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Ha lasciato la famiglia per l’amante

di Dreem

Non è vero che non lo fanno mai, mio marito lo ha fatto, ha lasciato me e suo figlio per l’amante. Ormai da un anno, continua a vedere suo figlio a week end alternati. La sua nuova ragazza ha 30 anni, lui 43, lei collega, lui capo, relazione a distanza ( lei in Germania.
Con lei weekend, viaggi, regali….vive da adolescente. Quando non la vede però entra in crisi (o me lo fa credere) per il figlio.
Tornerà? Si renderà conto di aver inseguito la leggerezza, le farfalle…e di aver perso la sua famiglia?

L'autore, Dreem, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore

24 commenti

  • 1
    Gabriele -

    Se né renderà conto, nel momento in cui, la ragazza gli farà notare che lui è il capo e lei una sottoposta. Tuo marito pensa di essere innamorato, ma non si rende conto, che è il capo, e dunque i suoi sottoposti faranno di tutto per ingraziarselo, anche fare finta di amarlo e intraprendere una relazione con lui. Ecco il motivo per il quale, bisogna sempre dubitare delle relazioni sul lavoro, poiché disolito nascono con presupposti di parte, strano che non abbia scelto una 30enne o altra donna, disponibile, magari al di fuori del contesto lavorativo. È segno di immaturità anche questo, non sapere ed essere consci dei ruoli. Naturalmente c’è l’aspetto di aver lasciato moglie e figlio, per una donna che sta in Germania e che non vede quando vuole, direi ottimo affare, con ciliegina sulla torta, la fiducia tradita, del figlio, che soffrirà per sempre del fatto che il padre ha fatto una scelta scellerata, e che difficilmente lo perdonerà.
    Arriverà il momento nel quale questa storia si…

  • 2
    Gabriele -

    …chiuderà la storia, a quel punto farà il pentito e verrà a dirvi e a dirti che sei l’unica donna della sua vita. Tu sei una donna, e naturalmente sarai portata a credergli. Ricordati del dolore e della delusione che ti ha provocato e chiedergli delle spiegazioni, prima di mandarlo a quel paese in modo definitivo.

  • 3
    Dreem -

    Gabriele, grazie per il tuo lucido commento. Quello che ha fatto in questo ultimo anno è imperdonabile. Vedere soffrire mio figlio però mi fa valutare il perdono….e sperare in un ritorno.

  • 4
    rossana -

    Dreem,
    hai dato pochissimi elementi per poterti dare un’opinione che non sia del tutto generalizzata.

    Siete sposati da quanti anni? Per libera scelta? Tutto bene con l’unione di coppia prima della comparsa di questa speciale collega? Quanti anni ha vostro figlio?

    Se ti va di rispondere, tenendo presente che tutto quanto succede in “amore” coinvolge sempre entrambi i partner.

  • 5
    Dreem -

    Ciao Rossana, hai ragione, scusa. Stavamo insieme da 16 anni, sposati da 9 con un bambino di 8 anni. In casa tutto bene ( per quanto può esserlo dopo 16 anni con un bimbo piccolo): capricci, scuola, impegni ecc. Mio marito è sempre stato un po allergico alle responsabilità e sempre un po’ immaturo. Mi ha sempre detto che la monogamia è anacronistica. Però tra di noi tutto nella norma, con periodi alti altri meno. 4 mesi prima che se ne andasse cercavamo il secondo figlio! Poi….non so, lui 43 anni….io 40….lei 30. Lei lo fa sentire bello, figo super top. Lui ci ha lasciato in mezz’ora…mentre eravamo al parco a giocare dopo una giornata di shopping. Mi ha detto ‘sai, forse mi interessa un’altra’ è andato a casa e se n’è andato. Da lî….adolescente ( maldive, super regali a lei, viaggi ecc). Per qualche mese credevo avesse perso la testa ma ora è un anno e non ci spero più in un suo ritorno

  • 6
    Suzanne -

    Ma scusami, speri anche in un suo ritorno? Per che cosa? Attendere una nuova collega al varco? Ma su, un po’ di amor proprio e soprattutto, cerchiamo di preservare questi figli! Tra l’altro, se il bimbo vede una donna accettare ogni forma di mancato rispetto da parte dell’uomo, come possiamp sperare che cresca con un’ equilibrata opinione sul rapporto di parità di genere? Eddai, poi ci lamentiamo.

  • 7
    rossana -

    Dreem,
    grazie per i riscontri.

    Mi dispiace per il bambino, che è in un’età molto delicata per essere coinvolto nella separazione dei genitori.

    Da quanto hai riferito, deduco che vi siete sposati perché volevate un figlio o forse perché c’era un figlio in arrivo.

    Quanto hai riferito su tuo marito (immaturo, poco responsabile e incline a considerare anacronistica la monogamia) non dà l’idea di un uomo affidabile per mettere su famiglia. Per lui sembra molto più adatto il rapporto a distanza, con l’amante.

    Sorprendente ma anche abbastanza illuminante l’allontanamento a seguito della ricerca del 2° figlio. Lo volevate entrambi oppure eri tu a desiderarlo di più?

    Premesso quanto sopra come contributo all’approfondimento dell’analisi, a mio avviso l’evoluzione può avere due opposti sviluppi: 1) sarà la giovane amante a scaricarlo; 2) si è trattato di un incontro importante per entrambi, che dovrà avere il normale iter di una storia amorosa.

    Apprezzabile l’onestà e la chiarezza di tuo marito.

  • 8
    Golem -

    Quindi Dreem, come vedi, dall’analisi di come si sono messe le cose, la storia di tuo marito o finisce o continua. Era difficile da prevedere.
    Senti, ascolta un “fesso”, tu dovresti ringraziare quella donna che ti ha tolto di mezzo un impiastro del genere, e fare di tutto perché resti lontano da te e dal bambino. Ma cosa puoi aspettarti da un soggetto del genere? La domanda che ti avrei fatto io è ugualmente banale, ma forse più centrata: cosa diavolo hai trovato in quel soggetto per arrivare a farci una famiglia? Tra l’altro quella “sincerità” mi suona come totale menefreghismo verso di te, come donna, moglie e come madre.
    Vedi un attimo di domandarti qualcosa a questo proposito, prima di auspicarne il ritorno a… Itaca.

  • 9
    Dreem -

    Suzanne, come donna sono d’accordo con te. Mio figlio però non sa nulla di quello che sta facendo suo padre. Il giorno prima aveva la sua famiglia e il giorno dopo no. Per di più noi non litigavamo, eravamo apparentemente felici. E mio figlio proprio non capisce. Sta soffrendo moltissimo. Avevamo appena cambiato casa ( comprato casa nuova con investimento economico non indifferente)e per il secondo figlio insisteva lui. Ci siamo sposati con il progetto di un figlio ma non è capitato, lo abbiamo cercato subito dopo il matrimonio. Io sono convita che sia una crisi di mezza età in piena regola! Da quando al lavoro è diventato top manager le ragazzine si sono accorte di lui e lui è andato fuori di testa

  • 10
    rossana -

    Dreem,
    il tuo commento 9 chiarisce alcuni aspetti di rilievo in un rapporto di coppia, e si può più facilmente concordare con la tua sintesi: “Da quando al lavoro è diventato top manager le ragazzine si sono accorte di lui e lui è andato fuori di testa.”

    Auspico che sia lui a rendersi conto di aver sbarellato di brutto e che rinsavisca. Così che possa più facilmente essere riaccolto in famiglia, soprattutto per la gioia e la serenità di vostro figlio.

    Non sarebbe di certo il primo marito a tradire a causa di una crisi di mezza età, né tu la prima moglie a perdonare per amore della prole.

    Buona sorte a tutti e tre!

  • 11
    gabrieleo -

    Sono d’accordo con @Suzanne e @Golem, un pò meno con @Rossana, che afferma “apprezzabile l’onesta e la chiarezza di tuo marito”.
    Non capisco Rossana come faccia tu a capire ed attribuire questa punta di maturità a quest’uomo, che di fatto ha abbandonato la propria famiglia.
    Senza tutti questi dettagli, che però non sono superflui, che hai richiesto, si conferma praticamente ciò che ho scritto nei miei primi commenti, ovvero che verrà mandato a spasso, non appena la ragazza si renderà conto dello squallore proposto, e si proporrà una situazione di casino, perchè scoprirà dii aver fatto del male ad unaltra donna, e soprattutto al figlio, che ha otto anni, e se la “legherà” per tutta la vita. Naturalmente Dreem dovrai farti forza sia a non parlare male del padre presso il figlio, sia a rispondere in modo sereno alle domande che ti farà, perchè le farà o le ha già fatte, i bambini sono bambini, certo ma non sono ignari

  • 12
    Suzanne -

    Non si perdona per amore della prole, perché i figli non sono stupidi e certe cose le capiscono, anche se non esplicitate. Senza contare che quando sarà adulto e conoscerà i fatti, non potrà che provare tristezza verso il padre alla ricerca di brividi e pena per la madre che ha accettato di buon grado la situazione. Meglio una separazione dignitosa rispetto ad una convivenza farlocca.

  • 13
    Dreem -

    Già, davvero è molto difficile non dire la verità a mio figlio, ma lo sto facendo per lui. Di cosa mi sono innamorata? Beh in realtà ha sempre dato segnali di immaturità ma sembrava aver capito l’importanza della famiglia. Abbiamo aspettato 8 anni per sposarci proprio perchè lui h sempre detto che non era un uomo da famiglia ma poi…..mi ha chiesto di sposarlo….non gli ho puntato la pistola alla testa. Purtroppo con il tempo….la famiglia gli è stata stretta. Mi ha detto “ noi stiamo bene ma sei un po’ diventata una sorella”….e ha cercato le emozioni forti. Io spero davvero che un giorno capisca cosa ha perso per avere le farfalle per qualche tempo. Ma magari finite le farfalle con questa ( perchè finiscono) ne troverà un’altra e cosî via

  • 14
    rossana -

    Gabriele,
    “Non capisco Rossana come faccia tu a capire ed attribuire questa punta di maturità a quest’uomo, che di fatto ha abbandonato la propria famiglia.”

    Per me, quel tipo di scelta è più legato al carattere che alla maturità. Non considero maturità mettere le corna e fare finta di niente, come fa la maggior parte di chi tradisce ma mantiene immacolata la visione della perfetta famiglia felice.

    In ogni contesto ho sempre preferito mettere o vedere il “nostro” in prima pagina. Odio l’ipocrisia.

  • 15
    Golem -

    Gabriele fidati di quanto ti è stato detto. Il “nostro” va in prima pagina.

  • 16
    Acqua -

    Buonasera a tutti, intervengo solo per dire che “non si perdona per amore della prole”, ma l’amore verso i figli e il desiderio di non creare loro dei traumi e cercare quindi di preservare la loro serenità fino al raggiungimento di un’età più consapevole, induce, soprattutto le madri, a sacrificare la propria felicità, e spesso la propria dignità, a favore di questo obiettivo che viene vissuto come prioritario. Non c’entrano l’ipocrisia e il quieto vivere, è una scelta quasi obbligata, istintiva. Per questo non mi sento di accusare Dreem di voler mantenere immacolata la visione della sua famiglia. È una reazione di difesa del tutto normale. Lei in fondo è già consapevole dell’impossibilita’di redenzione del marito, anche se spera che un giorno si penta, più per la sofferenza che sta causando al loro bambino che per il dolore vissuto da lei.

  • 17
    Golem -

    Cara Acqua, bentornata. Capisco il tuo ragionamento, ma un soggetto del genere, ancorché “mantenuto” in un ambito di apparente “normalità familiare”, non trasmetterà mai alla famiglia, figli per primi, quella “paternità” che ci si aspetta, e questo i figli presto o tardi lo capiranno.
    Io ho avuto un padre simile, che aveva una doppia vita, che intuivamo ma che non ebbe mai il coraggio di dichiarare, venendo ufficializzata solo dopo la sua morte. La sua rara presenza in casa era “superflua” quando andava bene, se non negativa, perchè ovviamente non “amava” stare con noi. Paradossalmente la sua mancanza ha reso me e mia sorella più forti, proprio perchè abbiamo dovuto cavarcela da soli, e posso dire che oggi entrambi siamo realizzati sotto tutti gli aspetti, forse proprio per essere vissuti in quelle condizioni.
    Chi ha pagato il vero prezzo è stata mia madre, che oltretutto dipendeva economicamente dal marito. Lo sai, io sono per le cose chiare. Anche perchè i figli diventano adulti in fretta, e poi cosa ti resta?
    Quei figli si salveranno da soli, se lo vorranno.

  • 18
    Suzanne -

    Ciao Acqua. Le intenzioni potranno anche essere buone, ma i risultati saranno quasi sempre disastrosi, perché ci si basa sull’illusione di un idillio non piú esistente (o che non c’è nemmeno mai stato). I figli percepiscono soprattutto il clima che respirano, al di là di tante parole, e cresceranno con un’idea triste di famiglia in cui ognuno fa ciò che vuole ma si sta insieme per un bene comune. Tenderanno a pensare che quella sia la normalità, quando invece dovrebbero avere il diritto di credere in qualcosa di meglio.

  • 19
    Ana -

    @Golem
    Paradossalmente la sua mancanza ha reso me e mia sorella più forti, proprio perchè abbiamo dovuto cavarcela da soli, e posso dire che oggi entrambi siamo realizzati sotto tutti gli aspetti, forse proprio per essere vissuti in quelle condizioni.
    Chi ha pagato il vero prezzo è stata mia madre, che oltretutto dipendeva economicamente dal marito.
    Sicuro che questa esperienza ha reso te e tua sorella piu forti. Mi dispiace molto per tua madre che ha dovuto pagarne il prezzo e magari no poteva neanche divorziare. Alla mia amica invece e’ successo che suo padre ha sposato la sua amante dopo che e’ morta sua madre e le ha intestato la casa e una quota della sua azienda.

    @Aqua. Tanto lui tra qualche anno lascera’la trentenne per una venticinquenne piu fi.. che gli dara’ altre farfalle nello stomaco. Karma. Tu cercati un altro fidanzato, iscriviti a una chat o a qualche sito riguardante qualcosa che ti piace se non ti piacciono le chat d’incontri.

  • 20
    gabrieleo -

    Ragazzi, dai. Questo uomo ha potuto comportarsi coì solo perchè pensa di avere una posizione da accamparare, ecco spiegato perchè ha preferito la donna giovane e comoda, perchè sottoposta, niente meno a distanza, quindi con obblighi estremamente limitati, pensando di potersi comportare in questo modo, con la compagna che si è liberamente scelto e con la quale ha fatto un figlio.
    Anche se la madre, non parlerà male del padre presso il figlio, comunque il figlio a questa età si ricorderà di qui fino alla fine dei tempi, che il padre ha preferito altro a lui, finchè si tratta di rapporti fra adulti, gli adulti ancora ancora si gestiscono, si arrabbiano, litigano ed avanti così.
    Il bambino vivrà in modo molto differente invece la questione, ovvero avrà la sensazione, peraltro fondata, di essere stato abbandonato dal padre, e si sentirà a tutti gli effetti “orfano” di padre.
    Ed ecco quindi, che entra la capacità di resilienza delle donne, purtroppo Dreem dovrai, farti forza e non…

  • 21
    gabrieleo -

    …aggravare la situazione, parlando male del padre, e mi sa che purtroppo, il rapporto padre-figlio, dipenderà da te, e dovrai porti la domanda e porla al padre di tuo figlio, se ha intenzione di fare il padre o di fare finta di farlo, perchè al momento questo è l’unico aspetto che conta.

  • 22
    rossana -

    Dreem,
    se mi posso permettere un suggerimento, non parlare né bene né male di suo padre a tuo figlio.

    Sforzati di rispondere nel modo più neutro e più onesto possibile alle sue specifiche domande, come se suo padre ancora vivesse con voi.

  • 23
    rossana -

    Acqua,
    mi fa piacere tornare a leggere i tuoi punti di vista.

    È saggezza attendere che i figli siano almeno adolescenti prima di sfasciare la famiglia. Anche se, secondo me, ci sono figli che non perdoneranno mai la separazione dei genitori, mentre per altri la frattura è meno dolorosa. Forse dipende dall’intensità del legame affettivo che hanno con il genitore che si allontana.

  • 24
    Dreem -

    Grazie a tutti.
    Purtroppo temo che mio figlio farà davvero fatica a superare la situazione perchè in casa il clima era bello ( forse anzi sicuro ormai per finzione). Noi stavamo insieme nel lettone tutti e tre a farci le coccole prima di dormire…giocavamo la domenica tutti insieme, giri in bici, apparentemente tutto perfetto. Per questo che mio figlio non accetta e non capisce la scelta del padre. Sarebbe stato diverso se avesse vissuto litigi su litigi. Io non parlo male del padre, però non mi assumo la ‘colpa della decisione’, io dico a mio figlio che anche se lo fa soffrire deve accettare la decisione del padre e anche se per meno tempo e in modo diverso lui ci sarà sempre per lui. Ma mio figlio mi risponde ‘ non è più come prima e io non sono mai realmente felice’. Da mamma non lo perdonerô mai, da donna sí.

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