Lui è sposato ed io sono un’amante
Riferimento alla lettera:
Davanti me ho una tela..... dipingo un urlo.. chillido... io..AMANTE.... sono due giorni che vivo congelata ... vuota ... senza sentire nessuna piccola sensazione dentro di me..... oggi ho bisogno piu aiuto come ieri... perche.. io.. una donna ho ucciso dentro di me piu bello sentimento del universo... amore... un...
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Data di pubblicazione: 24 Settembre 2007
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XPiccola ape: Sai cosa penso ape?? Che tu appena uscita da quel guscio dentro il quale sei rimasta per quasi 40 anni,ti sei imbattuta sulla peggior specie di cialtrone umano,che ha fatto dell tua fragilita’ la sua forza,quei personaggi frustrati dalla vita,che ha scaricato su di te tutte le sue insoddisfazioni!! Anche la tua scrittura è spesso immatura,come se quei tuoi primi 40 anni di vita,li avessi trascorsi in una camera iperbarica,dove nn c’erano ne tv ne giornali ne libri!! Devi recuperare il tempo passato,staccare totalmente da quell’episodio deleterio,ed iniziare crescere,maturare in tutti i sensi,nn solo come donna,ma credo anche culturalmente,come concezione del mondo che ti circonda xche’ sembri scevra di tutto!!
per maestro-
hai perfettamente ragione.
quando sono a contatto con la gente stento a integrarmi, ma ce la metto tutta, e cerco di essere me stessa, ma non ci riesco, perche’ ho sempre paura del giudizio degli altri.
se brucio le tappe in qualsiasi direzione, mi stresso subito, e mando al’aria rapporti che si stanno solidificando, sempre per le mie paure.
cerco qualcuno che riesca a comprendere, per come sono fatta, so che valgo, ma nessuno sa leggere tra le righe, invece io sto imparando a farlo e attraverso quello che sono io, riesco a comprendere quelli che come me, sono insicuri, fragili, sensibili, soltanto chi e’ uguale a me (forse) riesce a comprendermi.
vorrei conoscere la vita, ma appena metto il becco fuori, lo rimetto dentro, perche’ ho paura, paura…..
ciao 🙂 concordo con Nathan, e mi pare che Mdv non abbia mai risposto ad APE (se la risposta non mi è sfuggita) riguardo alle SUE PROPRIE motivazioni per autoinvestirsi di una missione dai connotati aggressivi. Le SUE motivazioni, sottolineo, non quelle che lui proietta fuori.
Detto ciò è ovvio che le sue motivazioni e consapevolezze riguardano lui stesso, e può, per quanto mi riguarda, non comunicarle.
APE: concordo assolutamente con ciò che ti ha detto EME, sul fatto di spostare l’attenzione su di te. Poiché il concetto era suo lascio che sia lei a spiegarti cosa intendeva lei. Per quanto mi riguarda posso dirti che mi pare naturale e credo che ti sia stato certamente utile individuare dei meccanismi di lui, scoprire che certe cose hanno un nome, una definizione. Credo che ciò possa essere importante nel momento in cui si vive un’esperienza sconosciuta e destabilizzante come la manipolazione, in cui quel famoso tutto e contrario di tutto, la negazione, il vampirismo emotivo e psichico ci appunto destabilizzano ma non riusciamo a capire che cosa stia succedendo, se ce lo stiamo sognando o c’è, pure se persino il nostro fisico sente che qualcosa non va eccome. Detto ciò però deve arrivare un momento, io credo, in cui per cominciare a liberarsi ulteriormente si passa al non chiedersi più cosa ci sia o non ci sia nella coscienza dell’altro ma cosa si può invece veramente fare per se stessi. O sempre più comunque il secondo aspetto rispetto al primo. Perché che la “disfunzione” dell’altro all’interno della relazione sia stata volontaria o no rimane il fatto di avere comunque vissuto una situazione negativa, sgradevole, faticosa e tanto più la cosa è stata vissuta come destabilizzante tanto più c’è bisogno di prendersi cura di sé. C’è bisogno anche di un certo tempo per scrollarsi di dosso, da dentro, la paura nata da una certa modalità subita, per misurare le proprie difese e sentirle sicure, anche per rinunciare a certi meccanismi automatici di difesa che si erano rivelati necessari ecc. In fondo è di violenza che stiamo parlando.
C’è una cosa che non ho capito, che probabilmente ho capito male: APE, tu credi che rapportarti con personalità aggressive o interpretate come più forti della tua in questo momento possa darti il senso di quanta tenuta hai e difese hai rispetto a certi atteggiamenti verbali, o di toni? E, non conoscendo la tua storia, ti domando (ma rispondimi solo se vuoi):
ti è mai capitato nella vita di confondere autorevolezza e modi autoritari?
ANCORA IO: delle sedute con la tua psicologa sai tu, sono le tue sedute, tue le sensazioni. Anche il fatto di dirle che ti trovi in disaccordo con le sue idee e cosa provi è parte del vostro lavoro, credo, no? Personalmente non dubito esista anche il sesso senza amore, ogni individuo sa per sè, mi ritrovo però sulla lunghezza d’onda della tua strizzacervelli nel momento in cui il tema si sposta più in generale dalla sfera sessuale a quella del rispetto. In ogni caso nel momento in cui
una persona manca di rispetto alla sua donna, sia pure parliamo di bugie e non necessariamente di sesso, io non vorrei essere nei panni di quella donna. E il fatto di non sapere non mi sembra una tutela.
Non è che non capisco quello che intendi dire dal tuo punto di vista, ma personalmente essere tradita e ignara per me non equivale a sentirmi al sicuro. Io sua moglie non riesco proprio a ritenerla una persona fortunata.
Per i soldi sai già come la penso: penso che sia importante riconoscerci il valore dei nostri soldi, che abbiamo guadagnato. Al contempo però la nostra serenità può valere anche più di 200 euro.
Non so se hai una carta prepagata e quanto costi farsene una. Se non costa molto forse io mi farei fare un accredito, piuttosto che restare non alla mercé del fatto che lui sia più forte di me (tu la interpreti così) perché gioca con il calendario e non avverte dei cambiamenti, ma di stressarmi dietro alle sue dinamiche del piffero.
LUCE: lui, per curiosità, che fantasiosa spiegazione ti ha dato? a me sembra che significhi che sarebbe meglio lasciar perdere, non trovi? Perché a te, se ci scrivi, dei campanelli di allarme hanno suonato. Non so per quali ragioni lui sia un vecchio amore e non un attuale amore (magari vi siete persi o non tenuti, tempo addietro, per delle ragioni), e per quali tue ragioni tu lo abbia fatto rientrare nella tua vita, se pure part time, al di là della motivazioni che lui dà per il fatto di averti fatto entrare nella sua al momento troppo affollata. Sarebbe quello che forse io mi chiederei a monte, al di là dei vezzeggiativi uguali. Pure fossero diversi a me suonerebbe un campanone, non un campanello.
MARGOT: non sono sparita, sono qui, ma meno perché indaffarata e di corsa, anche con cose positive intendo 🙂 – concordo con EME e EMA. Lo sforzo di spostarti immagino sia stato grande, ma continui purtroppo a non spostare la prospettiva su di te, e in modo costruttivo. Ciò anche e proprio perché sei imbottita di tutte le sue cazzate e delle sue modalità nocive. A te non serve darti addosso, ti ha già dato addosso lui e ampiamente lo hai fatto tu con te stessa. Certo non ti serve neanche apparentemente indulgere nel dirti che queste cose capitano e basta, se si è Margot sono inevitabili. Né cercare di trovare in lui uno spiraglio di cambiamento. A te servirebbe piuttosto sciacquare via il condizionamento negativo. La libertà vera sta lì, a una distanza minima che ora non riesci a vedere, perché non sei imbottita d’amore, ma di cazzate e frustrazioni e di paura. Il mio consiglio lo sai già: una psicoterapia mirata. Potrebbe aprirti gli occhi non su quello che lui è e lui fa, ma veramente sbloccare certi meccanismi che ora ti sembrano scontati, ma non lo sono affatto. Non suoi, ma tuoi, di risposta alle sue sollecitazioni negative. Il forum è pieno di persone che sono passate dal sentirsi in trappola a respirare, in situazioni simili. Datti la possibilità di ricominciare a respirare. TU puoi dartela, non lui
Per l u n a-
Ho capito che cosa voleva dire ema e che cosa vuoi dire tu spiegandomi, che ora devo concentrare l’attenzione su me stessa, e chiudere con il passato, se no’ rimango sempre nel labilinto dei miei fantasmi mentali, e anche a livello corporeo ne subisco le conseguenze. Sto notando che dentro di me stanno avvenendo dei cambiamenti, ed e’ spettacolare comprendere che sto imparando a conoscermi. Anche se non fisicamente, ma mentalmente, prima ono stata violata dei miei diritti di donna, non mi conoscevo, e (non conosco come va la vita), ma piano piano mi rendo conto ,quello che e’ giusto e quello che e’ sbagliato, e solo chi ha la facolta’ di comprendere o chi ci e’ passato, ed ha finalmente realizzato, puo’ capire, che gran casino di emozioni e di sentimenti negativistanno dentro il mio essere.io non sapevo piu chi ero, e’ non lo so ancora tutt’ora, mi do del tempo, vivo la mia vita, con i miei tempi, quelli che sono stati violati, da chi non sa nemmeno chi e’ lui stesso in realta’.
Mi ritrovo alla mia eta’ con un bagaglio misero, ma non me ne frega nulla ,questa e’ la mia vita, e ringrazio tutti quelli che in questo forum, mi hanno e mi stanno dando una mano, a comprendermi e a conoscermi.
Per la tua seconda domanda luna, ti rispondo, che so che cose’ l’autorevolezza e l’autorita’, la prima sta indicare il grado di gerarchia tra persone e la seconda e’ l’autorita’ che si permettono gli altri di avere nei confronti degli altri. La secoda a me e’ stata inposta sotto una forma di sottomissione. Es: tu hai bisogno di me( quindi :io so quali sono i tuoi punti deboli le tue fragilita’ e ci gioco, ti manipolo, cosi tu in cambio mi dai quello di cui ho bisognio io, ma se tu non me lo dai, stai sicura che prima o dopo cederai, perche’ tu hai bisogno di me), questo era lui. Ma io prima che ci ero dentro al meccanismo, non lo comprendevo,perche’, come ti ripeto, per confondermi ( tutto era sempre il contrario di tutto), quando ho deciso che era meglio, per la mia salute sganciarmi da un rapporto malsano di questo genere, ho cominciato piano piano a vedere la luce, e a comprendere che quegli atteggiamenti non erano giusti, e a capire che non era amore il suo, ma una truffa.
non e’ stato semplice per me aprire gli occhi, non avendo conosciuto la malvagita’ nella vita e non capire fino a che punto si puo’ arrivare per fare del male.ho compreso che cose’ l’istinto, prima non avendo fiducia in me, non mi fidavo di cio’ che sentivo, e non capivo se era giusto o sbagliato, man mano che mi riprendevo e che fisicamente stavo meglio, mi guardavo allo specchio e mi chiedevo , ma io non sono come lui mi descrive. La sua invidia verso di me e’ stata la mia forza.
Prima lui per far vedere che valeva, si comportava da bullo, da autoritario, io ne avevo paura, e lui con la mia paura si faceva una risata, ed io non capivo…poi lessi suu un libro delle manipolazioni, che il manipolatore lo disattivi soltanto quando le fai vedere che non hai piu paura, e cc
Bentornata Luna,si ci sei mancata,ci sono mancati i tuoi pistolotti :)!!Sai una cosa? Mi ci sto affezionando a voi,dopotutto questo è un nostro piccolo angolo,dove anche un presuntuoso provocatore come me trae linfa per crescere!! E cosi’ bello leggervi,anche se mi sento un po’ solo rappresentare il sesso forte,che spesso di forte ha molto poco,ma viene considerato tale,proprio perche’ dall’altra parte ce’ troppa fragilità!! Ed è cosi bello, vedere come voi, una volta uscite da quell’incubo,siete riuscite rafforzarvi, al punto tale da poter visualizzare a donne come Luce Margot e Ape quanto possano essere errati certi loro comportamenti!! Su Margot e Luce ripongo poche speranze,ma su Ape,spero che un giorno possa diventare come voi,anche se il cammino potra’ essere impervio!!Riguardo la mia risposta ad Ape,ce’ stata, nn ti è sfuggita,semplicemente glielò data con altri strumenti!! Ora cerca di di nn sparire ancora Luna,per soddisfare questo nostro angolino segreto, dopotutto basta poco, e magari la mancanza di tempo ti rende piu’ concisa!! 🙂 Vi voglio bene!!
@ MDV…mamma mia quanti commenti…mmm non so se qui c è bisogno di altre opinioni..anche perchè la lettera di partenza è incasinatissima come italiano,a parte questa è la classica lettera di una donna-amante che viene usata e basta..anche perchè gli uomini bisogna trovarli liberi e non portarli via ad altre donne..donne come noi,che si lamentano e soffrono perchè vengono tradite e non si soffermano abbastanza a pensare che l uomo è praticamente cascato per cosi dire nella tela di un altra donna…Non MI SCHIERO ne dalla parte degli uomini ne dalla parte delle donne..penso solo che siamo uguali,solo con qualche piccola differenza..uomini che tradiscono con donne e donne che tradiscono con uomini…
MDV: anche quando vuoi dire una cosa positiva o meglio ti addentri nella piaggeria in fondo è più forte di non riuscire a dire una cosa veramente positiva, o cadi nei luoghi comuni. E sarebbe grottesco se non fosse drammatico il fatto che non sei in grado di cogliere quanto violento e insensibile sia, da parte tua, dire cose come: “su Margot e Luce ripongo poche speranze”.
Se riponi poche speranze come il professorone che legge la vita degli altri (quel poco che può credere di capirne e trarne dalle poche righe di un forum, che sempre sono poche in confronto alla vita anche quando sono molte) e pensa di essere stato chiamato qui (da se stesso) per dare la pagella ovviamente chissenefrega.
Il problema è che ti manca una cosa fondamentale per interagire con persone comunque in stato di confusione, prostrazione o malessere: la vera empatia. Quella per cui manco a chi ha un raffreddore troppo tenace non verrebbe in mente di dire “nutro poche speranze che gli passi”.
Ma Mdv non parlo per te, che tanto non capisci, questo l’ho scritto per Margot.
Perché Margot ha assolutamente tutte le possibilità, non solo le speranze, di superare questa fase difficile e sofferente della sua vita, ritrovarsi e pure meglio di prima.
Per il resto, forse ne sai troppo poco davvero delle molestie morali per comprendere che non colpisce solo i deboli, uomini e donne che siano. E non si tratta di rafforzarsi. Il meccanismo è molto più complesso.
Ma, vedi, per quanto la tua vita siano fatti tuoi, parafrasando il tuo modo di esprimerti, non nutro poche speranze per te. Magari se ti applichi di più un giorno o l’altro ci arrivi. Vedi, forse sono un’inguaribile ottimista.
LISINA: concordo sul fatto di non schierarsi. Ma il fatto che l’uomo (inteso come essere umano) caschi nella rete come se fosse incapace di intendere e di volere, di scegliere e di considerare la portata delle sue azioni, ma solo di inciampare come se camminasse al buio e una storia clandestina fosse un mobile che hanno spostato sul suo tragitto e gli becca un allucione (o uccellone che sia), mi pare un po’ riduttivo. Sono anche gli amanti o le amanti a cadere nelle reti, talvolta, direi. O forsi in quelle reti ci si butta insieme, ciascuno con le sue ragioni, più o meno interpretate all’interno di sè come valide e/o nobili, necessarie.
Concordo sul fatto che confrontarsi con una persona libera evita un sacco di sofferenze. Perlomeno quelle connesse all’amore clandestino, che purtroppo caratterizzano un rapporto clandestino ecc anche nei migliori casi. Ma perché, banalmente, vivere un rapporto nella quotidianità e alla luce del sole, un rapporto a due, sentirci al sicuro e sereni, che siamo mariti, mogli, fidanzati, compagni, ci mette comunque in condizioni emotive diverse rispetto a situazioni travagliate, ed è sempre e comunque un peso, in qualsiasi caso, svegliarsi al mattino pensando “o magni ‘sta minestra o salti dalla finestra…” o con un crampo allo stomaco e/o al cuore.
APE: per autorevolezza non intendevo una gerarchia. Ho incontrato molte persone autorevoli su delle cose (e ignoranti su altre, come tutti) finora nella vita. L’autorevolezza per me non presuppone arroganza, questo volevo dire. Se salgo su un aereo sono ben felice che il pilota sia “autorevole” sul fatto di pilotarlo, visto che io non so farlo,ma ciò non significa che mi possa dire che sono imbecille perché non so guidare un aereo. E non significa che io a terra possa cavarmela benissimo, o che io non possa scegliere di prendere una nave.Capisco anche la bellezza di questa fase del tuo percorso, accanto alle difficoltà e ai vari dubbi.
Dici spesso che tu non conosci la vita, e sai tu che significato dai a questa frase.
Forse non conoscevi certe cose che possono accadere, ma non è accadono per forza, perché non è che per forza nella vita si debba incontrare la molestia morale ecc. Forse ti sei confrontata con una realtà che non conoscevi e quindi al momento non hai avuto delle difese adeguate. D’altra parte se domani mi trovassi a vivere nel deserto, di colpo, non avrei le difese adeguate,e non perché non conosco la vita, ma perché non mi sono mai confrontata con il vivere nel deserto e prima che mi accadesse non sapevo nemmeno che avrei avuto bisogno di sapere come si gestisce un periodo nel deserto.
Mi spiego? forse no.
Comunque sia, oggi come oggi, per dei deserti che ho attraversato ho imparato delle cose in più e ho visto quando e perché me la sono cavata meglio o peggio. Ma non penso che se non avessi fatto un giretto nel deserto avrei conosciuto meno la vita. e non penso che certe cose mi siano capitate perché non conoscevo la vita.
MARGOT: mi ripeto, lo so, ma secondo me non sei innamorata di lui. E il problema non sta certo nel sesso vorace, perché del buon sesso vorace, se tu lo volessi, lo troveresti e migliore, con qualche persona più stabile (più stabile nel senso di stabilità sua, prima di tutto). Di gente più simpatica di costui penso sia pieno il mondo, non è difficile. Non credo che lo ami perché quest’uomo si rende tutto fuorché amabile. E’ positivo, amabile, appetibile come compagno quanto una scartavetrata sui maroni. Credo piuttosto, perdonami, che tu soffra quello che vedi come un rifiuto, tanto che la sofferenza nel vederti rifiutata, fosse pure da uno che non vale un pelo della tua ascella se non vai dall’estetista, ti manda nel pallone. E non ti giudico dicendoti questo. Ti dico però che forse potrebbe essere questo, a parte gli orridi arzigogoli della violenza morale che riescono a rincitrullire chiunque e a far sentire in un labirinto chiunque finché ci si sta dentro, il problema. E quel problema, che è parecchio diffuso (e non è una cosa di cui vergognarsi, se è quello) ha il lato positivo che si risolve, affrontandolo, però. Un abbraccio, forte.
Ciao APE, mi spiace non aver risposto prima e LUNA ha spiegato perfettamente ciò che intendevo dire anche io.
Ritengo che il passo successivo al distacco da quelle situazioni e da quelle persone sia proprio quello di spostare l’attenzione su se stessi e non più sull’altro o sul contesto in cui si viveva… smettere di domandarsi perché quella persona dice/diceva così, perché scrive/scriveva colà, perché si comporta/comportava in un modo piuttosto che in un altro, smettere di affannarsi a riempirsi di domande e cercare risposte che spieghino l’andamento di quella situazione, anche perché intanto non ne cambia il risultato e le cose da correggere non sono in quelle situazioni, né tantomeno negli altri, ma a prescindere in noi, noi esuli da quei rapporti… il continuare a restare fossilizzati su quei punti, su cosa e perché l’altra persona pensa o fa, diventa quasi un fatto di principio, un non voler accettare che le cose non sono come vorremmo, quasi una sorta di “capriccio” che alla fine va oltre il malessere dovuto alla reale sofferenza sentimentale – e in questo mi riferisco a MARGOT;
perdonami, ma nel leggere i tuoi msg ho pensato questo, probabilmente perché ci ho riconosciuto qualcosa del mio passato… ricordo di essermi sentita dire che il mio malessere sembrava più motivato dal fatto di non avere ciò che volevo, come il capriccio di una bambina, piuttosto che da un sentimento reale (e alla fine, dopo essere uscita da quel meccanismo, mi sono resa conto che era vero, che il mio attaccamento a quella persona era causato da mille motivi, ma tra i primi posti non c’era più il reale sentimento)… e in questo ho la sensazione di rivedere anche te… mi pare di vedere un incaponirsi e un non voler accettare il suo rifiuto (pur prendendo in considerazione che probabilmente questa tua reazione è motivata da un problema personale alla base, ma ripeto, tuo personale, non suo né vostro);
arrivare al punto di pedinarlo e creargli casini, di discutere per la pretesa di un saluto per strada o di pretendere che lui ti debba qualcosa perché tu gli hai dato tutta te stessa, è un battere i piedi perché la sua scelta non ti piace, perché il rifiuto non ti piace – e da qui nasce l’invidia per la compagna ufficiale, e si tratta di competizione con lei, non di sentimento per lui, proprio perché come dice LUNA, lui ti ha dimostrato tutto tranne che di essere amabile, e se tu ti distaccassi un momento dal concetto di “aver perso la partita”, vedresti con limpidezza un uomo che non piace, vedresti che lei non ha nulla da invidiare e che ciò che ti stai perdendo è solo il trattamento che lui le sta riservando (mi viene in mente in primis il fatto di tradirla fino al giorno prima del matrimonio, e non è poco)…e direi che per te non può che essere una vittoria.
Con tutto ciò non sto arrogandomi la presunzione di determinare in cosa consista il legame che hai verso quella persona, che sia ancora reale sentimento o forse sia diventata più una presa di posizione,
però la penso come ho scritto e penso che tu non possa pretendere nulla da lui, tanto meno che lui ti dia una “ricompensa” per il fatto che tu gli hai dato tanto…
lui alla fine, pur essendo nel male e nel torto, può anche provare a raschiare ancora di più nella tua saccoccia per raccattare fino all’ultima briciola, senza avere la minima intenzione di restituirti nulla, e sta a te determinare che il suo dare/avere per te non è equo e quindi scegliere di staccarti da quella posizione a chiudere quella partita squilibrata, imparando che nella vita non sempre le cose vanno come si vorrebbe e che quando si superano certi limiti (come ritengo in questo caso) è necessario imparare il modo più congeniale a se stessi per accettare e voltare pagina.
Questo discorso in particolare cmq è distaccato dalla violenza morale, ma credo che per MARGOT il problema sia questo, e come dice LUNA è risolvibile se lo si vuole.
LUNA: sai sentirti mi risolleva, te l’ho sempre detto dai voce alla mia coscenza cosa che da sola ormai nn riesce più a fare. Mi sento uno schifo sai. Ti dico che quello che mi ripeti (e cioè che nn lo amo) lo penso anch’io quando riesco ad essere lucida e abbastanza distaccata da questa situazione. Sai poi a lui nn do tutte le colpe, come ripeto sempre, perchè come tu spesso mi hai spiegato costui è cioè che è per me perchè glielo permetto e perchè io stessa gli offro un pubblico adorante che pende dalle sue labbra. E questo pubblico sono io, tutta la mia persona resa inutile e vuota da lui. Sai Luna parlavo l’altro giorno con una mia amica proprio del fatto che ormai io nn riesca più a distinguere il bene dal male, il fare l’amore dal fare sesso, nn ho più la percezione di quelli che dovrebbero essere bei ricordi rispetto a ciò che mi ha fatto male e da cui dovrei imparare. Tutto questo nn dipende solo da lui, lui è solo uno schema che si ripete (uno schema peggiore degli altri nelle dinamiche e nei contenuti) ma pur sempre una espressione di ciò che nn va in me. Io mi sforzo in ogni maniera per farmi amare, per farmi riconoscere come persona in grado di meritare amore, rispetto ecc. Sai Luna voglio solo sentirmi voluta, scelta da colui che mi voglia proteggere e attuare un percorso di vita con me. Voglio essere io la scelta frutto dell’amore di un uomo. Ma nn è così, soprattutto stavolta. è vero nn è amabile ma è l’unico che c’è da due anni a questa parte. Ora ti dico gli ultimi avvenimenti: malgrado ormai riesca a stargli lontana anche mesi le paranoie mi accompagnano costantemente, paranoie del tipo nn ha scelto me perchè valgo meno dell’altra (e lì inizia il delirio perchè faccio l’elenco delle mie qualità per convincermi che sono più meritevole d’amore io rispetto a lei) oppure sono un’infame, disonesta che si approfitta della vita di un’altra donna, incosapevole e totalmente innamorata del suo uomo, o ancora mi ripeto che starei meglio senza ma mi si arrovella la mente nel trovare una spiegazione plausibile alla sua totale mancanza di qualsiasi forma di amore nei miei confronti. So che sono tutti pensieri sbagliatissimi ma spesso mi riempiono la testa, lasciandomi sola e demotivata a riprendermi ciò che è mio. Sai martedì abbiamo passato una giornata fantastica insieme, anche poi conclusa con ottimo sesso, e posso dirti che mai come l’altra sera l’ho sentito vicino, forse per la prima volta ha fatto l’amore con me. Si è aperto al punto che mi ha fatta sentire amata per l’unica volta ed è stato bellissimo. Per la prima volta mi sono sentita al suo pari, mi ha fatta sentire un essere umano. Ma c’è un però come sempre. Le nostre conversazioni vertono sempre su di noi per lo più e mi ha ribadito che sarà la cosa migliore smettere di vederci quando sarà sposato, migliore per tutti e anche se l’idea nn gli piace sa che è ciò che deve fare per far migliorare la sua vita. Mi ha detto che anche se gli dispiacerà dovrà farlo perchè la sua donna nn
merita tutto questo, perchè nn avrà più molto tempo e poi sa che sarà ancora più difficile per me visto che gli ho detto che sono innamorata di lui. Mi ha detto di nn disperare perchè la vita può riservarci tante sorprese positive, cioè che anche se lo perdo e lui perde me possiamo trovare sempre di meglio. e questo come puoi ben capire per me è come un calcio nello stomaco. Io alla sola idea di perderlo mi sento male, e per perderlo significa nn avere neanche più la possibilità di passare una delle nostre giornate a guardarci un film insieme. Invece per lui la cosa era già nei suoi programmi. Poi mi ha detto che secondo lui per me lui è solo un capriccio, una fissazione e che invece io per lui nn ho mai rappresentato uno svago, nn sono mai stata uno sfizio da togliersi. Mi ha detto “pensa che all’inizio nn volevo proprio frequentarti e che il fatto di esserci sempre stato, di volerti sempre è sintomo di qualcos’altro perchè se avessi voluto togliermi uno sfizio avrei finito con te molto tempo fa”. Nn so che pensare. e sinceramente nn so se una cosa del genere dovrei considerarla come una specie di dichiarazione. Ma il punto però nn è questo è che oggi sono entrata su fb e ho visto che la sua ragazza ha pubblicato una canzone d’amore a lui dedica proprio nel momento in cui lui era a letto con me. Lei lo ha definito nella canzone una cosa così grande che mi fa innamorare che quando la guardo nn riesco a respirare. Io ora nn riesco a respirare. Dalla vergogna, dal dolore, dalla consapevolezza che lei lo ama per davvero, che lo considera perfetto, lo considera talmente degno d’amore da considerarlo l’unico della sua vita. Ma che schifo!!! che schifo tutto: fa schifo la vita che permette a certa gente come lui di nn pagare mai il conto, che permette a me di entrare nella vita degli altri e distruggerla perchè troppo confusa e codarda per fare i conti con la mia, e fa schifo perchè io devo avere i sensi di colpa e lui invece vive tranquillo. Il giorno che vuole me, e decide di dare un pò d’amore a me nn risponde a telefono a lei e nn rientra a casa e il giorno che vuole lei nn risponde a telefono a me e mi evita come la peste. cosa penserà lui del fatto che la sua donna lo consideri talmente grande da essere il bene più grande che ha e come si sentirà ogni volta che sentendo il peso di tale amore ricorderà che invece lui passava in parte due anni della sua vita a condividere momenti e intimità con me? ci penserà mai? penserà mai al dolore che causa la consapevolezza dell’aver tradito un progetto di vita? e penserà mai al dolore che io provo perchè sono in questa situazione e vedo e sento tutto senza poter obiettare a nulla? credo che se continuassi ora sarebbe sbagliatissimo soprattutto ora che so che tipo di sentimento la sua donna prova per lui, ti giuro mi sento in colpa in maniera orribile. Ma soprattutto dopo l’altra sera mi sento tradita. E ogni giorno mi sembra sempre più un macigno da sopportare. Oggi stesso ho appuntamento per iniziare la psi
Ema: scusami ma forse nn ho capito bene quello che mi vuoi dire. Dici che tutto dipende da un mio capriccio? Dalla mia volontà di nn voler accettare l’evidenza e cioè che nn mi vuole? Io dico ema che forse e in gran parte è anche così, c’è anche una buona parte di sentimento e forse c’è anche tanto dolore. Sarà generato da problemi miei che prescindono da lui forse. Ma forse anche nn è il caso di dire che lui nn mi “deve” nulla. Nn credo che questo sia giusto. So che io nn posso pretendere rispetto per il ruolo che rivesto, ma se tutte le relazioni hanno dei pilastri fondamentali bè posso dirti che la nostra manca totalmente di rispetto e che questo me lo deve nella misura che io ne porto a lui. E nn venitemi a dire che no nn posso pretendere niente da lui, che arrivare a pedinarlo è il limite massimo (e poi l’ho seguito una sola volta in reazione alla sua indifferenza) ma vorrei vedere se al posto mio avreste mantenuto la calma mentre chi un giorno ti ama e 100 se ne frega vi passa davanti e fa finta di nn conoscervi!!!Io nn sono da giustificare ma è stata una reazione istintiva,ero accecata dal dolore e nn facevo altro che ripetermi che nn posso più vivere così. Per voi scrivere qui dopo aver trovato un vostro equilibrio può aiutarvi ancora di più ad analizzare e metabolizzare le vostre esperienze ma per me scrivere qui serve a ordinare la realtà in cui vivo. Da un senso a quello che un senso nn ha. E credimi ema è troppo tempo che io nn mi trovo bene in nessun luogo e con nessuna persona. Lui mi da quello che nn ho. E mi da anche tanta sofferenza. E nn credo sia generata da un capriccio. Nn rassegnarsi all’idea che l’uomo che vorresti per te è di un’altra e ama quest’altra è da malati è questo quello che mi dici? E poi ema se mi allontanassi vedrei lui per quello che è capendo che io nn ci sto rimettendo niente e nn sarei più gelosa di lei, e dimmi come faccio a guardarlo con tanto distacco quando costui passa giorni a farmi sentire amata e molti altri a farmi sentire uno schifo? So che logicamente sarebbe il caso di mandarlo a quel paese senza pensarci due volte, ma quel solo attimo di affetto sincero che ha verso di me mi fa continuare a pensare che sto perdendo molto, che lui potrebbe amarmi sempre così se nn ci fosse lei. Nn penso di ucciderla sia ben chiaro. Penso che se lui nn la amasse tanto io e lui avremmo avuto una chance di viverci interamente e liberamente. Poi sai ema mi sembra di capire che essere arrivata alla disperazione ed essermi umiliata fino a seguirlo nn sia stato considerato da te come un gesto nato dalla rabbia e dal dolore ma solo come un sintomo espresso della mia immaturità, al punto tale di riabilitare lui. Ora lui è quello sano quello che in fin dei conto nn mi deve niente. Il rispetto è alla base di ogni rapporto umano. Nn capisco perchè si dia per scontato che io nn ne meriti.
Mdv: sinceramente se tu riponi o meno speranze in me o in quello che io un giorno possa diventare mi interessa poco. Ti ripeto fossi in te proverei a vedere cosa invece sei diventato tu. Tu sei quello che per riscattare se stesso passa da essere carnefice ad essere il messia delle vittime? Nn credo nella tua buona fede. Credo nella tua presunzione di voler per forza cavare qualche cosa di buono dal buco delle tue esperienze poco etiche. Anche io forse un giorno potrò dare consigli a chi si infatua di un uomo occupato ma prego perchè le mie parole nn siano così piene di odio, di risentimento e di pregiudizio. Nn mi serve sinceramente che tu mi ricordi quanta colpa ho. Me la sento addosso sempre, ogni attimo. E se nn ce la faccio ancora a rinunciare a lui è perchè fino a poco tempo fa ero convinta che esistesse un noi, malgrado tutto. E sai mdv anche lì mi ero sbagliato. Fa esperienza no??? Nn è così che tu sei diventato mdv?ah e forse hai ragione io nn imparerò mai dai miei errori e sai perchè? Perchè ancora sono convinta che ci siano al mondo persone buone e che nn siano sempre lì ad attendere che qualcuno cada nella loro trappola per risanare il loro ego. Nn credo poi malgrdo tutto che come nel mio caso si scelga di infliggere tutto il dolore che lui mi infligge. Credo solo che, vuoi per le esperienze precedenti vuoi per la sua intelligenza emotiva, lui si sia trovato in una situazione pericolosa con me, una situazione che a suo dire nn voleva per tutto questo tempo che ha suscitato in lui questa sorta di attaccamento che lo ha portato paradossalmente ad odiarmi di più proprio perchè mettevo in pericolo il rapporto con la donna che ama. Poi mdv nn so da cosa tu deduca che nn ho speranze. Ma sai hai certamente più esperienza di vita di me per cui attendo da te indicazioni su cosa riscattarmi. Ah e sai ancora nn vorrei stare qui a difendere me stessa perchè tu metti in discussione la mia persona, la mia intelligenza, me in toto. E questo nn dovrebbe succedere, perchè io sono qui a raccontare quello che nn posso dire a nessun altro, compresa mia madre. Cerco qui chi possa indirizzarmi senza giudicarmi come matta o stupida o senza speranze. Credo che la cattiveria che metti in questo blog rapprensenti il tuo modo di confrontarti con il mondo e questo per te mi dispiace.
per M A R G O T-
impara ad non avere bisogno della gente, e soprattutto dell’uomo con cui stai, devi convincerti che c’e la puoi fare da sola.
disintossicati ,di questi attaccamenti malsani che vengono confusi con l’amore, non cercarlo piu e non sentirlo piu, ignora tutti i suoi tentativi di arrivare a te attraverso altre persone,tanto lui non ama ne te e ne sua moglie, e tu se riesci a ignorarlo imparerai a piccoli passi ad avere piu fiducia e sicurezza in te stessa. piccoli passi, con alti e bassi spaventosi, con crisi di nervi, ma alla fine piano piano ce la fai. il tuo mostro si disattivera’, quando tu avrai imparato ad avere fiducia in te stessa.
io mi sentivo brutta, non piu attraente,grassa, pensavo che tutti quelli che vedevano me, vedevano anche tutti i difetti che io stessa mi ero creata, e solo perche lui mi aveva detto: che la donna e’ come la cocacola una volta sfiatata non e’ piu buona.
mi guardavo allo specchio, e non sapevo chi aveva ragione, lui che aveva cominciato a disprezzarmi o ppure io che in realta’ mi sentivo grassa. tutto questo mi ha portato ad avere disturbi con l’alimentazione.
ho cominciato ad apprezzarmi quando un po’ di mesi fa’ un ragazzo mi fatto un complimento , e mi sono chiesta: ma io sono la APE di sempre o quella che cercava di farmi diventare lui, solo per mettermi al suo pari?
Margot.dimostra a te stessa che vali, e che tu sei molto migliore di lui, tu c’e’ la fai anche senza di lui.
un caro saluto a LUNA ED EMA per i loro consigli, ed anche a Maestro di vita per la sua schiettezza, che senza troppi giri di parole riesce a leggere nel cuore delle persone che in questo forum chiedono aiuto anche se non esplicitamente, ma lo chiedono.
Essi’,da tempo ho compreso quanto sia lontana la sensibilita’ tra i 2 sessi,ed è semplicemente questo abisso che ci divide, che ci rende cosi’ diversi!!Malgrado mi sforzi a volte avvicinarmi alla sensibilita femminile’,mi rendo conto quanto siamo lontani,e questa diversita’,sebbene sappia appartenga quasi tutti noi maschietti,nn è una consolazione,è fai bene avere speranze su di me luna,malgrado tu sia scettica,i vostri scritti illuminanti, stanno facendo di questo uomo una persona migliore!!Leggendo le vostre storie nei dettagli,mi rendo conto che nemmeno le molte esperienze vissute,mi avevano fatto comprendere certi aspetti della natura femminile,e comportamenti fin ora inspiegabili,irrazionali,assurdi,inconcepibili sono ora piu’ chiari!! E voi donne qui su questo blog,appunto xche’ donne,siete sicuramente piu’ vicine comprensive e sensibili, a certi racconti,un po’ xche’ ci siete passate in quei percorsi,ma soprattutto, semplicemente xche’ avete lo stesso DNA!!E credo sarebbe utile per tutte voi,cercare di capire come ragiona ” l’uomo medio”per quanto spesso possiamo essere banali e scontati,per chi, ha una minima esperienza di vita. Si perche’, sebbene ogni uomo sia una cosa a se,riguardo certi argomenti abbiamo molte affinita’ tra di noi tutti!!Come vedi Luna questo uomo presuntuoso,sa farsi anche un bagno di umilta’,è la prima volta che scrivo in un blog,e questa e stata una esperienza interessante,che mi ha ampliato ulteriormente la visuale sull’affascinante misterioso e ci aggiungerei contorto,universo femminile,e su me stesso!!
MARGOT,
“penserà mai al dolore che io provo perchè sono in questa situazione e vedo e sento tutto SENZA POTER obiettare a nulla?”
La realtà però è che tu puoi obiettare, PUOI OBIETTARE TUTTO, tutto ciò che non ti piace, tutto ciò che è lui, tutto ciò che vorresti e non ricevi, tutto ciò di cui ti lamenti…NESSUNO TI STA IMPEDENDO DI FARLO!!!
TU SEI LIBERISSIMA di urlargli in faccia che questa situazione ti ha rotto i co......, che tu vuoi e pretendi per te stessa (e dico PER TE STESSA, NON DA LUI) un rapporto che ti appaghi! Che pretendi per te stessa (non da lui) di avere accanto una persona che “sia tua”, presente sempre e comunque, ora e sempre di più, la notte e il giorno, le feste le ferie e qualunque giorno della settimana! Che pretendi per te stessa (non da lui) una persona da poter chiamare in qualunque momento, che non sparisca, che non ti eviti come la peste né che si faccia viva a momenti alterni! Che pretendi per te stessa (non da lui) di non sentire il minimo senso di colpa nel fare sesso/amore nei confronti di qualcun’altra che viene tradita! Che pretendi per te stessa (non da lui) una persona che ti ami naturalmente, a prescindere da tutto, e non che lo faccia secondo il meccanismo mentale in cui sei entrata e secondo il quale per ricevere amore devi svenarti fino a dargli l’ultima goccia di sangue! Che pretendi per te stessa (non da lui) di ricevere gesti d’amore senza doverli elemosinare e senza andare a riepilogare ogni volta gli avvenimenti di un rapporto per cercare in essi un atteggiamento o una frase che possano assomigliare ad una “dichiarazione d’amore”! Che pretendi per te stessa (non da lui) che una dichiarazione d’amore sia un gesto o una parola pura che trasmetta un reale sentimento, anzichè aggrapparsi ad un “se fossi stata una sfizio avrei finito con te tempo fa”, che di dichiarazione ha nulla!
“è vero nn è amabile ma è l’unico che c’è da due anni a questa parte”
E quindi cosa vuol dire? Che siccome hai la dissenteria e c’è un unico cesso, sporco, puzzolente, pieno di merda e pure occupato, tu stai lì ad aspettare i tempi e le condizioni di chi è entrato prima di te mentre ti pieghi dal mal di pancia???
Perdonami, ma a quelle condizioni preferisco andare a ca.... nel prato che c’è vicino, respirando aria pulita e senza dover fare lo slalom tra la merda degli altri!
Si MARGOT, perché è questo quello che fai…fai lo slalom tra il suo umore, il suo comportamento, quello della sua fidanzata, quello che si dedicano su fb, quello che lui pensa e si domanda, quello che si risponde… fai lo slalom tra tutto ciò che riguarda loro anziché fermarti, spostare l’attenzione da loro a te, abbandonare quella gara stancante e riprenderti tutto il fiato che hai consumato!
Sai MARGOT, il problema di base è che non dipende dalla “vita” (in quanto destino) il fatto che lui non paghi un conto o che lui viva più o meno tranquillo…dipende solo da te, da te che gli stai permettendo di non pagare il tuo conto, non allontanandolo
perché il conto nei confronti della sua compagna di fondo non ti riguarda e non sei tu a doverglielo far pagare, né tantomeno la “vita” (nel caso, se lo vorrà, sarà lei perché sarà affar suo) e perché che lui viva tranquillo o meno è una cosa che dovresti spostare dalla tua attenzione, perché non è dalla sua tranquillità che dipende la tua!
Per quanto riguarda la tua ultima risposta, che cosa ti da lui MARGOT?
Spiegamelo sinceramente… ti da quello che vorresti da un uomo e da una relazione?
Pensi davvero che se lei non esistesse avresti la possibilità di vivere la relazione che vuoi con lui? E perchè lui dovrebbe essere diverso con te da com’è con lei? Lui è cmq lui, la stessa persona con gli stessi ideali, principi e modi di essere… è quello che vorresti?
Sai cos’é? Quando ho detto che non puoi pretendere nulla da lui mi rifervo dal punto di vista sentimentale e mi sembrava scontato… sei stata tu a parlare di rispetto, quello che per me è alla base di qualunque rapporto tra persone (e non rispetto per il ruolo che rivesti, che hai menzionato tu non io), ma è anche alla base il fatto che se mi relaziono con una persona e questa mi manca di rispetto 1, 2, 3, 100 giorni, mi distacco completamente da questa persona senza più pretendere nulla… così come mi distacco nel vedere che per 1 giorno mi da “amore” e gli altri 100 mi fa sentire uno schifo, perchè l’amore dato a quella condizione e soprattutto in quella tempistica per me non è sufficiente, e perchè di continuare a sentirmi uno schifo non ne ho più voglia… è questo che dovrebbe fartelo vedere con distacco, è proprio lo schifo che ti fa sentire, e dovrebbe prevalere su quel misero giorno in cui ti pare di ricevere un po’ di ossigeno…perchè non è sufficiente a compensare tutti gli altri giorni in cui sei in apnea!
Non ho detto nè pensato che sia da malati, così come non ho giudicato il tuo comportamento nel pedinarlo, nè soprattutto ho dato per scontato che tu non meriti rispetto… è un concetto che hai tirato fuori tu, perchè di fondo sei nel meccanismo che siano gli altri a decidere quando e come tu puoi ricevere rispetto da loro, alle loro condizioni e regole, senza voler prendere capacità che invece sei tu a decidere, che nessuno può impedirtelo, ma devi volerlo!
Vedi MARGOT, il discorso è sempre il solito… pensi che la considerazione che si ha del tuo comportamento (pedinamento) porti a riabilitare lui, ma è proprio da questo meccanismo che devi uscire, perchè non è da come sei tu o come reagisci o come ti comporti che dipende il modo in cui si rapporta alla vita lui…lui è quello che è, a prescindere da te.
Non pensare che tu, Margot, verti nella medesima situazione.
Pensa ad una persona X che dice: non riesco a pensare ad una vita senza un porco che, nella migliore delle ipotesi, mi tratta come un’appestata un giorno si e un giorno no (nella migliore delle ipotesi!!).
Al di là di quello che provi e della risposta che, in questo momento e con questo stato d’animo, violenteresti pur di rendere quel tipo un angelo caduto dal cielo, Margot, sinceramente (ribadisco) e spontaneamente cosa ti verrebbe da dire a quella persona X? Brava, continua così? Quanto ti invidio? Avrai una vita fantastica? Mah….non credo.
” Il rispetto è alla base di ogni rapporto umano. Nn capisco perchè si dia per scontato che io nn ne meriti”.
Forse perchè, parlando di te stessa, dici: “Per la prima volta mi sono sentita al suo pari, mi ha fatta sentire un essere umano”.
Cacchiarola, Margot, se tu stessa pensi queste cose di te stessa cosa vuoi che pensino gli altri?
Quasi nessuno ti riconosce una benemerita cippa di nulla se tu stessa non ti aggrappi mani e piedi alla tua dignità di persona.
Il marcio non è nella clandestinità della storia, non è nel bieco modus operandi di quel tizio. E’ nell’opinione che tu hai di te stessa.
Ti ha fatto sentire un essere umano?
Ma stiamo scherzando?
Tu SEI un essere umano al di là di quello che lui ti riserva, ti concede, ti nega.
Ma fino a che non te lo infili nella capoccia e ti rintani dietro al “non riesco, non è facile, non posso” continuerai a fare la fortuna di questo o di un altro porco che pretenderà di essere ringraziato per averti fatto sentire un essere umano.
Vuoi uscirne? Guardalo con gli occhi di un’altra persona, vomita, e poi prova a pensare che non puoi vivere senza uno scarabocchio simile.
E datti due finti schiaffi per tutto quello che hai pensato di te stessa senza meritarlo.
Un abbraccio.
http://www.youtube.com/watch?v=zudbl1Ml7g8
meglio liberaaa
È saltato un mio post ma non fa nulla. Intanto conteneva la stessa domanda di sempre. Davvero, Margot, vorresti un individuo del genere per tutta l’ esistenza? Uno che non tradira’ più quando la fidanzata avrà il “titolo” di moglie probabilmente per mancanza di tempo? Cosa penseresti di una persona che parla di sé come tu parli di te stessa quando ti raffronti con lui?
MARGOT, mi associo completamente ad ogni parola che ti hanno scritto EMA ed EME.
@“è vero nn è amabile ma è l’unico che c’è da due anni a questa parte”
E quindi cosa vuol dire? Che siccome hai la dissenteria e c’è un unico cesso, sporco, puzzolente, pieno di merda e pure occupato, tu stai lì ad aspettare i tempi e le condizioni di chi è entrato prima di te mentre ti pieghi dal mal di pancia???
Perdonami, ma a quelle condizioni preferisco andare a ca.... nel prato che c’è vicino, respirando aria pulita e senza dover fare lo slalom tra la merda degli altri!
Questa metafora forte, dice una grande verità.
E altrettanto vere sono le altre cose che EME e EMA ti hanno scritto. E anche APE.
Sei libera, c...., e non lo sai.
Un abbraccio.
ema,eme,luna: Cose’ sto crescendo di terminologie alquanto dissonanti nei vostri post?? Per caso, pure a voi comincia far incazzare una donna, con certi comportamenti come Margot??E’ cosi’ bello vedere che pure voi vi sapete alterare,e nn solo con me!! 🙂
MDV: ma riesci a leggere le cose senza ficcarci uno specchietto e un tuo sottotesto autoreferenziale? A parte che è veramente ‘na tristezza (per te) il fatto che tu scriva “E’ COSì BELLO CHE PURE VOI VI SAPETE ALTERARE”, cioè in pratica per te sarebbe bello leggere o credere di leggere aggressività? Apperò! Ma se ti piace giocare alle battaglie come mai allora non ti sei iscritto ad un forum sul Risiko invece che in forum di tutt’altro tenore?
Mah.
No, ti sbagli, a me non fa incazzare una donna con certi comportamenti come Margot.
Io non mi sono incazzata con Margot, e sicuramente nè in me, nè in EMA nè in EME c’è volontà di ferire, aggredire, mettere sotto Margot. Semmai viceversa. Ma è un meccanismo che non puoi capire. E non è perché sia difficile da capire, è che ti fa comodo non capire.
Però se ti sembra di scorgere un’occasione per “misciare” un po’ di merda ti ci butti con tutto lo scovolino, vero?
Ricordi quello che ti dissi, MDV? mi sa di no, dunque cortesemente mi ripeto: “CON ME NON ATTACCA”.
E per inciso mi dispiace, ma non mi altero con te, a te fa piacere pensarlo, ma purtroppo per te metto in luce solo il tuo atteggiamento che tenta di essere manipolatorio. Tu ci dai un sacco di importanza seppure lo fai in modo autoreferenziale, te ne accorgi, MDV? Sei riuscito a cercare/vedere te stesso in una serie di post tra altre persone e Margot. Non male, eh.
bye bye