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Magistrati deboli coi criminali comuni

Lettere scritte dall'autore  

Oggi sul “Corriere della Sera” c’era un’interessante riflessione di Panebianco sui recenti fatti criminosi, nei quali la magistratura si è segnalata per non aver saputo o voluto incarcerare delinquenti che avevano già dato evidenti prove di notevole pericolosità sociale.

Panebianco faceva giustamente notare che non si può non fremere di rabbia notando che quella magistrati che dice di applicare la legge e non aver potuto arrestare piromani, assassini, pirati della strada, ecc., era stata molto brava a sbattere in galera -magari anche a lungo – imprenditori, amministratori, faccendieri, immobiliaristi, ecc., invocando la loro pericolosità sociale e il pericolo che gli indagati inquinassero le prove.

E allora, concludeva Panebianco, non sarà che questo diverso atteggiamento e comportamento dei magistrati, sia dovuto alle loro convinzioni ideologiche, cioè al fatto che molti di loro ritengono i fatti di criminalità comune come qualcosa di “non pericoloso”, rispetto ai crimini dei “colletti bianchi”?

Mi pare che la risposta non possa che essere positiva, e sarebbe ora che la gente si ribellasse energicamente contro una magistratura che è sempre più una casta, nella quale i magistrati riescono sempre a difendersi gli uni con gli altri, e a sottrarsi a una vera selezione che elimini i meno capaci e professionali di loro, oppure quanti tra loro non sanno minimamente comprendere le esigenze di sicurezza della società e della gente.

Quando i magistrati, come in questi ultimi giorni, dicono di aver applicato la legge, e di non aver avuto i mezzi per fermare i piromani, o i violenti sospetti di aver ucciso una donna, o i pirati della strada, in realtà è facile obiettare loro che la legge che dicono di applicare, lascia loro notevoli margini di discrezionalità.

Quindi non si capisce come sia possibile tenere settimane e settimane in galera il fotografo Corona, che vendeva ai vip foto imbarazzanti, accusandolo di estorsione (ed è perfino dubbio che si tratti di estorsione!), e non sia possibile sbattere immediatamente in galera un pastore preso con ben 17 cariche incendiarie, oppure un farabutto violento che perseguitava la ex fidanzata e la minacciava di morte.

Non prendiamoci in giro! Per tenere in carcere un indagato occorre almeno una (o più) delle seguenti 3 condizioni : a) che l’indagato possa reiterare (ripetere) la condotta criminosa; b) che l’indagato possa inquinare le prove; c) che l’indagato possa fuggire.

Quindi non ci vorrebbe nulla a sbattere in galera un violento che ha picchiato e minacciato di morte la fidanzata, anche perchè, nel caso di Sanremo, il sospetto assassino era già stato segnalato come pericoloso dalla Questura, e c’erano state ripetute denunce di più episodi violenti. Ed è altrettanto evidente che per il pastore preso con 17 cariche incendiarie non ha senso cavillare dicendo che non aveva ancora acceso la miccia e non c’era la flagranza, perchè comunque uno che va in giro nei boschi con 17 cariche incendiarie non solo è pericolosissimo, ma può senz’altro (come infatti è avvenuto) ripetere il crimine, inquinare le prove, fuggire e coprire i mandanti.

Quindi la realtà è che quei personaggi potevano e dovevano essere arrestati molto prima.
Aspettiamo quindi con ansia il giorno in cui magistrati che lasciano in giro delinquenti pericolosi, mentre sono rapidissimi nel trovare mille motivazioni giuridiche per tenere in gattabuia il fotografo Corona, o Ricucci, ecc., vengano finalmente estromessi dall’ordine giudiziario, senza se e senza ma.

L'autore ha scritto 26 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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3 commenti

  1. 1
    silvana_1980 -

    si guarda mi è venuto un nervoso quando ho letto ieri la notizia di quel povero bimbo di mesi morto per l’ennesimo pirata della strada (già segnalato alla polizia…benone)
    caspita, da mettere in galera e buttar via la chiave…altro che ritiro patente e stronzatine varie….ti pare che tipi così si facciano fermare dal ritiro patente…guidano anche senza, figurati

  2. 2
    DAGO44 -

    Hai ragione Albert,i MAGISTRATI sono per quello che penso io colpevoli,ha ragione il padre di quella ragazza massacrata dal fidanzato per altro assassino gia una altra volta.Albert Magistrati ce ne saranno anche di bravi,ma penso che al giorno d’oggi siano tutti dei Ponzi Pilati.Pronti a lavarsi le mani di qualksiasi criminale non famoso,ma prontissimi a scagliarsi contro personaggi famosi(non il corona per carità)per conquistarsi gli onori della cronaca.E’ l’unica spiegazione plausibile del fatto che ci siano ancora tanti criminali impuniti in giro.Pronti a delinquere sempre,certi della impunità.Saluti DAGO44

  3. 3
    viseminara -

    Carissimo albert, hai la mia piena comprensione. Hai appena scoperto che la magistratura è fatta di persone, non è quella cosa eletta e sempre giusta che tu forse hai idealizzato. Non insinuiamo , non diffamiamo , ma si, i casi in cui si scambiano gli innocenti per colpevoli e viceversa sono tanti, i tempi di attese immensi e la gente si stanca, e perde fiducia nelle istituzioni. L’errore fa parte dell’uomo è una condizione immutabile come la vita, come la morte. Ci si può impegnare però certe volte ad evitare gli errori giudiziari, aiutando la magistratura se si è a conoscenza di fatti che possano far luce su determinate vicende, è un dovere verso se stessi e gli altri, evitando mitomanie. Dovrebbero giudicare con distacco, ma anche loro possono essere schiavi di passioni, di ripicche e di “stizze”, usando il loro potere a sproposito, invece dovrebbero avere una grande responsabilità ed enorme senso civico, cosa che spesso non è.In fondo a loro cosa importa?. No, questa domanda retorica non porta al miglioramento della società, funzione che dovrebbe essere predominante in un organo cosi importante . Non sono fiduciosa per il futuro, se le cose non cambieranno, se anche le alte cariche dello stato non si metteranno sempre al servizio dei più umili della società, questo paese andra sempre peggio, e chi si vanta di strumentalizzare le istituzioni continuerà a prosperare.Distinti Saluti Vittoria Seminara

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