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Messaggio a me stesso

Lettere scritte dall'autore  Alexandre

Scrivo questo messaggio a me stesso, perché non posso inviartelo.
Non posso perché rispetto la tua decisione.
Non posso perché devo volermi anche un po’ di bene.
Non posso perché non voglio la pietà di nessuno, tantomeno la tua.
Sono passati tre giorni da quel tremendo sabato pomeriggio in cui la mia vita è piombata in un incubo.
Di peggio ci sono stati solo i giorni successivi alla morte di mia sorella, che non ho mai accettato, ma mi è molto difficile accettare anche questo.
Ieri non riuscivo a stare da nessuna parte e così mi sono messo in macchina, con la musica a palla e ho iniziato ad andare.
Sono uscito dalla città, mi sono ritrovato sulla statale e, poi, dopo molti chilometri, a Foggia ho imboccato l’autostrada.
Ormai mi era chiaro stavo venendo a Milano.
Il nastro d’asfalto piatto e diritto dell’autostrada pugliese non richiede particolare concentrazione, puoi andare e al contempo puoi avere pensieri forti e veloci:
“Busso le chiedo di darmi solo mezz’ora per dirle alcune cose, senza chiederle assolutamente nulla.
Le dico quello che non ho saputo dirle quel bruttissimo giorno in cui ho dato il peggio di me. Le dico quello che mi piace di lei:
Mi piace il tuo volto dolce e i tuoi malinconici occhi nocciola;
mi piacciono le tue mani, sottili ed eleganti;
mi piace il tuo seno, morbido e attraente;
mi piacciono i tuoi piedi curati e femminili;
mi piace il tuo gusto nel vestire e la tua innata eleganza;
mi piace la tua nobiltà d’animo, generosa e altruista;
mi piace la tua voglia di vivere, empatica e impattante;
mi piacciono le tue insicurezze, che però ti fanno diventare una determinata leonessa, capace di superare di slancio la tua capoufficio per diventarne il suo capo;
mi piace la felicità pulita che mi hai donato quella sera al telefono, tu da Catania e io con la testa quasi rotta da casa;
mi piace leggere i libri scelti da te;
mi piace la musica scelta da te;
mi piace la tua curiosità, che ti porta a comprare una guida prima di ogni viaggio;
mi piace viaggiare con te;
mi piaci perché sai farti amare dalla gente e, così, posso vivere di luce riflessa, visto che sono una frana nei rapporti con gli altri;
mi piace la tua cucina, anche se non posso mangiare perché metto su pancia;
mi piacciono le tue coccole, anche se spesso reagisco con ritrosia, forse perché non credo di meritarle;
mi piace la tua capacità di farmi sentire il principe azzurro;
mi piace la tua timidezza mentre facciamo l’amore”.
E così mentre continuo a pensare e sotto l’auto scompaiono veloci linee bianche, capisco che l’unica cosa che voglio è vivere tutti i miei restanti giorni con lei.
Pescara è a 20 km. Esco arrivo in centro, compro l’anello più bello della città e quando arrivo le chiedo di sposarmi.

Scusa Alex, ma quando sei partito non avevi promesso che non le avresti chiesto nulla ?
A Pescara esci, inverti la marcia e provi a pensare tutto quello che non ti piace di lei.
La devi demolire, ti aiuterà a soffrire un po’ meno e a dimenticarla il prima possibile.
Soprattutto la lascerai finalmente in pace.
Arriva il casello, pago e inverto la marcia.
La strada è diventata più scura, le linee bianche sono ora lente e lunghissime, non arrivo più.
In verità non vorrei arrivare da nessuna parte.
Ho un coccodrillo vorace che mi divora lo stomaco e delle lacrime acide che mi bruciano le guance.
Ciao Alex, non sarai mai più lo stesso.

L'autore ha scritto 2 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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13 commenti

Pagine: 1 2

  1. 1
    Bottex -

    Io, parlando con me stesso, penso che questo Alexandre abbia 2 possibilità. Se non è troppo tardi (questo deve saperlo lui) farebbe bene a dire tutte queste cose alla diretta interessata invece che a sé stesso o qui su LaD. In questo modo farebbe un ultimo tentativo di riconquistarla prima di perderla per sempre; purché stia appunto attento a non perdere la dignità e a non fare lo zerbino. Se invece è troppo tardi o la rottura è insanabile, meglio che eviti di sciupare soldi e carburante andando in macchina fino a Pescara, ma che faccia dell’altro, qualsiasi cosa che lo aiuti a non pensare a lei. Che si dedichi ai suoi hobby, agli amici, eccetera, uscendo gradualmente dalla sofferenza e riprendendo poco a poco in mano la sua vita. Chissà, magari in futuro potrebbe anche trovare un’altra. Forse anche più vicina. Io non vedo nessun coccodrillo, se non allo zoo. Boh, questi comunque sono solo i miei pensieri. Saluti.

  2. 2
    Alexandre -

    Amico di tastiera “Bottex”,
    magari lo sapessi “se è o non è troppo tardi”. Sono alla seconda grossa delusione d’amore, anche perché non sono più giovane. Quindi, dovrei essere esperto e, invece, evidentemente non capisco molto le donne.
    Nella mia prima lunga relazione matrimoniale ho messo la mia lei su un piedistallo, per poi ritrovarmi mollato dopo vent’anni, senza possibilità di appello.
    Così mi sono indurito, non sono più riuscito a lasciarmi andare completamente in una relazione amorosa, anche se ho avuto la grande fortuna di trovare una donna eccezionale che mi ha amato davvero per quello che ero.
    In quest’ultimo caso avevo una donna con i miei stessi interessi, le stesse passioni per i libri, il cinema, l’arte e tanto altro ancora, ma non ho voluto sposarla e questo, probabilmente, non mi è stato perdonato. Ho avuto paura. Così, dopo sei anni di relazione, di cui due a distanza di mille chilometri (con le limitazioni del covid), mi ha mollato con una telefonata di 14…

  3. 3
    Bohemien82 -

    Hai permesso a te stesso di dedicarle anche troppe righe…lascia perdere che non ne vale la pena.

  4. 4
    Trader -

    Alexandre commento 2:”mi ha mollato con una telefonata di 14…”
    Stavi scrivendo di quattordici minuti?
    Beh, forse il problema erano i mille chilometri di distanza. Non so nemmeno come avete fatto a durare due anni così. Si era trasferita per lavoro?

  5. 5
    Bohemien82 -

    “Così, dopo sei anni di relazione, di cui due a distanza di mille chilometri (con le limitazioni del covid), mi ha mollato con una telefonata”

    Caspita era proprio innamorata eh! Pensa che affare avresti fatto a sposarla…

  6. 6
    Alexandre -

    Trader, si 14 minuti e si, si è trasferita per fare carriera. Un lavoro a casa ce lo aveva già, ma non era più soddisfatta; non andava d’accordo con i colleghi e con la sua capufficio e, così, per vederla felice l’ho spinta a tentare il balzo di carriera. Lei si è impegnata allo spasmo per raggiungere il risultato, io l’ho supportata credendo in lei e facendole capire che aveva le qualità giuste per farcela. Il risultato l’ha raggiunto e mi ha sempre riconosciuto il merito di averla motivata e di essere stato felice per lei. Poi, ho tentato di esserci anche a distanza e, compatibilmente con il mio lavoro, a salire da lei tutte le volte che mi era possibile. Poi il covid e la distanza ci hanno messo a dura prova; il mio carattere ha fatto il resto. L’esito è quello che sinceramente non mi aspettavo. Una precisazione, scrivo su questo forum perché mi serve come una valvola di sfogo. Leggere il parere disinteressato di terzi, che non ci conoscono, mi aiuta a elaborare i miei pensieri.

  7. 7
    Mister+T -

    Ha preferito la carriera a te…l’ avrai anche spronata ma poi il passo decisivo lo ha fatto lei…poteva benissimo trovarsi un altro lavoro nella cittá dove abitavi con lei. Ha fatto la sua scelta poi ovvio la distanza ha fatto il resto. Personalmente se fossi veramente innamorato di una persona non accetterei mai un lavoro a 1000 km di distanza dal mio/mia patner almeno che non fossi proprio con l’ acqua alla gola e comunque sarebbe solo una situazione temporanea. Riflettici su

  8. 8
    CM -

    CM Ciao, io sposo le considerazioni di Mister+T che mi precede.

    Mi dispiace chiedertelo, ma sei proprio sicuro che lei non aveva già trovato un altro una volta trasferita?

  9. 9
    JV90 -

    Alexandre a distanza di qualche mese ho avuto situazioni molto simili.. 2 anni, pugliese, Direzione Milano, fermate a Pescara centro, non mi va ancora di raccontare la mia storia qui se riesci non so come mi farebbe piacere scambiarci un contatto qui e parlare in privato

  10. 10
    Sioux11 -

    Ciao Alexandre. Hai fatto bene a scrivere per sfogarti, può darti sollievo. Ti consiglio di scrivere una sorta di diario giornaliero dove scrivi emozioni e pensieri.
    In bocca al lupo!

Pagine: 1 2

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