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I maschi (non gli uomini, attenzione!)

di kiky9326

Dopo la lettera molto intelligente e oggettiva del grande wild, ho deciso che ne farò una anche io. I maschi (così come alcune femmine) sono quegli individui che minano i diritti conquistati con sangue, cenere e sudore da tutte quelle che posso definirsi Donne. Quelle che, come diceva Rita, “Non hanno mai avuto bisogno di “mostrare” nulla, se non la loro intelligenza.”
I maschi sono quelli che pretendono di avere una cameriera, una cuoca, una donna delle pulizie, una madre e un’infermiera possibilmente brava a letto, senza rispettarla o magari maltrattandola.
I maschi sono quelli che (scusate vado un po’ nel soggettivo)conquistano una ragazzina, lei gli da cuore e anima, ma non basta, perchè verrà tradita e successivamente picchiata perchè non ci stava più a essere prima a pari merito, anzi no, massimo seconda. A lei rimarrà solo una grande paura per l’altro sesso.
I maschi sono quelli che se vedono la loro macchina/moto rigata, o la loro squadra perde, si arrabbiano come dei draghi, ma se vedono la loro donna stanca, non l’aiutano nemmeno a sparecchiare la tavola.
I maschi sono quelli che in branco, così coraggiosamente vigliacchi, picchiano e violentano una donna.
I maschi sono quelli che pensano “ah era meglio una volta! Quando erano solo casa e figli!” invece di pensare che una donna può coltivare passioni, acculturarsi e svolgere un lavoro.
I maschi sono quelli che ritengono la donna di loro proprietà e se lei decide di andarsene (magari perchè non la tratta bene), lui la uccide.
I maschi sono quelli che hanno così paura delle Donne (mamme e lavoratrici instancabili, intelligenti, rispettose di sé e degli altri, curiose di sapere, di imparare, responsabili e alla ricerca di un Uomo a cui, se si dimostrerà tale, saranno devote) che ritengono “femmine” ogni Donna che incontrano e pensano che sia loro diritto e dovere di “castigarle”, utilizzandole come svuota-co***oni (mentire o meno a lei, sta a loro discrezione). Ma attenzione! I maschi non sono Uomini, così come le femmine non sono Donne. Gli Uomini non hanno paura, anzi provano orgoglio, nell’avere una Donna che pensa, che mette passione nel suo lavoro e nell’essere madre. Gli Uomini, quando vedono la Donna che amano in difficoltà, l’aiutano, senza pensare di avere qualcosa in cambio, ma per il piacere e la sacralità della devozione. L’Uomo, quando viene deluso da una femmina, non si prende il diritto di deluderne altre per vendetta, ma rimane la persona rispettabile che è, cercando in un mare di mele marce, la sua metà buona. In sintesi, l’Uomo e la Donna sono la metà della stessa mela, così come il maschio e la femmina, solo che una non marcirà mai, mentre l’altra e già piena di muffa. Basta nascondersi dietro luoghi comuni arcaici e privi di senso.

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Categorie: - Riflessioni

32 commenti

  • 1
    Clacla87 -

    Ahahahah kiky sei una grande!! Sono curiosa di vedere cosa risponderanno alcuni al tuo post!

  • 2
    Allan Quatermain -

    Bravissima.

  • 3
    Stanco -

    la sacralità della devozione non esiste.va’ a reclamare diritti senza doveri da qualche altra parte.Di gente dedita al chiagne e fotti ne ho vista già abbastanza.

  • 4
    kiky9326 -

    @STANCO “per amarla/o e rispettarla/ finché morte non ci separi” quindi dal punto di vista religioso coincide con ciò che ho detto. Ma non parlo di quel tipo di devozione, quella che ci si promatte davanti ad un’autorità religiosa. Parlo di quella che viene naturale e spontanea quando si ama qualcuno per davvero e quando oltre all’amore, c’è rispetto. E se leggi bene, non la ritengo un diritto, ma se mai si può chiamare “diritto” di certo non ho tolto i doveri, anzi, ho scritto questo in riferimento ad una Donna, non ad una femmina. Leggi cosa ho scitto tra parentesi dopo Donna, ad una così, esserle devoti è solo che un piacere e ovviamente, anche essere devoti ad un Uomo che si può definire tale è un piacere; il diritto o il dovere non centra niente

  • 5
    Cris -

    @ kiky

    Visto che questa lettera vuole stare sullo stesso piano di quella di wild… intervengo giusto per dire, che il confronto mi sembra alquanto inappropriato!

    E’ come se scrivessi una lettera, dicendo che al mondo ci sono le persone cattive ma anche buone, i ladri e gli onesti, gli assassini e nn… i traditori ed i fedeli…

    Insomma, scusami… ma anche dicendoti che ciò che hai scritto sono cose vere/giuste… la tua lettera ha veramente poco significato e nn porta ad alcuna riflessione.

    Nn sono di parte, visto che nella lettera di wild, manco sono intervenuto!

    Ciao!

  • 6
    lahire -

    sacralità della devozione ?
    trroppo viziate, care mie, da legioni di zerbini.
    sveglia e smettetela di piangere e fottere

  • 7
    kiky9326 -

    @lahire viziate chi? leggi quando vado nel soggettivo cosa è successo a me. La devozione è una cosa sacra e non diventa una cosa pesante, soprattutto se oltre all’amore c’è il rispetto. E’ inutile nascondersi dietro le scuse “i maschi sono str*nzi e le femmine tutte tr*ie”, fa solo comodo, invece cercare una persona seria, magari più impegnativa di una persona “facile”, costa fatica.
    @Cris ha poco significato? ne ha solo uno, come ho scritto in fondo “Basta nascondersi dietro luoghi comuni arcaici e privi di senso. “

  • 8
    kiky9326 -

    Ragazzi, ma a parte tutto quello che ho scritto, è così utopistico un mondo dove, indipendentemente dal sesso, ci sia rispetto e lealtà verso gli altri? Sì? Allora iniziamo a lavorare su noi stessi. E’ facile pensare “perchè devo essere onesto in un mondo che non fai in tempo a piegarti che hai già un cetriolo nel sedere?” ma io la vedo così “perchè devo trattare le persone nel modo in cui io non vorrei mai essere trattata?” Ho perso un’amica, se così si può chiamare, per colpa della sua invidia, dopo esserle stata vicina, dopo aver litigato con altri per difenderla. Certo, adesso sono molto più diffidente, ma il rispetto non mi manca mai, per nessuno. A chi mi ha trattato male auguro di avere nella vita tutto ciò che si meritan, ma basta, finisce lì. Lei era della calabria, ma non è che adesso penso “tutti/e i/le calabresi sono delle brutte persone” LEI era una brutta persona, è vero ci ho perso del tempo e sono stata fregata e non dico di non essere arrabbiata, la sono eccome, ma lei ha perso una persona che le voleva davvero bene. Chi ci ha rimesso? A voi deciderlo. Vogliamo fare un esempio attinente al discorso maschio=zerbino? Il mio primo ragazzo. I primi mesi un angelo, poi, ottenuto ciò che voleva andava sempre peggio. E io che mi preoccupavo “sarà il lavoro? Sarà qui… Sarà là” E cercavo di fare del mio meglio, spiegandogli che poteva parlare con tutta la dolcezza di questo mondo. Sarà che come ha detto lui “la carne è debole” sarà quel che sarà, ma mi ha tradita. Io lo volevo assolutamente mollare, ma lui no, gli facevo comodo. Mi ha picchiata, non so quanto tempo è passato, mi ricordo l’ultimo calcio sulle costole. Conseguenze? Paura dei ragazzi/uomini. Una mano alzata troppo veloce mi faceva tremare, per non parlare del contatto fisico, non lo sopportavo. Ma uno ci ha saputo fare, è stato ed è ancora tutto molto graduale. Non mi permetterei mai di tradirlo, ferirlo o cercare di meglio. Ci sarà di meglio? Non mi interessa, lui è tutto quello che voglio, difetti compresi. Si litiga, si discute ecc… ma da persone civili e se si sbaglia, si chiede scusa. E’ questo quello che dico, perchè trattare male una persona che potrebbe volerti bene? Per uno/a stronza/o? Perchè è più facile così che prendersi il rischio di essere una brava persona? Voi fate quello che volete, trattate male chi vi pare, date degli zerbini ad un Uomo che è devoto alla propria Donna, però poi non lamentatevi quando troverete delle persone che la pensano come voi.

  • 9
    lahire -

    cara KiKy9326 , ribadisco il discorso : NON esiste nessuna sacralità nella devozione. Solo zerbineria e coglionaggine, vista l’attuale situazione dei rapporti uomo – donna.
    L’uomo deve recuperare la sua dignità, poi se ne potrà parlare.
    Voi donne volete la parità, poi la devozione, ecc.
    beh…avete stufato

  • 10
    Cris -

    Questa lettera, sembra dar ragione proprio a wilde steel…

    e la cosa mi preoccupa nn poco! °__°

  • 11
    a -

    Io credo che i maschi siano quelli che hanno il c***o, quelli che stai descrivendo e chiamando “maschi” siano in realtà delle bestie inutili che avvelenano la nostra società e rovinano le generazioni successive alla loro, che non meritano di esistere e che andrebbero rimosse dalla memoria di ogni persona sulla terra

  • 12
    lahire -

    @ a :
    tu cosa hai, e sopratutto, cosa sei ?

  • 13
    kiky9326 -

    @lahire abbiamo stufato? Ma scusa mi spieghi per te cosa è stare in coppia? Certo che voglio la parità, diritti e doveri inclusi e che male c’è a essere devoti? Ripeto, dipende da chi si ha davanti. Faccio un esempio che riguarda il lavoro. Quando ero in fabbrica c’era da fare “bancale”, bisognava mettere delle scatole (4 o 5 piani) da 10kg su un bancale. Stavo andando più forte di una macchina e col caldo che faceva non stavo troppo bene, però è lavoro. Un ragazzo, di sua spontanea volontà, ha iniziato ad aiutarmi e io gli ho offerto da bere a fine turno (solo per ringraziare, stavo già con il mio attuale ragazzo). Ho guadagnato un amico e lui per te, è un co......? O uno zerbino? C’è una nostra coppia di amici dove lei lavora e lui studia e lui le fa trovare la cena pronta, sparecchiano insieme e addirittura, se ce ne è bisogno, lui stira. Questo è amarsi, è essere devoti. E sì, la devozione è una cosa sacra. L’uomo deve recuperare la sua dignità? Cosa intendi per dignità?
    @Cris qui non centra chi ha ragione e chi ha torto. Non può dire “tutte le donne sono diventate così, bisogna castigarle ecc…” primo perchè è una grandissima cavolata, secondo perchè è solo nascondersi dietro delle scuse. Ah viene comoda dire “quella è una zo......, ci faccio una sc*pata e poi la butto” (perchè certi maschi si sentono in dovere di “castigare”), invece è più difficile dire “voglio una persona seria e voglio comportarmi da persona seria”. Sai di cosa ha paura wild? Di incontrare una che la pensi esattamente come lui, che la pensi come un maschio.
    Poi, per tutti, facendo un discorso un po’ meno oggettivo, ma avete idea delle bastard*ate che i maschi nella storia (ma anche adesso) hanno fatto alle donne? Tu devi portare il velo, tu devi fare dei figli, tu sei mia e se te ne vai ti ammazzo, tu sei un oggetto e servi solo a svuotare le pal*e, i figli li hai fatti tu e li curi tu, la casa deve essere pulita e il mangiare in tavola quando arrivo, tu ti venderai in cambio di sesso (non importa le balle che ti ho detto prima), ti picchio? Ringrazia che non ti ammazzo, vuoi denunciarmi? Non ti lascio uscire e se esci il bambino dovrà rimanere solo con me, sei stanca? ma se non hai fatto niente tutto il giorno, ti tradisco? E allora? La carne è debole, vuoi lavorare? Spogliati/mi, che cosa? Tu vorresti imparare? Strega! Al rogo! E non importa quanto ti comporterai bene, ti tratto come gira a me. Quindi per favore, abbiate almeno la decenza di non dire che tutte le donne sono così, o che rivolete i vecchi tempi, perchè lì i maschi (quelli che la pensano nel modo descritto) non hanno dignità, ma ignoranza e paura.

  • 14
    a -

    Sono un ragazzo, nato maschio (non come lo intende kiky ma inteso come genere maschile) e tutt’ora maschio e ho intenzione di esserlo per tutta la vita e sono etero

  • 15
    kiky9326 -

    @a grazie del sostegno, mi sembra che a parte te, cla e allan vivo in un mondo tutto mio 😀 dico maschio proprio per questo, tutti i maschi (anche di altre specie) hanno l’attrezzatura 😉 ma un Uomo non usa/ragiona solo con quella.

  • 16
    lahire -

    @ a : bene, perchè dalla tua risposta non sembrava. Forse però era ironica e ho frainteso, nel qual caso mi scuso.

    @ Kiki : ” …Quando ero in fabbrica c’era da fare “bancale”, bisognava mettere delle scatole (4 o 5 piani) da 10kg su un bancale. Stavo andando più forte di una macchina e col caldo che faceva non stavo troppo bene, però è lavoro. Un ragazzo, di sua spontanea volontà, ha iniziato ad aiutarmi e io gli ho offerto da bere a fine turno (solo per ringraziare, stavo già con il mio attuale ragazzo). Ho guadagnato un amico e lui per te, è un co......? O uno zerbino?… ”

    si, è uno zerbino, perchè tu, per quel lavoro prendi lo stesso stipendio che prende lui, e quindi non devi necessitare di nessun aiuto. purtroppo, molti uomini , peer un pò di f..a, si venederebbero tutto. e poi, lì sta il bello, neache la prendono !
    L’amicizia è per perdsone dello stesso sesso, tra uomo e donna l’amicizia è a letto

  • 17
    Marco -

    I maschi sono quelli che le donne amano……..gli uomini sono quelli che le donne lasciano.

  • 18
    kiky9326 -

    @lahire mah… io se vedo un ragazzo in difficoltà e posso aiutarlo lo aiuto. Comunque sta di fatto che lui sa la persona che sono e che sarebbe stato inutile “provarci” e che io non gli ho chiesto proprio niente. Per me si chiama gentilezza. Se tu vedessi una donna in difficoltà, non l’aiuteresti? O se l’aiuti ti devi per forza aspettare qualcosa in cambio? E’ brutto per me ragionare così.
    @Marco anche io la pensavo così, sia per gli uomini che per le donne, però ripeto, non tutti siamo uguali, e menomale!

  • 19
    cyber81 -

    E’ triste dover confermare le parole di Marco. Ma si credo pure io che alla donna piaccia il maschio, io finchè l’ho fatto non ho mai avuto alcun problema. Quando per diverse ragioni ho cominciato a fare l’uomo sono nati tutti i problemi.
    Ma non me ne faccio un cruccio perchè sulla questione sono diventato abbastanza fatalista; sinceramente ho rinunciato a capire la psicologia femminile.
    Non è probabilmente per me.
    Però di una cosa sono contento, ho fatto esperienza. Ed è meglio fare esperienza a 30 anni dove ancora posso costruirmi un futuro facendo tesoro di quello che mi sta succedendo adesso che a 45 dove diventerebbe tutto molto più complicato.

    ps: non parlo per luoghi comuni.

    saluti

  • 20
    Luna -

    Lahire, io ho veri amici dell’altro sesso e averli e’ una delle cose positive che fanno parte della mia vita. – vero cio’ che dici della paga nel senso che ognuno fa il suo e c’e’ chi si imbosca o cazzeggia indipendentemente dal sesso. Aiutarsi tra colleghi, indipendemente dal sesso, non lo valuto zerbinaggio… non penso che uno sia uno scemo se mi da` un aiuto ne^ io viceversa. – cyber: suonera’ banale ma dipende anche con chi sei uomo (o donna). con la persona sbagliata e’ un problema di per se’

  • 21
    Golem -

    … e le donne sono quelle che si innamorano di un certo Izzo che ha violentato, molti anni, fa tre ragazze al Circeo, assieme ad un gruppo di deliquenti come lui, uccidendone due. Uscito dal carcere dopo una ventina d’anni è stato accolto in casa da una madre e la figlia di questa e anche loro sono state massacrate e sepolte nell’orto, ma ha trovato, appunto, chi è riuscito ad innamorarsi di lui, come Eva Braun di Hitler, come Claretta Petacci di Mussolini, come la moglie di Pol Pot e come migliaia di altre donne che si lamentano di quello che dice Kiky ma poi si vanno a cercare la pecora nera perchè è più affascinante di quello che non le lava i piatti.
    Leggete quanti forum parlano di donne innamorate perse di farabutti ( anche solo dilettanti come lo sono gli stronzi, i balordi e gli inaffidabili) e spiegatemi perchè devo trovare lettere come quelle di Kiky.

    Io non conosco un singolo disgraziato, menefreghista e sfaticato di maschio che si sia preso a cuore il destino di una femmina assassina e deliquente come quell’Izzo. E vi lamentate se poi succedono certe cose? Siete voi che fomentate la proliferazione dei bastardi, perchè vi piacciono di più di quelli banalmente comuni, i cosiddetti maschilisti.
    C’è qualcosa di diabolico nell’animo femminile che neppure loro sanno capire, ma ti fanno il culo se non pulisci la casa.
    Kiky, ti è capitato uno stronzo, o parli in generale di quello che accade alle donne? Se stai parlando di te voglio farti una domanda seria: quanti di quei difetti che oggi riconosci nello stronzo sono stati motivo di attrazione quando, se sei tu, te ne sei innamorata? E’ quello che avrebbe pensato Eva se Adolf l’avesse cacciata e lo steso vale per la povera Claretta. Sono certo che se lo stronzo, il bieco maschilista, fosse ancora con te o con chi per te, si tollererebbero ancora certi comportamenti. Non bisogna lamentarsi, se lo si è viziato, quello che un giorno ingenerosamente ti da il benservito. Come dici tu, esistono maschi e esistono uomini, come esistono donne e femmine. Farsi rispettare come donne significa mettere in chiaro che non si dipende da nessuno, men che meno da chi ti vuole usare utilizzando il sentimento come scusa. In parole povere si viene rispettati quando ci si rispetta. E quando si scende a compromessi con la propria dignità, seppure in buona fede, come donna innamorata, prima o poi la si paga.
    Dimmi dove è sbagliata questa visione delle cose.

  • 22
    Ciccio -

    @Golem, con questo tuo commento hai superato te stesso.
    Mi sa che è meglio cambiare paese.

  • 23
    ladysbabyclowns -

    il ragionamento delle femmine, infanti, donne e’ questo, e’ un concetto semplice inventato da loro e per questo lottano con lew unghie e con i denti (come le gatte) per poter avere gli stessi privilegi x sempre

    concetto

    tutto cio’ che va bene alle femmine, infanti, donne = e’ giusto!! e va tutelato!!

    tutto il resto, cioe’ tutto cio’ che (non) va bene alle femmine, infanti, donne = (non)e’ giusto!! e non va bene!

    e’ molto semplice come ragionasmento (vabbeh per le loro menti, un ragionamento piu’ complicato non era proprio possibile)

  • 24
    Luna -

    GOLEM, cioe’ poiche^ una donna si e’ innamorata e presa in casa Izzo LE DONNE amano Izzo. Che proprieta’ matematica e’? E se era gay tutti gli uomini amavano Izzo? A parte che il marito della Franzoni ha anche figliato con lei in seguito… Le persone “malate di violenza” hanno un problema loro, non e’ che lo sono perche’ piacciono o non piacciono. Vero e’ che e’ importante volersi bene, riconoscere violenza e malessere e dire no. Ma il punto di molti post al maschile e’ tristemente non un senso di vero sdegno nei cfr della violenza ma di competizione. Io son meglio degli stronzi violenti ma le donne scelgono loro. non e’ cosi che si combatte la violenza o si stimola una coscienza diversa e piu: lucida rispetto al problema. Che e’ un problema di tutti ma non in chiave competitiva

  • 25
    Golem -

    Poichè la protagonista ha elencato una serie di caratteristiche maschili non propriamete edificanti, che sembrano attenere ad una natura tendente all’egoismo, ho utilizzato lo stesso metro per indicare alcune parallele aberrazioni dell’animo femminile, che sono travestite da generosità ma hanno un chè di diabolico. Sottolineare le eccezioni come fai tu, Luna, significa mettere la lente d’ingrandimento su un dettaglio senza guardare il generale, perdendo il senso dell’insieme.
    Può anche darsi che qualche gay si sia “innamorato” di quell’animale, ma sta di fatto che solo una donna lo ha dimostrato e lo ha sposato, e come lei ce ne sono state e ce ne sono migliaia che sono legate a ergastolani nel braccio della morte negli Stati Uniti (vidi un programma che parlava proprio di questo interessante fenomeno). Cosa le spinga è difficile dirlo, ma è un fatto che esiste questa fenomenologia. Fai un giro su internet e guarda quanti uomini ci sono che si legano a un’assassina che ha sterminato la famiglia rispetto a quante donne sono legate a uomini che hanno fatto le stesse cose.
    Hai parlato di stronzi, ma c’è di peggio in questo caso, perchè non gli càpitano: se li vanno a cercare, spinte da qualcosa di non leggibile che le attrae verso il “male” in senso lato. Io in casa ho un’adorabile moglie, delicata ed eterea nell’aspetto e nei modi (visto che ti piace l’esempio singolo) che si fa scorpacciate di telefilm con cadaveri squarciati, operazioni chirurgiche cruente e gialli pieni di brutalità di ogni genere che impressionano pure me che sono un animale fisicamente, perchè si vede che sono incentrati proprio sull’effetto pulp, ma poi grida di terrore se vede uno scarafaggio nel cortile. Non sa dirmi neppure lei perchè le piacciono, ed è giusto, non è una cosa razionale, è quasi un istinto. Certo, c’è chi ce l’ha più accentuato e chi meno. Chi l’ha accentuato si cerca l’Izzo della situazione, perchè forse dietro quella brutalità ci vedono una “forza” e un potere maschile che colpisce sempre una donna, anche se in questo caso è una forza pervertita, ma evidentemente questi personaggi toccano corde dell’animo femminile che altri maschi non toccheranno mai. La femmina ama il maschio “potente”, e in certi casi anche se questo è un brutale assassino. Il fatto di essere nelle grazie di questo la pone evidentemente in un piano di superiorità rispetto alle rivali, e quindi vincitrice, nella sua mentalità: è la donna del “più forte” capace di vita e di morte verso il prossimo. Credo che le femmine di tutti i dittatori fossero in questa condizione psicologica, altrimenti le mogli di Pinochet, Videla, Hitler, Papà Doc e via discorrendo, li avrebbero mandati a ca.... non appena si fossero rese conto di quello che i loro “amati” facevano. Mi permetto di dirti, Luna, che tra quella donna e Izzo l’amore è un’illusione che solo quella lei può vedere, ammesso che le interessi…l’amore. Per il resto è tutta perversione travestita da generosità. Il massimo dell’ipocrisia.

  • 26
    kiky9326 -

    @golem tu non hai capito niente di quello che ho scritto, soprattutto l’ultima frase, anzi le ultime frasi. Io sono stanca dei luoghi comuni, io infatti non ho descritto una categoria di persone (gli uomini) ma un comportamento (i maschi) e non ci penso nemmeno a dire che tutti gli uomini sono così, ma che le persone che hanno quelle caratteristiche, sono solo maschi (animali) e vale anche per le femmine. Tu pensi: le donne si vanno a cercare gli stronzi (che in alcuni casi è vero), io ti dico: gli stronzi sanno mentire molto bene (che è vero anche questo). Non so come spiegarti, tu e in particolare altri come wild, realtà dei fatti ecc… ragionate come ragiona chi crede di avere la verità in tasca, non pensando invece, che ci possano essere altre opinioni e magari che non è tutto bianco o nero. Io darei ragione a wild, a te e agli altri se dite: ci sono alcune donne che…, ma voi dite TUTTE le donne… Io sono donna e certi comportamenti non me li sogno nemmeno, sono per il rispetto verso tutti e per chi cerca di fregarmi, indifferenza completa. E non dico che non mi arrabbio a perdere tempo con certe persone, ma so come sono e so che quando voglio bene a qualcuno glielo dimostro in tutti i modi possibili. Se poi questo qualcuno se ne va, ok, io soffro, ma lui/lei perde una persona che gli vuole davvero bene. Io vivo nel terrore di prenderla in quel posto, ho i miei pregiudizi (nel senso che vedo una persona dall’impressione che mi fa inizio a squadrarla), ma non negherò mai il rispetto a qualcuno, ne per il sesso, il colore, nazionalità, reddito e altre balle, se mi rispetta io lo rispetto.

  • 27
    Golem -

    Scusa Kiky, ma tu hai scritto quello sfogo in preda a un bisogno civico di giustizia universale, ho hai incontrato qualche mascalzone che ti ha scatenato questa voglia di gridare quanto sono animali i maschi, perchè te ne ha fatte di tutti i colori? Non hai specificato alcuni maschi nel tuo post, se non vado errato, ma hai scrigtto i maschi. Quindi io ho replicato con le aberrazioni delle femmine.
    Comunque io credo che tu lo stronzo lo hai veramente incontrato e il risultato si vede. Ma sono pronto a giurare che avrai avuto 100 occasioni per rendertene conto di quello che era, ma non le hai volute vedere.
    Ho letto qualcosa di uguale a quella che sto per dire adesso, e che se esistono quel tipo di maschi sono le femmine che li allevano, non che spuntano come l’erba nei prati, da soli. Cominciano le mamme e continuano le fidanzate o le mogli. Ma poi quando questi tipi mollano il colpo e lasciano l’ovile famigliare, ecco che diventano i maschi che dici tu.
    Questo che ho scritto vuole dire che ho la verità in tasca? Non è vero che ci sarebbero molti modi per difendersi, specie oggigiorno, da un maschio che abusa di una donna anche se solo come un mascalzone, senza per forza la vilolenza fisica? ( e quelli si che sono gli animali) Il fatto è che tante si innamorano proprio perchè sono fatti così. E quello che vi attraeva mentre ci state insieme, diventano poi i difetti quando quei tipi di maschi se ne vanno e vi lasciano sole. Magari tu non sei così, ma sai quante sono le donne che lo sono? Leggilo sulla rete.

  • 28
    kiky9326 -

    @Golem, cosa vorrebbe dire che i risultati si vedono? Io ti ripeto, rileggi. E no, non ho avuto nessun segnale, ok mi piaceva ma ancora imbecille non la sono.

  • 29
    Golem -

    Ciao Kiky, meno male che ho guardato per caso questo forum, visto che è passato quasi un mese per la tua risposta.

    Innamorarsi di uno stronzo, non vuol dire essere imbecilli, vuol dire essere stati colpiti da certi aspetti della personalità di questo che, nella fase di innamoramento, sembrano doti tipiche di un certo tipo di maschio, di cui tante donne si invaghiscono. Sono quelli che appaiono sicuri di loro, al limite della guasconeria, spesso “tombeur de femme”, che a parole molte donne deplorano come comportamento, ma in realtà lo apprezzano, perchè se il loro maschio è così ricercato dalle rivali vuol dire che vale ed è appetibile.

    Cara Kiky, io non credo che quel maschio che tu nella tua lettera hai descritto in maniera così critica sia cambiato strada facendo, è solo che quando quelle “doti” che te lo facevano piacere, un bel momento si sono ritorte contro di te, e sono diventate… difetti. Ecco perchè ti dico che ” i risultati si vedono”. Si vedono perchè lo stronzo è tale dall’inizio, ma gli occhiali rosa che indossate, ammaliate dalla virile personalità che immaginate questo abbia, ve lo mostrano come lo vorreste, non come è. Quando scoprite che è uno stronzo è troppo tardi per lamentarsi, perchè lo stronzo vive e vegeta grazie hai vizi che gli danno le donne che frequenta, a partire dalle mamme. Se la smetteste di essere attratti dai buffoni, dai bamboccioni viziati e dagli pseudo “uomini che non devono chiedere mai” questi non troverebbero più “cibo” per alimentarsi e morirebbero di fame. Capìta la metafora?

    Mi permetto di farti una domanda: quanto pensi, onestamente, di aver inciso su quel comportamento di lui che ti ha deluso? Quante volte hai tollerato certi suoi egoismi credendo di fargli un favore, quando invece lui l’ha visto come una tua debolezza?.
    Quegli uomini che dscrivi sono solo dei vigliacchi, e come tale possono rifarsi solo sui più deboli, anche quando questi sono innamorati di loro. Come temo sia capitato a te.
    Certo che esistono gli uomini come li descrivi tu, ma non si mettono in mostra e spesso non appaiono seducenti all’istinto di molte femmine. E’ questo il vostro guaio, non il nostro.
    Ciao

  • 30
    Maria Grazia -

    Nulla da aggiungere alla tua bellissima lettera kiky, che descrive magistralmente la triste aberrazione di una sottocultura ancora dura a morire. un caro saluto

    Golem perdonami, ma tu mi sembri il classico tipo che avendo incassato troppi rifiuti dal gentil sesso, adesso spara a zero SU TUTTA la categoria ! kiky ha esposto il suo pensiero in maniera molto chiara e coerente, facendo una NETTA DISTINZIONE tra uomini(per modo di dire ) e Uomini (!). Dire che tanti uomini si comportano male perchè lo vogliono le donne, è come dire che l’ italia sta fallendo perchè lo vogliono gli italiani ! ( forse dovresti entrare in politica… 😉 )

  • 31
    Golem -

    Nessun rifiuto subito Maria Grazia. Non c’è bisogno di essere sfigati per notare certe evidenze. Si tratta di differenza tra uomini e UOMINI come li definisci tu, cosa che non percepite immediatamente, scambiando facilmente gli uni per gli altri; ma il fascino dello stronzo è una realtà oggettiva, alla quale poche donne resistono. Il fatto che poi si dimostri un semplice cialtrone e non uno tosto e realmente sicuro di sè, è un dettaglio che dipende semplicemente dalla maturità, e dalla qualità intellettuale e culturale della “affascinata”, e non è neanche così scontata quest’ultima ipotesi considerando certi abbinamenti che si osservano. Ti invito a informarti sia sul web che nella letteratura leggera quanto questa sindrome sia presente nei (non riconosciuti) desideri femminili.

    Che poi ci vogliate trovare tutte le giustificazioni, come quelle di Kiky, è abbastanza comprensibile, pochi amano sventolare un vizio come fosse una virtù, e quello dello stronzo è uno di quei desideri trasgressivi che eccitano maledettamente la fantasia femminile, anche se poi questa fantasia la vogliono sdoganare come amore. Amore non corrisposto ovviamente, che è quello che eccita più di tutti. Ma lo “stronzo” esiste e vegeta perchè c’è chi lo “alimenta”, e lo fa perchè il soggetto piace. E piace perchè c’è la sfida, il rischio, l’ansia del “niente è dato per scontato”. Assomiglia a quella eccitazione adrenalinica che alcuni provano quando mangiano il velenosissimo e costosissimo pesce palla in Giappone. Si può morire se solo si esagera di qualche grammo, ma l’eccitazione che dà quel rischio, quel pizzicore sulla lingua, quella sfida, è impagabile. E così siete con gli stronzi, lo sapete da subito (ma non volete ammetterlo) che possono uccidervi perchè spesso ne conoscete il background. Le bugie le perdonate, e anche se ne sarebbe bastata una per farvi capire il soggetto, preferite NON farlo. Perchè? Perchè la sfida è troppo allettante per rinunciarvi, e anche se intuite che è persa in partenza vi illudete che sarete voi a “sopravvivere” questa volta. Alla faccia di “quelle” che sono state avvelenate prima di voi.

    P.S. Il parallelismo con gli italiani è azzeccato. Siamo autolesionisti, per gli stessi motivi che ho descritto per la sindrome di cui sopra. Abbiamo una speciale passione per quelli che ci fotteranno. E il bello è che ci caschiamo ogni volta.
    Anche in questo caso lo dimostrano i fatti.

  • 32
    Rossella -

    In parte il tuo pensiero mi sembra condivisibile… io non ho mai avuto modo di festeggiare San Valentino ma non mi è difficile mettermi nei panni di quelle donne che vivono con disagio la spettacolarizzazione di quella giornata. Per me è un giorno bello (un occasione per festeggiare il matrimonio dei miei genitori) ma in genere si tratta di un giorno che evoca il passato sentimentale dell’uomo. Gli uomini (o i maschi come li chiami tu) non si rendono conto del fatto che questi pensieri rendono più dure nel giudizio e nel comportamento. Dal canto loro diranno che le loro madri o le donne di una volta erano più accoglienti e non si rendono conto del fatto che erano altri tempi. Il regalo pensato per una fidanzata ha un valore diverso dall’avventura che un uomo libero poteva avere di tanto in tanto. Loro non ci fanno caso perché riconducono tutto alla parità di genere… a me sembra solo un modo per stare un passo davanti alle donne. Indubbiamente ne escono vincitori e nella loro mente ti vorrebbero come la conquistatrice di turno, a loro giudizio saremmo noi a doverci adeguare ad un modo di pensare che ci è estraneo, che genera in noi una sorta di rigor mortis.

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