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Ingiustizie

di beppe

PRIMA DISAVVENTURA

Caro Direttore vorrei dire che i Maja avevano ragione nel dire che il calendario si fermerà il 21.12.2012.
Considerato come vanno le cose in Italia penso non sia tanto lontano la fine della nostra cosiddetta “Civiltà”.

A parte gli scherzi, vorrei ora illustrare un paio di quelle che considero “Disavventure” che mi sono accadute negli ultimi mesi.

Io sono titolare di una concessione edilizia rilasciata 6 anni fa circa, con scadenza a 3 anni. Non essendo riuscito a terminare i lavori nei termini, ho chiesto proroga per un’ulteriore anno.
L’Agenzia del Territorio ha fatto un sopralluogo verificando che i lavori non erano effettivamente terminati.
Alla scadenza della prima proroga, ho chiesto un’ulteriore proroga che mi è stata concessa, con scadenza giugno 2012.
Nel frattempo, a fine marzo di quest’anno, il Comune di Azzano Decimo m’invia una lettera dicendo di presentarmi per una pratica che mi riguarda.
Quando mi sono presentato mi è stata consegnata una comunicazione dell’Agenzia del Territorio, dicendomi che sono stato messo a ruolo d’ufficio, in quanto per loro i lavori erano terminati e con una multa di € 600,00 più le spese di sopralluogo.
Inoltre il mio nome è stato pubblicato sul quotidiano locale e all’Albo pretorio del Comune, per non aver dichiarato un ricovero attrezzi oggetto della concessione edilizia.
Tutto ciò mi ha comportato una serie di danni d’immagine (essendo consigliere comunale uscente mi ero candidato alle elezioni comunali, con esito poco positivo, grazie anche alla “bella” pubblicità fattami) sia economici perché ho dovuto pagare chi mi ha seguito la pratica di ricorso, che si è poi conclusa con esito positivo nei miei confronti.

SECONDA DISAVVENTURA – Mese di ottobre

Ho fatto richiesta scritta, al Sindaco di Azzano Decimo Marco Putto, per un appuntamento per parlare di una pratica riguardante la concessione edilizia per ricovero attrezzi. Mi è stato risposto per lettera ricevuta in data 27 ottobre, dicendomi di richiamare la Segreteria del Sindaco a metà novembre per fissare la data.
Io ho chiamato il giorno stesso, la Segretaria del Sindaco mi ha fissato l’appuntamento per il 22 novembre, sono rimasto sbalordito perché è sembrata una lista d’attesa troppo lunga, come si trattasse di per una visita medica specialistica con la mutua.
Considerato che il Sindaco opera in un Comune di 15.000 abitanti a tempo pieno, è giovane e volenteroso, ho pensato vi sia stato qualche problema di comunicazione.

Ritengo che la priorità del primo cittadino dovrebbe essere quella dell’ascolto di coloro che lo vogliono incontrare per sottoporgli le piccole e grandi problematiche che investono la comunità e soprattutto dare risposte alle richieste dei cittadini – elettori, indipendentemente dalla loro appartenenza ad uno schieramento politico, dal censo, dalla religione professata.
Se i tempi di attesa sono questi per un Comune di 15.000 abitanti, non oso pensare quanto tempo si dovrebbe aspettare a Milano. Spero che possa cambiare il suo atteggiamento nei confronti dei propri cittadini.

TERZA DISAVVENTURA

Sono, o meglio ero, titolare di un conto corrente presso la Banca FriulAdria/Credit Agricolè Agenzia di Torre di Pordenone.
La Banca FriulAdria ad Azzano Decimo fa anche da tesoreria dove i cittadini vanno a pagare i servizi erogati del Comune.
Il 31 Ottobre scadeva il termine per pagare l’abbonamento dello Scuolabus.
Mia moglie, sapendo che sul conto c’era liquidità, si reca allo sportello di Azzano chiedendo di voler pagare addebitando il costo alla filiale di Torre.
L’impiegata dello sportello risponde che l’operazione non è possibile in quanto la normativa è cambiata e quindi per effettuare l’operazione bisogna avere il bancomat o il libretto degli assegni del medesimo istituto di credito.
Allora mi sono preso un giorno di ferie per pagare lo scuolabus.
Mi sono presentato allo sportello chiedendo se fosse possibile pagare con un assegno di un altro istituto di credito dove sono titolare di un altro conto.
Mi è stato risposto che non è possibile.
Allora ho chiesto di parlare con il Direttore della Banca. Spiegato il mio problema, il Direttore mi ha confermato che non era possibile pagare con l’assegno, perché per lui gli assegni “non sono soldi fruscianti”.
In conclusione, ho effettuato un prelievo presso un altro istituto di credito dove sono titolare di un conto, sono ritornato alla FriulAdria di Azzano ad effettuare finalmente il pagamento dello scuolabus in contanti.
Al termine di questa vicenda non mi sono più sentito padrone “dei miei soldi” e pertanto ho deciso di chiudere il conto presso l’Istituto di credito che non offre certo garanzie di servizi efficienti per i propri correntisti.
Burella Giuseppe
Via Cesena, n. 6
AZZANO DECIMO (PN)

Lettera pubblicata il 8 Novembre 2012. L'autore, , ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.
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Categorie: - Cittadini - Me stesso

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