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Lavoro ancora con il mio ex: mollo e cerco un altro lavoro?

di Bibula

Buongiorno a tutti, ecco la mia storia: Da prima migliori amici per anni poi scatta qualcosa e inizia ufficialmente il nostro rapporto. Tutto bene, tante passioni condivise insieme, amici, serate, week end, insomma tutto ma sopratutto un’azienda in comune. All’improvviso il malessere. Lui comincia a mentirmi e va sempre peggio. Menzogne e bugie ma lui sempre li a cercarmi a fare l’amore e le cose con me. Ma io sono avvilita e non credo più a nulla e anche il lavoro mi sta logorando. che faccio?

L'autore, Bibula, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore - Lavoro

17 commenti

  • 1
    Bernhard -

    Ciao ho lo stesso problema…stessa storia, stesse menzogne, stessi ritorni, stesso posto di lavoro…uff…anch io non sò che fare ma cambiare il posto di lavoro è la via sbagliata…anch io non sò come uscirne ma adesso ci provo con calmanti e funziona (a giornate)…se hai voglia di parlarne rispondi, anche sulla mia mail..ciao

  • 2
    Bibula -

    Ciao, finalmente una risposta.
    A me capita spesso di voler mollare tutto, ma poi penso…in questo mondo in crisi, perchè sacricare il mio lavoro ma soprattutto le mie entrate per lui? Non vale la pena, la mia forza d’animo dev’essere maggiore dell’insofferenza che lui mi provoca. Ci sono giorni in cui ci riesco e lo ignoro altri in cui sto malissimo, ma mi faccio forza e penso che tanto la giornata lavorativa passerà. Credo che dobbiamo contare sulle nostre forze e credo anche con i calmanti non risolvi molto anzi ti fai solo del male, a meno che non siano naturali… 😉
    Avrei voluto scriverti in privato ma non so come trovare qui la tua mail, mi dai una mano?

  • 3
    Bernhard -

    Eh non sò come farti avere la mia mail…non vorrei pubblicarla qui…cmq ti arriva sempre un messaggio se qui scrive qualcuno..
    da me la stessa cosa…vabbè, è passato soltanto un mese dalla fine del nostro rapporto…e ci riprova…mi scrive la notte, mi aspetta dopo il lavoro, mi manda messaggini tramite il server qui in studio ecc….ma io non ce la faccio piu, mi ha fatto troppo male con bugie, bugie e bugie…
    bastaaaaaaaaaaaaaa…ieri mi era venuto un attacco di panico e ho ripreso i calmanti dopo 3 giorni…oggi nnt e spero che riesco a farne a meno per sempre…
    anch io non posso mollare il mio posto di lavoro…ho un posto di lavoro importante, contratto a tempo indeterminato, appena venduto la mia casa (che avevo senza mutuo) e fatto un mutuo per comprarci la piu grande per avere piu spazio…pensa che stupido che son stato…vabbè…lo saluto, ciao come va come non va, ma poi basta…serve lo stacco totale per superare questa situazione…per me non parlarci per nnt non era quella giusta, parlarci normalmente nemmeno, quindi una via di mezzo, come colleghi di lavoro, ti saluti la mattina e la sera e basta…questo è il mio consiglio…rispondi, ciao intanto

  • 4
    Bibula -

    Buongiorno amico di sventura 😉
    Ma come fai a salutarti e basta? Abbiamo un’agenzia di web insieme e il più delle volte lavoriamo in un open space quindi siamo sempre l’uno di fronte all’altro. La mattina qui è tranquillo, perchè c’è anche un dipendente e gente ma a volte il pomeriggio è complicato perchè restiamo da soli. Questa settimana poi… non so cosa ho ma non sono serena e anche venire a lavorare la mattina è una botta in fronte e rendo poco. Ieri sera ho trovato una scusa e sono uscita prima, non reggevo più la situazione. Lui ora si è tranquillizzato ma cmq. è complicato. Uffa, la notte non dormo e penso penso penso, forse questo è l’errore più grande che io possa fare, dovrei smetterla e diventare fredda, ma come si fa??????

  • 5
    Bernhard -

    Ehila compagna di avventura…
    eh oh…bisogna fare cosi, e per adesso funziona…devi diventare fredda..e come devi diventare fredda…io gli ho detto che non ho la minima intenzione di stare piu male per lui, che si arranggi…che voglio uscirne a tutti i costi da questo incubo, da questa illusione fasulla che mi ha creato…ma tu non sai quanto mi costava dirgli questo…ero convinto che fosse l uomo della mia vita e forse lo sono tutt ora…
    ma devi avere rispetto per te stessa, devi resistere, non buttare via nnt per un tale uomo…anch io ce l ho nell’ufficio accanto, lo sento parlare tutto il giorno, 8 o più ore e questo 5 giorni la settimana da piu di un mese ormai ed è difficilissimo…
    ma cosa ti aspetti ancora da lui? tu pensi veramente che se facendo sempre le stesse cose il risultato poi sia diverso?
    io adesso pomeriggio ho di nuovo preso dei calmanti, non dovevo lo sò, ma è l unica perchè devo fargli vedere che posso starci anche senza di lui…e come…son forte e nessuno mi distrugge…io mi amo, ma persone come i nostri due ex uomini non si amano…pensaci…
    (forse scrivo un po da confuso ma è cosi che mi sento…sorry)

  • 6
    Bibulina -

    Scusa la domanda, ma non capisco una cosa… sei uomo o donna?

  • 7
    Bernhard -

    uomo

  • 8
    vittorio -

    anche io sono nella vs situazione. lei mi ha lasciato sei mesi fa. lavoriamo insieme e ora da quel che so lui frequenta un collega che potrebbe diventare anche il suo collaboratore al mio posto. io ho cercato di ricomporre la cosa ma lei è irremovibile. io sono innamorato, ferito e ora ho paura di perdere anche la collaborazione. è difficile vederla tutti i giorni, sentire il suo cell. che squilla e magari è lui….anche io sto prendendo degli ansiolitici anche perchè a familiari e amici sembra che si divertano a dirmi frasi del tipo: che fai vai lì per incontrarla??tanto lei starà con lui? adesso non ti farà più lavorare….e questo è devastante.

  • 9
    Bernhard -

    c.... vittorio, mi dispiace, ma dimentica li ansiolitici…devi rompere ogni tipo di contatto, io ho fatto cosi, credimi è l unico modo per uscirne…basta pensare che sei la vittima, devi far vedere che sei forte e un giorno lo sarai veramente.

  • 10
    Kid -

    @ Vittorio

    Ti rovini facendo così .
    O te ne freghi e te ne trovi un’altra o te ne vai .
    Ma se rimani passivo , in balia delle circostanze , ci rimetti prima la salute poi anche il lavoro.

    Familiari ed amici mandali a quel paese .
    Ma un bel “fatti i cxxi tuoi coxxxione!!!!” non ti esce proprio?

  • 11
    Bernhard -

    si infatti…un bel fanc.lo…se non te ne freghi è come dice kid, prima la salute e poi il lavoro…
    quasi quasi sarebbe successo a me e mi son salvato al ultimo momento…anche se ci son ancora momenti difficile e mi devo costringere a non piangere in ufficio bisogna farcela, o vinci o perdi, solito gioco..

  • 12
    Roberto1972 -

    c.... se è brutto, il problema è che questa ragazza è la terza che finisce sul posto di lacoro, mi ero promesso di non ricaderci più e invece…

    Il brutto è che che adesso 2 miei colleghi ci provano di brutto e io ci soffro, lei non mi guarda più in faccia ed è cattiva nei miei confronti, e pensare che mi ha lasciato lei.

    Non farò mai più la cavolata di andare con una mia collega di lavoro, non ha un senso…

  • 13
    Davide -

    Qualche anno fa ho iniziato a lavorare nella ditta della famiglia della mia fidanzata. Lei mi ha lasciato da un anno e ora il padre vuole farmi entrare nella società… Per fortuna, passato il primo periodo, non ho grossi problemi a lavorare con suo padre, sua madre e suo fratello ma il pensiero che un giorno possa esserci anche lei mi turba e non poco perché quando la vedo fuori o saltuariamente in ditta non ci sto per niente bene… Consigli?

  • 14
    nina -

    Ciao ragazzi. ..anche io sono in una situazione simile e solo ora mi rendo conto di quanto sia fortunata a lavorare in un negozio con il mio ex, ma siamo più di 30 persone. Lui mi ha lasciato dopo un anno di alti e bassi. Superare i pettegolezzi iniziali era stato difficilissimo -veniva da una convivenza con un altra collega poi finita perché lei aveva un altro. Ma siamo andati avanti.Vacanze, uscite con gli amici, a dormire dai suoi,inseparabili. Poi un mese fa mi ha lasciato. Non mi ama e forse non mi ha mai amato. Mi voleva solo bene. E non voleva quell'”impegno” che volevo io. Pensavo di aver trovato la persona giusta. Mi sento morire. Ho fatto scenate dentro e fuori dal lavoro. Ho pianto in ufficio. Lui è sempre comprensivo. Prima al lavoro mi cercava, voleva parlarmi. Poi ha lasciato stare perché ha capito che stavo peggio. Ancora oggi non riesco a rassegnarmi.Ma vederlo diventare ogni giorno più distante da me,scherzare con i colleghi, pianificare le ferie con gli amici. ..è un dolore incredibile. È un mese che non dormo, mangio pochissimo. Sono sempre triste e con i clienti non concludo quasi niente. Ero una delle migliori commesse del negozio. Ma forse questa situazione va affrontata e può essere utile per dimenticare prima. Non farsi le classiche illusioni di chi non sente una persona da mesi e spera che pensi ancora a te. Lo vedi tutti i giorni e sai che si sta rifacendo una vita. Di cui tu non fai più parte. Non voglio rimetterci un lavoro che coltivo da 7 anni e per cui mi sono impegnata. Gli ho dato un bacio e gli ho augurato Buon anno. Senza di me. Torno a casa e piango fino a notte fonda. Ma almeno al lavoro cerco di mantenere la calma. Un passo alla volta. Prima la rabbia, poi l’indifferenza, poi ancora la disperazione. Il mostrarsi patetica. Ora è la volta della rassegnazione. Il prossimo passo spero sia la serenità. E trovare una persona che mi ami al fuori del lavoro.

  • 15
    M -

    Ciao ragazzi,
    come sono finite le vostre storie a lavoro, io ci sono dentro da un mese e non so più cosa devo fare!! Sto male e vederla tutti i giorni non aiuta, in ufficio siamo solo in 3 io, lei ed una collega, quindi devo averci a che fare per forza…pesantissimo

  • 16
    D -

    A distanza di anni riporto anche il mio caso…
    Lavoro in ufficio con la madre della mia ex, è passato più di un anno da quando ci siamo lasciati e ogni volta che casualmente vengo a conoscenza di qualche informazione su di lei crollo emotivamente.
    Purtroppo attualmente la paura di non ritrovare lavoro è grande almeno quanto la sofferenza di rimanere così a contatto.
    E’ una situazione che non so prendere in mano.

  • 17
    Yog -

    Non fare cazzate. Lavoro non ce n’è, donne invece sì, basta pagare. Con il lavoro puoi pagare una donna, con una donna non puoi trovare il lavoro, salvo ipotesi residuali che però inevitabilmente conducono al reato di favoreggiamento. Se non sai prendere in mano la situazione, prendi in mano una boccia di narda e fatti forza.

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