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Lettera a mio padre morto inaspettatamente

di nicolle73

Papà, mai ti ho ben conosciuto e viceversa, tante incomprensioni e spesso troppi silenzi tra noi, ma ora il tuo silenzio è ghiaccio che gela l’anima, è fuoco che brucia la mente, è acqua che annega il cuore.
In quel letto d’ospedale, quando ti ho visto un enorme vuoto mi ha assalito, il tuo respiro affaticato, esausto, i tuoi occhi mi guardavano come quelli di un naufrago che sa che non tornerà mai più a casa!!! Ciò nonostante hai parlato al telefono con il piccolo Alessandro che ti ha detto “nonno ti voglio tanto bene guarisci presto” e tu lo hai rassicurato e gli hai detto : “stai tranquillo sto bene e presto torno a casa”!!!
Tu per lui ora sei lassù su una stella, di certo quella più luminosa e lo guarderai diventare un uomo!
Dicembre ti ha rubato ai tuoi affetti e meschino ha seminato angoscia, ma dicembre è lo stesso mese in cui è nato il piccolo Alessandro e c’è una cosa grande e inspiegabile in questo: stanotte Alessandro seppur incapace per la sua tenerissima età di intendere l’intrinseco mistero della morte.. lui per primo ha sentito che te ne andavi… dormiva e ad un certo punto nel cuore della notte si sveglia, mi guarda e dice: “ mamma, nonno bua.. nonno bua”!!! Dopo avermelo ripetuto più volte si riaddormenta agitato e dopo un quarto d ora mi chiama mio fratello! C’è qualcosa di grande, troppo più grande di noi, incomprensibile, ma non a loro: i bambini. Da vecchi si torna bambini ed è con questa immagine che ti vogliamo ricordare tutti: tu, neanche tre anni fa con in braccio il piccolo Alessandro, tuo nipote, che da pochi mesi era venuto alla luce!

Scusami papà se non sono riuscita a baciarti prima che spirassi, perdonami se nella vita ho deluso le tue aspettative, perdonami papà se non ho saputo abbozzare parole più sensate come avresti voluto, sto vergando con le lacrime la tua vita e talvolta perdo il filo del discorso.
Stanotte la tua luce si è spenta per sempre e ora sei già lontano e di bello c’era solo la luna che guidando la mia penna ti urla ARRIVEDERCI papà e perdonami ancora se non ti ho detto mai quanto ti ho amato e non ho saputo neanche dimostrartelo! Perdonami tu che adesso tutto puoi!

10 dicembre 2009, un bacio per sempre,
tua figlia Giulia.

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Categorie: - Famiglia - Me stesso

16 commenti

  • 1
    Phaina -

    tuo padre ti ama, come solo un genitore puo fare.
    tutti quelli che tu ritieni sbagli, sono sciocchezze che si fanno alla nostra eta.
    non sono sicuramente delle colpe.
    quindi non avere rimorsi che non devi avere.
    mi dispiace molto per la tua perdita, ma sorridi ripensando a tutto cio che ti ha dato tuo padre.
    ricordati solo le cose belle di lui, alcune sciocchezze non devono rovinare il suo ricordo!

  • 2
    Chokri -

    Mi chiamo Chokri, ho letto la tua lettera, la stessa sorte che mi ha capitato a me quattro anni fa. Ho pianto tanto nel leggerti e piango ancora nel scriverti, l’immagine di mio padre steso sul letto all’ospedale non mi abbandona non riesco a cancellare dalla mia mente. È un dolore che non mi passa, anche perché non ero presente quando se né andato. L’ho saputo per telefono e ti lascio immaginare quei novanta Mn di volo più l’attesa erano interminabili. Coraggio Giulia e cerchiamo di andare avanti, sono certo che i nostri papà sono orgogliosi di noi, ci avranno già perdonati perché come hai detto loro, possono farlo. Un caro saluto Chokri (sciokri)

  • 3
    giulia -

    ciao chocry, ho letto il tuo commento proprio ora: anch io l ho saputo per telefono e con lui c era una estranea quando se ne è andato, ma ripeto è accaduto tutto troppo in fretta…mi manca moltissimo: mi è mancato in vita e mi manca ora…ci sono momenti che solo un padre sa starti davvero accanto…ma tu non sei italiano? scrivi alla mia mail se ti va alessandragn@libero.it ciao

  • 4
    ramona -

    cara giulia sono vicina al tuo dolore , perchè purtroppo anch’io ome te ho provato questo triste e incolmabile dolore,ho perso mio padre da tre anni ,oggi è l’anniversario dellA SUA MORTE…io non ho avuto modo nè di salutarlo,nè di dirgli qunato ci tenessi a lui..il mio dolce angelo se n’è andato durante la notte,senza che nessuno se ne rendesse conto…chiamarlo e ..non sentire risposta ..traumatico…adoro mio padre e mi manca tanto.

  • 5
    nicola -

    al mio dio padre,a colui che o amato da quando sono nato.nulla è al di sopra di lui lui è l’immenso l’universo la saggezza la sapienza l’onesta l’amore lui era tutto questo, non dico questo perchè era è e sempre sarà la vita L’aria l’ossigeno il sangue che scorre nelle mie vene………..la fonte della mia vita……….quanto amo mio padre che neanche il come dite voi il buon dio sà……o scritto in minuscolo dio perchè avrei dovuto prima scrivere il mio dio padre in maiuscolo….per me più grande di papà non esiste nulla…. e il 16-01-2010 il malefico con tutta la sua equipe parlo del dott longo del san giovanni bosco a torino…..da day ospital da niente tutto scritto e messo a verbaledoveva uscire dopo 2 ore dall intervento cioè non era nulla di preoccupante………….doveva solo fare un anestesia lombare ed infilare tra delle vertebre un liquido gelatinoso che doveva tirarlo un pò più dritto di schiena e farlo camminare meglio senza che le facessino più male i polpacci…quindi mio padre decise di operarsi anche se nessuno di noi era daccordo…. entrò il giovedi mattina 14-01-2010 l’operarono e invece di fare quel piccolo intervento che dopo 2 ore doveva uscire anno fatto che scquartarle la schiena mettendole 6 viti immense al titanio putrellandolo come fosse un muro da abbattere…..usci tutto intubato il mio si blocco nel vederlo, lui mi chiese al risveglio cosa le avessero fatto perchè sentiva tanto male non sapendo e non ricordando nulla, a un uomo di 79 anni anche sembrava uno di 60 non si fa an anestesia totale..anche perchè era un piccolissimo intervento il 16-01-2010 lo fecero morire….bastardi maledetti a vita

  • 6
    nicola -

    sono sempre nicola continuo dal catetere usciva pochissima urina quindi avvisai subito la caposala 3 volte il 14.01.2010 di pomeriggio tardo….. il 15-01-2010 vidi che scese pochissima urina mi alterai con le infermiere spiegando il tutto dicendo di fare qualcosa per farle uscire la pipi..di bucarlo tirargliela via in qualsiasi maniera mi risposero stia tranquillo dissero nel frattempo arrivò il dottor longo che l’operò le dissi le stesse cose in più le dissi che qualche anno in dietro successe la stessa cosa ma per un intervento molto grave..che se quella notte non fossi stato li sarebbe morto ma io chiamai immediatamente i medici perchè le era venuto un blocco causa urina….quindi lo bucarono tirandogliela via.. quindi le dissi mi raccomando dottore sblocchi faccia qualcosa perchè non lo vedo bene mio papà mi rispose non si preoccupi vuole saperne più di me…io le risposi lei sarà un medico ma io conosco mio padre come me stesso perchè lui vive in me come io vivo in lui solo questo…. non fece nulla nessuno fece nulla per salvare mio padre anche perchè la notte non cè l’ha fecero passare li dicendo che stava molto bene… alle ore06,45 del 16-01.2010 mio padre mori.cosadirvi mi maledico tutti i gio ni di non aver fatto la notte a mio padre…. diffidate di tutti i dottori di ciò che vi dicono questo dovrebbe essere un mestiere devoto e rispettoso per e su qualsiasi persona umana…invece lo fanno solo per lucro è una vera fezza……adesso il mio dio che sarebbe mio padre vive dentro me………..parole vere sensate pesate di un figlio al quale anno ucciso il propio padre…………

  • 7
    Fred -

    Il tuo Papà dall’alto sicuramente ti guarda e continua a volerti bene 🙂

  • 8
    DANIELE CORTI -

    Io ho cinque figli un padre ama sempre i suoi figli nessuno puo odiare chi ha fatto venire al mondo ti chiami come mia figlia…… su dai non avere rimorsi mai….. tuo padre è sempre li accanto a te

  • 9
    acquario29 -

    Giulia, le tue parole sono per me ancora terribilmente attuali.
    Sono passati vent’anni.Mio padre è partito….e non è ancora tornato.
    Si trovava da solo in una camera d’albergo a 200 Km di distanza…..stroncato da un infarto a 64 anni, lui che non aveva mai conosciuto nemmeno un raffreddore…..
    Il suo ultimo saluto e il suo ultimo bacio non ci sono mai stati.
    Ma lui è costantemente presente nella vita mia e della mia famiglia.
    Noi lo sentiamo e lo percepiamo nelle piccole cose di tutti i giorni.
    Lui c’è sempre e non ci abbandona un istante, esattamente come aveva sempre fatto nella sua vita terrena.
    Certo ci manca la sua fisità, la sua allegria, il suo carisma.
    Ma chi semina raccoglie.
    Oggi io rivedo mio padre nel carattere e negli atteggiamenti dei miei due figli, che pur avendo perso il nonno quando avevano rispettivamente 5 e 8 anni, e senza avere il tempo di conoscerlo appieno, sembra che abbiano “assorbito” il meglio che c’era in lui.
    Potrei scrivere un libro sulle “strane coincidenze” che orientano il corso della mia vita, ma mi prenderebbero per pazza.
    Ti cito solo una delle ultime……tanto per farti sorridere.
    Mia figlia, la piccola, doveva laurearsi in medicina alla fine di ottobre scorso. Ma una serie di cambiamenti dovuti agli impegni dei vari docenti, fecero oscillare la data fino a fissarla per il venerdì 14 ottobre, ovvero diversi giorni prima del previsto.
    Il che ha costretto a restringere tutti i tempi per gli ultimi preparativi, non senza un certo nervosismo da parte della ragazza.
    Ovviamente non facevo mancare i continui incoraggiamenti, non fosse altro perché Valeria era arrivata al termine dei suoi studi con un impegno ed una dedizione mai visti. E per rincuorarla maggiormente le dicevo sempre di stare tranquilla perché il nonno non l’avrebbe abbandonata.
    Immediatamente dopo pensavo tra me e me: “Quanto sarebbe stato felice babbo di vedere Valeria nel giorno della sua laurea”!
    Due giorni prima, ormai era tutto pronto, quando l’ennesimo imprevisto, costringe ad anticipare ancora di un giorno……..al giovedì 13 ottobre. PANICO!!!!!!!!
    !In cuor mio, invece, quella notizia mi fece esplodere di gioia.
    Mio padre era morto un lontano giovedì 13 di vent’anni prima. E quello era, per me e per noi tutti, il suo modo per dirci CI SONO PURE IO, NON POTEVO MANCARE AD UN EVENTO COSI’ SPECIALE. VALERIA TI ADORO!
    Il dolore non passerà mai e la vita, purtroppo, deve continuare. Sii forte. Un abbraccio.
    Angela

  • 10
    Lucia -

    Leggendo queste lettere sono scoppiata in un pianto irrefrenabile….. si perchè anch’io come molti di voi ho perso mio padre tre giorni di ospedale all’improvviso e’ morto.. io unica figlia io che consideravo mio padre la mia stella polare, io che senza i suoi consigli non decidevo! Tutto ciò quando io e il mio attuale marito stavamo decidendo di sposarci. Mio padre felicissimo programmava già il nostro matrimonio e invece………….. la morte lo ha strappato a noi…. all’improvviso in tre giorni non mi rendevo conto di ciò che stesse succedendo ma sentivo che la cosa era grave….. l’ho perso e quel giorno in ospedale buttata sul pavimento piangevo non l’ho nemmeno salutato non riuscivo a farmi vedere in lacrime… dolore atroce, lancinante, una parte di me è andata via con lui… questo lo può comprendere solo chi ci e’ passato!!!!!! Poi ho cominciato a sognarlo e lui stesso nei sogni mi consolava e mi disse che non si poteva fare nulla. Dopo tre anni dalla sua dipartita il vuoto e’ sempre lo stesso la ferita ogni tanto sanguina, ma so di certo che mi e’ vicino infatti quando lo cerco lui arriva subito e comunichiamo attraverso i sogni. Lo so che non basta ma almeno ho un piccolo contatto fino al giorno che ci rivedremo per stare insieme….

  • 11
    Mjriam -

    Nelle tue parole scritte in questa lettera mi sembra di rivivere ciò che è successo a mio padre tra lunedì 11 e martedì 12 marzo 2013 ,oggi ci hanno confermato ke ci sono delle responsabilità.. mi sembra ancora di sentire le parole di papà .. ho tanto male digli ke mi diano qualcosa x dormire .. ci sentivamo rispondere è normale è la botta, vostro padre si riprenderà nn è in pericolo nn potete restare .. dopo 2 ore la telefonata maledetta .. si è aggravato correte siamo corsi dopo meno di 20 minuti eravamo lì . ma .. papà era già morto vomitando sangue .. nn ho parole

  • 12
    toni -

    e’ notte e per caso ho letto queste lettere che mi hanno portato a immagini e dolori, tensioni e affetti. Mio padre, colui che mise in cinta mia madre non lo conobbi mai. Quando riuscii a rintracciarlo trovai una tomba senza neppure una lapide, una foto. L’uomo che chiamai da sempre Babbo e che mi fu padre mi “regalo'” un’infanzia di botte, di dolore e di infelicità. Andai via di casa con l’Università. Mi puntai per studiare, da sola, senza aiuti né materiali né morali. Solitudine era la mia fedele compagna. Non pensai di fare famiglia, ne avevo il terrore, poi…. era troppo tardi. Ma passati gli anni capii, accettai, lasciai perdere… ed ora mio padre è ultra ottantenne e lo vorrei vedere sereno, felice, mentre è solo; lotta da solo contro i mali fisici (cuore e tumore). Solo, eppure, nonostante la mia infanzia, è stato un grande. Così ho scoperto di stimarlo e di amarlo e non posso pensare che se ne vada; e piango a saperlo solo ma di me, nonostante l’affetto che mi dimostra, non credo sappia cosa farsene… è i suoi figli, i nipoti, le figlie e le nipoti che vorrebbe vedere, sentire, almeno una volta o due all’anno, al telefono. Mio fratello è stato da lui instradato nel lavoro e gli ha lasciato la sua attività, ma “voleva di più” lui e ancor di più la moglie!!, una sorella è stata seguita sempre finanziariamente (e non solo) ma “annega nel denaro” e nella superficialità organizzando incontri o feste per chi conta come lei ed il marito. L’altra mia sorella non ha avuto tanti aiuti economici ma segue un uomo “equivoco” ed ha un pesantissimo rapporto di piccolo amore e grande odio… e mia madre, non gli ha perdonato l’aggressività che aveva negli anni di gioventù (a 23 anni si trovò con due figli, in un ambiente estraneo e con la precarietà del lavoro, ed a 31 con 4). due giorni fa ricorreva il loro 60esimo anno di matrimonio, me lo ha ricordato lui con la voce incrinata …. ed io non so realmente che fare! Toni

  • 13
    rossana -

    Toni,
    per me un commento come il tuo vale da solo tutto LaD e tutto il mio interesse sia a leggere che a interagire.

    Francamente stavolta non ho parole, e ti assicuro che questo mi succede raramente. Non posso che approvare la tua capacità di perdonare e il tuo sforzo di comprendere, davvero ammirevoli.

    Quanto all’anniversario di nozze, ti suggerisco di comportarti come tua madre vorrebbe che facessi. E’ probabile che lei desideri e meriti un riconoscimento di coppia, che sani, almeno in parte, il dolore che nelle sue scelte di vita può essere stato racchiuso.

    un abbraccio.

  • 14
    Dora -

    Ti sono molto vicina caro Nicola, ho avuto anche io un papà in ospedale in stato terminale ed è stato un incubo con quei bastardi di medici, assistenti e infermieri, tutti una manica di pezzi di merda!
    Ti sono vicina come sono stata vicino a mio padre…con tutto il mio cuore.
    So cosa si prova,
    un caro saluto.

  • 15
    Giulia Franchi -

    Cari miriam rossana toni e dora…vi ringrazio dei vostri commenti e delle vostre parole…ormai di conforto mi sono rimaste solo quelle!!!
    A dicembre sono ben 5 anni…pare ieri…il dolore e la ferita rimarranno sempre aperte. Ho perso mio padre e mi sono separata in quegli stessi giorni…e stato tutto cosi devastante. Papa mi manca da morire nonostante in vita abbiamo sempre avuto contrasti, non ho mai saputo veramente dimostrargli il mio amore, non ne sono stata capace. Tono ti ammiro per la tua forza e se puoi prenditi cura di tuo padre fino all ultimo dei suoi giorni…non c e amore piu grande, fa per lui quello che lui jon ha fatto per te!!! Vi abbraccio tutti fortissimo e un grazie di cuore. L ultimo pensiero a te papa,…mi manchi da morire!!!

  • 16
    rossana -

    Giulia,
    il tuo post è tenero e straziante nello stesso tempo. strano che qui mi sembra che appaia più spesso il rimpianto di una figlia per il padre che il dolore di un figlio per la morte della madre…

    perdere padre e compagno nello stesso periodo dev’essere stato molto duro ma ora sforzati di guardare avanti. nessun padre vorrebbe che la propria figlia sentisse la sua mancanza così a lungo, indipendentemente da come si sono svolti i rapporti fra loro.

    un abbraccio

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