Libri che aiutano a trovare serenità
Ciao raga.
Chi di voi saprebbe darmi qualche suggerimento, riguardo a libri che possano aiutare la nostra mente a ritrovare se stessi, autostima, voglia di ricominciare, valori della vita che possano aprire la mente, riprendersi i sentimenti che sono stati annientati o perlomeno rinchiusi dentro di me, qualcosa che stimoli il mio lato nascosto a venire fuori per poter affrontare la vita con serenita’ aiutando a mettersi alle spalle il disastro che ha fatto crollare la mia voglia di divertirsi,con i suoi valori,senza pensieri?
Forse a voi sembrera’ che ho scritto cose incomprensibili, spero di no, ma confido nelle vostre sapienti esperienze, credo che un libro possa aprire delle porte nella nostra mente, che la vita quotidiana non riuscirebbe a far capire.
Grazie.
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Categorie: - Cultura
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“Vivere, amare, capirsi” di Leo Buscaglia. Era professore di Facoltà dell’amore in una università americana. Gran bel libro, lo lessi una decina di anni fa, ed infatti mi insegnò qualcosa… solo che poi, con l’atteggiamento maturato anche grazie a quel libro, incontrai quel putt…..one della mia ex 😀
Leggi HAGAKURE di Yamamoto Tsunetomo, il libro segreto dei samurai.
Opera che racchiude l’antica saggezza dei samurai sotto forma di brevi aforismi.
Insegna la disciplina e l’etica samurai, come invito alla riflessione ed uno strumento per la ricerca interiore.
Da leggere.
Qualche anno fa ho letto AUTOSTIMA di Willy Pasini. Mi è piaciuto, puoi provare…ma non t’aspettare miracoli! leggere fa bene ma secondo me fondamentale è il confronto con gli altri. Credo che in questo periodo ti faccia più bene uscire e stare a contatto con gli altri, iscriviti in palestra, a un corso di fotografia insomma fai qualcosa che i sganci dalla tua solita routine…io sto cercando di fare lo stesso…ho incontrato delle persone…l’ascolto delle loro esperienze, parlare, il confronto….sto uscendo dal mio guscio….i libri? li ho su un tavolo li leggerò sotto l’ombrellone questa estate.
Ciao Alberto,
sei stato chiarissimo! la tua condizione è comune a tutti quelli che patiscono per sofferenze d’Amore, e non solo!
Io ti capisco perfettamente! Sappi che libri che possano aiutarti a capire il perchè di certe cose, ce ne sono!
Ti consiglio quelli di Alberoni, ma ancor di piu’ ti consiglio l’aiuto di uno specialista!
Anche io sto facendomi aiutare da uno psicologo e sappi che, effettivamente, cio’ ha i suoi benefici!
Ancor prima di Alberoni, ancor prima di un bravo psicologo, credo che noi tutti ci si debba rivolgere all’ aiuto di Dio! Senza Lui, nulla puo’, alla fin fine, esserci realmente utile!
Questo è il mio modesto parere!
Ti saluto.
alberto caro
non so quanti anni hai e cmq mi sembri molto giovane.Vorrei consigliarti alcuni autori che, sono certa, troverai interessanti eccone alcuni Cohelo P.,Gibran.Se vuoi posso mandarti qualcosa per farteli conoscere meglio o se preferisci internet ti sara’d’aiuto,ti scrivo lo stesso il mio indirizzo gabryfra56@libero.it ciao
lo avevo già citato qui.
” La principessa che credeva nelle favole” una bella storia che aiuta anche a ritrovare se stessi, si legge benissimo, per nulla pesante.. al contrario.. ed aiuta molto secondo me.
Raffaele, con il tuo consiglio letterario non so se hai fatto cosa gradita ad alberto (sicuramente così), ma hai fatto sicuramente cosa gradita a me! Dopo la mia delusione amorosa (riassunto se non hai letto altrove: primo amore, dai 20 ai 29 anni, lasciato due settimane fa da lei ed in modo veramente bastardo, con un trattamento da cane), sto per iscrivermi a karate, per percorrere una via di ricerca interiore coniugata all’addestramento fisico ottimale, e mi sto documentando molto sulla filosofia orientale. Quindi, grazie del consiglio letterario! Il libro da te segnalato domani sarà sicuramente sul mio comodino, se riesco a trovarlo facilmente.
“Su con la vita, Charlie Brown” di Twerski Abraham J.
è fatto a fumetti ma descrive molte delle paranoie e dei problemi che ci facciamo inutilmente
“Chiamati all’amore” di Anthony De Mello, è un libro semplice che ti apre a nuovi modi di vedere. Sembrano banalità i temi trattati ma la profondità delle parole usate è una estrema sintesi di cultura cristiana, buddistica, taoista ecc. Lui era un indiano, padre gesuita cattolico che è stato sconfessato poi dall’attuale papa Ratzinger quand’era capo della Congregazione per la Fede (ex Inquisizione). Ironia della sorte teneva corsi spirituali ai religiosi ed era considerato tra i più bravi.
Monk è facilissimo averlo, vai su IBS e ordina quello dalla mondadori: 7.80 € più spese di spedizione, in due-tre giorni sarà sul tuo comodino come lo è già sul mio, ciao.
ciao e grazie a tutti per le risposte
allora vorrei descrivermi meglio per farvi capire che tipo di perosna sono
io ho 29 anni,non sono piu un ragazzino.
sono timidissimo con la gente che non conosco,sopratutto se si tratta di belle ragazze o cmq con gente di forte personalita’.
nella mia vita ho avuto parecchie delusioni(di qualsiasi tipo),a partire da bambino e via via crescendo certe cose le ho mandate giu senza sfogarmi,quindi le ho credo represse,ma penso mi abbiano forgiato in negativo per quello che sono,mettendoci anche del mio.
ciononostante,vengo considerato da tutti i miei amici,dalle perosne che mi conoscono bene,come una persona stupenda,bravissimo ragazzo,e so di esserlo,che mi dicono che sia impossibile che non stia con una ragazza(timidezza)e forse paura del futuro.
sul lavoro sono e mi considero 1 esempio,serio,diligente,gentile,insomma,mi faccio rispettare,mi sento 1 altro sul lavoro rispetto alla vita quotidiana,vorrei esserlo anche li allo stesso modo.
la storia che ho postato sulla mia rottura con la mia ex mi ha aperto gli occhi su centinaia di cose,ma siccome mi ha pesantemente logorato nel mio equilibrio,ho reputato utile,se non fondamentale cimentarsi nella lettura,per quanto riguarda questo post,proprio per i motivi elencati nella presentazione.
vi dico semplicemente 1 cosa riguardo agli psicologi,con tutto il rispetto per la categoria e per chi ci va,ma a me credo che abbiano servito a poco
ho fatto 3 sedute,la 1 e’ stata positiva,lo psicologo mi ha fatto sentire a mi agio e mi ha rasserenato su alcuni punti,dopodiche’ mi ha bypassato allo psicoterapeuta.
ora non sono io lo psicologo per dire come lavorano loro,ma nella2 e3 seduta,parlando del mio problema,non ho colto 1 ragno dal buco,cioe’,il mio problema era dovuto al mio strazio per la mia ex che mi ha mollato(che poi la storia la sapete,ma dovrei scrivere pagine e pagine per raccontare alcuni dettagli,perche’ lo so io 29 e lei 18,nn esiste..nn sono pedofilo,e vi dico che a me per quel periodo ho vissuto con 1 ragazza stramatura…poi quel che e’ successo e’ successo…)e tornando al discorso di prima,analizzando anche il viso poco rassicurante e con l’aria di chi se ne approfitta,chiedendomi domande tipo,con tua sorella vai daccordo?e altre frasi simili che non c’entrano nula col mio problema,gli ho stretto la mano e arrivederci..
ora sto meglio,mi reggo in piedi,mangio regolarmente,lavoro regolarmente,sto cercando stimoli(appunto lettura)sto organizzando la vacanza,gioco a scacchi,vado al cinema,esco a bere con la vecchia compagnia ecc.
micione,io prego da quando mi ha lasciato,e continuero’ a farlo,sapendo che non tornera’,ma credo che si ingiusto non farlo,e la speranza anche se morira’,voglio farla tardare il piu possibile.
comunque mi fiondo subito su quei libri che mi avete proposto,e se qualcuno che sente di stare oppure e’ stato come me,come tutti voi,si faccia avanti!=)
1 abbraccio.
Beh, Alberto, c’è psicologo e psicologo certamente. In genere, per questioni di cuore, occorrerebbe rivolgersi ad un terapista relazionale. Come in tutte le professioni, tuttavia, puoi trovare quello bravo e quello meno bravo, purtroppo.
Raffaele, grazie anche della dritta di IBS. Tuttavia, girerò prima qualche libreria, tanto per stare un po’ all’aria aperta e farmi una passeggiata: in questo periodo, non mi può che far bene, anche perchè ogni tanto il pensiero torna a contemplare, addolorato o curioso, la ferita sentimentale che ho addosso, ed è meglio che non lo faccia: quando lo fa, inizia a sanguinare di nuovo, anche se sempre meno copiosamente.
Quindi, vada per una bella passeggiata ed un giro in qualche libreria 🙂
Io ti consiglio Ghostrider di Neil Peart,batterista dei Rush; è un libro autobiografico dove viene narrato l’anno mezzo trascorso in viaggio solitario in moto per Canada e Stati Uniti da parte dell’autore, il quale aveva perso prima la figlia in un incidente stradale e poi la moglie per una malattia….il libro è molto bello anche perchè rende l’idea di “ultima persona sulla terra” che si prova quando si perdono gli amori più grandi della vita e ricostruisce pezzo x pezzo il percorso di rinascita e ritorno alla vita attraverso il viaggio,la conoscenza di persone e l’aiuto di amici e parenti, ma soprattutto della natura. Unico difetto il libro esiste solo in inglese ma lo puoi trovare su IBS
Ah! Buona fortuna alberto siamo in tanti su questa barca persa in mezzo al mare che è la fine dell’amore…fatti forza e abbi fiducia…te lo dice un altro timidone…
Hal Urban “Le scelte che cambiano la vita Passo dopo passo verso un futuro migliore”
ed Sperling & Kupfer
Nei miei momenti bui, m ha aiutato molto, spesso lo rileggo, mi da forza…il bello è che sono cose che tutti sappiamo ma che gia solo per il fatto ceh siano scritte e che le le rivivi ti rimangono dentro, ti aiutano, ti fanno riscoprire te stesso e vivere meglio…
D.m.s.,ti ringrazio del sostegno.
Gabryfra,sei molto gentile,credo che daro’ io un’occhiata generica sui titoli avuti fin qui da tutti voi in libreria,ora mi faccio una bella lista e vado a fiutarli=)sento il bisogno di leggere come aver bisogno di bere e respirare.cmq sto facendo enormi passi in avanti,e lo dico a tutti i nuovi iscritti ancora in fase acuta di mal d’amore e perdita di motivazioni.
Questo forum e’ 1 toccasana,da quando vi leggo e seguo anche io le vostre storie,vado veramente a dormire piu tranquillo,piano piano,sempre migliorando,pregando anche per tt gli altri con dei problemi come il mio,o anche di altro genere..
Grazie!!!
OSHIO ,LA VIA DEL CUORE.
Ti consiglio “Come fare miracoli nella vita di tutti i giorni” di W. Dyer a mè ha aiutato tantissimo .Ciao in bocca al lupo
Vai al primo argomento del 2008. S’intitola Belinda Victoria e leggi quello che c’è scritto. Secondo me questo libro ti va molto bene. E’ una storia che insegna divertendo, fa da antidepressivo, aiuta ad affrontare i problemi. L’autrice è una psicologa. Però non so dove lo trovi perché qui al Nord è esaurito e altrove non c’è. Prova in IBS libri. E’ ‘na favola!
Tutti abbiamo bisogno. di aiuto comprensione e illuminazioni. non so che percorso letterario tu abbia fatto, ma, dall’alto dei miei 59 anni e della cultura di cui stò fornendo la mia voglia di sapere, ti consiglio, ti scongiuro, perchè sembrano scritti apposta per noi persone sensibili e sempre alla ricerca…Weiss- psichiatra americano che ha coinvolto milioni di persone, anche se stesso! “un amore tante vite” Tante vite molti maestri” comincia, io ho tutto quello che ha scritto e ho trovato risposta a tantissime cose che avevo dentro, con lui sono venute fuori.ho letto molti libri che ti sono stati consigliati,i più li ho letti qualche anno fa.Alberoni? roba presa in fretta per avere qualcosa da leggere in treno! Weiss ha cambiato la mia vita, la sua vita e milioni di vite! Con una visione e una certezza unica. Prova, poi mi farai sapere. Mario
ho abbandonato vari “forum” perchè la superficialità e l’arroganza non sono il mio forte.
Ritengo la solitudine un qualcosa di astratto e anche un male della nostra epoca. Lo so,sono fuori corso, Uno scrittore è un buon lettore. Faccio sempre notare ai miei amici. La difficoltà che incontro è tutta in questa esperienza. Mi convinsero ad andare alla presentazione di un corso sulla Bibbia. Centinaia di persone, un Gesuita che poi avrebbe tenuto il corso, pose la domanda:Chi ha letto almeno una volta i vangeli? Io distratto parlavo con un amico, però alzai la mano. quest’amico mi invitò ad abbassarla dicendo:non farci fare brutta figura. Io ero l’unico della compagnia a ritenere che ascoltare la messa era al di sopra della mia pazienza.
Leggevo la Bibbia tutta da almeno 10 anni, cosa mi poteva dare il corso che si prefigurava il gesuita? Mi preoccupano i giovani di oggi. Se fosse possibile, non voglio rubare il mestiere a nessuno, sarebbe utile un dialogo pacato attraverso questo sito, fra giovani e 59enni giù o su di lì. Confesso che ritengo il 68 un’esperienza unica, noi che rifiutavamo il dialogo ora lo cerchiamo…con i vent’enni intendo. Si può fare?
Caro mario, non sono giovane, ho 44 anni, non ho vissuto direttamente il 68, ma gli anni successivi e concordo con te: è stata un’esperienza unica.
Quello che contava erano i contenuti e molto poco la forma, oggi, invece,purtroppo viviamo solo di materiale e il confronto non è più sui valori e\o le idee, ma sulle marche dei cell, delle scarpe e delle auto.
Questo, ritengo, è il risultato dell’affannosa ricerca dell’avere e del possedere.
Complimenti dici cose molte interessanti, non ho mai letto weiss, ma mi hai incuriosito.
ciao
Non sono mai stato “solo” anche se ho i miei momenti bui. L’essere soli è una condanna che ci somministriamo a dosi giornaliere con il calcio, le scarpe, i vari look del momento. Insisto CARO DIRETTORE, Se lasciamo Internet , e tuttti gli interessi
che gli girano intorno, ad un mercato senza capo nè coda…diventa un bluff per noi utenti e per le varie persone interessate ad un determinato argomento. Ti Ordino di dare vita a quella mia proposta, uno scambio di vedute, letterarie e di vita vissuta fra i 20enni e quelli (almeno che se la sentono) e gli ultras 40 o 50enni che fossero. Io penso che la qualità dell’informazione, sia superiore alle banalità che, purtroppo questa società ci propone. Spero che tu abbia avuto l’arguzia di capire che io gioco pulito, prendere o lasciare.-…Tanto io so da che parte stare. Mario
Io consiglio Belinda Victoria di Daniela Bigottà. Ma ho bisogno che qualcuno mi aiuti a capire come mai il libro nelle librerie non c’è o, se lo si vuole comprare nelle vendita on-line è maggiorato di 5 euro. L’autrice, che ha aperto il 1° argomento di quest’anno su questo libro non dà risposte che soddisfano. Perché un libro sparisce?
Consiglio a tutti gli amici un grande piccolo libro: SIDDHARTA. E’ citato da molti ex giovani, Jovanotti, Fazio, Lerner, e tutta la mia generazione di ex giovani.(1948!) l’ho riletto da poco e ho afferrato meglio il senso delle cose che racconta. Un piccolo capolavoro che insegna più di 1000000000000000 psicologi,naturalmente a coglierne il senso. E’ un viaggio dentro noi stessi, un maturare accettando le contrarietà, un passo avanti sulle cose che hanno e danno un senso alla nostra esistenza.Da leggere e meditare,c’è un messaggio per tutti noi che transitiamo tra le stranezze di questo mondo.Da risposte esaurienti,a tutti, basta coglierne il senso.
Ritroviamo il motivo e facendoci umili lo riacquisteremo, del perchè siamo venuti al mondo. un caloroso abbraccio a tutti.
frattinima
”La principessa che credeva nelle favole” LEILALUNA sai che l’ho pcomprato anch’io? Lo sto leggendo poco perchè non son mai a casa ma mi aveva attirato molto e poi mi sembra molto leggero.
Anch’io ho subito cercato dei libri che potessero aiutarmi ma sto leggendo veramente poco. In quetso momento vorrei avere la bacchetta magica, vorrei poter superare tutto questo dolore in un attimo e trovare in un libro o da qualsiasi parte la mia via di salvezza. Spero di tovarla presto, dovunque essa sia.
Mi rivolgo a CHICCA,chiedendo scusa ad Alberto.
Se sei veramente nei guai, potresti sacrificare qualche ora di sonno alla lettura. Intravedo una specie di sarcasmo nelle tue parole, in quello che dici. di guai ne abbiamo tutti, l’importante è uscirne con le ossa e l’intelletto integro! Non fai parola su cosa ti angustia, sembri scettica e probabilmente abiti a Milano o nei dintorni. Io sono di Napoli, conosco il mondo:ho fatto 15 maledetti mesi di militare a…Bagnoli di sopra, base americana, base lanciamissili, e nebbia. Tanta 6 mesi all’anno, ero nel cuore del Veneto, fra gli affluenti dell’Adige e deserto intorno. Gelo d’inverno e zanzaroni come cavallette. C’era la guerra fredda, gli americani ci davano l’alto onore di montare di guardia alle loro bestiole. Fortuna che tutto è finito, zio Tom permettendo.
Comunque di positivo in quel periodo c’è che ho imparato a leggere. Moravia, Pasolini, Bevilacqua, poi sono andato a curiosare la Bibbia. Il libro dei libri. infatti dopo 40 anni ho capito che è un qualcosa che non si finisce mai di leggere. Ci vuole passione, coraggio, rinunce, io l’ho fatto e ne sono fiero. non ciò capito niente! Ma non mi arrendo, tanto nella vita quello che conta è il potersi dire: ho sempre tentato. Rispondimi, mi farebbe piacere, siamo nell’anonimato, cosa ti brucia? se vuoi parliamone.
Ciao a TUTTI.
Vi vorrei consigliare un libro alquanto fantastico e unico.Strano che nessuno di voi l’abbia citato..
“Leggendo questo libro si fa un’esperienza unica e decisiva. S’impara a…rispondere se stessi..Sapere qual é il primo (e vero) amore.Liberarsi del passato.Eliminare le emozioni inutili.. ecc”
Autore : Wayne W, Dyer
Titolo : Le vostre zone erronee – guida all’indipendenza dello spirito-
Un libro che mi ha aiutato tantissimo e che ho rinominato “la bibbia della vita”
Vi consiglio vivamente di acquistarlo 8€), non ve ne pentirete ve lo assicuro.
Attendo risposte
Saluti
Autrice: Banana Yoshimoto
Titolo: Ricordi di un vicolo cieco.
Il libro è composto di racconti, a volte dolorosi, ma che lasciano un dolce tepore, come quando si sta accucciati in casa al calduccio mentre fuori piove. Aiuta a elaborare sia i grandi che i piccoli dolori da niente che ognuno di noi affronta mentre si ‘ingegna e tenta una via’.
Autore: Stefano Benni
Titolo: Achille piè veloce
Un libro particolare, che all’inizio ho trovato poco coinvolgente… Ma solo finchè non compare Achille! Aiuta a ridimensionare, dare la giusta prospettiva ai piccoli dolori da niente e ai grandi dolori… Perchè come dice Achille “Solo il dolore insegna cos’è la vita senza il dolore”.
Autore: Arto Paasilinna
Titolo: Piccoli suicidi fra amici.
Un piccolo capolavoro che dà uno spaccato del popolo finlandese. E’ proprio questa nazione che detiene il triste primato dei suicidi. Un libro che attraverso la corsa verso la morte, imbocca tutt’altra strada. Non so se sia adatto a dare serenità, probabilmente non proprio. Ma fa riflettere chi, almeno una volta nella vita, ha medidato di farla finita per sue personalissime e intime ragioni.
Sono curiosa di leggere gli altri libri che proporrete.