Le ragazze brasiliane
di
martina85
Riferimento alla lettera:
Ciao,volevo sapere cosa ne pensate delle donne brasiliane, il mio ragazzo mi ha lasciato 2 settimana fa e da poco ho saputo il perche, lui si è innamorata di una ragazza brasiliane che ha conosciuto quando è andato in vacanze la, ma dico è possibile che lui si sia innamorato...
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Data di pubblicazione: 14 Giugno 2007 - Views: 24 dal 14 agosto 2026.
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Categorie: - Amore

borsa italiana.
max 2007: 44300
min crisi: 12600 (-72%)
attuale: 23000
differenza max/attuale: -48%
borsa brasiliana.
max 2008: 72700
min crisi: 36600 (-50%)
attuale: 69000
differenza max/attuale: -5%
il carnevale è appena cominciato.
p.s. lo sapete qual’è la più grande impresa al mondo? PETROCHINA, non è americana e non fabbrica magliette.
Luc
In Brasile i bambini crescono con riso e fagioli.
In Italia con gli omogeneizati.
sicuramente secondo te sono meglio i primi
In Italia ci sono 1000 tipi di formaggio e prosciutto.
In Brasile c’e’ il formaggio e il prosciutto e basta e fa’ schifo.
La cucina Italiana e mediterranea e’ riconosciuta come la piu sana del mondo e la piu apprezzata nel mondo.
La ricchezza in brasile e’ rivolta a un piccolo gruppo di persone
come la cultura e altri pochi servizi.
I poveri sono poveri e l’economia va benino adesso, ma stenta, perche sono sempre dipendenti per qualsiasi teconologia all’Europa.( stanno comprando aerei dalla francia, in questi giorni)
L’Africa e’ povera e basta .. non contarmi altre storie ..
hai qualche rancore con l’Italia .. si capisce… forse perche ormai vivi in Brasile e pensarci ti dispiace… ma va bene comunque .. non e’ cosi importante
luc,
petrochina con il suo fatt. di appena 41,7 miliardi$ non si avvicina neanche lontanamente alla chevron con 204,892 miliardi$. se poi aggiungo che questa e’ divisa tra governo cinese ed il maggior azionista super paperon de paperoni BUFFETT, si puo dire che e’ mezza americana. ripassati i dati. la thyssenkrupp e’ tedesca. comincio con i panzer nazi ed ancora oggi fa sommergibili. il fatto che si trasferisca in brasile non significa che cambi nazionalita’. si vede che dopo l’incidente di torino preferisca abbrustolire qualche favelado brasiliano senza pagare un reais. non mi risulta neanche che nel suolo che produce 115.000 milioni di barili ( iraq ) di petrolio sventoli la bandiera brasiliana e neanche che i boss del mar caspio con un potenziale di 30 miliardi di barili come cognome facciano Costa o che detengano il piu’ lungo oleodotto del mondo ( early oil ). poi mi sembra che la VALE non sia controllata dal governo brasiliano. che invece ha come azionista anche il gruppo giapponese MITSUI. a parte qualche banca anche loro beneficiano dei profitti. i missili degli states non arrivano a barra perche’ ancora i culi non sono stati convertiti in energia. il giorno che si scoprira’ come farlo, stai ben certo che nei cieli di salvador volerebbero numerosi in cerca di cadaveri ben cotti gli urubu’.poi non mi sembra neanche che sulla luna vi sia la bandiera ordem e progresso o che sui pianeti del sistema solare e non vi atterrino sonde con lo stesso simbolo. nessuno nega che cio’ in futuro possa accadere. ma sarebe meglio non sostiture quel che potrebbe con quel che E’. poi, lo dici tu stesso ( fordismo ) perche’ dovrebbero aumentare i salari, se non per fargli comprare i giocattoli da loro prodotti? l’impero ne e’ pieno. adesso spetta alle provincie giocarci. ti ricordo anche che i giapponesi negli anni 80 si comprarono mezza america. adesso hanno le pezze nel sedere.
Mi piacerebbe ritornare al tema del forum: le ragazze brasiliane. Siamo uomini o economisti? A me dell’economia non me ne può fregà de meno, onestamente. Non bisognerebbe lasciar cadere nel vuoto l’osservazione di Monica: forse le brasiliane sembrano tanto speciali unicamente perché le italiane fanno vomitare: troppo complicate,troppo rompiscatole, troppo paranoiche, troppo piene di pretese, troppo indaffarate a cercare il pelo nell’uovo, troppo ossessionate dal futuro a spese del presente, troppo mascoline e incapaci di piacere al maschio, perfino a letto ormai pretendono di stare sempre sopra. E’ da 15 anni che non le posso più sopportare, e temo che da allora siano peggiorate ancora, e molto…
Ma se proprio vogliamo parlare di economia, ricordiamoci almeno una cosetta, molto pratica. Non importa a chi appartengano le aziende che operano in Brasile, il punto è, scusate se sono lapalissiano, che fabbricano manufatti laggiù e non qui, creano lavoro laggiù e non qui, contribuiscono alle entrate fiscali laggiù e non qui, alimentano l’indotto laggiù e non qui… insomma, credo che il senso sia chiarissimo… noi poco alla volta ci si sta riducendo con le pezze al culo, classe media e non, mentre laggiù, poco alla volta, si migliora e si cresce, classe media e non. Dico bene???
enrico,
uuuhhh… sapessi che nostalgia ho dell’italia, come invidio i vostri omogeneizzati! ah, ah, ah!
petrus,
hai ragione. stop.
| Economia |
Pubblicato il giorno: 03/01/10
Il gigante petrolifero cinese Petrochina è la società al mondo con la maggiore capitalizzazione borsistica, pari a 347 miliardi di dollari. L’azienda è tornata al primo posto scalzando il concorrente americano ExxonMobil (325 miliardi), che gli aveva strappato lo scettro nel 2008. Terza società è Microsoft (267 miliardi), ancora ottava l’anno scorso, quarta Industrial & Commercial Bank of China (258), quinta la catena americana di commercio al dettaglio Wal-Mart (203). Segue il gruppo petrolifero brasiliano Petrobras (202).
petrobras è la 6° impresa del mondo…
enrico,
ho appena comprato una bella casa di 135mq su 3 piani, 20.000 euro… ho 2 mogli e 1 amante… i miei soldi stanno investiti al tasso inflazione + 6%, tasse già dedotte… come vi invidio voi in italia!
lorenzo,
hai ragione.
tra l’altro, se consideriamo la “nazionalità” delle partecipazioni straniere nella proprietà delle imprese, gli stati uniti stanno peggio del brasile: la loro voce “rimesse di utili” della bilancia dei pagamenti è negativa (quella brasiliana è positiva), cioè l’entità delle partecipazioni straniere che “colonizzano” le imprese usa è maggiore dell’entità delle partecipazioni usa che colonizzano imprese straniere.
molte grandi imprese americane stanno in mano ai fondi pensione degli spazzini dell’india.
comunque, secondo me, ormai giudicare l’economia sulla base della nazionalità è un metodo troglodita. non me ne frega niente a me, figuriamoci quanto gliene può fregare a un t.provera o a un buffet di salvare l’operaio o l’economia nazionale…
p.s. le italiane diventano focose (ma non col marito) solo dopo sposate, verso i 40 anni, in fase di rottamazione. l’evoluzione è questa:
1)a 25 anni se la tirano così trovano un buon marito per sistemarsi
2)pretendono troppo così possono dirsi insoddisfatte dal marito
3)lo possono cornificare con la coscienza a posto perchè lui è cattivo
4)a 40 anni possono sfogare la repressione della propria sessualità effettuata 20 anni prima allo scopo di sistemarsi, prima che i pezzi di carne si stacchino dalle ossa e caschino per terra.
petrus,
qualsiasi economista serio e non demagogo sa che il “fatturato” è un pessimo indicatore di grandezza di un’azienda, perchè può essere gonfiato ad esempio da una leva finanziaria (debiti) eccessiva.
se la chevron ha quel fatturato ma la sua valutazione che ne fa il mercato (capitalizzazione = n.azioni x valore azione) fa ridere i polli, io mi preoccuperei…
luc,
con la tessa serieta’ dovresti ammettere che anche la capitalizzazione in borsa di una societa’ puo essere ( nel caso cinese, senza dubbio )frutto di bolle speculative che poi quando scoppiano lasciano a bocca asciutta gli azionisti. buffett nel 2007 si riprese dopo aver guadagnato per ben 7 volte quello che aveva investito nella petrochina dichiarando che la borsa cinese e’ un grande schema ponzi.il 2008 gli diede ragione. poi come gia’ ho detto prima il fatto che l’america venda non significa niente. anche i giapponesi l’ho hanno fatto 30 anni fa’ e ci hanno rimesso le penne. fare affari con gli americani e come farlo con i PIRATI.
lorenzo.
ben detto!
la cina cresce grazie a tutti i capitalisti AMERICANI-EUROPEI che fanno dalle mutande alle bambole di gomma a costo sottozero. e’ bastato un corto circuito finanziario per farli ca.... sotto, in quanto non riescono ad assorbire neanche il 10% di quello che producono. per questo semplice motivo lo stato della VORACITA’ made in USA gli sta’ MOLTO a cuore,che come dei BEBE’ di 150 kg, vengono tenuti in vita a forza di titoli di stato ( carta igienica )americani che piu’ si accumulano nei forzieri cinesi piu’ li rendono schiavi. ecco perche’ il pil asiatico o le capitalizzazioni di una societa per azioni deve essere vista come una VITTORIA del capitalismo occidentale e non come una sconfitta. la cina di fatto, dopo la breve stagione del grande MAO, ha ripreso in TOTO la sua funzione di COLONIA anglosassone. il governo cinese non esiste come del resto quello americano o brasiliano, esistono le corporazioni di patrizi che mettono qua e la dei pupazzetti bianchi o neri che siano. fai una ricerca per vedere chi sono i patrizi che contano,dove risiedono, che lingua parlano e ti renderai conto che sono in gran parte anglosassoni. i LEGIONARI non partono ne dal brasile ne dalla cina ne dalla russia ma TUTTI dagli states e si prendono quel che vogliono a forza di ferro made in brasile. demagogo, e’ il non vedere.
vabbè petrus,
come rivolti la frittata il risultato DEVE sempre essere che gli americani vincono… ma per caso… mica vivi in america???
se gli americani investono in imprese estere vincono… gli americani.
se gli esteri investono in america vincono… gli americani.
se il brasile vende vincono… gli americani.
se il brasile compra vincono… gli americani.
se il dollaro sale vincono… gli americani.
se il dollaro scende vincono… gli americani.
se la borsa sale vincono… gli americani.
se la borsa scende vincono… gli americani.
se il fatturamento è indice di forza vincono… gli americani.
se la capitalizzazione è indice di forza vincono… gli americani.
forse dovresti focalizzare meglio le evidenti contraddizioni logiche.
e poi, chi sono “gli americani”? il dollaro debole conviene all’america-nazione? NON CREDO, visto che è una nazione importatrice storicamente, forse però converrà a QUALCHE americano. le guerre sono un’operazione in attivo per l’america-nazione? non credo, costano un sacco di soldi, però convengono all’industria bellica, petrolifera e ai militari.
comunque, ragazzi, i discorsi stanno a zero: oggi, prendiamo 1000 euro e li investiamo, io nella borsa brasiliana, petrus in quella americana e enrico in quella italiana… fra 15 anni vediamo chi ha più soldi.
Mi sembra che luc abbia descritto bene la parabola evolutiva tipica della donna italiana. Ma forse c’è un problema culturale di base, se è vero che una italiana arrivata a 40 anni senza avere imparato a godersi la vita e l’amore è giudicata (qui in Italia) semplicemente una persona un tantino problematica, mentre una brasiliana che abbia simili problemi ancora a 20 anni è giudicata (in Brasile) una capra frigida fallita buona a niente. Ci sarà pure un motivo, se un’italiana si vergogna di spassarsela quando sa che potrebbe utilizzare lo stesso tempo e le stesse energie per lavorare e guadagnare, mentre una brasiliana si vergogna di lavorare quando sa che potrebbe usare lo stesso tempo e le stesse energie per spassarsela! Io credo che la colpa sia della maledetta e letale etica puritana anglosassone che abbiamo assorbito nel dopoguerra, senza accorgercene. Una volta gli italiani non erano così, tranne forse i veneti (che comunque non si ammazzano di lavoro per amore del lavoro, ma per amore degli sghei). E’ andata forse benino finché sono stati gli uomini a sgobbare come automi, mentre le donne lavavano i piatti e allevavano bambini. Ma dal ’68 anche le donne hanno preso a imitare questo modello ed è stata la rovina completa. Il guaio delle donne italiane (e degli uomini, e degli europei, e degli americani, e ancora più degli orientali) è il non volersi ficcare in testa che la vita va anzitutto goduta e tutto il resto viene dopo. E’ una malattia molto grave, e chi ne è colpito, come i paranoici, non ammette di esserlo. Si considera uno che si ammazza di lavoro, insonnia e preoccupazioni perchè questo è il volere divino. Se ne vanta, come l’eroe che va fiero delle sue dolorose ferite. Il bello dei brasiliani è che sono immuni da questo delirio: fanno lo stretto necessario per campare, il resto è spasso. Raramente hanno grandi ambizioni. Non sono mai esistiti filosofi in Brasile perché non servono: la gente laggiù è abbastanza saggia per fare a meno della filosofia!!!
azz… lorenzo… ma sei un genio! non sono solo nel mondo!
io direi che per castrare la sessualità è sufficiente l’etica cristiana in generale (da noi… poi altri popoli hanno altre religioni castranti anche peggiori), l’etica protestante-anglosassone si è aggiunta per definire una volta per tutte un obiettivo che sostituisca il godersi la vita: l’economISMO, il denarISMO, il consumISMO, il produttivISMO. a nessuno ha mai fatto schifo un po di economia-denaro-consumo-produzione, il guaio è quando ciò diventa malattia epidemica, quando per ottenere quegli obiettivi se ne dimenticano altri.
ho parlato di italiane che se la tirano per sistemarsi, ma ormai neanche è più così, a roma non si sposa nessuno, se la tirano e basta, non trovano un uomo (ma secondo me manco lo vogliono più e sono tutte lesbiche) perchè le loro pretese sono talmente alte! e le vedi a 35 anni sole che portano a spasso il cane… e non scendono a compromessi come saggiamente sa fare la brasiliana, se si accontentassero sarebbe un’ammissione di sconfitta e che stanno invecchiando.
comunque sta peggiorando velocemente pure il brasile. c’è l’invasione delle chiese protestanti-anglosassoni… e la donna che sta con un uomo che le fa schifo solo perchè le paga questo e quello è ormai molto diffusa.
e c’è anche un diffuso femminismo-prostituzionismo micidiale, una miscela antropologicamente molto interessante!
è il dovere che vince sul piacere. è sempre lo stesso concetto di SACRIFICIO, sempre lo stesso diventare automi eterodiretti.
Lorenzo il concetto di godimento della vita va ampiamente mediato, purtroppo la vita non puo’ essere sempre rose e fiori, la vita si è allungata anche grazie al miglioramento dei concetti igienici e sanitari e queste cose sono arrivate grazie a tanti personaggi che si sono “sbattuti” per curare le persone pensando poco al godimento personale. Se guardi fotografie di tanti decenni fa ne vedevi poca gente sorridere….anche in Italia, avere magari la mamma malata di Tbc in fase terminale non era un bel piacere….In Brasile come dici tu, si tende a non sgobbare ed è anche per questo che tante missioni umanitarie europee (emergency, gino strada ecc ecc…) vanno a dare una mano nelle zone piu’ povere del mondo per curare malati rischiando spesso la propria vita. Il problema è che quando si sta bene di salute, si hanno soldini in banca, una casa grande e il “cosino” funziona, si pensa a godersela e che la vita è tutto lì, ma quando arriva qualche problemino allora il bisogno di sicurezza (che non cade purtroppo dal cielo) incombe e da lì si iniziano a impugnare rosari e via dicendo….Il paradiso in terra non esiste, è solo una stupida convinzione, per qualcosa che hai in piu’ ,c’è qualcosa a cui devi rinunciare. Poi siccome le persone hanno esigenze diverse ognuno sceglie il proprio ambiente ideale accettandone pregi e difetti. Il mio non è sicuramente una favela del Brasile per vari motivi riguardanti la mentalità molto diversa delle persone che vivono lì su vari fronti, ma questo non significa che odio il “sesso”….anzi ne sono un cultore ma con un minimo di testa e di distinzione fra semplici corpi “da macello” per sfogarsi e delle “persone”. Se dovessi avere un figlio vorrei anche poter essere lontano dal pensiero di fare il test del DNA per sapere se è mio…. Ognuno ha il suo concetto di famiglia, di donna….Scegliete come vi piace, poi a vecchiaia sopraggiunta si faranno i conti dei risultati e chi sarà soddisfatto con se stesso avrà fatto la sua scelta giusta
Concordo con Luc che in Brasile l’edonismo stia cominciando a perdere terreno: è vero che un po’ di colpa ce l’ha la diffusione della fede evangelica, specie tra la classe media bianca, ma credo sia soprattutto la peste della globalizzazione: ormai tutto il mondo deve fare i conti col modello vincente della Cina, ovvero ammazzarsi di fatica da quando ci si sveglia a quando ci si addormenta, tutto per il denaro, il successo, il potere (e mi sembra chiarissimo) per conquistare l’ammirazione degli altri. Una donna che, come moltissime tra le italiane, si faccia influenzare anche solo minimamente da questo andazzo per me è da evitare peggio di una malata di aids. Meno male che esistono le straniere. Il problema che pone Johnny è molto profondo e complesso, non si può discutere in un post. Dirò in breve come la penso io. Come ha spiegato Massimo Fini nei suoi libri (che ti invito a leggere) la gente nella tradizionale società contadina viveva molto meglio di noi. Niente paranoie, invidie, insonnie, preoccupazioni, depressioni, sottomissioni, intossicazioni, stress, incazzamenti. Niente disoccupazione, droga, follia, terrore di essere disapprovati dalla Società. Ciascuno lavorava il minimo indispensabile per vivere, non aveva padroni, non aveva orari da rispettare, poteva, fuori dal suo campicello, fare quel che voleva. E’ vero: c’erano le malattie, la miseria, la vita era dura, senza comodità e durava molto meno di adesso. Ma noi “civilizzati” per avere il confort, la salute e una vita media di 80 anni ci siamo venduti l’anima. Abbiamo rinunciato alla natura per immergerci in un bagno di tecnologia alienante e idiota, che fa di tutti noi dei pupazzi controllati in mille modi da chi detiene il potere. Noi siamo arrivati a un punto tale di abiezione da svegliarci in preda a un incubo, se temiamo che la nostra azienda possa metterci in mobilità. Un contadino dell’800 come un brasiliano delle favela di oggi se ne fotteva di tutto, pensava a godersi l’oggi, e faceva bene!
johnny,
concordo con te, quando saremo vecchi faremo i conti e chi sarà soddisfatto avrà fatto la scelta giusta. a tal proposito ti faccio notare che il 98% delle persone che conosco in italia già a 40 anni hanno la sensazione di avere fatto scelte sbagliate, automi della produttività con a fianco partners con cui copulano 3 volte all’anno… e devono pure insistere.
oppure separati con le mogli che gli hanno fottuto casa, soldi e figli.
il paradiso in terra è stupida convinzione… e pensa che c’è addirittura chi crede al paradiso oltre la terra!
questa è civiltà!
http://g1.globo.com/Noticias/Mundo/0,,MUL1434242-5602,00-AOS+ANOS+PRESIDENTE+DA+AFRICA+DO+SUL+SE+CASA+PELA+QUINTA+VEZ.html
la dote è di 11 vacche, poco direi… e in caso di divorzio la famiglia della donna LA DEVE RESTITUIRE!!! altro che l’eterno sganciare soldi alle donne della nostra civiltà della prostituzione istituzionalizzata!
funziona così in africa, nei paesi arabi, in cina… in india è ancora meglio: è la famiglia della sposa a pagare la dote!
http://www.freeaid.it/storiam-del-malawi
luc,
l’antiamericanismo storico diffuso non puo essere usato solo per teorie del complotto cosmico tanto caro alle sette sinistroide pe affermare che tutti i mali dell’universo sono da attribuire alle malefatte degli americani.se questo vale, la logica mi sussurra che senza un potere esercitato con carta igienica e ferro brasiliano questo sarebbe impossibile. poi lo dici anche a lorenzo che le chiese anglosassoni protestanti si stanno pappando il brasile, quindi deduco che alla fine anche nella cura dello spirito vincono loro. che vale avere il ferro se poi con questo vengono erette chiese importate dagli states che vi reprimono le passere? almeno un cosa la esportano ah,ah,ah,ah…..
lorenzo,
io ammiro la “civiltà contadina” ma sono conscio del fatto che solo parzialmente posso riprendermi l’anima venduta…
ci sono ancora oggi molte zone del mondo dove vita breve, miseria e malattie sono la norma… ma bisogna poi vedere cosa si intende per “miseria” e se veramente la gente la prova e la vuole evitare… per me vivere come automi o avere figli che a 3 anni sono già nevrotici è la peggior miseria.
petrus,
è vero, però bisognerebbe definire la parola “vittoria”: gente e governi che fanno sforzi immani per avere la jacuzzi, fottersi meretrici da 500 dollari invece che da 50 o campare in media 2 anni in più?
o ancora peggio sperare che dopo la morte gesù ci conceda ciò che non ci ha concesso in vita?
vale la pena?
non sono antiamericano e so che le portaerei americane sono fatte con l’acciaio brasiliano… ho solo descritto influenze cultural-religiose che sono reali.
luc
l’imporatante e non cambiare fino a stravolgerne il significato della parola stessa. ; gli ultimi saranno i primi; non mi ha mai convinto. lo sforzo immane del patrizio finanziario e quello di prendere il ditino e premere i tasti di una tastiera muovendo miliardi qua’ e la’ decidendo il prezzo del petrolio o dei cereali. in confronto quello del suddito che estrae o lavora i beni, usando una certa logica mi sembra maggiore.
lorenzo,
hai una visione da ; una casa nella prateria ; del mondo ammirevole contadino. sono sicuro che non hai mai toccato una zappa ed IGNORI il latifondismo del patrizio che faceva fare la fame nera all’eroe zappatore che secondo la tua opinione da populista ; pasoliniano ; faceva anche la bella vita. invece del ; grande fratello ; io farei il ; grande contadino ; e metterei in gara sia tu che luc. chissa’ chi resisterebbe di piu’. adesso non mi mettere in ballo parole come comunismo, che con loro andarono dalla padella alla brace.
luc,
se tutti i ; geni ; italici sono come lorenzo, stiamo freschi.sono sicuro che e’ anche diplomato se non laureato.
lorenzo,
massimo fini brutta copia di levi-strauss, ha mai alzato a parte la penna una zappa?
ecco questo e’ uno di quei romanticoni a cui darei l’onore di zappare dalle 5 di mattina alle 5 di pomeriggio per poi mandarlo a spalare le cagate dei cavalli o delle mucche e magari quelle del porcile.
non ho MAI visto un contadino VERO che abbia gioito del suo lavoro. al contrario quando si spalancarono le porte delle fabbriche, scapparono in massa lasciando dietro il deserto. allo zappare preferirono le FONDERIE, allo scecco la nuova 500 o 600 fiat ed alla casa nella prateria un bel appartamento alla periferia di milano o torino con i servizi sanitari.
Petrus, hai indovinato. Sono diplomato (chimica industriale) e anche “mezzo” laureato, perché ho mollato gli studi universitari a metà. Per il resto hai toppato su tutta la linea, quanto tessevo il mio elogio della vita bucolica non mi riferivo ai coloni sfruttati del latifondo ma ai liberi proprietari indipendenti, come era mio padre, che è nato nel 1926 e quella vita, nelle valli delle prealpi lombarde, ha fatto in tempo a viverla per qualche decennio, prima che l’industrializzazione e la logica famelica del profitto spazzasse via tutto. La mia non è una visione da casetta nella prateria ma quella di una realtà viva che lui mi ha descritto infinite volte. E’ poi da notare che non ho mai inteso minimizzare lo stato di miseria, di esposizione alle malattie, di fatica bestiale che i contadini, anché i più benestanti, dovevano sopportare. Volevo solo sottolineare che loro, con tutto ciò, ERANO INFINITAMENTE PIU’ FELICI DI NOI. Sul fatto fin troppo ovvio che noi figli, nipoti e discendenti, cresciuti in mezzo al cemento, all’inquinamento e allo sterco non saremmo in grado di rimetterci a zappare neppure se lo volessimo, perché non siamo né fisicamente né mentalmente in grado di sopportare la durezza di quella vita, c’è poco da scherzare, io la trovo una tremenda tragedia, che noi fin dalla nascita siamo stati condizionati a una vita così molle, timorosa del minimo spiffero, assistita da mille aggeggi, oppressa da droghe e condizionamenti subdoli. E’ vero: io per primo non riuscirei a fare il contadino, il sistema mi ha condizionato a essere un homo tecnologicus e “indietro non si torna” ma non ci trovo nulla da ridere, è uno stupro morale che il Potere ha perpetrato su di noi, trasformare un essere umano potenzialmente fatto per vivere a contatto con la natura un “consumatore”, un “ingranaggio nella macchina della Società”, un “cittadino del Villaggio Globale”, un miserevole e derelitto automa. A te piace essere così? Allora godi e vai con dio!
petrus,
TU un contadino non l’hai mai visto, IO vengo da generazioni di contadini… felicissimi… di una regione dove non c’era la schiavitù del latifondo come nella regione dei perdenti (la sicilia).
e continuo a vederne tanti qua in brasile, che se ne fottono dei vostri giocattoli… certo, prima o poi con la pubblicità li convincerete che sono degli sciocchi e a diventare “intelligenti e vittoriosi” come voi…
il contadino qua lavora 3 ore al giorno, come vedo fare a mio suocero e alcuni cognati… e il lavoro fisico spaventa solo i ciccioni gelatinosi a causa della loro incapacità fisica.
comunque il discorso era semplicemente nato dal fatto che SONO CERTO che il brasile si svilupperà parecchio nei prossimi decenni, mentre l’italia è decrepita, poi tu come sempre lo stravolgi (nel tuo stile artistico-analitico-olistico) per aver ragione per forza.
lorenzo non sarà un genio, ma se i geni devono essere quelli che leccano i fondelli al ricchino…
lorenzo,
premesso che non appartengo alla tua categoria di automi derelitti e miserevoli, dalle tue parole deduco l’inutilita’ del tuo discorso in quanto sterile. la verita’, e’ che tuo padre faceva una vita del c…o e che tu preferisci invece rimanere homo tecnologicus paracul che all’odore dello sterco preferisce quello dello smog. potresti iniziare andando in palestra alzando pesi e magari integrando il tutto con corsi di sopravvivenza magari scalando le alpi in pieno inverno con la sola camicia di cotone. corso finito potresti ritornare ai piaceri della vita contadina. dubito che tu lo faccia. non certo per problemi di massa muscolare o resistenza fisica, ma per il fatto che capisci che la tua misera vita e’ ancor meno misera di quella che fece tuo padre. se no, non si spiega come mai moltissimi contadini PADRONI (tuo padre) piemontesi, lombardi e veneti abbiano deciso di lasciare l’amata terra per erigere aziende vendendo giocattoli a destra e manca. poi sono sicuro che tuo padre non era quello che zappava la terra. al massimo guardava gli altri spaccarsi la schiena. il sistema di qua’ il sistema di la’, le religioni, l’oppressione, gli alieni, invece di dare la colpa ad entita’ dell’altro mondo, sarebbe meglio, per chi vuol cambiare davvero, ad rimboccarsi le maniche e far quel che si vuole, senza dare la colpa alle deficenze funzionali dell’avambraccio. la verita’ e’ che tu appartieni a quella NUMEROSA schiera di persone che come pecorelle, maledicono il pastore che li protegge e gli da erba fresca. il recinto e’ anche aperto ma non uscite perche’ avete paura di fare i LUPI, consci che facendo le pecorelle si rischia meno. poi magari prendete la penna e scrivete un bel libro sul ; com’era verde la mia valle ;. che tu fossi diplomato mezzo laureato ci avrei scomesso i sottointesi. siete inconfondibili. peccato, che Pol Pot e’ morto. ti poteva insegnare come riprendere la liberta’ perduta ,ah,ah,ah,ah,ah,ah……
Petrus, tu ti diverti a buttarla sul ridere, io non ci trovo proprio niente da ridere. Quelli come mio padre e tutti gli altri contadini che tra il ’45 e gli anni ’60 hanno lasciato la terra per inurbarsi o emigrare sono semplicemente stati fottuti da una propaganda che prometteva soldi, benessere, comodità, fortuna se si fossero piegati a fare l’operaio. E’ lo stesso che sta succedendo oggi in Brasile e in tanti posti nel terzo mondo, ovunque la gente lasci l’agricoltura per andarsi ad ammucchiare nelle periferie sordide delle città, attirata da un miraggio assurdo. E’ una tragedia immane e tu ridi. Va bene, continua a ridere quanto ti pare. Ma non tirare in ballo il comunismo, per piacere. Ovunque il comunismo abbia conquistato il potere le prime vittime sono state i contadini liberi. Stalin e Mao ne hanno sterminati a DECINE DI MILIONI perché rifiutavano di sottoporsi al regime demenziale della collettivizzazione obbligatoria, che nei regimi comunisti ha portato a una specie di brutale latifondismo di Stato, con quote obbligatorie di produzione, sfruttamento feroce gestito da una elite di burocrati provenienti dai quadri intellettuali del partito che quelli sì non si erano mai sporcati la mani impugnando una vanga, e punizioni tremende per chi avesse osato sgarrare. Nè il comunismo, né il fascismo né la democrazia, tutte forme di governo nate dopo la rivoluzione industriale, impregnate di ideologie efficentiste che mitizzano la “massimizzazione dello sforzo”, il “dovere verso la società” la produttività del lavoro e altre grottesche cazzate, hanno mai avuto rispetto per i contadini liberi, né hanno mai protetto i loro interessi. Lo hanno fatto solo i feudatari e i monarchi del vituperato Medioevo. Informarsi per credere. Ma già, abbiamo il dovere di credere che quelli fossero i secoli bui, quando non esistevano le catastrofi ambientali, i genicodi, le guerre chimiche e nucleari, la droga e l’alcolismo di massa, la disoccupazione,la moderna nausea di esistere!
Chiedo scusa a tutti, nella foga ho scritto genicodi invece di genocidi. Ma credo sia chiaro lo stesso cosa volevo dire.