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Messaggio nell’etere

di Luke89

Riferimento alla lettera: Sono un ragazzo di Roma di 25 anni. Mi descrivo in breve: sono di aspetto gradevole, intelligente, ho moltissimi interessi, dall'arte, alla musica, allo sport; sono molto impegnato a realizzare il mio progetto di vita, che mi chiede tanto ma che mi dà altrettanto. Ultimamente ho questo problema: ho difficoltà...
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Data di pubblicazione: 31 Ottobre 2014

L'autore, Luke89, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore

33 commenti

Pagine: 1 2

  • 26
    Sarah -

    Ciao Luke mi sembra doveroso risponderti io. Inanzitutto la tua visione di femminismo non è la mia, credo che sia portata un pò troppo all’estremo, considerarmi femminista non vuol dire sfruttare un uomo,per me è tutt’altro. Per me vuol dire non farmi mettere i piedi in testa da un uomo, non permettergli di sottomettermi, di offendermi solo perchè sono una donna, rifiuto ogni tipo di discriminazione sessuale, coloro che hanno cercato di sottomettermi sono stati rispediti da dove erano venuti, rifiuto chi cerca di usarmi come trofeo, non sono un oggetto, sono una persona che pretende pieni diritti tanto quanto un uomo. Non mi piacciono coloro che, pensando che sono una donna, tanto la sgancio, si permettono di giudicarmi come non sono e di inventarsi storie sul mio conto quando non gli va a genio un mio no. Sono contro tutti quei maschilisti che non accettano l’opinione di una donna, non accettano che anche la donna possa dire di no o possa lasciare come se certe prerogative fossero solo maschili. Pretendo dall’altra persona lo stesso impegno che ci metto io, sia sul lavoro che nel privato, io faccio il mio, tu il tuo.
    Luke comunque non ti fissare troppo sull’idea della donna che ti fa le lasagne in casa, anche perchè al giorno d’oggi l’uomo non può certo permettersi di non sapersela cavare, le donne sono umane se stanno poco bene non saresti capace di fare un brodo di pollo alla tua amata?Poi ovvio che se una non ne vuole che sapere ci puoi pensare un attimino, come lei non è la tua serva, tu non sei il suo schiavo. Bisogna trovare un equilibrio. Io coi miei ex non lo trovavo, mi sono ritrovata con uno che mi esibiva come trofeo mostrando le mie foto a chiunque passasse ma era totalmente assente e incapace di prendersi cura di me quando ne avevo bisogno. L’altro non ne parliamo, se io non c’ero manco mangiava, non faceva praticamente niente perchè pretendeva che facessi tutto io. Al signorino dissi che se le cose non erano reciproche avrei pensato solo a…

  • 27
    Sarah -

    me e alla mia roba e così feci, così io me ne uscivo coi miei pantaloni lavati e stirati e lui li doveva ripescare dal cesto della biancheria…eheeheheh. Comunque comprendo la tua delusione, oggi le ragazze vengono cresciute riempiendole di “sei bella, sei brava”, fino alla nausea e poi arrivano a 40 anni a credersi superfighe come se ce l’avessero solo loro per poi lagnarsi che non trovano un uomo serio. L’altro giorno ero in una sala d’aspetto, c’era una signora con le figlie, non erano molto piccole potevano avere dai 7 ai 10 anni. C’era la televisione accesa ma la signora voleva i cartoni per le bambine e chiese alla reception di poter cambiare canale, la receptionist lo fece ma poi mi chiese scusa per non avermi chiesto se mi poteva dare fastidio, la mamma rispose “quando ci sono bambini non si chiede”, guarda ero lì per essere chiamata sennò le avrei risposto per le righe, in questo modo si fa passare il messaggio che loro possono fare quello che vogliono senza mai chiedere permesso o scusa, ma la prima viziata è la mamma, è lei che avrebbe dovuto chiedere ai presenti se poteva cambiare canale e dare l’esempio ma con esempi così come credi che crescano?Anche nelle piccole cose vedi la totale stafottenza di certa gente. Ad ogni modo le ventenni sono troppo giovani e immature(cos’ come i loro coetanei maschi) per impegnarsi in una storia seria, a parte qualche raro caso, dovresti vivere la tua vita più serenamente pensando a te, ai tuoi obiettivi a crescere tu come persona e a cavartela da solo, per essere sicuro di te stesso e di ciò che vuoi, così quando si presenterà’ l’occasione potrai valutare bene la situazione.

  • 28
    maria grazia -

    Luke
    non volevo certo dire che tu concepisci le angherie su una donna. Io parlavo in generale. comunque secondo me ha ragione sarah: le ragazza sui 20 anni, che tu cerchi per una storia seria, non sono MATURE per un rapporto adulto e consapevole. Come non lo sono i loro coetanei maschi. a questa età dovete pensare a “testarvi”, a conoscervi l’ un l’ altro, a fare esperienza della vita e a conoscere il mondo. E’ presto per pensare a un rapporto dove decidere chi deve cucinare e chi no. e ribadisco che non devi mai confondere la personalità e il carattere di una donna con le apparenze. SONO DUE COSE BEN DIVERSE.

    auguroni

  • 29
    Luke89 -

    Sarah, alcune cose che dici le condivido, altre no. Sono d’accordo quando dici di rifiutare discriminazioni sessuali e quando rivendichi pari dignità. Però il tuo atteggiamento è troppo difensivo: gli uomini non devono questo, non devono quello. Sembra quasi che gli uomini ti abbiano tolto qualcosa e tu la reclami a gran voce; non mi sembrano parole pacifiche di una persona che chiede semplicemente rispetto, anche con determinazione e fermezza, ma ci sento qualcosa di più.
    Sono d’accordo quando parli della necessità di profondere lo stesso impegno. Ma io non sono d’accordo fondamentalmente su questa cosa, su cui possiamo parlare all’infinito, ma non saremo mai, mai, mai d’accordo: uomini e donne hanno ruoli diversi. Altrimenti perché madre natura avrebbe dato ai maschi livelli ematici di testosterone più alti rispetto alla donna? perché l’uomo ha una massa muscolare più sviluppata? Perché sono stati forgiati per compiti diversi da quelli per cui è stata creata la donna (se vogliamo metterla in termini creazionistici). La donna cucina e l’uomo taglia la legna: pari dignità ma compiti diversi. Dov’è la discriminazione?

    Il fatto che nella nostra civiltà nevrotica tutto si mescola, e tutti fanno tutto, non può arrivare a negare la nostra diversità di base (che, voglio ribadire, non nega la pari dignità). Secondo le stime dell’oms, sai quale sarà la seconda causa di morte nel 2020? La depressione. E questo proprio per il trionfo moderno dell’individualismo. Certo, posso anche campare da solo, andare a letto con una donna diversa a settimana, farcela solo con le mie forze perché sono bravo e mi impegno. Ma a quale prezzo? Ci hai mai pensato?
    Credo che per quanto ci sforziamo, non possiamo vivere sganciati dal resto. Noi siamo immersi in una miscela di gas, senza la quale non solo moriremmo per la mancanza di ossigeno, ma scoppieremmo proprio. Ci piacerebbe sentirci onnipotenti, ma siamo esseri delicati e dipendenti da tutto. Ma anche qualora io mi illuda…

  • 30
    Luke89 -

    …di essere onnipotente, vedrei autosabotati i tentativi di mettere in atto tale follia, perché nel profondo sappiamo di essere un po’ vuoti e indifesi. Magari l’idea di essere femminista ti dà forza, ti dà un’identità, ti definisce. Ti senti un po’ più sicura se ti dai il nome di femminista. Ma è ancora l’atteggiamento di chi vive nella paura e che fa le cose reattivamente per scacciare questa paura. Posso dimostrare a me stesso che ce la faccio, che non ho bisogno di un partner, che sono in gamba. Questo va bene fino a un certo punto, perché oltre sfocia in una vita arida, in cui uno smette di scambiare con gli altri “perché tanto non ho bisogno di nulla”. Dominazione e sottomissione credo che facciano parte di questo scambio; ma leggi attentamente: credo siano un gioco DINAMICO, in cui una volta vince uno, una volta vince l’altro, e nessuno si fa mai male. Se il tuo ex faceva vedere la tua foto agli amici, tu fai vedere alle tue amiche quante mutande sporche lascia in giro. E’un gioco, nessuno si fa male, al massimo si fanno quattro risate, e se dà fastidio basta dirlo e il gioco si orienterà su qualcosa di più innocuo. Non credo che potremmo mai prescindere da queste cose, nonostante i nostri tentativi di ripulire la nostra natura, di renderci asettici e sterili; o meglio, possiamo anche, ma a costo di un malessere psichico più o meno evidente.

  • 31
    maria grazia -

    “oggi le ragazze vengono cresciute riempiendole di “sei bella, sei brava”, fino alla nausea e poi arrivano a 40 anni a credersi superfighe come se ce l’avessero solo loro per poi lagnarsi che non trovano un uomo serio”

    questo sarah purtroppo è il “modus operandi” dell’ italica cultura, che non riveste solo le ragazze, e che vuole a tutti i costi riconoscere qualità eccelse anche laddove non ci sono, cultura per la quale nessuno pensa a CONOSCERE VERAMENTE LA VITA E A CREARSI DELLE BASI, perchè sono tutti ( e sopratutto tutte ) intente a dimostrare QUANTO SONO BRAVE E QUANTO SONO BELLE…. commenti, QUESTI, spesso rafforzati dalle fila di uomini-zerbini che mirano solo a una cosa e che sono disposti ad elogiare chiunque pur di ottenerla. peccato che tra questo tipo di affermazioni e UN APPREZZAMENTO AUTENTICO, C’E’ DIFFERENZA, una differenza che non viene colta da queste donzelle. La frase che viene ripetuta alle italiche donne ( ma anche a tanti italici maschietti ) fin dalla loro più tenera età:” NON TI DEVI MAI SMINUIRE” se da un lato racchiude in sè un giusto principio, dall’ altro però alimenta troppo spesso un meccanismo malato per cui si pensa: “IO VADO BENE COSI’, SONO GLI ALTRI A DOVER CAMBIARE !”
    e questo, ahimè, non è sempre vero… i rapporti umani sono come le professioni: per gestirli al meno dobbiamo sopratutto MIGLIORARCI COME PERSONE E NON SEMPRE E SOLO GUARDARE I DIFETTI NEGLI ALTRI. va bene avere stima di se stessi e fiducia nei propri mezzi, ma non si possono nemmeno IGNORARE gli elementi in cui siamo CARENTI. insomma, CI VUOLE ANCHE UN PO’ DI UMILTA’ E LA CAPACITA’, A VOLTE, DI RIDERE DI SE STESSI. Invece quando lo fai, quando usi della SANA AUTOIRONIA, ti senti sempre dire con tono da commedia dantesca: “TU SEI SPECIALE, NON DOVRESTI BUTTARTI GIU’ COSI’!…”
    e che due palle ragazzi ! non siamo mica al concorso di miss e mister wonder-kazz !

  • 32
    Sarah -

    Luke purtroppo ho subito da parte del genere maschile molestie, stalking e discriminazione sessuale, è ovvio che una donna debba difendersi, cosa c’è di male in questo? Perché secondo te sempre più donne si iscrivono a corsi di autodifesa? Perché ci sono troppi maschi pronti ad aggredirle e quando ho letto di quel tipo a Milano che le ha prese tentando di aggredire una donna, ne sono stata contenta, sarebbe bello se una donna potesse girare tranquillamente per strada senza essere costantemente importunata o peggio. Per quanto riguarda i ruoli per me è un ni perchè è impensabile che nel 2014 un uomo non sia capace di farsi una pasta asciutta e pretenda che la cucina sia della donna, si fanno le cose insieme a seconda dei momenti e delle esigenze della coppia. Una volta ho preso il cacciavite e mi sono sistemata il pc da sola, non pretendo che il mio uomo sia informatico, elettricista e idraulico, se la tua visione è donna che ti imbocca e te che esci con la clava di sicuro avrai molti problemi a relazionarti con le donne, rischi di scartare persone valide per un ideale che sta solo nella tua testa, c’è altro in una donna.

    MG
    “e che due palle ragazzi ! non siamo mica al concorso di miss e mister wonder-kazz !”

    ahahahah vero 😀 si vincessero soldi, manco quello!

  • 33
    Luke89 -

    Abbiamo semplicemente visioni del mondo totalmente antitetiche, sarah. Vi ringrazio tutti per lo scambio di opinioni. In bocca al lupo per tutto.

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