ehm… mi presento
Sto così male e da cosi tanto tempo che neanche più ricordo.
Non ho mai pensato minimamente al suicidio, perché sarebbe stato BANALE e SCONTATO.
Avrebbe dato un’idea falsata di quanto soffro. Avrebbe sminuito enormemente la mia sofferenza.
Non ci sono ne gesti, ne parole per certe ‘sofferenze’, se così si possono chiamare.
Mettere una maschera, e fare come se nulla fosse, come se fosse tutto ‘normale’, anzi esasperando la ‘vitalità’, ostentando voglia e progettualità, è stato il modo che ho trovato che più adeguatamente poteva dare un’idea della misura della ‘sofferenza’, del baratro, dell’apocalittico e innimaginabile e inesprimibile e insondabile devastante BURRONE in cui ero.. e sono..
Un gusto proprio di far di tutto, in tutti i modi, per DIMENTICARSI DI Sè il più possibile, cercare di SBARAZZARSI DI Sè nel migliore dei modi, col massimo disgusto e disprezzo. Un ODIO così PROFONDO per se stessi, così radicato, che ormai si dimentica di averlo. Di essere così. Addirittura CHIUDERE con tutta questa questione, e ‘gettarsi nel mondo’, nella vita, come nulla fosse. Nel qualunquismo. Ingannare non solo gli altri, ma anche se stessi fino all’inverosimile.
Una continua sfida e derisione a se stessi e agli ALTRI.
In realtà, si spera che un giorno qualcuno realmente capirà..cosa è capitato
Ammazzarsi sarebbe troppo poco
Vuol dire che un poco ancora ti credi. Sei ancora un poco vicino a te stesso.
Anche questo mio stesso scrivere, queste esatte parole qui, non è altro che la ‘messa in piedi’ del solito ‘teatro’, della creazione di mondo per non sentire il burrone, per il gusto di annientarlo, annichilirlo.. in realtà perchè sembra il miglior modo per richiamarlo e renderlo evidente e perché sembra il modo più adeguato a dare una misura di quanto si ‘soffra’.
Ammazzarsi sarebbe troppo poco
Da anni vivo così, morta, totalmente morta dentro, e nessuno sa che io viva questo. Nessuno se lo immagina. Non ci crederebbe nessuno.
Non riesco, da taaanto, da quando ero bambina (ora ho 30 anni), a sentir più nulla in modo autentico.
Ho preso tutti per il culo, per i fondelli. Nessuno crede in me. Certo, per forza. E nemmeno io voglio aver a che fare con nessuno. Sono tutti schifosamente stronzi, luridi, bastardi. Non credo più minimamente a nessuno. Sono stata più di 3 anni da una psicoterapeuta, dopo aver fatto 8 anni di altre cose. E L’HO PRESA SOLO CHE PER IL CULO. Ho speso migliaia di € senza averli, PER IL GUSTO DI PAGARE PER FARMI TROVARE, E NON FARMI NEANCHE TROVARE. Non le ho mai minimamente dato l’idea di stare messa a questo modo. MAI. E questo mi ha dato un gusto INDESCRIVIBILE
E’ così, odio profondamente la vita, e non posso farci nulla.
Ho fatto impazzire tutti i ragazzi con cui sono stata. NON HO MAI DATO NULLA A NESSUNO. MAI. Ho sempre fatto la parte della vittima. In realtà, li ho trattati sempre MALISSIMO. Sembravano loro gli stronzi. In realtà LO ERO IO. ahahaaaaaaaaaaaaah!
Ho fatto e stò facendo impazzire i miei genitori, che alla fine NON MI HANNO FATTO MANCARE NIENTE.
ahahaaaaaaaaaaaaaaaaaah!
Un bacione a tutti
Odio la vita, in essa non c’è nulla da trovare. Proprio nulla.
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Categorie: - Me stesso
29 commenti
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HO FATTO PERDERE TEMPO a chi per caso è inciampato sul mio racconto!
Aggiungi anche questi alla tua lista.
Anni fa ho conosciuto una donna come te. Io ora sono felice, per fortuna senza lei
oddio, una lettera cosi’ idiota non credo di averla mai letta. se odi cosi’ tanto la vita, se prendi tutti per i fondelli, se tratti male le persone, se sprechi il tuo denaro per far perdere tempo alla psicoterapeuta che potrebbe invece aiutare qualcun altro che ne ha veramente bisogno, non capisco cosa ci stai a fare su questo sito. concordo con roberto, fai anche perdere tempo alle persone che capitano per caso su questa tua lettera. secondo me tu non sei una malata di mente, sei solo una malata di noia, ti immagino come una persona a cui non manca nulla nella vita e per questo ti annoi talmente tanto da crearti dei problemi da sola. ti consiglio di trovarti qualche lavoro o qualche hobby che occupi il tuo temoi, vedrai che poi ti passa l’odio per la vita e per le persone e la smetti di rompere le scatole alla gente prendendola per i fondelli. beh, credo di aver scritto anche troppo. saluti.
Io non ti conosco, ma ho capito che hai perso ogni speranza.
Il fatto che hai sempre preso per il culo le persone che ti stavano vicino ha la sua gravità, ma non hai commesso un omicidio.
Hai detto che da quando eri piccola non riesci a sentire più nulla, questo porta a pensare che o ti è successo qualcosa che ti ha sconvolta da piccola, oppure hai avuto la sfortuna di incontrare tante di quelle persone false, immature e vigliacche che ti hanno fatto perdere la fiducia in te stessa negli altri e nella vita in generale e con il passare del tempo vedendo che tutto andava storto hai pensato che fosse solo colpa tua.
Io lo so che a parlare sembra tutto facile ma sta tutto nelle tue mani, la vita è una sola e le opportunità per migliorarla sono tante, penso anche che tu sia solo colpevole di una grossa richiesta di attenzioni e lasciami dire che è una cosa normale.
Ogni persona reagisce in maniera diversa di fronte gli ostacoli della vita, tu magari hai reagito creandoti dei complessi che se ci fai caso ti impediscono di amare e di essere amata.
Prova a chiederti se vuoi che la tua vita vada avanti così…
edns,
credo tu stia proprio male e che la psicoterapeuta non sia molto brava, altrimenti in tre anni avrebbe dovuto capire chi sei e riuscire ad aiutarti almeno un poco. a meno che anche lei si sia presa gioco di te, incassando semplicemente i tuoi soldi.
ma almeno sai “cosa ti è capitato”? perchè ti senti così? è da lì che dovresti partire, se la tua non è solo noia e cattivo carattere…
un abbraccio
Io non direi che questa lettera e’ “idiota”, direi che mi sembra “purtroppo sincera”.
E anzi se fosse sincera, come mi sembra, avrebbe il merito di dare voce in modo chiaro a questo vento di morte e autodistruzione che, personalmente, sento soffiare da un po’ di tempo.
E quindi?
Ciao ragazzi, intanto grazie davvero che mi avete risposto. Non avrei mai detto che qualcuno avrebbe risposto.Sai pensi sempre che rispondano agli altri.. Allora si, di cose me ne sono successe, e parecchie.Ho fatto un commento a ‘michele’di 19 anni(‘suicidio passato’ mi sembra il nome del post suo),li ho scritto alcune cose..si,me ne son capitate di ogni..da quando ho 8 anni è iniziato l’inferno,e prima,sai com’è,con una madre che non stava affatto bene.. Ho scritto però che non mi è mai mancato nulla,che stò facendo impazzire i miei che non mi han mai fatto mancare nulla, che ho sempre preso io tutti per il culo etc..ma è vero è anche no:cioè, se io dovessi ragionare dal pdv più scontato e più diffuso..io son stata davvero una ‘vittima’ (dai 13 ai 19 anni con un ragazzo che era violento con me,e appena presa la maturita,xk prima nn potevo xk avevo scuola,stavo scappando all’estero xfuggir da lui).x non parlar dei miei,separati da qnd avevo 8 anni,me ne han fatti di ogni..manipolazione,falsi,depressi schizzati che fingono.Mi hanno tot cosparso di vergogna,annientata,auto lesionata.Mi son sempre poi avvicinata alle persone simili a loro,cioè false.Non continuo con la storia,mi fermo qui.Dicevo che:io sempre ho immaginato che uscir dal probl=di trovar chissà cosa di magico.Son sempre stata così rancorosa verso loro,che per fargliela pesare e pagare ancor più,mi son tenuta tutto dentro,da masochista.Odiando e dissimulando la mia rabbia e dolore etc,ho odiato anche me,il sentirmi viva.Dicevo’loro non se lo meritano il mio sorriso e considerazione’quindi..non risolvo,stò cosi nella merda,finche loro se ne accorgeranno e faran di tutto x ripagare,si umilieranno e prostreranno..ma nn è così:mi son solo tirata la zappa sui piedi da sola.Loro non se lo meritano che..io ora STIA BENE,cioè non sia più sotto l’influsso dei loro schemi diabolici annichilenti falsi.Ma loro non solo mica han fatto chissa cosa x scusarsi,ma ora lo stesso TENTANO IN OGNI MODO di annichilirmi..non han capito una mazza!non son cambiati!non lo faranno mai!il punto è questo-che io stò nasando ora,ma sono coi lavori in corso:’uscire’ dal problema(che non è che una volta uscito,ok,sei sempre dentro e un po fuori),non significa trovar angeli con le trombe e cornamusa,vita euforica,colorata,fantastica,dorata..bensì trovare qualcosa che alla fine hai sempre evitato..perchè ti han insegnato a evitarlo con violenze fisiche e non,ma quel che hai sempre evitato è la VITA,che non ha i colori dell’arcobaleno(talvolta si,ma sono EMOZIONIche van e vengono),bensì è più’neutra’direi..cioè spesso uno non risolve: non solo perchè ha gran dolore e non sa come uscirne,perchè se ti han distrutto una volta,MAI ti potrai ricomporre..spesso è perchè hai troppa rabbia e ti sembra di fargliela pagare se non risolvi.Ma è un tranello della mente per NON FARTI RISOLVERE..perchè magari NON SAI AFFRONTARE QUEL CHE RIMANE una volta uscito dal lesionismo,dalla depressione..infatti chi è depresso vive PANICO se
Infatti chi è depresso vive panico se esce..voglio dire che non solo perchè i pesi son troppo grossi non si risolve(a volte diventa scusa per non risolvere,ma nn xk siamo viziati o merde),ma perchè non si sa stare senza i pesi!non è finito il lavoro una volta tolti i pesi(ogni giorno van tolti,non è che 1 volta tolti finito il lavoro,è ogni giorno da fare..),c’è la domanda sul senso della vita.che non è ‘bella euforica colorata’come spesso chi è nel tunnel immagina,anche perchè ci son quelli che la dipingono cosi,quelli che magari ti’vogliono aiutare’,che dicono di ‘star bene’e credono che tu solo stai male..in realtà è che,non sapendo starci loro..per forza devono convincere anche se,che la vita è stra colorata bellissima spumeggiante..(cioè talvolta vi sono quelle emozioni come talvolta vi è disastro),ma è qualcosa di cui bisogna occuparsi la vita,cioè il fatto di esser vivi,non vita inteso come:le mansioni da svolgere,lavoro stipendio etc.a volte uno usa i reali problemi avuti,per non affrontare vita,il fatto che è vivo,esistente..che è qualcosa di ..non sò neanch’io.ne bello,ne brutto.ma spesso a questo punto si tende a dire’perchè sei viziato continui a crogiolarti nel tuo male’..non è questo che io intendo dire,cosa che x tanto e ank ora mi tendo a dire,e che tante ‘brave’ persone mi han detto (sapessero che danno mi han fatto):sentirsi in colpa xk ci si crogiola è solo l’ennesimo meccanismo per auto sabotarsi,e non incontrare vita,non uscirne mai dal buio..bastonarsi,sia perchè siamo stati bastonati e continuiamo a farlo per i vari motivi,sia bastonarsi perchè ci riteniamo’viziati e codardi’ ad aggrapparci agli schemi distruttivi di bastonamento per paura di vita,son tutti modi per bastonarsi e non incontrare vita..esser vivi è una cosa grossa da affrontare, e magari ci vuole un percorso,uno spazio dedicato apposito, tanto quanto lo si fa per capire e affrontare le bastonate e traumi ricevuti..non è meno impegnativo che capire e affrontare quelli..non siamo viziati perchè continuiamo a crogiolarci..e’ che nessuno,nemmeno psicoterapeuti-psichiatri etc ti dicono questo..che poi il lavoro s’ha da fare anche per il fatto ‘sono vivo’,come per il fatto’mi hanno distrutto’..allora uno non ne esce perchè non si occupa di ciò che rimane se nn son piu distrutto,neanche sa che è da fare..o si inventa un modo di ‘star vivo’,di incanalare la vita,di solito l’amore,che sicuramente è ottimo e sano,e non è invenzione,ma invenzione è credere che basti x incanalare tutto il senso della vita. Ma non basta.anzi,forse amore dovrebbe essere un modo per celebrare la vita,non vice versa. Oh,son brava a parole, ma a fatti..son a pezzi
edns,
mi dispiace apprendere che hai subito tanto e comprendo il tuo “male di vivere”, che spesso è stato anche il mio. la mia sintesi (non lontana dalla tua, espressa nelle ultime righe del tuo post) è carenza d’amore, oppure amore ricevuto ma inadatto alla persona a cui era dedicato.
di recente ho speso tanto tempo e tante energie per Suchende, l’autrice del post che puoi trovare qui: http://www.letterealdirettore.it/incontenibile-disgusto-essere/ ed ho constatato, ancora una volta, che, per ucire da una determinata situazione bisogna VOLERLO veramente, non solo a parole.
se vuoi, leggi quello che ho scritto per lei, che per molti versi potrebbe essere utile anche a te. poi, magari, possiamo esaminare insieme e discutere i punti che eventualmente potresti voler approfondire.
scusa se non riparto in quarta: sono stata troppo delusa!
@ colam’s: hai ragione, questa lettera non e’ “idiota” ma “purtroppo sincera”… solo che cosi’ a prima vista, non so perche’, mi era parso come lo scritto di una persona annoiata che vuole solo far perdere tempo a chi legge. invece c’e’ sotto qualcosa di molto piu’ profondo, un “vento di morte e autodistruzione” che merita davvero di essere ascoltato.
@ edns: credo di doverti delle scuse, per essere giunta a delle conclusioni fin troppo affrettate e per non aver di certo mancato di offenderti. scusa davvero. mi sembri una persona stanca, delusa, traumatizzata… vorrei poterti aiutare ma l’unica cosa che posso fare e’ darti qualche consiglio ed esserti vicina. come dice rossana, devi essere tu stessa a voler cambiare. e solo quando vorrai davvero cambiare potrai far finalmente capire agli altri cio’ di cui hai bisogno e di conseguenza potrai essere aiutata. non chiuderti in te stessa. in bocca al lupo.
grazie per gli ulteriori commenti! per rossana: andrò a vedere e ti dico.grazie, sei molto dolce.. gia,VOLERLO DAVVERO..è il nocciolo.. per limonene: no problem, figurati. Ma sai, guarda che da un lato ciò che tu hai nel primo post scritto E’ VERO: infatti nel secondo lunghissimo post che ho scritto,dico che (ovviamente non stò dicendo che io ho capito tutto,che è come dico io,io solo espongo i risultati cui mi sembra esser approdata,nella mia ricera,fin’ora, e cmq son lavori in corso)le cose si ‘mescolano’,nn son molto chiare:io tendo a usare i miei ‘problemi’come un utero di protezione da ritrovarmi ‘viva’..questo nn significa che non li ho avuti.Li ho e li ho avuti davvero.Credo di vivere sia problemi dati da modalità di vita dure,traumatiche.Ma anche,usando parole di un tale Viktor E.Frankl,psichiatra viennese,manca in me la MOTIVAZIONE PER LA VITA,quindi questo crea anche demotivazione a ‘risolvere’gli schemi traumatici..IO HO UN PROBLEMA ANCHE PROPRIO CON LA ‘VITA’,COL SIGNIFICATO DI ‘VITA’..Nietzsche dice ‘se hai un perchè,sopporti qualsiasi come’.. io ho un problema col come,e ank col perchè.. son stata realmente vittima come ho scritto,ma contemporaneamente ho usato ciò per temporeggiare con me stessa.Anch’io non ero poi cosi amorevole con la persona che avevo accanto..ovvio che è xk era stronzo.Ma anche se non lo era,io di mio sembravo tanto affezzionata a lui dipendente etc..ma devo ammettere ero come un pò ‘falsa’..un gioco.Non ero DAVVERO PRESENTE..potevo dar di piu.poi aggiungi k lui è stronzo,e per ripicca ti indurisci ancor piu..(nn parlo del ragazzo violento,li erano altri probl ancora.ma del classico stronzo con cui son stata).La vittima,almeno come lo son stata io,è molto ambigua e contraddittoria..non è solo ‘una vittima’.. già,non è facile capire quali sono gli aiuti adatti,io li stò cercando.. per male psicologiaco e male di vivere ,mescolati..
ciao edns,
mi sei simpatica: credo che potremo avere un buon interscambio.
per me la vita è un caso e non ha un preciso significato. se la vuoi vedere dall’alto (scusa la mia terminolgia: non sono molto colta) può diventare parte di un disegno, che comunque, se ti va bene, potrai intravvedere solo al termine della tua esistenza mortale. se invece vuoi considerare il tema terra terra, avrà il significato che ogni singola persona le vuole o le può attribuire, a suo uso e consumo.
sempre secondo il mio modo di vedere, la vita si snoda su tre successive tipologie di percorso, ognuna dei quali si estende per 20-25 anni circa.
nel primo tratto (infanzia, adolescenza, gioventù) prevale l’Avere (affetto, nozioni, istruzioni – gli occhi e i desideri sono più grandi delle reali possibilità di acquisizione);
nel secondo l’Essere, e questo è il più importante, in quanto si tratta di conoscere se stessi, sapere cosa può darti benessere e cosa potrebbe portarti dolore, instaurare rapporti profondi con persone affini; è quello delle grandi scelte di vita, dalle quali talvolta è difficile tornare indietro, ma è anche quello dello scambio paritetico, sia con il/i partner che con i figli (conoscenza interiore e adattamento alla realtà, passioni);
l’ultimo dovrebbe essere connotato dal Dare: è quello della maturità, in cui si comprende che tutto è passeggero e che la sola cosa che davvero conta è il bene che si è saputo o potuto offrire. i desideri si riducono al minimo, ci si sente ricchi di esperienza da tramandare e si gode del piacere di donare senza attendersi niente in cambio (completa realizzazione del sè, riappacificazione con il mondo e superamento di tutte le delusioni subite).
tu sei nel secondo tratto, in perfetta sincronia per ri-mappare te stessa e ripartire da TE. approfittane al massimo: puoi ancora giocarti tutto, pezzo per pezzo, per giungere al massimo livello di consapevolezza e di adattamento.
tieni presente, innanzitutto, che qualcuno ha affermato (non chiedermi chi) che i danni peggiori che si può subire nella vita provengono dai genitori. metti una pietra sul tuo passato con loro e guarda avanti, pur senza volergliene, in quanto esseri umani come te, che a tua volta quasi certamente sbaglierai se ti sarà dato allevare dei figli.
segue post 12
capisco molto bene la tua mancanza di motivazione per la vita e il tuo bisogno di un perchè. a mio avviso, questa è una prerogativa capestro delle persone molto intelligenti, che aspirano ad un’elevazione spirituale e non soltanto alla realizzazione di bisogni pratici. ma è anche la controparte negativa di chi ha avuto troppo in termini materiali.
quando si è scombinati e scontenti, bisognerebbe ricominciare a costruire se stessi dalle fondamenta, valorizzando innanzitutto la propria salute, le proprie capacità, la propria collocazione nel mondo (diverso è essere nati in Africa o in Europa), la propria situazione economica, la propria autonomia in tutti i sensi, e così via… mettendo l’accento sul positivo.
in seguito, potrebbe essere molto utile imparare a voler bene (e a volersi bene), adottando ad esempio un gattino, che è meno impegnativo di un cane, o anche un criceto o un coniglietto. quando i genitori non hanno saputo essere buoni maestri in questo contesto, un animale con un minimo di intelligenza può dare semplici lezioni, utilissime per tornare allo stato di natura, quello in cui si esiste e si è se stessi, senza i fronzoli e i massacri che possono derivare dall’attuale società.
personalmente, sono un’appassionata delle piccole cose, quelle accessibili a tutti, che non deludono mai. alla tua età possono non essere sufficienti ma potrebbero sempre costituire una buona base per imparare semplicemente ad ESISTERE, come fa il fiore, che si offre nella sua bellezza e nella sua caducità, senza attendersi niente da nessuno. tutto il resto, poi, dovrebbe venire da sè, come nell’evoluzione di una ghianda.
spero tu mi possa in parte capire. non serve almanaccare troppo con la mente. è come con la religione: puoi leggere montagne di libri ma, se non c’è in te quella scintilla che può diventare fuoco, a nulla ti serviranno le parole. anche per il tuo problema, se non ti riesce di ricostruire prima, con uno sforzo di volontà, il piccolo seme vitale che non ha germogliato, le parole potrebbero non trovare che una vuota risonanza. sei essenzialmente tu che devi riprendere a costruire, astenendoti innanzitutto dal continuare a distruggere e a distruggerti.
mi farebbe piacere sapere qualcosa in più delle tue relazioni amorose, se ti va di parlarne.
scusa se sono incapace di sintesi.
un abbraccio.
Insomma chi più e chi meno i problemi ce li abbiam tutti…però boh tu mi hai incuriosito e scosso un attimino.
Esiste una persona sulla faccia della terra a cui vuoi bene giovanotta di trent’anni?
Cioè qualcuno o qualcosa che ti fa star bene se ci pensi…
Una nonna…un’amica…pure il barista che ti fa la battuta quando vai a prenderti il cappuccino.
Possibile che siano tutti stronzi e che tu sia ancora più stronza di loro?
In ognuno c’è qualcosina di buono secondo me…è più facile dire e pensare “io faccio schifo e sono circondata da persone altrettanto schifose” e, per questo, continuare a sopravvivere che darsi da fare e cercare qualcosa o qualcuno in cui credere.
Io degli psich. non tanto mi fido…ci sono persone molto brave tra loro…però loro comunque certe cose le fanno per lavoro, ci son sempre di mezzo i soldi. E poi tante volte nopn sei più di un numero per loro…
Occorrerebbe una cosa senza interesse.
Fai del volontariato così ti senti meno inutile e potresti essere più felice.
Il suicidio non è banale, credimi. E’ tutto fuorchè banale…a vederlo in un film e a appendersi materialmente ad un albero, con le orbite che ti scoppiano e la faccia che ti diventa viola, ne passa un bel po’ di differenza.
La morte l’hai conosciuta direttamente? Hai pianto qualcuno a cui tenevi? Io di anni ne ho 26 e la morte non mi è mai interessata prima dell’anno scorso…in cui c’è stato un lungo periodo che quasi quasi mi appendevo da qualche parte. Poi ho fatto finta di niente e sono ancora qui. Non è detto che non mi ucciderò mai, il buon monicelli ha deciso di buttarsi giù a 94 anni…ma lui aveva vissuto tante cose e ormai veramente nulla gli stava più a cuore.
Io di anni ne ho 26. E tu 30. Forse è troppo presto per far finire tutto non credi? Sei hai soldi da buttare posso essere io il tuo psichiatra ehh…ho studiato economia ma nn cambia tanto uihuhu scherzo! Prendiamola sorridendo che è meglio!
Oppure vai a fare il bunje jumping o vai alle montagne russe…insomma di adrenalina da comprare ce ne sta un sacco!
Non hai voglia di ucciderti comunque…si sente. E non sai cosa vuoi…e forse hai voluto sfogarti un po’.
Non lo so!
Quello che ti suggerirei è di non sprecarlo il tempo…che quello non torna. Se sei felice lo sei per te non per i tuoi genitori. Se arrivi a 60 anni sola e incazzata col mondo e con te stessa è bruttino. Ora ne hai 30. Metà strada. Ancora fai tempo a far tutto.
Anche a portarmi alle giostre se ti va 🙂
un saluto sorridente a te. e anche a rossana!
hasta la vista!
ciao duecalzini,
sono contenta di aver appreso qualcosa in più su di te. sei molto saggio per la tua età.
ho poca memoria e a volte ricordo soltanto il nick degli interlocutori con cui ho avuto da qualche parte qualche sintonia ma non so più ricollegarli alle loro storie, se mai ho avuto occasione di leggerle. eccezion fatta per alcuni, come andy, che è a tutti ben noto!!!
hai ragione: edns ha un punto fermo nella scarsa inclinazione al suicidio. almeno, così sembra…
un abbraccio
oh cara rossana, grazie tante!
beh saggio…diciamo che mi son successe cose di tutti i colori e ho attraversato un sacco di fasi nella mia esistenza abbastanza insulsa…fasi diverse, eppure tutte con lo stesso comun denominatore.
Cerco di fidarmi sempre delle persone…eppure mi rendo conto spesso che quelle di cui proprio non ti devi fidare sono quelle che ritengono di essere le più buone al mondo e parlano della cttiveria degli altri. E invece hanno solo merda dentro.
Chi, come la nostra amica di trent’anni, dice chiaramente quanto si faccia schifo per le cose che ha fatto mi sta simpatico.
Anche io mi faccio schifo spesso.
Ma sto cercando di fare tutto quello che si deve. e di fare sempre il bravo. E continuo a fidarmi della gente.
Ora tu ti chiederai: “ma cosa c’entra tutto ciò?”
Ah niente rossana…oggi mi è successa una cosa con una persona e ancora ci stavo pensando. E quindi il tuo complimento sulla mia saggezza mi ha stuzzicato!
Grazie tante comunque 🙂
Anche tu mi sei simpatica! un abbraccio anche a te.
duecalzini,
edns ci scuserà se approfittiamo del suo spazio per ciacolare un po’ tra noi.
nessuna esistenza è insulsa, se noi non le permettiamo di caratterizzarsi come tale. cerca di valorizzare sempre la tua splendida e assoluta unicità.
proprio schifo non mi sono fatta mai ma ho toccato abissi di inadeguatezza e di inferiorità, rendendomi conto a posteriori che non io ma altri avrebbero dovuto provarli ben più di me.
quanto alle persone, tutte quante riservano quasi sempre delle sorprese nella loro molteplicità: una buona regola è non fidarsi delle apparenze e delle parole ma bensì guardare essenzialmente ai fatti. per questo diventa importante conoscere almeno qualcosa del loro passato, che ci dice chiaramente chi sono stati e chi a grandi linee continuano ad essere.
fai bene a rinnovare la tua fiducia nel prossimo, pur mantenendo adeguate misure di difesa preventiva. significa che puoi continuare a conservare in te un minimo dell’ingenuità di un bambino, che fà sì che il tuo animo non invecchi e non assuma la rigidità della morte prima del tempo.
mi piacerebbe sapere cosa ti è successo ieri…
un abbraccio.
caspita rossana, che bella risposta che mi hai dato. Sei tu a esser saggia mi sa…continuando a conservare un minimo di ingenuità di bimbo, nonostante tutto, in modo da non invecchiare nell’anima.
Così occorre essere…se viene spontaneo ovviamente.
Ma questo dipende anche da chi hai davanti.
E guardare ai fatti. Quello sempre. Di parole se ne dicono tante, poi ti fanno sgarbi e mancanze e sembrano nemmeno rendersene conto…ma invece secondo me si che se ne accorgono.
Io ormai ho adottato una tattica abbastanza precisa: chi non mi piace lo allontano seduta stante. Prima ci litigavo. Ora non ho voglia più di dire cose brutte, gli do l’importanza che certa gente ha e li liquido anche con il sorriso.
Anche perchè è inutile a parlarci con certe persone.
Niente l’altro giorno ho incontrato per caso una persona che ho deciso di allontanare. E’ una ragazza che, a mio avviso, non si è comportata correttamente con me. Io credevo fosse mia amica, invece è soltanto una bimba stupida opportunista del ca… ti chiama ogni volta che le serve qualcosa.
Un’amica con la quale mi son confidato tempo fa e che, dopo averle aperto il mio cuore, ha pensato bene di parlare di me ad altre persone e di deridermi velatamente. Di escludermi dalle sue cose e farmi sentire uno stupido emarginato. E sapeva benissimo come stavo io quando ho deciso di parlarle. Cioè male.
La storia è abbastanza lunga per descrivertela qui in modo spersonalizzato.
Tutto bene fino a che lei non torna qui in paese ed ha bisogno di favori, compagnia e passaggi per andare dove deve andare….mi chiama anche con numeri che non ho perchè sa che se mi chiama col suo non le rispondo.
Comunque la incontro per caso e lei fa l’indiana…e mi chiede come sto e perchè questo e perchè quello…quando so benissimo come funziona ormai la sua testolina e il suo modo stupido di ragionare.
Ho deciso di non chiarirci nulla e di non parlarle di nulla. Perchè con ste persone più ci parli e allarghi la conversazione più sbagli.
Però mi ha fatto pensare il suo modo di approcciare con me…tutto il suo modo da fare, che lo guardo dall’alto e dovrebbe anzi farmi sorride. Invece l’altro giorno mi ha preso male…perchè proprio mi offendono certi comportamenti e certi modi delle persone.
E, se sono saggio, dovrò accorgermene prima la prossima volta.
Dobbiamo dare poca confidenza alla gente rossana. Così è. E contano i fatti, non le chiacchiere. Così!
Un grande saluto 🙂
duecalzini,
concordo su tutto: la maggior parte degli amici finiscono di essere “amici” solo quando hanno bisogno di qualcosa. se in un momento in cui sei più fragile ti apri un po’ di più con chi non merita confidenze, non è raro che ti ritrovi poi un coltello piantato nella schiena. difficilissima anche la vera amicizia!
allontanare con il sorriso chi non ci è affine è la cosa migliore, eccezion fatta qui, perchè altrimenti, quando vengono espressi concetti estremi in senso opposto al nostro modo di sentire (e sono ripetuti all’infinito), questi potrebbero convincere gli indecisi o i giovani a ragionamenti generalizzati che sarebbe preferibile non condividere.
ciao!
Ciao rossana e ciao duecalzini! mi connetto ora,ma l’altra sera vi stavo scrivendo, e il pc come ogni tanto mi capita si è spento..x fortuna son riuscita a recuperare la meil. eccola: Ciao rossana e duecalzini, grazie dei commenti. Rossana, sono andata a vedere i tuoi commenti a Suchenende.. sei davvero una gran bella persona. Quello che scrivi è molto valido. Non ho letto tutto, ma molte cose di quelle che hai scritto a quella ragazza. Grazie per quello che mi hai scritto, si, condivido appieno ciò che dici. In realtà si, il mio problema è proprio questa autodistruzione continua in ogni modo. E’ una cosa molto ‘strana’,nel senso che reca con sè molti aspetti contraddittori. Non ti preoccupare di essere prolissa, IO LO SONO, E MOLTO. E mi son rotta il c.... (scusa la parolaccia, ma rende bene) di quelli che mi spaccano le palle perchè lo sono: ci sarà sempre qualche ‘particolarità’ in ognuno.Se smetto di essere prolissa,inizio a essere qualcos’altro.Quindi che si fottano,io sono prolissa quanto voglio. Per DUECALZINI e ank rossana: sugli psicologi concordo, come forse ho scritto,ho qualche anno di esperienza con loro,e devo dire che non sono dio,i loro metodi non è scritto da nessuna parte siano perfetti.E loro,come persone,son ognuno diversa dall’altra. Beh,di persone cui voglio bene certo che ce n’è.Ma il mio modo di voler bene è molto strano,essendo io molto chiusa.No,cappuccino al bar non è x me,non sono socievole fino a tsl punto.Faticando a mostrarmi x quel che sono,fatico ad avere VERE amicizie.Qualcuna la ho,e gli voglio davvero been.Anche alla mia famiglia,moltissimo.Ma non vi è un buon rapporto,con loro non si npuo davvero DIALOGARE,sono una sorta di ‘manichini’,non sò se mi spiego.Ora stò iniziando ad entrare in un gruppo auto aiuto di persone con probl simili ai miei,forse li posso trovare.. d’altronde ci si intende coi simili. Una volta ero molto piu socievole,uscivo molto,ma a forza di prender bastonate,e di star male, mi son chiusa,ank xk vedevo k mi avvicinavo senza volerlo alle persone ‘sbagliate’,cioè false perche troppo sofferenti ma paurose di vederlo.Persone come i miei genitori. La verità è che son davvero molto sola,questo gruppo di auto aiuto,di cui sto conoscendo il conduttore,persona che da 20 anni lavora con i grandi sofferenti,mi da speranza.Finchè non trovo io una strada,mia di me con me,al di la degli altri e del mondo,credo che a fatica potro avvicinarmi alle persone ‘giuste’ e costruire con fondamenta..Già,il volontariato ci sta tutto,se trovo la strada,poi anche esprimerla con volontariato o altre forme,benissimo. Guarda, cose da adrenalina ne ho fatte.. quando dico ‘autodistruzione’ inten do anche cose ‘trasgressive’,dove ci sta anche l’adrenalina.. se dovessi usare dei termini tecnici,posso esser definita una ‘depressa bi-polare’
leggo le vostre ciacole oggi: fate pure,no problem. Comunque duecalzini, la cosa di cui parli mi è familiarissima:non solo il problema della gente che credi amico-a,ti apri un pò piu, e loro ti infilano il coltello,parlano con altri,ti chiamano solo qnd hai bisogno etc etc. Ma anche la tua reazione mi è comune: stò imparando,cosa che ho sempre avuto terrore a fare, a dire quel che penso,senza peli sulla lingua,cioè a mandarli a quel paese se serve,dicendogli davvero in faccia quel che penso. Per le donne forse questo è ancor piu difficile xk abbiamo instillato nel dna l’immagine della eterna maria vergine che accoglie senza lamento. E’ da circa una nno che ho iniziato a farlo in concreto, prima per lo piu ingoiavo..terribile. Sinceramente,liquidandoli con un sorriso,come ho sempre fatto ‘sorriso falso’,mi fa ‘male’,perchè mi porta a tratenere rancore,a essere repressa,del tipo ‘non mi arrabbia apertamente,ma mi vendico sottilmente’.Il masochismo insomma.Ma forse ciò che intendi tu con liquidarli con un sorriso,è un’altra cosa ancora.Non lo fai trattenendo. Io ancora non riesco a liquidar col sorriso,ma senza rigirare l’aggressività verso me.Ovviamente come tutte le psn che tanto han patito e ingoiato in silenzio,quando ho iniziato a ‘parlare’ e dir la mia rabbia o disappunto, lo faccio -l’ho fatto a volte esplodendo. Però la sostanza e il contesto erano corretti.Mah,un pò alla volta affinero.Se un vaso troppo pieno lo apri,ovvio che all’inizio uscira del materiale a fiotti.Poi impari a tirar fuori,in modo piu ordinato diciamo. L’unica persona con cui dobbiamo star tutta la vita siamo noi stessi.Quindi dobbiamo curare quel rapporto.Se altri ci fan male,è solo un gioco perverso k io conosco fin troppo bene,il continuare a tenerseli.COme forse divcevo nella mail:la psicologia della vittima è perversa:se sei vittima sei appunto vittima,ma questo ti vien anche comodo x:non affrontare te stessa,le tue responsabilità.Puoi sempre dar la colpa a un’altro se con te,nel conoscere te,temporeggi.Questo anche quando una persona è DAVVERO vittima anche di cose gravi.IO credo questo. Già,il suicidio..io suicido ogni giorno in continuazione,in particolare dagli 8 anni in poi,la mia anima.Mi maltratto.Vorrei sopprimermi. Però appunto,son anni che cmq ci lavoro, e devo dire che si,in effetti dietro una situazione anche altsmente devastante..ci sei tu,la tua semplice persona,come tante altre..cioè a volte si enfatizza e si ricopre di un’aura di chissa quale drammaticità una vittima..sono le sensazioni dell’essere vittima.E’ appunto un gioco ‘strano’ e contraddittorio..cioè se smetti nel concreto ad avere concrete situazioni in cui sei vittima,come nel mio caso da qualche anno,la testa certo continua a comportarsi da ‘vittima’,perchè la vittima purtroppo..ti da anche una ‘identità’,un senso,un ruolo.E si sa,i ruoli è difficile toglierli,anche se fa male averli..fa male averli,si dichiara volerli togliere,ma poi nei fatti non lo si vuole,ci si aggrappa..xche?chissa..
Buona giornata rossana e buona giornata edns…apena posso rispondo!
ciao edns,
sono contenta che hai trovato qualcosa di valido in quello che ho scritto. a volte anche poco può aiutare a invertire la tendenza della propria vita, SE si è pronti a farlo, e, una volta imboccato il giusto sentiero, il resto viene quasi da solo, a poco a poco.
tanto è stato il tempo il cui ti sei crogiolato in una situazione, o l’hai subita, più o meno sarà il tempo necessario per uscirne del tutto, fermo restando che il miglioramento si percepisce fin dall’inizio, anche solo in termini di pensiero positivo.
come di certo già sai, spesso l’autodistruzione deriva dal senso di colpa e dallo scarso amore per se stessi. hai riflettuto su cosa ti fa sentire in difetto, se minimamente questa sensazione fa parte del tuo modo di relazionarti con te stessa? forse il fatto di non esserti sentita amata e di aver provato risentimento nei confronti dei tuoi genitori? hai cominciato a star male quando si sono separati?
se mi succede di scriverti concetti molto lontani dal tuo modo di pensare, non esitare a farmelo presente. è difficile rapportarsi a qualcuno che non vedi negli occhi. il mio vuole essere soltanto un supporto disinteressato, la testimonianza che ce la si può fare.
il pensiero del suicidio non è l’ultima spiaggia per tutti, anche se è una spiaggia dolorosissima, probabilmente quanto la tua battigia. quasi certamente è il tuo temperamento a portarti a reagire ai colpi con grinta, cosa che può essere molto positiva se riportata a un minor livello di aggressività (espressa o non espressa che sia).
vedi, se ci confrontiamo sulla prolissità, a me, quando è stato fatto notare, ha arrecato dispiacere. per certi versi, quindi, sono più fragile di te.
altro punto positivo è la tua capacità di voler bene, anche soltanto per gratitudine. non sei la sola ad avere difficoltà nell’individuare persone a te affini. si crede, erroneamente, che l’amicizia sia più facile dell’amore. a mio avviso, non è affatto così, se si desiderano sentimenti veri con persone vere e non ci si accontenta di facili surrogati, appiccicandovi altisonanti etichette.
per le persone semplici, di certo è più semplice. per chi sa graduare i livelli di relazione (amichevoli, ad esempio con il vicino e puramente mentali con il professore all’università) è più facile non sentirsi mai soli ma, secondo me, quelle sono pure e semplici relazioni, non amicizie, anche se utili, se si ha il tempo e lo spazio vitale per coltivarle.
brutta storia, invece, per chi continua tutta la vita a portare avanti l’attitudine adolescenziale del “tutto o niente”. o anche per chi, essendo perennemente in lotta con se stesso, per restare a galla, non ha nè tempo nè risorse da dedicarvi.
(segue da post 23)
quanto al dire apertamente quello che si pensa a persone che ci fanno del male, personalmente non ne sono capace più di tanto, se non quando sono esasperata (cosa che capita soltanto con persone a cui tengo, con le quali prediligo il dialogo). accennavo al farlo con il sorriso sulle labbra come obiettivo nelle relazioni superficiali ma preferisco lasciare gli interlocutori sgradevoli nel loro brodo, voltando loro le spalle, non so se più per vigliaccheria, per timore di far loro del male o per carenza di risorse psico-fisiche. cerco semplicemente di circondarmi di persone piacevoli o stimolanti, allontanandomi da chi non sento in sintonia con me, pur tenendo presente che tutti indossiamo una maschera quando usciamo di casa.
credo che la partecipazione al gruppo di auto aiuto possa essere positiva, se non altro perchè dimostra in concreto il tuo desiderio di venirne fuori. ti suggerisco di trarre sì vantaggio dalle esperienze e dai percorsi altrui ma soprattutto di calibrare ogni argomento che possa essere trattato molto a fondo su di te.
a mio avviso, dovresti cercare di cominciare a far ordine al tuo interno un pezzo alla volta, sviscerandolo al massimo per rimetterlo poi, rivisto e ripulito, al suo posto. anche qui dovresti forse sforzarti di fare così, in modo che ogni atteggiamento o sensazione possano essere trattati come abbiamo fatto per il tema aperto da duecalzini. dai confronti si impara sempre qualcosa su se stessi.
che lavoro fai? ti piace? questa dovrebbe essere la base pratica su cui cominciare a costruire, anche senza cambiarlo, se non ti soddisfa appieno, ma valutandolo per quello che è e accettandolo per quello che ti dà. se invece proprio non ti va ma è il meglio che hai potuto trovare, prendere atto di questo come momentaneo adattamento alla realtà.
adattamento alla realtà che deve avvenire anche per quanto ti riguarda personalmente. per questo è molto importante avere una buona conoscenza di sè, anche se a volte può significare infilare la testa in un sotterraneo buco nero pieno di schifezze e di belve inferocite pronte ad azzannarci. comincia, quando ti senti, ad infilarci un dito.
spesso ci si dedica forsennatamente a un mare di cose, di modo da non avere un attimo libero per calarci in noi stessi. è un percorso di fuga che non porta da nessuna parte. possiamo evitare di relazionarci con chi non ci piace ma non potremo mai evitare del tutto di relazionarci con noi stessi. a volte ci vuole molto coraggio, lo so, ma è una strada obbligata, se vogliamo poterci mettere il cuore in pace, evitando di buttare su altri responsabilità che sono soltanto nostre.
hai accennato a 8 anni di impegno prima della psicoterapia. ti va di parlarne?
un abbraccio
Ciao rossana, davvero molto belle le tue parole. certo qualcosa piu qualcosa meno lo vivo direttamente.. sinceramente fatico ancj’io a capire cosa centra di piu con me e cosa centra di meno con me adesso.come $dici tu senza guardarsi negli occhi è difficile. ma tranqui, non importa se esprimi concetti che non centrano tot col mio momento di ora. anche perchè tutto quello che dici o è gia centrato, o centra o centrerà in futuro.. diciamo che, dai 20 anni in poi, ho frequentato un ambiente in cui si facevano attività rivolte alla persona, che sicuramente è molto positivo, ma in quei posti si instaurano anche certi meccanismi di gruppo diciamo, che non centrano con gli obiettivi, che non mi hanno fatto bene. vi ho sempre sofferto tantissimo, ma era molto positivo ciò che si faceva li. forse io avevo bisogno anche di altro, che non avendolo ancora, ho subito molto influenza degli altri.
ora non ho un vero e prorpio lavoro,ma abito in una casa in cui pago poco perchè vi sono dei coinquilini a cui io e la mia ‘amica’ affittiamo le stanze. in passato si, ho lavorato a 12 anni la prima volta, poi a 19, e lavoretti tutti gli anni di studio. Ora mi sta continuando ad aiutare mio padre, prorpio x il tipo di vissuto che abbiamo avuto: se ne è sbattuto tanto di me, io però, dopo anni di senso di colpa -ho sempre avuto un atroce senso di colpa a chiedere, a non essere autosufficiente,la qual cosa nn ti fa mai crescere, anche perchè ero cosi nel malessere che non ho retto nei lavori e tirocinio che facevo.- ho capito, anzi mi son costretta ad andare oltre questo senso di colpa, a non averlo, e ho capito che va bene chiedere. certo non in modo esagerato. ma i genitori hanno la responsabilita di crescerti, non solo col cibo, ma affinche si formi la tua ‘persona’, almeno fino a un certo punto. insomma,non sono una merce,a cui dar solo cibo. quindi ora voglio recuperare fare ciò nn fatto in passato,cioè creare un senso di persona,nn solo di organismo che deve ingurgitare cibo. ecco perchè, con mia enorme vergogna, mio padre, con cui ho ricontattato un anno fa, mi sta continuando a mantenere. dar solo soldi senza rapporto non mi ha fatto bene in passato. ora esigo che me li dia, ma mettendoci su anche il guardare alla mia condizione. comodo dar soldi e senza guardare al resto,interessarsi al figlio. voglio nn essere un numero, una persona distrutta che lavora come una bestia,senza concedersi di cercare la propria strada,che puo o meno esprimersi anche nel lavoro. mi son data da fare anche troppo inpassato,con piu di un lavoro per volta,mentre studiavo. il risultato è che quell’autonomia che tanto volevo, l’ho raggiunta meno di chi invece è andato con un altro ritmo e nn aveva ansia di divenire autonomo.e sono anche ‘crollata’-ma per fortuna..- a volte, persone che sembrano adulte da piccole, son le piu lente a davvero crescere. io son di queste. io ho grosso problema con aggressività: la rivolgo a me, distruggendomi.sto cercando di cambiare.. intanto ti
intanto ti saluto, e spero che anche il tuo cammino prosegua al meglio. ah, sono appassionata di astrologia da qualche anno, tu che ne pensi? mi ha aiutato molto, ora anche la studio da u anno a un corso con una brava insegnate.. l’altro gioeno mi ha fatto tema, davvero utilissimo ciò che è uscito. solo da capire come mettere in pratica..
tu di che segno sei? io ariete
alla prox
Ciao rossana e ciao edns!
ci sono tante cose che avete scritto e vorrei dire qualche cosettina ina ina ina anche io…anche se non posso mica aiutarti come rossana, io non saprei mai scriverle certe cose.E poi non mi piace tanto la psicoanalisi per la verità…cioè proprio analizzarsi e rivoltarsi come un calzino!no…mi dà una sensazione di smarrimento per la verità!
innanzitutto mi piace un saccoil fatto che leggi sull’astronomia!!!!queste son cose da coltivare…io storco sempre il naso quando incontro gente che legge cose che boh…cose inutilmente prolisse appunto 🙂 invece la scienza. le scienze, sono mooolto affascinanti e mai banali!
poi, dopo aver espresso, come faccio adesso, il mio giudizio estremamente positivo sulle cose belle e profonde che scrive rossana, così piacevoli poi…non che ci fosse bisogno del mio giudizio poi!…ecco dopo questo, vorrei sapere di più sull’autodistruzione!
cioè tu già l’altra volta parlavi di autoditruzione, adrenalina, distruggimenti vari….cosa intendi?cioè proprio praticamente a che ti riferisci?mi piacerebbe saperlo!non ti giudico quindi sii sincera, io ne ho fatte tante di marachelle!
poi vorrei consigliarti di evitare di pretendere dai tuoi genitori…si, loro hanno dei precisi doveri con noi, che non si limitano solo ai soldi!
Però ormai a 30 anni di doveri se ne vedono pochi…cioè si ci aiuta ovvio, ma è soltanto perchè ci si dovrebbe voler bene!
Io leggo nelle tue parole un po’ troppo risentimento nei confronti di tuo padre….e se posso ti consiglierei vivamente di chiarire finalmente con lui!
Se un giorno per qualsiasi motivo lui dovesse non esserci più ti mancheranno tutte le cose che non vi siete detti o gli sguardi che son mancati!
Dato che siete padre e figlia, e che non credo siano successe cose apocalittiche e aberranti, la prima cosa da fare sarebbe ritrovare questo rapporto.
Cercare di volersi bene.
In ogni caso non trovarai persone che ti vogliono bene più di quanto te ne vogliano i tuoi genitori.
Il passato è passato. E di errori loro ne hano fatti tanti…ma anche tu avrai fatto i tuoi!Essere genitori credo sia molto difficile!
Cerca di assumerti le tue responsabilità in tutto…altrimenti dando le colpe solo agli altri non si arriva mai da nessuna parte come mi pare diceva rossana.
E cerca di avere dei progetti…di voler fare qualcosa ecco!Un lavoro…non una cosa così come lavoretti che si fanno mentre si studia!un negozio…insomma cerca di farti aiutare dai tuoi per raggiungere un obiettivo preciso ecco!
mmmhhh ora devo andare! alla prox
ciao duecalzini,
mi fa piacere il tuo apprezzamento ma sono sicura che edns può prendere qualcosa di buono e di utile da tutti i pareri e i suggerimenti che le possono derivare dai partecipanti a questo sito. anzi, penso che più gliene arrivano e meglio è per lei.
quanto all’analizzarsi, nemmeno a me è mai piaciuto più di tanto, essendo per di più un temperamento essenzialmente istintivo. prendersi come si è va benissimo quando la crescita è stata abbastanza normale e non ci sono problemi troppo grandi nel proprio modo di essere.
quando invece ci si sente male con se stessi e i problemi sono pesanti, fra le tante strade per cercare di star meglio, quella di ri-mapparsi e approfondire la conoscenza di sè resta qualcosa di pauroso per tutti (in noi ci sono abissi di ogni tipo) ma diventa una delle possibilità che si può decidere di sfruttare per trovare un minimo di serenità.
un abbraccio
edns,
sei molto dolce anche tu. un po’ chiusa, forse, come tu stessa affermi, a seguito di difficoltà di relazione che possono ver modificato l’attitudine di fondo.
ti invito a una maggiore attenzione e disponibilità verso il prossimo, non nel senso che bisogna accogliere tutti, anche chi non ci è affine, ma con l’obiettivo di non precluderti nulla di gradevole, che può derivare da persone da cui mai te lo saresti aspettato. non disdegnare la semplicità e mondi o età lontani dai tuoi.
anch’io mi vado da poco riaprendo a largo raggio. da qualche mese ho fatto amicizia con due anziani contadini, che abitano da anni vicino a me e con i quali in precedenza non avevo mai scambiato più di un saluto. grandi sono stati la mia sorpresa e il mio piacere quando, apprezzando un bocciolo di rosa, l’uomo, che potrebbe essere mio padre, si è offerto d’impulso di donarmelo. si possono trovare affinità a vari livelli ovunque: meglio stabilire rapporti selettivi personali che cadere in meccanismi di gruppo, che sono sempre difficili da governare.
ottima l’idea di sub-affittare parte della casa in cui abiti con la tua ‘amica’ (che forse tanto amica non è, visto che la citi tra virgolette) ma concordo con duecalzini sul fatto che, a poco a poco, nei limiti di quello che ti consentono le condizioni di salute, dovresti cercare di fare qualcosa di più per raggiungere l’autonomia economica.
il lavoro è importante anche per avere una connotazione sociale. credimi, te lo dice una che per suo figlio l’ha sottovalutato. forse, per alcuni, i risultati hanno valore soltanto se costano sudore e lacrime a livello personale. mi sa che purtroppo bisogna essere anche stimolati dalla necessità per impegnarsi davvero…
se ami i tuoi genitori come dici, fa che lo sappiano, anche se magari non lo meritano. da figli, piccoli e bisognosi di tutto, si passa a volte a superare mentalmente chi ci ha messi al mondo (per capacità personali, una migliore educazione o per l’aria dei tempi che si respira). per questo è bene essere generosi nel rendere quanto si è comunque ricevuto. a livello emotivo sei già più grande di loro!
mi è piaciuta molto la tua osservazione sulle persone adulte da piccole, che condivido totalmente e che meriterebbe un discorso più approfondito.
considero l’astrologia una scienza perduta, nel senso che in passato di certo era tale, studiata persino da Galileo, ma che ora, ad essere sincera, dopo che è stata svilita da secoli di oscurantismo religioso, non si basa più su studi seri come un tempo, essendo stata volgarizzata a livello di oroscopo giornaliero per gruppi enormi di persone. è comunque qualcosa di affascinante che fai benissimo ad approfondire quanto desideri se ti dà piacere. i piccoli piaceri sono come raggi di sole, che danno impulso e luce alla quotidianità.
nei periodi più incerti e più difficili, quando più mi sono sentita sola e abbandonata, anch’io vi ricorrevo spesso, come a una boa, utile a mantenermi a galla…