Mi ama ma mi lascia
di
IoPerTe
Riferimento alla lettera:
Salve a tutti,è la prima volta che vi scrivo...Vi racconto cosa mi sta succedendo, mi piacerebbe avere i vostri consigli...ho 38 anni, sto con un ragazzo da circa tre anni, ultimamente si parlava di convivenza e di cose più serie...però c'è un però a lui non va giù la mia...
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Data di pubblicazione: 7 Maggio 2015.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia
152 commenti
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Grazie Maria Grazia,
sarebbe proprio un piacere se questo scambio si trasformasse in amicizia…comunque io dovrei convincermi a lasciarlo a prescindere dal fatto che lui torni o meno…quindi si la presa di distanza ma senza troppe speranze…ti dirò già in questi giorni non lo sto cercando quasi per niente, è lui che mi chiama…
IoPerTe,
se per te la situazione che si è creata è un pozzo scuro, dovrai arrivare fino in fondo prima di poter cominciare a risalire. succede così in tutte le scelte sofferte.
l’amore si può fermare nelle sue note iniziali, molto meno facilmente in seguito. dai tempo al tempo, lasciati guidare dal tuo istinto, e in qualche modo la storia ti si chiarirà in modo netto, consentendoti di proseguirla o di uscirne senza troppa fatica.
a rapporto avviato e ancora in corso, è difficilissimo che la ragione possa prevalere sul sentimento, che in una donna è sempre stato e tuttora resta primario.
Non scrivo ma leggo con grande interesse. Un topic da manuale dove menti e cuori finalmente vengono spese per articolare pensieri utili a tutti, me compreso.
Grazie per le vostre parole.
G
“è lui che mi chiama…”
e tu non rispondere! ignoralo, fatti la tua vita, se puoi frequenta altre persone. devi fare in modo che la tua testa si sposti su “altro”. Solo così potrai riprendere il controllo della situazione e valutare le cose LUCIDAMENTE, per quelle che sono. Tu i tuoi passi, i tuoi tentativi li hai fatti per cercare di salvare il rapporto. Ma arrivati a questo punto non gli devi più nulla! perchè ti sta solo dimostrando di non essere all’ altezza di una donna che lo ama veramente. per cui non rimproverarti nulla, non rimuginarci e tira dritto per la tua strada. Se un uomo è realmente interessato a noi, sposta pure le montagne pur di averci. tutto il resto è fuffa.
Ciao a tutti!
Ho letto soltanto la lettera di IoPerTe, tralasciando i commenti (per pura pigrizia) di chi ha espresso la propria idea, quindi potrei riscrivere ciò che è stato già scritto prima.
IoPerTe,
hai 38 anni e stai con un ragazzo.
Per me si è ragazzi fino a 25 anni, poi si cresce.
Si diventa uomini o donne, e bisogna PRETENDERE da se stessi di comportarsi tali.
Non so quanti anni abbia il tuo ragazzo, ma il suo è un comportamento capibile, ma non giustificabile da un punto di vista volto a vedere una certa maturità.
Il passato, strano o “non strano” che sia, fa parte di noi, non si cancella, né si deve farlo, e non lo si deve fare per una questione di onestà intellettuale verso se stessi.
Il fastidio che prova il tuo fidanzato non è generato da te, ma da lui.
La fonte di questo suo fastidio è la sua immaturità.
E la sua immaturità non deve essere un problema tuo.
Il parlare di convivenza è stata la prova del 9 che ha smascherato ciò che tu NON sei per lui.
Stai sempre attenta a chi preferisce “soffocare” ciò che sente piuttosto che AFFRONTARE le cose.
Ribadisco: nessuno ha l’obbligo di sopportare o accettare ciò che non gli sta bene, ma tu hai il diritto a non perdere il tuo tempo, né di essere tenuta buona con ciò che sono solo parole (ti amo da morire, non riesco a stare senza di te, amore, etc…).
I fatti raccontano molto più delle parole, e a te ti è già stato raccontato tutto.
Chiudi e vai avanti.
Ciao!
Maria Grazia,
hai perfettamente ragione, ma la testa sta sempre là, vivo tranquillamente la mia vita, lavoro, amici, palestra, non mi manca nemmeno più di tanto (cosa strana, sento una specie di rifiuto) però il pensiero è fisso su di lui e su cosa devo fare (lasciarlo o aspettare che passi la tempesta)…
Rossana è veramente un pozzo scuro, non riesco ancora a venirne fuori…non so se arrivare veramente fino in fondo e toccarlo il fondo o lasciarlo andar via…sono veramente combattuta…è strano comunque questo sentimento che sto provando, una sorta di rifiuto, sembra quasi non mi piaccia più stare con lui, non so forse ho sofferto troppo…eppure non riesco a dirgli “NO” stasera non esco con te, forse sarà l’abitudine non lo so…
IoPerTe,
per come sono strutturata, vado sempre fino in fondo a qualunque cosa, soprattutto perché amo conservare ricordi (non potrei mai annullare quella che sono stata, le persone cho ho amato e gli eventi che ho scelto di vivere) ma non voglio assolutamente avere rimpianti.
tu devi fare com’è preferibile per te, anche in base a come si comporta lui nei fatti, non soltanto nelle parole (quelle degli amanti hanno anche meno valore di tutte le altre).
“Il passato, strano o “non strano” che sia, fa parte di noi, non si cancella, né si deve farlo, e non lo si deve fare per una questione di onestà intellettuale verso se stessi.
Il fastidio che prova il tuo fidanzato non è generato da te, ma da lui.
La fonte di questo suo fastidio è la sua immaturità.
E la sua immaturità non deve essere un problema tuo.”
“nessuno ha l’obbligo di sopportare o accettare ciò che non gli sta bene, ma tu hai il diritto a non perdere il tuo tempo”
IoPerTe
credo che M. abbia colto perfettamente il punto!!
glosstar
grazie a te per il tuo apprezzamento.
Grazie a tutti ragazzi per i consigli…M. e Maria Grazia avete ragione, non è più un problema mio se lui non sopporto e soffoca il mio passato…il passato è passato, non si dimentica, ma si cerca quanto meno di andare avanti, ha visto in questi tre anni quanto ci tengo a lui e quanto siamo stati bene, non ho certo avuto quelle relazioni per fargli del male prima di conoscerlo…lui per ora non ha intenzione di affrontare questo fastidio, non vuole nemmeno chiudere del tutto perchè starebbe troppo male senza di me (belle parole, vorrei vederlo veramente)…adesso avete ragione tutti, sta solo a me decidere se andare fino in fondo, come dice Rossana, e scoprire se è solo un periodo di confusione, o lasciarlo andare (non voglio avere rimpianti in ogni caso, vorrei aver fatto tutto il possibile per questa relazione)…
M. lui ha 35 anni…sicuramente non è più un ragazzo, ha avuto anche lui tante storie, a me questo non interessa, mi interessa solo il presente e un eventuale futuro…
“ha avuto anche lui tante storie, a me questo non interessa, mi interessa solo il presente e un eventuale futuro…”
IoPerTe questo è il tipico ragionamento delle persone adulte e mature, che hanno compiuto un percorso di rielaborazione di certi concetti nei rapporti tra i due sessi. Ma non puoi aspettarti che anche tutti gli altri abbiano il tuo stesso approccio ( che poi è anche il MIO e quello di molti altri che ti stanno scrivendo ). Quindi ti comprendo benissimo! il problema è che se vuoi davvero una risposta RISOLUTIVA E DEFINITIVA da parte di lui, non l’ avrai mai continuando ad accettare una storia a metà. A lui va bene così perchè ha – come si suol dire – la botte piena e la moglie ubriaca… può insomma disporre a piacimento della tua compagnia senza dover fare i conti con quelle che sono le sue convinzioni e i doveri morali nei tuoi confronti, accettando di darti un ruolo importante nella sua vita. Insomma, mia cara, chi glielo fa fare di decidersi ?… ha già quello che gli è più congeniale. Se non ci fossi tu, dovrebbe con tutta probabilità cercarsi un’ altra amante ( con tutte le difficoltà del caso ) o ripiegare sui rapporti a pagamento. Il problema è TUO, è che a te questa situazione fa soffrire, ed è per quello – e solo per quello – che dovresti ridefinirla. Questo significa che o lui ti accetta e ti ama senza riserve, oppure lo elimini dalla tua vita completamente. Purtroppo non ci possono essere vie di mezzo, se vuoi davvero ritrovare un tuo equilibrio.
Questa attesa sarà inutile IoPerTe. Quel tipo di problemi si chiariscono quando si sta insieme. La vostra relativa lontananza diventa un “acceleratore” di desiderio, ma alimentato dalla fantasia, non dalla realtà. Conosco bene questo fenomeno, ed è quello che invece di aggiustarli li complica ulteriormente i rapporti. Vi trovate ogni tanto, fate l’amore, soddisfate il desiderio del momento arrivato al limite, subito dopo cominciate a dire dentro di voi “non può andare avanti così, è sbagliato, devo chiudere…”. Vi allontanate, dopo qualche tempo torna il desiderio sessuale, tu stai male perché lo “ami”, lui è nervoso perché ti desidera ma sa che ti sta usando e vorrebbe non essere schiavo del desiderio, e il ciclo ricomincia, il problema si gonfia, il legame si fa sempre più ingarbugliato e il momento della rottura sarà sempre più doloroso.
IoPerTe. Queste storie piacciono perché sono eccitanti, come un giro sull’ottovolante, è adrenalina. L ‘amore è diverso, è lo stesso piacere ma spalmato su 24 ore, non 2 di piacere intenso (come uno sballo) e 22 di tensione. Questo è quello che succede con la droga. Che ti dà quell’estasi momentanea ma poi te la fa “pagare” con la crisi di astinenza. L’amore non da mai assuefazione.
Sganciati prima che puoi, non hai più niente da dimostrare.
Ciao Maria Grazie e ciao Golem,
scusate l’assenza di questo week end…l’abbiamo passato insieme (non mi ha nemmeno sfiorata), sembra e dico sembra che si sia convinto a riprendere piano piano il rapporto, a me per ora va bene così, non mi faccio illusioni, gli dò un altro pò di tempo, se non va allora non è destino, ma almeno potrò dire di aver lottato e di non avere rimpianti…ci vado con i piedi di piombo ragazzi, sempre mettendo in chiaro che se ritornerà tutto come prima, le cose dovranno essere chiare, il passato è passato, o l’accetta o non se ne fa niente, anche perchè lo stesso problema si potrebbe ripresentare in futuro…
Bene IoPerTe. È sufficiente che ti sia chiaro che il problema non sei tu, e non accettare compromessi come “donna part time”. Devi avere quello che è giusto, se è Amore.
Ciao.
Certo Golem,
faccio passare un pò di tempo, vedo come si mettono le cose, se si calmano le acque sarò chiara…grazie grazie grazie
Ciao ragazzi,
credetemi le sto provando tutte, sto cercando di essere dolce, ma lui è sempre freddo e distaccato, allora provo ad esserlo anch’io ma nessuna reazione…continua solo a dirmi che non vuole perdermi…la soluzione è solo una, lasciarlo andar via…
IoPerTe lo sai che questo atteggiamento non ti porterà a niente no?
Ci hai provato, non volevi avere rimpianti, ce l’hai messa tutta.
Mi sa che è ora di staccare la spina
IoPerTe, strappa quel “cerotto” prima che puoi, sentirai un male boia per qualche tempo, ma eviterai che la “ferita” vada in cancrena.
Devi scegliere se accontentare lui e vivere una vita da “panchinara” frustrata, o cercare di essere “titolare” da un’altra parte.
Tu sei stata sincera e gli hai detto tutto del tuo passato, e lui è stato altrettanto sincero con te facendoti capire che non lo accetta, condizionando così il tuo futuro. Queste sono le carte che hai in mano. Come puoi giocartele per vincere? Questa è una decisione che spetta SOLO a te.
Un saluto.
Avete ragione tutti e due, dove lo trovo il coraggio ragazzi dopo tre anni? dopo progetti di convivenza e di lavoro insieme? continua a dirmi che dobbiamo ricominciare piano piano gradualmente, a rischio di compromettere anche la nostra intimità! infatti a stento mi bacia…Devo mettercela veramente tutta per ricominciare…
Altro indizio. Quando una coppia non si bacia c’è poco altro da fare.
IoPerTe, è come se tenessi un cadavere in casa: tra un pó comincerà a puzzare.
@IOx
Non e’ un caso che il tuo lui abbia iniziato a mostrare un certo disagio soltanto quando e’ iniziata la convivenza con tutte le responsabilità progettuali che lo stare in una coppia amorosa comporta.
Lui non riesce a staccarsi da te. Il “ragazzo” di 35 anni ha paura di vivere e tu sei uno scoglio al quale si aggrappa come una cozza perché non sa affrontare la vita da solo.
Tu ti consumi dando per due, mentre lui sta immobile come un principe che per il solo fatto di esistere deve essere venerato. Nostro signore vive e si nutre di devozione, la tua. Ha ragione golem, l’amore e’ altro.
Leggiti questo. Lo troverai quanto mai pertinente.
http://www.ilmiopsicologo.it/2014/01/16/e-la-persona-sbagliata-lincompatibilita-di-coppia/
IoPerTe probabilmente lui ti vuole anche bene e magari ti apprezza pure come persona. ma come DONNA, secondo me sente “dentro di lui” che non sei quella che gli è più congeniale, che rappresenta il suo ideale. e continuando questa storia, perdonami se te lo dico, ma vi fate male entrambi: tu per tutti i motivi che ormai sappiamo, e lui perchè si sta sforzando di accettare qualcosa che NON POTRA’ MAI ACCETTARE. purtroppo è questa la realtà, per quanto cruda e spiacevole. altrimenti in tre anni avrebbe già preso altre decisioni in merito al vostro rapporto.
glosstar
davvero interessante il link che hai postato. mi è saltato subito all’ occhio questo punto, tra gli altri:
“( in un rapporto malato )
Si litiga sempre per le stesse cose.
L’amore è creativo:nei rapporti sani le persone riescono a mediare tra le esigenze reciproche, a trovare delle soluzioni ai conflitti ( o a tollerare il disaccordo) mentre nei rapporti patologici avviene l’esatto contrario.
Si litiga sempre per le stesse cose: nel rapporto manca la comunicazione, l’ ascolto e la comprensione reciproca che faciliterebbero la soluzione dei conflitti.”
Ho sempre pensato anch’ io che il VERO AMORE dev’essere CREATIVO, e non fonte di infiniti scontri e discussioni fini a se stessi e che non portano a nulla, e incentrati sempre sulle stesse questioni.
Riporto anch’ io, qui di seguito, un passo che ho trovato proprio in rete circa le considerazioni sui rapporti erotici/amorosi tra i due sessi, che si ricollega palesemente con il punto di cui sopra e, se vogliamo, anche con la vicenda di IoPerTe:
“Anche se ogni relazione ha i suoi alti e bassi, i suoi successi e fallimenti, le parti difficili e le parti facili, l’andamento generale deve essere soddisfacente. Se sei fondamentalmente contenta e, nel tempo, tendi ad esserlo sempre di più, è un buon segno.
Se invece ti senti fondamentalmente infelice, e, nel tempo, sempre più infelice con il tuo partner e la tua relazione, questo è un brutto segno – ma veramente brutto. Se sei infelice e ti senti sempre più infelice, cerca aiuto oppure escine fuori.”
questa è la considerazione con cui invece si apriva l’ articolo. e secondo me chiarisce in modo assoluto quello che davvero si cela dietro questi “amori”:
“Gli amori difficili sono caratterizzati da una grande intensità emotiva che manca di solito nelle relazioni più normali.
Per questa ragione, anche se il rapporto procura più sofferenza che gioia, chi ne è coinvolto non riesce ( e spesso non vuole) rinunciare a quello che considera un grande amore.”
“Più mi umili, più ti amo
La caratteristica peculiare degli amori patologici è che il maltrattamento fisico e psicologico del partner (anche la freddezza può essere una forma molto sottile di maltrattamento) sembra far innamorare di più l’altro partner.Anzi, più il partner che ” ama di meno”si dimostra distaccato e insensibile, più l’ altro sembra coinvolgersi sentimentalmente e aggrapparsi alla relazione.
I rapporti patologici hanno una componente ossessiva: anche se il partner fa soffrire, lo si vuole ad ogni costo.”
questo ulteriore passo, compreso sempre nell’ articolo riportato da glosstar, non dovrebbe lasciare più alcun dubbio circa la VERA NATURA di CERTI rapporti che molti di noi ha vissuto o sta vivendo.
Glosstar,
per me la sintesi è una sola, copiata per comodità dall’articolo che hai segnalato: “La capacità di amare è subordinata all’acquisizione di una sufficiente maturità psicologica.”
ma…
1) sono in molti o in pochissimi ad avere una sufficiente maturità EMOTIVA?
2) tutti gli altri non hanno che la scelta di evitare ogni possibile tentativo di crescita?
3) si può scegliere di chi innamorarsi?
4) in qualsiasi stagione della propria vita si ha o non si ha il diritto di amare chi e come si desidera? magari anche in modo imperfetto e/o destinato a una breve durata?
domande pleonastiche, ovviamente…. con risposte scontate, che rispecchiano situazioni amorose, NON soltanto ormonali, non sembre controllabili con il raziocinio.
Mi permetto di intervenire.
Alla luce di quanto sta lentamente emergendo, non sarebbe corretto riconoscere che orientativamente il 95% delle volte che riteniamo di “amare” siamo solo sotto l’effetto di un fenomeno “fisiologico” al quale si tende a dare una ragione trascendente? Il restante 5%, sì e no, appartiene all’ambito della “scelta”, che è un’emanazione della volontà e non delle gonadi. Ma questo traguardo sottintende il superamento della fase emotiva “non controllabile”, che di fatto è sì quella che “piace” di più, ma che con l’amore NON C’ENTRA niente, essendo guidata dall’istinto. In quei frequenti casi noi siamo solo strumenti della Natura, anche contro la nostra volontà, con tutte le conseguenze che possiamo leggere anche su queste pagine, continuando a scambiare l’innamoramento con l’amore, che invece può essere SOLO il prodotto della volontà DI ENTRAMBE I PARTNER. Quindi una creazione UMANA frutto dell’intelligenza, come ebbi modo a suo tempo di sostenere. Forse l’unica che assomiglia a quella divina per chi ci crede. E’ inutile illudersi che “amare” chi non è “ricettivo” sia amore, se non produce quella crescita di cui si accenna. Tra il prima e il dopo, o tra il 95% e il 5% se si vuole, c’è lo stesso rapporto che esiste tra concepire un figlio e allevarlo. La prima fase sono in grado di compierla tutti anche in assenza di volontà, la seconda SOLO chi LO VUOLE, sottintendendo così l’accettazione di tutti i futuri momenti di difficoltà di questa SCELTA.
L’amore è uno scambio di “umanità” CONCRETA e non di fluidi afrodisiaci o di FANTASIE, che può fermarsi a questo stadio anche senza mai fare il salto di qualità, apparendo e venendo chiamato impropriamente amore. Due partner si “allevano” l’un l’altro, e crescono come coppia. Due genitori (ma anche SOLO uno) che si amano nel modo che ritengo l’unico corretto, allevano nello stesso modo il figlio, non SOLO dandogli da mangiare, ma “educandolo” attraverso esempi e presenza, e così “crescono” questo figlio, con la speranza che il “segno” di questo amore sappia tradurlo un giorno nella sua personale esperienza, imparando a distinguere tra quel 95% e il 5%, proprio grazie a quell’esempio di cui intuiscono il valore. Quindi il ritorno che OGNI amore dovrebbe avere, è il riconoscimento di quella “volontà”, nel bimbo come nell’amato.
Comunque ho il piacere di constatare che il link di Glosstar riporta mie vecchie interpretazioni che sono state giudicate frutto di presunzioni professorali.
Saluti.
Ma io mi chiedo non sarebbe più semplice dirmi basta lasciamoci non ti amo più non viglio stare più con te e non continuare questa farsa e farmi dannare per un bacio! Visto che sa benissimo che io non riesco almeno per ora a lasciarlo…no continua a dirmi, anche se ora un pò di meno, che mi ama e senza di me non puo stare! E a fare anche progetti di vacanze insieme! Cosa significa?
Ciao Ioperte. Ti dico la mia. Per prima cosa devi fare una distinzione, tra la consapevolezza di aver ragione e comprendere il suo punto di vista. Razionalmente hai ragione ed è abbastanza evidente, puoi però tentare di capire cosa frulli nella sua testa e per farlo devi cercare di immedesimarti nel suo stato d’animo.
In questi frangenti non credo sia così semplice classificare l’innamoramento, l’istinto, l’amore o l’affetto. I problemi li affronta quasi ogni coppia ed è la capacità di superarli che consolida il sentimento. Pensa a quante donne lasciano il compagno o marito nei momenti di difficoltà economica, atteggiamento che denota la mancanza di un amore profondo.
Partite da due aspetti istintivi ben diversi: un uomo con un passato di donnaiolo non infastidisce più di tanto la partner, anzi, a volte la incuriosisce pure, una donna con un passato “vivace” è invece come si sa, ben poco apprezzata.
Gli uomini scindono abbastanza facilmente le trombabili dalle amabili. E questa è una delle nostre grandi ipocrisie, perché accettiamo di buon grado sesso per una notte se siamo noi i protagonisti, ma non altrettanto facilmente nel passato della nostra partner. Perché? Perché tra di noi i commenti si sprecano sul definire le donne “vivaci”, lui pertanto è infastidito da questa consapevolezza, che amici, conoscenti o altri pensino “mamma mia che vacca pincopalla!”. Ovviamente denota una sua insicurezza e fragilità, che contrasta con l’amore che prova (o che potrebbe provare) per te. Per tentare di comprenderlo devi pensare a qualcosa che possa innescare in te gli stessi meccanismi.
Non puoi rifarti al suo passato di donnaiolo, perché per te non ha importanza. Devi quindi ragionar per paradossi, del tipo: “se mi dicesse che è stato un pedofilo o uno stupratore, che ha pagato il suo debito con la giustizia, che ora è guarito e tutto appartiene al passato, il mio amore per lui supererebbe questa cosa?” Ovviamente gli aspetti non sono comparabili, ma sotto il profilo della comprensione di un disagio forse si. Anche una tua risposta affermativa, dovrebbe poi scontrarsi con la quotidianità, con il pensiero o con l’incontro occasionale con il suo passato.
Personalmente sarei infastidito da una vicenda sentimentale come la vostra, per cui memore di una relazione ormai di parecchi anni fa in cui certe esperienze passate dalle mia fidanzata di allora mi urtarono, se posso evito di scandagliare il passato sessuale di chi ho di fronte, non avrebbe risvolto positivo per la storia.
IoPerTe
purtroppo credo che Andrea_The_Original abbia ragione. credo anch’ io che gli uomini, istintivamente, abbiano verso la donna sessualmente molto esperta la stessa repulsione che noi donne avremmo verso un pedofilo o uno stupratore, anche se razionalmente dicono di essere per la parità, anche dei costumi sessuali. ecco perchè secondo me le storie in cui lui fosse a conoscenza di un “brutto passato” di lei, non possono funzionare, e in certi casi sarebbe meglio astenersi dall’ essere “troppo” sincere. ma ovviamente è una mia opinione e potrei anche sbagliarmi. a me per esempio nell’ altro darebbe molto fastidio un passato da tossicodipendente, sia per il rischio malattie ( hiv/epatite ) che per altre questioni. e per quanto un ragazzo mi dimostrerebbe di esserne uscito totalmente, io non riuscirei a non vivere senza il timore che possa ricascarci. quindi non inizio neanche una storia se so che un uomo ha un passato così, perchè so di partenza che non lo supererei mai. mi rendo conto che è un atteggiamento irrazionale, ma non posso farci niente. così come non possono farci niente gli uomini che scartano a priori donne a cui attribuiscono un passato sessuale troppo esuberante. per questo ti dico che senz’ altro lui a te ci tiene molto, altrimenti non avrebbe più voluto neanche rivederti. ma devi anche renderti conto che difficilmente supererà il suo limite. e questo, con il passare del tempo, finirà per distruggerti emotivamente.
golem, come sempre disquisizione lucida ed esaustiva! ciao 🙂
IoPerTe, se aspetti che sia lui a prendere la decisione aspetterai finchè non sarai più desiderabile fisicamente. Allora sparirà.
Ripeto, tu devi solo decidere se continuare ad aspettare un miracolo o chiudere di tua iniziativa. Non ti ama, ti desidera. Ma è un’altra cosa.
Andrea hai ragione, mi darebbe fastidio sicuramente se mi dicesse una vicenda del suo passato come quelle che hai detto però se lo amo davvero e lui mi ama davvero si supererebbe credo. L’amore non basta più mi chiedo? La cosa che non capisco è se è solo confuso e vuole tempo, come mi ha detto peraltro, oppure sta prendendo tempo per fare arrivare me a lasciarlo. Anche perché non sta approfittando di me (facendo sesso), non riesco proprio a venire a capo!
Il tuo passato e’ un falso problema. Per 3 anni gli e’ andato bene, e a un tratto quando gli chiedi di impegnarsi vede in te la puttana. Ma per piacere. NON TI AMA ABBASTANZA, semplice semplice.
Tanto il paragone del pedofilo che quello del drogato non stanno in piedi. La pedofilia e un profondissimo disagio della personalità che non può essere sanato solo col carcere e altrettanto dicasi per la tossicodipendenza. Entrambi sono disagi profondi che richiedono un percorso e un supporto psicologico che a volte non ha successo.
Tu non sei malata. Tu hai fatto ciò che TUTTE le persone sane fanno: amare e darsi in alcuni casi, giocare e sperimentare col proprio corpo e con le proprie emozioni, in altri. E anche se in questo viaggio di conoscenza, ti fossi sco.... l’intero reggimento, e’ il tuo passato, un passato che hai chiuso. Tu a lui vuoi dare il tuo presente e il tuo futuro, ma lui questi due tempi non li vuole e usa l’unico tempo che non esiste più perché non ha neanche i co...... di dirti che non ti ama.
E’ emotivamente immaturo e deve ancora crescere, se mai lo farà. Tu nel frattempo continui a buttare via la tua vita.
IoPerTe,
secondo me è una questione di scala di valori e di capacità di assumere i rischi: alcuni si possono accettare, altri no. in questo, come in altri aspetti, il raziocinio fa acqua da tutte le parti.
spero che non sia soltanto lui a godere del sesso ma che anche tu possa trarre la tua parte di gratificazione. quest’uomo potrebbe anche amarti (questo solo tu puoi forse saperlo) ma non tutto si può superare con l’amore, così come non sempre ci si può astenere da esso. ci sono ovunque regole generali ed eccezioni.
opinioni personali, ovviamente.
@IoPerTe la risposta alla tua domanda la sai anche tu, solo che sei tu che stai perdendo tempo coltivando una illusione.
Scusa la franchezza ma dobbiamo darti una svegliata
“però se lo amo davvero e lui mi ama davvero si supererebbe credo. L’amore non basta più mi chiedo?”
Certo IoPerTe. Si supera se si VUOLE superare, E SI VUOLE SUPERARE, se ci si ama. Ma entrambi però. Non ne basta uno. Quindi l’amore basta, ma solo se C’È.
certo che non si sente parte della coppia.. non ti ama e cerca scuse!!! Mollalo!
glosstar
io non sto affatto paragonando la donna sessualmente emancipata al pedofilo o al drogato, attenzione! ho fatto soltanto presente che, nella visuale di alcuni uomini, una donna che ha o che ha avuto svariati partners sessuali, o che si è concessa avventure di una sera, è paragonabile a quello che per noi donne rappresentano gli individui pedofili o tossicomani: una seria devianza. o comunque un tipo di comportamento che ( sempre secondo CERTI UOMINI ) le esclude automaticamente dalla possibilità di essere scelte per una storia seria.
per il resto, sono d’ accordo con te: di fronte ad un vero amore e ad un rapporto di complicità e di fiducia radicata e consolidata, secondo me certe cose si possono tranquillamente superare. ma questa è la mia e la tua visuale, e probabilmente è anche quella di IoPerTe. ma comprendi bene che non possiamo pensare di IMPORLA anche a tutti gli altri, se alcuni di loro non la pensano così. e tra l’ altro io mi riferisco all’ AMORE reciproco, altruista, profondo e costruttivo di cui parla Golem. solo con QUEL TIPO DI AMORE si supera TUTTO. in questo caso invece, secondo me, c’è solo una forte attrazione mista ad un grande affetto. ma questi “ingredienti” non bastano a far decollare un rapporto, e posso dirlo anche per esperienza personale.
Ora, io nel comportamento dell’ uomo di IoPerTe intravedo una persona ( poi magari mi sbaglio ) che non riuscirà mai a superare questo “scoglio”. e dato che mi pare che IoPerTe non accetti di buon grado l’ eterno ruolo di “amante a mezzo servizio”, dovrebbe essere LEI a prendere una decisione in questo senso.
Sicuramente nel comportamento dell’ uomo in questione entrano in gioco vari fattori: immaturità, orgoglio, egoismo, opportunismo, dipendenza affettiva. Non credo che per lui sia solo semplice sesso, ma è anche vero che non ci sono i presupposti perchè questo rapporto possa evolvere. Non ci sono i presupposti perchè i due protagonisti di questo intreccio amoroso, sono su due piani diversi a livello di maturità, di mentalità e di sensibilità.
Ragazzi sono nella confusione più totale! Non so che fare, o meglio la testa sa cosa fare ma il cuore si ribella! Se ci vedeste con gli altri, siamo la coppia perfetta! Che farsa! Fa pure il geloso e parla di noi al futuro! Perché non riesco a lasciarlo?
Nella mia vita ho incontrato e frequentato donne che spaziavano dalla santa vergine, a quella dal passato speso in trincea e non esattamente immacolato, a quella che gli uomini li incontrava per professione.
Personalmente, a una santa vergine, ho sempre preferito la “tro..” redenta. Quella che il mondo l’ha conosciuto e vissuto, quella che, tolti tutti gli sfizi, con consapevolezza ha scelto di chiudere col passato decidendo che il suo presente e il suo futuro sarebbero stati nostri.
Non voglio andare oltre, perché quanto descritto e soltanto quel che IO ho fatto con la MIA vita e non deve certo essere valido per tutti. Capisco anche la tua paura circa i pedofili (patologici), meno quella per i tossici quando hanno sanato la propria dipendenza dando prova di essere cresciuti.
L’unica cosa che intendevo tuttavia, e’ che mettere sullo stesso piano pedofilia, tossicomania e sesso — quando non sia ninfomania o ipersessualita compulsiva, ovvero patologie con relativa dipendenza — e’ come paragonare le arance coi bulloni.
Nel caso di ioX il problema non e’ la passata promiscuità a cui peraltro lei consapevolmente ha deciso di rinunciare per amore dell’altro. ll problema e’ lui che nasconde dietro la foglia di fico la propria incapacità di diventare grande e FINALMENTE STARE NELLA RELAZIONE. Relazione che gli andava bene fino a quando faceva il fidanzatino delle vignette di Peynet (quello de “L’Amore E’) privo di qualsivoglia responsabilità progettuale.
Ora che gli e’ stato chiesto di evolvere, ora che e’ necessario che il rapporto salga al livello successivo, lui invece di estrarre gli attributi che un UOMO alla sua eta dovrebbe possedere, si nasconde dietro scuse e lagnanze facendo ricadere su lei la responsabilità di trascinare questa situazione o di chiuderla. E’ un comportamento vigliaccamente infantile.
IoX lo sa. E nonostante la sua mente glielo dica continuamente, il suo cuore continua a volere proiettare un’altro film. Ora il dilemma e’ quanti spazi pubblicitari vorrà inserire, per allungare il brodo di un cortometraggio che mai diventerà una pellicola da Oscar.
Non buttare via il tuo prezioso tempo, la tua preziosa vita con chi non ti vuole.
IoPerTe,
finché minimamente credibili, le farse sono all’ordine del giorno, a tutte le età e particolarmente in tutte le situazioni amorose. chi può astenersi dal piacere dell’apparire?
valuta quello che senti tu, e decidi di conseguenza, con i tuoi tempi. a me verrebbe da pensare che, se l’amassi in modo profondo, l’accetteresti con questo suo pesantissimo limite…
No IoPerTe, qualcosa stai facendo: sta prevalendo quello che tu chiami “cuore”. Sei innamorata, ma di quello sbagliato. Càpita. Ma ripeto: non è amore, sei il suo giocattolo sessuale.
Ma si può scegliere di vivere anche così. Basta non fare progetti per il futuro e vivere alla giornata, in ogni caso non stai bene né senza nè con lui. Praticamente non stai bene mai. È così che deve essere l’amore?
Vabè ma non è che è bipolare sto tipo? Perchè qui si rasenta la patologia
glosstar
ti ringrazio di cuore per questa tua testimonianza, che spero possa essere illuminante per tanti altri uomini “confusi”..
è evidente che il passato sessuale di una donna non centra con la sua capacità di essere una compagna ( o anche una madre ) affidabile. So per esempio di uomini che hanno sposato ex prostitute e ci hanno fatto dei figli, e con queste donne sono molto più felici di quanto non lo sono gli uomni accoppiati a cosiddette “donne perbene” dal “curriculum” immacolato. E’ evidente che in questi casi il vero “problema” è nella testa dell’ uomo. Ma c’è chi riesce a superarlo, e chi no. e in quest’ ultimo caso è inutile prendersela. Non possiamo fare altro che accettare le cose come stanno.
per quanto riguarda l’ uomo di IoPerTe, non è solo un immaturo ( preoccupandosi più di quello che dice la gente che del suo sentimento ) ma anche un opportunista, perchè invece di lasciar perdere subito questa ragazza ( come avrebbe dovuto fare ) la “usa” per il suo piacere tenendola ingiustamente “in sospeso”. e comunque di base oltre a tutto ciò potrebbe anche esserci una seria incapacità relazionale, che esclude automaticamente dalla possibilità di vivere con quella persona un rapporto costruttivo.
rossana, ma cosa deve accettare ? uno che la incontra quando gli pare a lui e solo per determinate cose?? qualsiasi donna veramente innamorata prima o poi soffrirebbe per una situazione del genere, se ha un minimo di amor proprio!
Per quanto riguarda il dare fiducia a un ex “tossico”, credo di non poterci riuscire non tanto per la convinzione che sia molto difficile uscirne per sempre del tutto, ma quanto perchè una persona che ricorre o è ricorsa all’ uso di droghe per attenuare i dispiaceri e i dolori della vita, la sento troppo lontana dalla mia mentalità e dal mio modo di essere, che presuppone il restare lucidi per VEDERE e CAPIRE tutto FINO IN FONDO, anche se ci fa davvero male. io sono come un’ “esploratrice” che non teme di addentrarsi anche nei labirinti più oscuri dell’ esistenza per cercare di risolverne gli enigmi. chi decide di CHIUDERE GLI OCCHI ( ad esempio con sostanze artificiali ) questa mia esigenza non potrà mai comprenderla e di conseguenza il nostro rapporto ne risentirebbe, posso dirlo anche per esperienza, avendo frequentato per lungo tempo un ragazzo dedito alla cocaina.
per me quindi è più un discorso di “compatibilità” che non di paure e pregiudizi.
E’ per i motivi di cui sopra che io, a differenza di tante altre donne, non temo l’ arrivo della vecchiaia ( cioè il momento in cui noi donne non siamo più sessualmente desiderabili ). perchè so già che anche a quel tempo saprò come “ravvivare” la mia esistenza dedicandomi alle mie “esplorazioni”, e so già che troverò COMUNQUE il modo di rompere le uova nel paniere a qualcuno.. 🙂
Altro che oggetto sessuale, non mi sfiora nemmeno, giusto qualche bacetto, ma me lo fa capire che gli piacerebbe e tanto! è combattuto credo, non vuole illudermi facendo l’amore con me! Io sono innamorata profondamente ma così proprio non ce la faccio a continuare! Ha ragione Golem non vivo ne con lui ne senza di lui!
forse lui nella sua testa pensa di doverti in qualche modo “testare” ancora, o forse è molto titubante anche per probabili chiacchere che girano sul tuo conto. non saprei. ma in ogni caso, dopo TRE ANNI, questo suo comportamento non è giustificabile e accettabile!
Infatti Maria Grazia,
non riesco proprio più ad accettarlo, mi sento di vivere a metà! come trovo il coraggio di lasciarlo mi chiedo?solo questo devo capire…
IoPerTe,
riprendo dalla tua lettera iniziale: “mi lascia, anche se ribadisce che mi ama da morire, non può stare senza di me e che gli manco da morire, ma con me proprio non riesce più a stare.” per puntualizzare che in una manciata di giorni già ti ha portata sulla sua stessa falsariga d’incertezza.
è solo questione di tempo e di constatare chi dei due si stanca prima oppure ha la forza di assumersi la responsabilità di mettere il punto finale. forse vuole portarti a lasciarlo, per avere meno sensi di colpa.
resta comunque da tener presente, come già sottolineato da alcuni, che i suoi dubbi si sono fatti più pressanti non quando l’amico coinvolto nel passato si è a poco a poco allontanato ma quando si è avvicinata la prospettiva di assumere impegni seri.
chi prima, chi dopo, chi con una motivazione e chi con altre, tutti ti hanno dal più al meno suggerito di lasciarlo andare. visto il suo atteggiamento sessualmente distaccato, mi sa che sarà proprio quello che, tuo malgrado, non potrai evitare di fare.
a questo punto è sì ipotizzabile che abbia cavalcato l’onda fin quando questa è stata giocosa e soddisfacente… voglio sperare per entrambi…