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Lettera al direttore del tg La7 Enrico Mentana

di Sergio Rapetti

Riferimento alla lettera: Alla cortese attenzione responsabile del giornale ………., se ti ritieni un giornalista libero, inizia a presentare la verità in tutte le sue forme, siamo stanchi di sentire dire che lo vogliono la maggioranza degli italiani, perchè non fate il sondaggio, cosa ne pensano gli italiani sulla Camera! che tra l’altro...
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Data di pubblicazione: 22 Aprile 2015

L'autore ha condiviso 2 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Sergio Rapetti.

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Categorie: - Politica - Televisione

463 commenti

  • 126
    Gianfranco pala -

    Aria di scissione e regolamento di conti all’interno del PD. Molti esponenti di spicco del partito minacciano divisioni e fughe verso altri lidi, finora ignoti. Finirà come l’ultima uscita: escono i generali ma le truppe rimangono nel casermone di Renzi.

  • 127
    Gianfranco pala -

    L’esponente della Lega Giorgetti, durante una ripresa televisiva, si è fatto scappare la frase, “Di Maio non conta più un caz…”, dimostrando ancora una volta, se mai ce ne fosse stato il bisogno, che i Leghisti non hanno ancora superato l’antica sindrome del “celodurismo” e senza rendersi conto che ormai si sono ammosciati nel cerone del Cavaliere.

  • 128
    Gianfranco pala -

    Brava Gaia Tortora che ha zittito la Ravetto che praticamente voleva parlare da sola, a discapito degli altri ospiti.

  • 129
    Gianfranco pala -

    Ieri abbiamo assistito alla capitolazione stizzita di Berlusconi, che praticamente ha dato il via alle consultazioni di Salvini e Di Maio per la formazione di un futuro governo. Parafrasando un frase della Divina Commedia e riguardante il conte Ugolino della Gherardesca mentre si ciba delle carni dei suoi sfortunati figli, rinchiusi con lui nella torre:”… Poi più che il dolor poté il digiuno. Traducendo” poi più che Di Maio poté il sondaggio su Forza Italia.

  • 130
    Gianfranco pala -

    Oggi all’aria che tira. Incredibile Vittorio Feltri, dopo una riunione serale di Lega e 5 stelle, vuole sapere già il programma definitivo della nuova coalizione di governo. Da giornalista navigato mi aspetto da lui un’analisi più professionale e non una persona che va in questa trasmissione per ricevere un applauso dalla platea dell’aria che tira. Per la verità in questo studio un applauso non si nega a nessuno.

  • 131
    Gianfranco pala -

    Il programma Tagada è diventato un pollaio.

  • 132
    Giuly -

    Più che Tagadà gli applausi che mi facevano inorridire (al passato perché non la guardo da anni) sono quelli da Fazio per la Littizzetto addirittura con gridolini come se si trattasse di Justin Bieber…
    Poi quelli da Floris dove applaudono solo in base al tono di chi sta parlando e non in base a quello che dice.

  • 133
    corazza -

    I programmi de La7 sono tutti uguali : un chiacchiericcio perpetuo che nulla aggiungono a quello che già sappiamo del mondo politico italiano.

  • 134
    Gianfranco pala -

    Giuly e Corazza: confermo

  • 135
    Gianfranco pala -

    Mattarella ha detto, rivolto a chi tenta di mettere un governo che governi, che non è un notaio; ma, quello di esternare in questo modo ha uno scopo ben preciso: far pesare le sue prerogative di veto. Il Presidente non sarà un notaio ma le forze politiche che formeranno il governo non sono i fedeli esecutori del suo personale disegno politico. L’importante è l’equilibrio istituzionale e non tirare troppo la corda. La maggioranza degli Italiani non capirebbe.

  • 136
    ANNA VANNI -

    Non ho commenti da fare alla sette faccio i miei sinceri elogi per una rete pura trasparente non stanca mai mai a guardarla programmi molto interessanti culturali da ottimi giornalisti e conduttori.
    Il direttore Enrico Mentana ha saputo perfettamente gestirla merita elogi e ringraziamenti a tutta la sette.

  • 137
    Gianfranco pala -

    Oggi a coffee break alti discorsi di politica interna, senza conoscere ancora il programma governativo e le persone che andranno a realizzarlo; praticamente hanno parlato per un’ora del”nulla”.

  • 138
    Giuly -

    Questa Sardoni è una gran maleducata. .. stamattina a La7 ha continuato a interrompere il vecchio ex ministro DC Vincenzo Scotti che stava parlando di cose molto interessanti, di VERA politica.
    La Sardoni non ha le caratteristiche della conduttrice però va benissimo come inviata, diretta e guidata dal grande Mentana.
    Inadatte come conduttrici la Tortora e più che mai Myrta Merlino, una delle persone più fastidiose e meno obiettive della televisione… mi dispiace che sia napoletana, cosa della quale vi assicuro non andiamo fieri per nulla…
    Ottimo Fassina, inutile come sempre Claudia Fusani..

  • 139
    Gianfranco pala -

    Oggi all’act le magliette della squadra di governo sembravano delle casacche di carcerati; che cos’è un messaggio subliminale?

  • 140
    ANNA VANNI -

    Amo la sette.Una rete favolosa pura.Tramissioni una più bella dell’eltro.Ottimi giornalisti e bravi conduttori.Il direttore Enrico Mentana merita elogi per la sua professionalità come ha saputo gestirla.Io da ascoltatrice della sette compreso la mia famiglia chiediamo che presto si possa vedere sulla sette il fil di Sorrentino ORO 1 e ORO 2.Grazie e buon lavoro.
    Un caro e cordiale saluto da.
    ANNA VANNI DA RIMINI.

  • 141
    corazza -

    ORO……SAIWA?

  • 142
    Gianfranco pala -

    Oggi a Tagada’, alla Nunzia de Girolamo la mela avvelenata non gliela hanno data i 5 stelle ma i suoi bravi ragazzi di Forza Italia.

  • 143
    ANNA VANNI -

    Ho piena stima e fiducia del direttore Enrico Mentana.E’ una brava persona seria sempre molto attento a tutto.Nella mai famiglia si guarda la sette è una rete molto interessante di informazione pura e trasparente.Merita riconoscerlo.
    Auguri per tutto e in bocca al lupo “crepi il lupo”

  • 144
    corazza -

    ?

  • 145
    Gianfranco pala -

    L’ipotesi di staffetta tra Di Maio e Salvini terrorizza Berlusconi, perché 5 anni ai margini del potere lo portano a 87 anni e alla definitiva evaporazione di Forza Italia.

  • 146
    Rdf -

    ” L’ipotesi di staffetta tra Di Maio e Salvini terrorizza Berlusconi, perché 5 anni ai margini del potere lo portano a 87 anni e alla definitiva evaporazione di Forza Italia.”

    Sì ma non ha molta scelta. Ora potrebbe comunque incidere per i prossimi cinque anni con il 14% tradotto in numero di seggi. Se tornassimo al voto probabilmente Forza Italia ne prenderebbe molti di meno, avvantaggiando ancor di più la Lega.

    D’altra parte è pur vero che è ritornato ad essere candidabile … E non si sa mai che nella prossima eventuale campagna elettorale,con un bel bombardamento mediatico sulle sue televisioni e degno dei bei tempi della canzoncina “Meno male che Silvio c’è”, possa riconquistare il voto di molti italioti.

  • 147
    Gianfranco pala -

    A proposito di”centro di gravità permanente”: è la cosa che cerca disperatamente la conduttrice del programma Tagada’ ma, purtroppo per lei, non riesce a trovarlo. Il taglio della trasmissione, con una carica di sarcasmo e caricatura delle immagini trasmesse nei servizi, se fanno ridere i partiti trombati alle ultime elezioni politiche lasciano l’amaro in bocca ai telespettatori neutrali. A proposito di Pinocchio, visto che c’è la dimissionaria Fedeli, chi meglio di lei per i suoi trascorsi, merita il naso lungo dei bugiardi?

  • 148
    Gianfranco pala -

    Adesso anche il crollo in borsa del MONTE DEI PASCHI, secondo gli economisti della sinistra, che praticamente detengono per volontà divina la verità assoluta su questa complicata e volitiva materia, è colpa della futura coalizione di governo. Ormai siamo alla follia pura. La memoria corta di questi soloni di giornata è preoccupante, non ricordando che per anni la Fondazione di questa banca è servita per giochi di potere della sinistra. Il pozzo senza fine di Mps ha ingoiato, negli ultimi anni, miliardi di euro di soldi pubblici ed ora la colpa è della Lega e del Movimento 5 stelle. Un commento personale alla Totò : ma mi faccia il piacere.

  • 149
    Gianfranco pala -

    Oggi a Tagada’, Caldarola era particolarmente stizzito perché il giovane filosofo Fusaro gli ricordava gli elementi primari e sostanziali del Marxismo. Conclusione del mio pensiero: non c’è peggior sordo di chi non vuole intendere. La lesa maestà è una brutta bestia da controllare.

  • 150
    Gianfranco pala -

    Un appello alla 7: mandate a casa la conduttrice, è di una faziosità unica.