messo in pratica il tradimento? Xchè? Non lo so… O forse si… La monotonia mi stava uccidendo dentro, ero stanca e stufa della mia vita… Di quella routine delle solite cose… Anche nell’intimità ormai era sempre lo stesso…

Ho tradito e sul momento non avevo nessun senso di colpa ma ora a distanza di quasi due mesi… Mi sento una m..da… Mi sentivo così anche subito ma non mi pesava come mi pesa ora… Xchè? Mio marito è l’uomo perfetto.. Eppure l’ho tradito.. Se lo scoprisse so che oltre al dolore che proverebbe, lo sconvolgerebbe. Ci siamo sempre reputati l’uno la colonna dell’altro… E io l’ho tradito… Mio marito… La mia colonna… Certo ora è facile piangere su ciò che ormai è stato, avrei dovuto pensarci prima… Già… Lo so… Ma ormai è fatto… Ormai ho commesso l’errore più grande della mia vita e ora sono combattuta se confessarlo, prendendomibcosì le mie responsabilità o se tacere… Cercare di dimenticare, e non tanto x non rovinare la mia bellissima famiglia, ma per non rovinare un uomo, uno uomo come mio marito che non si merita ciò che ho fatto… E che non merita di doversi analizzare x capire dove ha sbagliato per poi concludere che di sbagliato ci sono solo io. 

 

L'autore, confusa78, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Famiglia - Me stesso

31 commenti

  • 1
    sandra -

    Chi ti dice che tuo marito ti è sempre stato fedele? Di questi tempi, poi. Io non ho mai avuto la presunzione di bastare ad un uomo e non ho mai pensato di essergli indispensabile a livello affettivo.
    Potrebbe non amarti e quindi non soffrire se gli dici la verità.

  • 2
    PagliacciaTriste -

    Non esiste più neanche il posto fisso, perché in amore dovrebbe essere più facile?

  • 3
    Rossella -

    Nel passato gli uomini tradivano di più perché i modelli educativi erano diversi.I bambini di oggi hanno meno vergogna di quelli di ieri e quando saranno adulti non avranno grandi pudori e quindi non avranno reazioni umane.Questo significa che a tradire saranno soprattutto quelle donne che per natura sono portate ad interiorizzare il loro malessere.Quando un matrimonio non funziona subentra un senso di monotona frustrazione e la prima a patirne è la donna. Un uomo presente a sé stesso chiederà la separazione o prenderà altre strade.Non si può vivere sotto lo stesso tetto come un fratello ed una sorella;l’amore fraterno è un amore disinteressato,infatti un fratello sarà buono o cattivo a seconda degli interessi che lo muovono.Si contenderanno i giocattoli,i genitori,i fidanzati e magari l’eredità. Educare i figli unici ad essere generosi è una grande cosa; l’altro giorno una ragazza parlando della sua bambina ha detto: -se un bambino prova a portarle via i giocattoli lei glie li lascia perché è molto buona… è molto generosa!-Ho molto apprezzato questa osservazione perché stare in compagnia significa accettare il carattere degli altri e anche la loro indole. Non per niente la maestra diceva:-non si accusano i compagni!-Capirai bene che portare nella coppia questo tipo d’amore significa vivere a metà.Il rapporto tra un uomo e una donna necessita della reciprocità… questo significa che l’uomo deve sapersi scegliere la donna perché nel matrimonio a dare dovrà essere solo e soltanto lui. Conosco uomini che si sono innamorati di donne di origini molto umili e provvedevano addirittura alla loro famiglia.Oggigiorno il benessere è abbastanza diffuso ma un uomo deve continuare a farsi carico delle esigenze della persona.Un’inquietudine,un problema di salute. L’uomo che si aspetta qualche cosa da te ti sta umiliando e non merita né la tua stima né la tua attenzione.Innamorarsi di una donna significa credere in lei;quello che si vede in TV è vero: credono ai passanti,alle voci!

  • 4
    walk -

    Anni fa ti avrei risposto in modo diverso,avrei condannato il tuo comportamento e ti avrei consigliato di dirlo a tuo marito per il suo “bene”
    Oggi invece la penso in modo totalmente diverso,bisogna tener conto che l’infedeltà è diffusissima e quindi la percezione sociale e morale è molto diversa.
    A leggere le tue parole vedo una donna che ha passato un momento di crisi,ma ha capito di aver sbagliato,in tutto questo leggo molto amore per il compagno,potrebbe sembrare paradossale,ma la vedo così,molte volte per capire quanto si ama una persona bisogna rischiare di perderla.
    Adesso se decidessi di confessare l’accaduto dovrai rinunciare alla tua famiglia,oppure la vedrai irrimediabilmente compromessa,se sei disposta a questo fai pure,parla con tuo marito ed accettane le conseguenze,oppure lascia il mondo come sta e continua il tuo rapporto,consapevole che il tradimento è una sonora cavolata!
    Se pensi che la questione sia morale,pensa alle persone che lasciano il partner senza motivo,con un sms o con una telefonata… secondo me non c’è tanta differenza,il dolore è ugualmente immenso.
    Quindi tieni per te questo errore e usalo come insegnamento per capire che certe cose non portano a niente di buono…

  • 5
    rossana -

    Confusa,
    la monotonia dell’esistenza, privata dei pochi momenti in cui ci si sente davvero vivi, è la sfida più importante da affrontare nella vita di coppia, liberamente scelta e raramente gratificante come nel tuo caso.

    hai ceduto al bisogno di movimentarla un pochino, nella realtà, come altri, invece, si accontentano di fare nel sogno. per le donne le emozioni sono come una droga, di cui di rado possono fare a meno, anche nella migliore delle loro quotidianità.

    hai sbagliato e ne sei pentita ma, come accennato da Sandra, che sicurezza hai che non l’abbia fatto anche il tuo perfetto marito? un uomo qui apprezzatissimo l’ha fatto e l’ha poi confessato, essendone perdonato, ma per le donne, soprattutto se dipendenti economicamente dall’abitudine di una vita di lusso, non funziona così. il tradimento al femminile, a torto o a ragione, è ritenuto diverso da quello al maschile…

    scordati lo scivolone, tienitelo per te, e cerca di non ricaderci più, essendo per inclinazione portata a farlo, come già accadde con il precedente fidanzato. conosci te stesso dovrebbe anche comprendere la comprensione e la saggia gestione dei propri limiti…

  • 6
    Fabio -

    voi donne siete tutte impazzite e inoltre profondamente infelici.
    Ve lo meritate,non ce dubbio

  • 7
    Pet -

    Cara confusa78,

    Il tradimento è un delitto,sempre,lo è ancora di più se come dici non ci sono seri elementi scatenanti.

    Perpetrando il tradimento,in tutte le sue sfaccettature di gravità,si mette il partner tradito in una situazione di disagio anche sociale imbarazzante.

    Hai il dovere morale di comunicargli questa tua debolezza,mettendo poi nelle sue mani il destino della vostra relazione,se sarà talmente forte da superarlo bene,se invece sarà un boccone troppo amaro da ingoiare esse la fiducia nei tuoi confronti non esisterà più deciderà di troncare la vostra relazione.

    Mi spiace per i vostri figli,i quali,in un caso o nell’altro,saranno le vere vittime di questa situazione.

    Ti consiglio di parlargliene quanto prima,rispondendo con sincerità estrema a tutte le sue domande,con la speranza che questa stupida debolezza non distrugga una famiglia.Pregherò per voi.

  • 8
    Tao -

    Ma anche se decidesse di tenerselo per se,non sarà piu come prima,anzi peggio perche coverà dentro un malessere subdolo che si farà inevitabilmente sentire proprio alle persone piu care.
    Diventerebbe una miccia sotterranea che prima o poi esploderà all’esterno (la sua famiglia e la loro fiducia)
    Senza nemmeno arrivare a capirne i motivi,perche il tempo tende a complicare le cose quando non sono chiare dall’inizio

  • 9
    ets -

    Mah, ammesso che la storia si vera non posso che dire che lo hai fatto perchè fondamentalmente sei una donna dei nostri tempi, confusa, insicura, insoddisfatta, alla ricerca di emozioni come se non bastasse avere una famiglia con mariti perfetti e figli a cui pensare.
    Se è giusto dirglielo? Si secondo me è giusto dirglielo perchè credo che al di la di tutto, la sincerità è la cosa su cui si deve basare ogni rapporto.
    Se questo avrà delle conseguenze? Forse si, forse no chi lo sa. Ma io non ci vivrei con questi fardelli, già la vita è complicata di suo ma complicarsela così è proprio da idioti.
    Insomma, un plauso al tipo che ti ha soddisfatta sessualmente, un biasimo a te.
    Sei la donna che non vorrei mai incontrare, anche se, nel passato una come te l’ho proprio incontrata. Solo che non mi sono fatto infinocchiare dato che ora sono felicemente single con gli alti e i bassi che tale situazione ti crea.
    Comunque sono sempre più basito dei comportamenti femminili, donne fidanzatissime ci provano regolarmente anche con me, e questo mi spinge a spostare nel tempo eventuali relazioni serie perchè non so di chi e come fidarmi.
    Sono basito anche dai commenti di qualche altra donna.

    Comunque non vorrei proprio essere nella tua situazione, e si, si, sei proprio una mer….a

    Poi sinceramente mi meraviglio di chi parla di monotonia; scusate ma è ovvio che ogni rapporto dopo un po di tempo (1 o 2 anni massimo) si trasforma in una routine e in una situazione standardizzata; è così che va perchè così deve andare. Non si può vivere con l’ansia di dovers inventare sempre roba nuova altrimenti il partner scappa. Però credo che questo dipenda anche dalla vita facile che molte donne hanno, dal fatto di essere state e di continuare ad essere viziate e di non avere interessi vari lavorativi ed extra tanto che il loro unico pensiero è “come dare una svgliata alla mia vita di perenne insoddisfatta?”

    Cornificando il partner.

    ciao

  • 10
    Nicola -

    Il tradimento di per se significa poco, è invece importante il contributo che si è sempre dato alla coppia/famiglia.
    Se sei stata moglie e madre affettuosa, virtuosa, attenta, premurosa, sensibile, generosa, sempre pronta a provvedere alle esigenze di tutti, non darti pena per un incidente di percorso.
    Quando il partner è assolutamente all’oscuro vale la pena di farlo soffrire, o magari di mettere a rischio una storia, per confessare qualcosa che non altera gli equilibri che si sono instaurati tra voi in tanti anni?
    Discorso diverso se il contributo alla vita matrimoniale è sempre stato modesto ed in più ci si aggiunge anche l’infedeltà come ennesima dimostrazione di vanità e avidità.
    Rifletti su questi punti importanti e avrai più chiaro il peso della tua scappatella.

  • 11
    rossana -

    Ets,
    hai ragione con quanto affermi nel tuo post n. 9 ma… se puoi, tieni presente che Confusa ha affermato: “ho commesso l’errore più grande della mia vita”, che lascia immaginare che quanto è successo non avrà a riptersi più, nonostante che questo possa essere nella sua indole naturale, visto che già era successo in precedenza.

    il perché l’ha fatto ancora non lo sa bene nemmeno lei, e secondo me qualcosa significa, anche se magari non è così facile da capire e se lei soltanto, volendo, ci potrà arrivare a chiarirlo a se stessa.

    l’unione familiare è già incrinata: spetta a lei rinsaldarla o metterla a repentaglio, arrecare un’immane sofferenza a un uomo che forse non la merita e creare traumi o serie difficoltà ai loro figli. tutto per una sco....? per dei principi?

    se davvero questa lezione le servirà, secondo me, dirlo o meno al marito potrebbe significare rinegoziare un rapporto o distruggerlo. solo lei può scegliere cosa fare, a seconda del suo temperamento. avrei espresso lo stesso parere, a favore della famiglia, se a tradire fosse stato un uomo.

  • 12
    666 -

    che schifo di commenti! Vergognatevi.
    Confessa e subisci le conseguenze di ciò che hai fatto.

  • 13
    Harlock -

    Ok, hai tradito, sai anche il perchè

    Dici di avere il “marito perfetto”, e io non ho motivi di dubitarne, ma sei sicura che tu vuoi quello? Il tuo tradimento potrebbe essere una debolezza di un attimo, e in quel caso perdonatelo, siamo tutti fatti di carne e ossa e abbiamo il diritto di inciampare qualche volta, oppure potrebbe essere il sintomo di una monotonia che non tolleri più, la punta di un iceberg di insoddisfazione più profonda. In quel caso prendilo come tale e, anzichè demonizzarlo, cerca di capire cosa rappresenta e se, piuttosto, è una spinta verso il cambiamento.

    Sia chiaro, io non lo so cosa effettivamente sia per te, non posso certo dirlo da quattro righe scritte qua, ma tu devi saperlo. Ed agire di conseguenza.

    E non starti ad insultare troppo. Me++a è chi violenta un bambino, non chi alla soglia dei 40 cede ad una scappatella ed ha la coscienza per mettersi in discussione…

  • 14
    Golem -

    Quello di proporre come soluzione alla cazzata che ha fatto Confusa che il marito possa aver fatto la stessa cosa, è veramente di uno squallore che dice tutto sulla personalità di chi la propone. Uomo o donna che sia.
    Dimostra quale livello di “moralità e “amore” puó avere nei confronti della persona con la quale avrà deciso di vivere la vita e fare dei figli a cui dare un’educazione onesta e non IPOCRITA.

    Credo che Confusa, nonostante la stupidaggine, debba essere lei a dare consigli questi signori, e non riceverli, visto il suo stato d’animo e la “coscienza” che dimostra.
    Confusa, ti dico la mia, sapendo che non utilizzeresti MAi una scusa cosi volgare per metterti la coscienza a posto. NON dire niente a tuo marito, e cerca di capire che hai cercato una soluzione “illusoria” ai problemi che tutti incontriamo nella routine quotidiana. Tu non hai fatto l’errore che credi, quella è una stupidaggine degli istinti. Il tuo vero e grave errore è stato quello di non affrontate con lui, per tempo, le difficoltà della relazione, cosa che ti ha portato a cercare un’evasione che come vedi invece di “liberarti” ti ha “incarcerata” ancora di più. Non dire niente: gli rovineresti la vita, e a quel punto le vite rovinate sarebbero due, e forse più se ci sono i figli. Questo è un sacrificio che devi fare da sola. Se sei credente, trova un prete giovane e confessati come se fosse tuo marito. Se non lo sei fatti il percorso da sola, ma non ucciderti. Questo tuo senso di colpa è già il prezzo che stai pagando, e ancora non sai quando finirai di pagarlo. Cerca di capire che è stata un fuga dalla realtà, ma ti sei accorta che non ci sono scorciatoie per aggirarla. Va solo affrontata. E ora lo stai facendo, anche se non come non avresti dovuto.
    Stai tranquilla: non sono questi i tradimenti. Tradimento sarebbe stato non riconoscere A TE STESSA l’errore.
    Un sincero saluto.

  • 15
    ets -

    Secondo me non avete centrato il problema, Confusa probabilmente l’atto del tradimento lo ricommetterà tra qualche tempo, magari più o meno lungo.
    I malesseri che ti logorano dentro non passano così tanto per, e la insoddisfazione personale credo sia il malessere che maggiormente ti devasta.
    Bisognerebbe capire i motivi di tutta questa insoddisfazione. Provo a tirare nel mucchio:

    1) è una bella donna che ha bisogno di sentirsi dire che è belle e attraente perchè così è stata educata fin da piccola, a ricevere cioè complimenti
    2) è una bella donnna che non ha una soddisfazione lavorativa propria e si sente inferiore al marito che magari è brillante d aquel punto di vista; lo odia per questo e lo ricambia con un dispettuccio quale quello di essere bombata da altri
    3) non è la vita che sognava, nè lui è l’uomo che sognava. Aveva altre aspettative sia di posizione che di scalabilità sociale. Anche in questo senso ricambia l’odio verso il marito e la sua famiglia cornificandolo.

    Può essere una delle tre o una loro combinazione, fatto sta che è un bel casino. Ma ha 37 anni non è una bambina per cui dovrebbe dirlo al marito e assumersi le sue responsabilità.

    Confermo sul fatto che certi commenti sono proprio vergognosi. Poi sta storia del “riconoscere l’errore” scusate ma fa un sacco ridere.
    Lei sapeva che stava facendo,e sapeva che sbagliava ma lo ha fatto lo stesso. Il riconoscimento a psoteriori dell’errore è una grane mega ipocrisia.

  • 16
    rossana -

    Confusa,
    trovo interessanti i commenti in sequenza di 666, Harlock e Golem, che non cessa di bacchettare, da buon maestrino, chi non pensa come lui, che ancora crede ai rapporti illusori da Mulino Bianco anni ’50.

    ti danno in pratica tre punti di vista diversi: a te la scelta, com’è logico che sia! anche se sarebbe sufficiente esprimere la propria opinione senza denigrare quella di altri. non è che dissentendo si cambino eventuali realtà, solo ipotizzate, non concretamente riscontrate. spetta soltanto a te trarre conclusioni da quanto ti è stato scritto, in perfetta buona fede.

  • 17
    maria grazia -

    rossana
    se fosse per te, la maggior parte delle coppie fidanzate e sposate si lascerebbero! sei tu l’ unica che continua a denigrare chiunque non si allinei al tuo pensiero.
    detto ciò, per me in queste situazioni c’è un solo e vero agente propulsore: l’ istinto carnale-passionale, esaurito il quale subentra il senso di colpa verso il partner tradito. credo che la decisione se dirlo o non dirlo spetta solo alla diretta interessata, così come l’ accollarsi il rischio di veder distrutto per sempre il suo rapporto con il partner.

  • 18
    Golem -

    E così sono io l’illuso. Fantastica dimostrazione di rivoltamento di frittata con doppio avvitamento carpiato. Rossana si è votata al realismo di circostanza. Pur di galleggiare.
    Falle conoscere quell’uomo apprezzatissimo. Magari le può dare qualche consiglio.
    Che roba ragazzi.

  • 19
    Kid -

    L’ha cercato e voluto . Chissà chi era l’amante, sarei curioso di conoscerne età e descrizione fisica. Il resto è fumo negli occhi.

  • 20
    Tao -

    ovviamente ci sono solo due ipotesi:
    – dirlo
    – non dirlo

    nel primo caso dipenderà tutto dal marito,ma per quanto uno possa pure arrivare a comprendere non so fino a che punto la fiducia che vi poteva essere era prima non si trasformi direi quasi inevitabilmente in qualcos’altro,che se pur in buona fede credo non possono esserci dubbi sul CAMBIAMENTO che porta con se.
    potrà il marito d’ora in poi guardare la moglie ESATTAMENTE come prima? (a meno che non sia un santo!!! il che nell’ipotesi decisamente improbabile susciterebbe a sua volta un altro corto circuito,visto che i santi sono decisamente poco stimolanti nella vita di coppia e per la donna in particolare 🙂

    nel secondo,potrà salvare il salvabile,ma la domanda e’; a quale prezzo?
    se fosse stata una persona che non gliene sarebbe fregato nulla in partenza,non si sarebbe nemmeno posto il problema ma e’ pur vero che d’altra parte non avrebbe certo avuto quel rapporto che fino a quel momento dice di aver avuto con il marito,basandosi appunto sulla FIDUCIA e la VERITA e di conseguenza il marito stesso non avrebbe avuto le stesse qualità che tale rapporto comporta…
    dunque si diceva che,a meno che una parte della sua personalità presa qui in esame venga rimossa completamente,poi pero si potrà continuare a dire che la persona in questione sia la stessa di prima?..e non vi sarebbe il rischio che questo omettere una parte della sua personalità pregiudicherebbe implicitamente quel rapporto di TOTALE apertura e fiducia come vi era prima del fatto?
    perché omettere,e a qualsiasi livello,significa semplicemente non essere se stessi al 100%, e vorra conseguentemente dire in quel caso che sarà comunque qualcosa di “MENO” rispetto a prima..e questo a sua volta potrebbe trasformarsi nel tempo in un incognita ben peggiore

  • 21
    rossana -

    Nicola,
    sono sempre più in sintonia con i tuoi commenti. mi piacerebbe sapere, se ti va di dirlo, quanti anni hai…

  • 22
    betelgeuse -

    “E non so ho tradito mio marito… L’ho cercato questo tradimento l’ho voluto…. Non so xchè… Lo amo e lo amavo, una vita perfetta.. Due figli… Alti e bassi come in tutte le coppie, intesa sessuale perfetta”

    Hai fatto questo solo per sentirti “viva”?

    Complimenti, hai scelto il modo giusto.

  • 23
    gimmy -

    Confusa78,
    io sono sempre convinto che le persone che tradiscono di solito non amano, altrimenti non sentirebbero la necessita di trasgredire al di fuori della propria relazione. Vuoi solo autoconvincerti che la tua vita era perfetta, ma non è cosi…ormai la scusa della monotonia è diventata una barzelletta, la verità forse sta nel fatto che non riuscite ad accontentarvi di ciò che avete. Stiamo crescendo in una vita dove tutto non è mai abbastanza, i limiti sono stati superati da un pezzo, non esiste dialogo, non cè voglia di cercare soluzioni a determinate mancanze, non si accettano rinunce o privazioni, esiste solo quella parte di egoismo che quando arriva, ci si lascia trasportare senza alcuna remora, perchè si deve appagare ogni desiderio. Casa, marito, figli, lavoro, forse sono monotoni è vero ma beata te che quando chiudi la porta, puoi gustarti il senso della famiglia, e tutto ciò che hai saputo costruire… dovresti vivere in completa solitudine per apprezzare quello che hai e capire quanto invece sei fortunata. Di solito sono a favore della confessione, ma in questo caso forse è meglio starsene zitti, per non rovinare gli equilibri…dovresti interrogarti piuttosto, sul fatto se ti senti una fredigrafa con la recidiva, dato il tuo trascorso e la volontà a complicarti la vita, in quel caso dovresti lasciare alla tua colonna la scelta del libero arbitrio. Provo amarezza e compassione perchè sei il classico esempio per cui una persona a volte smette di credere anche nella cose buone….fortuna vuole che la vita non è uguale per tutti e il mondo è anche pieno di eccezioni.

  • 24
    Nicola -

    @ rossana
    di anni ne ho 51, grazie per l’apprezzamento che ricambio con piacere.

  • 25
    maria grazia -

    “Stiamo crescendo in una vita dove tutto non è mai abbastanza, i limiti sono stati superati da un pezzo, non esiste dialogo, non cè voglia di cercare soluzioni a determinate mancanze, non si accettano rinunce o privazioni, esiste solo quella parte di egoismo che quando arriva, ci si lascia trasportare senza alcuna remora, perchè si deve appagare ogni desiderio.”

    gimmy, è proprio così. e tutto è ricollegato ad una “logica” consumistica, ad un disegno ben preciso generato dal volere dei grandi gruppi capitalistici. per questi strateghi, il consumatore PERFETTO è l’ individuo SOLO ( in quanto più VULNERABILE ), e sopratutto SPIRITUALMENTE POVERO. Ecco perchè negli ultimi decenni le persone sono state indotte a credere che il perseguimento delle emozioni e dell’ appagamento momentaneo fossero molto più importanti e sensati che non una scelta di vita in una prospettiva di sacrificio e COSTRUZIONE.

  • 26
    rossana -

    Nicola,
    grazie per la risposta, anche se potresti (teoricamente) essere il solito troll che si diverte a prendermi per il naso. brutta storia non potersi più fidare di nessuno e non poter nemmeno più dichiararsi in sintonia con chi conosci da anni…

  • 27
    rossana -

    Gimmy,
    “Vuoi solo autoconvincerti che la tua vita era perfetta, ma non è cosi…ormai la scusa della monotonia è diventata una barzelletta, la verità forse sta nel fatto che non riuscite ad accontentarvi di ciò che avete.” – può essere anche così! nei rapporti di coppia spesso tutto è più che perfetto per anni, soprattutto nelle esternazioni verso parenti e amici, fino al momento dello scivolone, che evidenzia indirettamente qualche problema, sia per i maschi che per le femmine…

  • 28
    gimmy -

    Maria grazia,
    inseguire le proprie emozioni in fondo non è un criterio del tutto sbagliato, fin quando sei single. Lei non è stata spinta da nessuno se non per sua scelta; mi chiedo come si possa pensare alla fedeltà come ad un sacrificio, se si è amati, rispettati e riveriti; se ti sei stancata della solita minestra, e tu sai di essere vulnerabile sotto questo profilo. mi aspetto quanto meno un disquisire sull’argomento, perchè non è giusto ritrovarsi dopo tanti anni di matrimonio, con un estranea che si tiene le cose per se, non lasciando a l’altro, modo e intento per venirti incontro. La coscienza adesso serve a ben poco, in prospettiva al dover mentire su quanto accaduto.

    X Nicola,
    sono in parte d’accordo con te sul limitare i danni della coppia, facendo leva sull’omertà per quanto capitato, ma trovare rifugio nel buon comportamento per giustificare un tradimento mi sembra troppo.
    Fra le righe il concetto è: se assumi una condotta per bene come madre, moglie e donna o viceversa per l’uomo…allora puoi concederti qualche defallaince, praticamente hai dato a tanti la soluzione adatta al condono della scappatella. Devo dire che come frottola è molto acuta è semplicemente geniale. 🙂
    Comunque io non penso che il tradimento di una notte o in generale, cancelli del tutto il buono che può esserci nelle persone, ma sicuramente distrugge la fiducia e l’amore che vi è stato riposto. I sensi di colpa sono un privilegio che non tutti si concedono, solo che di fronte alle ricadute si fa fatica a trovare delle attenuanti.

  • 29
    Nicola -

    @ gimmy
    C’è una sostanziale differenza tra l’accettare una defaillance e subirla più volte sotto svariate forme. Nel primo caso si possono analizzare le cause e provare a porre rimedio, nel secondo caso c’è poco da fare..
    Infatti concordo con te sulle “ricadute”,in questo vieni un po’ al mio ragionameto.

    @ rossana
    non sono un troll e non ti conosco da anni e questo un po’ mi dispiace. Tra i tuoi interventi ho scorto conoscenze professionali nel campo della Psicologia e della salute e quindi, in teoria, questo mio chiarimento dovrebbe essere superfluo.

  • 30
    Tao -

    “Stiamo crescendo in una vita dove tutto non è mai abbastanza, i limiti sono stati superati da un pezzo, non esiste dialogo, non cè voglia di cercare soluzioni a determinate mancanze, non si accettano rinunce o privazioni, esiste solo quella parte di egoismo che quando arriva, ci si lascia trasportare senza alcuna remora, perchè si deve appagare ogni desiderio.”

    gimmy, è proprio così. e tutto è ricollegato ad una “logica” consumistica, ad un disegno ben preciso generato dal volere dei grandi gruppi capitalistici. per questi strateghi, il consumatore PERFETTO è l’ individuo SOLO ( in quanto più VULNERABILE ), e sopratutto SPIRITUALMENTE POVERO. Ecco perchè negli ultimi decenni le persone sono state indotte a credere che il perseguimento delle emozioni e dell’ appagamento momentaneo fossero molto più importanti e sensati che non una scelta di vita in una prospettiva di sacrificio e COSTRUZIONE.

    analisi ineccepibile !!

  • 31
    maria grazia -

    gimmy
    purtroppo è un pò utopistico pensare che dopo tanti anni possiamo provare per il nostro compagno/a lo stesso trasporto e la stessa passione dei primi tempi. in genere, dopo qualche anno, le sensazioni emozionanti che l’ altro ci trasmetteva i primi tempi lasciano il posto a un più quieto sentimento di affetto, di tenerezza e di stima, unito alla consapevolezza che con questa persona abbiamo costruito qualcosa di bello e di importante. credo che poi quando gli impulsi passionali che si risvegliano all’ improvviso ci portano a dirigere i nostri pensieri verso qualche altra persona, in quel momento si deve avere la forza di declinare queste “occasioni” ( o tentazioni? ) che la sorte ci procura, se davvero teniamo alla persona che abbiamo vicino e a ciò che siamo riusciti a costruire con questa persona. Inseguire l’ emozione può essere una buona cosa, ma non se questo inseguire si trasforma in un ETERNO RINCORRERE che non conduce a nulla di positivo e di concreto, e non se queste “emozioni” pregiudicano la nostra serenità e la nostra realizzazione amorosa e come individui. ciao

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