Mi ama ma mi lascia
di
IoPerTe
Riferimento alla lettera:
Salve a tutti,è la prima volta che vi scrivo...Vi racconto cosa mi sta succedendo, mi piacerebbe avere i vostri consigli...ho 38 anni, sto con un ragazzo da circa tre anni, ultimamente si parlava di convivenza e di cose più serie...però c'è un però a lui non va giù la mia...
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Data di pubblicazione: 7 Maggio 2015.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia
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IoPerTe non devi trovare il coraggio, devi solo capire cheil suo comportamento non è ammissibile.
NON E’ AMMISSIBILE
Una volta che hai deciso che questo comportamento, nei confronti della tua persona, stima, fierezza e dignità non è ammissibile, il resto viene da se
Rossana hai perfettamente ragione, arriveremo ad un punto che chi si stanca per primo cede…ti giuro vorrei avere la forza di essere io quella persona, così tolto il dente tolto il dolore…poi stamattina ci siamo visti, due fidanzati perfetti, ha avuto uno scatto di gelosia per un commento di un tipo, ti giuro mi confonde da morire…
IoPerTe,
forse potrebbe essere confuso anche lui… ma non si può restare confusi per sempre! ci si deve dare un tempo e un ritmo, qualsiasi esso sia.
fatti forza e prova a lasciarlo tu, se te la senti. altrimenti, non ti fare fretta: mese più, mese meno, non fa molta differenza, ma almeno prendi una decisione quando sei ben sicura della scelta ed eviti sia i rimpianti che i tira-molla… sempre spiacevoli…
Avete ragione il suo comportamento non è ammissibile, dovrei farmi forza e lasciarlo oppure dargli un altro pò di tempo perché credo veramente sia confuso. Infatti stasera abbiamo parlato e mi ha fatto capire che avrebbe voluto fare l’amore ma per lui non è giusto visto che non stiamo effettivamente insieme anche se ha ammesso che ci stiamo provando…quindi vorrei dargli tempo e nn stargli con il fiato sul collo. Ora come faccio a farlo stare più tranquillo? Lo so che non è un comportamento proprio giusto il suo ma io lo amo e vorrei fare di tutto per questa relazione senza nessun rimpianto…
glosstar. Mi meraviglio di te, di solito sei sul pezzo. E’ ovvio, come ho già specificato, che pedofilia, stupri e passato vivace non possono essere messi sullo stesso piano. Per immedesimarsi nel disagio altrui, parlavo (e MG ha capito) di provare a vivere un malessere di fronte ad una determinata situazione, in questo caso il passato del partner, e per rendere l’idea ho consigliato di pensare a qualcosa di davvero forte. Perché le persone affette da gelosia retroattiva, provano una sofferenza profonda che nasce da un loro personale disagio. Tale patologia è molto più frequente tra gli uomini, quando la partner confessa il suo passato sessuale.
Mi sembra molto riduttivo pensare: “mollalo. Se ti ama ti accetta”. Sono le frasi delle favole, che poco hanno a che vedere con i problemi della vita reale. Tutti quelli che commentano stanno vivendo da sempre il loro idillio d’amore? Non credo proprio.
Può essere anche che nella fase dell’innamoramento lui abbia saputo superare questo suo limite, che si ripresenta ora, in una possibile fase di amore. Non è detto che chi vive un disagio non sia in grado di amare.
Non posso sapere se lui ami o meno Ioperte, dico solo che non lo si può escludere così facilmente.
IoPerTe per esperienza personale posso dirti che quando le persone si comportano come si sta comportando il tuo compagno non c’è mai niente di buono all’orizzonte.
Devi decidere se vuoi aspettare altro tempo ad esaurirti per una flebile speranza o prendere una decisione ora, stare male subito e ricominciare da zero.
Perchè è ovvio che tanto la storia così molta strada non ne fa. In amore non esiste la confusione, stare attenti a quello che si dice o si faper far stare “tranquillo” il partner, essere comprensivi per forza per ogni sua schifezza, non fargli sentire il fiato sul collo e via discorrendo
Mica possiamo costringere qualcuno ad amare per forza. Lui sta aspettando che lo lasci tu, anzi azzarderei pure l’ipotesi che la confusione abbia un nome e un cognome.
Abbi uno scatto d’orgoglio, ne va della tua salute mentale. Stai per entrare in un brutto tunnel e te lo dico io che l’ho vissuto a fasi alterne per più di un anno e mezzo.
Andrea che lui mi ami io lo so, certo la sicurezza nessuno ce l’ha, però io sono sempre dell’idea che l’amore supera tutto…ora mi chiedo come posso io aiutarlo a superare questo momento, non dico dimenticare perchè lui non riesce a dimenticare, io vorrei fare il possibile per tenere in piedi questo rapporto, senza rimpianti…lui dice che ci stiamo provando, e non vuole illudermi facendo l’amore con me…ieri mi ha detto che ne ha parlato con un amico e questo amico, che lo conosce benissimo da anni, gli ha semplicemente detto, che non ci crede che non stiamo più insieme, quasi gli ha riso in faccia…tanto per farvi capire che secondo me è solo molto confuso…
@andrea.
Comprendo il tuo punto di vista comunque rispettabile, ma come già ho spiegato, credo che la gelosia retroattiva sia soltanto la foglia di fico per nascondere l’immaturità del tizio nell’assumersi l’onere di una relazione amorosa di livello superiore.
Finora infatti, prendendosi i soli onori “viviamo il momento, nessun progetto” — comportamento alquanto immaturo vista l’eta — ha goduto del piacere di stare insieme a ioX. Al contrario, ora che lei vorrebbe spiccare il volo, la inchioda al suolo coi sui dubbi, incertezze e problemi esistenziali.
Potrebbe essere che non la ama abbastanza, o più semplicemente non conosce se stesso perché mai si e’ esplorato, mai ha toccato il proprio limite, mai ha raggiunto la propria maturità emotiva. Fatto sta, che trascina se stesso e lei nella ruota del criceto dove continuano a correre senza andare da nessuna parte.
La confusione non si risolve restando nel bosco, ma guardando la foresta dal cielo dove e’ possibile una visione d’insieme. Un allontanamento offrirebbe e entrambi lo spazio per “pesare” la loro relazione e comprendere il valore che l’uno ha per l’altro. E non mi riferisco al “mi manchi, vediamoci” dopo una settimana. Parlo di una separazione reale priva di qualsiasi contatto, di medio o lungo periodo e nel completo silenzio.
In questo modo, lui avrà potrà ascoltare se stesso e fronteggiare i sui dubbi. Potrà finalmente capire:
1. se la sua “gelosia retroattiva” e’ l’alibi che da a se stesso per non fare il passo che ioX gli chiede in quanto sebbene coinvolto non la ama abbastanza, oppure
2. sebbene geloso del passato, la ama al punto da voler affrontare i propri i demoni perché senza lei la sua vita sarebbe monca.
Nell’uno o nell’altro, entrambi avranno la risposta uscendo finalmente dall’impasse che sta consumando i lori giorni. Soluzioni diverse sono palliativi che non portano da nessuna parte.
Glosstar. La tua analisi potrebbe anche essere corretta, credo che solo l’interessato sappia realmente cosa prova.
Quello che posso dire è che sulla carta appare solitamente tutto molto semplice e lo sarebbe anche nella realtà, ma in moltissime coppie si innescano meccanismi che vanno a concatenarsi, altrimenti vivremmo tutti felici e contenti.
Oltre allo slancio del momento c’è tutta quella quotidianità fatta di uscite con le famiglie e gli amici e dipende anche da quanto lui sia conformista o meno.
Comunque resto dell’idea che per le donne, in una società come la nostra, sia sempre deleterio vivere storie da una botta e via a meno che ci sia un legame più intenso, ma non mi sembra il caso di Iox.
Ricordo un aneddoto di anni fa, comitiva di gente di 23/25 anni. C’era una ragazza che aveva fama di essere piuttosto “sportiva”, rapide e numerose storielle neanche tanto nascoste. Una sera in un locale un ragazzo del gruppo come se nulla fosse le si avvicina a mezzo centimetro e le tocca il sedere. Lei si gira e lo guarda malissimo, lui ricambia con sguardo stupito.
La verità è che lei sentiva giustamente di avere pari dignità di qualunque altra e sicuramente mai aveva riflettuto sulla percezione che avevano gli altri di lei, mentre per gli altri era quella facile e davano per scontato che lo sapesse.
Comunque nessuno di quella comitiva si fidanzò ufficialmente con lei.
Non so se ho reso l’idea..
Andrea
hai reso PERFETTAMENTE l’ idea. ecco perchè tante donne – giustamente – preferiscono viversi in gran segreto le loro “storielle” o una loro eventuale “doppia vita”, senza palesarlo ai quattro venti. perchè viviamo in un mondo così, pieno di ignoranza. e davvero mi stupisce l’ atteggiamento alquanto incredulo di certi uomini davanti a questo comportamento tutto al femminile ( per ovvi motivi ). ciao
… comunque una volta, dalle mie parti, mi capitò che un tizio che conoscevo di vista mi accarezzò non il culo, ma semplicemente il braccio. non so se lo fece perchè gli davo l’ idea di essere una tipa facile o cosa. so solo che stavo per stenderlo per terra e da quella volta non osò più neanche guardarmi. quindi cari uomini siete avvertiti: a meno che una donna – QUALUNQUE DONNA – non vi dia esplicito consenso a toccarla, le mani tenetevele in tasca! è MEGLIO..
Io non so cosa gli stia passando per la testa in questo momento, so solo che mi ha detto che ci sta provando e non vuole illudermi…ragazzi io ci provo, lotterò con tutte le mie forze perchè questo rapporto vada avanti, sicuramente non sarà più come prima lo so, ma almeno potrò dire che non mi sono arresa, anche perchè da quello che mi dici mi ama e sento che c’è un forte legame fra di noi. Certo non la porterò alle lunghe, ad un certo punto mi accorgerò che non ci sarà più niente da fare e allora a malincuore andremo ognuno per la sua strada…
IoPerTe
non avrai bisogno di arrivare a un punto di di avvilimento totale così da lasciarlo del tutto. semplicemente, perchè prima o poi sarà lui a lasciare definitivamente te. scusami, ma è questa la verità.
Maria Grazia lo so che finirà così, ti dirò in fondo al cuore spero quasi che lo faccia lui, perchè io proprio non ci riesco, almeno per ora…in questi ultimi giorni provo sentimenti contrastanti, a volte lo amo alla follia, a volte vorrei solo che uscisse dalla mia vita!
IoPerTe,
se si ama, e finchè si ama, è difficilissimo allontanarsi, fisicamente o mentalmente, dalla persona che è stata in grado di coinvolgerci nel profondo della nostra identità, pur dando per scontato che esistono varie gradazioni di sentimento, legate ora all’unicità, in altri casi all’intensità oppure, a volte, anche soltanto alla semplice consuetudine.
l’inizio di un rapporto è un’esplosione; la fine un’agonia… forse è stato il cristianesimo a farci sognare l’eterno e l’infinito mentre non siamo altro che effimere ombre, che svaniscono all’improvviso, senza lasciare tracce… e i sentimenti, in tutte le loro più o meno labili espressioni, sono anche meno consistenti degli esseri umani…
Ma poi vorrei capire Maria Grazia perché farmi dannare e sperare così? perché lui sa che ci sto sperando tanto in un ritorno…dico io se sei convinto che non vuoi più stare con me come coppia lasciami non mi fare sperare, vuol dire che sei confuso e nn sai nemmeno tu cosa vuoi…
vedi IoPerTe
ci sono uomini corretti ( molto rari ) e poi ci sono i cosiddetti opportunisti ( la stragrande maggioranza ). così come ci sono anche i “finti” corretti, cioè quelli che dicono di volersi allontanare da una donna con un passato “complicato” per non farla illudere e soffrire. in realtà, sono solo uomini che si allontanano perchè non gli piaci, o perchè sono schifati dal tuo passato. tutto qui.
secondo me il tuo uomo appartiene alla larghissima schiera degli opportunisti ( cioè la seconda categoria ). lui cioè sa che con te non vuole o non può avere un legame vero, e intanto “ti usa” per il suo tornaconto personale ( sesso, il piacere della tua compagnia, o semplicemente la sua incapacità di chiudere del tutto con un atto di coraggio ). Qui la decisione spetta SOLO A TE. Lui come ti ho già detto non prenderà mai, per il momento, decisioni drastiche. per il semplice motivo che non ha ragioni per farlo. in fondo ha già tutto: la possibilità di trascorrere bei momenti – fatti non necessariamente di solo sesso – con la ragazza che gli piace da un lato, e la possibilità di “salvare la faccia” davanti al paesello senza doversi “compromettere” attraverso il fidanzamento ufficiale con una ragazza chiaccherata, dall’ altro lato.
Ma la cosa peggiore è che se non lo lasci tu ( IN MODO DEFINITIVO ) un giorno sarà lui a farlo, gettandoti nell’ angoscia più totale. secondo me devi pensare a questo, devi essere lungimirante in questo senso, se non vuoi più star male per questa situazione.
Ti ripeto Maria Grazia se ci vedessi insieme non penseresti mai che non stiamo insieme, non lo sa nessuno, anzi agli occhi degli altri noi siamo la coppia più felice del mondo, per questo credo sia solo una confusione del momento, o forse è solo la mia speranza nn lo so. E ti dirò fi più, fa anche progetti, io non lo capisco proprio…
IoPerTe quando un uomo ha comportamenti così contraddittori, le cose sono due:
– o si fa influenzare da altri
– o non è convinto fino in fondo del vostro rapporto
in entrambi i casi, si tratta di una storia che per il futuro ha poche chances.
Nel primo caso perchè lui è un immaturo che non è in grado di pensare con la propria testa. e un uomo così, SENZA PALLE, si rivelerebbe una catastrofe nella vita a due.
Nel secondo caso, perchè ovviamente con un uomo che non è convinto a tutto tondo di un legame, parti già male e non penso si possa fare molta strada, sopratutto se speri in un progetto in comune con lui.
secondo me saranno solo il tempo e gli eventi, oltre a un confronto diretto e senza fronzoli con lui ( che prima o poi sarà inevitabile ) a farti capire realmente le sue intenzioni e la sua personalità, anche negli aspetti più impietosi. e a quel punto, riuscirai a vedere tutto sotto una luce più nitida.
IoPerTe di norma quando le persone si vogliono poco bene e danno tanto spazio a storie senza senso con persone che non ricambiano è perchè c’è qualche problema di fondo.
Qual’è il tuo? Cosa ti tiene ancorata a questa relazione? Ci hai mai pensato che forse il problema non è lui ma tu?
Qualsiasi altra persona, in pace con se stessa, avrebbe mandato a quel paese il tuo ragazzo di 10 minuti.
Perchè tu non lo fai? E’ amore? Oppure è qualche cosa altra?
Te lo dico perchè anche io quando sono stato rinchiuso in storie senza senso era perchè apppunto, mi volevo poco bene e avevo qualche problema di base.
Risolto quello si risolve tutto ed adesso non permetto più a nessuna di non trattarmi come deve, pena l’allontanamento a tempo indefinito.
Maria Grazia, conoscendolo non si fa influenzare dagli altri, è uno che pensa con la sua testa, quindi credo proprio sia confuso e fa confondere anche me, perchè quando proprio non ce la faccio più a sopportarlo se ne viene fuori con delle cose carine…Questo week end saremo separati, io sarò fuori per dei servizi, credo mi servirà proprio stare un pò lontana da lui e riflettere e anche a lui…al mio rientro gli parlerò chiaramente, perchè così non posso andare avanti, questa situazione mi martella continuamente nella testa!
Ets non lo so forse ho paura di rimanere sola, di ricominciare tutto di nuovo, che nessuno mi voglia più, di non trovare più uno come lui che durante tutta la relazione mi ha trattata benissimo mi ha fatto sentire una principessa, non avrei mai pensato che qualcuno di sarebbe innamorato di me in questo modo! Forse hai ragione il problema sono io, devo superare questa paura…
condivido pienamente il discorso di ets: dietro all’ accettare queste storie si nasconde SEMPRE un problema con noi stessi. può essere mancanza di autostima, oppure per noi quel determinato rapporto è diventata UNA SFIDA che vogliamo vincere a ogni costo, oppure in questi casi può intervenire nella nostra testa il classico motto:”Io ti salverò”, credendo così che l’ altro deve PER FORZA aver bisogno del nostro “amore” per raggiungere la felicità. anche in quest’ ultimo caso ovviamente non si tratta di constatazioni oggettive, ma di nostre personali proiezioni perloppiù generate dall’ ego. ovvio che tutto questo con il VERO AMORE non ha nulla a che vedere, e anche la situazione che sta vivendo IoPerTe ( spiace doverlo dire ) rientra probabilmente in queste casistiche.
Penso che capirai DAVVERO quello che tu rappresenti per lui, nel momento in cui ti dovessi trovare in una situazione davvero difficile e gliene parlerai. a quel punto vedrai le sue reazioni, come lui si pone con te, se ad esempio si limita a giudicarti oppure ti tende concretamente una mano. sono queste cose, cioè I FATTI, a dimostrare la presenza o meno di un VERO AMORE. tutto il resto ( le uscite di svago, i momenti lieti, le belle parole ) sono tutte cose che lasciano il tempo che trovano, nell’ ottica di valutare davvero quello che sente una persona nei nostri confronti. Naturalmente in certi casi anche la NON-RISPOSTA ( cioè l’ indifferenza ) è già di per sè una risposta.
@IoPerTe la situazione dunque è abbastanza chiara.. e quello che ti ha detto MG lo è altrettanto.
Da ora in poi le tue scelte saranno più facili non credi?
@IoPerTe, tra l’altro devi essere pure in grado di reggere, virtualmente, la storia da ora ai prossimi 50 anni se Dio ci da la salute.
Per cui, credi veramente che quest’uomo valga i tuoi prossimi 50 anni?
Le paure che hai tu fanno parte di ognuno di noi e a volte ci fanno fare cose, o ci convincono di cose, veramente insensate.
Fidanzamenti, Matrimoni, figli con persone che in realtà non vorremmo, ci fanno chiudere in gabbie magari dorate dalle quali non potremmo più uscire se non a costo di immani sacrifici, magari quando avremo 50 anni con una vita non più così facilmente da accalappiare.
Si la solitudine è un percorso interiore che prima o poi a tutti toccherà fare, per mille motivi che possono accadere in questa nostra, flebile, vita. Prima ne abbiamo a che fare con la Signora, prima capiremo come affrontare le sfide che abbiamo in serbo per il domani.
Possiamo sfuggirle, possiamo inserirci in storie e matrimoni senza senso per starle alla larga.. ma prima o poi ci prenderà.
Possiamo far finta di star bene e relegare la nostra insoddisfazione in un angolino della nostra vita e continuare come se niente fosse.
Ma le cose non durano così in eterno!
Dunque perchè non prendere questa occasione per farci conoscenza e ripartire, dopo un po di tempo, con la grinta necessaria? Chi te lo dice che nessuno ti vorrà?
Per una donna poi è più facile, ci mettete, se volete, un nanosecondo per trovare una nuova storia.
Pensa se tu fossi un uomo invece, diventerebbe tutto dannatamente complicato e te lo dico io che da 3 anni a questa parte sto conducendo un percorso esteriore ed introspettivo non indifferente. Un percorso che pochi anni fa non avrei mai immaginato di percorrere. Ma lo sto percorrendo in autonomia, finalmente conscio del fatto che non avrei mai potuto creare una storia importante se prima non avessi risolto le mie cose.
Sai il famoso detto: You can run but you can’t hide
Ma per quanto possiamo correre?
Maria Grazia ultimamente ne sto avendo tante di situazioni difficili in famiglia e lui mi è stato e mi è molto vicino in ogni modo mi aiuta! Questo mi fa pensare che mi ama e che ci tiene a me e che è combattuto. Poi mi ha detto che ha parlato con un suo caro amico di questa situazione e lui gli ha chiesto:”ma sei proprio sicuro di voler chiudere?”secondo voi perché me ne ha parlato? Io credo che se uno è convinto delle sue decisioni chiude e basta! O forse è solo la mia speranza non lo so…
IoPerTe
secondo me se un uomo ci vuole veramente, non è “combattuto” sul da farsi, mi spiego ? il Vero Amore non ammette titubanze, incertezze, dubbi. se diciamo che l’ altro in fondo ci ama ma è “confuso”, stiamo solo mentendo a noi stesse e lo sai anche tu. il problema è che non vuoi accettarlo, che è una verità per te troppo dolorosa. però trascinandoti dietro una storia che non ha futuro, fai del male a te stessa e ti precludi nuove opportunità con chi magari sarebbe disposto a stare con te senza riserve. in un precedente commento dici che non te la senti di lasciarlo definitivamente, perchè temi di non trovare qualcun altro. ma tu sei già DA SOLA, mia cara. stai dentro a una storia-non-storia, non stai vivendo un VERO RAPPORTO, e dovresti riflettere su ciò hai scritto in quel precedente commento. perchè posso dirti anche per esperienza personale, che è lì che si nasconde la chiave per capire il desiderio di continuare a vivere questi rapporti SOSPESI e queste passioni senza solide basi.
Tra l’ altro, nemmeno ti avrebbe parlato di quello che pensano i suoi amici se fosse davvero un uomo in grado di decidere con la sua testa. Parlando con i suoi amici lui non vuole convincere te, MA SE STESSO che sta facendo la cosa giusta. ma un vero uomo e sopratutto un uomo che VERAMENTE AMA, non ha bisogno di pareri esterni!
“L’ amore non è una passione.
L’ amore non è una emozione.
L’ amore è una comprensione profonda del fatto che, in qualche modo, l’altro ti completa.
Qualcuno ti rende un cerchio perfetto: la presenza dell’altro, rinforza la tua presenza.”
Osho
questo Osho è un grande saggio…
ben tornato Golem! 🙂
Ciao Maria Grazia. Bè Osho non è un fesso qualunque, dovresti leggere qualcosa di quello che ha scritto, basta questo estratto dalla sua biografia che ti allego per intuire la filosofia.
“Fautore di una ribellione fondata sul senso critico e sul rifiuto di assumere qualsiasi norma di vita o valore sociale solo perché comunemente accettati, fu un forte oppositore delle religioni organizzate e di ogni tipo di potere. Considerava tutte le tradizioni religiose come false credenze che reprimono l’uomo e lo allontanano dalla Verità.”
Senso critico, che significa libertà, non so se mi sono spiegato.
Ciao monella.
“Senso critico, che significa libertà, non so se mi sono spiegato.”
un concetto semplicissimo e scandalosamente lineare nella sua coerenza e chiarezza. eppure, l’ umanità fa un’ enorme fatica ad assorbirlo…
comunque questo Osho era troppo giusto!!
a presto 🙂
Ma poi tra l’altro non riesco più a comprendere le persone che prendono tempo, si negano, fanno tatticismi, girovolte…
Come se il tempo fosse infinito e noi fossimo eterni. O come se l’amore fosse veramente una partita a risiko dove bisogna andare per calcoli.
Ma per favore
E’ vero Maria Grazia uno che ama non può essere combattuto nè confuso…se fosse veramente convinto di quello che prova non sarebbe confuso, evidentemente non è più innamorato e sta solo aspettando di stancarsi del tutto o che mi stanchi io e lo mandi a quel paese…spero presto molto presto…Golem leggerò qualcosa di Osho…
senza nulla togliere a Osho, che stimo molto e che nelle affermazioni riportate non accenna ad alcun “per sempre”, contribuisco alle scelte di IoPerTe con il seguente aforisma:
“L’essenza della libertà è sempre consistita nella capacità di scegliere come si vuole scegliere, senza costrizioni o intimidazioni… ” (Isaiah Berlin, filosofo, 1909-1997)
ovvio, però, che in ogni scelta si deve poi sostenerne le inevitabili conseguenze, positive o negative che possano essere o diventare. ognuno è arbitro del proprio futuro ed è giusto che si sforzi a decidere in ogni circostanza quanto appare il meglio per sé, sia per oggi che, eventualmente e ipoteticamente, per domani.
Mi spiace per Berlin, ma se quella frase l’avesse detta il mio portiere (cosa non improbabile) avrei detto se per caso era amico di monsieur Lapalisse, perchè è talmente ovvio quello che dice che non era il caso di farla comparire come una citazione importante.
Osho ha fornito una interpretazione sulla qualità dell’amore, dove il limite temporale non ha motivo di essere compreso nella stessa, interpretazione che condivido completamente e che riassume, attraverso un’autorevolezza riconosciuta, la tesi che io più modestamente vado discutendo da mesi.
Se per libertà, in quel caso, si vuole alludere alla possibilità di innamorarsi di chi non ti ricambia o del famoso palo, che al netto del piacere che dà la passione è la stessa cosa, e considerare questo amore, si è liberi di farlo, certo. Non non è ancora vietato vivere di illusioni.
Qui si discute di cose tangibili, e l’amore è tangibile, quando c’è.
IoPerTe, mi auguro che tu possa cambiare presto il tuo nick in “IoPerMe”. Allora comincerai ad intuire il significato della parola LIBERTA’, che di conseguenza significherà davvero poter amare ed essere riamati come si merita. Perchè oggi tu non sei “libera” mi sembra, e l’amore non darà MAI questa sensazione quando c’è.
Leggi Osho: è illuminante. E’ svincolato dai condizionamenti della cultura occidentale di impronta cattolica, che anche nelle menti più brillanti che questa ha espresso risente inevitabilmente dell’imprinting che 2000 anni di cristianesimo male interpretato hanno lasciato.
IoPerTe,
se ti lascia lui, non potrai farci nulla.
se lo lasci tu, domani stesso puoi incontrare un altro uomo 10 volte migliore di quello attuale, nel senso che ti potrebbe dare proprio TUTTO quello che hai sognato di trovare in un compagno ma… potrebbe anche succederti di non trovare MAI PIU’ uno come lui e di doverti poi accontentare di una seconda scelta, molto meno gratificante.
scegliere è difficile e, se costretti, bisognerebbe farlo tenendo presente che si sa quello che si lascia ma non si può ipotizzare a priori quello che si avrà modo di avere in seguito. certi treni passano una volta sola, massimo due…
Ma comunque IoPerTe, un uomo che non ti vuole per come sei non è un treno che hai perso nella vita, ma un treno che non hai mai preso. Perché non è mai arrivato. Che “viaggio” e?
IoPerTe se con lui non ti senti più felice vai per la tua strada. Ascolta te stessa la risposta giusta puoi sentirla solo tu…ma in ogni caso è vero, ogni scelta comporta sempre un rischio..
Ogni scelta e’ un viaggio all’interno di te stessi. E’ elaborare fatti e accadimenti ascoltando il tuo vero essere, la tua pancia. E’ un momento di crescita personale che non può essere delegato.
Nessuna scelta e’ scevra di conseguenze o rischi, ma e’ l’UNICA strada per diventare adulti. Chi non sceglie non cresce, non progredisce, e continua a vivere nel bisogno che sia qualcun altro a riempirlo, a dare un senso alla sua vita.
Se non sei tu a scegliere la vita che vuoi, ti ritroverai a vivere quella che altri hanno scelto per te.
Qualcuno potrebbe obbiettare che anche “non scegliere” e’ una scelta. In termini filosofici e’ assolutamente vero. Ma i filosofi spesso raccontano la vita degli altri, perché hanno fallito la propria.
Io ho scelto di scegliere. Io voglio essere attore della mia vita e non vittima. Scegliere e vivere, e non scegliere per paura di perdere un treno che non vuole nemmeno uscire di stazione, e’ proprio una PESSIMA SCELTA.
Golem ha perfettamente ragione anche quando si parla di treni.
g.
“un uomo che non ti vuole per come sei non è un treno che hai perso nella vita, ma un treno che non hai mai preso”
come dicono a Venezia.. SAGROSANTE PAROE!!
Ragazzi vi ringrazio tutti, mi siete di grande aiuto…lo so che devo scegliere e che lui non lo farà per ora, perchè sta troppo comodo così, ma credetemi dopo tre anni è una decisione difficile e dolorosa da prendere…certo mi aiuterà sapere che lui non mi accetterà mai così come sono, potrà accettarlo forse momentaneamente però il problema poi si ripresenterà sicuramente…HELPPPPPP
La situazione di IoPerTe mi dà lo spunto per sottolineare come molti dei nostri comportamenti che riteniamo mossi dal “cuore”, siano facilmente assimilabili a valutazioni di natura “economica”, in relazione all’investimento emotivo che questi hanno comportato, per il quale l’attesa del successo (in questo caso il raggiungimento dell’uomo desiderato) viene perseguito nonostante le sfavorevoli previsioni ne consiglierebbero l’abbandono. Questa condizione, che in psicologia viene definita “bias” (ne abbiano giá parlato nei fenomeni legati alla prossemica) si chiama “l’errore dei costi irrecuperabili”.
Questo bias riguarda quel comportamento paradossale per cui quando abbiamo messo tanto impegno, tempo e/o soldi in un’avventura ma essa sta andando male e siamo di fronte ad una perdita irrecuperabile, invece di mollare il progetto e limitare le perdite tendiamo a continuare sulla stessa strada anche se questo farà solamente aumentare le nostre perdite.
Tendiamo a pensare: Non posso fermarmi ora, altrimenti tutto quello che ho investito finora andrà perso. Il problema è che non vogliamo ammettere che quello che abbiamo investito è già perso ed irrecuperabile. Perché ammetterlo vorrebbe dire accettare di aver fatto un errore madornale. Preferiamo la cieca speranza all’ammissione dell’errore. Per esempio è molto comune nelle persone che hanno investito una cifra considerevole in azioni in borsa che, invece di salire, sono scese. Come conseguenza esse si tengono strette quelle azioni, senza venderle subito e perdere qualcosa ma limitatamente, nella disperata speranza che le azioni prima o poi torneranno a salire di prezzo.
Ecco che IoPerTe, mia moglie con lo scioperato, l’innominabile col poeta, Noemi con Raul il “sadonasochista” ( nasochista), e le altre centinaia di donne (e uomini) che non mollano il colpo di fronte “ALL’EVIDENZA” di un fallimento, inconsapevolmente vivono questo Bias, che essendo sotto l’Egida delle emozioni viene sdoganato…
…come amore, quando, come si vede, segue le stesse leggi di natura psicologica che si applica all’economia e da cui ho tratto questo spunto.
Paradossalmente invece, è proprio quella condizione di “sobrietà” e di equilibrio relazionale, oltre che personale, che spesso NON viene assimilata allo stato di amore, che consentirebbe di avere una visione OGGETTIVA di certe situazione, consigliando di non aumentare le “perdite” di fronte alla constatazione di aver imboccato una strada senza uscita. Come succede al solito nell’amore non ricambiato, che tuttavia emozionalmente sembra essere più amore dell’altro, perché “sembra” dare senza chiedere niente in cambio, quando È ESATTAMENTE IL CONTRARIO, nel momento in cui non si accettano quei famosi costi irrecuperabili già pesantemente investiti, e se ne perdono ancora di più insistendo come spesso abbiamo visto su queste pagine. E continueremo a vedere, contateci. Ma si sentiranno tutti maledettamente profondamente innamorati dell’altro, quando da questo stanno aspettando solo di “recuperare i costi”.
Ho voluto dare un taglio “economico” a questi aspetti sentimentali non per svilirli, ma per ricondurre certi fenomeni ad una realtà molto più utilitaristica dal punto di vista istintuale. Sono sempre più convinto che quell’amore di cui spesso parlo, trascenda questa fase appena descritta, rientrando in quella dimensione umana che come ho già sostenuto in altri momenti è quella che più si avvicina alla creazione divina, e di cui la natura che comanda gli innamoramenti è figlia, non MADRE.
Per chi fosse interessato al fenomeni dei Bias, e di quanto questi influenzino le nostre decisioni, e in fondo la nostra vita, amore compreso naturalmente, consiglio il sito di cui ho indicato l’indirizzo a piè di pagina
È semplice e non si usano terminologie troppo professionali, ma chiarisce molto bene la facilità con la quale la mente spesso ci inganna nel giudicare una situazione, anche solo per avere un piacere immediato, rassicurarci o semplicemente per pigrizia.
Come doveva Dostojevski, raccontiamo più facilmente bugie a noi stessi di quanto non facciamo con gli altri.
http://www.efficacemente.com
per me la questione è molto più semplice:
in linea generale, si sta in coppia fino a quando se ne trae sufficiente gratificazione, per amore dei figli oppure per non avere il coraggio di ritrovarsi da soli o la sicurezza economica per potersene allontanare.
paragonare gli investimenti affettivi all’attesa di risultati, come in borsa o in caso dell’avvio di ricerche in determinati ambiti, mi sembra molto triste, quasi irreale nel contesto di provare o meno sentimenti.
i risultati sono impliciti nell’esperienza, nell’essenza del “viaggio”, anche se guardare alla propria maturazione interiore, unica vera libertà, è pur sempre un’opzione, non un obbligo.
opinione più che personale!
È triste se non si vuole riconoscere che ogni azione umana tende al “piacere”. Nessuno fa qualcosa per “rimetterci”. Anche quello che può sembrare un “regalo” fornisce sempre un “ritorno sensibile”. Il “viaggio” che non ha portato al traguardo potrà essere accettato come razionalizzazione del fatto in sè, ma non certo come raggiungimento dell’obiettivo di “piacere” che si desiderava. Se ci si rassegna alla morte di una persona a cui si teneva, e si continua a vivere, figurarsi se non lo si farà per chi non abbiamo avuto come volevamo e come soddisfazione di un nostro desiderio.
Siamo sempre al bisogno di trasposizione trascendentale di quello che nasce come una semplice esigenza naturale. Come succedeva agli antichi che adoravano il sole e via via assegnavano alle manifestazioni naturali origini divine, antropomorfizzando le divinità che le producevano. E “l’amore”, (il sesso) non essendo inteso “necessario” come gli altri bisogni vitali, come mangiare, bere e proteggersi fisicamente, lascia spazio a tutte le interpretazioni che le varie culture gli hanno consentito. Se per i Boscimani è rimasto al livello di incontro elementare riproduttivo e di mantenimento patrimoniale, nell’ambito di gruppi sociali piccolissimi, in una società “evoluta” come la nostra ha preso le strade che sappiamo, soprattutto con l’avvento del cristianesimo che ne ha voluto santificare l’azione, moralizzandola come sappiamo. Eppure i Boscimani sono uomini anche loro, e perché non si comportano come noi? Perché non conoscono il “romanticismo”. ( cito i Boscimani come esempio di “primitivo” in senso lato). Perché non c’è chi non è ricambiato e ama lo stesso? E perché gli Amish che provengono dal cattolicesimo possono “amare” 10 donne diverse nello stesso tempo? Perchè l’amore è un termine contenitore, e ci puoi mettere dentro quello che piu ti piace.
Non a caso la secolarizzazione e l’avvento del consumismo edonistico occidentale ha ormai trasportato il controllo delle attività sessuali al livello ludico che oggi conosciamo.
Quel tipo di amore a cui mi riferisco spesso, è invece una scelta razionale, che nasce sulle basi volute dalla natura, ma “controllate” dalla mente. Ecco perché amo definirlo una “creazione”. Come per l’arte, che richiede la passione ma non può fare a meno della tecnica e della disciplina per essere tale. E “l’artista” ne ha “soddisfazione” nel vederla “compiuta”. È questa la sua “mercede”.
Anche questa è un’opinione personale. Come sempre.
Golem
ho trovato davvero interessanti le tue disquisizioni sui fenomeni del bias, che spiegherebbero finalmente in maniera logica perchè così tante persone rimangono ottusamente legate a qualcosa che si è rivelata una scelta clamorosamente fallimentare ( negli affetti come in altri campi ). Sono sempre stata convinta che questo atteggiamento di tanta gente che ho conosciuto nella vita fosse legato alla nostra italica cultura. Ma devo ricredermi… i fenomeni del “bias” a quanto pare sono universali, e riguardano l’ essere umano nella sua globalità. La maggior parte delle scelte che facciamo SEMBRANO libere e coscienti, ma in realtà sono indotte ( da fattori ambientali/culturali ed emotivi, provenienti perloppiù dal nostro inconscio ). Restando in tema di sentimenti, è palese come la storia di IoPerTe, ma anche – per esempio – la storia di tua moglie con il famoso portoghese o la mia storia con il “bandito”, siano state dettate principalmente dal rifiuto da parte di noi donne ad accettare la realtà: cioè l’ aver fatto, in questi casi, una scelta palesemente fallimentare, e sulla quale avevamo investito noi stesse in tutto e per tutto.
Guauda MG, le Bias ci accompagnano durante la vita in maniera costante, e riguarda tutti gli aspetti di questa, non solo la parte affettiva che stiamo discutendo. Il rifiuto della realtà di cui parli, e che mi ha stimolato nella ricerca delle cause a prescindere dalla vicenda di mia moglie, mi è stato confermato proprio dalla lettura dei suoi diari, dove essa stessa manifestava i dubbi sul personaggio attraverso frasi che mi sono rimaste scolpite nella memoria per quanto dimostravano la lotta in atto in quella donna, tra il desiderio e la realtà. Ne ricordo una per tutte, questa:”Ho molti sogni, tutti in contraddizione tra loro. Questi hanno creato la sua replica, inventato il suo carattere e mostrato i suoi pensieri. Rimpiango di averli fatti, perché hanno riempito le bolle di sapone che proteggono tutte le mie speranze di questo etereo romanzo tra due nomadi della vita”. Bellissime parole tra l’altro, ispirate dalla passione per un cialtrone che manco riusciva a percepire lo spessore della ragazza, parole che francamente avrei pagato perchè fossero state indirizzate a me in qualunque momento della nostra lunga storia sentimentale. Ma io “sono presente”, e questa stranamente è una condizione “antiromantica” in molte donne che esplodono di voglia di amare, che semplicemente è voglia di “fare l’amore” alla fine, giacchè la tensione dell’incertezza stimola ulteriormente il desiderio sessuale. Potrei citartene un’altra ventina dello stesso tono ambivalente, dove si nota l’azione del sentimento contrastata da quella della ragione che fa i conti con la realtà, con vari momenti di prevalenza dell’una sull’altra.
Ma da cosa era alimentata la parte romantica? Dall’auto indulgenza che rientra in uno dei tanti bias di cui avrai forse letto nel link che ho postato. Esattamente come quello dell’investitore che ha comprato una quantità di azioni che riteneva vincenti ma che continuano a perdere, e che tuttavia non vende, minimizzando la perdita, con la speranza di rifarsi prima o poi, finendo invece per perdere tutto.
Fare l’autopsia dei comportamenti umani fa capire comunque come, nel caso specifico, la vera ragione non era quella dell’amore che io ho descritto sino alla noia, ma solo la necessità di una giovane donna, impastata di romanticismo e pudore, di non voler riconosce che a 20, 25 anni si vuole sco.... continuamente, come la natura impone, ma giustamente per farlo i parametri di scelta sono molto più rigidi di quelli maschili. Ma anche gli errori sono tali.
“Ma io “sono presente”, e questa stranamente è una condizione “antiromantica” in molte donne che esplodono di voglia di amare, che semplicemente è voglia di “fare l’amore” alla fine”
Golem, la chiave dell’ enigma sta tutta qui! e non pensare che solo le donne sono sensibili a questa tendenza. la storia del mondo trasuda di uomini che hanno amato ( o desiderato ?.. ) svisceratamente una donna solo perchè non potevano averla ( o non COMPLETAMENTE ). La mia stessa storia di vita vanta un certo numero di spasimanti infelici che avrebbero fatto follie per me, ma che io non ho mai considerato ( per me erano solo lagnosi scocciatori, o nel migliore dei casi un piacevole RIPIEGO ). quello che siamo state perloppiù io e tua moglie per questi cialtroni che abbiamo amato ( o desiderato ?.. ) in gioventù. Non ho letto il contenuto del link che hai postato, non ne ho avuto modo. Ma ricordo che già tempo addietro parlasti della teoria del bias, riferita però a un’ altra tematica che esulava da quella prettamente amorosa.
Sono giunta alla conclusione che le donne ( come anche gli uomini ) che riescono ad amare e a desiderare solo persone “latitanti”, sono in realtà individui mai cresciuti/e, rimasti alla fase affettiva adolescenziale. fase, questa, durante la quale la passione, per essere tale, ha bisogno di rivestirsi dell’ aura del “mito”. e cosa c’è di più “leggendario” di qualcosa che non puoi viverti giorno per giorno e sondare DA VICINO, ma che ti devi limitare ad IMMAGINARE ? ..
https://www.youtube.com/watch?v=wYqFrX5X3iM
MG, nessuno è immune dagli effetti della fantasia quando non è adeguatamente supportata dalla consapevolezza, che è come l’energia nucleare: può “accendere” una nazione con le centrali elettriche o farla esplodere con la bomba atomica. Dipende da quello che “gli si lascia fare”. Il fenomeno della “magnificazione” del soggetto desiderato è comunque una proiezione indiretta della propria insicurezza. Tanto più non si è in equilibrio con la propria autostima, tanto più si cerca di colmare questi vuoti attraverso il riconoscimento che ci proviene dal “mito”. Non è diverso dal miracolo che si cerca a Lourdes, o la visione dell’altra Madonna a Medijugorie, ma anche dalla caccia alle reliquie dei santi di epoca medievale, l’acquisizione delle quali davano “lustro” alla comunità. Sino all’autografo con dedica del calciatore famoso o la movie star del momento. Si tratta sempre di avere “vicino” il privilegio di chi riteniamo essere portatore di una qualsiasi, anche presunta, “superiorità”.
Che si tratti di superstizione religiosa o di magnificazione amorosa, in entrambe i casi il soggetto adorante riconosce implicitamente una sua inferiorità di cui si cerca di “scusare”, offrendo spesso al “mito” la sua dignità attraverso l’accettazione acritica dei “capricci” di quest’ultimo, purché questo gli “appaia” ogni tanto. C’è bisogno di chiedersi quanto questa forma di “disperazione” non possa avere a che fare con l’amore? Questo è “bisogno” di avere, esattamente il contrario del significato di amore.
La tua riflessione finale riassume correttamente le cause di questo fenomeno: carenza di crescita personale.
Golem
anche stavolta la tua è un’ analisi SPAVENTOSAMENTE LUCIDA E ACUTA. In realtà, chiunque abbia vissuto in prima persona un classico amore non corrisposto sente in fondo in fondo dentro di sè ciò che affermi. Il difficile è saperlo riconoscere e metterlo a fuoco.