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Lei non mi vuole più

La lettera è pubblicata a Pagina 1

L'autore ha scritto 19 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

48 commenti

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  1. 31
    max -

    E’ capitato anche a me dopo 3 anni e mezzo.
    Ho sbagliato e l’ho persa,ci siamo detti che io sarei stato per lei l’unico uomo che avrebbe sposato e lei per me idem.
    Sono 5 mesi che non la vedo e non la sento,l’ho amata piu di me stesso.

  2. 32
    E -

    E chi sbaglia paga: funziona così! È la legge del martello: se non lo fai funzionare il cervello, te le prendi da dietro. Le pedate in culo con pesatore automatico!

  3. 33
    Rdf -

    L amore monogamico romantico per tutta la vita a cui crede illusoriamente la gente non esiste… ve lo volete ficcare in testa?

  4. 34
    E -

    Non esiste quello vanesio ormonodipendente, perché l’amore vero è forza di volontà.

  5. 35
    Rdf -

    E : Non esiste quello vanesio ormonodipendente, perché l’amore vero è forza di volontà.

    E, con rispetto qui” il vanesio” non c’entra , semmai c’entra la logica. la storia della forza di volontà e sacrificio e’ solo un retaggio culturale religioso e patriarcale . La verità è che nessuna catena culturale può imprigionare gli istinti per una vita intera…(pena depressione, frustrazione, insofferenza) e basta analizzare la realtà circostante per rendersene oggettivamente conto. La donna si è emancipata e gli uomini devono prenderne atto, ma basta intervistare i conoscenti o osservare ed aspettare , leggere qui sui forum, analizzare i propri famigliari coetanei per rendersene conto. E vissero felici e contenti non esiste e non è mai esistito . Se uno poi decide di fare “L azienda famiglia ” con un socio/a dove “tu dai qualcosa a me ed io di qualcosa a te” allora è un altro paio di maniche , ma scordatevi che non esistano scappatelle e che questa sia basata per sempre sul vostro amore illusorio. Quando passa son solo gli interessi economici etc a tenerla Eventualmente e forzatamente “unita” (sempre con scappatelle annesse , da quelle non si scappa 🙂 ).

    cordialità

  6. 36
    rossana -

    Rdf,
    “… semmai c’entra la logica. la storia della forza di volontà e sacrificio e’ solo un retaggio culturale religioso e patriarcale . La verità è che nessuna catena culturale può imprigionare gli istinti per una vita intera…(pena depressione, frustrazione, insofferenza) e basta analizzare la realtà circostante per rendersene oggettivamente conto.”

    “E vissero felici e contenti non esiste e non è mai esistito . Se uno poi decide di fare “L azienda famiglia ” con un socio/a dove “tu dai qualcosa a me ed io di qualcosa a te” allora è un altro paio di maniche , ma scordatevi che non esistano scappatelle e che questa sia basata per sempre sul vostro amore illusorio. Quando passa son solo gli interessi economici etc a tenerla Eventualmente e forzatamente “unita” (sempre con scappatelle annesse , da quelle non si scappa 🙂 ).”

    concordo: purtroppo, al momento persino i figli piccoli riescono sempre più raramente a fare da collante. basta osservare, appunto, la “realtà dei fatti”, in numeri, non in opinioni oppure in luminose eccezioni, che confermano la regola…

  7. 37
    Golem -

    “E vissero felici e contenti non esiste e non è mai esistito . Se uno poi decide di fare “L azienda famiglia ” con un socio/a dove “tu dai qualcosa a me ed io di qualcosa a te” allora è un altro paio di maniche…”

    “Concordo…”

    Come consolarsi dai fallimenti, ecco una pretesa che si pensa di “soddisfare” su LaD, visto che c’è un sacco di gente che vive felice e contenta da decine di anni e lo farà sino all’ultimo, anche se non viene a sciverlo qui come fanno i “piangenti”.
    Qui è come al supermercato, si prende quello che piace anche se è junk food, che naturalmente consola ma non “nutre” come dovrebbe.

    “E – 5 maggio 2018 16:20
    Non esiste quello vanesio ormonodipendente, perché l’amore vero è forza di volontà.”
    E su questo già sentito e pluridiscusso concetto come mai non si concorda? Perchè non piace o proprio non esiste?

  8. 38
    corazza -

    Ho bisogno che Lei me lo dica ” Adesso ho chi pensa a me e mi fa stare bene, e non sei tu” altrimenti il filo che ancora mi lega a Lei non riuscirò mai a spezzarlo.

  9. 39
    maria grazia -

    L’ amore è come una pisciata… quando “scappa” bisogna farlo USCIRE, bisogna esprimerlo, bisogna VIVERLO, bisogna LIBERARLO. Ci hanno insegnato che bisogna circoscrivere e relegare questo singolare sentimento in una condizione ben precisa a seconda delle circostanze in cui ci troviamo a sperimentarlo ( impegno ufficiale, matrimonio, convivenza, storia clandestina, trombamicizia senza impegno, ecc… ). In realtà ognuna di queste descrizioni è riduttiva e ingannevole, perchè obbliga l’ individuo a considerare limitatamente e secondo schemi predefiniti ciò che sta vivendo. E da qui, derivano tutte le nevrosi e le alienazioni che stiamo leggendo. L’ amore non è nè un obbligo imposto dalle convenzioni ma neanche qualcosa da cui dobbiamo fuggire per evitare di sentirci “intrappolati” o peggio ancora di soffrire. L’ amore è ENERGIA PURA, che ci darà appagamento o realizzazione ( o al contrario frustrazione e dolore ) a seconda di come lo gestiremo e a seconda del soggetto su cui lo riverseremo. tutto qui. Non c’è davvero altro da capire. Mi sembra anche normale che se incontriamo la persona comunemente detta “adatta a noi” e che fa scaturire in noi questo sentimento, avremo poi la voglia e il desiderio di costruire..

  10. 40
    maria grazia -

    ..di costruire con quella persona un progetto a lungo termine. Progetto che non verrà avvertito da noi come una “gabbia”, ma come un piano voluto e desiderato che ha il sapore della “sacralità”. Nulla toglie però che si possa anche campare solo di relazioni occasionali, se è questo il percorso a cui – per vari motivi – siamo predestinati. A parer mio però alla lunga diventa monotono e anche un tantino deprimente. Non imponetevi nulla. Ma al tempo stesso NON PRECLUDETEVI nulla. Nella vita, comunque vada, si DOVRA’ in ogni caso soffrire per un motivo o per un altro. Rinunciare ad amare per non soffrire è come rinunciare completamente a mangiare per prevenire il cancro allo stomaco.

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