Salta i links e vai al contenuto

Marito invidioso

di SoniaMaria

Ciao a tutti,
vi scrivo perché mi trovo in una situazione che mi fa tristezza.
All’inizio mi faceva ridere ma ora mi rattrista tantissimo.
Sono libera professionista, lavoro all’estero ed ho aperto una piccolissima ditta . Ogni volta che ricevo un nuovo lavoro per me è una gioia, riuscire a stipulare dei contratti con ditte o scuole è una soddisfazione non per i soldi ma per il fatto che faccio qualcosa che mi piace e che ho aperto la mia ditta tutto da sola in un pase straniero. Ho notato peró che sempre piú spesso quando dico di una nuova soddisfazione sul lavoro a mio marito : lui mi dice si e no due parole di congratulazioni e poi si chiude a riccio. Oggi ho avuto ben due contratti e sono contentissima, mio marito torna a casa e si e no scambiamo due parole, come sempre cerco di ridere e scherzare e gli chiedo della sua giornata, gli sto preparando la cena con i suoi cibi preferiti e lui NON UNA PAROLA sui miei due contratti anzi sembra arrabbiato ed è cosí distante che mi gela. Perché fa sempre cosí? Sto cosí male… lui non fa che ignorare il tutto, anzi ultimamente mi fa delle domande di cultura generale per vedere se so le risposte poi va a controllare su internet e se c’è anche la piú piccola differenze la sottolinea, è come se volesse farmi sentire inferiore a lui, forse perché io ho una laurea e lui la licenza di scuola media? Non lo so… so anche che ha un lavoro che odia e non si sente appagato e so che con me fa finta di essere importante ma so che in realtá non lo è. Cosa devo fare?
Grazie

L'autore ha condiviso 3 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore SoniaMaria.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Famiglia

29 commenti

  • 1
    aleba -

    SoniaMaria, mi ha incuriosito il titolo perchè sebbene non fossi sposata, il mio compagno è sempre stato invidioso di me. Del mio diploma, del mio lavoro, della mia infanzia, della mia famiglia della mia semplicità nelle grandi potenzialità che avevo e che, per non fare sentire inferiore lui, non ho mai messo a frutto. Io ad un certo punto ho smesso di parlare di me ed ho smesso pure di occuparmi di me stessa. Solo così lui si sentiva meno oppresso dalla mia superiorità. Mi ha sempre svilita, denigrata, sabotata.
    Non commettere l’errore di lasciar correre, potresti perdere te stessa, i tuoi obiettivi e le tue priorità. Non fare passare troppo tempo e non mettere troppa distanza tra voi. Parla con lui apertamente, cerca di capire veramente cosa pensa. Se ti ama deve essere fiero di te, appoggiarti e congratularsi per il tuo successo perchè la tua felicità si ripercuote in una buona relazione con lui. Ma se lui fa il muro, sarete infelici entrambe. Penso che dovresti coinvolgerlo vedendo se è disposto a capire che non è il titolo di studio che fa la differenza, le persone valgono per quello che sono dentro. Spero davvero che lui trovi il modo di riconoscere che se tu sei brava, capace e hai successo non è per schiacciare lui e farlo sembrare inferiore su tutti i piani, ma perchè è la tua vita che stai vivendo e hai il diritto e dovere di viverla pienamente.
    Ciao.

  • 2
    SoniaMaria -

    Aleba hai centrato in pieno.É vero il tuo messaggio mi ha fatto riflettere lui è sempre stato invidioso anche della mia infanzia e della mia famiglia tanto che a volte ho anche pensato che facesse di tutto per allontanarmi dalle persone care.Quando incontra i miei amici si tiene sulle sue e quando incontriamo i suoi amici o i suoi colleghi mi fa passare per una povera ragazinna sciocca ( sono anche tanto piú giovane di lui ).NOn sto perdendo me stessa e i miei obiettivi anzi a volte penso di farmi una vita da sola perchè questa non è felicitá.ha anche iniziato a farmi pesare se lavoro di sera e purtroppo con il mio lavoro la maggior parte del lavoro avviene dalle 5 del pomeriggio in poi.POi ha iniziato a farmi pesare quando lavoro da casa.Insomma se lavoro fuori non va bene ,se lavoro in casa non va bene,se non lavoro mi fa pesare che lui guadagna e io no.A volte penso che mi consideri anche una cameriera tuttofare.Pretende anche che dipinga i muri,sposti mobili ,tagli l’erba ,cucino lavo e stiro e se c’è anche la piú piccola macchiolina su un piatto me la fa notare per GIORNI e naturalmente lo va a ire subito a tutti mentre non dice MAI di quello che faccio nel resto della casa o sul lavoro,ma questo cosa vuole mi chiedo?????

  • 3
    aleba -

    A me ha detto che mentre lui tagliava l’erba io avrei dovuto stare dietro di lui con il bicchiere di birra ghiacciata per quando aveva sete. Per il resto, lo schema è lo stesso che hai descritto tu.
    Io mi sono persa, grazie all’amore per lui. Lui dice di avermi dimostrato il suo costruendo la casa. Beh, io non so fare le case mettendo materialmente i mattoni, i serramenti, le tubature ecc… ma so bene come far sentire a casa una persona. Ora sto cercando di ritrovarmi, per questo mi sono sentita di dirti non perdere te stessa.
    Comunque penso che se parlandone non se ne viene fuori, penso che lui debba riconoscere almeno che non ha senso stare con una persona che lui stesso considera “una povera ragazzina sciocca “. Il punto è che ci sono persone che credono di acquistare valore denigrando il prossimo, quando questo succede in famiglia per me manca la base fondamentale: l’amore.
    In bocca al lupo :). Aleba

  • 4
    nigel -

    Ciao SoniaMaria,
    ho letto la tua lettera, ed in un certo senso mi sono rivisto al “contrario”. Mi spiego meglio: nei primi anni di matrimonio ero molto preso dal mio lavoro, che premetto, è un mestiere con molte reponsabilità. Inoltre con debiti, mutuo, prestiti eccc.ecc., avevo sempre la sensazione di non lavorare abbastanza, mettendo quindi il lavoro sopra ogni cosa. Ogni tanto avevo anche qualche piccola soddisfazione dai miei principali: la sera quindi, quando tornavo a casa, mi capitava spesso di parlare di com’era andata la giornata.
    La mia compagna al contrario aveva un’occupazione che non le dava la minima gratificazione. RISULTATO: ho dovuto smettere di parlare di lavoro a casa in quanto era motivo di litigi, musi lunghi, ecc.ecc. (tutte situazione che tu ben conosci).
    Posso dirti che ho comunque accettato di assecondare i voleri della mia compagna; importante che nessuno dei due manchi di rispetto all’altro. Posso comprendere quanto sia frustrante passare 8 o 10 ore della giornata facendo cose che non ti soddisfino minimamente.
    Credo comunque che il rispetto sia alla base di tutto; non capisco questo modo che ha il tuo compagno nel renderti “piccola” di fronte ad altre persone. Forse è solo un modo di difendersi e di crearsi quel sio piccolo spazio mentale che al lavoro non riesce ad avere.
    Importante è il rispetto, sempre.
    Un caro saluto.

  • 5
    rossana -

    ciao SoniaMaria,
    posso chiederti se è stato così fin dall’inizio della vostra relazione o se le cose sono peggiorate a mano a mano che tu traevi maggiori soddisfazioni dal tuo lavoro?

    secondo me non è questione di formazione culturale scolastica ma di un equilibrio di parità e di equità, che in una coppia hanno sempre grande importanza… se desideri salvare il rapporto, dovresti aiutarlo, in modo diretto o indiretto, ad essere più soddisfatto di sè e della sua attività.

  • 6
    SoniaMaria -

    Grazie a tutti per i vostri commenti che mi stanno veramente aiutando molto.
    No,non era cosí all’inizio.All’inizio dovevo anche imparare la lingua in questo nuovo paese perchè parlavo si e no 2 parole,cosí pur di entrare nel mondo del lavoro,tirarmi fuori di casa e imparare la lingua ho trovato lavoro come addetta alle pulizie in un supermercato.Ero contenta,avevo la mia paga ,seppur minima,ma stavo imparando in fretta la lingua e mi stavo facendo anche delle amiche fra le colleghe.Lui era molto contento.Come peró ho iniziato a ssentirmi piú sicura di me stessa e a trovare piú lavoro che meglio si adattava al mio titolo di studio le cose sono cambiate .Ho imparato come ha detto Nigel a dire sempre di meno sul mio lavoro e le mie soddisfazioni.Il piú delle volte lui sa che sono fuori per lavoro ma non ha la piú pallida idea di dove sia,con chi sia e che tipo di contratto sia ….solo perchè non vuole ascoltare ,meglio che non sappia o diventa scontroso. Fra le altre cose ogni fine settimana dovrei ,invece di passare il tempo libero con lui,stare a casa e cucinare per lui e per il figlio avuto dal primo matrimonio.Peccato che il figlio abbia 30 anni ,alcolizzato e che ogni volta che viene chiede soldi e soldi perchè l’hanno licenziato ( da un posto statale!!!!!!!!!!!!!!!) e non ne vuole sentire di trovarsi un altro lavoro ,ogni tanto arriva con una nuova ragazza fatta come lui e siccome ieri sera mi sono rifiutata di averlo per casa e cucinare per lui e la ragazza allora oggi muso tremendo .ma io chi sono ????

  • 7
    Andrea -

    Ciao Soniamaria, posso capire sia te, sia tuo marito. Ti faccio i complimenti per la grande determinazione che hai dimostrato nel perseguire i tuoi obiettivi, però devi capire che è difficile essere felici per gli altri quando si è insoddisfatti della propria vita. Probabilmente tuo marito è una persona umile che non si è mai impegna più di tanto per migliorare la propria posizione sociale, fino a quando eri nella sua stessa situazione, eri al suo stesso livello per cui se sentiva pari a te. Invece piano piano tu stai migliorando mentre lui no, in più non è soddisfatto del proprio lavoro e questo lo rende invidioso di te. Devi assolutamente parlare apertamente con lui dei tuoi dubbi, altrimenti il vostro rapporto andrà sempre peggio. Anche a me capitò una cosa simile: la mia ragazza era molto brava nel proprio lavoro ed aveva anche una forte passione per quello che faceva mentre io vivevo un periodo molto difficile, non riuscivo a realizzarmi ed ero insoddisfatto. Per cui ero diventato invidioso delle sue vita e mentre lei voleva sempre parlare di lavoro io volevo evitare in tutti modi di trattare quell’argomento. Questo problema e altri portarono alla fine della nostra storia. Con il tempo invece ho capito che se la propria compagna è realizzata ed indipendente è anche meglio! Intanto perchè è meno noiosa e rompipalle (dato che si concentra sul proprio lavoro) e cosa più importante non la devi mantenere! Non ha la scusa che guadagna poco e quindi può pagarsi tutto lei. Tuo marito dovrebbe riflettere su questo!
    Un saluto..

  • 8
    rossana -

    SoniaMaria,
    a questo tuo quesito: “peccato che il figlio abbia 30 anni ,alcolizzato e che ogni volta che viene chiede soldi e soldi perchè l’hanno licenziato ( da un posto statale!!!!!!!!!!!!!!!) e non ne vuole sentire di trovarsi un altro lavoro ,ogni tanto arriva con una nuova ragazza fatta come lui e siccome ieri sera mi sono rifiutata di averlo per casa e cucinare per lui e la ragazza allora oggi muso tremendo .ma io chi sono ????” mi viene di rispondere: “la moglie di un uomo che ha un figlio adulto, di cui eri a conoscenza prima di accettare di vivere con lui”. se fossi in te, non mi permetterei nè di giudicarlo nè d’intromettermi in negativo nella relazione padre e figlio, a meno che tuo marito non gli passi denaro tuo.

    forse quest’uomo, che ha più anni di te ed è meno in gamba o meno motivato di te, all’inizio ti andava bene perchè ti poteva essere di sostegno; ora non più, perchè sei in grado di farne a meno.

    temo vi siate sbagliati entrambi nello sposarvi. non è che l’abbiate fatto tutti e due più per far combaciare reciproci interessi che per amore? scusa se esprimo quello che penso, in base semplicemente a come percepisco quello che hai scritto.

  • 9
    SoniaMaria -

    Ciao a tutti nuovamente,
    allora Andrea: grazie mille per i consigli cosí come grazie mille a tutti gli altri.
    Rossana…brava hai toccato un tasto giustissimo.Quando ci frequentavamo prima di sposarci il figlio non esisteva.Mi spiego meglio : il figlio era ormai un uomo adulto,con un lavoro,la sua casa e la sua ragazza,aveva tutti i suoi problemi ma il padre e lui non si incontravano MAI,tanto è vero che non l’ho mai incontrato fino dopo al matrimonio perchè non si faceva mai vedere o sentire!!!!!!! Da quando ci siamo sposati è iniziato il tutto : testuali parole del figlio : “questa è arrivata e si vuole portare via la mia ereditá” con testimone me ed il padre che sentivamo .Cosí ha iniziato a chiedere sempre piú soldi e suo padre ovviamente come tutti i padri non puó dire di no ma vedi Rossana cosa mi dá fastidio che se avessi anche solo sospettato una cosa del genere scusami sai ma io non mi srei MAI sposata.I soldi che mio marito dá al figlio sono anche i miei visto che abbiamo tutto in comune ma non è questa la cosa principale ,mio marito non miha mai finanziariamente sostenuta,ho sempre lavorato ed ho sempre avuto dei risparmi dai miei precedenti lavori ed una casa di mia proprietá,l’ho sposato non perchè mi faceva comodo,per sposare lui ,ho dovuto lasciare il mio lavoro ,la famiglia e gli amici e trasferirmi in un altro paese,ma l’ho fatto perchè lo amavo e lo amo tutt’ora.
    NOn mi intrometto affatto nella relazione tra lui e il figlio ma se permetti anche se fosse mio figlio non mi piacerebbe avere per casa continuamente uno strafatto che si porta a casa donne appena conosciute anche loro strafatte e questa Rossana è anche casa mia visto che l’ho pagata a metá quindi se posso certo che mi intrometto almeno nel mettere becco su chi entra e chi esce da casa mia e poi perchè dovrei cucinare per il figlio e per chiunque mi porti a casa?Certo che il figlio ed il padre si devono vedere ed incontrare ma sono stanca di avere per casa gente che non conosco cosí fatta che non riesce nemmeno a fare due passi per non parlare delle volte che mi sono spariti oggetti da casa.A mio marito ha dato fastidio quando è venuto a trovarci mio fratello ( abitiamo a 1600 km di distanza)cosí ora mio fratello e i miei non vengono piú a trovarmi per evitare litigi o discussioni ma io devo accettare il figlio e chiunque porti a casa ,non vedo perchè devo continuare a stare zitta. Amo mio marito anzi lo adoro,è un brav’uomo ,gentile ed altruista ma mi fa un male cane sapere che non è contento e fiero del mio lavoro .NOn posso passare tutta la vita a fare un lavoro che non mi piace e poco retribuito solo perchè cosí lui si sente realizzato.Penso anche che il fatto che si apsetti che io faccia da cuoca e cameriera a lui ed al figlio sia in parte un modo per sentirsi superiore.

  • 10
    rossana -

    SoniaMaria,
    mi dispiace doverti dire che non vedo per niente bene il tuo matromonio, e non solo per causa di tuo marito. quanto tempo vi siete frequentati prima di sposarvi? qui o al tuo paese d’origine?

    a parte l’aspetto di disparità culturale, non legata unicamente all’educazione scolastica, c’è fra voi anche una grande differenza di temperamento. il tuo teso a migliorare, il suo incline a lasciarsi semplicemente vivere. è probabile che lui abbia anche parecchi anni più di te.

    sbaglia lui, nel non accettare i tuoi parenti. sbagli anche di più tu a non condividere la presenza in casa di suo figlio, fatto o strafatto che sia. persino i vostri gusti sul modo di trascorrere il tempo libero non combaciano…

    scusa se mi permetto di dire apertamente quello che penso: questo mi sembra il classico matrimonio fra un italiano e una straniera, abbastanza raffazzonato e retto da un amore che non ha radici profonde.

  • 11
    sisley-68 -

    xsoniamaria…ho capito il tuo problema quale, e’ semplice. tu sei straniera, lui piu’ grande di te. ha paura che tu integri nella societa’ e poi lo lasci. nn si tratta quindi di una invidia. puoi fare una cosa se ami veramente questo uomo- devi essere esatamente come lui vorebbe che tu fossi. nella vita si puo imparare fare anche i mattonelli basta volere. anche io sono straniera e sono sposata con un italiano ormai da 15 anni e credimi nn sapevo fare niente. ho imparato fare tutto. quasi tutto! e nn mi pento. anzi e’ un vantaggio. perche con tempi che corrono risparmiare bisogna per vivere. e quando mio marito lavora a casa si io perche sono moglie amoroso e affetuosa sto li accanto a lui col bicchiere di birra fresca. e nn mi sento una serva! io nn esco senza suo permesso. quello che faccio o intenzione di fare ne parlo con lui poi ci litighiamo perche abbiamo punti di vista diversi ma alla fine troviamo accordo. nn e’ facile nemmeno per me. ho rinunciato delle cose che tu nn potresti mai rinunciare. ma si FA QUANDO AMI VERAMENTE TUO UOMO! e se vuoi veramente costruire un vita assieme con qualcuno. quindi io il tutolo del tuo post cambiarei con MARITO INSICURO. a proposito delle visite di suo figlio, perche devono venire a casa se nn sei daccordo. qui sono daccordissima con te! pero devi parlare col tuo marito. poi se le visite si limitano 1 volta al mese anche tollerante ma se piu frequienti allora ti devi opporsi assulutamente! ciao

  • 12
    rossana -

    vero, Sisley, si fa di tutto e di più quando si ama veramente! e, se ci sono punti di vista diversi, non c’è niente di meglio che trovare un equilibrio di comune accordo, quando possibile, magari anche attraverso interminabili discussioni…

    avendo sposato un pollo, credo che per un uomo sia difficile trovarsi ad avere a che fare poco dopo con un cigno! l’aspetto del carattere, e della relativa ambizione, avrebbe dovuto essere esaminato e sviscerato a fondo soprattutto dal marito di SoniaMaria prima di sposarla.

    quanto ai figli, è logico che se vedono il matrimonio del padre o della madre poco di buon occhio, gli si appiccichino addosso nel timore di essere accantonati. andrebbero rassicurati, non respinti.

  • 13
    soniamaria -

    Allora ragazze,
    Rossana,io non sono straniera,io sono italiana,vivo all’ estero e mio marito è di un’altra nazionalitá.Ho trovato questo sito mentre navigavo su internet e mi pè piaciuto ed ho scritto un mio commento.Il nostro matrimonio non mi è sembrato raffazonato.Ci siamo frequentati per due anni ,poi abbiamo convissuto per 4 anni ed alla fine ci siamo sposati .Lui non è tanto piú vecchio di me .Io ho 40 anni lui 50 ,non mi sembra una grande differenza di etá. Lo so anch’io che il mio matrimonio non naviga in belle acque ma no Sisley mi dispiace non si ci puó annientare e cercare di essere chi non siamo solo per non far sentire insicuri i propri mariti.Non vuol dire che perchè lavoro non sto dietro alla casa ,pulisco ,cucino e tutto il resto.Preparo sempre la cena a mio marito,lavo e stiro ,la casa è sempre pulita ed ordinata .Certo anch’io ho imparato a fare tutto in un paese straniero se vuoi vivere in un altro paese ti devi integrare .Non vuol dire perchè lavoro che non posso anch’io aspettare il marito a casa con un bicchiere di birra ,non tutti i giorni ma qualche volta si.Non vuol dire perchè lavoro che non discuta con mio marito di quello che voglio fare o della mia intenzione di uscire,questo sysley si chiama rispetto e dovrebbe esserci in tutti i matrimoni.Non vuol dire che siccome lavoro non sono una moglie amorosa e affettuosa.Rossana il figlio ha una sua casa ma siccome non mette mai in ordine e sembra una discarica ( parole di mio marito non mie) non ci vuole portare mai le ragazze perchè si vergogna e le vorrebbe portare qui.Vorrebbe la chiave di casa di suo padre ( che è anche casa mia) per portarci le ragazze che incontra ,senza limiti di giorni o di ore e poi vorrebbe che il padre gli pagasse l’albergo quando diciamo no alla casa.Se poi viene in casa non solo pretende di andare e venire come gli pare ma devo anche cucinare per lui e la ragazza di turno.Scusami ma io non farei una cosa del genere nemmeno per mio figlio.Questo ragazzo fra l’altro ce l’ha una madre ed ha anche un fratello ed una sorella che peró guarda caso non ne vogliono piú sapere di lui perchè si sono stancati di dargli soldi e di farsi fregare la roba in casa quando li andava a trovare .Ricordiamoci che questo ragazzo è un uomo ormai ,ha 30 anni!!! Mi sono sentita chiamare “sporca italiana,italiana di mer.., mafiosa,poveraccia italiana” e quant’altro dalla sua famiglia,probabilmente mi considerano inferiore alla loro “razza superiore” e per questo pensano di trattarmi come vogliono.Comunque non posso lasciare andare il mio lavoro per far contento mio marito e non posso farmi calpestare cosí da suo figlio o da chiunque altro.

  • 14
    rossana -

    SoniaMaria,
    che tu sia italiana e lui straniero, invece che lui italiano e tu straniera, non sposta quasi per niente la linea di base del mio ragionamento. è già difficile comprendersi fra connazionali (a volte sono tragedie soltanto nel tentativo di integrare in italia nord e sud), e so che può essere ancora più complicato quando la differenza fra culture nazionali e famigliari è più marcata.

    vi siete frequentati per due anni e poi avete convissuto per quattro, e in questo lasso di tempo abbastanza lungo tutto filava liscio oppure avete sottovalutato le vostre differenze di temperamento?

    se il figlio degenere, che di certo hai conosciuto prima di sposarti, fosse una tua figlia degenere ti comporteresti allo stesso modo? non cucineresti per lei e la manderesti a batter cassa da suo padre?

    sta a te quanto a tuo marito cercare un equilibrio nella vostra vita di coppia. visto che sei stata tu a scrivere lamentandoti di lui, abbiamo tutti cercato di darti suggerimenti analizzando a modo nostro la tua situazione. è ovvio che tu soltanto puoi accettare o respingere opinioni e punti di vista e che tu soltanto ti puoi impegnare a migliorare il vostro rapporto oppure continuare ad addossare a lui tutte le colpe.

  • 15
    sisley-68 -

    soniamaria….ti chiedo scusa, davvero allucinante quello che racconti. ti devi opporsi assulutamente. pero’ nn potrei darti nessun consiglio. sappi che hai tutta mia solidarieta’ e tutta mia comprensione. tienici informati da come andranno le cose. ok?ciao e buona notte.

  • 16
    soniamaria -

    Rossana ho specificato che son italiana perchè testuali parole tue :
    “scusa se mi permetto di dire apertamente quello che penso: questo mi sembra il classico matrimonio fra un italiano e una straniera, abbastanza raffazzonato e retto da un amore che non ha radici profonde”,mi sembrava doveroso puntualizzare alcune cose.No il figlio “degenere” come lo chiami tu e come ho ben detto in un altro messaggio non l’ho conosciuto fino a dopo il matrimonio ( puoi vedere quanto scritto in un altro dei miei messaggi).Non ho MAi e dico MAi detto a mio marito di non far venire il figlio in casa non mi permetterei mai è suo figlio ,mi sono solo permessa di dire la scorsa settimana che non avevo voglia di preparare la cena anche per il figlio e la sua ragazza visto che il figlio una madre ce l’ha.Questa è stata la prima volta che mi sono permessa di dire qualcosa sul figlio.Quando abbiamo convissuto tutto andava bene ,avevo ancora il mio vecchio lavoro ,dopo che ci siamo sposati ho avuto l’opportunitá di aprire una mia ditta è tutto è cambiato.Rossana figlio o figlia,non cambia nulla,perchè queste distinzioni?Ho un bambino piccolo in casa ( ha trte anni) ,non mi va che veda gente che va e che viene a tutte le ore del giorno e della notte e non mi va che veda il fratello maggiore fare scenate e distruggere cose.Ho scritto per sfogarmi perchè certe cose a lui non le posso dire.Sto ascoltando tutti quelli che mi scrivono ma Rossana tu sembri partita in quarta,prima mi accusi di esser stata con lui fino a quando mi faceva comodo,poi ti dico che mi sono sempre mantenuta e che ho anche la mia casa ,allora cambi e dici che è il classico matrimonio raffazonato tra un italianO ed una stranierA e questo mi è sembrato veramente ridicolo ,poi mi vieni a dire che se fosse una figlia …ma cosa cambia??Perchè dovrebbe cambiare qualcosa?Figlio o figlia si amano allo stesso modo !!!!Non sto addossando le colpe a lui : hai letto i miei messaggi quando dico che lo amo anzi lo adoro e che è una brava persona ?So che il mio lavoro crea problemi in questo rapporto ma non posso rinunciare anche al alvoro ,ho giá rinunciato a cosí tane cose.Perchè la donna dovrebbe rinunciare al lavoro per far contento il marito?Io non gli chiederei mai di rinunciare al lavoro ed il figlio non è respinto,perchè non mi chiedi che rapporti ho con gli altri figli di mio marito?ECCELLENTI!!!Ed ho buoni e civili rapporti per fino con la sua ex moglie.Perchè non mi chiedi come mai la ex moglie di mio marito ,l’altro suo figlio e l’altra sua figlia non ne vogliono ssapere del figlio “degenere” come lo chiami tu? sai che ogni volta che il figlio “degenre” viene qui gli dó borse di roba da mangiare ( perchè non ha un soldo),vestiti e quanto posso? Gli avevo trovato anche lavoro ,l’ha perso dopo una settimana perchè rubava.Mi dici Rossana cosa devo fare piú di cosí? Quale donna o uomo accetterebbe una situazione cosí in casa proprio ( perchè ribadisco questa è anche casa mia).Forse tu? Provare per credere

  • 17
    rossana -

    SoniaMaria,
    mi dispiace se ti sei sentita sotto accusa ingiustamente. non pretendo di sapere tutto di te e del tuo matrimonio, nè che tu debba accettare il mio punto di vista, che resta comunque a favore di tuo marito.

    dall’apertura del tema in avanti sei andata aggiungendo particolari per mettere maggiormente in risalto il tuo modo positivo di porti nella relazione di coppia, migliorando via via anche le parole e i toni con cui la descrivevi. all’inizio erano ben diversi, tanto che anche Sisley è stata tratta in inganno e si e poi scusata con te.

    non mi sento di fare altrettanto innanzitutto perchè, pur essendo quasi sempre a favore delle donne, nel tuo caso sono critica sulle donne che antepongono il lavoro e la loro personale realizzazione alla famiglia, così come lo sono con gli uomini che si comportano allo stesso modo. tutto il resto è venuto fuori intorno a questo tema di fondo, a cascata, ma non credo possa in questa sede essere oggetto di tante diverse discussioni.

    in buona sintesi, non credo che tu ami così tanto tuo marito se di fatto lo fai sentire inferiore a te. non ha sposato una donna manager. è un bene per te che tu lo sia diventata ma dovresti trovare il modo di non farglielo pesare troppo, se davvero tieni a lui. questa resta la mia opinione, dettata anche dall’esperienza di essere stata capofamiglia, economicamente parlando, e di non aver mai creato in mio marito la spiacevole sensazione di perdere il suo ruolo predominante, che sarebbe bene poter riconoscere all’uomo che si ama.

    non hai idea di cosa ho fatto per salvare il mio matromonio, ma questa è un’altra storia. sei tu che, se davvero ci tieni, adesso devi trovare il modo per riportare in equilibrio il tuo…

  • 18
    sisley-68 -

    xRosanna….ciao Rosanna, mi sembri una Donna con D maiuscola. racconta la tua storia magari ci possa aiutare a capire alcune cose a tutte noi. le esperienze visute dalle atre ragazze che si trovano nel bivio e nn sanno che scelte fare….raccontatci, per noi possa essere utile. se telo senti naturalmente. ciao e buona giornata a tutti.

  • 19
    rossana -

    grazie per l’apprezzamento, Sisley, molto gradito perchè proveniente da te, di cui ho stima, anche se non sempre siamo sulla stessa lunghezza d’onda…

    non credo di avere niente da insegnare a nessuno, in quanto ognuno è un mondo a sè e le mie esperienze si riferiscono a un tempo abbastanza lontano, che può non essere più nemmeno paragonabile alla situazione socio-economica attuale.

    pur non volendo raccontare molto di me, già mi sbrodolo abbastanza qua e là sul sito… alla mia età non è facile non essere autoreferenziali! 🙁

    sono comunque lieta di aderire alla tua richiesta per quanto riguarda in particolare il tema di fondo di questo thread di SoniaMaria.

    all’inizio degli anni ’70, abitando in un paesino retrogado e molto pettegolo, ho accolto in casa per più di un anno il figlio naturale diciottenne del mio ex marito, che era gay e si prostituiva (all’epoca essere gay era considerata una perversione, non parliamo poi del prostituirsi: in paese nessuna donna lo faceva!!!). l’ho mantenuto e amato nella sua diversità, pur essendo io la sola fonte di reddito, con tre persone già da sostenere economicamente, incurante dell’onta che proiettava non solo su di me ma anche sulla mia famiglia d’origine.

    nell’intento di salvare il mio matrimonio, pur essendo stata tradita più volte, fin da poco più di un anno dopo le nozze, ho lasciato il mio lavoro di impiegata per improvvisarmi gallerista d’arte per più di tre anni, mentre già ero ammalata abbastanza seriamente.

    al termine dei risparmi, investiti nella galleria, colpita anche da un incendio, che aveva devastato la soffitta in cui vivevo con mio figlio, sono andata ad allevare polli e conigli in campagna, in una casa isolata, al limitare di un bosco.

    quando non c’è stato più denaro sufficiente nemmeno per il riscaldamento in inverno, ho ripreso, non senza fatica, il mio lavoro dipendente. in dodici anni di matrimonio ho cambiato nove case, nel vano tentantivo di poter far convivere mio figlio con il mio ex marito.

    non ho potuto fare di meglio e di più ma di certo ho fatto tutto il possibile per un uomo che ho amato molto, anche senza esserne innamorata… per lui sono stata anche emigrante all’estero, sempre sostenendo da sola il menage familiare… senza mai farglielo pesare…

    buona domenica a te e a tutti gli altri partecipanti!

  • 20
    sisley-68 -

    grazie Rosanna per aver risposto che hai avuto coraggio di condividere con noi la tua triste esperienza. mi aiutera’ a sopportare il peso della vita come anche a molte altre ragazze qui. cmq. tolgo capello davanti a te! sei davvero un DONNA VERA! spero che Dio ti desse le forze andare avanti e superare tutte le difficolta’ che incontri ogni giorno. Ho una figlia che cerco di insegnare che nn deve assulutamente cercare di sostegno di nessuno anzi dico sempre: devi avre tu le forze e le capacita’ di stare sui tuoi gambe e chissa forse sarai tu quella che deve portare tutto il peso della vita. nessuno sa che destino abbiamo e bisogna essere pronti a tutto. Mia madre era come te! faceva tutto da sola! senza chiedere mai nessuno. ha cresciuto 5 figli, ha costruito 4 case e guadagnava molto piu di mio padre. era lei un uomo in casa. buona fortuna Rosanna e in boca al lupo per il tuo futuro. buona domenica.

  • 21
    rossana -

    Sisley,
    sono contenta di esserti stata in qualche modo d’aiuto. la vita è dura per tutti e soltanto condividendo le proprie esperienze ce ne si rende conto appieno.

    secondo me, le donne non devono dipendere economicamente dal loro uomo ma nemmeno farlo sentire meno capace e meno forte di loro. è una questione di equilibri e ogni coppia deve poter trovare il suo, con amore. fai bene ad insegnare a tua figlia a saper badare a se stessa.

    grazie per la tua partecipazione alle mie difficoltà. auguro anche a te ogni bene.

  • 22
    Sonia -

    Rossana,avevo capito da come reagivi alla descrizione del figlio di mio marito che qualcosa doveva essere capitato a te personalmente perchè vedevo che non riuscivi ad essere obiettiva ma so che io come tante altre persone che vedono la situazione che sto vivendo non accetterebbero mai nulla di tutto ció.Tu l’hai fatto ,buon per te,ma io non penso che sia giusto per me prendermi certe responsabilitá visto che questo ragazzo la madre ce l’ha e visto che non si tratta di un ragazzo ma di un uomo.
    Io non avevo nessuna intenzione di farmi chiedere scusa da Sysley ma in un messaggio è dura descrivere il quadro di un matrimonio,penso che sia normale aggiungere qualcosa in piú in ogni messaggio.
    Ancora una volta non hai letto bene i miei messaggi se pensi che io abbia anteposto la mia carriera al mio matrimonio e fatto sentire inferiore mio marito ma mi sembri troppo presa da te stessa e dalle tue idee di megalomania per ascoltare o leggere attentamente i messaggi degli altri o delle altre.Tant’è che il mio post è diventato per te e Sysley un modo per dirvi quante siete grandi (!!!!Modestia a parte).Penso invece che tu vada in giro per il sito a cercare i messaggi di quelle donne che non si sottomettono.Scusami ma come ho detto a Sysley per fare felice un uomo non bisogna diventarne lo zerbino.Tu e Sysley siete sulla stessa lunghezza d’onda hai ragione : tutte e due vi annientate per stare con i vostri uomini.L’orgoglio non ce lo avete?la dignitá? NOn siamo piú nell’ottocento dove le donne dovevano stare a casa a badare a marito e figli e tacere ed accettare tutto anche le corna del marito.Ma dove siete rimaste voi due?Ed io che sto ancora qui a mandare messaggi.Ma per caritá,si sono una donna in carriera che tiene la casa pulita ordinata,che è sempre presente quando il figlio si sveglia ,che non gli fa mancare attenzioni ed affetto,sempre presente alle feste ed agli incontri scolastici.Sono una donna in carriera che accudisce il marito e peró mi trovo nella posizione di essere quella che porta piú soldi a casa ed allora come sempre anche se siamo nel 2011 questo non va piú bene.Rossana non sei l’unica ad avere cambiato tante case e ad essere emigrata all’estero e ad aver tirato su da sola dei figli ,anche mia madre l’ha fatto e tante altre donne prima di lei ,ma la tua frase “ho fatto tutto il possibile per un uomo che ho amato molto, anche senza esserne innamorata” dá l’idea di una donna che si vittimizza per sentirsi dire : che brava che sei!Dai vostri messaggi capisco anche che c’è non solo una grande differenza di mentalitá con voi (Rossana e Sysley) ma anche una differenza di etá perchè è inconcepibile per me pensare che al giorno d’oggi le donne possano anora pensare di doversi sottomettere al marito e di dover subire e tacere perchè la vita deve essere sofferenza.Se siete contente voi..In bocca al lupo.Con questo chiudo il mio account perchè sono sconvolta dalla mentalitá ottusa e retrogada di alcune donne di oggi!!!AIUTO!Che tristezza !

  • 23
    rossana -

    Sonia,
    chiudere un account significa anche non volersi confrontare. libera di farlo, così come di scrivere soltanto per avere pareri favorevoli.

    probabilmente sia io che sisley siamo fuori dal tempo. eppure, in altri post, sono stata accusata ripetutamente di femminismo.

    non è mia intenzione scrivere delle mie esperienze per farmi bella agli occhi di persone che non conosco. se si dovesse parlare di maternità, gli accenti sarebbero ben diversi.

    ognuno vive sia la vita che i rapporti di coppia come meglio può, sa e vuole. ti auguro di tutto cuore che il tuo matromonio ti dia sempre grandi soddisfazioni e che possa durare a lungo.

    PS1: non ci sono grandi responsabilità nel preparare una cena di tanto in tanto per il figlio di tuo marito, magari facendoti aiutare da lui. è parte della sua vita e del suo sangue!

    PS2: non è questione di sottomettersi o meno, per me è una questione d’amore fare di tutto per non far sentire inferiore l’uomo che ami, indipendentemente dalle epoche e dagli introiti che ognuno dei due apporta al bilancio familiare.

    PS3: non è vittimismo cercare di tenere in piedi il più possibile e nel miglior modo possibile una relazione che traballa, se non per sè stessi almeno per i propri figli.

  • 24
    sisley-68 -

    Sonia mi dispiace che nn avevi capito quello che Rosanna ti voleva dire: quando ami qualunqua cosa che fai nn e’ mai un sacrificio. perche se ti alzi la mattina per preparare la collazione al tuo figlio e tante altre cose ke fai per il tuo bambino nn pensi che fai un sacrificio?! e’ una cosa che ti viene dal cuore insomma. ho chiesto io a Rosanna di raccontare la sua esperienza perche avevo bisogno per incoraggiarmi ad andare avanti. io rispetto a te ho un marito con capacita motorie ridotte dopo una emmoraggia cerbrale. nn e’ facile mantenere dignita’ se devi vivere giorno per giorno quello che vivo io. si, sono sottomessa! e nn mi vergogno a dire! e che importa quello che pensano altri! tanto nn credere che tu nn sei sottomessa. nn hai capito pero’ una cosa Sonia sottomettersi col proprio marito che ami nn penso che sia cosi umigliate, perlo meno nn per me! poi cancelando accaut cosa pensi di risolvere?!
    Rosanna sono daccordissima con te! il Dio creo la donna perche lei debba stare al fianco del proprio uomo e allora perche’ cercare di cambiare il proposito di Dio?!

  • 25
    rossana -

    Sisley,
    mi dispiace per tuo marito e per te. sapevo che raccontando una parte della mia esperienza di vita avrei potuto suscitare la reazione espressa da Sonia. l’ho fatto ugualmente, volentieri, perchè avevo intuito in qualche modo il tuo bisogno.

    a mio avviso, c’è una grandissima dignità nell’occuparsi con amore di una persona che ha subito un grave danno fisico. l’ho fatto con mia madre nei suoi ultimi anni e ne conosco bene il peso psichico e tutte le altre difficoltà.

    ti ammiro e ti sono vicina, pur dissentendo a volte da te in alcuni aspetti della relazione uomo-donna. non mi sono mai sentita sottomessa a un partner. se lo sono stata è stato soltanto per una scelta volontaria (persino utilitaristica, se vogliamo), a fini positivi per entrambi e per nostro figlio. come può un uomo offrire vigore e slanci alla sua donna se questa lo considera o lo fa sentire inferiore? senza contare che, così facendo, è la donna stessa a favorire il suo interesse per un’eventuale amante, che sia più generosa nell’apprezzarlo.

    secondo me, l’importanza e il valore di una persona non si misura dai soldi che porta a casa o dalla sua posizione sociale. Sonia ritiene che suo marito non sia importante e faccia soltanto finta di esserlo… e in questa sua affermazione risiede la considerazione che ha di lui.

  • 26
    sisley-68 -

    xRosanna..ti ringrazio Rosanna per le paroli di conforto…ormai l’acqua passata. e’ stata dura nn credevo che sara dura e diverse volte ero al punto di voler lasciar tutto e scappare lontano lontano. nn vado araccontare tutti i particolari ma sono sicura che Dio ci ha dato mano! come sempre LUI e’ STATO GENEROSO CON ME! e chi devo ringraziare solo LUI! grazie ancora per i conforto che ci dai. buona giornata.

  • 27
    rossana -

    Sisley,
    il miglior utilizzo che si può fare di questo sito è comunicare cercando di comprendersi e di aiutarsi a vicenda. 🙂

  • 28
    sisley-68 -

    Rosanna….buona giornata a te! sono daccordo con te. ma purtroppo comprendono pochi oggi come oggi, tutti invece giudicano perche e’ facile giudicare. “Se dovessimo tollerare negli altri tutto quello che permettiamo a noi stessi, la vita non sarebbe più sopportabile. ”
    Georges Courteline

  • 29
    amp -

    Ahhaahah son arrivata fino alla metà di pagina 3 e da ridere a crepapelle. Io non so quanti anni abbia rosanna ma se crede che sia una cosa da vantarsi annientarsi per un uomo, dovrebbe vedere un terapista o andare a Lourdes.. ..sfortunatissima ! Nella quale sfortuna sembra crogiolarsi. Mio dio che cosa mi e’ toccato leggere. Sonia prima vieni tu e poi gli altri. Mia nonna, grande donna, diceva sempre mors tua vita mea. Amen

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.

Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.


▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati alle ore 10, 14, 18 e 22.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili