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Le amicizie.. un mondo sconosciuto

Ciao a tutti.. sono una ragazza di 28 anni e scrivo qui per condividere qui la mia storia..sin da piccina ho voluto tante amicizie e più le volevo e più non avevo nessuno. Le cose non sono cambiate crescendo perchè ho incontrato sempre persone che mi hanno trattata diciamo come se fossi nulla, nel senso che non portavano rispetto, non ti cercavano, non condividevano nulla e tutto ciò mi ha portato a eliminare persone negative da questa mio cammino di vita. Mi sono sempre fatta un auto analisi di me stessa pensando che il problema ero io, ma le conclusioni erano sempre che cercavo e cerco in ogni modo di venire incontro a tutti. Mentre io mi facevo mille paranoie poi vedevo che ‘quelle’ amiche si incontravano per aperitivi etc.. mentre a me non dicevano nulla…facendomi pensare che non ero gradita come persona. O magari ancora peggio ti danno buca all’ultimo momento quando voi siete gia pronte per uscire.

Penso che sino ad ora il mio desiderio di vere amicizie serie non si è realizzato..mai. 

Volevo sapere se capita solo a me oppure è una moda di molte perosne comportarsi come se gli altri sono sempre a loro disposizione. 

L'autore ha scritto 2 lettere, clicca per elenco e date di pubblicazione.

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4 commenti a

Le amicizie.. un mondo sconosciuto

  1. 1
    Maestoso -

    Le amicizie al giorno d’oggi sono nella maggior parte dei casi legati ad interesse. Le amicizie vere di solito si costruiscono in tenera età, quando si è piccoli e si cresce insieme, si affronta l’adolescenza insieme, si matura insieme. Per il resto vuoi un po per la noia, un po per trovarsi parte di un gruppo, tutto ciò che viene creato dopo i 20 anni nella maggior parte dei casi è puro interesse per combattere la solitudine.

  2. 2
    rossana -

    Maestoso,
    sono a grandi linee d’accordo con quanto espresso nel tuo post.

    l’eccezione, cioè un forte legame da instaurarsi fra adulti è di certo più raro ma non meno completo e stupefacente.

    il difficile è, come in amore, essere in grado di comprendere l’altro abbastanza a fondo per potersene prendere cura nel modo cui cui vorrebbe essere riconosciuto e amato. possibilmente, nemmeno troppo diverso da come vorremmo essere accolti e accettati noi stessi…

  3. 3
    Rossella -

    Non è possibile calare nel mondo reale dei contenuti astratti. Amore con amor si paga. Io non posso pretendere il perdono che mi redime in senso fisico oltre che morale quando nella vita la vanità mi porta a soccombere al fascino del potere. Ci sono sentimenti di superiorità che non sono biasimabili perché fanno parte della natura di quella persona. Quando questa persona finge una falsa umiltà per sottometterti con il pensiero, per mille ragioni (per solitudine, per esibizionismo, ecc.) ti devi trovare nella condizione d’animo giusta e devi avere anche una vita abbastanza appagante per sostenere questa fantasia senza cadere nella colpa. La tendenza è sempre quella di stare un po’ defilati e, appunto, la prevalenza delle cattive inclinazioni si vede dal fatto che questo atteggiamento non viene compreso perché la persona vive solo in funzione della legge di natura e fin da bambino ti prende in antipatia perché rappresenti il diritto divino attraverso la pratica della virtù che non ti eleva al di sopra di lui…

  4. 4
    Rossella -

    …crea una comunione che lui rifiuta deridendoti, allontanandoti, trattandoti come un essere neutro. A partirne è l’uomo che si sente arrabbiato con il mondo ed è sempre in cerca della giustificazione. Non è bello. La donna è privilegiata dalla natura, fino a quando serve a tenere viva l’immagine di quel mondo irraggiungibile è considerata la persona più cara. Dopo cambia tutto. Dalla posizione in cui si trova deve adorare il materialismo per continuare ad esistere in un rapporto morto che la soffoca. Per questa ragione nella maturità non bisogna essere ingenui perché soprattutto quando i caratteri si affermano attraverso il calcolo la ricerca s’interrompe e il signore non ti “onora”. Ti devi ritirare nel privilegio. Non è capace di leggere in quella distanza le motivazioni che lo fanno signore; lo vive come un capovolgimento dell’ordine naturale. Io ho avuto questa gioia, ma ti posso dire che si tratta di una vera e propria cnversione che avviene nella terza età. Ero piccola.

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