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Lui è sposato ed io sono un’amante

di chillido44

Riferimento alla lettera: Davanti me ho una tela..... dipingo un urlo.. chillido... io..AMANTE.... sono due giorni che vivo congelata ... vuota ... senza sentire nessuna piccola sensazione dentro di me..... oggi ho bisogno piu aiuto come ieri... perche.. io.. una donna ho ucciso dentro di me piu bello sentimento del universo... amore... un...
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Data di pubblicazione: 24 Settembre 2007

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Categorie: - Amore - Famiglia

2.507 commenti

  • 2426
    nicole60 -

    In un certo senso maestro d.v. hai ragione. Anch’io sono la vittima di una persona (mio Marito) che ha enormi problemi di stabilità esistenziale. Ha necessità di cambiare spesso obiettivi da raggiungere e stando con me vorrebbe primeggiare essre al centro dell’attenzione: Un capofamiglia di tipo autoritario che vuole dirigere le nostre vite sempre e comunque e che emotivamente non garantisce niente. Vuole esercitare un potere che però non possiede e quindi fa in modo di crerae un rapporto di potere attraverso tradimenti mal nascosti e gestiti ancor peggio.In tal modo mi fa sentire uno zero, mi priva di sicurezza emotiva e pensa di avermi in suo potere. Questa è un’analisi che ho compiuto io, sulla dritta datami dallo psicologo in ordina al potere che il traditore vorrebbe esercitare.

  • 2427
    Maestrodivita -

    Nella mia esperienza virtuale oramai decennale , storie terribili di soprusi , ne ho sentite di ogni sfumatura Nicole, e tu Nn mi sembreresti così fragile da subire una condizione così mortificante!! Spesso ci si trincera dietro i figli, come alibi per Nn cambiare nulla,ma sembra tu abbia fatto con l aiuto dello psico, una disamina molto realista di come stiano le cose!! E che pensi di fare ora?? Perché sei andata tu dallo specialista?? Capitava anche a te di incolparti di quel suo atteggiamento ?? So bene quanto sia difficile in certi casi dare una svolta alla propria vita, e provo per voi un sincero senso di forte pena!! Ognuno e padrone della propria vita nicole,solo tu potrai dare una svolta alla tua vita, ma ci vuole coraggio, tanto coraggio, anche se credo , che peggio di così Nn potresti stare!! Sfogati qui se ti aiuta liberarti,troverai anche tu una parola di conforto!! Tanti auguri piccola!!

  • 2428
    ape -

    e’ la nostra mente che ci comanda!!!!
    soltanto noi possiamo decidere quando e’ come uscirne.
    quando avrai imparato a conoscere bene te stessa, per cio’ che sei dentro, per cio’ che ne’ vorrai fare della tua vita, dei tuoi stati d’animo, delle tue impulsivita’, dei tuoi pregi,dei tuoi difetti; allora capirai che tu vali, e’ diventerai sempre piu forte, sempre piu inattaccabile….
    perche’ Margot, non prendi una Bibbia in mano e’ cominci a buttare dentro di te piccole di parola di Dio, vedrai che con il tempo LUI ti aiutera’ a venirne fuori, imparerai ad avere fiducia di lui e di te stessa.
    dopo un lungo percorso durato 18 mesi,IO sono uscita dal mio tunnel e alla fine di questo tunnel ho incontrato MAESTRO DI VITA, che mi ha dato l’ultima spinta per vedere la LUCE.
    Io devo dire un grosso grazie a Dio per avermelo fatto incontrare e’ a lui che ha saputo comprendere a fondo in quale strans ero ingabbiata senza trovarne mai l’uscita dal quel labirinto di contraddizioni mentali che ti uccidono come persona e come animo!! si; te lo posso confermare IO quello che dice MDV, tu hai bisogno di esperienze forti per capire CHI SEI TU VERAMENTE, ma se no REAGISCI no lo capirai mai!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • 2429
    nicole60 -

    per Maestro di vita: sono andata dallo specialista perchè avevo l’esigenza di chiarire le dinamiche che portano una persona a svilire e compromettere un matrimonio anche dopo essersi reimpegnato nella costruzione dello stesso su basi diverse. Non perchè mi incolpassi di quanto lui ha fatto. Anzi dopo aver scoperto che si era sc.to persino la giovanissima rumena, ogni senso di colpa è sparito del tutto, mentre si è accentuata la sensazione di deprivazione, simile a quella che si prova quando un ladro ruba nella tua casa.Ho sentito che la mia vita di moglie era stata violata, che io ero stata data in pasto ad altre donne, criticata e accusata di chissà quali e quante mancanze. é inaccettabile che il tuo uomo per facilitarsi la conquista, si sia fatto passare per una vittima laddove l’unica che avrebbe sofferto sarei e sono stata io!Inoltre avevo bisogno di far uscir fuori tutto il malessere che mi porto dentro dall’ultima scoperta. Il coraggio di cui parli è quello che forse troverò dopo questi colloqui con lo psicologo. Solo dopo un confronto si può essere in grado di decidere in un senso o nell’altro. Peggio di così…. pensa alla possibilità che lui fosse andato non con donne ma con trans… o che fosse un pedofilo o un alcolizzato. Il peggio è sempre possibile! Grazie per gli auguri e per il piccola (a volte mi sento come una bambina bisognosa di conforto). Ciao.

  • 2430
    LUNA -

    MARGOT: Ciao cara, ti ho letto già, ma non sono riuscita a passare.
    Mi sembra che con la tua striz, e con te stessa, ovviamente, tu stia facendo un importante e utile percorso 🙂
    il no contact rispetto a lui mi pare fondamentale e liberatorio.
    Il fatto di centrarti, anche positivamente ma comunque costruttivamente su di te, invece di perdere altro tempo dietro a lui (anche domandandoti cosa ha nella capoccia) mi sembra centrale.
    Di lui ti serve di capire quel poco per staccarti, e, come fai con la psicologa, per smontare quei due o tre giochetti assurdi di senso e parole con cui ti ha confusa (appunto perché erano assurdi e non stavano nè in cielo nè in terra). Per il resto il centro è Margot. Chi è Margot, cosa vuole Margot, cosa fa stare bene Margot…
    Capire come funziona Margot non per giudicarti, ma per conoscerti in senso positivo, libero e costruttivo. Per sentire le tue risorse e usare le tue risorse per il tuo benessere.

    NICOLE: hai insomma individuato il gioco di insicurezza/controllo… del resto chi è sicuro di sè non ha bisogno di esercitare un continuo controllo, sulle situazioni e le persone.
    e sì è vero che la destabilizzazione emotiva, proprio anche per un fatto di stress fisiologico, ci fa sentire con le difese più basse. Rendendo miope anche lo sguardo su se stessi. D’altra parte se “sei costretta” a guardarti e viverti attraverso i suoi tradimenti (che pure siano dettati dalla sua immaturità, insicurezza o da quel che sia) è anche difficile che tu possa percepirti con una tua obiettività. Una persona vuole sentire un amore e un rispetto reciproco, non gestire gli sgambetti emotivi e le insicurezze aggressive (come il tradimento) di un altro…
    Forse la differenza tra voi due, una delle differenze, se pure in questo momento ballate una danza insieme, è che tu hai dentro di te molte più possibilità, energie, risorse per vivere una vita piena, soddisfacente, basata su modalità ben diverse dallo sgarbo emotivo e il controllo. E hai semplicemente sbagliato uomo, perché stare con quest’uomo limita di moltissimo l’espressione delle tue naturali risorse.

    Un abbraccio!

  • 2431
    nicole60 -

    cara Luna è proprio così ho sbagliato uomo…ma con costui ho formato la mia famiglia! peccato che non mi sia resa conto prima di cosa è, forse perchè riusciva a coprire meglio le sue digressioni amorose, forse perchè si mostrava appassionato e mi è stato molto vicino quando miamadre è stata molto male! Ecco diciamo che il suo affetto per molto tempo non è mai venuto meno. Un falso o una dualità di personalità? Ho capitp che è attratto dalle parole d’amore che coprono ben altri fini! Infatti cosa poteva voler da lui una ragazzina di 19 anni? Lo ha circuito con la fame di amore tipica di quell’età o il sesso aveva una prevalenza netta ma lo ammantavano di sdolcinatezze adolescenziali?

  • 2432
    MARGOT -

    Ciao ragazze come state? È da tanto che provo a scrivervi ma poi mi blocco.
    Nicole60 credo che il percorso che stai facendo sia costruttivo per te e per quanto riguarda lui e le sue motivazioni credo non derivino da motivazioni così importanti da poter mettere a repentaglio un matrimonio. Credo che il tuo uomo sia sbagliato ma non solo per te ma per chiunque voglia costruire una coppia solida basata sull’amore. Perchè si avvicini a donne più giovani credo dipenda dall’insicurezza che attanaglia alcuni uomini con il passare degli anni. E questa ricerca di sicurezze e di conforti lo porta a cercare donne immature che soddisfano almeno in parte e subito le sue frustrazioni. È inutile redo ripeterti che il tuo allontanamento da lui è la cosa più saggia che tu possa fare per te e per lui. Perchè così forse gli darai anche la possibilità di guardarsi dentro, cosa che raramente questi uomini fanno per paura di non saper affrontare il loro vuoto. Credo nicole che la loro più grande sfida sia quella di distruggere chi hanno al loro fianco per ristabilire il loro valore.
    Luna, eme e ema ma dove siete? E tu mdv?
    Volevo scrivervi prima ma poi ho visto la vostr assenza e ho rinunciato. Ora vi scrivo tanto per fare il punto con me stessa. Ormai è un pò che ho chiuso con il mio mostro. Ma gli strascichi si fanno sentire. Ci sono giorni in cui sono pimpante, solare e piena di speranza, dove mi ripeto che è la cosa migliore stargli lontana, che ho una vita che adoro, che ora ho la possibilità di costruirmi un futuro… e poi ci sono giorni in cui lo sconforto è tale che non riesco ad alzarmi dal letto, dove penso sempre che ho perso lui, penso al male che mi ha fatto, penso al fatto che non è mai stato e non sarà mai mio, penso che alla fine dei conti non mi ha mai voluta, penso che ha occupato la mia vita per così tanto tempo che ora non la so concepire senza di lui, penso che mi ha cambiata per sempre, penso che mi ha fatta vergognare di essere me stessa, mi ha fatta sentire brutta, sporca e senza valore, penso che ha distrutto i miei sogni, e spesso penso guardando il mio futuro che non ho speranze, perchè non so cosa farmene. Già tutto questi pensieri contrastanti si alternano continuamente in me e anche se poi razionalmente riesco a mettere ordine è difficile vivere ogni giorno per ricostruirsi. Spesso perdo le speranze e piango perchè sono arrabiata con me stessa per tutto questo, per essermi fatta distruggere e poi penso a lui e alla sua vita. Malgrado io non possa sapere cosa frulla nella sua testa e non voglio saperlo, la cosa che mi agita in continuazione è che io sto qui a lavorare incessantemente su me stessa per cercare di darmi mezza speranza e lui vive tranquillo da innamorato felice. E allora mi domando a cosa è servito tutto questo tempo che ci ha uniti? A cosa sono servita io? È spiacevole sapere di poter essere cacciata dalla vita di una persona a cui si tiene senza che questa abbia il minimo ripensamento. Che a dirla tutta non servirebbe a

  • 2433
    MARGOT -

    Nulla perchè come al solito poi ci rifletto, e mi dico ma se mi scegliesse (come questa inquietitudine dentro di me mi spinge a pretendere) come potrei vivere e amare in maniera sana e costruttiva l’uomo che mi ha fatta tanto soffire, colui che mi ha tenuta nascosta e trattata da amante per tutto questo tempo, colui che ha sempre pensato che malgrado ci fosse qualcosa che ci unisse non era mai abbastanza per apportare cambiamenti nella sua vita perfetta?
    Vedete se mi fermo a pensare ci riesco a capire dove è che le cose non vanno, ma mi da fastidio essere ancora così debole. Poi devo fare i conti con la realtà che ogni giorno devo riscoprire da me. Io questo lo faccio e mi spiego anche chi ha realmente una vita felice di cui va fiero e da cui è veramente appagato non tiene su una storia parallela per più di due anni per poi ricordarsi di quanto è felice e cercare di insabbiare tutto. In lui sono predominanti frustrazioni e sensi di colpa, e ha insegnato anche a me a ragionare secondo questi due modi di vita molto limitanti.
    Ma ora spiegatemi per chè a volte tutto questo sconforto mi attanaglia fino a farmi pensare che anche se doloroso è meglio un futuro triste con lui che un futuro così duro e solo da ricostruirmi?
    Ragazze vi aspetto e vi abbraccio. Mi mancate tanto.
    Mdv ciao.

  • 2434
    nicole60 -

    Cara Margot, non farti travolgere dallo sconforto, sii forte! Pensa che con lui “un futuro” non c’è e non può esistere. Riuscirai a ricostruire la tua vita, devi volere ciò intensamente e riempire la tua vita di altri interessi.Lui non è mai stato sincero e se mai ti “scegliesse” il vostro sarebbe un rapporto minato già in partenza dalla sfiducia. Potresti ritrovarti a parti invertite, tu nella relazione ufficiale e un’altra nella vita parallela che aveva riservato a te! Chiudi anche la tua mente a pensieri come quelli che hai espresso, questi uomini con la doppia vita sono degli immaturi che mai si guardano dentro e mai lo faranno…!Ciao

  • 2435
    maestrodivita -

    Bentornata Margort!! all’inizio della tua ultima mail,stavo cogliendo una donna rinata,che ha consigli per la tenera nicole,dimostrazione di forza di solito, quando ci si sente in grado di farlo,ma poi devo ammettere che ho rivisto la solita margot,con tutte le sue domande senza risposta!! Tu persisti volerti dare dei xche’,soprattutto verso di lui,nn capendo che il “personaggio”, si e preso esattamente cio’ che da te voleva,sane sonore ore di sesso,certo a volte dava anche altro,ma la sua priorità era esattamente solo quella,lui nn ha mai avuto nessun dubbio al riguardo,ma tu avendone perso i sentimenti,coglievi anche in un suo sospiro diverso,un qualcosa di stupendo,che ti riempiva come null’altro!! Si chiama idealizzazione,avendone gli occhi tarpati da quell’amore malato,riuscivi vedere e capire solo cio’ che a te faceva comodo!! Smettila,e ribadisco,smettila,tu sei stata semplicemente l’ennesima amante,di un uomo che dei tuoi sentimenti se ne sbatteva da subito,che si è preso cio’ che gli serviva!! smettila di pensare che poteva andare diversamente,perche’ lui,mai nemmeno un attimo ha pensato a te come la sua donna primaria,ora fa la brava,smettila di ripeterti,e mettiti il cuore in pace,questa esperienza deve servirti solo rafforzarti,perche’ ha fatto affiorare tutte le tue fragilita’,ed ora a volte ti senti destabilizzata!! e sai quando potrai ritornare la donna di prima?? Quando la smetterai di porti tutti quei perche’,perche’ la risposta e quella scritta sopra,e ci scometto gli zebedei che le cose stanno cosi’!! Bacioni e abbracci a tutte voi!! 🙂

  • 2436
    LUNA -

    MARGOT, ciao! Appunto, la Margot da coltivare e ricoltivare è quella all’inizio della lettera. I ‘perché’ ‘se’ ‘per come’ ‘etc’ son solo perdita di tempo e energia per la TUA vita e la TUA persona. Quando stai bene stai sicuramente sei milioni di volte meglio di quando avevi quello lì tra i piedi. E quando stai bene LO SAI. Quando ti lasci trasportare dai perché INUTILI vivi delle ‘sospensioni’ da te nelle quali te ne momentaneamente dimentichi. Ma la vera MARGOT è quella che lo sa. Più che ricostruirti tu ti stai riscoprendo. Non è strano che dopo così poco (se pur fruttuoso) tempo tu ricada ancora, in qualche ora, minuto, secondo del giorno nel senso di frustrazione e nei perché. Non è strano anche perché PER ANNI sei stata abituada a (non) vivere realmente, passando il tempo e le tue energie arovellandoti il cervello di cazzate, tante indotte,

  • 2437
    LUNA -

    seguendo una logica infruttuosa. Cioè quella per cui massacrandoti di assurdi o inutili perché forse avresti trovato una soluzione, una conciliazione, una consolazione etc. Mentre in realtà tutto questo senso di tranquillità, pace, conforto si trova lontanissimo da lui e da questi inutili pensieri. Non farti una malattia del fatto che hai ancora il retaggio del tormento dei perché etc etc. Ma vivi la TUA vita, riscopriti e riscoprila, perché è così, anche, che se andranno. Quando queste questioni moleste fanno capolino o bussano con fragore alla tua porta prova a dirti ‘NON MI SERVONO. SON RAMI SECCHI DA TAGLIARE. NON MI SERVONO. SONO INUTILI’. Distraiti, fai altro. Cuci, cucina, dipingi, chiama qualcuno che ti parli d’altro, guarda un film, leggi, fatti una corsa, lavora. TUTTE COSE UTILI in confronto. E se proprio non puoi farne a meno rimanda i perché ad una mezzora precisa nel giorno, con tanto di sveglia. O, ancora meglio, a quando vai dalla striz. Inverti le proporzioni nel tuo tempo che ha valore. Bacio

  • 2438
    maestrodivita -

    Bentornata luna,mi ero messo guardare nei necrologi se ti vedevo,ma per fortuna ora sei qui con tutta la tua saggezza!! 🙂 Grazie di esistere!! Dai nn toccarti,era solo una battuta la mia!! 🙂

  • 2439
    LUNA -

    MDV: nessun gesto scaramantico, è solo evidente che è un’uscita di pessimo gusto. Ammetto che mi fai quasi pena, MDV, nel tuo disperato bisogno di attirare l’attenzione. Sei troppo egocentrico anche per porti il problema se certe battute possano essere, in generale, fuori luogo. Si vede che non hai proprio un c. da fare. Io non ho tempo per le tue cazzate. Bye.

  • 2440
    LUNA -

    naturalmente il direttore, se crede, può cancellare anche il mio commento. Ma se il controllo dei commenti esiste effettivamente, forse, trovo, vi sono dei limiti che, pur nella libertà di espressione, non andrebbero superati. Non credo che lo scopo di LAD sia quello di dare spazio ad ingiurie ed aggressività nascoste dietro “lo scherzo”. Cosa che alcuni individui fanno invece di continuo. Tanto che pare che il passaggio in LAD abbia principalmente questo scopo. Ho ripetuto più volte a costui che non ho interesse a interagire con lui e su questo piano. Gli è stato ripetuto più volte che questo suo atteggiamento, nel quale persevera, infastidisce e stufa anche altri utenti. Da parte mia ho già detto in passato come la penso. E serenamente mi sposto. Mi domando però, per gli altri utenti, se il controllo vi sia.

  • 2441
    Eme -

    Ciao Margot, “ma se mi scegliesse (come questa inquietitudine dentro di me mi spinge a pretendere) come potrei vivere…. etc etc etc”.
    Chissà perchè sono portata a pensare che questo non sia un rigurgito di “amore malato” quanto il combinato disposto di due elementi micidiali: momentanea singletudine letta come solitudine (e mal digerita) e introspezione “a scacchi” e un pò confusionaria in cui ti poni in posizione passiva “se lui mi scegliesse”) quando, forse, vorresti porti in posizione attiva (“se mi ricapitasse una situazione simile o un personaggio analogo come reagirei”, come mi comporterei oppure “come mi sono fatta intortare da un individuo del genere”).
    Penso che sia chiaro ed evidente che il pensiero comune sia “che c*lo che hai avuto, Margot, ad essertelo tolto dai piedi” e che siano evidenti anche le ragioni alla base di questo pensiero comune.
    Penso che tu non voglia sentirti ripetere per l’ennesima volta “che c*ulo che hai avuto Margot” e nemmeno sentirti dire che prima di aver avuto c*lo se stata presa per il suddetto, che sei stata solo un’amante, un giocattolo e bla bla bla.
    Quest’ultima è una considerazione che (a parer mio) non porta a nulla se non a rischiare di farti cadere proprio in quell’ autolesionismo che qualcuno, con queste materialistiche considerazioni, vorrebbe portarti ad evitare e a scongiurare.
    Insomma….credo che tu, scrivendo qui voglia tentare una riflessione su te stessa in compagnia e non essere prima lapidata e poi blandamente accarezzata.
    Dici che lui ti ha quasi contaminata con pensieri limitati e limitanti (“in lui sono predominanti frustrazioni e sensi di colpa, e ha insegnato anche a me a ragionare secondo questi due modi di vita molto limitanti).
    Io non ti conosco e non so quanto frustrazione e senso di colpa siano nati insieme a lui oppure siano già stati latenti in te e, con lui, siano letteralmente esplosi.
    Gli atteggiamenti indotti sono innaturali e con un sano lavoro su te stessa (che durerà il tempo che dovrà durare, non avere fretta) te li scrollerai di dosso come un vestito che non ti piace.
    Se sono innati non è concentrando l’analisi su di lui o su di te insieme a lui che risolverai la questione.
    Pensa a e concentrati su Margot. Chi è Margot, cosa vuole Margot per sè, cosa fa stare bene Margot e cosa, invece, le provoca un disagio.
    E magari capirai che se a Margot piace dipingere le piace dipingere e basta. Non le piace dipingere quel tizio o in presenza di quel tizio o esibire il dipinto al tizio.
    Stessa cosa se a Margot piace leggere un libro, uscire a fare una passeggiata, andare a ballare, fare volontariato, accodarsi ai pensionati che guardano le oche passare nel fiume o gli operai che lavorano in un cantiere.
    Con questo non sto dicendo che non sia bello fare le cose insieme alla persona che si ama,. Anzi….
    Sto semplicemente dicendo che se non parti da te stessa rischierai sempre di essere permeabili ai vizi e alle virtù, ai difetti e ai pregi di chiunque compresa la persona che a

  • 2442
    Eme -

    Se hai fortuna e trovi un “virtuoso” ok ma se sei vittima di un colpo di sfiga e incappi in un frustrato, in un irrisolto, in un irrisolvibile o in uno stronzo?
    Rischia di capitare ciò che sta capitando. Che tu ti metta a 90 di fronte alla tua stessa vita ad arrovellarti le meningi sula domanda “…se lui mi scegliesse”.
    Margot merita questo? No, Margot non se lo merita.
    Margot deve riprendere a respirare, deve concedersi tempo, deve incentrare la propria vita su di sè per riacquistare quell’autostima e quell’autonomia di pensiero che sono fondamentali per vivere serenamente un rapporto di coppia equilibrato e all’insegna del rispetto anche di sè stessi oltre che dell’altro.
    E mentre ti parlo parlo anche a me stessa perchè, in questo periodo, non sto affatto bene.
    Tanti vecchi sintomi di disagio sono tornati alla ribalta e sto vivendo malissimo questa ricaduta.
    Quando cadi dopo essere stata in piedi e non hai fatto abbastanza ginnastica è difficile darsi una pattonata alle chiappe per togliersi la polvere e dire “uffa che pirla sono stata, ora mi alzo e riparto”.
    Fai ginnastica mentale, Margot, fanne tanta ma tanta tanta senza l’ansia di rialzarti pur di scrollarti di dosso il malessere matutino o le lacrime del pomeriggio o il magone notturno.
    Io, non appena sono stata meglio, sono stata così sciocca da sedermi sull’acquisita serenità al punto di pensare che i vecchi disagi non fossero altro che sciocchezze che in un periodo di esaurimento psichico/fisico ho trasformato in qualcosa di gigantesco.
    Ed ora i vecchi fantasmi sono ritornati. A differenza del passato ora li conosco, so di poterli affrontare, so di poterli combattere e, forse, con il tempo e tanto sforzo, vincere una volta per tutte.
    Ma il fatto che con una semplice pedata siano potuti rientrare nella mia vita ed avvelenare sia la mia esistenza che quella di chi sta con me è ciò che, veramente, mi spaventa e mi atterrisce.
    Ci sono giorno in cui, per alzarmi, avrei bisogno di un muletto ed altri in cui spaccherei il mondo. Un tiramolla che sfianca e brucia senza alimentare. Dovrei, devo, fermarmi un attimo ma l’ansia prevale e mi fa sbattere le ali in modo forsennato come se fossi una falena rimasta prigioniera della luce di un lampadario incapace di vedere la finestra aperta. E’ ciò che capita anche a te Margot?
    Rivorrei l’energia che ho avuto in tempi recenti, vorrei di nuovo poter ridere, vorrei poter di nuovo essere serena e dare serenità. E lo vorrei subito. Ma so che “subito” è uno di quesi sogni che se si realizzano rischiano, al primo step, di trasformarsi in incubi.
    Quindi….ora riparto, con calma, senza fretta, senza entusiasmo e dosando bene le energie.
    Non farti prendere dall’ansia di stare bene, Margot. Ci vuole tempo e occorrono i riflettori accesi solo su di te. Sia per una passeggiata nei boschi che per una seduta dallo strizz.
    Anche se ti potrebbe fare male sarebbe, comunque, un male necessario.

    LUNINA :-)…..approvo. Un grandissimo abbraccio.

  • 2443
    maestrodivita -

    Un po’ di ironia ragazze,date una ventata di ilarita alla vita,ci sono gia’ troppe tristezze nel mondo,e se ogni tanto nn si cerca di alleggerire il torpore e il grigiore delle malinconie umane,ci deprimiamo tutti!! cmq spero,che il direttore nn mi sculacci,e abbia saputo cogliere,cio’ che voi nn avete saputo fare!! Buonavita a tutti !!

  • 2444
    Eme -

    Mdv, che dire…..beato te che non hai mai affrontato un lutto o, se lo hai affrontato, te lo sei saputo scrollare di dosso al punto di scherzarci sopra. C’è chi, invece, per uno o più lutti soffre e, di certo, non per incapacità di comprendere il cattivo gusto (mal) mascherato da ironia. Hai avuto il tatto che può avere un elefante che balla sulle punte. Ci vuole tanto ad ammetterlo? Buonanotte.

  • 2445
    LUNA -

    EME, già. MDV ha un concetto tutto suo di ‘ilarità’ (sempre tentando di essere ‘ilare’ aggressivamente e possibilmente a spese degli altri) e di battute solari e antideprimenti. Se ti diverte tanto scherza sulla morte tua e anche dei tuoi parenti, degustibus. Ma non essere invadente.

  • 2446
    LUNA -

    EME, quoto ciò che scrivi a margot. E capisco, perché anch’io vivo un momento che richiede più pazienza e attenzione, diciamo. Vedo e uso in realtà i risultati positivi del percorso, però capisco quando scrivi che certe sensazioni spaventano. Penso in realtà che se una persona si sente più serena lo è, perché la tranq interiore non si finge. Penso che la sensazione che ridimensiona sia reale quanto reale è una sensazione d’ansia ingigantisce i problemi. Penso insomma che se ti sei un po’ ‘seduta’ sulla serenità, la ritrovata energia, ti sei sentita diversamente e te la sei goduta hai fatto BENISSIMO. Volendo girare la prospettiva, hai anche

  • 2447
    LUNA -

    messo via un po’ di noccioline per periodi più “invernali”, che possono capitare. Ovviamente non conosco le ragioni per cui in questo momento devi combattere con una ricaduta (o con un ulteriore tassello del percorso), e ti sono empaticamente vicina, ma non credo, voglio dire, che per forza aver respirato con maggiore leggerezza sia aver sottovalutato degli aspetti.
    Forse dei punti ulteriori da risolvere emergono anche quando abbiamo comunque messo via delle energie per poterli affrontare, meglio di quanto avremmo fatto prima.
    Ti abbraccio.

  • 2448
    margot -

    MDV non hai tatto non sai scherzare e tanto meno sai portare rispetto e siccome non siamo qui per farci tirare addosso m…a da un altro uomo instabile ti prego di non intervenire se non hai niente di pertinente da dire. Sai come si dice se non si sa parlare è meglio stare zitti!
    LUNAaaaaaa finalmente da quanto?! mi sei stramancata!
    E tu Eme ciao!!! Anche tu mi sei molto mancata.
    Allora ragazze prima di tutto mi spiace molto che anche voi vi troviate ad attraversare un periodo no o perlomeno un periodo di riscombussolamento. Se vuoi Eme e anche tu Luna mi farebbe piacere sapere cosa vi turba.
    Eme quando mi scrivi “Chissà perchè sono portata a pensare che questo non sia un rigurgito di “amore malato” quanto il combinato disposto di due elementi micidiali: momentanea singletudine letta come solitudine (e mal digerita) e introspezione “a scacchi” e un pò confusionaria in cui ti poni in posizione passiva “se lui mi scegliesse”) quando, forse, vorresti porti in posizione attiva (“se mi ricapitasse una situazione simile o un personaggio analogo come reagirei”, come mi comporterei oppure “come mi sono fatta intortare da un individuo del genere”)” ci prendi alla grande! esattamente attraverso periodi di sconforto che come mi spieghi, non devo aver fretta di affrontare perchè anche questi mi serviranno a uscirne, e periodi in cui mi sento così bene, di nuovo, che mi domando perchè mai ho sprecato così tanto tempo.
    Ma poi i giorni di sconforto tornano, a volte prepotentemente, perchè mi capita di vederlo vivere la sua vita con la sua donna, o perchè mi trovo a bere una cosa con i vecchi amici che sono anche suoi amici, e malgrado mi senta fortunatissima nell’aver avuto la grazia che lui non mi scegliesse, capirai che in certe situazioni e in certi momenti mi manca. E forse, e soprattutto il fattore singletudine + introspezione alla rinfusa vanno meglio gestiti. Io sto continuando con la strizz, continuo a lavorare su me stessa e su ciò che mi fa stare bene e ora che mi conosco un pochino meglio mi capita ancora di andare contro quello che so che mi fa stare bene. Ad esempio ora che non lo vedo e sento più mi è capitato di pensare di chiamarlo ma la sola idea mi metteva ansia e mi faceva sentire colpevole. Provavo una orrenda sensazione di tradimento verso me stessa. E questo mi ha fermata. Come quando mi invitano ad uscire i suoi amici spesso rifiuto ma quelle poche volte che ho accettato mi sentivo a disagio perchè sapevo che avrei potuto vederlo e questa cosa invece di farmi provare quella piacevole ansia dell’attesa, mi ha fatta sentire fuori posto e soprattutto mi sono resa conto di non volerlo vedere. Insomma non so se mi sono spiegata ma voglio dire che ho difficoltà ad applicare un comportamento che sento che mi fa stare meglio, perchè ancora penso che in qualche modo potrei farlo soffrire. Ma come dice Luna ogni miglioramento che fino ad ora mi ha portata a staccarmene, a farmi sentire leggera e a farmi vivere ogni giorno nella sua pienezza

  • 2449
    margot -

    senza restare nell’attesa di una sua briciola di tempo, mi ha fatta rendere conto di quanto ho perso e di quanto ancora non sono in grado di recuperare. Sono stata incatenata per troppo e ora ho le gambe atrofizzate, anche se sento un bisogno assurdo di correre. Questo è per dirvi che quando scrivo “se mi scegliesse..”è per dirmi che c*lo che ho avuto nell’essere la non-scelta e per ricordarmi che potrei di nuovo incappare in un semiuomo così e che forse ancora potrei farmi distruggere. Capite è questo il mio grande problema: lui è la punta dell’iceberg che nasconde tutto quella matassa di insicurezze che mi hanno resa lo zerbino di un uomo irrisolto. Per cui ho paura che se non mi scegliesse lui ad un certo punto avrò la sfortuna che un altro lui mi sceglierà. E ho paura che io questo non saprò evitarlo, visto che ora quando sto molto male a causa sua rimpiango i momenti in cui ero con lui perchè era tutto più facile di adesso. Ora lavorare su me stessa significa avere voglia di conoscermi, e allo stesso imparare ad essere tollerante con me stessa, anche con quella parte di me che odio. Significa provare sentimenti positivi verso me stessa quando sinceramente questa me stessa è la mia più grande delusione. Ah e anche quando superficialotti qui mi ripetono che sono stata presa per il c*lo mi fanno ridere, perchè di una relazione vedono solo quello che loro pensano sia la parte più forte, senza capire che in relazioni squilibrate come queste ci sono due carnefici e due vittime. Io l’ho capito a caro prezzo. E la cosa più devastante è stato capire e ammettere che io sono la più cattiva dei due carnefici di Margot.
    Ecco Luna seguirò attentamente il tuo consiglio, così come ho fatto in passato perchè hai capito bene che quando questi arrovellamenti si presentano devo respirare forte e non avere paura del domani. “Quando queste questioni moleste fanno capolino o bussano con fragore alla tua porta prova a dirti ‘NON MI SERVONO. SON RAMI SECCHI DA TAGLIARE. NON MI SERVONO. SONO INUTILI’. Distraiti, fai altro”
    Sapete poi, penso spesso che lui avrà per sempre questo forte ascendente su di me, ma poi mi guardo,anche così a pezzi ma così più Margot, e mi viene da sorridere dei progressi fatti. L’ho amato in maniera così ossessiva che ora vivere senza di lui non è facile perchè non so dove riversare la mia mania di controllo, ma osservo la mia vita e la vedo più luminosa, meno bugiarda, più a mia misura e non a misura di qualcun’altro. Amiche mie non è facile per niente ma tranne che nei momenti di sconforto, capire di poter in qualche modo apprezzare la persona che si è diventati da soddisfazione e ci libera. Almeno per quanto mi riguarda mi ha liberata da alcune catene mentali e fisiche che mi tenevano prigioniera di una storia senza via di uscita. Sono lontana ancora dall’essere di nuovo me ma non sono neanche più la vecchia Margot malata di amore per un uomo malato.

  • 2450
    Eme -

    Margot, dalla malattia d’amore, se l’amore è malato, si può guarire. Un conto è se stai con una persona normale che, all’improvviso, diventa un ufo. Un altro conto è se stai con un ufo che vorresti diventasse normale.
    Nel primo caso caschi da un pero alto come un baobab, nel secondo piangi un pò e poi, pian piano, tutto sfuma.
    A volte si ama l’amore e ci si intestardisce a volerlo incollare addosso a chi, con qualsiasi finalità, sia che sia partito sinceramente e sia marcito strada facendo sia che sia partito con intenzioni già bieche, l’ha in qualche modo palesato salvo poi rimangiarsi tutto con il proprio comportamento.
    Per quel che mi riguarda lo svarione più eclatante l’ho preso proprio in un periodo in cui avrei osannato anche una pietra se la pietra mi avesse dimostrato un qualcosa di diverso dall’indifferenza.
    Stavo vivendo una storia ufficiale morta e sepolta da anni, una storia che non avevo la forza di concludere perchè non avevo la forza di fare nulla, neppure i gesti di autotutela e di civiltà più elementari. E quel tizio che spacciava per passione una’aggressività spaventosa mi faceva, in qualche modo, sentire viva, esistente, considerata non fosse altro che per beccarmi una palata quotidiana di mazzate morali.
    Finita la cotta mi sono domandata spesso cosa mi avesse portato in una situazione del genere. Me lo domando ancora adesso 🙂 forse perchè la risposta è più ovvia di quello che vorrei. Quando per un periodo ci si rovina l’esistenza si vorrebbe che dietro ci fosse chissà quale grande, articolata motivazione. In realtà mi sentivo totalmente invisibile e dato che la mia indole mi porta spesso a pensare di valere nulla e di meritare altrettanto una bella, grassa, tosta, aggressione mi pareva burro con la marmellata.
    Ho preso una badilata (al morale, all’orgoglio più che al “cuore” in senso affettivo) talmente forte che, quando poi ho conosciuto chi veramente, mi dimostrava affetto senza doppi fini ho dovuto sbattere la faccia contro al muro prima di capire che ciò che provavo non era frutto del mio essere affamata di amore ma qualcosa di più grande e non malato.
    Io ho semplicemente affrontato i miei problemi nel senso che li ho individuati.
    Non li ho risolti perchè ho scambiato l’averli individuati con l’averli sconfitti ed è per questo che sono, momentaneamente, a terra.
    Momentaneamente, però.
    Dalle cadute ci si rialza se si ha l’energia di alzarsi. Forse, in questo momento, manca un pò di energia e tentare di alzarsi a tutti i costi rende goffi ed insicuri deprimendo ancora di più.
    Meglio aspettare, leccarsi le ferite della botta e, magari, nel frattempo, riflettere sul fatto che se non si è i migliori del mondo non si deve essere necessariamente la feccia che non merita nulla.

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