Un mal di vivere
Views: 3 - Views e voti dal 14 agosto 2026.
Ciao a tutti,
Sono studente e frequento l’università. Sono anni, diciamo un pò tutto la vita, che mi sento solo e depresso. All’inizio ho pensato che fosse anche colpa della mia timidezza, ma poi ho cominciato anche a maturare l’idea che il mio è anche un mal di vivere. Non ho mai avuto tanti amici e da quei pochi che possiedo sono stato diciamo sempre deluso. Passo la maggior parte del tempo libero da solo, vacanze estive comprese.
Purtroppo molte volte la mia depressione influenza il mio umore. Con le persone che conosco poco cerco sempre di nascondere questo stato d’animo. Ma con quelli che dovrebbero essere i miei amici non riesco a trattenermi e mi faccio prendere dalla malinconia. Ho esposto una volta solo a uno o due di loro il mio malessere. Mi hanno detto frasi tipo non ti abbattere, prova a fare questo e quest’altro. Ma poi dopo quella volta niente più. Non mi hanno più chiesto se stavo meglio, se avevo risolto. Se mi vedevano malinconico cercavano solo di parlarmi il meno possibile forse come per dire “avrà i suoi problemi”. So che non si può pretendere che gli altri risolvano il tuo malessere interiore, in quanto dipende principalmente da se stessi. Sarò io a pretendere troppo da questi amici? o un amico è quello che cerca di aiutarti finché non hai risolto il tuo problema, ti invita ad uscire tutti i giorni per farti stare meglio magari anche se ciò li priva del loro tempo. Non lo so proprio. A volte mi chiedo se devo abbandonare totalmente queste persone per stare meglio. Ma so che non sono solo loro il problema. Ho capito che come ho detto il mio è proprio un mal di vivere, una sensazione di vuoto.
Ogni giorno mi viene voglia di farla finita perché non riesco a trovare il modo di stare meglio. Ho provato ad andare a studiare all’estero, ad iscrivermi ad associazioni cercando di partecipare attivamente, ma un pò per il mio carattere e un pò per il fatto che a volte non potevo uscire perché ho parecchio da studiare mi isolavo sempre di più dalle persone nuove che conoscevo. Non so come fare, non so se vale la pena vivere così.
Data di pubblicazione: 30 Luglio 2011
L'autore ha condiviso 2 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Castigliano.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Me Stesso
38 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.
▸ Mostra regolamentoI commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.
Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.
Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.
Leggi l'informativa sulla privacy.

stessa condizione,stessa situazione,stesso mal di vivere.
tenere duro?io non ne sono tanto sicuro.buona giornata
ciao,
posso immaginare il tuo stato d’animo anche se essendo, per definizione, “soggettivo” , la mia empatia è pur sempre circostanziata.
Potremmo dilungarci in lunghe filosofie sulla questone vita…senza magari venirne a capo.
Sostanzialmente ti sei trovato qui, a vivere in questo momento storico, in questo contesto. La tua, come quella di tutti, è un’opportunità. Hai la possibilità di creare, di agire, di scoprire, di vincere…e hai tutta l’intelligenza e la sensibilità per poterlo fare.
Forse ti manca un qualcosa per tramutare questo mal di vivere in voglia di vivere. Allora cercalo! Ascoltati rudie can’t fail dei clash. E riparti da te stesso 😉
In bocca al lupo
Castigliano,
hai verificato che nel tuo caso non ci sia una base genetica? ci sono state in famiglia altre persone malinconiche?
come hai ben compreso anche tu, nessuno può risolvere del tutto i problemi altrui, a meno che non si tratti davvero di un/a grande amico/a, di quelli/e che esitono ma che sono rari/e come i veri amori.
di solito anche le persone più sensibili, disposte ad aiutare, lo fanno per qualche tempo, per superare un’emergenza, ma ben pochi hanno sia la stoffa che il tempo per impegnarsi a lungo termine. in casi come il tuo, poi, ci vorrebbe anche un minimo di competenza. chi non prova determinati stati d’animo, spesso fatica persino a capirli…
purtroppo, bisogna sempre contare soprattutto su se stessi. hai provato a consultare uno psicologo?
In effetti anche i miei genitori sono abbastanza pessimisti e a tratti malinconici. Ma ho anche un fratello che è molto diverso da me, e sembra che non sia stato influenzato da tale ambiente.
Le domande che mi pongo è che se questa sofferenza che provo ogni giorno fa parte di me ed è irrisolvibile, oppure c’è modo per tutti, di uscire dalla malinconia, che come un circolo vizioso ti isola dagli altri portandoti ancora più tristezza, oppure bisogna sopportarla.
Comunque ancora non ho consultato un psicologo. Sinceramente vorrei che questo fosse l’ultimo tentativo da fare.
il fatto che sia genetica non implica che sia irrisolvibile.anzi,potrebbe essere molto risolvibile perchè in tal caso saresti sicuro che eventuali farmaci colpirebbero il bersaglio giusto.comunque frequenta di più gli altri,anche solo per sentire voci di persone.la mente da sola gioca brutti scherzi a volte
Castigliano,
non esitare oltre: comincia con il consultare uno buon neurologo e cerca di avere una diagnosi.
in bocca al lupo!
Ho il tuo stesso problema, mi stò curando, l’ho fatto anche in passato. A dicembre ho perso il lavoro, ad aprile amore e casa. il 18 maggio ho tentato di farla finita, ho ingoiato più di 100 passtiglie fra antidepressivi, antidolorifici ed ansiolitici. Ho fatto solo un errore, mandando un sms alla mia amata. Non ero in casa, ma mi hanno trovato. Tre giorni in coma farmacologico ed un mese di reparto psichiatrico all’ospedale di melzo. Ma la mia voglia di andare via dal mondo non passa. Anzi aumenta giorno dopo giorno. Ho 47 anni e non ho più niente. Da un matrimonio fallito ho avuto un figlio, ha quasi 18 anni, è l’unico motivo per cui cerco di resistere, manon so ancora per quanto ce la farò. Quando ho fatto quel gesto che tutti hanno chiamato gesto da vigliacco non me ne sono nemmeno accorto… e non mi ricordo quasi niente, mal’ho fatto e so che succederà di nuovo.
Ivan,
mi dispiace per quanto hai passato e stai ancora passando.
se davvero ami tuo figlio, non pensare più a mettere fine alla tua vita e a lasciarlo solo. per un figlio è tanto importante essere accettato quanto non abbandonato dai suoi genitori. è molto giovane e ha ancora tanto bisogno di te.
non è vero che non hai più niente: hai te stesso e un figlio. poi, accenni anche ad una donna che affermi di amare. è molto più di quanto abbia la gran parte della gente normale.
non è stato un gesto vigliacco ma un gesto disperato, e tu non dovresti esserlo. può trattarsi di un bruttissimo momento ma tutto passa e niente e più importante della cura e dell’attenzione che si deve avere per sè.
cerca di stringere i denti e di trovare sia le forze per andare avanti che per curarti.
un abbraccio.
“e il mio maestro mi insegnò com’è difficile trovare l’alba dentro l’imbrunire…” non c’è niente da fare, se siamo cosi bisogna solo accettarlo, tra me e te cambia poco o nulla, se non che mi sono allontanato proprio dagli amici però le cose vanno benino perchè le ho accettate
Salve a tutti , stavo cercando la patologia del mal di vivere e ho letto tante cose che mi hanno fatto male mi rattrista leggere delle vostre vita così vuote e triste , il mio ragazzo ha lo stesso problema da circa un anno ed io mi sento così inutile non so che fare .La sua famiglia non lo capisce dice che è un periodo ma un periodo non può durare così allungo , ci sono momenti in cui è il ragazzo più felice del mondo e un attimo dopo cade nel vuoto completo , io non gli faccio mancare nulla a livello di affetto gli do tutta me stessa faccio di tutto giuro ma quando lui non c’è piango come una matta e sto male , cerco di farlo reagire gli dico usciamo stiamo un pò insieme e lui dice non me la sento .Davanti a lui non espongo la mia tristezza perchè io devo essere forte ma mi sento al limite sto male e non so che fare
Già è vero, è molto triste vedersi così. Forse le uniche volte che sto meno peggio è quando ho tante cose da fare e non ho tempo di pensare. Ma non può essere questa la soluzione, perché alla fine quando mi ritrovo da solo, quando devo studiare o in qualsiasi momento in cui mi ritrovo a confronto con me stesso mi risento male e ricomincio a peggiorare.
Come ho detto so che non esiste una persona che può toglierti questo mal di vivere… ma quello che mi domando è come si può cominciare da soli? Non trovo il modo
Non credo neanche che accettare il proprio mal di vivere sia la soluzione… non potrà mai essere la soluzione. Perché sarai sempre cosciente di essere infelice.
Come vi capisco!Da una vita sto lottando per avere una vita meno complicata.Ogni tanto ricasco nelle mie depressioni e nel mio male di vivere.Quello che e’strano e’che non ricordo quasi nulla del mio trascorso,e’come se una gomma lo avesse cancellato o quasi.Comunque non smetto di lottare,ci sono periodi in cui sto bene per fortuna:consiglio sempre un bravo psicologo che aiuti a capire i problemi
Mi auguro che tu stia meglio, ma se non fosse così consulta subito uno psicologo, e uno psichiatra perchè forse dovrai prendere degli antidepressivi.. Nel 2011 non si può stare fermi a guardarsi soffrire e chiedersi se passerà mai, oppure pensare addirittura a farla finita!!! Ci sono cure e rimedi farmacologici, ed è un dovere verso sè stessi e chi ci vuole bene curarsi, nonchè sintomo d’intelligenza. Non sono di certo gli amici o un amore a poterlo fare, perchè non ne hanno la competenza. Ci sono gli specialisti e allora rivolgiamoci a loro. Mi auguro di avere buone notizie, ciao a tutti..
Penso che questo mal di vivere sia l’espressione di un “malessere” che sussurandoti all’orecchio continuamente ti convince che questo non è più il tuo posto.
E sapete cosa bisogna fare?? Andare ! Scappare ! Se si è così è perchè la tua vita non ti da soddisfazioni, molla tutto e tutti e viaggia anche senza un euro nelle tasche e sai cosa?? Ti accorgerai che il mondo è troppo immenso e stupendo per crogiolarsi nella propria paranoia cittadina!
Questa quà è la malattia dell’uomo moderno.. nella cultura contadina ciò non esisteva!paradossalmente il mal di vivere spesso colisce chi ha tutto e di più, infatti il clochard sotto casa mai una volta che non sorrida sinceramente alla bellezza della vita
Ti capisco…vorrei sapere anche io come stare meglio ma la verità è che anche se dovrei conoscermi meglio di chiunque altro, non mi conosco affatto! Non so cosa voglio…anzi si, voglio star bene, ma non so come fare
Leggendo alcuni vostri commenti mi sono scappate delle lacrime……
La mia vita è sempre stata ricca di sofferenza e piutosto deludente! Mi sento solo, anzi, sono solo……intorno a me vedo solo falsità ed ipocrisia…….ma cos’è l’amicizia allora? Esiste realmente? Se esiste dove sono gli amici quando ne avresti bisogno? Vorrei poter tornare indietro e cancellare i miei trent’anni per iniziare una vita diversa,ma so che non si può……francamente certe volte faccio pensieri strani, credo proprio di essere depresso!! Per quanto ancora resisterò?? Vabbè, andrà come deve andare! Ciao a tutti!!
Castigliano, credo sia la tua sensibilità a portarti ad essere così. Anch’io sono una ragazza sensibile, e mi lascio trasportare dalla sensazione di malinconia, perchè intorno a me vedo che ci sono brutte situazioni.
Questa sera sono uscita un con gli amici, sono tornata da un pò a casa, però mi sento malinconica ed annoiata. Gli amici “spengono” la loro sensazione di noia nell’alcool. Ma io non sono assolutamente il tipo. _Io non voglio che i miei amici vengano a sapere della mia malinconia. So che li metterei in difficoltà, anche se sarebbe l’occasione giusta per capire se sono oppure no dei veri amici.
Comunque penso, Castigliano avendo scritto le tue emozioni sia già un grande passo. Potrai capire che non sei l’unico. Noi sei da SOLO.Il modo per superare questa sensazione è parlarne, tanto. Fatti aiutare magari da uno psicologo. Io purtroppo ho avuto il bisogno di questa figura, però mi ha aiutata un sacco. E non me ne vergogno. Sii forte….e come dice Liga, che ho appena ascoltato alla radio al concerto di Campovolo, ” IL MEGLIO DEVE ANCORA VENIRE”.
Anch’io ho un senso di vuoto interiore che me lo porto da tantissimi anni, ne ho 30. Sono molto malinconico e mi sento tanto tanto solo. Eppure conosco tante persone, anche se sono timido, e posso dire che di queste 2 sono veramente persone speciali a cui voglio un sacco di bene. Per superare il mio stato di solitudine affogo la mia vita nei fiumi di birra nei bar, però quando esagero mi viene un senso di vuoto e di frustazione ancora maggiore, e diverse volte prospettai al mio migliore amico che l’avrei fatta finita. Cercò di sincerarsi che non sarebbe successo e disse che dovevo guardare la vita con occhi diversi, che non dovevo cadere nella trappola dell’alcool, che dovevo crearmi un hobby, trascorrere il tempo in maniera più serena, di vederci più spesso. Mi è stato veramente di grande aiuto, e ricordo che quando un’altra volta feci lo stesso ragionamento si arrabbiò, disse che non dovevo assolutamente fare certi ragionamenti, che dovevo per esempio pensare a tutte le persone che hanno seri problemi di salute, di lavoro, di soldi, che hanno seri problemi e mi lamento io? Ora ogni volta che cado nella malinconia, penso a lui alle sue parole e immagino che se dovessi fare un passo per la mia eliminazione, lui ci rimarrebbe troppo male, e quindi non potrei farlo soffrire. Mi consolo così, sapendo che ci vogliamo tanto bene, e che non posso pensare alla mia morte come alla soluzione dei miei problemi.
Eppure ogni tanto ritorno alla mia malinconia, al mio vuoto e senso di inutilità… Come e cosa dovrei fare? Ricordo che 4-5 anni fa feci un consulto con una zingara che leggeva le carte, beh forse lo lesse nei miei occhi disse cose veramente molto vicine alla realtà e che per il mio male interiore non dovevo preoccuparmi, perchè diventerà sempre più forte, però guaribile con i farmaci! Che futuro di merda che mi attende. Però penso al mio amico, di stargli vicino, e mi passa questo senso di vuoto!
Mario,
sono ammirata da quanto ti ha saputo dare il tuo amico, e di come tu gliene sia grato e non voglia dargli dispiacere.
è bello sapere che hai qualcuno accanto che ti vuole bene e che ti sostiene.
non dar troppo peso alla zingara: da un giorno all’altro tutto può cambiare. basta volerlo con impegno e cercare d’avanzare nella ricerca della propria serenità a piccoli passi costanti…
non ti perdere mai d’animo!
io leggo i commenti e mi accorgo di identificarmi in qualcosa di ognuno di voi…io ho 20anni e x quanto cerchi di migliorare la mia vita, non ci riesco! Sono già stata da uno psicologo e non ha saputo aiutarmi granché perché io ho la cattiva abitudine di non ascoltare nessuno! Faccio sempre di testa mia…Ma ora che la mia testa non dice più niente da un po’, non so come andare avanti…come castigliano frequento l’università ma a differenza sua io cerco di circondarmi di persone…da tutti sono considerata una ragazza solare e per intenderci sono la simpaticona della comitiva…Ma a volte mi sento falsa! Sono tanto simpatica e finta allegra quanto triste…alzarmi la mattina diventa sempre più difficile e ci sono giornate in cui sto al letto ad ascoltare la musica…finché poi non decido di prendere la situazione in mano e…faccio una bella doccia ed esco di casa affrontando giornate più frenetiche possibile…x non pensare! Ma sono stanca di portare questa maschera…e a 20anni vorrei solo ingranare la marcia, concentrarmi sugli studi ed essere quello che mostro quando non sono da sola…
Molly,
ho l’impressione che tu faccia di tutto per sfuggire a te stessa. Perchè?
sei molto giovane ed è abbastanza logico che ancora tu non abbia raggiunto un tuo personale equilibrio. cosa che potrai fare meglio se ti riuscisse di approfondire la conoscenza di te, così come realmente sei e non come tendi a mostrarti in pubblico.
la serenità deriva spesso dal raccordare il proprio modo di essere con il proprio modo di pensare e di agire. provaci, con calma e con impegno: con il tempo potrebbe esserti molto utile!
rossana ti ringrazio per il consiglio…
io non è che mi sforzo ad essere quello che non sono…
non so come spiegarlo: con gli altri riesco a distrarmi e mostro quel lato di me che piace davvero molto ma avendo un orgoglio abbastanza dominante, non mi mostro mai debole perchè sono diventata il punto d’appoggio di molte persone e se crollo io…crolla tutto!
Ma a parte questo…forse è vero che sfuggo a me stessa ma come faccio a scoprirmi?
Molly,
difficile a distanza, senza conoscere nulla di te e del tuo ambiente, darti suggerimenti su come orientarti meglio su te stessa.
mi sembra però che già il tuo approccio iniziale abbia bisogno di essere corretto: nessuno dovrebbe mai diventare “IL” punto d’appoggio per gli altri (tantomeno alla tua età) ma dovrebbe essere innanzitutto il punto d’appoggio di sè. nei tuoi rapporti cerca la reciprocità. è bello e generoso dare ma non dev’essere un dispendio d’energie a danno del proprio equilibrio psico-fisico…
prova, con delicatezza, a prendere le distanze da questo atteggiamento super-forte e vedrai che il mondo continuerà a girare come prima, e che le persone a cui fai riferimento continueranno ad adattarsi ad esso, com’è giusto e logico che sia.
si può essere apprezzati anche senza essere dei giganti o degli allegroni: molto dipende da chi veramente c’interessa e ci può arricchire in un piacevole pacato interscambio…
ciao a tutti, mi chiamo stefano ho 38 anni,e sono capitato in questo sito per caso facendo le mie solite ricerche per cercare di risolvere il mio “mal di vivere”,e sono sorpreso di quante persone vivano il mio stesso stato d’animo direi quasi identico e impressionante.
ho provato farmaci ,psicologo,neurologo,ma dopo molti anni e dopo aver quasi distrutto del tutto la mia vita sociale, mi ritrovo qui e quasi con sollievo,vedo che e un male comune di molti,e che non solo mio.mi sono riconosciuto nelle storie lette,penso che forse ci dovremmo aiutare fra di noi che comprendiamo il nostro stato d’animo.forse internet e il mezzo migliore per metterci in contatto senza doverci esporre troppo,almeno per incominciare,credo che la soluzione sia in noi non in un singolo ma in tutti noi” malati” di mal di vivere perche penso si possa chiamare cosi malattia un qualcosa che ci distrugge dall’interno. leggere le esperienze di altri mi ha fatto bene mi sento un po meno solo in questo mondo. credo che noi con il mal di vivere abbiamo un animo piu sensibile di altri, andrebbe tutelato come se fosse un animale in via di estinzione,credo abbiamo una mente che percepisce di piu,qualcosa che ad altri sfugge non so cosa sia ma credo ci sia una risposta sensata al nostro stato,non certo clinica,penso piu a qualcosa di un’altra dimensione come se io vivessi in un mondo diverso,lo percepisco diverso da chi non ha questo mal di vivere,che ancora rimane uno stato d’animo ma che per me e di piu di questo,deve esserci di piu non posso credere che sia una malattia neorologica mi sembra riduttivo e discriminatorio,non voglio essere trattato da malato o da persona non in grado di fare,credo che la nostra mente ci dia un segnale ma che noi non siamo ancora in grado di capire.spero non pensiate che sia un folle