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L’intolleranza, l’arroganza e i prepotenti

di siglobal

Caro direttore,
ho deciso di scriverle questa lettera per esprimere il mio disappunto riguardo ad alcuni tristi episodi che si stanno verificando nel nostro paese, per chiederle un parere sull’argomento e magari aprire una discussione con chi vorrà farlo.

Da qualche settimana stiamo assistendo alla sistematica aggressione di esponenti del mondo cattolico da parte di alcuni leader dell’estrema sinistra e degli ex-radicali.
Il motivo di questa aggressione verbale e mediatica è stata la ferma presa di posizione della Chiesa su due argomenti di scottante attualità: l’eutanasia e le coppie di fatto.

Si è iniziato con l’intimare a vescovi e cardinali di stare lontani dalla politica e si è finito con le minacce di “revisione” dei Patti Lateranensi.
A parte il fatto che un governo democratico non ricorre alle minacce e ai ricatti per zittire chi esprime il proprio parere, non vedo il motivo per cui un vescovo, un cardinale, il Papa o un cattolico non si debbano rivolgere alla gente e ai politici specialmente su questioni così delicate che riguardano la sfera della coscienza delle persone.

Francamente penso che il parere di illustri teologi e studiosi su questioni così rilevanti debba essere tenuto in considerazione e non offeso e bistrattato come si sta facendo negli ultimi tempi.
Ormai è consentito esprimere delle opinioni soltanto se sono “allineate” a quelle della maggioranza e al programma dell’Unione.
Le accuse rivolte al mondo cattolico di ingerenza politica le trovo assolutamente infondate.
Non si parla di Finanziaria, di TAV, di basi americane… ma di vita e di morte, di coscienza, di famiglia, di diritti delle persone.
Ebbene la Chiesa non può esprimere il proprio parere nemmeno su questi argomenti?
Non può rivolgere un appello ai credenti e ai politici?
E’ una cosa assurda, grave e inaccettabile.
E’ sconvolgente il fatto che si possano esprimere delle idee soltanto se sono “allineate” a quelle della maggioranza e al programma dell’Unione.
Il nostro è o non è ancora un paese democratico?

Di fronte alla crisi di valori della nostra società e alla tempesta che sta avvolgendo l’istituto della famiglia, non possiamo affidare il timone della nave ai Caruso, ai Luxuria e ai Pecoraro.
In questo momento di difficoltà non sarebbe più opportuno affidarsi alla saggezza e all’esperienza di gente colta e sapiente ?

Ora basta, è arrivato il momento di reagire e di dare un nome alle cose.
Il non ascoltare il parere di persone autorevoli si chiama arroganza.
L’offendere chi ha idee diverse dalle proprie si chiama intolleranza.
E chi minaccia e ricatta non è altro che un prepotente.

SìGlobal

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Categorie: - Politica - Spiritualità

32 commenti

  • 1
    albert -

    Amico, ti ricordo che questo è uno Stato laico, non è lo Stato della Chiesa cattolica.
    Questo significa che la legislazione non la deve dettare il cardinale, o l’himam, o il rabbino, ma la legislazione dovrebbe tenere conto delle esigenze sia dei credenti che dei non credenti.

    I prepotenti sono quelli come te, che vorrebbero imporre a tutti i loro valori anche NELLE LEGGI.

    Se un cattolico vuole sposarsi nessuno glielo vieterà, nè coi di.co, nè coi pacs.
    Per contro, i vescovi vogliono vietare a chi non la pensa come loro di avere una tutela per quelle situazioni di fatto meritevoli di tutela, per i figli, l’assistenza al convivente malato, la reversibilità, ecc.

    Questa è la differenza!

    Saresti contento se un domani, se ci fosse una maggioranza di musulmani, ti impedissero di professare la tua fede, o ti imponessero i loro riti?

    E allora perchè il cardinale Ruini vuole impedire alle coppie di fatto di ottenere legalmente una tutela?
    Che scemenza è dire che allora si indebolisce la famiglia?

    Se uno è sposato da 30 anni, e ha 3 figli, e vive benissimo in famiglia, perchè mai dovrebbe sentirsi “sminuito” se domani altre persone (con cui nessuno lo obbliga ad avere alcunchè a che fare) hanno ottenuto un riconoscimento come coppie di fatto?

    Anche perchè le coppie di fatto, piaccia o no a Ruini, esistono già ora, e questo non impedisce a chi ha fatto altre scelte (esempio i miei genitori)di celebrare il 50° del loro matrimonio e di vivere tranquillamente da sposati.

    I veri prepotenti e ipocriti sono semmai i baciapile politici italiani, che magari sono divorziati, convivono, ecc., (Casini, Santanchè, ecc.) eppure parlano tanto di famiglia, per arruffianarsi i prelati.

    E poi come mai all’estero queste leggi esistono (in Spagna i pacs li ha introdotti Aznar, di destra, e la Chiesa non ha detto niente, ) e solo in Italia abbiamo questi vescovi che vogliono mettere sempre il naso nelle leggi dello Stato?
    Dov’è la coerenza?

    Cercate di avere rispetto per chi non la pensa come voi, anzichè voler imporre a tutti le vostre convinzioni.
    Nessuno nega alla Chiesa il diritto di parlare AI CATTOLICI.
    Ma che c’entra il diritto di parola con la pretesa di imporre a un laico, o a un non credente le leggi che piacciono alla Chiesa cattolica?
    Ti faccio presente che in Italia non ci sono solo i cattolici, anche tra i cristiani ci sono i valdesi, i luterani, i battisti, gli ortodossi, ecc.

    Eppure, se vuoi saperlo, lo Stato paga subito ogni mese i sacerdoti cattolici, con l’8 x mille, mentre i pastori di altre chiese vengono pagati con ritardo, dopo un anno!
    Basta con tutti questi privilegi della Chiesa cattolica.
    Almeno non fate le vittime, che fate solo pena.
    Fa bene la Littizzetto a prendere in giro Ruini.

  • 2
    albert -

    Allo stesso modo, se esiste una legge che ammette il divorzio, nessuno obbliga una coppia che non condivide la legge a divorziare.

    E la legge che ammette l’aborto, da quando è stata introdotta non solo non ha mai costretto una donna che non voleva abortire a farlo, ma da quando c’è ha praticamente dimezzato il numero degli aborti, che prima c’erano ugualmente ed erano clandestini (molte donne morivano sotto i ferri delle mammane, oppure quelle ricche abortivano all’estero).

    Quindi è ora di finirla con questa arroganza della Chiesa cattolica, e solo in Italia.

    Negli Stati Uniti ad esempio nessun cardinale, e nessun esponente religioso si sognerebbe di fare pressioni sui politici per imporre leggi a favore di una confessione religiosa, per loro la laicità dello Stato è sacrosanta.

    Ma leggetevi la Costituzione, prima di venire a fare le vittime!

  • 3
    Ari -

    Amico Albert, reclamo per me il diritto di dire sono contro pacs dico ecc. per i motivi che, se vuoi, ti spiegherò. Reclamo il diritto della Chiesa di dire forte e chiaro che è contraria, per motivi che sono diversi dai miei, e di raccomadare ai suoi seguaci di comportarsi uniformemente alla fede che professano. Reclamo per te il diritto di dirti favorevole, anche se il tuo tono mi rompe le scatole.
    Ciao.

  • 4
    Sìglobal -

    Caro Albert soltando una domanda.
    Mi diresti, per cortesia, in che modo il cardinale Ruini sta imponendo qualcosa ai non cattolici?

    SìGlobal

  • 5
    Nand -

    Caro Albert come mai se in Italia c’è tutto questo potere delle autorità eclesiastiche sono passate leggi come il divorzio e l’aborto?( con partiti come la DC al governo)
    Secondo me e più facile dare la colpa ad altri invece di riconoscere i propri fallimenti,uno stato di diritto e mirato alla salvaguardia della persona no delle abitudini sessuali o alla religione di appartenenza non puo essere che la proposta dei pacs vada al di la di questi vincoli? come si fa a mettere insieme coppie di fatto con le normali convivenze ,questi ultimi non si uniscono in matrimonio per libera scelta non per altro, quindi chi non vuole doveri non ha neanche diritti e poi nel convivere trà due eterosessuali che gusto ci sarebbe se alla fine del rapporto i due partner avrebbero la stessa incombenza del divorzio vale la pena che si sposino.
    E ovvio che regole ci vogliono ma queste che sono state proposte mi sembrano mutuate dall’IMPS dove più anni maturi più ti spetta di diritto
    concludo con il rispetto delle tue opinioni anche se non le condivido.

  • 6
    Raffaele -

    Mettiamoci al posto di Welby, e vediamo chi non candannerebbe questa chiesa, avete visto che pancia hanno certi cardinali, mangiano dalla mattina alla sera, loro che dovrebbero fare digiuno per fare un esempio, frequentano i migliori ristoranti, l’ho constatato, solo chi soffre può parlare, non loro ovviamente.
    Viva Montanelli.

  • 7
    albert -

    Siglobal: Me lo chiedi per scherzo, o fai sul serio?

    Ruini si rivolge direttamente ai LEGISLATORI, al Parlamento, non ai cattolici, si ingerisce pesantemente nell’autonomia del potere legislativo, tanto che molti autorevoli commentatori, laici come Scalfari, ma anche cattolici come Ettore Masina, rivendicano l’autonomia del parlamento e invitano il Ruini a fondare un partito se crede, ma a smetterla di cercare di condizionare le scelte del potere politico.

    Se Ruini dicesse ai cattolici in genere: “questo è l’insegnamento della Chiesa, seguitelo” sarebbe del tutto lecito, e avrebbe il diritto di scriverlo su Avvenire, o ovunque crede.

    Ma il fatto che Ruini – come già ha fatto per la fecondazione assistita – venga a voler cercare di ingerirsi pesantemente e direttamente nell’attività del parlamento italiano, rende il suo comportamento decisamente inaccettabile, scorretto, in quanto viola tra l’altro la regola che dai tempi di Cavour in poi è stata la regola dei rapporti tra Stato e Chiesa: “Libera Chiesa in libero Stato”.

    Questo significa che anche i legislatori cattolici devono prima di tutto pensare al fatto di essere legislatori di uno Stato LAICO, in cui esistono credenti di varie fedi, e non credenti, e quindi non è ammissibile far prevalere gli interessi di fedeli di un culto piuttosto che un altro.

    Lo diceva anche un presidente americano cattolico come John Kennedy, che un conto è la coscienza personale, su cui un fedele può obbedire al suo vescovo, e ben altro sono gli affari di Stato, in cui non ci sono solo i cattolici da tutelare.

    Il comportamento di Ruini non è stato censurato solo dal sottoscritto, lo dicono in tantissimi, soprattutto quanti hanno notato che il comportamento arrogante, manipolatorio e intrusivo di Ruini è ben diverso da vescovi quali ad esempio il cardinale Martini, o Tettamanzi, ecc.

    Un altro esempio, particolarmente sgradevole e odioso.

    Perchè Ruini aveva fatto forti pressioni , 1-2 anni fa, per esentare da varie imposte GLI IMMOBILI DELLA CHIESA ADIBITI A USI COMMERCIALI?
    Questo fu un esempio lampante della poca spiritualità, e della molta furberia del Ruini, al quale interessano prima di tutto i propri affari pecuniari, altro che i valori cristiani
    Questo fu criticato da tutti, perchè si capì subito che Ruini usava i parlamentari che riusciva a manipolare solo per avere benefici economici, commettendo tra l’altro un sopruso rispetto a tutti gli altri italiani.

    Perchè un immobile non destinato a culto non dovrebbe pagare le tasse come tutti?
    Perchè la libreria della Cattolica, ad esempio, che svolge un’attività commerciale e incassa una barca di soldi, non avrebbe dovuto pagare le imposte come una qualsiasi altra libreria?

    Cosa c’entra la fede con gli affari?

    Questo è chiaro a tutti, a tutti tranne all’astuto Ruini, che usa i parlamentari per i propri interessi materiali, e comunque si ingerisce pesantemente cercando di condizionarne l’attività

    Spero di essere stato chiaro.

  • 8
    albert -

    Quanto ad Ari: il mio tono, che ti rompe tanto le scatole, è la risposta a qualcuno che ha anche il coraggio di dire che chi si oppone all’invadenza di Ruini e della CEI negli affari del parlamento italiano è un arrogante, un prepotente, ecc.

    Che coraggio!

    Viene in mente Fra Cristoforo nei Promessi Sposi, quando risponde a Renzo facendogli notare che il potente, nella sua arroganza, “può insultare e chiamarsi offeso, schernire e chieder ragione, atterrire e lagnarsi, essere sfacciato e irreprensibile”.

    Siglobal ha fatto così, ha fatto la vittima difendendo un gruppo di veri prepotenti e arroganti, e cercando di far passare chi si oppone loro per arroganti.
    Inaudito!

  • 9
    albert -

    Rispondo a Nand:
    ti faccio notare che la legge sul divorzio è del 1970, quella sull’aborto è del 1978, parliamo di epoche ormai remote, in cui peraltro le gerarchie ecclesiastiche non avevano affatto tutta l’invadenza di oggi.
    La legge sull’interruzione della gravidanza (che comunque la si pensi dovrebbe essere l’extrema ratio, io personalmente penso che una donna potrebbe dare anonimamente il bimbo in adozione, ma ripeto, è un mio pensiero) fu votata anche da parlamentari DC, non ci furono i Ruini e C. a intromettersi.

    Ci fu poi il Movimento per la vita che promosse il referundum per abrogarla (che fallì), ma anche tra i cattolici non ci furono affatto crociate e mobilitazioni.

    Da allora ne è passata di acqua sotto i ponti, ma solo oggi possiamo vedere questa grottesca “saldatura” politica, in nome di bassi interessi politici e affaristici, tra personaggi neppure credenti (come Giuliano Ferrara o Marcello Pera) e gerarchie ecclesiastiche, i così detti “Teocon”, uniti solo per strumentalizzare la fede e la religione per interessi politici e di bottega.

    Una cosa voglio anche dirla, come cristiano (non cattolico).

    Mi indispone alquanto sentire da parte delle gerarchie cardinalizie tutta questa esaltazione esagerata della “famiglia”, quasi fosse il valore fondamentale per un cristiano.

    In un mondo in cui i ricchi diventano sempre meno e sempre più ricchi, e la povertà colpisce sempre più persone, in un mondo dilaniato da guerre, in cui 800 milioni di persone non hanno di che sfamarsi a sufficienza, mentre altrettante sono obese, in un mondo di violenza, consumista, sovrappopolato e in cui l’uomo sta devastando le risorse naturali e probabilmente non sopravviverà fino al 2100 (a detta di molti scienziati), ecco, l’unica battaglia che la Chiesa cattolica vuole combattere è quella x la difesa della “famiglia”.

    Famiglia? Ma se proprio Gesù Cristo è stato il più disincantato e duro oppositore della sopravvalutazione dei legami familiari!
    “Nemici dell’uomo saranno i suoi parenti” , “Chi ama il proprio padre o la propria madre più di me non è degno di me”, “Lascia che i morti seppelliscano i loro morti” (a un discepolo che voleva prima seppellire il padre) , “Chi sono mia madre e i miei fratelli? Chi fa la volontà del Padre mio, ecco mia madre e i miei fratelli!”, “Beate le sterili, e le mammelle che non hanno allattato!” (alla faccia delle campagne per la difesa delle famiglie numerose). E quando Gesù dice di essere venuto a portare divisione (la spada) nelle famiglie, perchè per causa sua i genitori litigheranno coi figli, ecc.?

    Ma insomma, signori cardinali, ma ogni tanto i vangeli li leggete?
    E allora com’è che avete sempre questa fissa per la “famiglia”, quando Gesù Cristo non perdeva occasione per criticarla aspramente?

  • 10
    SìGlobal -

    Mi spiace Albert ma le tue accuse non le capisco.
    Dici che Ruini può esprimere liberamente l’opinione la sua opinione e poi dici che non si può rivolgere al legislatore… e chi dovrebbe rivolgersi?
    E’ normale che si rivolga a chi fa le leggi.
    Il popolo di Vicenza quando manifesta si rivolge al governo che prende le decisioni non agli altri pacifisti.
    Ma, poi scusa, hai così poca stima dei legislatori?
    Devono essere proprio dei tonti se si lasciano condizionare così facilmente da cosa dice un cardinale di cui non condividono le opinioni.
    Mi sembra che la tua opinione derivi da un profondo astio, non so da cosa causato, nei confronti della Chiesa e del mondo cattolico.
    Quindi ti invito a rispettare anche le opinioni degli altri soprattutto se sono persone competenti e preparate.
    Detto questo puoi pensare e fare quello che ti pare, ma non puoi sputare veleno in modo gratuito e ingiustificato.
    sig.

  • 11
    albert -

    Allora si vede proprio che fai finta di non capire, signor Siglobal.

    Il cardinale Ruini potrebbe rivolgersi ai cattolici dicendo loro: “Lasciate perdere le leggi dello Stato, perchè sono leggi che valgono anche per chi non è credente, non sono leggi per i cattolici. Voi seguite quello che vi dico io, e dice la Chiesa, non divorziate anche se c’è una legge che autorizza a farlo, non abortite anche se c’è una legge che autorizza a farlo, non formate coppie di fatto, anche se c’è una legge che lo autorizza.”

    Questo è quello che hanno fatto e detto in passato altri cardinali e papi, che capivano benissimo che lo Stato e le sue leggi non sono e non POSSONO essere le leggi che piacciono ai soli cattolici, ma sono leggi che devono accontentare anche i non credenti e le persone di altre religioni.

    Perchè altrimenti, in base alla tua “logica” domani il capo dei Testimoni di Geova, ad esempio, potrebbe rivolgersi al legislatore e chiedergli di vietare le trasfusioni di sangue, e potrebbe imporre anche a te, che non sei testimone di Geova, di morire se hai bisogno di una trasfusione.

    Il fatto che tu dica che Ruini ha tutto il diritto di intromettersi nelle leggi dello Stato, dimostra tutta la tua malafede e l’arroganza con la quale fai finta di fare la vittima, quando invece pretendi che anche chi non è cattolico faccia quello che vuole il signor Ruini, e obbedisca a leggi che piacciono ai cattolici e basta.

    Abbi tu rispetto per chi non la pensa come te, visto che se entrasse in vigore la legge sui dico, o pacs, o vattelapesca, nessuno ti impedisce di sposarti, mentre “grazie” a Ruini, non solo le coppie di fatto non hanno tutela, ma oggi una donna deve andare all’estero per una fecondazione assistita, perchè in Italia sarebbe obbligata a farsi impiantare massimo 3 embrioni, magari MALATI!!!

    Questo proprio, nella tua arroganza, non riesci a capirlo: le leggi dello Stato e quelle della Chiesa stanno su un altro piano, leggiti il Vangelo (ammesso che tu l’abbia mai letto): “Date a Cesare quel che è di Cesare, date a Dio quel che è di Dio”, e pensa meno a Ruini, che (per fortuna!) non è certo Gesù Cristo.

    E poi, per favore, getta la maschera: lascia stare la fede e la religione, anche il nick che ti sei scelto (siglobal) dimostra che a te della religione importa poco, ti interessa solo strumentalizzarla per obiettivi politici.
    Smettetela di fare i mercanti nel tempio, Gesù i mercanti nel tempio li cacciava a pedate.

    Noto infine che non hai detto nulla sul fatto che Ruini avesse voluto esentare gli immobili della Chiesa adibiti a scopi di lucro dal pagamento dell’ICI e di altre imposte.
    Evidentemente non hai argomenti.

  • 12
    albert -

    Un’ultima osservazione: che c’entra Vicenza e la base americana, con Ruini che si intromette con chi legifera?

    I manifestanti di Vicenza sono semplici cittadini che non tirano in ballo la fede,protestano perchè quella base creerebbe un forte disagio per il traffico, la distruzione del verde, il rumore, ecc. (tanto che a Vicenza c’erano anche persone vicentina che hanno votato a destra. Tutti bravi a dire: facciamo e costruiamo. Quando poi vengono a costruire sotto casa tua, tutti protestano).

    Invece Ruini viene a intromettersi proprio con i parlamentari, anche cattolici, come la Bindi, dicendo loro di fare gli interessi dei cattolici, dimenticando che sono parlamentari che sono stati eletti perchè secondo la Costituzione devono fare gli interessi di tutti, non solo dei cattolici.

    Ti ho già fatto l’esempio di Kennedy (cattolico), che diceva chiaramente che prendeva ordini da Roma solo per quanto riguardava la sua coscienza e i suoi comportamenti privati, non per quanto doveva fare come Presidente di TUTTI gli americani,anche degli americani non cattolici.

    Mi pare che tu abbia solo una gran confusione in testa, e non sappia affatto distinguere tra ruolo pubblico di un parlamentare, che lo obbliga a fare leggi anche per chi non è cattolico, e fede privata.

  • 13
    Laura -

    Siccome esiste ancora la libertà di parola,la Chiesa ai suoi fedeli può dire quello che vuole, se poi non ti va bene non sei cattolico.La Chiesa parla in coerenza con quelli che sono i suoi precetti e mi meraviglio di chi come la Bindi,si professa tanto il cattolico e poi fa tutto il contrario di quello che la sua religione impone.Visto che i cattolici si siedono sugli scranni del Parlamento,del Governo, del Senato e i voti dei cattolici sono serviti al Governo di Prodi , ora se li ciuccia!!! Nessuno brontola quando da qualche pulpito si predica sfacciatamente di politica però se la Chiesa dice la sua,si grida allo scandalo.COERENZA figlioli coerenza.Che sia uno stato laico non ci sono dubbi ma tutti possono dire la loro e il governo è tenuto ad ascoltare le varie correnti di pensiero e poi farà i suoi conti se gli converrà o no, in base ai voti che pensa di perdere od acquistare.

  • 14
    albert -

    Libertà di parola non vuol dire imporre a tutti nelle LEGGI di uno Stato laico e aconfessionale i precetti di una religione, come vorrebbe Ruini, altrimenti domani il legislatore testimone di Geova imporrà a tutti il divieto di farsi fare le trasfusioni di sangue.

    Ma ripetiamo sempre le stesse cose, e fate finta di non capire: un conto è dire ai cattolici di accettare che ci possano essere leggi dello Stato in disaccordo con la fede cattolica, per chi non è cattolico, raccomandando poi di non seguirle nel privato, e un altro è fare come Ruini che vorrebbe che tutte le leggi dello Stato fossero secondo la fede cattolica.

    Ma vedo che questa differenza non vuole entrare nella testa dei soliti integralisti intolleranti e prepotenti.

    Faccio notare, per sottolineare la differenza tra Ruini e altri cattolici un po’ più umani di lui, che anche sul caso Welby il vescovo di Como Alessandro Maggiolini ha detto che lui avrebbe celebrato i funerali religiosi, non glieli avrebbe negati come hanno fatto Ruini e Fisichella.

    E potrei anche copiare qui una mail (non lo faccio per non riverlarne il nome) scrittami due anni fa da un sacerdote molto noto, comparso spesso in TV, che mi ha scritto che Ruini e Fisichella sono dei “carrieristi in tonaca”, per dire quanto quei personaggi suscitano anche in molti cattolici dissenso e disapprovazione, per la loro abitudine di mischiare il sacro agli affari.

    Fatevene una ragione: la Chiesa non si riduce a Ruini. Quindi Laura potevi fare a meno di scrivere che chi non la pensa come Ruini non è cattolico, semmai ci sarebbe da discutere su quanto sia cristiano uno così.

  • 15
    SìGlobal -

    Albert tu dici: “Libertà di parola non vuol dire imporre a tutti nelle LEGGI di uno Stato laico “.
    Ti ripeto per l’ennesima volta.
    In che modo Ruini ha imposto qualcosa allo Stato?
    Ha lanciato soltanto un appello, come hanno fatto i cittadini di Vicenza e come farebbe il testimone di Geova del tuo esempio.
    Tutti possono chiedere e manifestare, sta poi allo Stato decidere cosa fare e cosa no.
    Il problema, secondo me, è questo.
    Tu sai benissimo che la ex-maggioranza aveva una componente cattolica che evrebbe potuto essere influenzata dalle parole di Ruini.
    Questo a molti dava e dà fastidio.
    Ma se le cose stanno così, se non volevano cattolici nella coalizione, potevano farla benissimo senza di loro.
    Se il Papa dicesse “sono favorevole ai Dico, evviva i Dico”, non penso proprio che ci sarebbero tutti questi schiamazzi della sinistra.
    Anzi direbbero: “Avete visto anche il Papa li vuole”.
    Quindi, morale della favola, non bisogna aggredire le persone e cercare di delegittimarle soltanto perché dicono cose che non ci stanno bene.
    A meno che, ovviamente, non istinghino alla violenza e al terrorismo.
    Addirittura ieri ho sentito delle dichiarazioni di alcuni esponenti della sinistra secondo le quali il governo è caduto per colpa del Vaticano.
    Ma come si fa a dire delle cose così ridicole?
    Come può essere stabile una coalizione formata da decine di partiti tutti in conflitto tra di loro?
    Tant’è vero che ieri sera a Matrix erano stati invitati soltanto esponenti della sinistra e si azzuffavano tra di loro come dei polli.

    Sìglobal

  • 16
    Riccardo -

    Albert, non sei all’altezza di parlare di questi argomenti!
    I tuoi commenti sono aberranti!
    Non hai consapevolezza di cosa significhi libertà.
    La chiesa ha tutti i diritti di cercare di influenzare delle leggi che vanno a minare uno dei pilastri fondanti della società: la famiglia.
    La politica è influenzare.
    Tu, con la tua ignoranza cieca, vuoi solo prevaricare le persone civili, che accettano il confronto politico sia quando è vantaggioso, che quando non lo è. Tu no!
    Il tuo modo di pensare sarebbe ridicolo, se solo non andasse a toccare argomenti sacri e importanti come questo.
    Sei solo una persona profondamente immatura che non vuole crescere, che porta le sue ossessioni e i suoi deliri in piazza e che tenta maldestramente di sporcare anche gli altri!

  • 17
    albert -

    “Ha soltanto lanciato un appello”, dici tu, facendo finta di non vedere che quell’appello non è stato lanciato da un comune cittadino, ma da un cardinale dei più importanti delle gerarchie vaticane.

    Quello non è SOLTANTO un appello, ma vista la persona da cui proviene, è una specie di ORDINE al legislatore, è questo che non vuoi capire, o fingi di non capire, chi credi di prendere in giro?

    E quello che tu rifiuti di vedere è che in passato, per leggi molto + impegnative per la coscienza di un credente, come il divorzio e l’aborto, non c’era stato un solo cardinale che aveva “lanciato appelli” al legislatore.

    Dimentichi poi che questo genere di “appelli”, proprio perchè pronunciati da un cardinale importante, generano nei politici italiani una grande cortigianeria, i politici pensano subito ad ingraziarsi il cardinale perchè in tal modo pensano di raccattare voti.

    Vedo poi che eviti del tutto di notare che i politici che più si stracciano le vesti per la famiglia sono proprio i divorziati e i conviventi (Casini, Santanchè, Berlusconi, ecc.), e tra l’altro i parlamentari hanno già i pacs, perchè da anni hanno approvato una legge che estende ai loro conviventi tutti i diritti (reversibilità, assistenza medica, ecc.) dei coniugati.

    Quindi che ipocrisia, usare la fede x prender voti!

    E poi piantala di buttarla solo sulla politica attuale. Cosa c’entra se nella coalizione del governo Prodi ci sono cattolici? Ruini deve evitare di lanciare appelli ai parlamentari sia di centrosinistra che di centrodestra. Io ne ho fatto una questione di rispetto per chi svolge un ministero religioso verso le leggi di uno Stato laico.

    Quelli come te sai cosa si meritano? Che domani vada al governo un ayatollah, così poi vedreste cosa significa quando uno Stato passa da laico a integralista.
    E allora cosa diresti, quando un esponente religioso musulmano un domani “lanciasse soltanto appelli” per introdurre per legge la poligamia, o vietare i culti non musulmani, o imporre copricapi, veli, e tutto il resto?

    Sei solo un ipocrita perchè pensi che non accada in Italia, ma chi rifiuta i principi di uno Stato laico deve allora essere coerente, e smetterla di lamentarsi se in Stati non laici ci sono persecuzioni contro la propria religione.
    Vi piacciono gli Stati integralisti?
    Altrove (NIgeria, Iran, Sudan, ecc.) vi hanno già accontentati!

    Infine: ovviamente nessuno pretende che il Papa si pronunci a favore dei di.co., ma chi ha mai detto questo, come ti permetti di farmi dire cose che nemmeno ho mai pensato?

    Ma tra il fare forte pressioni col legislatore perchè voti contro, ed essere favorevole, c’è un abisso, HO GIA’ DETTO (ma come sempre fai finta di non capire) che in uno Stato laico un papa, un vescovo e un prete possono benissimo rivolgersi ai fedeli cattolici dicendo loro di seguire la Chiesa e lasciare le leggi dello Stato agli altri (non credenti o non cattolici).

    Non fare finta di non capire signor Siglobal.

  • 18
    albert -

    Al capo dei Testimoni di Geova, per fortuna, non è mai passato per la testa di rivolgersi ai parlamentari italiani chiedendo loro di vietare per legge le trasfusioni di sangue.

    Voglio poi dire che quella di Ruini, comunque, è una strategia perdente.
    Don Milani scriveva che la Chiesa avrebbe perso del tutto quando le chiese si sarebbero svuotate, e il clero si sarebbe messo a corteggiare il ricco e il potente, mentre il povero li avrebbe odiati.

    Ecco, è quello che con Ruini si sta verificando: chiese sempre più vuote, e cardinali sempre pronti a omaggiare il potere, fino al ridicolo di aver sepolto in una basilica con tutti gli onori il capo della banda della Magliana, Enrico De Pedis, mafioso, assassino, morto in un conflitto a fuoco, oppure il torturatore assassino Pinochet, e aver negato i funerali religiosi a un poveraccio come Welby, che è rimasto inchiodato a un letto anni e anni, e ha chiesto la stessa che aveva chiesto Giovanni Paolo II, cioè di morire in pace nel proprio letto, senza accanirsi con cure inutili.

    Continuate pure così.

  • 19
    albert -

    Nel commento 16 ci sono solo offese gratuite di un personaggio che pratica o vorrebbe praticare lo scambio di coppia e che tradiva la fidanzata, e oggi fa tanto il moralista bacchettone, e si ritiene perfetto.
    I suoi insulti (ridicolo, immaturo, ecc.) può tenerseli a casa sua, non mi fanno nè caldo nè freddo,anche perchè sa solo insultare senza portare un solo argomento.

    Quello che ho detto io l’hanno detto anche parecchi cattolici. Prodi (del cui governo non ho affatto simpatia) è cattolico eppure ha voluto legiferare su una materia che riguarda anche chi cattolico non è.

    Che vuol dire : “minare le fondamenta della famiglia”?

    La verità è che gli ipocriti che più gridano sono proprio coloro ai quali della famiglia non è mai importato di meno, perchè convivono, divorziano, ecc. allegramente, e la Chiesa se la tengono buona solo per calcolo elettorale.

    Perchè dovrebbe importare tanto a chi ha già un matrimonio che funziona se altre coppie convivono senza essere sposate?
    Perchè dovrebbe importare tanto a chi è già sposato e a Ruini se una persona che convive da 20 anni con un’altra chiede di poterla assistere in ospedale, senza che si intrometta magari un fratello o una sorella che magari non si erano mai fatti vedere prima per anni?

    La realtà è che, per dirla come diceva un sacerdote di Verona, molti cattolici non sanno dare il buon esempio.
    Anzichè pensare a ciò che fanno gli altri a casa loro, cerca di dare tu il buon esempio, cerca di fare vedere agli altri che la tua famiglia è unita ed è un esempio di armonia.

    La verità è che molti hanno invidia perchè vedono che le loro famiglie fanno pena, mentre ci sono persone che si vogliono bene anche senza essere sposate.
    Questa è la verità che brucia agli ipocriti e ai baciapile.

  • 20
    Ari -

    Questa discussione è stile Sgarbi-Mussolini. Mi astengo, quindi, però pensateci un attimo.

  • 21
    Riccardo -

    Solo un gran cxxxxxxe come te Albert, che non ha argomenti di spessore può cercare di sputtanare una persona dicendo cose lontane dalla realtà e fuori contesto come le tue. Arrivi addirittura ad attaccare uno, non su come è e per quello che dice, ma distorcendo la verità e dicendo falsità. Ti va bene che sei anonimo.
    Nel caso altri leggano questo penoso confronto, puntualizzo quello che ho già scritto in altro blog e che Albert conosce bene, ma che racconta con la stessa dignità di un senza palle.
    Ora ho 40 anni e l’esperienza del tradimento l’ho vissuta a 20 anni. Tale esperienza è stata da me velocemente riconosciuta come sbagliata e quindi non ripetuta.
    Per quanto riguarda lo scambio di coppia, grazie a Dio non viviamo in una società dove vige una cultura di moralisti senza palle come te, Albert.
    Qui, se non fai male a nessuno, puoi viverti la sessualità come vuoi.
    Devi solo mettere in conto che qualche segaiolo di turno verrà a disturbarti di quando in quando.
    Il bello è che dal tuo intervento dimostri di giudicare negativamente tale pratica, dove però lo scambio di coppia, viene accettato dai protagonisti dell’atto e non imposto, mentre tu in vari blog, promuovi l’assoluzione del tradimento, pratica svolta da senza palle come te. Al contrario dello scambio di coppia, dove tutti sono conscienzienti, nel tradimento tu che tradisci lo fai alle spalle del tradito. “Complimenti” per lo schifo Albert! Tu si che puoi dare un esempio di come si sta al mondo!
    Vorrei proprio vederti alle prese nel blog dello “Scambio di coppia, il gran ritorno” e vederti seppellire dalle tue stesse cxxxxxe.
    Io non sono perfetto, ma tu Albert sei un perfetto cxxxxxo!
    Per le altre sxxxxxxxe che hai scritto, ovviamente non replico, come già faccio da tempo, perchè come già detto in un altro blog, la mxxxa si salta non si pesta!.

  • 22
    albert -

    Non mi pare, Ari. Qui nessuno ti impedisce di scrivere quando e quanto vuoi.
    Io ho elencato i molti motivi per cui Ruini, (che non è la Chiesa! Sarebbe ora di smetterla di identificare l’opinione di un cardinale o di un papa con quella della Chiesa, che è una comunità di credenti che hanno spesso opinioni e comportamenti diversi) si sta ingerendo nell’attività del Parlamento italiano.

    Faccio solo un’osservazione, che spero chiunque sia in buona fede possa condividere.

    La laicità dello Stato è una GARANZIA anche per i cattolici.

    Uno Stato laico garantirà sempre al cattolico la possibilità di professare la propria religione, di sposarsi, far battezzare i figli, insegnare nelle scuole, ecc., ecc.
    Così come garantirà al musulmano il diritto di andare nella moschea, digiunare per il Ramadan, pregare, non mangiare carne di maiale, ecc, e al testimone di Geova la possibilità di suonare ai campanelli, di lasciare i suoi opuscoli, e di rifiutare di sottoporsi a trasfusioni di sangue e morire, se vuole.

    Quindi uno Stato laico garantisce la possibilità di vivere la propria fede a chiunque, così come garantisce all’ateo o all’agnostico il diritto di non averne alcuna.

    Ma uno Stato confessionale, nel quale il capo di una religione può dare ordini al legislatore, e farsi fare le leggi come vuole, è una minaccia per tutti.

    Perchè oggi la maggioranza è cattolica, ma se domani la maggioranza della popolazione fosse musulmana, allora i capi musulmani potrebbero dire ai cattolici: “Bene, oggi facciamo noi quello che Ruini voleva fare quando eravate voi la maggioranza. D’ora in poi ammettiamo solo leggi conformi al Corano! Prima avete fatto come volevate perchè eravate la maggioranza, ora vi trattiamo con la stessa moneta”

    Quindi tutelare la laicità e neutralità dello Stato contro le ingerenze dei capi di QUALSIASI religione, è interesse anche dei fedeli che vogliono proteggere la loro fede anche nel momento in cui potrebbe non essere più la religione della maggioranza.

  • 23
    ily29 -

    Il mondo è una gabbia colma di prepotenti, arroganti ed invadenti, senza contare che stiamo tutti quanti scemando, impazzendo, l’italia ora come ora è priva di un punto di riferimento, priva dell’unità e della solidità nell’affrontare le cose che si presentano all’ordine del giorno.

    La chiesa ha un suo diritto, i politici un altro, ed i cittadini un altro ancora, a nessuno è vietato di parlare e di esprimere la sua, semplicemente che si renda responsabile sia di quello che si dice e sia delle conseguenze, in televisione non si fa che litigare, a nessuno è vietato convivere insieme, a nessuno è vietato sposarsi, a nessuno è vietato esprimere la sua devozione e la sua religione, e politicamente parlando la situazione di adesso è che siamo cadendo nell’assurdità, le tasse vengono ogni giorno aumentate senza motivo, i pacs la convivenza, si stava meglio prima, ognuno metteva a punto i suoi obiettivi, e chi voleva andare a convivere bastava che si dividessero le spese, e visto che dovrebbe esserci una proficua collaborazione ambo le parti non dovevano far altro che mantenere la solidità e ciò che spetta in quella scelta.

    Un’altra assurdità è che il mondo è sempre più pieno di gente che ha problemi fisici, morali e nessuno va incontro a loro, finendo per degenerare le loro fatiche e i loro modi per superare ogni difficoltà.

    Indi se vogliamo fare un passo indietro nella storia andiamo nel periodo in cui non c’era la libertà di parola, e se c’era ancora quella regola ora come ora finiremo tutti ammazzati, il rispetto per ogni cosa viene prima di tutto, addentriamoci quindi nella riflessione e tiriamo fuori sia le cose negative e sia positive e facciamoci le somme!

  • 24
    albert -

    Vorrei riportare quanto ha scritto Eugenio Scalfari di recente sull’invadenza di Ruini e della CEI:

    ” Ho scritto più volte in questi mesi, anzi in questi anni, che le continue e incontrastate interferenze della Cei nella politica italiana configurano una lesione del Concordato là dove esso, nel suo primo articolo, dichiara che lo Stato e la Chiesa sono due entità indipendenti e sovrane e ne determina rigorosamente le rispettive sfere di competenza….
    Per fortuna molti cattolici impegnati stanno uscendo allo scoperto a difesa della propria autonomia, dell’autonomia della politica e della laicità delle istituzioni repubblicane. Il governo dal canto suo – presieduto da un cattolico praticante – ha già dichiarato che proseguirà per la sua strada sulla base del programma di coalizione, che prevede il riconoscimento di alcuni diritti essenziali in favore delle coppie di fatto…”

    Ma sarebbe anche il caso di citare alcuni vescovi, che la pensano diversamente dal signor Ruini:

    Monsignor Bettazzi, vescovo di Ivrea, commentando la legge Bindi-Pollastrini: “Credo sia una soluzione che va incontro a delle esigenze SENZA CREARE I PERICOLI CHE SI TEMEVANO PER LA FAMIGLIA NATURALE”

    Capito bene? Lo ha detto un vescovo, non un radicale, o un “depravato.Eppure si esprime in modo ben diverso da Ruini.
    La legge sulle coppie di fatto NON crea pericoli per le famiglie già esistenti

    E aggiungo quanto dice monsignor Riboldi, già vescovo di Acerra:

    “DOBBIAMO RISPETTARE I RUOLI DIVERSI: IL PARLAMENTO E LA POLITICA NON POSSONO ABDICARE ALLE LORO RESPONSABILITA'”

    Capito bene? Ruoli diversi, la politica e la Chiesa operano su piani diversi.

    Una parola sola a commentare le farneticazioni di uno psicolabile:

    Io non ho mai – a differenza di lui – tradito una mia partner, ma posso capire i motivi di chi lo fa, e per questo ne ho parlato diffusamente in un altro forum.
    Lui aveva tradito e ora fa l’uomo perfetto e tutto d’un pezzo, quando è solo un ipocrita fariseo che guarda le pagliuzze negli occhi altrui e non vede le travi nei suoi.

    Per quanto riguarda lo scambio di coppia, per me chi vuole praticarlo è liberissimo di farlo, solo che non si capisce come mai uno come quello là venga a dare lezioni di moralità “cattolica” agli altri.

    Vada a iscriversi al club dei farisei.

  • 25
    albert -

    Povero Riccardo, ma non ti accorgi che ti sta venendo la pressione alta, il mal di fegato, la coronaropatia, tanto te la prendi per nulla?
    Come i vecchietti biliosi e sclerotici.

    E non ti accorgi che più te la prendi, più rido (ah, ah, ah)?
    E’ troppo bello immaginarti rosso, anzi viola per la rabbia.

    Davvero divertenti quelle paroline cxxxxxxe, cxxxxxo, perchè non ti dedichi all’enigmistica e alle crittografia? Ah, ah, ah.

    Io la notte dormo, o faccio altro in compagnia, tu stai alle 3 o alle 4 di notte a smanettare furente i tuoi insulti impotenti al computer…
    Troppo bello, continua, ti prego….mi fai morire dal ridere.

  • 26
    albert -

    Condivido quello che hai scritto LeoM, e visto che hai fatto una ricostruzione storica, noto una cosa:

    Nei giorno scorsi mi è capitato tra le mani un ottimo dizionario sulle religioni italiane, scritto recentemente da teologi, storici, ecc., di ottimo livello.

    Ebbene, si rimane stupiti dal fatto che in Italia esistono centinaia e centinaia di organizzazioni religiose, oltre alla Chiesa cattolica, si va dalle decine di chiese evangeliche, ai culti ortodossi, ai molti culti avventisti, a organizzazioni di tipo buddista, ai Testimoni di Geova, alle molte organizzazioni islamiche, il libro considera anche culti ispirati alla New Age, alla ricerca parapsicologica, ecc.

    Di tutte queste moltissime organizzazioni viene fornita la sede, il telefono, l’indirizzo, ecc.

    Ora io non dico che una setta con qualche decina di fedeli debba avere lo stesso spazio della Chiesa cattolica, ci mancherebbe, però nemmeno arrivare al punto che in Italia, solo perchè molta gente per abitudine fa battezzare e cresimare i figli, si pensi che la Chiesa cattolica possa farla da padrone in tutto, fino a violare le leggi dello Stato e il Concordato del 1984, che stabiliscono che la religione cattolica non è più religione di Stato (a differenza del Concordato del 1929).

    Ma io direi anche che questa invadenza, che ci riporta a prima del Concilio Vaticano II, è frutto del peso eccessivo che il denaro ha assunto negli ultimi decenni, con una gerarchia cardinalizia di 80enni, che pensa solo a mantenersi senza rinnovarsi.

    Leggevo ieri che 30 redattori di Famiglia Cristiana, la rivista cattolica più diffusa in Italia, con oltre 700.000 copie settimanali, stanno protestando perchè sono stufi di questa invedenza anche nel loro lavoro, e sono stufi di vedere che la rivista è ormai solo un bollettino delle opinioni delle gerarchie vaticane, anzichè, come si proponeva, uno specchio dei pensieri e dei problemi dei fedeli cattolici.

    Quindi, come si può vedere, non sono solo i “radicali” a protestare contro la linea di Ruini.

  • 27
    leoM -

    x Siglobal,
    che pone la questione della pertinenza delle critiche di ingerenza che i laici muovono contro gli interventi di Ruini o di Ratzinger, o comunque del Vaticano, su temi della vita politica italiana.
    è ovvio che la Politica si fa in base ai valori etici dei politici e di chi li elegge, quindi è ovvio che la Politica viene a dipendere dalla visione
    generale che ciascuno ha della vita e dalle fonti di ispirazione filosofico-religiosa di ciascuno.
    se io vado al Tempio ad ascoltare la Legge, poi agirò in conformit

  • 28
    leoM -

    il mio post è stato reinserito con il numero 27; ho cambiato un po’ la forma, chiarita meglio la tesi finale e aggiunto un commento sulle DIchiarazioni di COnvivenza e sui PACS.
    il nocciolo è lo stesso di prima.
    questa nota è per salvare il collegamento logico con altri commenti.

  • 29
    SìGlobal -

    L’articolo di Scalfari, che in questi giorni come molti altri giornalisti si sta dannando l’anima per trovare una via di fuga a questo governo, conferma i sospetti che io e altre persone hanno ribadito nei commenti di questo post.
    Quando un vescovo o esprime un parere favorevole all’operato del governo viene additato come esempio da seguire, quando invece esprime un parere non in linea con le direttive del partito allora viene criticato, insultato e invitato a tacere.
    Questa non è democrazia.
    Non è un paese democratico un paese in cui si possono esprimere soltanto ossequiosi e conformi alla politica del governo.
    Il vescovo che ha parlato a favore dei DICO ha il diritto di “influenzare” i politici, mentre gli altri no.
    Questo on è per niente giusto.

    SìGlobal

  • 30
    leoM -

    non mi pare che Scalfari sia un partigiano, tant’è che ha sostenuto le posizioni di G. P. II in varie occasioni.
    la CEI e Ruini, o anche Ratzinger, che, non dimentichiamolo, è stato Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, ossia, in buona sostanza, un teologo superclericale, la peggiore cosa che esista in campo religioso e che si sta pericolosamente propagando pure all’Islam, che di gerarchie prima non ne aveva, questi signori, dicevo, sono cosa ben diversa e assai più conservatori di quanto fosse G. P. II, che qualcosa di umano perlomeno l’aveva.
    la questione non è “bravi” quando plaudono al Governo e “arroganti” quando no, ma che quando fanno attivismo politico commettono un’intollerabile violazione dei patti e ulteriori tradimenti della loro stessa missione primitiva, che è meditare sull’Universo e non occuparsi prioritariamente di Denaro e di Politica.
    in questo urtano pure contro la domanda di maggiore spiritualità che emerge dalla loro stessa base.
    la storia dei PACS (PAtti Civili di Solidarietà, mi sembra) non minaccia affatto la famiglia convenzionale, ma solo la dignità degli omosessuali, che vogliono scimmiottarla contro la loro condizione di diversità, anziché valorizzare quella diversità, che, se esiste in modo naturale, ha una valenza sua propria.
    quanto ai DIritti dei COnviventi, si tratta di materia più che valida e giusta nelle attuali condizioni sociali.
    quello che Ruini e Ratzinger temono in realtà è che in una fase in cui l’Economia capitalistica ha distrutto la coesione familiare, oltre a molte altre cose, loro celebreranno sempre meno matrimoni, il che significa diminuzione di Potere e d’introiti.
    ma allora perché non se la sono presa con il Capitalismo industriale e finanziario quando era il momento?!
    Ah già, dimenticavo che la Chiesa Cattolica è sempre stata la puttana dei poteri forti!
    quanto poi ai matrimoni religiosi che dovrebbero essere sacri e inscindibili, basta guardare quantio ne vanno a schifio per capire quanto scarse siano le capacità analitiche de ‘sti preti.
    gran bei preti DICO io!
    allora, criticare queste cose indegne è Democrazia liberale e laica, ossia ciò che deve essere in un paese normale e autocosciente.
    i preti, a tutti i livelli, devono dimostrare con i fatti la loro preparazione in campo spirituale, non chiacchierare di cose che non competono loro, o fare i Burocrati dello Spirito, con i santini, le processioni e i sacramenti, e fondamentalmente pensare al Business come una qualunque multinazionale del petrolio.
    se lo fanno, uno può anche pensare di consultarli preventivamente su cose più terra terra, altrimenti, che si accontentino dell’8×1000 e lo usino per la Caritas anziché per rinnovarsi i guardaroba!
    ma s’è mai visto un Buddista fare quello che fanno i porporati vaticani?!
    eh già, ma quelli sono monaci, non aristocratici con la sottana e i topazi al dito come questi qua.
    ma per piacere!

  • 31
    albert -

    Scusa Siglobal, ma se un vescovo come Bettazzi dice di non credere che le leggi sui dico rovineranno la famiglia, non sta “influenzando” il legislatore, perchè non sta dicendo “Che belle! Votatele!” Dice solo che la cosa è per lui “neutra”, e sicuramente non dirà mai di volere una coppia di fatto piuttosto di un matrimonio.

    Viceversa, se Ruini e Ratzinger fanno una “crociata”, dicono apertamente al Parlamento quello che deve fare, quella non è più una posizione “neutrale” sul tema, ma un’ingerenza.

    C’è poi una cosa che mi pare vi sfugga.
    Non è con le leggi che proibiscono che si impone una fede.
    Qualche anno fa il cardinale Biffi disse che bisognava far entrare in Italia solo extracomunitari cattolici, e molti sacerdoti dissero che il problema non era isolare i cattolici dai musulmani, il problema era che i cattolici non erano più capaci di essere d’esempio della loro fede.

    Già ai tempi delle invasioni barbariche, Franchi, Longobardi, ecc. erano entrati in Italia con culti non cristiani e poi si erano convertiti.

    Quindi se questi cardinali fossero sicuri della propria capacità evangelizzatrice, non starebbero lì a proibire e basta.

    Non è con le proibizioni che si ottiene qualcosa, anzi così ci sarà ancor più anticlericalismo.

  • 32
    ciccia -

    ma che dite e allora il vescovo scalfaro che nel 99 ha deliberato la nuova riforma antipolitica?seenza considerare le illustri categorie del monsignor giolitti ,ma leggete

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