Sono nove mesi che l’aspetto
di
fra73
…ma il telefono non squilla mai…..
solo silenzio e tristezza……
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Categorie: - Amore
21 commenti
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Arriva pian piano quel momento che devi sfogarti al massimo, liberarti. Corri e piangi pure se vuoi, ma domani sarà un altro giorno, e sicuramente non svanirà il suo ricordo, ma deve essere questo che ti dovrebbe dare una marcia in più per dare il massimo di te e eccellere in ciò che sai fare meglio.
Rispetta la sua volontà così come tu devi rispettare te stessa e non danneggiare il tuo animo e i tuoi progetti, il tuo scopo.
Abbi cura di te
ciao
ciao Fra73, mi dispiace tanto per te. Non dici nient’altro per capire se sei un lui o una lei (credo onestamente una “LEI”). Prova a scrivere un pò la tua storia, che sarà simile a quella di molti altri che di conseguenza potrebbero darti qualche consiglio e soprattutto farti sentire meno solo/a.
Anche io mi sorprendo come sia a volte speranzosa di un ritorno. Un ritorno vero. Per me sono passati 13 mesi dall’abbandono sull’altare. E’ molto difficile pensare di poter tornare indietro ma allo stesso modo è difficile accettare la realtà, soprattutto quando si è lasciati.
Nella maggior parte delle volte ringrazio il cielo che sia andato via prima e non dopo. Ma ci sono giorni come questi che mi manca. Mi manca tanto il suo sorriso che amavo e allora mi prende l’ansia. L’ansia di chi sta aspettando qualcosa.
Scriviamoci fra…magari riusciamo in due a superare il momento difficile.
consiglio: aspetta 9 mesi solo per un figlio, nient’altro.
sai che c’è …io farei la chiamata.
E’ vero, non ho scritto molto. Sono un lui. A volte bastano poche parole per descrivere un sentimento.
Grazie per aver letto queste poche righe, so che mi capite.
Non torenera’,……mai più.
Sono d’accordo con Silvana. Chi è adulto e vaccinato (ma anche chi è giovincello) sa che esistono i telefoni e come si fa un numero. E se qualcuno vuole trovarti (tu generico), secondo me, sa come fare.
Ma anche con Zingaro se una telefonata può toglierti il dubbio che abbia senso attendere, e rappresentare comunque una svolta nel tuo rimanere in stand by.
non è che hai il telefono silenzioso?
Vedi Andrea, nonostante apprezzi l’impegno che ci hai messo nel scrivere qualcosa, i commenti come i tuoi fanno passare la voglia di scrivere qualsiasi altra cosa.
Comunque grazie.
@per fra73 e lilli.lilli2
Care amiche non dovete piu’ aspettare nulla … perchè il nulla in questo momento non sta di certo a pensare a voi.
Hanno fatto la loro scelta e come tale va rispettata. Soffrite molto in questo momento perchè la vostra ferita non si è ancora rimarginata ma è ora di darvi un bel scossone perchè dovete ricominciare a sperare in qualcosa che non deve essere legato al passato..Stare a fissare un cellulare con la speranza che l’altro chiami o ritorni a voi è solo pura illusione e se lo farà con qualche telefonata sarà solo per sensi di colpa.
Con affetto
che tristezza e che ricordi nelle tue 15 parole…. io la richiamai dopo un mese e mi rispose che per lei era scontato che non ci saremmo più rivisti…. come si fa a pensare che sia scontato una cosa del genere e dire che io ho pianto per tutti quegli interminabili 43.200 minuti….2.592.000 secondi… perchè quando si aspetta soffrendo il tempo si conta in secondi… ogni secondo un pensiero…. che amara tristezza se ripenso a quei momenti….
poi però per tutti arriva il sole… il un modo o in un altro il sole arriva !!!
Per fra73:
apprezza il sorriso che forse voleva indurti Andrea. Battutaccia, lo so, ma vedi il lato positivo delle cose.
Senti a me. Lei può vivere senza di te? Può trascorrere le sue giornate senza il tuo viso, il tuo respiro, senza il tuo amore? Si? Lo sta facendo giusto?
E ALLORA CAVOLO!!! Lo puoi fare anche tu!!! Eh si…lo so, dirai tu: “ma io la amo e lei no” … sigh sigh! E quindi? Stiamo lì a piangerci addosso perchè siamo innamorati più di quanto pensassimo? Vogliamo passare le ns. giornate con il muso lungo e l’umore sotto i piedi solo perchè uno/a ci molla? NO. IO NON CI STO!
Comprendo bene che sia facile a dirsi e non altrettanto facile a farsi. Ma DEVE essere così, altrimenti ci ritroveremo a piangere tutta la vita, perdendo ciò che di bello invece ci può offrire.
Anche il mio LUI non tornerà più. Ho pianto tanto, sono stata male che di più non potrei pensare. MI HA FATTO SOFFRIRE COME NON MAI. STOP. E’ sufficiente per girarmi dall’altra parte e non guardare più indietro. L’ho fatto. Mi sono girata, con l’aiuto delle persone care.
NON MI VUOLE? Bene. Gli farò mangiare le mani. SE NE PENTIRA’. Queste sono le parole che mi dico e mi ripeto quando cominciano a tornare pensieri angosciosi. MI STO RIPRENDENDO LA MIA VITA CON I DENTI. Ho cominciato dal look: via i pantaloni, via le scarpe basse, via. Adesso sono FEMMINA! E sto meglio.
Comincia a curarti. Rinnova qualcosa nella tua vita. Per me una buona medicina è stata quella di curare il mio aspetto. Per te non saprei, dato che non scrivi molto.
Dai che ce la facciamo. Non siamo mica nati per stare a frignare!
Caccia fuori le unghie caro mio. Un’altra è già in cerca di te! e non è solo la frase di una canzone!
Inginocchiarsi solo per pregare ! Questo è stato il mio motto da subito. è brutto essere lasciati… vengono alla mente le più brutte cose… buio totale… male al petto perenne…. nessuna voglia di uscire e sopratutto di conoscere nuova gente…. solo voglia di stare ancora più male….
però poi mi sono guardato allo specchio e mi sono domandato se questa era vita… ed ho ricominciato a vivere !
avanti uomo ! alza lo sguardo ! fa vedere a te stesso chi sei !
un abbraccio ! e se ti va continua a scrivere qui che sfogarsi in qualsiasi modo aiuta !
Ciao a tutti quelli che scrivono e scriveranno, ciao a Fra 73 in particolare. Condivido con voi una piccolissima riflessione. sono stata abbandonata a novembre dell’anno scorso, non sull’altare come Lilli, tuttavia colui che ha condiviso un tratto dellamia vita per due anni, non ha neppure avuto il coraggio di dirmi in faccia che era finita, è letteralmente scappato. Non sono stata ad inseguirlo, tuttavia ho tentato di avere spiegazioni con l’unico risultato di sentirmi gridare al telefono che era con un’altra. Sino a qulache mese fa pensavo di essere triste per un mancato ritorno, ero convinta che tutte le mie lacrime derivassero dal fatto che avrei dato qulunque cosa pur di riaverlo accanto. Mi sono messa in discussione ho fatto l’elenco di tuti gli errori commessi da parte mia e sapete cosa ho scoperto proprio qulache giorno fa? esattamente quando sono riuscita a strappargli un messaggio formale dopo avergli inviato auguri per il suo compelanno? che il dolore di prima e di adesso deriva solo e soltanto dal fatto che nella realtà ho amato unapersona che non esiste. Nello psecifico non conosco la storia di Fra, quindi non giudico, manel mio caso sento che se qualcuno mi vuole bene, anceh se smettte di amarmi, ha il coraggio di dirmelo e non sparisce dall’oggi al domani. Il dolore quindi pe rme è tutto nel comprendere che seppure egli venisse a ricercarmi e magari mi invierà un altro belmessaggio formaleper il mio compelanno, non saerbbe lapersona che ho tenuto nel cuore per tutto questo tempo. Impariamo allora a vivere la vita giorno per giorno ed a trovare in noi la fiducia per andare avanti distinguendo il meglio e il meglio nonèp qualcuno che no ci vuole, mai.
Ciao Fra73, come va? stai un pò meglio?
Spero di si. Non ti abbattere caro, non ne vale la pena.
Ti auguro una giornata di sole che riscaldi il tuo cuore e faccia spuntare un sorriso sul tuo viso.
Ciao.
Grazie lilli, per il tuo interessamento.
Le giornate trascorrono nella solitudine del lavoro e degli impegni quotidiani.
Il momento più difficile e’ la sera e la notte, quando ognuno di noi deve fare i conti con se stesso e con la consapevolezza che purtroppo tutto finisce in un attimo.
Un abbraccio.
Fra73… quanto è maledettamente vero… tutto finisce !
Caro Fra73 come ti capisco. La notte per me è un inferno. Mi ritorna in sogno il suo viso. Il viso di chi si vede restituite le chiavi di casa e prova solo pena per me. E io grido e piango. E grido: bastardo. Ma non ci risolvo nulla. Solo pianto e tristezza al risveglio.
Mah. che schifo. Scrivimi in privato sulla e-mail: lilli.lilli2@virgilio.it. Magari possiamo insieme lagnarci in privato e ammazzare il tempo che sembra non passare mai.
O magari riusciamo a distrarre il cervello da questo tormento.
Baci. lilli.
Ciao Fra, ma poi l’hai fatta quella telefonata, tu, per smettere di stare nel limbo? per farti dire un forte e chiaro (o non così diretto, ma comunque evidente) “non tornerò”?
Terribile, ma non è che forse su quella certezza, per quanto tu comunque non riuscissi ad accettarla al momento, potresti costruirti un inizio di una svolta interiore?
SISSI: è dura, è dura quando ci chiediamo: ma chi è la persona che credevo di conoscere?
però è anche vero, per quanto sia dolorosissimo farsi questa domanda, che quando l’altra persona fa di tutto per diventare altro dalla persona che ci piaceva, abbiamo amato, con cui stavamo bene e che ci faceva stare bene, e non fa neanche nulla per piacerci ancora, anzi sembra faccia di tutto (o… di niente) per non piacerci affatto, disgustarci, allontanarci… ad un certo punto ci ritroviamo a pensare: ok. questi sono gli elementi che ho, quelli da valutare, da cui ripartire. Scatta anche un istinto di sopravvivenza. Ma forse scatta anche un disincanto, e fa il suo.
Guardiamo chi amiamo con gli occhi dell’amore, uno sguardo speciale, che rende speciali anche le banalità, peculiarità i difetti, straordinari i pregi, e ogni storia importante ha la sua “storia leggendaria”, fatta di momenti densi di significato. Ci siamo scelti, riconosciuti, unici ed irripetibili. Io pensavo a te e tu pensavi a me. Il cielo sapeva che. Il caso non esiste. Ecc ecc. Ma se continuamente l’altro ce li svuota di significato prima o poi anche la nostra “leggenda” finisce? Prima o poi ci costringe a guardare lo speciale come banale? Magari non banale per noi, perché le emozioni comunque sono state nostre. Ma per tenere su la specialità di un amore non è che bisogna essere in due? Guardarsi negli occhi e guardare nella stessa direzione, e avere la sensazione di condividere le stesse emozioni, sentite come uniche.
Sennò diventa mancanza, dolore cocente, solitario, devastante. Ci si sente mutilati.
Ma poi finisce anche la “poesia” di quel dolore. Ci si abitua anche a pensare che l’altro non senta quello che proviamo, che non sia più la prima persona con cui condividere le piccole e grandi cose. che non ci pensi, anche se noi lo pensiamo. Che non gli importi di sapere se siamo tristi, felici, ci fa male un piede, o abbiamo un sogno o una cosa vista ci ha fatto sorridere. All’inizio ciò è devastante. Come può accadere? In ciò riecheggia il senso più profondo dell’abbandono, della solitudine emotiva, dell’ingiustizia.
Poi anche noi via via scolleghiamo il contatto, con qualcuno che non c’è. Torniamo indipendenti da quell’amore.
Ci secca farlo anche perché pensiamo che così siamo anche noi a dire che non era speciale? Lo era, ma lo è anche ricominciare a vivere. Anche ricominciare a vivere ha un suo “romanticismo”.
Non possiamo attendere all’infinito chi non ci chiede neppure di aspettare o non ci dà una reale ragione per farlo. E ci riconosciamo la fatica che è costata reggere tutte le difficoltà del trauma di un abbandono. Nn è un gioco
Bravissima Luna, non e’ un gioco. I sentimenti non sono un gioco, la sofferenza non e’ un gioco. Le persone si rovinano per un amore andato in frantumi e alcuni non si riprendono più. Si, ricominciano a vivere, ma una vita diversa, una vita di ripiego nella convinzione di essere felici.
Luna, la telefonata non l’ho fatta e mai la faro’. Le conferme, con il suo silenzio, le ho gia avute. Resta il fatto che non la dimenticherò mai. Di questo ne sono sicuro.
Grazie Luna per i consigli che dai.
Lilli, ti ringrazio ancora per il tuo supporto e disponibilità. Ti scriverò presto.
Ciao Fra, fai bene. Inutile fare quella telefonata. Passeresti un’altra giornata (se ti va bene solo una giornata, altrimenti fai come me che ci metti una settimana) BUIA, con lo sguardo fisso sul passato, con le sue parole che ti girano all’impazzata nelle orecchie, parole che non avresti mai voluto sentire. Io l’ho fatta quella telefonata. Mi ha detto: scusa ma ho capito che NON TI AMO PIU’. Già questo solo a pensarlo mi fa venire i brividi e un nodo in gola. Cosa ho chiamato a fare? Lui non mi ha mai chiamata in 15 mesi. Cosa poteva dire se non: non mi interessi più? Eppure…non ho voluto accettare la realtà di un telefono muto e sono ricaduta in una sofferenza disumana, desiderando di morire pur di smettere di soffrire.
Ma poi…le lacrime finiscono e ricominci ad aprire gli occhi.
Ricominci a sperare che la tua felicità possa tornare. Questa volta però la mia felicità non sarà legata ad un Lui, ma legata a me.
Questa è la mia regola: IO VOGLIO ESSERE FELICE! Non mi importa se sola o in compagnia, non mi importa se innamorata o ancora single. La mia felicità, il mio equilibrio ed in generale la mia esistenza, non possono dipendere dalle azioni di un’altra persona. Basta. Sono Stanca.
Ora decido io. Lui non mi ha chiamato più? BENE! Non sa che sta perdendo.
Ma ora basta pensare al passato. Guardiamo con fiducia al domani e viviamo godendoci il presente, che è un vero e proprio dono (per questo si chiama presente no?!).
Nei momenti bui che ancora capitano sai come faccio? Ho creato una specie di catena virtuale tra tante persone che soffrono e come me hanno bisogno di parlare con una voce amica. Ci chiamiamo. Quando sto male perchè ritorna il suo ricordo, chiamo l’amica che in quel momento sa come distrarmi. E loro fanno lo stesso. Ovvio con moderazione, altrimenti nessuno riuscirebbe più a lavorare. Però funziona. Ti auguro una splendidfa giornata. Lilli.