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Lui è sposato ed io sono un’amante

di chillido44

Riferimento alla lettera: Davanti me ho una tela..... dipingo un urlo.. chillido... io..AMANTE.... sono due giorni che vivo congelata ... vuota ... senza sentire nessuna piccola sensazione dentro di me..... oggi ho bisogno piu aiuto come ieri... perche.. io.. una donna ho ucciso dentro di me piu bello sentimento del universo... amore... un...
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Data di pubblicazione: 24 Settembre 2007

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore chillido44.

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Categorie: - Amore - Famiglia

2.507 commenti

  • 1876
    ancora io -

    Com’è possibile che un mese di progressi crolli come un castello di sabbia?
    Stavo bene, pensavo a me stessa, alle persone che mi stanno vicine.
    Sorridevo ed il suo pensiero a volte mi sfiorava per poi sparire.

    Ora, sapendolo a pochi metri da me sto male, malissimo. Forse sta facendo trasloco e questo pensiero mi fa chiudere lo stomaco. Son dovuta uscire xk in casa mi manca l’aria.

    Dov’è stato tutto questo mese, mi ha pensata almeno una volta?
    Speravo che tornasse per far sì che si ricordasse di me.
    Ma niente. Ai suoi occhi sono trasparente. Ecco che il senso di nullità ed inferiorità torna a galla, più forte di prima.

    Mi farei ammazzare pur di attirare la sua attenzione.
    Pur di farmi spiegare il perchè delle sue parole d’amore che in realtà si son rivelate false.
    Non riesco a togliere il pensiero e lo sguardo.

    E’ come se non ne fossi consapevole di tutto ciò che mi accade..ma non posso farne a meno. E’ una corrente troppo forte che mi spinge da lui. Ed io non riesco a remare contro.
    Mi sono venduta..venduta ma non in cambio di soldi, ma in cambio di un pò d’amore e attenzioni.
    Più questo non accade, più io mi lego.

    Vorrei sparire.

  • 1877
    LUNA -

    denuevotu, ciao cara… forse anche perché continui a vederla sempre da quel punto di partenza e di vista: la tua “trasparenza”?
    forse perché anche ti autofissi con sto fatto che stai male perché lui non ti considera? Invece di sparire forse sarebbe ora che tu cominciassi a vederTI.
    Non nel senso: a vedere quello che fai, a vedere quello che hai fatto.
    Intendo proprio: cominciare a vederti TU.

    Non eri andata a vedere una casa, poi?

    @Mi sono venduta..venduta ma non in cambio di soldi, ma in cambio di un pò d’amore e attenzioni.

    ok, e anche se fosse?
    smettila di giudicarti per questo e comincia a guardare oltre.
    se anche fosse non puoi cambiare il passato, ma il presente e il futuro devi ancora viverlo. Ed è molto probabile che nel momento in cui vivrai il presente relativizzerai anche l’enfasi che dai al fatto che lui possa averti presa per i fondelli. Anche se fosse non ti ha cambiato la vita. ti ha cambiato un periodo.
    Se consideri davvero che il bisogno di affetto o attenzioni ti ha un po’ confuso le idee e le scelte bene, sai che in futuro ci starai più attenta. Non con lui, in generale.
    Ma il punto di svolta nel toglierti questo carico che senti non sta nel fatto che lui ti consideri di più o “ti liberi”, ed è là che ti perdi. Sì, anche quando dici: non posso farci niente, sono in balìa. Più ti ripeti che sei in balìa e più ti senti in balìa. Io ho l’impressione che ti autosuggestioni pure. Certo, posso sbagliarmi.
    comunque
    esci di casa non per scappare da lui, esci per fare qualcosa per te. Una differenza sostanziale c’è.

  • 1878
    ancora io -

    Ha traslocato. D’ora in poi non lo vedrò più! Non so dove andrà e non lo voglio sapere. Ho visto il camion andarsene.
    Mi sento vuota, disorientata. Ha fatto quello che desideravo da un sacco di tempo…ke si allontanasse da me in maniera drastica. Ma è come se mi fosse caduta una tagola in testa.
    Se n’è andato senza dire nulla. Solo per un momento ha guardato la mia finestra.
    Avrei voluto ke fosse lui a guardarmi dalla finestra mentre caricavo i mobili sul camion..e avrei voluto ke fosse lui a provare quello ke sto provando io in qst momento. Il distacco!
    Ho paura di non farcela. Non ho più il controllo di niente. Probabilmente non l’ho mai avuto.
    Inizia per lui un nuovo percorso. Con la sua famiglia ma senza di me.
    Andrà avanti come se nulla tra noi fosse successo.
    8 mesi insignificanti.
    Insieme a lui se ne vanno tutti i dubbi, le domande senza risposta.
    Ma anche la poca chiarezza, i sotterfugi.

    Sento addosso una grande paura!

    Però vorrei aggiungere un pizzico di bastardaggine…ho paura e la certezza di non rivedere più i miei 200 euro prestati!

  • 1879
    maestro di vita -

    X ancora io!!Sei semplicemente masochista,quando una donna persevera,nn accetta la realta’,ha solo voglia di farsi male,e quel dolore profondo dell’anima,è la sola cosa che la fa sentire viva!!

  • 1880
    nessuno -

    maestro di vita …..hai rotto!!!!

    trovati un nuovo gioco da fare .

  • 1881
    Eme -

    Vedo, prevedo e forse stravedo (spero di no): una bella botta all’orgoglio (avrei voluto che fosse lui ad assistere al mio trasloco), paura causa inciampo (com’e’ possibile dopo un mese…..) ed una forte potenzialita’ di rialzarti in piedi (l’occhio ai soldi nonostante l’ammazzate che botta e’ rivelatore 🙂 Vedo anche amore, ok. Ma in questo momento ti puo’ far male concentrarti sui sentimenti in gioco. Pensa a te stessa e pensa alle cose belle che potresti regalarti se ti dedicassi un po’ del tempo che dedichi a struggerti nel pensiero di quella “figura mitologica” meta’ codardo e meta’ egoista.

  • 1882
    ancora io -

    Luna, la casa l’avevo vista ed ero ad un passo per traslocare…ma l’idea di allontanarmi da LUI, dalla situazione e dal controllo ipotetico ke potevo avere…bè, mi ha impaurita e fatta restare dov’ero..vicino a lui!

    Eme, il discorso “soldi” spero davvero ke sia sintomo di probabile ripresa. Ma da quando li ho prestati non ho mai puntato i piedi per riaverli. Contavo sulla sua onestà e sull’affetto/amore che diceva di provare.
    Forse sono arrabbiata non tanto per il denaro in sè, ma per il fatto ke per restituirmeli avrebbe dovuto incontrarmi, parlarmi. Così anke io avrei potuto avere (forse) delle risposte e lui avrebbe potuto/dovuto sentire il mio punto di vista sul SUO comportamento….

    Mi sembra di vivere un vero incubo. Il suo comportamento, in particolare quello avuto oggi, mi ha destabilizzata moltissimo. Come può una persona che condivide un…periodo agire in quel modo, pur sapendo ke non mi vedrà più?
    Questi individui sentimenti autentici li provano?

  • 1883
    ancora io -

    Maestro di vita..sul mio masochismo ho riflettuto spesso. Di certo davanti ad una situazione che non poteva non essere dolorosa non mi sn tirata indietro. Ma ora non sono per niente felice di soffrire. Mi chiedo quando passerà, ascolto ogni mio minimo cambiamento nella speranza di stare meglio. Se volessi continuare a soffrire lo chiamerei, gli sarei andata dietro con la macchina x vedere dove andrà ad abitare. Invece sono rimasta 10 min incollata alla finestra cn la speranza che tornasse indietro.
    Anke ora guardo la sua porta per vedere se ritorna.
    Ho un gran vuoto dentro. Mi sento tremendamente sola.
    Lo sono sempre stata probabilmente. Ma il grido di solitudine ora come ora si fa sentire…eccome se si fa sentire. E credimi, non c’è nemmeno una piccola parte dentro di me ke in qst momento gode di tutto questo!

  • 1884
    ape -

    Per nessuno—

    Io invece maestro di vita lo terrei in gara,perche a differenza di altri, le cose le dice per quelle che sono veramente.
    per luna- brava, per quello che hai detto a ancora io. Credo proprio che ti abbia preso per i fondelli.
    per ancora io___ ci siamo passate tutte, e ti assicuro che passera’ quando deciderai tu, siamo solo noi, a decidere che cose’ meglio per il nostro futuro, cercati un uomo che sappia apprezzarti per cio che vali veramente.

  • 1885
    ape -

    Per maestro
    non sono sicura che la posta che ti inviato ti sia arrivata la tua risposta pero’ l’ho ricevuta, grazie che mi stai aprendo gli occhi.
    un grosso grazie ape
    ricorda .stai facendo del bene e te ne sono grata.

  • 1886
    Maestro di vita -

    Leggiamo in queste situazioni di sofferenza umana, una grande acredine,astio,rancore nei confronti del soggetto che ha procurato tale sconvolgimento, gli vengono riversati contro accuse ,insulti sulla pochezza delle sue qualità morali, malgrado cio’ questa persona vi ha sconvolto la vita!! Ora che avete modo di razionalizzare la cosa,un uomo così , bugiardo, ipocrita probabilmente cialtrone merita la vostra sofferenza?? Si, so bene che se tornasse la maggior parte di queste donne si prostrerebbero ai suoi piedi, ma ho voluto dirvi cio’ perché iniziate voi donne amanti riprendervi la vostra dignità, capendo che chi nn ha rispetto di se stessa nn merita il rispetto altrui!! Mao tze toong

  • 1887
    LUNA -

    Ancoraio: francamente anche il rapporto con il denaro ha un senso e un rapporto con il proprio amore per se stessi. Posso prestare ad una persona 200 euro o un’altra cifra in un momento di sua difficoltà e, a seconda del rapporto e delle circostanze, mie e di quella persona, anche attendere a lungo la restituzione o non chiederglieli mai più, che sia amico, parente, compagno o ex compagno, posso non chiederglieli mai più (e posso valutare anche il fatto, in caso io non stimi più quella persona e mi rassereni di più non averci a che fare, che 200 euro valgono meno della mia libertà e serenità) o attendere pazientemente, ma ciò non significa che sia materialista pensare che il mio denaro e che quel denaro ha un valore (me lo sono guadagnato) o che sarebbe meglio averli nel mio portafoglio che non averli. Ciò mi sembra un dato di realtà, non un atteggiamento mentale meschino o materialista. In sintesi, mi pare che il tuo pensiero: “vorrei riavere i miei soldi” sia sano, e segno di amore per te stessa, anche se poi puoi mettere sulla tua bilancia il fatto di voltare pagina, con 200 euro in meno, ma interrompendo un rapporto che, per le sue dinamiche, è molto più dispendioso che 200 euro. Che il pensiero dei 200 euro insomma non diventi una frustrazione aggiuntiva in questo momento in cui hai bisogno delle tue energie mi sembra sano, ma non “materialista” il dato di realtà: gli ho prestato 200 euro e trovo corretto restituire un prestito piuttosto che il contrario.

    Leggere nella restituzione un’occasione di un chiarimento con una persona indiretta può diventare però una “schiavitù” per te. Io, al tuo posto, semmai mi farei fare un bonifico bancario. E se vuole parlarmi, per chiarire e parlare, e sentire il mio punto di vista, sa come trovarmi, non siamo nel paleozoico.
    Se non vuole parlare, chiarire e mettere a confronto dei punti di vista, ciò può darti il senso del carattere di una persona. Solo che sarebbe ora che tu non ti facessi carico sempre del suo modo di essere, come se le sue mancanze o difetti fossero causate da tue mancanze e tuoi difetti. Mi ripeto: il motivo per cui ti senti ancora così prigioniera sta anche nel fatto che non giri la prospettiva VERAMENTE dal tuo punto di vista. Non come persona defraudata di qualcosa (sentimenti, denaro, energie, riconoscimento) ma finalmente da persona che può anche dire: che carattere di m che hai, mi hai proprio stancata. Anche perché la verità è che ti ha stancata, lo si evince da molte delle cose che hai scritto, recentemente e non, quello che ancora non ti ha stancata è l’idea/fissazione che tu abbia bisogno del suo riconoscimento. Cosa che in realtà non è.

    Non ho capito bene la cosa del trasloco. Comunque l’essere fisicamente più vicina, come vedi, non ti fa realmente tenere sotto controllo maggiormente la situazione, anzi semmai ti dà la sensazione inversa. Che sia la situazione a controllare te.
    Se tu ti spostassi probabilmente questo carico si allegerirebbe. Fermo restando che se tu

  • 1888
    LUNA -

    volessi, poiché appunto non siamo nel paleozoico, e non credo che l’ipotesi sia di trasferirti nell’altro emisfero, potresti comunque andare sul luogo. Ma la differenza starebbe nel fatto che potresti benissimo anche non farlo. Perché non ti verrebbe neanche in mente, o scegliendo di non farlo, pur sapendo che esistono i mezzi di trasporto per farlo in una fase iniziale.
    La pulsione del “non allontamento/abitudine/controllo”, anche al di là della compulsione, è propria, in diversa misura, di qualsiasi persona interrompa una relazione, mi sa. Anche più funzionale della tua.
    Intendo dire che le persone, a meno che non abbiano così le palle strapiene da farlo in maniera naturale e spontanea, solitamente si ritrovano tutte a scegliere il no contact in una prima reale fase di distacco, che sia cancellare un numero di telefono, cambiare casa, cambiare giro e locali, non andare a sbirciare in facebook, decidere di togliersi da facebook (cito facebook perché il no contact o stress da facebook è la novità degli ultimi anni, una rottura di palle in più da questo punto di vista, a mio avviso), iscriversi ad un corso di giapponese per sviare la mente ecc ecc.
    Insomma, non mettere troppa enfasi anche nel fatto che il no contact non sia così acqua di rose, anche per un mero fatto di abitudine, vedendo nel fatto di dover anche imporsi la scelta del no contact o nel fatto di avere dei momenti di crisi (dopo un mese, poi) la prova del fatto che saresti… spacciata e senza possibilità di staccarti realmente da una situazione non positiva ma che comunque ha riempito i tuoi pensieri per 24 ore al giorno per un bel po’, e più di arzigogoli che di gioie e serenità. Anzi, probabilmente è stata così preponderante rispetto al resto anche per le energie mentali che ti ha richiesto, e in modo negativo.
    Prevengo, scusami, una tua possibile considerazione (perché ricorre nei tuoi scritti, non perché io sia magamagò): come lui gestisce il no contac non è affar tuo, perché il modo in cui tu gestisci il TUO no contact è molto più importante ora. E’ chiaro che il suo modo può causarti fastidio, frustrazione, ma se il modo in cui lui gestisce il suo ti causa frustrazione a maggior ragione da ciò si evince quanto tu, per stare meglio, abbia bisogno di trovare una tua via, più sana e autorefenziale, in questa fase, per allontanarti da una persona che, con il suo modo di essere e gestire i rapporti, ti destabilizza. Mi spiego?

    Il rispetto da parte degli altri come esseri umani non è qualcosa che si merita.
    E’ un diritto e basta. Al di là dell’importanza della sana autostima la differenza sta nel riconoscere chi non è in grado di comprendere il senso del rispetto naturale per gli altri, e spostarsi da chi non è in grado, e da chi manca di rispetto ecc. Esistono poi anche le incompatibilità, di carattere, di visione della vita e di senso, incompatibilità tra desideri e situazioni, ecc, che al di là del rispetto o non rispetto sono dati di realtà. Cose che percepiamo.

  • 1889
    Ema -

    Ciao LUNA,
    ci incontriamo anche da “altre parti” 🙂

    Ho letto l’ultima risposta che mi hai mandato e non ho controbattuto… mi scuso, è che su questo post mi pare sia un po’ cambiata l’atmosfera nell’ultimo periodo e mi ha un po’ fatto passare la voglia di leggere… cmq niente contro di te.

    E poi diciamo che ho un po’ rallentato, nel senso che ho frenato le montagne russe del mio cervello e sto vivendo con un po’ di calma… non so neppure come spiegartelo a parole… semplicemente mi sono calmata, sto ripartendo in prima, tranquillamente, senza affannarmi a cercare risposte e smettendo di proiettarmi più avanti del presente o rimurginare nel passato… ed effettivamente mi sento meglio…

    guardo serenamente cosa fa il mio “antifurto psicologico” che, come hai detto tu, forse sta davvero smettendo di mantenere traumi passati e sta indirizzandomi verso il scioglierli…piano piano.

    A presto, un abbraccio.

  • 1890
    maestro di vita -

    Xeme: fa piacere vedere che lentamente stai uscendo dal baratro eme,a volte penso come possa essere distruttiva una persona x un altra,e credo capiti quando il soggetto colpito,sia in fase di forte fragilita’ psicologica,e se questa componente, nn si rafforzera con una bella dose di autostima,purtroppo ce il rischio che si riprecipiti dentro!!E’ come se voi stiate camminando su un filo,sperando che nessuno lo faccia barcollare,e dipendera’ solo da voi,raggiungendo una forza interiore,nn dipendere piu’ da nessuno!!

  • 1891
    LUNA -

    EMA: 😉 :))))))))))))))))))))))

    Grande abbraccio! 😀

  • 1892
    ancora io -

    Luna ti leggo ma a volte faccio fatica a risponderti perchè non riesco a trovare le parole più adatte. Sei un passo avanti e camminare al tuo fianco è difficile.
    In questi giorni sto cercando di trovare il “lato positivo” della situazione (niente più appostamenti, niente compulsioni, niente ansia, niente schiavitù psicologica insomma).
    Tu dirai “bè, sei già a buon punto, sono tutti ottimi segnali per una ripresa”.
    Forse sì, ma qnd vedo la tapparella abbassata sento un gran vuoto.
    Il vuoto ho paura sia dovuto anke dal fatto di non provare più i “sintomi” riportati sopra.
    Elaboro su questo, sui motivi che mi hanno spinta ad infilarmi in qst assurda situazione..Ma non posso fare a meno di pensare ai SUOI motivi, ai SUOI atteggiamenti, ai SUOI silenzi e contraddizioni.
    Rapporti che finiscono senza un chiarimento a 4 occhi ma per sms rende il tutto ancora più squallido.
    Il fatto che lui non voglia parlarne la dice lunga sul suo carattere (o meglio sul modo di gestire i rapporti, anzi, il rapporto cn me). Ma i suoi ritorni e i suoi silenzi non riesco ancora a cancellarli del tutto dalla memoria.
    Eppure in me era riuscito a cogliere dei lati positivi (la dolcezza, la disponibilità). Se anche lui non fosse così non credo li avrebbe notati, o sbaglio?

    Sicuramente la mia serenità non può essere rapportata ad una cifra in denaro (ormai persa). Ma come dici tu è un altro motivo che mi rende schiava del meccanismo.
    Mi chiedo come faccia una persona ad avere un debito (morale prima e materiale dopo) nei confronti di un’altra (che si è comportata sempre bene, intendo dire che non lo ha mai ingannato, sfruttato, ecc..) e vivere come se niente fosse.
    E vivere il rapporto ufficiale.
    Bravo chi ci riesce. Piacerebbe anke a me essere un pò più cinica, scaltra.
    Una mia collega lo è (ed ha una relazione cn un uomo sposato che lavora insieme a noi). Sembra che sia lei a “gestire il gioco”. Lui è pieno di premure e sembra “dipendere” da lei.
    Comportandosi così (lei) dubito che scriverà su un blog in cerca di conforto. Altrettanto farà il “mio lui”.
    Tutto a queste persone scivola..

  • 1893
    Em(E) -

    Maestro di vita, anche io sono molto contenta per EmA che non è EmE (ossia la scrivente.
    Sono uscita da cert)e sabbie mobili un paio di anni fa e sono sempre felice quando assisto al “disincaglio” di qualcun’altro.
    Comunque, quando non si è un “picchiami-picchiami” per natura e ci si becca certe randellate, bè……… difficilmente si ricasca dentro a certe, devastanti, dinamiche.
    A mio opinabile “giudizio” il problema sta nell’uscire da certe situazioni più che nel rischio di ricascarci.
    In altri termini: non è detto che ci si infili in certe situazioni esclusivamente quando si è straccetti masochisti in cerca di un doloroso perchè alla propria esistenza.
    A volte si finisce per vivere un rapporto totalmente malsano in virtù di ben altre dinamiche. Dinamiche malate che, ad un certo punto, ti scappano di mano e ti saltano addosso a mano armata.
    Ci sono persone che non hanno problemi di autostima, di lacune affettive, di fragilità o di depressione che, nonostante tutto, vengono massacrate da un rapporto sbagliato o trasformatosi in sbagliato negli anni.
    Non sto parlando di me.
    Sto parlando di persone che hanno portato la propria esperienza qui e altrove e in relazione alle quali mi è capitato di chiedermi “com’è potuto accadere”?
    Si può essere amanti oppure vivere un rapporto regolare ma disastroso senza essere masochiste(/i) in bilico su un filo……

  • 1894
    LUNA -

    EME: assolutamente d’accordo.

    ANCORAIO: scusa, ma non ho capito questo passaggio:
    @Luna ti leggo ma a volte faccio fatica a risponderti perchè non riesco a trovare le parole più adatte. Sei un passo avanti e
    camminare al tuo fianco è difficile

    Ognuno risponde anche se e quando se la sente ed esprime quello che sente. E, a quel punto, tantomeno è questione di parole adatte. Mica è un test.
    Non capisco il camminare al mio fianco: tu non devi raggiungere/emulare qualcuno (al di là del fatto che non ha nessuna importanza a che punto possa stare io, che potrei essere anche mille chilometri più indietro rispetto alla mia esperienza personale) ma semmai la questione è di centrare te stessa e di stare meglio tu. Quello è il parametro che conta.
    Che ti frega di camminare al mio fianco?
    Mi pare che sia più interessante percepire di avere il volante e le potenzialità del proprio libero arbitrio.

    Non mi aspetto risposta, le tue energie non ti servono per rispondere a me, al di là delle riflessioni che io posso fare, ma per trovare le tue risposte.
    Solo che le tue risposte non credo proprio stiano in lui. stanno sempre più in te che in lui. Continui a domandarti sempre cosa passa per la sua testa e a cercare di immaginare il suo perché. Arrivando a dirti:
    @Eppure in me era riuscito a cogliere dei lati positivi (la dolcezza, la disponibilità). Se anche lui non fosse così non credo li avrebbe notati, o sbaglio?

    Per me (per me) sbagli, sì, perché possiamo anche vedere negli altri cose che non possediamo, e che neppure vorremmo possedere.

    Ma pare che ti riconosci delle qualità se lui le riconosce o sposti delle tue qualità che ti riconosci su di lui.

    @Mi chiedo come faccia una persona ad avere un debito (morale prima e materiale dopo) nei confronti di un’altra (che si è comportata sempre bene, intendo dire che non lo ha mai ingannato, sfruttato, ecc..) e vivere come se niente fosse.
    E vivere il rapporto ufficiale.

    Come fa? Saprà lui o lei, sono pure c.... suoi nel momento in cui ti sposti. Una volta che riconosci che se la vive così forse puoi riconoscere che non è il genere di persona che ti piace e stimi.

    @Bravo chi ci riesce. Piacerebbe anke a me essere un pò più cinica, scaltra.

  • 1895
    LUNA -

    A me invece al tuo posto (ma ovviamente non sono te e tu sai per te) non piacerebbe essere più cinica, mi piacerebbe semmai vivere serenamente con me stessa, e nel caso di una relazione vivere serenamente una situazione serena e reciproca, paritaria e funzionale dove non dover chiedermi quando devo essere scaltra per non farmela cazzare da chi è più cinico.
    Vivere tutta una serie di cose, anche semplici, che hai il tempo e le energie di vivere nel momento in cui non ti mangi la testa e le emozioni come se vivessi una continua partita a risiko. E che la partita a risiko sia dalla parte di chi conduce o chi subisce comunque il piacere di vivere, quello vero intendo, la serenità, quella vera intendo, dove stanno?

    E’ così attraente “gestire il gioco” e avere qualcuno che dipende da noi?
    E’ così attraente farsi scivolare tutto addosso? Non credo.
    Almeno non per come la vedo io. Io, non è detto che il mio modo di vedere sia quello giusto, ma è quello che io sento, e che mi fa stare meglio quando sono in sintonia con me.
    Non è che l’alternativa a sentirsi alla mercè delle dinamiche di qualcuno sia che qualcuno sia alla nostra mercè. Non è che l’alternativa al fatto di sentirsi dipendenti da sia pensare che qualcuno possa essere invece dipendenti da noi. Non è che l’alternativa a sentire disagio perché pensiamo o sentiamo che un altro vuole sempre condurre il gioco (o lo conduce comunque attraverso le sue dinamiche e il suo menefreghismo) sia immaginare di essere noi a condurre il gioco con quella persona o un’altra.

    ciau 🙂

  • 1896
    Eme -

    Eppure in me era riuscito a cogliere dei lati positivi (la dolcezza, la disponibilità). Se anche lui non fosse così non credo li avrebbe notati, o sbaglio?”

    E il fatto che lui se ne sia strasbattuto di questa dolcezza, di questa disponibilità e ti abbia calpestato non ti suggerisce nulla, Ancora io?
    Non posso, non voglio, non devo interpretare la tua storia attraverso le esperienze che ho vissuto direttamente o attraverso gli altri.
    Ciò che vorrei fare è suggerirti una casistica di persone/personaggi.
    Ci sono i DRITTONI, ossia le persone preposte a riconoscere i lati dolci/sensibili/fragili altrui per poterli sfruttare al meglio per i propri egoistici scopi.
    Ci sono le persone NORMALI che, in certi periodi della nostra esistenza, abbiamo bisogno di vedere come supereroi con superpoteri ed iperdoti che, in realtà, non hanno e non per loro colpa o per loro infamia.
    Ci sono le persone DOLCI, DOLCISSIME, talmente dolci da incarnare il colesterolo con due gambe ma codarde/vigliacche al punto di assumere atteggiamenti egoisti senza neppure rendersi conto di assumerli.
    Ci sono i TRANSFORMERS che ti cambiano sotto al naso con la velocità di un Fregoli in piena forma, ti rovesciano addosso il loro personalissimo disequilibrio e, alla fine, ti danno pure la colpa di dover essere sorretta anzichè sorreggere.
    Etc etc etc (potrei continuare all’infinito e non sarei, comunque, esaustiva).
    Quindi concludo con le persone che vivono un traballante rapporto di amore ed odio verso sè stesse al punto di credere che i propri lati buoni siano nascosti quando, invece, sono in vetrina, alla mercé di tutti e che (opinione mia,ovvio) forse dovrebbero affrontare un discorso tra sè e sè prima di arrovellarsi sul come sono/sarebbero/sarebberso stati se…. gli altri.
    Insomma, Ancora io, secondo me passi troppo tempo alla finestra a guardare la tapparella abbassata piuttosto che a tavolino con te stessa a leccarti le ferite e a cercare il modo di rimetterti in carreggiata.
    Quel tizio se n’è andato e l’ha fatto in modo squallido. E’ questa la realtà con cui ti dovresti confrontare e che, volente o nolente, dovrai affrontare (è capitato anche a me….).
    Parti e riparti da lì. Da quella fuga ben poco “onorevole” di chi, sempre ammesso che abbia saputo cogliere i tuoi lati buoni (potrebbero essere ben in vista), li ha anche calpestati con una leggerezza che lo rendono un omuncolo da archiviare.

  • 1897
    Eme -

    Io non credo e non ho mai creduto che tu sia masochista, Ancora io.
    Le considerazioni di tanti tuoi post parlano chiaro.
    Io credo che tu non riesca a rassegnarti al fatto che ci sono persone che riescono a comportarsi in modo molto bieco pur di salvare capra e cavoli vedendo sè stessi e le proprie esigenze sia nella capra che nel cavolo.
    Credo che il tuo orgoglio sia ferito in modo profondo.
    E credo anche (scusami se mi ripeto e non ti incazzare per la reiterazione) che le elucubrazioni sulla tapparella chiusa siano una sorta di consapevole/inconsapevole escamotage per prendere tempo e rimandare un dialogo veramente utile. Quello con te stessa.
    Un abbraccio.

  • 1898
    Sara -

    Ciao a tutti! Scrivevo su questo sito un anno fa… e ora ho perso il filo degli ultimi interventi. Però vedo che ci sono ancora persone come LUNA che lo frequentano e di cui ho molta stima…

    Io sono ancora legata al mio “sposato con un’altra” e non solo, ora è diventato anche padre.

    Sono tre anni ormai… e se all’inizio scalpitavo per costringerlo a lasciare la moglie, visto quello che stava crescendo tra noi, poi ho capito che non l’avrebbe mai fatto per un miliardo di motivi.

    Non perchè è una persona gretta ma perchè i rapporti possono essere molto più complessi di quello che è possibile spiegare.

    L’equilibrio che lui ha raggiunto nel suo matrimonio è fatto di stima, affetto, condivisione della quotidianità… Io a mia volta sono impegnata da millenni col mio fidanzato dai tempi della scuola e non vorrei che fosse diverso in niente.

    Ma io e il mio “amante” ci siamo trovati. Forti della conoscenza di noi stessi non più ragazzini, abbiamo 40 anni, ci siamo scelti tra mille persone perchè ora sappiamo come siamo dentro…

    Ma i rapporti con i nostri compagni ufficiali sono stati costruiti in anni e sacrifici e meritano quantomeno il nostro rispetto che esprimiamo non distruggendo i loro sogni, garantendogli una vita serena, una casa accogliente e la nostra vicinanza ai loro bisogni in qualsiasi momento.

    Lui e sua moglie hanno avuto un bambino da pochi mesi grazie all’inseminazione artificiale, percorso che avevano intrapreso già prima che ci conoscessimo.
    Era giusto fosse così!

    Molte volte ho pensato di troncare questo rapporto con lui, ma chiunque ci vedesse insieme capirebbe che siamo due anime che si completano. C’è un amore profondo tra noi… riusciamo a vederci solo poche volte, magari qualche sera… ma non c’è niente di scandaloso o squallido.

    Ci basterebbe anche stare semplicemente abbracciati a guardare il mare. Un futuro insieme per noi non è previsto.

    Il suo bambino ha diritto ad avere un padre vicino e una famiglia unita.

    L’unica regola che ci siamo sempre imposti è quella che i nostri compagni non dovranno mai nemmeno lontanamente sospettare di noi, nemmeno se un giorno finisse, perchè gli faremmo solo del male, mentre il benessere che ci regaliamo riusciamo poi a riversarlo nelle rispettive famiglie… in cui non ci sono più tensioni, malumori, sensi di frustrazione perchè ci sentiamo insoddisfatti… ma anzi, l’amore che riceviamo l’uno dall’altra è una cosa talmente meravigliosa che ci permette di essere persone migliori in ogni ambito. E soprattutto con i nostri compagni!

  • 1899
    Eme -

    La peppa Sara…..vi siete imposti una bella regola 🙂 lasciare i rispettivi compagni all’oscuro. Per non fare loro del male o per non farvi male? D’altronde avete entrami storie ufficiali (mi pare) idilliache. La posta in gioco è alta, direi. Scusa lo scetticismo ma la storia del “ti faccio del male ma non te lo dico perché cosi’ non senti il dolore” mi lascia perplessa.

  • 1900
    lucilla -

    Ma i rapporti con i nostri compagni ufficiali sono stati costruiti in anni e sacrifici e meritano quantomeno il nostro RISPETTO che esprimiamo non distruggendo i loro sogni, garantendogli una vita serena, una casa accogliente e la nostra vicinanza ai loro bisogni in qualsiasi momento.

    quanta ipocrisia!
    Sara ma per cortesia.

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