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Libertà di stampa in serio pericolo, o no?

di plutoblu74

È sotto gli occhi di tutti che in Italia la libertà di stampa è in serio pericolo. Infatti da soli 5 mesi un noto gruppo editoriale ci sta informando sui gusti sessuali del Premier, ricostruendone nei minimi particolari le nottate, oltre addirittura a divulgare on line l’audio delle conversazioni intime del Cavaliere. Tra una settimana scenderanno anche in piazza, non si è ancora bene capito contro chi e per cosa, visto che il presidente del consiglio dei ministri democraticamente eletto si è limitato a rivolgersi alla magistratura ordinaria per chiedere risarcimento danni per articoli che considera lesivi della sua reputazione. Del resto il noto gruppo editoriale sta facendo un lavoro davvero lodevole, una pagina alta e nobile del giornalismo italiano; infatti ogni mattina disoccupati, precari, cassaintegrati, pensionati con la minima, giovani coppie alle prese con le rate del mutuo, tutti loro si alzano e la prima cosa a cui pensano è: con chi ha fatto l’amore stanotte Silvio?

Lettera pubblicata il 24 Settembre 2009. L'autore, , ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.
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Categorie: - Attualità - Politica

La lettera ha ricevuto finora 15 commenti

Pagine: 1 2

  1. 1
    toroseduto -

    Indro Montanelli, forse il miglior giornalista che mi è capitato di leggere,era fondatore e direttore del GIORNALE. Proprietà Mondadori, poi passata a Berlusconi. Conviveva tutto pacificamente, ma quando silvio decise di scendere in politica, Montanelli diede le dimissioni.

  2. 2
    plutoblu74 -

    La linea editoriale di una testata la stabilisce l’editore, che tira fuori i soldi per lo stipendio (anche) del direttore il quale, se non condivide tale linea editoriale, liberissimo di andarsene.

  3. 3
    toroseduto -

    Forse sono stato troppo sintetico.
    Montanelli non ha aspettato che berlusconi fondasse il partito, non ha mai voluto condizionamenti, e con un padrone in politica, lui non ci si vedeva proprio! Sento tanto la mancaza dell’imparzialità di un giornalista vreo. Oggi hanno tutti un padrone. Ma dando le dimissioni,
    non è rimasto con le mani in mano, ha fondato un nuovo giornale, continuando a scrivere sulla Olivetti portatile. Alla veneranda età di
    72 anni se non sbaglio. ma forse sei giovane e non hai avuto modo di apprezzare la sua lungimiranza e la sua analisi superparte, tutti lo hanno definito un grande giornalista, il maestro, ma purtroppo all’orizzonte non vedo allievi degni dei lui.

  4. 4
    disilluso -

    Plutoblu, io pur essendo un precario mi preoccupo di chi ci governa, e non perchè va a gentili donnine, ma perchè MENTE!!! E se è capace di mentire su cose di questo tipo immagino cosa possa dire su ciò che fa ogni giorno per lavoro. Le domande che quel giornale fa sono tese a capire non se sia andato davvero a gentili donnine, ma a capire sino a quanto un presidente del consiglio può mentire alla nazione che dice di governare. Sei contento di essere governato da una persona che mente su ogni minima cosa? E’ questa la domanda che mi pongo ogni mattina quando mi alzo. E la risposta è che se in Italia ci fossero meno persone come te che quando qualcuno ti indica la luna con il dito guardano il dito piuttosto che la luna, beh..non saremmo proprio governati da questa persona.

  5. 5
    plutoblu74 -

    Montanelli ha sì fondato un nuovo giornale, ma non mi pare che abbia avuto particolare fortuna, non c’è stato un esodo dei lettori verso la nuova testata. Quanto al guardare il dito o la luna, vorrei sapere una cosa: se si potessero escludere i politici che mentono, quanti rimarrebbero in politica? A me interessano i fatti, la soluzione di problemi e non altro, perchè quanto ad etica e moralità molti elettori di entrambi gli schieramenti non hanno molta libertà di parola: gli eletti sono lo specchio degli elettori. Quanto agli (ubbidienti) giornalisti stipendiati dall’Ingegnere, perchè non vanno a rivolgere domande a quei magistrati che impiegano 10 anni a scrivere una sentenza, o perchè non pongono una dozzina di domande a banche e alle altre istituzioni implicate nel crack Parmalat?

  6. 6
    toro -

    E secondo la tua logica, Montanelli alla sua veneranda età si poneva il problema di fare proseliti? Io ho solo parlato che ho nostalgia di Montanelli, Biagi,Bocca…tu ne fai una questione di numeri e di audience, non ti sfiora il pensiero che il SOLO in italia che ha tappato, tranne Bocca, la lungimiranza di questi maestri del giornalismo sia stato il tuo caro silvio? Ti bastano 17 premi Nobel di tutto il mondo che hanno firmato per la libertà di stampa?

  7. 7
    plutoblu74 -

    Io preferisco ragionare con la mia testa piuttosto che con quella dei premi (cosidetti) Nobel. Quanto a tappare la bocca, abbiamo ascoltato on line le conversazioni audio del premier dopo che aveva fatto l’amore con la nota escort, che è diventata una star perchè nel tranello c’è caduto il cavaliere; se nel tranello ci fosse caduto un esponente del partito (cosidetto) Democratico, gli (ubbidienti) giornalisti stipendiati dall’Ingegnere le avrebbero riservato ben altro trattamento.

  8. 8
    Rossella -

    Sinceramente non penso che la libertà di stampa sia in pericolo. Le inchieste ormai non hanno senso. Il pubblico le guarda con sospetto perché il mondo è cambiato e nessuno si sognerebbe di fare questo lavoro per passione. Adesso mi viene in mente Saviano… beh, sinceramente non mi sembra popolare. Non è mai diventato uno scrittore. Non è Moravia. Il suo lavoro è un’immagine di se stesso. Non ha acquistato un immobile a New York. Non ha pubblicato on line la lista nozze del suo matrimonio. Non si vanta nemmeno per il fatto di essere stato uno dei più venduti e tradotti degli ultimi vent’anni. Qualche volta- se non ricordo male- ha accennato a qualche sua vecchia passione, ma non ha mai rischiato. Non ha mai fatto niente di commerciale… niente che potesse parlare della ricerca di un guadagno facile e sicuro. Da lui non mi aspetto un romanzo “alla Moccia”. E’ un uomo del secolo scorso. Non è partito per accattivarsi la simpatia di un ristretto gruppo di persone, per entrare in qualche ristretta cerchia di illuminati. Al confronto il tronista Diego Conte diventa il Montanelli del terzo Millennio… perché veramente libero di fare quel che gli pare senza scontentare il pubblico. Vabbè… Saviano è bravo, ma tutto si può dire di lui tranne che entra nelle case della gente. Come personaggio lo trovo abbastanza noioso. Ma come potrei essere noiosa io, per carità!

  9. 9
    Rossella -

    Mediaticamente funziona in coppia con il proprio alter ego… ci sono personaggi di una complessità unica che sento comunque lontani dalle corde di una persona comune. Oggi tutti sentiamo il bisogno di vivere una vita comune. Dalla rete non emergono talenti perché tutti vogliono arrivare e tutti si sentono arrivati. Questo collage stanca l’occhio perché l’azione avviene in una dimensione monodimensionale e l’azione deve essere costruita dall’interno perché l’immagine è strutturata in una maniera tale da metterci l’uno contro l’altro. Infatti Lamberto Pignotti ha realizzato un’opera che fa parte della collazione Peruz che ha un sapore quasi profetico. “Un poco più mosso”. Quest’opera mi fa pensare a Fatima. Non è possibile tornare ad appassionarsi all’uomo senza prendere coscienza del fatto che dentro di noi ci sono l’uno e l’altro. Gilbert & George interpretano lo spirito della croce. L’idea di crearsi un propri alter ego non è sbagliata. Anche a scuola gli amici si scelgono sulla buona fede. La parte visibile viene percepita come un riflesso di quella invisibile e lo spirito del tempo diventa più accettabile.

  10. 10
    Yog -

    “Un poco più mosso”!!!! La stessa frase che ho detto ieri al cameriere quando mi ha servito il vino ad accompagnare il fritturone di pesce.

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