Salta i links e vai al contenuto

Lettera al direttore di La7 sulla trasmissione “L’Aria che Tira”

di giusti domenico

Buongiorno Egregio Direttore,
sono un ascoltatore da anni della 7 le vorrei chiedere se nella trasmisssione l’aria che tira sia adatto ilconduttore Parenzo per le sue preferenze politiche e che a mio avviso non sono adatte al tipo di discussione in un programma che dovrebbe essere aperto a personaggi giudiziosi della nostra era, ho da complimentare il programma di martedi del signor Floris chei nduce l’ascolto di molti amici della nostra epoca italiani pensionati io personalmente ho lavorato al consolato italiano a Ginevra negli anni 70, la ringrazio infinitamente
cordiali saluti

Data di pubblicazione: 24 Giugno 2026.

L'autore, giusti domenico, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Enrico Mentana

8 commenti

  • 1
    Seneca -

    Gentile sig. Domenico, ogni tanto (per fortuna raramente), sento dire che La7 sarebbe il faro del pluralismo televisivo. Ecco, diciamo che se questo è un faro, la lampadina dev’essere fulminata da un pezzo. Mentre altre emittenti provano almeno a offrire programmi equilibrati, La7 sembra invece specializzata in un’unica disciplina: l’arte sottile del “dibattito a senso unico”, dove il pluralismo è evocato con la stessa frequenza con cui si avvista un unicorno in tangenziale. La linea editoriale è così chiaramente orientata a sinistra che ormai non serve neppure la bussola: basta accendere la TV e il Nord si sposta da solo.

  • 2
    Seneca -

    Quanto ai conduttori, più che moderatori sembrano tifosi con il microfono, sempre pronti a spiegare agli ospiti cosa dovrebbero pensare per essere considerati “democratici”. Per fortuna, nel panorama televisivo esistono programmi decisamente migliori, dove il confronto è reale e non un deprimente monologo staliniano travestito da talk show. Insomma: c’è chi fa informazione e chi fa… La7.

  • 3
    antoniodamilano -

    Gentile Seneca,
    Domenico ha espresso un’opinione sul conduttore; lei ha risposto con un attacco a un’intera rete e, di riflesso, alla persona.
    La7 avrà mille difetti, ma almeno ospita voci diverse.
    Lei, invece, sembra tollerare solo la sua.

  • 4
    Seneca -

    Egregio Antoniodamilano, la volta scorsa l’avevo incoraggiata a continuare a sfogare la Sua frustrazione esistenziale…e mi fa piacere che i miei articoli possano permetterLe di incanalare la Sua rabbia endogena in una direzione di fatto innocua, a parte il fatto che ogni volta La proietta nella condizione che Giulio ha semplicemente ma concretamente sintetizzato in un altro commento. Continui pure serenamente, almeno non rischia di farsi del male altrove e io continuo indirettamente a fare del bene ad uno sconosciuto che soffre di carente autostima e decisamente anche di latente masochismo: sentirsi qualificare come “Leone da tastiera”…. per Lei è solo un complimento, almeno qualcuno La considera,..se non altro per quel che vale.

  • 5
    antoniodamilano -

    Egregio Seneca,
    la ringrazio per il suo lungo esercizio di psicologia immaginaria. È sempre istruttivo osservare come certi commentatori descrivano con tanta precisione ciò che li riguarda, attribuendolo ad altri per semplice comodità.
    La proiezione è un meccanismo potente: le permette di parlare di sé fingendo di parlare di me.
    Se le è utile, prosegua pure.
    La trasparenza involontaria è, dopotutto, la parte più autentica dei suoi interventi.

  • 6
    Seneca -

    Egregio Antoniodamilano, comprendo a livello professionale i Suoi problemi personali e il fatto che Lei stia usando quello che in psicologia viene definito “Gaslighting difensivo”, denota la Sua traballante fragilità interna, l’incapacità di rendersi conto di ciò che realmente affligge la Sua personalità, la Sua paura di essere scoperto e messo in imbarazzo per ciò che la fa crollare internamente, in particolare la critica. Denota inoltre assenza di capacità metacognitive ovvero l’ assenza totale di doti introspettive. L’arma più puerile che in tal caso viene usata come estrema difesa, è accusare “l’altro” di “proiezione”.

  • 7
    Seneca -

    Ciò serve per spostare l’attenzione da sé stessi su l’altra persona come forma estrema di difesa quando la propria personalità è inconsistente e puntellata da problemi irrisolti sin dall’infanzia. Emergono tuttavia in tal modo i tratti narcisistici che si vogliono tenere gelosamente nascosti e una strenua difesa di un Ego particolarmente fragile che non riesce ad emergere significativamente nei contesti interlocutori.

  • 8
    antoniodamilano -

    Egregio Seneca, quando un confronto si riduce a diagnosi immaginarie, non resta nulla da discutere.
    Da parte mia, la conversazione termina qui.
    La questione è chiusa.

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.

Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.


▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili