L’intolleranza, l’arroganza e i prepotenti
di
siglobal
Riferimento alla lettera:
Caro direttore, ho deciso di scriverle questa lettera per esprimere il mio disappunto riguardo ad alcuni tristi episodi che si stanno verificando nel nostro paese, per chiederle un parere sull'argomento e magari aprire una discussione con chi vorrà farlo. Da qualche settimana stiamo assistendo alla sistematica aggressione di esponenti del...
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Data di pubblicazione: 20 Febbraio 2007.
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Categorie: - Politica - Spiritualità

Condivido quello che hai scritto LeoM, e visto che hai fatto una ricostruzione storica, noto una cosa:
Nei giorno scorsi mi è capitato tra le mani un ottimo dizionario sulle religioni italiane, scritto recentemente da teologi, storici, ecc., di ottimo livello.
Ebbene, si rimane stupiti dal fatto che in Italia esistono centinaia e centinaia di organizzazioni religiose, oltre alla Chiesa cattolica, si va dalle decine di chiese evangeliche, ai culti ortodossi, ai molti culti avventisti, a organizzazioni di tipo buddista, ai Testimoni di Geova, alle molte organizzazioni islamiche, il libro considera anche culti ispirati alla New Age, alla ricerca parapsicologica, ecc.
Di tutte queste moltissime organizzazioni viene fornita la sede, il telefono, l’indirizzo, ecc.
Ora io non dico che una setta con qualche decina di fedeli debba avere lo stesso spazio della Chiesa cattolica, ci mancherebbe, però nemmeno arrivare al punto che in Italia, solo perchè molta gente per abitudine fa battezzare e cresimare i figli, si pensi che la Chiesa cattolica possa farla da padrone in tutto, fino a violare le leggi dello Stato e il Concordato del 1984, che stabiliscono che la religione cattolica non è più religione di Stato (a differenza del Concordato del 1929).
Ma io direi anche che questa invadenza, che ci riporta a prima del Concilio Vaticano II, è frutto del peso eccessivo che il denaro ha assunto negli ultimi decenni, con una gerarchia cardinalizia di 80enni, che pensa solo a mantenersi senza rinnovarsi.
Leggevo ieri che 30 redattori di Famiglia Cristiana, la rivista cattolica più diffusa in Italia, con oltre 700.000 copie settimanali, stanno protestando perchè sono stufi di questa invedenza anche nel loro lavoro, e sono stufi di vedere che la rivista è ormai solo un bollettino delle opinioni delle gerarchie vaticane, anzichè, come si proponeva, uno specchio dei pensieri e dei problemi dei fedeli cattolici.
Quindi, come si può vedere, non sono solo i “radicali” a protestare contro la linea di Ruini.
x Siglobal,
che pone la questione della pertinenza delle critiche di ingerenza che i laici muovono contro gli interventi di Ruini o di Ratzinger, o comunque del Vaticano, su temi della vita politica italiana.
è ovvio che la Politica si fa in base ai valori etici dei politici e di chi li elegge, quindi è ovvio che la Politica viene a dipendere dalla visione
generale che ciascuno ha della vita e dalle fonti di ispirazione filosofico-religiosa di ciascuno.
se io vado al Tempio ad ascoltare la Legge, poi agirò in conformit
il mio post è stato reinserito con il numero 27; ho cambiato un po’ la forma, chiarita meglio la tesi finale e aggiunto un commento sulle DIchiarazioni di COnvivenza e sui PACS.
il nocciolo è lo stesso di prima.
questa nota è per salvare il collegamento logico con altri commenti.
L’articolo di Scalfari, che in questi giorni come molti altri giornalisti si sta dannando l’anima per trovare una via di fuga a questo governo, conferma i sospetti che io e altre persone hanno ribadito nei commenti di questo post.
Quando un vescovo o esprime un parere favorevole all’operato del governo viene additato come esempio da seguire, quando invece esprime un parere non in linea con le direttive del partito allora viene criticato, insultato e invitato a tacere.
Questa non è democrazia.
Non è un paese democratico un paese in cui si possono esprimere soltanto ossequiosi e conformi alla politica del governo.
Il vescovo che ha parlato a favore dei DICO ha il diritto di “influenzare” i politici, mentre gli altri no.
Questo on è per niente giusto.
SìGlobal
non mi pare che Scalfari sia un partigiano, tant’è che ha sostenuto le posizioni di G. P. II in varie occasioni.
la CEI e Ruini, o anche Ratzinger, che, non dimentichiamolo, è stato Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, ossia, in buona sostanza, un teologo superclericale, la peggiore cosa che esista in campo religioso e che si sta pericolosamente propagando pure all’Islam, che di gerarchie prima non ne aveva, questi signori, dicevo, sono cosa ben diversa e assai più conservatori di quanto fosse G. P. II, che qualcosa di umano perlomeno l’aveva.
la questione non è “bravi” quando plaudono al Governo e “arroganti” quando no, ma che quando fanno attivismo politico commettono un’intollerabile violazione dei patti e ulteriori tradimenti della loro stessa missione primitiva, che è meditare sull’Universo e non occuparsi prioritariamente di Denaro e di Politica.
in questo urtano pure contro la domanda di maggiore spiritualità che emerge dalla loro stessa base.
la storia dei PACS (PAtti Civili di Solidarietà, mi sembra) non minaccia affatto la famiglia convenzionale, ma solo la dignità degli omosessuali, che vogliono scimmiottarla contro la loro condizione di diversità, anziché valorizzare quella diversità, che, se esiste in modo naturale, ha una valenza sua propria.
quanto ai DIritti dei COnviventi, si tratta di materia più che valida e giusta nelle attuali condizioni sociali.
quello che Ruini e Ratzinger temono in realtà è che in una fase in cui l’Economia capitalistica ha distrutto la coesione familiare, oltre a molte altre cose, loro celebreranno sempre meno matrimoni, il che significa diminuzione di Potere e d’introiti.
ma allora perché non se la sono presa con il Capitalismo industriale e finanziario quando era il momento?!
Ah già, dimenticavo che la Chiesa Cattolica è sempre stata la puttana dei poteri forti!
quanto poi ai matrimoni religiosi che dovrebbero essere sacri e inscindibili, basta guardare quantio ne vanno a schifio per capire quanto scarse siano le capacità analitiche de ‘sti preti.
gran bei preti DICO io!
allora, criticare queste cose indegne è Democrazia liberale e laica, ossia ciò che deve essere in un paese normale e autocosciente.
i preti, a tutti i livelli, devono dimostrare con i fatti la loro preparazione in campo spirituale, non chiacchierare di cose che non competono loro, o fare i Burocrati dello Spirito, con i santini, le processioni e i sacramenti, e fondamentalmente pensare al Business come una qualunque multinazionale del petrolio.
se lo fanno, uno può anche pensare di consultarli preventivamente su cose più terra terra, altrimenti, che si accontentino dell’8×1000 e lo usino per la Caritas anziché per rinnovarsi i guardaroba!
ma s’è mai visto un Buddista fare quello che fanno i porporati vaticani?!
eh già, ma quelli sono monaci, non aristocratici con la sottana e i topazi al dito come questi qua.
ma per piacere!
Scusa Siglobal, ma se un vescovo come Bettazzi dice di non credere che le leggi sui dico rovineranno la famiglia, non sta “influenzando” il legislatore, perchè non sta dicendo “Che belle! Votatele!” Dice solo che la cosa è per lui “neutra”, e sicuramente non dirà mai di volere una coppia di fatto piuttosto di un matrimonio.
Viceversa, se Ruini e Ratzinger fanno una “crociata”, dicono apertamente al Parlamento quello che deve fare, quella non è più una posizione “neutrale” sul tema, ma un’ingerenza.
C’è poi una cosa che mi pare vi sfugga.
Non è con le leggi che proibiscono che si impone una fede.
Qualche anno fa il cardinale Biffi disse che bisognava far entrare in Italia solo extracomunitari cattolici, e molti sacerdoti dissero che il problema non era isolare i cattolici dai musulmani, il problema era che i cattolici non erano più capaci di essere d’esempio della loro fede.
Già ai tempi delle invasioni barbariche, Franchi, Longobardi, ecc. erano entrati in Italia con culti non cristiani e poi si erano convertiti.
Quindi se questi cardinali fossero sicuri della propria capacità evangelizzatrice, non starebbero lì a proibire e basta.
Non è con le proibizioni che si ottiene qualcosa, anzi così ci sarà ancor più anticlericalismo.
ma che dite e allora il vescovo scalfaro che nel 99 ha deliberato la nuova riforma antipolitica?seenza considerare le illustri categorie del monsignor giolitti ,ma leggete