Mi chiedo se lei sia felice ora, se mi pensa ancora
Rieccoci qui direttore.. ormai stai diventando il mio sfogo. quanti mesi sono passati forse sei.. ormai ho quasi perso il conto delle settimane, le giornate sono diventate lunghe e vuote. Il pensiero di lei è come la voglia di fumare arriva all’improvviso e non ti lascia. Certo so di aver fatto chiamiamoli progressi, i sentimenti che uno prova all’inizio di queste situazioni sono forti. rabbia disperazione, ora mi sento assopito, spento, come se fossi spiritualmente morto e anche se è un esagerazione è il modo che descrive meglio come mi sento. Il pensare ad un passato felice.. è futile? Forse dentro di me conservo una speranza? O semplicemente mi sono ancorato e non riesco più a staccarmi? Che poi riuscire non significa anche volere e credo che il problema sia in questo. Ma mentre questi pensieri ed emozioni sono come la goccia nel marmo io mi chiedo è davvero così sbagliato? E perché è così difficile vedere il lato positivo se c’è? Alcuni mi hanno già detto se vuoi puoi.. altri che non tutto dipende da me e che faccio male ad incolparmi ancora. Ovviamente ci sono altri problemi che arrivano come benzina sul fuoco ma sono solo corollari.. mi chiedo se sia felice ora.. se mi pensa ancora.. ci sono giorni in cui mi rispondo si e altri in cui la risposta è no… vorrei non essere così idiota da pensare che questo dolore me lo merito perché so che continuo ad incolparmi e che forse la amo ancora e vorrei non essere così idiota da credere che niente cambierà mai… come sempre non mi dispiace sentire un parere.
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Categorie: - Amore
24 commenti
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forse ti pensa, certo, ma come un ricordo del passato, ma sicuramente non nel modo in cui tu la pensi..
amico, il tempo è l’unica vera medicina, il tempo passa inesorabile e i sentimenti vengono smaltiti giorno dopo giorno..
qualche tempo fa ti sarai svegliato triste tutti i giorni, oggi ogni tanto ci pensi e stai male, domani ci ripenserai e non avrai più nessun dolore nel cuore, ma semmai solo un pò di lieve tristezza per come è andata a finire.. l’odio ed il dolore passeranno e magari finirai con l’avere solo un pensiero positivo, un voler bene a qualcuno che ha fatto parte della tua vita..
ma quel giorno, avrai di nuovo la luce negli occhi e ci sarà un’altra ragazza che riempirà le tue giornate..
non dermordere, non crollare, cura le tue ferite e pensa solo a te.
altra poesia finita con conseguente sintomatologia da disillusione. siamo alle solite…sempre uguale. E’ proprio una specifica patologia psicologica che ci ha ammorbato a tutti quanti
Sono nella tua stessa situazione anche se ho due mesi di ritardo (4 invece di 6)…sono domande legittime quelle che ti poni ed il suo pensiero come hai ben detto non ti lascia…arriva all’improvviso di assilla poi se ne va per poi tornare ancora anche se tu ti senti come una batteria scarica perché hai già buttato tutto quello che c’era da buttare in passato. Questa fase è buona amico mio…il tuo spirito adesso sta solo cercando di riassettarsi come un vulcano passata l’eruzione….io ad esempio purtroppo continuo a sognarla di notte sempre o quasi eppure durante il giorno non la penso ma è anche vero che siamo uomini nel cui inconscio è stata lasciata una ferita profonda che scaturisce nei sogni e in quelle famose domande che iniziano con “chissà se….” con le sue varianti. Si forse ti pensa ma non come vorresti o stai facendo tu…no non ti pensa perché le donne sono così….cambiano in fretta e guardano avanti non pensando al male o al bene che hanno dato o ricevuto…per lei tu sei solo il passato ora che forse o sicuramente (come nel mio caso) c’è già un futuro…cosa rimane? odio tanto odio? no perché chi ama non odia….tanta delusione tantissima delusione quella si rimane e sempre rimarrà…l’aver scoperto una persona diversa da quello che era…dopo tanti mesi la testa sembra guarita il cuore dovrà lavorare tanto dovrà elaborare troppe immagini dubbi e paure che si ripresenteranno quando avrai davanti una nuova donna momento in cui ancora una volta ti domanderai se anche lei non si comporterà nello stesso modo….è come un segno che ti rimane…la guarigione è solo questione di tempo dipende anche da che tipo di persona sei o da quanto hai investito nella tua storia…personalmente ci vorrà molto tempo ancora…e credo che anche per te sia lo stesso…ma verrà il giorno in cui ti alzerai e da OZ ritornerai sulla terra per rimanervi
E’ già cara realtàdeifatti questa estate è stata proprio una vera e propria epidemia…se non altro ci siamo conosciuti un po’ tutti quanti!
chiederti se lei sia felice non ha senso,è finita e tu sei ancora nel limbo a contemplarla,se hai sbagliato puoi solo fare tesoro di questi errori per non commetterli in futuro ma se è finita è finita.Devi reagire o almeno devi cominciare a farlo,il tempo da solo non può fare nulla,passa e se tu stai fermo a guardarlo passare fra tre anni stai ancora messo così,cerca distrazioni,cerca di non stare solo oppure pigliati cura di te stesso,sei tu importante adesso,sei tu la cosa più importante,farà ancora male ma se non cominci a fartene una ragione non passerà mai.
Quando un uomo soffre lo spirito fiorisce, non può piovere per sempre mettiamola così, e comunque i ricordi sono fatti solo per svanire.
Ragazzi,sarebbe bello restare in contatto al di fuori di questo sito,magari in FB o Msn,per poter scambiare opinioni e sensazioni “in tempo reale” ,nonchè sostenerci a vicenda e sentirci più vicini.
Parlo per chi scrive qui dentro da tempo,naturalmente…
@caracolito
io sono già in contatto con qualche ragazzo del forum, se vuoi unirti dammi la tua email che ti scrivo.
Paolo25 le epidemie ci sono in continuazione, e probabilmente sono solo in aumento. Sul perchè succeda di tutto e di più non è semplice trovare una ragione; forse c’è una insoddisfazione di fondo che colpisce maggiormente le persone dato l’alto livello di competitività che si è innescata oggigiorno in ogni ganglo della nostra vita.
Questo potrebbe portare la gente a “ricercare sempre di più” lottando così contro i mulini a vento, la soddisfazione è per definizione un concetto al quale ci si tende all’infinito, il trucco credo stia nell’adattarsi alle nuove realtà e alle nuove sfide che la vita ci mette davanti ogni giorno.
Sai, c’è da dire che la velocità con cui si vive attualmente può darsi che spinga le persone a considerare “volatili” e “carta straccia” anche i sentimenti.. chi lo sa?
Poi è innegabile come attualmente si viva in un contesto sociale “deresponsabilizzato”, mi spiego: tutti credono di poter fare tutto a tutti. Non sono luoghi comuni!
Fatto sta che io in questi modi di fare non mi ci ritrovo proprio e semplicemente non li capisco.
Boh?
@Cyber81
Ti consiglio di leggere, se lo trovi, il romanzo Cecità di José Saramago ha molta attinenza con ciò che hai detto e si mi trovi d’accordo con quanto hai dettostiamo andando talmente veloce che basta anche solo una minima sensazione che qualcosa ci possa diventare superflua e pesante come una zavorra che subito ci sentiamo costretti a tirarla via per andare alla stessa velocità degli altri per non rimanere indietro spaesati e distrutti…per le donne l’amore non è altro che una corsa agli armamenti utili per poter tutelare il proprio futuro in un futuro dove ci sono tante domande, troppi dubbi e poche risposte ed è logico che a differenza d noi uomini, per loro il romanticismo non è certo un anziano saggio….quando alla fine la risposta dovrebbe essere solo una…quel ti amo che oggi più che una dichiarazione volta al sacrificio per il proprio amore suona più come una dichiarazione dei redditi…
Da qualche giorno ho scoperto questo sito e sto cercando di approfondirne la conoscenza prima di presentarmi anch’io, ho letto quanto scrive OZ e mi pare che ancora ci vorrà un po’ per far chiarezza.
Il fatto di pensare a lei è uguale a essere masochisti, vuol dire che piace rigirarsi nel dolore, parlo per esperienza vissuta e so che vuol dire aprire gli occhi su una realtà in cui la persona che inpersonificava l’amore non c’è più. Ti ritrovi con un masso nel petto e l’unico nome che ti viene per chiamarlo è DISPERAZIONE, è come un blocco di ghiaccio secco che fa male ma non c’è niente da fare, devi stare lì, fino a quando ogni mese ogni giorno ogni minuto si scioglie un po’ di più e se ne va. Inutile cercare di farsi domande su chi non c’è e se c’è stato vero amore non finirà mai, si trasformerà in una cosa simile alla tenerezza. Ti suggerisco di non voltarti più in dietro o finirai per affossarti da solo, guarda avanti, a ciò che non conosciamo ancora ma che potrebbe arrivare. Spero che le mie parole ti possano essere utili e che queste batoste ci insegnino a saper visualizzare meglio le persone che incontreremo nel futuro.
“è come un blocco di ghiaccio secco che fa male ma non c’è niente da fare, devi stare lì, fino a quando ogni mese ogni giorno ogni minuto si scioglie un po’ di più e se ne va.”
bella metafora
@mela&cannella
quella del masso di ghiaccio è la più bella delle similitudini che abbia mai sentito relative a questo caso. Benvenuto/a nel sito
ahhahahaha mitico paolo abbiam pensato le stessa cosa
Sempre d’accordo io e realtàdifatti neanche a farla apposta
@Paolo25 Non credo che tutte le donne siano uguali e che tutte le donne guardino alla gradezza del portafogli.. come non credo che tutti gli uomini siano stronzi…
Io per esempio non credo di esserlo, e non ho mai illuso nessuno… se affronto argomenti seri e parlo di cose serie lo faccio con cognizione di causa e soprattutto lo faccio alle persone che io penso possano meritare certi discorsi, non ho mai usato mezzucci per puro spirito sessuale, non mi interessa. Non mi interessa questo modo di fare, io non sono un mediocre, in ogni aspetto della mia vita.
E’ chiaro che ci sono le donne che vedono il marito o il compagno come un portafogli vivente, e ne so qualcosa 😀
Ma secondo me dovremmo evitare discorsi generalisti, ci sono donne, e ne ho una dimostrazione, che si fanno il mazzo per guadagnarsi lo stipendio e che lottano tutti i giorni.
Tutto sta nel trovare la persona giusta, e qui viene il difficile 🙂
Poi vorrei esortare l’amico a guardare avanti, nella vita a tutti succede di tutto e a me vi garantisco che è successo parecchio, in tutti i sensi
Ma non ha senso farsi cullare nel tepore del dolore, bisogna guardare avanti. Rivoluzionare un po la propria vita e ambire.
Io da qualche mese sto vivendo uno stravolgimento generale della mia socialità, sto mettendo a posto un po di pezzi, eliminando persone di cui sinceramente non ho più voglia e riavvicinando amici storici con cui credo di avere molto ancora da condividere. Possiamo avere momenti no, momenti in cui vogliamo stare soli (a me capita ..), ma non bisogna mai guardarsi indietro.
E’ necessario porsi obiettivi, avere qualche meta da raggiungere. Io di obiettivi ne ho pochi ma ben definiti: una casa e una famiglia prima o poi.
E’ abbastanza per lasciarsi alle spalle tutto e guardare avanti, l’impegno è gravoso e richiede tutta l’energia disponibile.
Dopo alcuni problemi iniziali con l’uni ho dimostato a tutti che ero in grado di farcela e alla fine mi sono laureato nonostante tutto ciò che in quegli anni capitava, dopo una serie di umiliazioni con i miei primi lavori ho dimostrato a quegli str@onzi di non avere bisogno della loro elemosina per lavorare.
Figuriamoci se dovessi farmi fare le scarpe da una ex viziata che piange per le scarpe da 300 euro. Il dolore è necessario, è necesario soffrire, ma a tempo determinato
credetemi
@Sarah la mia email è mariomura36 chiocciola tiscali punto it
Ciao ragazzi, la mia storia è sulla lettera”come riconquistare un amore” mi piacerebbe metteremi in contatto con qualcuno di voi anche solo per confortarci a vicenda. La mia mail è msx1975chiocciola hotmail.it.
@cyber
è bello ciò che dici,si vede che rispetti la donna,pensa che a me sono capitati uomini che sono contro la donna che lavora e se lavora che lavori poco,io credo che come un uomo magari abbia studiato per fare un lavoro anche la donna lo faccia e voglia realizzarsi senza ovviamente trascurare gli affetti,sei un uomo moderno e non uno che purtroppo come ho avuto modo di vedere si scaglia contra l’indipendanza della donna per nascondere le proprie paure,cerco un uomo come te che sa apprezzare i sacrifici di una donna,le cose si costruiscono in due,i problemi si affrontano in due e si va avanti in due,senza che uno controlli e l’altro subisca.
@cyber
io ringrazio dio di avere l’università che mi sfianca letteralmente anche solo per pensare…attualmente sto preparando il mio ultimo esame di specialistica quindi immagina il quantitativo di stress :)…il problema è che questi pensieri vengono e sono proprio come una massa di ghiaccio che si scioglie a poco a poco (metafora presa forse da questa lettera non ricordo) ma comunque ancora presente…vediamo un po come andrà ma ho bisogno di una pausa da questo periodo perchè è da sei mesi che non trovo più pace…ciononostante sono ancora qua e non so ancora chi mi sta dando la forza per portare avanti un esame che oltre ad essere l’ultimo è anche il più pesante del corso…il 6 novembre sapremo se questi sacrifici saranno valsi a qualcosa….sono contento per quello che sei riuscito a creare E’ quella l’unica strada da seguire perchè già chi lascia sa benissimo perchè lo fa e cosa vuole fare per sè…e quello non è amore è puro egoismo
”Quando finisce un amore, sopratutto se si è lasciati, si compie una vera e propria analisi di quelle che sono state le cause che hanno portato alla fine. Il più delle volte la persona lasciata tende ad attribuirsi le colpe, imputando a propri comportamenti errati la fine della relazione. Questo perchè permette di poter sperare che cambiando il proprio comportamento la relazione può iniziare di nuovo, se l’altro ci dà un altra possibilità. Non ci si vuole rendere conto che molto più semplicemente l’altro NON AMA PIU’. Per quanto doloroso possa essere prendere coscienza di quest’amara verità, rappresenta l’unico modo per poterne uscire. Si soffrirà in maniera spaventosa ma il tempo ci aiuterà a porre definitivamente la parola fine. Altrimenti, sperando in un altra possibilità, prolunghiamo solo la sofferenza entrando in un tunnel che ci sembrerà senza uscita.
Ma, per quanto possa essere lontano nel tempo, dopo aver pianto tutte le lacrime di questo mondo, dopo aver espresso tutta la disperazione di questo mondo, arriverà il momento in cui si toccherà il fondo del baratro. Ed in quel momento, quasi senza rendersene conto, si inizierà una lenta ma inesorabile risalita. Si accetterà la realtà delle cose. Si scoprirà che il più grande amore è quello che deve ancora venire.”
Anche se si fa fatica nei momenti di buio credere a queste parole è cosi’ è proprio cosi’.
Sciuscià sono d’accordo sulla tua disanima sulla fine dell’amore per IL LASCIATO….razionalmente da te spiegata nelle cause e negli effetti. L’unica cosa che non condivido…ma vedo sono in molti qui a crederla scontata…è l’affermazione : “Si scoprirà che il più grande amore è quello che deve ancora venire.””
Io mi chiedo come fate ad esserne tanto sicuri diopo la (le) esperienze avute. Spiegatemi per cortesia con uguale logica e sensatezza come mai siete così certi che da quyalche parte ci sia il vero amore ad aspettarvi. Non è una critica cattiva la mia…ma solo il disperato tentativ0o9 di comprendere qualio logiche certezze vi diano tanta sicurezza sull’argomento. Sbaglio o riponete in questa speranza solo una chiave “illusoria” per meglio accettare l’attuale sofferenza?
Cara realtàdeifatti, nessuno può darci la certezza o sicurezza che l’amore bussera’ di nuovo alla porta, quando arriva arriva, ma noi siamo pronti ad accoglierlo o siamo distratti nel nostro individualismo sempre più soffocante che azzera i rapporti iterpersonali a qualsiasi livello? Abbiamo la maturita’ sentimentale per aprire le porte al Vero amore o viviamo di anoressia sentimentale? Era vero amore o ripensandoci attentamente era l’esigenza di coccolare il nostro bambino interiore, tanto maltrattato nell’infanzia? La mia frase nn vuole illudere le persone ma solo spronarle ad avere un atteggiamneto positivo nei confronti della vita e non a fare le vittime. Le separazioni e i lutti vanno visti come gradini di crescita e cambiamento. Più siamo responsabili di noi stessi più siamo liberi, più maturiamo il nostro vero sè piu siamo pronti a vedere l’amore quando passa. Sò che non è semplice ”attuare” queste belle parole, ma la chiave di svolta è proprio nella consapevolezza di capire il meccaniscmo per spezzare le catene che ci tengono prigionieri di noi stessi. Sherzandoci su sarebbe proprio l’ora di dichiarare guerra a questa maledetta COAZIONE A RIPETERE!!!.
Grazie ragazzi…siete davvero carini, è piacevole leggere i vostri apprezzamenti, mi danno coraggio, grazie a Paolo25 e Realtàdfatti, grazie anche a cyber81 perché con la sua risposta mi ha risparmiato alcune cose da dire che condivido sulle donne (specie a cui appartengo). Non intendo schierami in difesa di quel genere di donne che io definisco “gatte morte” e vorrei precisare che secondo me il modo con cui si è espresso Paolo25 è un po’ indelicato nei confronti delle donne che per la loro indipendenza e autonomia lottano ogni santo giorno. A questo proposito posso raccontarvi una cosa che mi è accaduta di recente : sono alla ricerca di un secondo lavoro e all’incirca quindici giorni fa ho risposto a diversi annunci, tra cui uno dove si richiedeva la figura di una colf per le faccende di casa, solo che quando mi sono presentata all’appuntamento per il colloquio, parlando con l’inserzionista, mi ha fatto capire tra le righe che la scelta della signora era vincolata alla disponibilità di questa a svolgere anche altri “servizi”, così ho salutato ed ho ripreso la mia strada. Penso che probabilmente neanche tra di voi stessi uomini potete immaginare con quanti spregevoli cinici abbiamo a che fare, disposti a ricattare con il lavoro pur di fare facili conquiste. Per Realtàdfatti… con il tuo ultimo commento apri più che un capitolo un tomo, penso che forse c’è un po’ di tutto, il non voler rassegnarsi inconsciamente all’idea che forse la nostra metà della mela se l’è sgranocchiata qualcun’altra. Forse è un pensiero che fa bene e illumina il buio del nostro abisso come un lumicino per aiutarci nella risalita, oppure perchè di sicuro l’esperienze fatte guideranno il nostro giudizio in modo migliore. Cmq su questo argomento avevo cercato di scrivere una poesia intitolata “Amore del futuro”, il testo non è un granché, ma la chiusura mi piace e spero che anche tu l’apprezzi :
“… e ad una nuova storia ci lasceremo andare
perché c’è ancora un film da incominciare.”
Buonanotte a tutti…
domani devo alzarmi presto