Mi ama ma mi lascia
Riferimento alla lettera:
Salve a tutti,è la prima volta che vi scrivo...Vi racconto cosa mi sta succedendo, mi piacerebbe avere i vostri consigli...ho 38 anni, sto con un ragazzo da circa tre anni, ultimamente si parlava di convivenza e di cose più serie...però c'è un però a lui non va giù la mia...
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 7 Maggio 2015
L'autore, IoPerTe, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Amore
152 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.
▸ Mostra regolamentoI commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.
Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.
Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.
Leggi l'informativa sulla privacy.

Grazie Maria Grazia,
sarebbe proprio un piacere se questo scambio si trasformasse in amicizia…comunque io dovrei convincermi a lasciarlo a prescindere dal fatto che lui torni o meno…quindi si la presa di distanza ma senza troppe speranze…ti dirò già in questi giorni non lo sto cercando quasi per niente, è lui che mi chiama…
IoPerTe,
se per te la situazione che si è creata è un pozzo scuro, dovrai arrivare fino in fondo prima di poter cominciare a risalire. succede così in tutte le scelte sofferte.
l’amore si può fermare nelle sue note iniziali, molto meno facilmente in seguito. dai tempo al tempo, lasciati guidare dal tuo istinto, e in qualche modo la storia ti si chiarirà in modo netto, consentendoti di proseguirla o di uscirne senza troppa fatica.
a rapporto avviato e ancora in corso, è difficilissimo che la ragione possa prevalere sul sentimento, che in una donna è sempre stato e tuttora resta primario.
Non scrivo ma leggo con grande interesse. Un topic da manuale dove menti e cuori finalmente vengono spese per articolare pensieri utili a tutti, me compreso.
Grazie per le vostre parole.
G
“è lui che mi chiama…”
e tu non rispondere! ignoralo, fatti la tua vita, se puoi frequenta altre persone. devi fare in modo che la tua testa si sposti su “altro”. Solo così potrai riprendere il controllo della situazione e valutare le cose LUCIDAMENTE, per quelle che sono. Tu i tuoi passi, i tuoi tentativi li hai fatti per cercare di salvare il rapporto. Ma arrivati a questo punto non gli devi più nulla! perchè ti sta solo dimostrando di non essere all’ altezza di una donna che lo ama veramente. per cui non rimproverarti nulla, non rimuginarci e tira dritto per la tua strada. Se un uomo è realmente interessato a noi, sposta pure le montagne pur di averci. tutto il resto è fuffa.
Ciao a tutti!
Ho letto soltanto la lettera di IoPerTe, tralasciando i commenti (per pura pigrizia) di chi ha espresso la propria idea, quindi potrei riscrivere ciò che è stato già scritto prima.
IoPerTe,
hai 38 anni e stai con un ragazzo.
Per me si è ragazzi fino a 25 anni, poi si cresce.
Si diventa uomini o donne, e bisogna PRETENDERE da se stessi di comportarsi tali.
Non so quanti anni abbia il tuo ragazzo, ma il suo è un comportamento capibile, ma non giustificabile da un punto di vista volto a vedere una certa maturità.
Il passato, strano o “non strano” che sia, fa parte di noi, non si cancella, né si deve farlo, e non lo si deve fare per una questione di onestà intellettuale verso se stessi.
Il fastidio che prova il tuo fidanzato non è generato da te, ma da lui.
La fonte di questo suo fastidio è la sua immaturità.
E la sua immaturità non deve essere un problema tuo.
Il parlare di convivenza è stata la prova del 9 che ha smascherato ciò che tu NON sei per lui.
Stai sempre attenta a chi preferisce “soffocare” ciò che sente piuttosto che AFFRONTARE le cose.
Ribadisco: nessuno ha l’obbligo di sopportare o accettare ciò che non gli sta bene, ma tu hai il diritto a non perdere il tuo tempo, né di essere tenuta buona con ciò che sono solo parole (ti amo da morire, non riesco a stare senza di te, amore, etc…).
I fatti raccontano molto più delle parole, e a te ti è già stato raccontato tutto.
Chiudi e vai avanti.
Ciao!
Maria Grazia,
hai perfettamente ragione, ma la testa sta sempre là, vivo tranquillamente la mia vita, lavoro, amici, palestra, non mi manca nemmeno più di tanto (cosa strana, sento una specie di rifiuto) però il pensiero è fisso su di lui e su cosa devo fare (lasciarlo o aspettare che passi la tempesta)…
Rossana è veramente un pozzo scuro, non riesco ancora a venirne fuori…non so se arrivare veramente fino in fondo e toccarlo il fondo o lasciarlo andar via…sono veramente combattuta…è strano comunque questo sentimento che sto provando, una sorta di rifiuto, sembra quasi non mi piaccia più stare con lui, non so forse ho sofferto troppo…eppure non riesco a dirgli “NO” stasera non esco con te, forse sarà l’abitudine non lo so…
IoPerTe,
per come sono strutturata, vado sempre fino in fondo a qualunque cosa, soprattutto perché amo conservare ricordi (non potrei mai annullare quella che sono stata, le persone cho ho amato e gli eventi che ho scelto di vivere) ma non voglio assolutamente avere rimpianti.
tu devi fare com’è preferibile per te, anche in base a come si comporta lui nei fatti, non soltanto nelle parole (quelle degli amanti hanno anche meno valore di tutte le altre).
“Il passato, strano o “non strano” che sia, fa parte di noi, non si cancella, né si deve farlo, e non lo si deve fare per una questione di onestà intellettuale verso se stessi.
Il fastidio che prova il tuo fidanzato non è generato da te, ma da lui.
La fonte di questo suo fastidio è la sua immaturità.
E la sua immaturità non deve essere un problema tuo.”
“nessuno ha l’obbligo di sopportare o accettare ciò che non gli sta bene, ma tu hai il diritto a non perdere il tuo tempo”
IoPerTe
credo che M. abbia colto perfettamente il punto!!
glosstar
grazie a te per il tuo apprezzamento.
Grazie a tutti ragazzi per i consigli…M. e Maria Grazia avete ragione, non è più un problema mio se lui non sopporto e soffoca il mio passato…il passato è passato, non si dimentica, ma si cerca quanto meno di andare avanti, ha visto in questi tre anni quanto ci tengo a lui e quanto siamo stati bene, non ho certo avuto quelle relazioni per fargli del male prima di conoscerlo…lui per ora non ha intenzione di affrontare questo fastidio, non vuole nemmeno chiudere del tutto perchè starebbe troppo male senza di me (belle parole, vorrei vederlo veramente)…adesso avete ragione tutti, sta solo a me decidere se andare fino in fondo, come dice Rossana, e scoprire se è solo un periodo di confusione, o lasciarlo andare (non voglio avere rimpianti in ogni caso, vorrei aver fatto tutto il possibile per questa relazione)…
M. lui ha 35 anni…sicuramente non è più un ragazzo, ha avuto anche lui tante storie, a me questo non interessa, mi interessa solo il presente e un eventuale futuro…
“ha avuto anche lui tante storie, a me questo non interessa, mi interessa solo il presente e un eventuale futuro…”
IoPerTe questo è il tipico ragionamento delle persone adulte e mature, che hanno compiuto un percorso di rielaborazione di certi concetti nei rapporti tra i due sessi. Ma non puoi aspettarti che anche tutti gli altri abbiano il tuo stesso approccio ( che poi è anche il MIO e quello di molti altri che ti stanno scrivendo ). Quindi ti comprendo benissimo! il problema è che se vuoi davvero una risposta RISOLUTIVA E DEFINITIVA da parte di lui, non l’ avrai mai continuando ad accettare una storia a metà. A lui va bene così perchè ha – come si suol dire – la botte piena e la moglie ubriaca… può insomma disporre a piacimento della tua compagnia senza dover fare i conti con quelle che sono le sue convinzioni e i doveri morali nei tuoi confronti, accettando di darti un ruolo importante nella sua vita. Insomma, mia cara, chi glielo fa fare di decidersi ?… ha già quello che gli è più congeniale. Se non ci fossi tu, dovrebbe con tutta probabilità cercarsi un’ altra amante ( con tutte le difficoltà del caso ) o ripiegare sui rapporti a pagamento. Il problema è TUO, è che a te questa situazione fa soffrire, ed è per quello – e solo per quello – che dovresti ridefinirla. Questo significa che o lui ti accetta e ti ama senza riserve, oppure lo elimini dalla tua vita completamente. Purtroppo non ci possono essere vie di mezzo, se vuoi davvero ritrovare un tuo equilibrio.
Questa attesa sarà inutile IoPerTe. Quel tipo di problemi si chiariscono quando si sta insieme. La vostra relativa lontananza diventa un “acceleratore” di desiderio, ma alimentato dalla fantasia, non dalla realtà. Conosco bene questo fenomeno, ed è quello che invece di aggiustarli li complica ulteriormente i rapporti. Vi trovate ogni tanto, fate l’amore, soddisfate il desiderio del momento arrivato al limite, subito dopo cominciate a dire dentro di voi “non può andare avanti così, è sbagliato, devo chiudere…”. Vi allontanate, dopo qualche tempo torna il desiderio sessuale, tu stai male perché lo “ami”, lui è nervoso perché ti desidera ma sa che ti sta usando e vorrebbe non essere schiavo del desiderio, e il ciclo ricomincia, il problema si gonfia, il legame si fa sempre più ingarbugliato e il momento della rottura sarà sempre più doloroso.
IoPerTe. Queste storie piacciono perché sono eccitanti, come un giro sull’ottovolante, è adrenalina. L ‘amore è diverso, è lo stesso piacere ma spalmato su 24 ore, non 2 di piacere intenso (come uno sballo) e 22 di tensione. Questo è quello che succede con la droga. Che ti dà quell’estasi momentanea ma poi te la fa “pagare” con la crisi di astinenza. L’amore non da mai assuefazione.
Sganciati prima che puoi, non hai più niente da dimostrare.
Ciao Maria Grazie e ciao Golem,
scusate l’assenza di questo week end…l’abbiamo passato insieme (non mi ha nemmeno sfiorata), sembra e dico sembra che si sia convinto a riprendere piano piano il rapporto, a me per ora va bene così, non mi faccio illusioni, gli dò un altro pò di tempo, se non va allora non è destino, ma almeno potrò dire di aver lottato e di non avere rimpianti…ci vado con i piedi di piombo ragazzi, sempre mettendo in chiaro che se ritornerà tutto come prima, le cose dovranno essere chiare, il passato è passato, o l’accetta o non se ne fa niente, anche perchè lo stesso problema si potrebbe ripresentare in futuro…
Bene IoPerTe. È sufficiente che ti sia chiaro che il problema non sei tu, e non accettare compromessi come “donna part time”. Devi avere quello che è giusto, se è Amore.
Ciao.
Certo Golem,
faccio passare un pò di tempo, vedo come si mettono le cose, se si calmano le acque sarò chiara…grazie grazie grazie
Ciao ragazzi,
credetemi le sto provando tutte, sto cercando di essere dolce, ma lui è sempre freddo e distaccato, allora provo ad esserlo anch’io ma nessuna reazione…continua solo a dirmi che non vuole perdermi…la soluzione è solo una, lasciarlo andar via…
IoPerTe lo sai che questo atteggiamento non ti porterà a niente no?
Ci hai provato, non volevi avere rimpianti, ce l’hai messa tutta.
Mi sa che è ora di staccare la spina
IoPerTe, strappa quel “cerotto” prima che puoi, sentirai un male boia per qualche tempo, ma eviterai che la “ferita” vada in cancrena.
Devi scegliere se accontentare lui e vivere una vita da “panchinara” frustrata, o cercare di essere “titolare” da un’altra parte.
Tu sei stata sincera e gli hai detto tutto del tuo passato, e lui è stato altrettanto sincero con te facendoti capire che non lo accetta, condizionando così il tuo futuro. Queste sono le carte che hai in mano. Come puoi giocartele per vincere? Questa è una decisione che spetta SOLO a te.
Un saluto.
Avete ragione tutti e due, dove lo trovo il coraggio ragazzi dopo tre anni? dopo progetti di convivenza e di lavoro insieme? continua a dirmi che dobbiamo ricominciare piano piano gradualmente, a rischio di compromettere anche la nostra intimità! infatti a stento mi bacia…Devo mettercela veramente tutta per ricominciare…
Altro indizio. Quando una coppia non si bacia c’è poco altro da fare.
IoPerTe, è come se tenessi un cadavere in casa: tra un pó comincerà a puzzare.
@IOx
Non e’ un caso che il tuo lui abbia iniziato a mostrare un certo disagio soltanto quando e’ iniziata la convivenza con tutte le responsabilità progettuali che lo stare in una coppia amorosa comporta.
Lui non riesce a staccarsi da te. Il “ragazzo” di 35 anni ha paura di vivere e tu sei uno scoglio al quale si aggrappa come una cozza perché non sa affrontare la vita da solo.
Tu ti consumi dando per due, mentre lui sta immobile come un principe che per il solo fatto di esistere deve essere venerato. Nostro signore vive e si nutre di devozione, la tua. Ha ragione golem, l’amore e’ altro.
Leggiti questo. Lo troverai quanto mai pertinente.
http://www.ilmiopsicologo.it/2014/01/16/e-la-persona-sbagliata-lincompatibilita-di-coppia/
IoPerTe probabilmente lui ti vuole anche bene e magari ti apprezza pure come persona. ma come DONNA, secondo me sente “dentro di lui” che non sei quella che gli è più congeniale, che rappresenta il suo ideale. e continuando questa storia, perdonami se te lo dico, ma vi fate male entrambi: tu per tutti i motivi che ormai sappiamo, e lui perchè si sta sforzando di accettare qualcosa che NON POTRA’ MAI ACCETTARE. purtroppo è questa la realtà, per quanto cruda e spiacevole. altrimenti in tre anni avrebbe già preso altre decisioni in merito al vostro rapporto.
glosstar
davvero interessante il link che hai postato. mi è saltato subito all’ occhio questo punto, tra gli altri:
“( in un rapporto malato )
Si litiga sempre per le stesse cose.
L’amore è creativo:nei rapporti sani le persone riescono a mediare tra le esigenze reciproche, a trovare delle soluzioni ai conflitti ( o a tollerare il disaccordo) mentre nei rapporti patologici avviene l’esatto contrario.
Si litiga sempre per le stesse cose: nel rapporto manca la comunicazione, l’ ascolto e la comprensione reciproca che faciliterebbero la soluzione dei conflitti.”
Ho sempre pensato anch’ io che il VERO AMORE dev’essere CREATIVO, e non fonte di infiniti scontri e discussioni fini a se stessi e che non portano a nulla, e incentrati sempre sulle stesse questioni.
Riporto anch’ io, qui di seguito, un passo che ho trovato proprio in rete circa le considerazioni sui rapporti erotici/amorosi tra i due sessi, che si ricollega palesemente con il punto di cui sopra e, se vogliamo, anche con la vicenda di IoPerTe:
“Anche se ogni relazione ha i suoi alti e bassi, i suoi successi e fallimenti, le parti difficili e le parti facili, l’andamento generale deve essere soddisfacente. Se sei fondamentalmente contenta e, nel tempo, tendi ad esserlo sempre di più, è un buon segno.
Se invece ti senti fondamentalmente infelice, e, nel tempo, sempre più infelice con il tuo partner e la tua relazione, questo è un brutto segno – ma veramente brutto. Se sei infelice e ti senti sempre più infelice, cerca aiuto oppure escine fuori.”
questa è la considerazione con cui invece si apriva l’ articolo. e secondo me chiarisce in modo assoluto quello che davvero si cela dietro questi “amori”:
“Gli amori difficili sono caratterizzati da una grande intensità emotiva che manca di solito nelle relazioni più normali.
Per questa ragione, anche se il rapporto procura più sofferenza che gioia, chi ne è coinvolto non riesce ( e spesso non vuole) rinunciare a quello che considera un grande amore.”
“Più mi umili, più ti amo
La caratteristica peculiare degli amori patologici è che il maltrattamento fisico e psicologico del partner (anche la freddezza può essere una forma molto sottile di maltrattamento) sembra far innamorare di più l’altro partner.Anzi, più il partner che ” ama di meno”si dimostra distaccato e insensibile, più l’ altro sembra coinvolgersi sentimentalmente e aggrapparsi alla relazione.
I rapporti patologici hanno una componente ossessiva: anche se il partner fa soffrire, lo si vuole ad ogni costo.”
questo ulteriore passo, compreso sempre nell’ articolo riportato da glosstar, non dovrebbe lasciare più alcun dubbio circa la VERA NATURA di CERTI rapporti che molti di noi ha vissuto o sta vivendo.