Mi ha lasciato all’improvviso, provo strani sentimenti
Ciao a tutti. Ho 20 anni e dopo 4 anni e mezzo insieme, la mia ragazza della mia età mi ha lasciato 2 settimane fa: da 2-3 mesi la sentivo molto fredda, ma pensavo che fosse il passaggio dal liceo all’università ad essere traumatico, è sempre stata una persona per certi aspetti forte, ma per altri molto debole, e in un momento di cambiamento così grande aveva bisogno di certezze e di una sicurezza, ovvero io. Pensavo quindi che fosse un momento passeggero, appena ho iniziato ad allarmarmi seriamente ho cercato di fare di tutto per recuperare il nostro rapporto, ma alla fine quel bruttissimo momento è arrivato. Non ci sono mai stati litigi, lei non ha mai espresso il proprio disagio, e alla fine ha detto che pur essendo la persona più importante della sua vita e pur volendomi un bene dell’anima non provava più gli stessi sentimenti dell’inizio… io sono rimasto sconvolto, sia perchè ero innamorato perso, sia perchè la nostra storia era bellissima e abbiamo passato momenti unici, crescendo insieme, sia perchè l’ho sempre vista innamoratissima e presissima, a usare parole come “per sempre” etc… eravamo “fidanzati in casa”, ottimi rapporti coi rispettivi genitori, avevamo delle nostre abitudini, consuetudini, i nostri momenti tutti per noi. Nei primi giorni le ho mandato qualche messaggio, spiegando quello che provavo per lei e dicendo che ero dispiaciuto perchè magari con più dialogo la nostra storia avrebbe potuto essere molto migliore, lei invece mi ha risposto in modo abbastanza freddo dicendo comunque che mi voleva un gran bene e che sarò per sempre nel suo cuore. Dopo qualche giorno le ho riportato a casa, quando non c’era nessuno, dei libri che mi aveva prestato e lei per prima mi ha scritto dicendo che era dispiaciuta che non glieli avessi portati di persona, e che passato un po’ di tempo vorrebbe che potessimo tornare a parlarci senza dolori e senza problemi… ho affrontato e sto affrontanto questo trauma rifugiandomi in internet, leggendo blog e forum per trovare consigli, e ho visto che forse la cosa migliore era affrontare tutto in maniera abbastanza fredda, per cui non l’ho più cercata, chiamata o vista. Ho voluto fare l’uomo e sono voluto uscre da questa storia con le palle, sperando che lei si rendesse conto di aver lasciato un uomo innamorato, ma non uno zerbino, un uomo che per fortuna al momento sta avendo successo nella vita e sta affrontando degli studi e un lavoro che gli piacciono e che sono la sua passione.
Ora però provo un mix di sentimenti stranissimi: mi manca da morire ma so che devo guardare avanti. Vorrei che tornasse ma so che probabilmente non tornerà mai indietro sulle proprie decisioni. Inoltre c’è un suo compagno di università che si è innamorato di lei e si è dichiarato (ancora quando stavamo insieme), lei disse che non gli interessava, però poi mi ha mollato, e io a mente fredda vedo in questo ragazzo il tipo di ragazzo che fisicamente e carratterialmente potrebbe benissimo piacere alla mia ormai ex: è un tipo molto diverso da me in tutto, ma in un certo senso mi somiglia molto… mi sento gelosissimo. Non sono mai stato geloso in quasi 5 anni perchè mi fidavo ciecamente di lei e sapevo che mi amava, volevo darle fiducia e la sua libertà, invece se adesso la penso nelle braccia di un altro mi sento morire, mi sento furioso, mi sento ferito nel mio orgoglio maschile. La cosa che ora vorrei più di tutte e che lei mi ammirasse, che lei stesse malissimo per avermi lasciato andare, voglio che per tutta la vita pensi a me come la persona con cui è cresciuta, che le è stato accanto nei suoi momenti più brutti, senza la quale probabilmente sarebbe andata in depressione e non avrebbe ottenuto tutti i risultati che sta ottenendo ora! Col senno di poi potevo anche capire che da parte sua il sentimento stava finendo (io avevo il prosciutto sugli occhi), però non potrò mai e poi mai accettare che lei mi dimentichi come se nulla fosse, voglio essere per sempre parte della sua vita, una parte positiva e felice!
Lei è una ragazza molto nostaligica in generale. Vorrei tanto riuscire a disinnamorarmi anche io, vorrei riuscire a staccarmi da tutte le abitudini che ci eravamo create senza la quale la mia vita al momento appare vuota, cupa e triste, però non voglio dimenticarla e non voglio che lei dimentichi me. Vorrei tanto che in futuro potemo parlarci di nuovo, con ammirazione reciproca. So che il “restare amici” non funziona, però lei oltre alla mia ragazza è stata la mia migliore amica e complice, e lo stesso sono stato io per lei, non voglio che 5 anni della mia vita, i 5 anni più felici e belli della mia vita si perdano in un nulla di fatto, sarebbe un colpo ancora peggiore che sentirsi dire dalla persona che ami di più sulla terra che non prova più le stesse cose di una volta, quando fino al giorno prima diceva di amarti…
Ditemi per favore cosa ne pensate, cosa fareste al posto mio, cose pensate che potrebbe fare lei in futuro. Nella mia vita “esteriore” voglio apparire forte, come quello che va avanti, so che è l’unico modo per uscirne e per trovare un’altra persona che mi ami, ma in realtà mi sento tremendamente solo, e ho bisogno di parlare con qualcuno…
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Categorie: - Amore
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Non posso non rispondere a questa lettere…
Cercherò di essere chiara.
Io mi ero fidanzata a 16 anni con un ragazzo molto dolce che mi amava alla follia e io l’ho amato e rispettato tantissimo. L’ho lasciato io,dopo 4 anni,a 20 anni,quando ancora non sapevo se andare a all’università,andare a lavorare,convivere,ecc. Perché? Perché mi ero accorta che ci comportavamo come fratello e sorella,la nostra vita sessuale quasi non esisteva…Gli volevo bene un sacco,ha dovuto “sopportare” e tollerare molti miei cambiamenti,ogni pianto per le verifiche,esami a fine anno,ecc. In più,lui era diventato geloso quando ho iniziato ad uscire con le mie amiche,perché durante le superiori,era abituato al fatto che ogni mio tempo libero lo dedicavo a lui e una volta finita la scuola,avevo più libertà,più tempo per andare in giro e a lui non stava bene. Una cosa superabile pensarai tu..ma sommandola con la vita sessuale quasi inesistente, i miei dubbi sul fatto di amarlo…era un grosso problema.Quella era abitudine,non più amore, e poi c’erano altre cose di lui che ho tollerato sperando che cambi l’atteggiamento con gli anni, poi un giorno ho preso il coraggio e mi sono detta “io non voglio passare la mia vita con lui” e l’ho lasciato. Credimi,l’amore che provavo per lui era puro e non mi capiterà mai più nella vita. Quando lo amavo, lo amavo veramente con tutto il cuore e gliel’ho sempre dimostrato. Non l’avevo lasciato perché c’era qualcun’altro,non mi ero innamorata di nessuno.Semplicemente ho capito di volergli bene,ma non era più amore. E lui non poteva che accettare questa cosa. Ci è voluto un anno quasi per riprendere a sentirci,siamo riusciti pure a diventare “amici”,ci vedevamo una volta al mese per la pizza..poi lui si è fidanzato,e ha deciso di non vedermi più perché lei era gelosa. Sono cose che purtroppo succedono e non puoi fare niente, non puoi convincere una persona di amarti se lei dentro sente che non c’è più niene di un semplice, puro affetto. Ah, io al mio ex dopo un anno ho chiesto perdono piangendo nel caso fossi stata troppo “fredda” con lui il giorno che l’ho lasciato. Mi ha risposto che non ha niente da perdonarmi. Non lo sento da 2 anni circa, non so se è sposato,se ha figli… Sono passati più di 5 anni da quando ci siamo lasciati. Io non ho mai smesso di volergli bene e vorrei tanto sapere se è felice. So ancora il suo num. a memoria,ma non mi faccio viva per rispetto. Non so che dirti, scusa per il papiro. Volevo solo farti capire di non prendertela con lei, non pensare che ha lasciato te per un altro. In ogni caso le storie finiscono. Anche a me è successo che il mio ex un giorno si è svegliato e ha capito di non amarmi,ma mica me l’ha detto,l’ho scoperto io…Sì,ero cornuta ed è ancora peggio. Io invece non ho mai tradito nessuno. Le storie nate nell’età adolescenziale sono quasi tutte destinate a finire. Cerca di riprenderti, un giorno la ricorderai come un amore puro,un dolce ricordo.Un abbraccio.
grazie elena di aver commentato….. indipendentemente dal fatto che ci sia un altro o no, faccio fatica a pensare che un giorno lo ricorderò come un amore dolce e puro. cioè, lo so che sarà così, ma perchè ci dobbiamo fare del male da soli, perchè non viverlo questo amore dolce e puro invece di ricordarlo solamente??
adesso sono assalito dal terrore che non riuscirò più ad innamorarmi così tanto. per me era bellissima, ci capivamo al volo, avevamo un’intesa fuori dal comune, poi figurati, vivo sotto lo stesso dei miei genitori che si sono conosciuti a 16 anni e ancora si amano veramente…
avrei tanto voluto litigare, urlare, vorrei che ci fossimo messi le mani addosso, vorrei che ci fossimo odiati, invece c’era amore, un grande amore, però in silenzio ho dovuto accettare che lei non è più mia.
Ciao friedli, innanzitutto vorrei dirti che mi dispiace per quello che ti è successo, ma anche che mi sembri già sulla via giusta per uscirne e questo mi fa piacere. La lettera che ti ha scritto Elena mi sembra un ottimo e sincero punto di vista femminile, per cui ne farei tesoro.
Per quanto mi riguarda, posso dirti che la risposta alle tue domande e ai tuoi dubbi te la darà solo il tempo, con il tempo e con il dovuto distacco riuscirai a vedere ogni cosa più chiaramente.
Quello che ti è successo è praticamente un classico della vita di coppia. La tua ex ragazza ha iniziato lentamente a disinnamorarsi e nei mesi in cui la vedevi fredda e magari ti diceva “ma no niente..sto bene.. tutto a posto..sono stanca” stava maturando segretamente il distacco da te e quando ti ha lasciato in cuor suo aveva deciso da tempo. Questo è il tipico agire femminile, le quali inoltre (come è capitato a te), spesso lasciano quando insieme al dubbio, si realizza per loro anche un grande cambiamento (nuovo lavoro, inizio università, fine dell’università ed entrata nel mondo del lavoro, ecc..).
Il ragazzo che ci provava con lei, probabilmente qualcosa c’entra, qualche dubbio gliel’ha fatto venire e molto probabilmente proveranno anche ad uscire insieme per capire cosa provano.
Non so spiegarti perchè facciano così, ma spesso è il loro marchio di fabbrica, per cui quando inizi a capire un certo numero di donne, puoi avere un quadro chiaro al 90%.
E’ molto difficile che voglia tornare con te ora o che lo vorrà in futuro, probabilmente se tu dovessi sparire, tra un pò di tempo lei inizierà a cercarti per il semplice fatto che comunque ti vuole bene e da un lato le mancherai anche.
Quello che posso consigliarti io, come stai già facendo del resto, è di concentrarti sulla tua vita e sulle tue passioni. Divertirti, pensare a riempirti la giornata e a non porti troppe domande su di lei.
E’ andata così, ne conoscerai ancora parecchie ragazze. Un domani potrete parlare di tutto più serenamente.
Di sicuro ti rimpiangerà, questo si. Perchè tu, ragazzo di 20 anni, e dopo 4 anni di storia alle spalle, avevi ancora la sicurezza e il desiderio di stare con lei. Non è facile trovare questo in noi ragazzi. Per cui ora probabilmente inizierà a uscire con un pò di ragazzi presa dall’euforia della singletudine, poi però quando vorrà cercare quello serio saranno dolori.
Andrea dice bene, lei probabilmente cercherà di tornare da te perché le mancherai (in fondo ti vuole bene),confonderà l’amore con l’abitudine,in quel caso, non riprenderla perché ti farai del male in un modo assurdo nel momento in cui anche lei si renderà conto che è tornata per l’abitudine e sarà ancora più difficile ricominciare. Ma può darsi che non cercherà di riavvicinarsi a te e che resterà nella sua posizione. So che è difficile,sono stata quella che non amava più,sono stata quella non più amata. Cerca di volerti bene, non pensare ai momenti belli,smettila di torturarti pensando ai progetti che mai vedrai realizzati.Quando uno ti dice “non ti amo più”, non c’è più niente da fare,bisogna accettare la cosa e cercare al più presto di reagire e non disperarsi.Sei giovane,hai ancora tante esperienze da fare.So che ti sembra tutto impossibile adesso,ma col tempo starai meglio. Non lasciare niente in sospeso,dille per l’ultima volta quello che hai da dire e poi non cercarla più.
Andrea ha detto una cosa che non mi va giù perché ha generalizzato un po’… Non solo noi donne abbiamo questo “difetto” di dire “tutto a posto” e dentro di sé pensare se e come chiudere una relazione. In realtà, non ci vedo niente di male nel prendersi un po’ di tempo per chiarirsi le idee,ovviamente continuando a rispettare la persona con la quale si sta insieme. L’amore finisce,non sempre si hanno le idee chiare e quando non hai chiari segni che ti fanno capire che non c’è più niente da fare,resti per un po’ di tempo a farti mille domande. Io non ho avuto la “fortuna” di avere un fidanzato rispettoso nei miei confronti. Quando gli chiedevo “va tutto bene?”, lui non mi diceva “non ti amo più,amo un’altra”… ho passato un anno nelle bugie.Ho fatto soffrire,ma non è neanche colpa mia se ho smesso di amare,i sentimenti non si possono controllare,i gesti sì però. E’ molto più facile da accettare un “non ti amo più” che “amo un’altra da tanto tempo”,come è capitato a me. E non preoccuparti,ti innamorerai eccome! Sarà un amore forte e passionale… ne sono certa. Dopo questo periodo di sofferenza e smarrimento, ti aspetta un periodo “piatto”, e poi un giorno noterai una Lei che ti farà battere il cuore e ti sorprenderai! Un abbraccio. 😉
grazie ragazzi dei preziosi consigli e delle parole di conforto.
caro andrea, hai espresso perfettamente quello che è successo e i suoi comportamenti degli ultimi mesi.
cercherò di essere forte. vorrei tanto dimenticare tutto, ma ho una paura tremenda di farlo perchè se io riuscirò a dimenticare tutto vuol dire che lei ci riuscirà ancora più facilmente….
oggi l’ho eliminata da facebook perchè è uno strumento che devo usare quotidianamente e non sopportavo più di vedere le sue foto… spero di aver fatto bene, e spero che ciò non la porti a pensare “bene, anche questa è fatta, capitolo chiuso”.
Friedii ti ho letto con molta tenerezza e ammirazione. Sei così giovane ma mostri di essere già un uomo e da donna mi vien da pensare ” povera lei che si è persa!”. Fai bene a non cercarla e ora pensa solo a ritrovare il tuo equilibrio per cui anche per Facebook secondo me hai fatto benissimo se è quello che sentivi.
per Elena: per te i sentimenti finiscono cosi? Come ci si innamora ci si disamora? Si prepara il distacco emotivo pur restando dentro la relazione piuttosto che esplicitando al partner quello che si sta vivendo e avendo la volontà di restare per superare insieme? Quindi l’ amore c’è fino a quando tutto va bene? Se poi pensiamo di passare una vita con una persona non dobbiamo tenere conto che potrebbero esserci non solo momenti in cui non proveremo proprio nulla ma addirittura non momenti in cui non la sopporteremo? Riuscire a riamare la stessa persona dopo ogni crisi ti assicuro essere un’esperienza fantastica che ripaga di ogni fatica.
Per Andrea: ma perché i maschietti di questa forum attribuiscono determinati atteggiamenti solo alle donne e non alla singolarità dell’ individuo. Siamo qui come voi a raccontare le nostre ferite ma non dividiamo in categorie in base al sesso!
Per cerchio- no, forse mi ero spiegata male.Sono la prima a dire “quando senti che c’è qualcosa che non va,parlamene”. Non sto dicendo “bisogna nascondere e premeditare tutto”..Dico soltanto che è normale riservarsi qualche giorno per pensare da soli in silenzio.Può essere solo una crisi personale e non una cosa crisi che riguarda la coppia,allora perché mettere in allerta il partner inutilmente? Ovviamente,quando ti fai la domanda”La/lo amo o no?”,allora sì che bisogna parlarne per cercare di vedere se si può rimediare o no. Io con il mio primo ex l’ho fatto e quando l’avevo lasciato senza troppe “storie” è perché precedentemente eravamo in crisi e lui era al corrente di tutto.Di certo non stavo zitta per mesi per poi dirgli semplicemente “ti lascio”,in quel momento non era caduto dal pero.La stessa cosa però non ha fatto il mio ultimo ex che non si è fatto problemi a nascondermi per un anno che ama un’altra e lui sì che aveva le idee chiare però era troppo difficile per lui lasciarmi perché “mi voleva bene”,era più facile gestire i sensi di colpa e vedermi cadere in depressione!!!Questo sì che è “voler bene a una persona”
Piacerebbe anche a me sapere come si fa a non amare più.
Per me amore significa superare tutto e anche se ci fossero problemi insormontabili, fare di tutto per andare avanti mano nella mano.
Per la mia esperienza, più di 10 anni insieme, credo sia normale avere qualche momento o periodo no, non può essere tutto sempre bello come il primo giorno.
Ma perchè mi domando, invece di dialogare, mettere l’altro al corrente dei propri pensieri, fuggire?
Se veramente tengo ad una persona, se la amo faccio di tutto per recuperare quello che c’era prima e come dice cerchio sarebbe ancor più bello riprendere il cammino insieme per far si che tutte le promesse, i progetti che (nel mio caso si stavano realizzando) prendano forma.
Forse sono l’unica sciocca che credeva all’amore per sempre.
non voglio affermare che credo all’amore per sempre, sopratutto nato in così giovane età come nel mio caso. però proprio nel mio caso era lei a dire “per sempre”, ero convinto che non mi avrebbe mai lasciato andare perchè era in un qualche modo dipendente da me (io volevo che continuasse ad amarmi così tanto ma volevo anche che si liberasse da questa sorta di dipendenza nei miei confronti). quando si è resa effettivamente e finalmente indipendente, cambiando città, si è accorta che non aveva più bisogno di me ma aveva bisogno di essere dipendente da qualcuno che potesse vedere tutti i giorni invece che 2 volte a settimana. così ha iniziato a sentire dei dubbi nei miei confronti, e mi ha lanciato dei segnali di questo disagio talmente tenui che non si poteva non pensare che a un semplicissimo periodo un po’ più difficile (poi neanche tanto difficile dato che fino all’ultimo ha dichiarato di amarmi). da quando ha invece preso coscientemente la decisione di lasciarmi ci ha messo 5 giorni a trovare il coraggio per farlo. in 5 giorni ha deciso che io nella sua vita non servivo più a nulla, certo non curandosi di quelli che possono essere i sentimenti dell’altra persona!
allora mi viene spontanea pensare una cosa: lei è solo una persona debole, tormentata. una persona sana ed equilibrata non si comporta in questo modo, mi dispiace ammetterlo, eppure il mio amore era vero, più vero di ogni altra cosa che mi circonda
Lalla-non so la tua età,suppongo tua sia giovane. Credimi,succede,semplicemente succede e un giorno potrebbe capitare pure a te. Non è una cosa da condannare.La differenza sta nel reagire e comunicare i cambiamenti all’altro,ma non sempre succede. Molti non capiscono che è importante dare all’altro la possibilità di rifarsi una vita al più presto,invece,preferiscono dire “tutto a posto,sono solo un po’ stanco,depresso,ecc” per mesi (o addirittura anni),per poi scoprire perché facevi fatica a passare dalla porta di casa.Il rispetto ci deve essere sempre,ma al giorno d’oggi,in pochi sano cosa siano rispetto e fedeltà. Quando una persona ti dice “sono confuso/a”,ci si può parlare,chiarire,riprovare,ma quando ti dice “io non ti amo più da tempo”,dimmi, cosa c’è altro da dire o recuperare?soprattutto se scopri che c’è un’altra persona in mezzo… Tu puoi desiderare quanto vuoi il suo amore,scalare l’Everest,nuotare mille miglia per dimostrare il tuo amore,ma se dall’altra parte c’è solo una persona che a malapena ti sopporta perché desidera un’altra accanto? Perché umiliarsi così? Non ne vale la pena. Io ero quella che perdonava sempre,chiudeva tutti e due gli occhi,mi accontentavo delle briciole..ma credimi,non ne vale la pena. E’ una tortura per chi non ti ama e per te che sai di non essere amata. Come si fa a smettere di amare? Si fa…si fa. Chiedilo al 50enne che lascia la moglie dopo 30 anni matrimonio per stare con una 25enne! Bisogna rendersi conto che il nostro fidanzato/a non ci appartiene e che un giorno potrebbe andarsene per qualsiasi motivo. Nessuno ci deve completare,dobbiamo sentirci completi da soli,l’altro ci deve arricchire la vita,non completarla sennò sono guai,per noi!Cerchiamo di stare bene con noi stessi prima di tutto,cerchiamo di voler bene a noi stessi prima che agli altri!
Potrei parlarne all’infinito,ma chiudo qua.
Rispondo a Cerchio e a Elena. E’ vero, ho generalizzato, probabilmente troppo, ma ho descritto dei meccanismi che a mio avviso sono più frequenti tra le donne che non tra gli uomini.
E con questo non voglio dire che gli uomini quando lasciano lo facciano meglio, anzi. Spesso nel nostro agire siamo più caotici approssimativi e meschini e l’ex ragazzo di Elena ne è un esempio.
Mentre a me è spesso parso di capire che una donna in molte decisioni, mette dentro più calcolo e nel farlo tenta di dare una pervenza di correttezza e coerenza verso se stessa e verso il mondo che la circonda. E parlo per esperienza personale e di chi mi sta intorno.
Faccio un esempio: la ragazza X, fidanzata, inizia ad avere dubbi perchè iniziano a venire meno una serie di sentimenti che prima provava. Spesso in questo frangente inizia a dare lentamente spazio al ragazzo X che ci prova, il quale percepisce una speranza e si attacca.
Lei nel frattempo diventa più fredda e distaccata con il proprio ragazzo, che a volte non se ne accorge, altre volte tenta di capire, ma prontamente viene rassicurato (stanchezza..stress..).
Passa del tempo, lei si convince di non amare più il proprio ragazzo e di sentire qualcosa di indefinito per l’altro.
Lascia il ragazzo. E qui spesso nel lasciarlo, gli attribuisce delle colpe che prima accettava (sei troppo pigro..non mi dimostri più il tuo affetto..non mi porti da nessuna parte..con quella tua amica c’è qualcosa sotto..non cambi mai..), mentre una minima parte ammette la realtà nuda e cruda: ti lascio perchè non sono più innamorata.
Dentro di sè però, la ragazza X non può accettare di essersi innamorata di un altro, per cui nega a se stessa e agli altri che ci sia già qualcuno. Passano in media 2/3 mesi ed eccotela uscire apertamente con l’altro ragazzo che aveva iniziato a corteggiarla.
La situazione appena descritta è solo una delle tante possibili, anche se abbastanza frequente. Capita anche che siano gli uomini a comportarsi così, tuttavia resta un tipico esempio femminile di scaricare, da qui la mia generalizzazione.
Il caso di Elena, diverso da quello da me descritto, salvo alcune analogie è forse uno tra i modi più corretti di lasciare qualcuno e per questo gliene rendo merito.
Elena, logicamente io ho scritto il post da persona innamorata e delusa perchè non mi è mai stato detto assolutamente nulla, anzi il contrario… stavamo preparando la nostra casina fino a quando ho scoperto che aveva un’altra.
Sicuramente da ciò che hai scritto puoi ben capirmi
Per quanto riguarda l’età non sono proprio molto giovane.
Per Elena: mi permetto di chiederti l’eta! Pensavo la stessa cosa quando stavo sulla ventina! Ora che di anni ne son passati molti la vedo MOLTO diversamente.
Per Andrea: continui a generalizzare e avendo anche molti amici maschi il comportamento che tu descrivi lo riscontro molto spesso anche nell’altro sesso, soprattutto dopo il matrimonio! Ma vogliamo veramente continuare a dividere in categorie?
-Andrea, è proprio necessario parlare di “maschi e femmine”? Non possiamo parlare di persone che hanno una certa maturità,anche emotiva e quelle che non ce l’hanno? Io potrei raccontarti di molti casi in cui i maschi non lasciano la propria fidanzata finché non si assicurano di poterne avere un’altra il giorno dopo. Ma non voglio generalizzare. Parliamo di individui,non di categorie,maschi o femmine.OK?
-Lalla,ho capito benissimo che parli da donna innamorata e delusa,ci sono passata.Da allora sono molto cambiata.Mi dispiace per quello stai passando.Io ho sofferto come un cane sia durante la relazione che dopo,però finalmente ho ritrovato la tranquillità e ho avuto la conferma che senza di lui posso essere felice. Ce la farai pure tu.
-cerchio- cosa c’è che non ti convince in quello che dico? So molto bene che non sempre è facile aprirsi e dire la verità,bisogna trovarsi nella situazione.Però ci sono modi e modi. Io non voglio fare la moralista e non voglio i moralisti intorno.Il fatto che sia stata sempre fedele,non vuol dire che sarò immune al tradimento più avanti…i casi sono diversi.Spero di non trovarmi mai nella situazione così difficile,proprio perché so quanto pesano le corna e quanto ho sofferto. Però c’è un limite a tutto. Io non potrei mai fingere per mesi o anni.So cosa significa dormire accanto a una persona che non desideri e so cosa significa dormire accanto a una persona che pensa a un’altra e sinceramente non so cosa sia peggio. L’amore finisce,figurati la passione,ma il rispetto non deve finire mai e questo lo penserò sempre.
Per cerchio: si ho continuato a generalizzare e ho spiegato anche il perchè: “La situazione appena descritta è solo una delle tante possibili, anche se abbastanza frequente. Capita anche che siano gli uomini a comportarsi così, tuttavia resta un tipico esempio femminile di scaricare, da qui la mia generalizzazione”.
E’ il mio punto di vista..poi probabilmente esaminando le situazioni delle coppie dopo il matrimonio, il margine tra i due sessi diventa nullo come dici tu.
Cerchio mi piacerebbe che mi spiegassi la tua visione del rapporto di coppia, come vedi le donne e come vedi gli uomini. Mi interessa soprattutto perchè hai fatto capire di essere una donna matura e quindi credo anche una certa esperienza sentimentale in merito. E poi, com’è cambiato il tuo modo di vedere le relazioni dai 20 anni all’età che hai ora?
Per Elena: non c’è niente che non mi convinca nel tuo discorso, è solo un modo diverso dal mio di vedere l’ amore e in quanto tale assolutamente rispettabile.
Per Andrea: ti ringrazio per la maturita’ anche se non è cosi’ che mi sento…con una certa esperienza sentimentale? Dipende cosa intendi! Cmq mi spiace ma continui a differenziare in categorie e generalizzare e mi vien difficile poter legare la mia visione alle sole differenze di genere. Naturalmente ritengo che queste esistano ma non riferibili alla maturità nel vivere i sentimenti quanto alla manifestazione di esse. Mi sembra assodato che esistano diversità anche nella sola verbalizzazione e riconoscimento delle emozioni ma ritengo che sia opportuno che ognuno prenda atto di queste diversità e che le veda come risorsa e non come limite.
La mia visione di amore e relazione di coppia è difficile per me da spiegare in poche righe anche se dalle risposte precedenti penso si sia potuto intuire qualcosa…
Concordo con Andrea è un caso frequente anzi forse ancora la devo conoscere una che mi dica che ha lasciato il ragazzo , COL QUALE NON C’ERANO PROBLEMI , senza avere la spinta di una terza persona che le interessava. O meglio lo dicon tutte , solo che non è vero.
Perchè la giustificazione che lo conferma è sempre quella ” E’ da tanto che ci stavo pensando !”.
Allora perchè non ne han parlato ? Perchè forse ci voleva tutto il tempo necessario per capire i loro sentimenti per l’uno e per l’altro?
Infatti , il più delle volte, una donna dice di essere “confusa” e intanto vede , pensa e valuta . Per questo ha ragione Andrea quando parla di calcolo. Questo è un mero calcolo . Sentimentale , e non solo , ma lo è.
Noi uomini siam più razionali e dividiamo più facilmente i sentimenti dalla decisionalità . L’uomo sicuramente è più comodo e pratico , meno emotivamente dipendente da se stesso . Con tutti i pro e i contro del caso . Anche se alcuni potrebbero benissimo comportarsi allo stesso modo. Visto che funziona !
Riconosco che una donna per amore farebbe cose che noi uomini , nella maggior parte dei casi ce le sogniamo , per es andrebbe contro tutto e tutti , ma proprio per fingere coerenza con quel grande sentimento che è stato , la donna finge. Finge che vada tutto bene per mesi ed intanto valuta , studia , si fà corteggiare , evita i rapporti fisici col proprio uomo ec. perchè più difficilmente riesce a separare i sentimenti dalla fisicità .
Col fatto che poi arriva da un giorno all’altro “il fulmine a ciel sereno” e parecchi uomini ci rimangono come sotto un treno . Proprio perchè erano stati istruiti dalle loro donne della fase dell’amore (della donna) con frasi del tipo “Se c’è un problema se ne parla , sennò come si risolve? ” , ” Tu non mi tradirai mai , vero?, ” Vorrei che stessimo insieme per sempre ” , “Ci sposiamo? ” , “Ti amo ( detto spesso) da morire ” . E al tizio di turno gli si modella l’immagine della sua donna , innamorata e pulita che semmai ci sarà un problema , semmai non il loro rapporto non sia più come prima , lui lo saprà , perchè lei glielo dirà! E , invece , no . Non finirà così . Quì è il doppio inganno dell’amore . Lei si inganna e inganna lui , il quale poi subirà tutto quello che lei “non avrebbe fatto mai” ( E nuppure lo capirà perchè non riesce a convincersi che la sua lei potrebbe mai fare una cosa del genere) .
Quindi , lui non capirà il “fulmine a ciel sereno ” e cercherà risposte che non avrà , penserà di aver sbagliato perchè lei lo incolperà di qualcosa che per anni non ha avuto importanza e si azzerbinerà , in buona fede , esponendosi al cinismo e ai pesci in faccia a cassettate! E se non stà attendo ,ed è troppo insistente nella ricerca di spiegazioni , si becca pure una denuncia!
Penserà che la sua lei è impazzita e , invece , lei sà bene quel che fà . Questo è il copione classico . Poi , semmai l’eccezione confermerà la regola . Ma generalizzare circa un comportamento diffuso è un peccato veniale.
Kid cambia veramente qualcosa? Ma! Forse si forse no! Io ho sperato avesse un’altra per cancellarlo prima, ha giurato non fosse così. Ma poi quanto poco credi a quella persona e comunque quanto ti senti preso/a in giro da colui/colei che per chissà quanto tempo fingeva di amare ma si allontanava emotivamente anziché risolvere i problemi insieme. Non credo mi sarebbe cambiato tanto, la fiducia ormai se l’ era portata via con sé e forse sapere che avesse avuto un’altra mi avrebbe subito fatto capire che forse non ne valeva proprio la pena anziché cadere dalle nuvole e rimpiangere le sue falsità!
secondo me può essere più frequente che son le donne a lasciare così per un paio di motivi….(si parla in generale).
1) le donne vengono costantemente corteggiate da molti uomini, uguale se impegnate, sposate o meno. è una fissa culturale, soprattutto in sto paese.
2)ne si deduce che hanno più tentazioni concrete e più possibilità di scelta come diceva andy, che qui aveva ragione, parlo in linea di massima, poi ci sono casi dove questo si può ribaltare.
3)essendo molto sensibili alle farfalline nello stomaco, alle sensazioni e ai sentimenti, quando arriva quello giusto si dimenticano dell’altro in fretta.
4)l’uomo spesso tende ad accomodarsi in una relazione, a prendere molto per scontato, a lasciarsi andare, a trascurare altri ambiti della sua vita o a trascurare la partner, tutto contento di aver trovato “la sua topa”, bella e sicura……(molto sicura e di saldi principi 😉
oppure ha così tanto da fare per mantenere questa che non gli rimane altro che sacrificare tutto…vedi punto 5
5)visto che le donne vengono viziate in tutti i modi da certi “uomini” si aspettano tutto dall’altro, non muovono un dito loro attivamente magari per riaccendere un rapporto o risolvere conflitti o anche semplicemente fare la loro parte, o ti dai da fare tu o loro piuttosto che mettersi in questione iniziano ad accettare qualche sguardo, complimento estraneo….soprattutto se il tipo in questione piace e soprattutto se sono bone-bone = relazione come secondo (o in alcuni casi primo?) lavoro….
6)per certi uomini è già un miracolo esser riusciti in un qualche modo a trovarne una…faranno di tutto per tenersela stretta, diventando magari tiranni gelosi e asfissianti…facendola dunque prima o poi scappare…
7)per questo quando vengono lasciati è un vero dramma…che sanno benissimo che prima di riuscire a trovarne un altra ne passa di tempo…se riusciranno mai!
mentre che per la donna….se proprio non cessa è molto più facile trovare un rimpiazzo anche per i motivi sopracitati, insomma qualcuno che la consolerà lo trova molto più facilmente se vuole….
= care donne, non lamentatevi troppo che le cose non stanno poi così a vostro sfavore….
XD
Ragazze a volte generalizzare è possibile perchè ci sono atteggiamenti che sono più frequenti in uno dei due sessi. E’ come dire che alle donne piace seguire il calcio tanto quanto agli uomini..ovvio che i tifosi in gran parte sono uomini no? O che gli uomini si comprano tante scarpe quanto le donne..
Discorso analogo riguarda la sfera sentimentale, anche se ci sono differenze meno marcate, alcuni comportamenti li ho riscontrati spessissimo nelle donne e altri negli uomini.
Tra le altre cose la descrizione fatta da Kid ricalca alla perfezione ciò che successe con una mia ex, la mia prima grande storia sentimentale. Andò proprio così, pari pari e io che ai tempi ero molto più ingenuo di ora, divenni pazzo nel capire i motivi di tale rottura e nel cercare di sistemare le cose. Ovviamente invano..dopo pochi mesi usciva già con l’altro..
Capisco bene tutti quelli che soffrono disperatamente in questi frangenti, sembra quasi di vivere un lutto perchè la persona che conoscevi fino al giorno prima, il giorno dopo non esiste più, è un’estranea, come se fosse morta e al suo posto ci fosse un automa. Come dice Kid, fu un fulmine a ciel sereno.
Sono d’accordo con l’elenco di maximum, per una ragazza dal carino in su è una gran bella vita. Ogni tanto immagino se la situazione uomo/donna fosse capovolta..pensare che se mi saltasse l’ormone, potrei andare in un locale, farmi abbordare da 4/5 ragazze e scegliere quella che mi piace di più per concludere la serata sotto le lenzuola.
Ovviamente le donne non sono in grado di apprezzare questo vantaggio, primo perchè non è in cima alla lista dei loro desideri, secondo perchè avendolo a portata di mano sono talmente abituate che per loro è la normalità.
Ehehe..chi ha il pane non ha i denti…
Cerchio si, purtroppo si è solo potuto intuire qualcosa..ma come vuoi..sarebbe interessante ma non ti obbligo 🙂
Per mia esperienza potrei fare un lungo elenco di comportamenti che purtroppo ho rivisto in maschietti di mia conoscenza (amici, conoscenti e partner) e catalogarli come universo maschile ma mi sentirei veramente stupida nel fare una cosa simile!
Proviamo ad imparare a scegliere meglio il nostro compagno/a e magari le cose andranno diversamente!
Andrea non volevo essere scortese…è solo che non mi pare il caso sul forum. Se ti va lasciami l’ indirizzo mail
Andrea, è incredibile, hai spiegato perfettamente come mi sento. pensavo che nessuno fosse in grado di capire invece è proprio così: da un momento all’altro una donna che ha la stessa faccia della tua donna (ma dentro è un’altra persona) ti dice che non ti ama più. lei aveva una luce diversa nei suoi occhi, esattamente come se la ragazza che ho amato fosse morta e sepolta, come se al posto suo ci fosse un automa. per anni di dicono che non ti lasceranno mai, che non avrebbero mai il coraggio di tradirti, che ti ameranno per sempre. ai tuoi occhi loro sono delle sante, e riesci a passare sopra a tutto. con la mia lei in 3 mesi abbiamo fatto l’amore 2 volte, eppure ai miei occhi era sempre e comunque una santa, era comunque la mia donna ideale e idealizzata, era comunque quella che era impossibile che mi lasciasse, impossibile che mi lasciasse dopo aver passato 4 anni da favola, senza mai litigi, con pochissime incomprensioni tutte risolte con le reciproche scuse…
agli occhi dei suoi genitori io ero il ragazzo perfetto e agli occhi dei miei genitori lei era la ragazza perfetta, come una seconda figlia.
in mancanza di brutte cose nella nostra storia, o di brutti comportamenti da parte mia lei ha iniziato ad accusarmi di essere meno romantico, di darla per scontato, etc… cosa assolutamente falsa! all’inizio della nostra storia eravamo entrambi molto romantici, poi dopo 2-3 anni abbiamo calato, ci davamo entrambi per scontati, ma io almeno negli ultimi 6 mesi ero tornato ad essere molto romantico, a farle sorprese, a farle dei piccoli regali molto ricercati, conoscendo così bene i suoi gusti, a portarla in posti speciali. non è stata una cosa forzata, semplicemente mi sono reso conto da un giorno all’altro che nonostante il molto tempo passato insieme ero infatuato e innamorato come se fosse il primo giorno!!
visto che tu e gli altri utenti capite così bene cosa sto provando e ci siete già passati vi chiedo gentilmente di rispondermi: se ne esce? se si in quanto tempo? sarò ancora in grado di amare così tanto una persona? quali sono i comportamenti migliori che devo adottare, sia per tutelare me stesso, sia per cercare far avere un briciolo di rimorso a colei alla quale abbiamo affidato il nostro cuore?
io adesso sto applicando un no-contact assoluto, spero che sia la scelta giusta, anche se non so perchè lo sto facendo, non so se lo faccio per dimenticare o lo faccio sperando che lei abbia rimorsi.
secondo voi se continuo ad agire così lei si rifarà mai viva? se si dopo quanto tempo?
ieri sono uscito in gruppo con una ragazza che mi piace sin dalle medie, e mi è continuata a piacere in un certo senso anche quando stavo con la mia ex, eppure non ho provato nulla, nulla di nulla. se solo un anno fa le mi avesse rivolto la parola sorridendo come ha fatto ieri sarei stato in soggezione al massimo,, invece nada…
rispondetemi ragazzi, per piacere, non sapete che conforto è per me leggervi, siete gli unici che potete capire
Certo che Andy c’aveva ragione , come c’hai ragione tu Max , infatti questa prima parte coincide perfettamente , anche col pensiero di molti di noi .
Io ho scelto una strada diversa, perchè quella del divertimento senza impegno l’ho battuta per anni e nè conosco i pro ed i contro . Per qualche mese , dopo che entrai nel forum ( a dire il vero pochi mesi) , sono stato solo , anche se non inattivo ( e vorrei ben vedere! Anzi recuperai anche un paio di amici ,anche loro da poco single , i quali davvero erano a pezzi , ma a pezzi veramente , facendoli uscire ed organizzando serate che si protraevano fino a tardi) ma davvero quello che una volta era stato il divertimento ed il disincanto del vivere come capitava (e con chi c’era c’era), ritornò a darmi nuovamente una sensazione di “squallore” e “solitudine interiore”, come quando mi accorsi , anni addietro , che ne avevo abbastanza.
Da quel momento ho la mia storia , già ormai da un anno e mezzo.
L’unica certezza che ho è che oggi splende il sole e domani potrebbe piovere e l’unica soluzione è non bagnarsi troppo , imparando a proteggersi ,come con un ombrello, dalle possibili delusioni . Quindi, malgrado la pensi allo stesso modo su certi accadimenti, dinamiche e quant’altro , penso di essere abbastanza disincantato e di dare alle cose il valore che hanno nel preciso momento in cui succedono . Un po’ come l’amicizia: Oggi mi sei amico ed è tutto a posto . Domani mi diventi nemico per cui quella è la porta e sparisci alla svelta ! Io ho altro da fare che pensare a te!
Non voglio , con questo , dare consigli a nessuno per carità!
Penso solo che si dovrebbe imparare a vivere, per chi ce l’ha , un rapporto con più leggerezza nelle aspettative, sapendo che il tempo e le occasioni possono far cambiare le persone , che si deve sempre guardare avanti e mai indietro perchè non vale la pena soffrire e rodersi se finisse nel peggiore dei modi , ma anzi ricominciare a riprendersi la vita in mano quanto prima.
Del resto l’unica certezza è che il tempo passa e che la vita è una. Quindi , ognuno la viva come vuole, da single , da impegnato , o divertendosi , purché la viva nel modo in cui si sente di stare meglio con se stesso , ben consapevole che in nessuno di questi modi di essere esisterà mai la perfezione assoluta ma che ,alle brutte, si può sempre decidere di cambiare “status”.
Stai certo che molti sono in grado di capirti, sia uomini che donne. E stai anche sereno sul fatto di riuscire ad uscirne. Banalmente è questione di tempo, quanto ne occorra è soggettivo, dipende dalla persona, da quanto è sensibile, dal carattere, da quello che si è perso e da quello che si trova. Non ti dico balle, ad alcuni ci vogliono anni. E’ il mio caso ad esempio, ho impiegato anni ad avere un distacco emotivo sufficientemente forte per poterla sentire senza provare disagio e per poter vedere il tutto in maniera disincantata.
Una sorta di delusione ti permarrà sempre, perché ci avevi creduto, non avresti mollato. Lei no, ha tradito la tua fiducia e se vogliamo la fiducia che fino ad oggi hai riposto nell’amore, questo segno non si cancellerà, ma è anche bene che sia così.
Essere in grado di ri-amare con la stessa intensità è una domanda che si fanno in molti.
A me fino ad ora non è mai capitato. Ho vissuto storie più mature, come quella attuale, ma lo slancio emotivo non è mai stato lo stesso.
C’è da dire che la ragazza di cui ho scritto era ed è decisamente sopra la media femminile, per sua fortuna (o per sfortuna mia, dipende dai punti di vista) le ha tutte..bellezza, intelligenza, dolcezza, femminilità, simpatia, carattere.. Per cui le ragazze che via via ho conosciuto nella mia testa non hanno mai retto il confronto. E’ brutto dirlo, ma ci sono uscito e in molti casi me le sono fatte andare bene.
Tornando a bomba, a questa domanda non so risponderti con esattezza, mi auguro di si, ma in fondo credo di no. Sarai probabilmente in grado di vivere un amore diverso, più realistico e meno totalitaristico e molto dipenderà anche da chi incontrerai.
La tattica del no-contact è la migliore, allungare il brodo in questi casi non serve a nulla. Ha deciso che non ti ama più e che non ha bisogno di te? Perfetto, allora meglio prendere strade opposte. Con il tempo potrà poi esserci anche un rapporto più o meno formale, come è accaduto a me, ma ora inseguirla ti farà stare solo peggio. Lei ti cercherà, se non domani, tra qualche mese. Avrà la curiosità di sapere come stai e che fai, potrà talvolta avere qualche dubbio sulla scelta fatta. Li starà a te valutare. Calcola però che, consciamente, dopo averci pensato e ripensato ha deciso di non amarti e che non eri quello che faceva per lei. Per cui se si dovesse presentare l’occasione dovrai fare molta attenzione a valutare bene.
Molto probabilmente tra 5, 10 o 15 o 50 anni ripenserà alla vostra storia e da un lato ne rimpiangerà la bellezza, sentirà la mancanza di qualcosa di simile se non l’avrà trovato.
Perché con il tempo i punti di vista cambiano, ora ha voglia di divertirsi, è giovane ed entusiasta delle possibilità che le si propongono, ma prima o poi sentirà la necessità di ciò che già aveva.
Ed è li che si fa difficile.
Vedi cosa ti ha scritto una donna come cerchio? E’ in grado di apprezzare in te qualcosa che per una tua coetanea può non avere nessun significato.
Comunque andranno le cose, questo tempo ti sarà utile per capire meglio di cosa tu abbia realmente bisogno.
Kid: gran bell’intervento! E’ vero, andy nei suoi deliri ha spesso detto anche tante cose giuste.
Cerchio: dammi tempo di creare un account fittizio e ti do la mail, non mi va di scrivere qui quella che uso abitualmente.
kid concordo, io cerco di divertirmi ma in maniera possibilmente non squallida a volte funziona più di altre…e non ho trovato nessuna formula magica, problemi e casini vari ce li ho tutti i giorni pure io…il fatto é che alla fine son molto più sereno e in pace con me stesso che quando ero nel rapporto di coppia vero e proprio, questo vale per me, non sto dicendo che debba valere per tutti….
cmq più aspettative uno si fa, più grande la delusione poi…
saluti…
Eh Max ma di squallidone ce son tante in giro.
Io mi ero accorto che più ci stavo dentro , più toccavo con mano la povertà interiore dell’essere umano . Fino a venirmi la nausea dentro.
Inizialmente, quando avevo 25 anni quella vita mi aprii gli occhi , e cioè constatai tutto quello che andy descriveva nei suoi post , tutte cose utili per non vivere con la testa tra le nuvole, ma poi , col tempo , mi accorsi che c’era poco da ridere e quelle persone, la loro vita, mi inquinavano l’anima.
Tra esaurite che non si sà mai cosa ti combinano all’improvviso, quelle che fan le dive acuinonglifreganulladite-tantonehannoaltrimille che poi ti sbroccano come matte, traditrici di cui senti le telefonate al loro uomo , altre che ti dicono che invece non è il loro uomo ma il loro ex (mentendo), chi rigira la frittata sparlando in giro ,perchè gli tira parecchio essere non considerate. Insomma anche là la fiera della falsità e dell’ipocrisia in cui si mente sempre , ma a se stessi, soprattutto . Anche là tutte scafatissime . Sì in teoria! Che veramente lo erano ne ho conosciuta una o due.
Diciamo che a me è sembrato che quasi tutte quelle che ho incontrato avessero una visione di proprietà della propria vagina che al pari di una merce veniva data, anzi concessa al fortunato di turno . Del resto ” Se ti dò la vagina e tu non mi dai nulla , mi incazzo!” . Così funziona in certe teste. La risposta sarebbe implicita “No cara , io ti dò il mio coso e siamo pari!”.
In realtà non è così perchè in quelle teste c’è la presunzione , che poi è il paradosso della puttanaggine se ci si pensa bene , di averla potuta dare invece che a te a qualcun ‘altro della lunga fila che hanno. Quindi , brutto bastardo , se l’ho data a te , invece che ad un altro ,tu qualcosa mi devi…
Per tal ragione tu dicevi per l’appunto del “rompere ” e ci credo bene. Per poco una mi ammazza con una bottiglia rotta una sera!
Mi voleva sgozzare! Ora rido , ma t’assicuro che me la son vista brutta ! In piena crisi isterica che spacca una bottiglia e ti corre dietro non è tanto bello. Eppure ,questa faceva tutta la vissuta…
Siccome non me l’accollavo ero un bastardo perchè lei avrebbe potuto darla ( e secondo me da mò che gliela aveva data) a questo o a quello , così disse! Cioè ci rendiamo conto? Ma che figura fai !Pur di non ammettere era stata una libera scelta e che s’era invaghita (il che non era affar mio, in quanto sono libero di starci dentro o meno , secondo il mio sentore. O vuoi decidere anche per me?)praticamente ti dai delle zoxxxla da sola!? E allora mi biasimi che non ne voglio sapere nulla di te? Ma questa è una soltanto , ma quante fanno lo stesso discorso o ragionamento? Dal cui ecco il “rompere”!
E siccome ho ritrovato , lo stesso mondo che avevo lasciato , ormai 7/8 anni fà , mi è venuta a noia presto . Eppoi dipende anche dai casini che uno c’ha nella vita la capacità di sopportarne anche se di rimbalzo altri! …A gratis , come si dice!
Quindi , per ora ,sto più in relax così!
ahahaha kid….
non posso troppo smentirti…il panorama può effettivamente esser quello…
diciamo che bisogna anche avere il cxlo di trovare o individuare quel paio di eccezioni…pure in questi ambiti..
cmq guarda per me fa parte del gioco, tipo quella scena con la bottiglia, troppo uno spasso!
cioè dipende poi da come si manifesta veramente e se la tipa è veramente psicopatica, spesso è tutta una messa in scena e non ti avrebbe mai colpito veramente…
oppure era proprio partita e ti avrebbe colpito, in quel caso chiaramente c’è poco da ridere…meglio starne alla larga o spedirla al manicomio…;D
cmq si avevi capito cosa intendevo con rompere….esatto. lol
penso che fino a un certo punto sia naturale e inevitabile in un certo senso…dipende sempre tutto da certi limiti se vengono superati o meno…
io sopporto anche bene certe rotture, anzi ci faccio su una risata, ma se si superano certi limiti, non ci sto più.
altro che ricatto della topa….
se sai marcare i giusti limiti, ti ringraziano poi del ceffone morale o meno…:D
mocciose….XD
bel thread: complimenti a tutti ma in particolare
– a elena, per la sua maturità e la profondità delle sue analisi e a
– Kid, per questa sua sintesi: “Penso solo che si dovrebbe imparare a vivere, per chi ce l’ha , un rapporto con più leggerezza nelle aspettative, sapendo che il tempo e le occasioni possono far cambiare le persone”, con cui sono pienamente d’accordo.
è stata una lettura piacevole, rilassante per la pacatezza dei toni e molto interessante per il moderno contenuto dei post… 🙂
Per Rossana: concordo con te, è stato piacevole confrontarsi con pacatezza
volevo riprendere la frase di kid citata anche da Rossana”bisogna prenderla con leggerezza e sapere che il tempo e le occasioni della vita possono cambiare” e commentarla con voi per avere una possibilità di confronto.
Premetto che quello che esporrò è ad oggi il mio punto di vista, assolutamente discutibile e pronto ad essere rivisto, nato da esperienze ed errori che credo mi abbiano permesso di crescere (Andrea così rispondo anche a te)…
Riprendendo, quindi, la frase di kid che mi ricorda il mio modo di vedere le cose molto tempo fa. Sono convinta che il tempo, le situazioni e le occasioni nella vita varino. Se immagino un percorso di vita immagino la sua dinamicità e la possibilità di vivere fasi particolari, come descritto nei post precedenti, in cui si ha una spinta naturale verso il cambiamento. Credo che questo sia molto positivo verso la crescita di ognuno di noi. Quello che mi chiedo è se di fronte a tale cambiamento l'”amore” per l’ altra persona finisce perché non soddisfa più le nostre necessità, di amore si poteva parlare? Un amore fondato sul soddisfacimento dei propri bisogni o ancora sulla felicità di noi stessi proiettata sull’altro è un amore di uso? Che, per il mio pensiero si collega perfettamente con l’ idea di “leggerezza” e “non aspettativa”.
Mi pare difficile che la stessa persona possa soddisfare per tutta la vita il nostro cambiamento considerando che ne accadranno tanti e tutti diversi.
sono d’accordo con Elena quando dice che si debba star bene con se stessi prima di poterlo fare in coppia ma non credo basti o meglio a volte si ha l’ illusione di star bene. Allora penso che ciò che riesca a fare la differenza sia la consapevolezza di quello che siamo e di quello che è l’ altro, di ciò che desideriamo e soprattutto che la nostra felicità non potrà mai essere affidata a qualcuno di diverso da noi stessi. Penso che così ci si possa accettare veramente e accettare profondamente le diversità dell’altro e che di fronte ai cambiamenti interni che ognuno affronterà si avrà la possibilità di restare ancora insieme semplicemente perché si cammina insieme e non ci si sostituisce e non si aveva delegato all’altro la propria soddisfazione.
Cerchio,
il tuo post pone domande molto impegnative. la mia sintesi è la seguente:
1) caposaldo, come tu stessa affermi: “la nostra felicità non potrà mai essere affidata a qualcuno di diverso da noi stessi.” se non si ama se stessi e non si è in grado di vivere di sè, non si è nemmeno capaci di amare altri in modo sano e costruttivo. l’amore, come l’amicizia, devono essere come un dessert, non l’insieme delle portate per saziare la fame.
2) l’amore, a mio avviso, è innanzitutto un gioco di specchi e di proiezioni, consce o inconsce, tendenti a fare di due individui uno solo. al di là di aspetti secondari, che possono cambiare sotto la spinta evolutiva (per alcuni in modo più marcato, per altri in modo molto meno pregnante) o per intrusioni esterne, quello che conta per la durata di un rapporto sono forse pochi elementi, molto profondi, legati alla configurazione base del carattere e della successiva formazione, che restano in ogni circostanza la struttura portante di ognuno dei singoli individui e che, quindi, quando si annodano fra loro, come le radici di due alberi vicini, diventano difficilissimi da sciogliere.
3) per me l’amore è così vasto e onnipresente, ha tali e tante sfaccettature, che sono portata a credere che anche quando è malato, o giunge a termine, se si tratta di sentimenti profondi, anche parziali, è sempre amore, soprattutto perchè, oltre alle grandi sofferenze che può portare, non manca mai di dare a chi lo prova, più o meno in egual misura, gioia e potenzialità di crescita interiore (bene e male procedono quasi sempre di pari passo). questo non significa che tutto è amore: bisognerebbe distinguere almeno fra infatuazioni e flirt, e non appiccicare questa importante etichetta ad ogni alito di vento…
4) bisognerebbe essere capaci soprattutto di non privare della libertà chi amiamo, di non pretendere l’infinito da creature terrestri e di valorizzare più il bene che il male che l’amore può portare. la scelta che ci è data è fra non amare, senza correre rischi, e provare ad amare, senza troppe pretese, pagandone tutti i successivi eventuali prezzi. ad ognuno quella che più gli è congeniale…
Grazie Rossana per aver commentato e la tua risposta è molto interessante.
Hai posto l’ accento proprio su quello che domandavo.
Dici che per te l’ amore è un gioco di proiezioni e di specchi consci e inconsci tendenti a fare di due individui una cosa sola.
la domanda che ponevo era proprio questa: l’ amore può trovare sede su quello che io proietto sull’altro?
La proiezione sull’altro e l’ illusione di quello che potrà essere o soddisfare quanto potrà durare? Proiettare sull’altro quello che noi desideriamo significherà che nel momento in cui tale compito avrà perso la sua funzionalità si ricercherà una nuova persona su cui proiettare nuove priorità. Ancor peggio se invece l’ altro non è mai riuscito a soddisfarle con il risultato, spesso, di una richiesta di cambiamento da parte del partner per renderlo più”affine”.
questi meccanismi, come dicevi tu, sono inconsci e ancor più difficili da riconoscere nella prima fase della relazione. La capacità di rinegoziazione con la realtà di quello che l’ altro veramente è, l’ allontanamento dalle proiezioni e la massima consapevolezza dei nostri meccanismi, a mio parere, può fare veramente la differenza permettendo di vivere l’ amore come due individui separati che camminano insieme nel rispetto e nella gioia delle loro diversità senza mai fondersi in un’unica entità.
Sono invece d’accordo con te sul fatto che valga comunque la pena viverlo sempre nella maniera più profonda possibile anche se poi dovesse finire.
@Cerchio
Naturalmente condivido il tuo pensiero. Devo dire che in trenta anni non mi era mai capitato di fermarmi a riflettere su queste tematiche nè avevo mai compreso le mille sfaccettature che un rapporto di coppia può comportare… mi chiedo fino ad adesso dove io abbia vissuto o come facevo a vivere i rapporti senza che mi fossi posto queste domande!
Evidentemente vivevo i rapporti gestendoli ad istinto a solo ora mi accorgo di come in realtà fossero tanto evidenti le problematiche dei miei rapporti passati.
E’ oramai appurato (per me dico..) che chi non sta bene con se stesso non può stare bene con gli altri ed è oramai chiaro che un partner non potrà mai appieno colmare le nostre paure o le nostre insicurezza.
Ma nemmeno noi saremo mai in grado di prenderci cura, “romanticamente parlando”, delle totalità delle problematiche dell’altro partner. Non possiamo perciò pretendere che altri ci salvino nè pretendere di salvare gli altri. Sia perchè probabilmente una persona insoddisfatta e insicura ha necessità di ripartire da se e il nostro affetto, per quanto forte, non riuscirà mai a colmare le loro insicurezze, sia perchè magari la persona in questione non ha interesse di ricevere il nostro aiuto per mille e mille ragioni!
Solo ora mi accorgo di quanto eravamo sbagliati nei miei rapporti passati; io magari che vedevo lei come un’ancora di salvezza, lei che forse vedeva me come colui che potesse risolvere le sue problematiche.
E’ naturale che ciò non poteva mai portare a nulla di buono.
Di certo è che deve essere molto complicato trovare un partner che possa essere indipendente ed autonomo da noi in modo tale che si possa fare un cammino di vita parallelo si, ma non univoco.
E’ dannatamente complicato, credo, trovare una persona abbastanza decisa e sicura di se al punto di avere non dico un ottimo, ma almeno un buono rapporto con se stessa.
Sinceramente sto gestendo questa fase della mia vita con molta curiosità, non credo di essere mai rimasto a casa di sabato sera ma talvolta ora mi capita.. sia perchè gli altri lavorano lontano o sia perchè naturalmente qualche amico è fidanzato e ci si vede sul tardissimo; non che mi dia fastidio dato che mi intriga molto la libera scelta di uscire o non uscire 😀 e di dedicare del tempo a me stesso… la vivo con curiosità perchè nel bene o nel male la vita non la smette di sorprendermi… una cosa positiva, oltre al mio lavoro che almeno per il momento va a gonfie e vele, è una strana serenità che mi permette di riposare nella pausa pranzo anche dormendo per un paio di ore.. o di ritornare a vivere senza l’angoscia di avere relazioni che si stanno accartocciando…
Diciamo che credo di aver intrapreso la giusta strada che speriamo, mi porti a conoscere prima o poi, una persona affidabile e seria con cui proseguire su questo strano percorso chiamato vita… con la consapevolezza che se entrambi i partner non sono sicuri di se non vi è mai nulla di buono.
Grazie mille per la tua testimonianza Cyber81. Penso tu abbia colto quello che è il mio pensiero. “Credo di aver intrapreso la giusta strada”…anche per me questa è la sensazione che mi permette di continuare il tortuoso cammino in questo modo. Spero ci porterà”lontano”