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Lasciarla andare

di Stich

E posso solo dire di non essermi mai pentito di aver avuto un periodo della mia vita nello sbaglio…

perché amare significa combattere contro l’evidenza..e ho amato…

ed è stato e Sara per sempre il pezzo di strada della mia vita che mi mancherà di più ogni vita che mi guarderò indietro…

un bel ricordo,spero che lei stia meglio di come stava con me, con quell’altro,amare significa sapersi anche mettere da parte…

e tutto l’odio che provo per lei si chiama amore che mi avanza,in questo momento vorrei solo sentire il suo profumo un secondo, e ricordarmi che è proprio il momento perfetto…

Tra tutte le persone tu sei il mio desiderio più nascosto,e non poterti avere,col pensiero di averti persa per sempre mi fa odiare il mondo,il destino la mia mancanza…

La sua forza che risulto la sua debolezza…

Perché trovo in un altro ciò che immaginava di me..

E io l’amo per ciò che è…

Se l’amore potessimo rinchiuderlo in quel momento,dove le necessità non esistono al di fuori di noi,dove le necessita siamo noi…

Ma forse quello non sarebbe amore…

Quello spontaneo sfugge,e ti lascia troppe domande fatte a metà, ti amo le,addio.

L’indifferenza arriverà,si chiama tempo che va avanti,sarà il frutto dell’odio che spargo dentro me,ora basta, ora non esistiamo più…

Morboso ed esagerato lo so,ma il primo è quello più sincero..

L'autore, Stich, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore

29 commenti

  • 1
    Rossella -

    I pensieri che dipendono da un’immagine esatta della realtà sono sempre dolenti. Non vorrei urtare la tua sensibilità; penso tuttavia che abbiamo una visione dell’amore molto diversa. Ti poni come un philosophe illuminista che si ferma davanti alla monotonia di un primo piano… la vita è monotona, aggiungo per fortuna. Amare non significa credere nella vitalità che nascere dalla passione amorosa… significa fare di tutto per non soffocare un sentimento. Proprio ieri ho incontrato un uomo che mi salutava in maniera molto calorosa… un uomo adulto che si poneva come un uomo celibe. A distanza di anni ho ritrovato un’altra persona, un uomo ancora più composto di prima, un uomo che aveva una fidanzata. Questo è l’amore. Sia chiaro: ti volevo dare un conforto perché non credo nelle pene d’amore. In bocca al lupo e buone feste!
    PS Non scoraggiarti!

  • 2
    Yog -

    Woo! Un altro cliente! Benvenuto alla LaD’s mental health clinic. Avverto subito anche il dott. Golem, il caso è di quelli che ci può scappare pure l’articolo su Lancet. Sofia, occupati un po’ di questo caso, su su su, fate presto.

  • 3
    Golem -

    La ringrazio dottor Yog, ma dalla attenta analisi della situazione clinica del paziente credo di poter dire che lo stesso sia già oltre la condizione di premorte cerebrale. Il superamento della soglia di non ritorno pare dimostrata senza ombra di dubbio dall’encefalogramma piatto che si evince dalla lettura dei dati provenienti dalla lettera dello Stich. La prego di voler procedere presso i parenti alla richiesta per l’espianto degli organi. Mi auguro di possa evitare il ricovero presso il reparto cure palliative, peraltro sempre del tutto inutile anche in casi di “de cesso” meno conclamati di quello in parola, a causa dell’utilizzo delle solite “pezze calde” ormai ridotte al livello di stracci caldi dopo tre lustro di strenuo utilizzo.
    Procederò successivamente all’intervento autoptico del residuo encefalico, del quale pubblicherò il referto a tempo debito.
    Nel frattempo sarebbe il caso di avvertire la dottoressa Rossella di astenersi dal reiterare regolarmente la sua tendenza all’accanimento terapeutico per ogni paziente senza speranza, ancorché vi intraveda situazioni a lei famigliari.
    Cordiali saluti.

  • 4
    Sofia -

    OK yog…quindi hai fondato questa istituzione di lettere al direttore? OK..sono dottoressa anche io insieme a golem..in effetti un po a volte mi ci sento…tante persone che hanno bisogno di noi..e noi nonostante i nostri casini e problemi li consigliamo.. Li aiutiamo..li facciamo svegliare..li facciamo ragionare capire le cose..ognuno a modo nostro…
    Si in effetti anche con Maria e grazia e Rossana potremmo proprio definirci ” dottori “…quelli dell anima!

  • 5
    Golem -

    Sì, dottori dell’anima de li …….. sua.

  • 6
    maria grazia -

    per carità Sofia! dottoressa io?? no guarda… l’ idea di indossare un camice bianco e dei guanti in lattice mi suscita repulsione, per non parlare dell’ odore di disinfettante che si respira negli ospedali. no no, zero! il massimo che potrei fare come “opera sociale” è aprire un’ osteria che applica prezzi etici, che propone prodotti genuini e che accoglie la clientela peggiore e meno raffinata 🙂
    comunque convengo con il dottor Golem che qui ormai si intravedono parecchi casi di coma profondo o di morte clinica conclamata!..

  • 7
    rossana -

    Stich,
    “posso solo dire di non essermi mai pentito di aver avuto un periodo della mia vita nello sbaglio…” – anche per me è preferibile valutare le proprie scelte per quanto hanno dato in tutti i sensi, soprattutto tenendo conto della validità che avevano sul momento. troppo facile (anche se magari più che utile) il senno del poi!

    – “tutto l’odio che provo per lei si chiama amore che mi avanza” – può essere considerato anomalo lo sforzarsi di comprendere il prossimo almeno nella stessa misura con cui si cerca di comprendere se stessi?

    – “Quello spontaneo sfugge,e ti lascia troppe domande fatte a metà” – sì, quasi sempre ha una durata minore di quello alimentato anche dall’impegno ma non può che essere più forte in intensità. c’è chi preferisce il primo e chi opta per il secondo. per me l’amore più completo li include entrambi.

    mi sembri forte e maturo abbastanza per superare il dolore e per riprendere, prima o poi, a proseguire con sufficiente fiducia la tua ricerca d’amore.

    un abbraccio.

  • 8
    Yog -

    Che forte, Sofia. Sei davvero trasversale.

  • 9
    Sofia -

    Maria grazia…..sei già dottoressa insieme a me e a noi…appunto dell anima…della morale…dello spirito.. Anche tu aiuti molto…
    Nessun camice…e nessun guanto di lattice
    ..solo noi…la nostra intelligenza…sensibilità …esperienza…e sofferenza…tutte qualità fondamentali per poter ascoltare e aiutare gli altri..che noi abbiamo!

  • 10
    maria grazia -

    assumersi la responsabilità delle proprie scelte non significa doversi martoriare e colpevolizzare all’ infinito per eventuali decisioni azzardate e sbagli commessi, nè tantomeno significa non considerare mai l’ idea di prendere in esame una visione diversa da quella che abbiamo avuto finora rispetto a determinate cose. se io ad esempio riconosco che in passato ho fatto scelte sentimentali o lavorative inadeguate, non significa voler rinnegare il passato. ma bensì significa che quella fase dentro di me ormai l’ ho emotivamente superata e ora la guardo con lucido distacco. questo processo si chiama CRESCITA, e non ha nulla a che vedere con il volersi giustificare a tutti i costi per le scelte sbagliate compiute o con il voler negare il proprio ruolo attivo in queste scelte. se io oggi, per fare un esempio, sono quella che sono, e mi piaccio così come sono, lo devo ANCHE alla mia vita passata. ma questo non significa che io non possa cambiare idea su determinate cose o non possa rivedere certe mie convinzioni, se l’ esperienza della vita e i fatti mi hanno smentito in questo. continuo proprio a non capire quale sia il problema, per certe persone, accettare il fatto che determinati individui possano EVOLVERSI E MIGLIORARSI, O RISCATTARSI.

  • 11
    Golem -

    Stich, come vedi non sei stato abbandonato nel tuo coma profondo. C’è chi è in coma come te.

    (“spero che lei stia meglio di come stava con me, con quell’altro, amare significa sapersi anche mettere da parte…” Ma quanti anni hai? 13?)

  • 12
    stich -

    Finalmente dei pareri creati fuori dal mio ego.
    Non so scinderlo dalla realtà,e io essendo una persona molto autocrita detesto che un idealizzazione dell’amore riesca a ferirmi così ogni giorno…
    Nella relazione so benissimo che io avevo un obbiettivo differente dal mio partner, e un modo diverso di vedere il mondo ma è stata l’unica con cui mi sia sciolto…
    Credo di avere una personalità chiusa e questo trauma mi ha riportato coi piedi per terra.
    Di colpo tutto ha un aspetto più serio,per me.
    Credo sia il passaggio in cui guardo il passato con disprezzo,e mi sforzo nel ricreare un autostima che continuo a mettere in giudizio.
    Non sono pentito delle mie scelte,e riconosco tutte le mie debolezze,ma sto cambiando dentro e l’immagine residua che ho di lei credo sia la cosa più difficile da combattere,perché non parla…mi compare come un flash e mi crea un senso di nostalgia falsa…perché la realtà parla diversamente,e non sono in grado di accetare il corso degli eventi,nonostante la mia volontà nel farlo…

  • 13
    Golem -

    Bravo Stich, hai evitato per un pelo di essere preso in carico dal dipartimento “Cure Palliative” di LaD, creato nell’anno 2000 per i casi senza speranza e il trattamento del dolore.
    Bello. I miracoli avvengono anche senza bisogno di recarsi a Lourdes.
    Basta la nostra LAurDes

    P.S. Stich accelera molto il raggiungimento dell’oblio immaginarla durante l’espletamento della funzione evacuatoria, specie se in condizione di stipsi.

  • 14
    maria grazia -

    Sofia, ti sbagli! io non curo nessuno e sono pure immorale! sono un folletto dispettoso, una pecora nera, una nota dissacrante in un mondo perfetto di uomini giusti… io sono quella nefasta, quella sbagliata, quella poco raccomandabile. SONO ALTRE, qui, le detentrici e le paladine della moralità e della giustizia.. loro sì! che hanno capito tutto. tutto della vita, della sessualità, dell’ arte e del matrimonio. Loro sì che sanno come si campa e come si ama o non si ama. io posso solo rimirare da lontano queste sante figure… e appellarmi al loro senso di pietà e di umana carità per ricevere da loro il perdono per i miei inconfessabili peccati. e poi ohh, guarda.. queste qui sono anche molto intelligenti ehh! sanno tutto di tutti e di tutto… sono onnipotenti, e con la loro specchiata coerenza e moralità ( anzi, finto moralismo ) possono raggiungere vette di umana perfezione che a me non saranno mai concesse, data la mia inettitudine e la mia incapacità di comprensione.. perciò non badare a me, ma affidati a loro, a queste papesse detentrici del verbo e del vero! e sarai sempre in buone mani…

    https://www.youtube.com/watch?v=JBS48R2i6Pw

  • 15
    stich -

    Golem,il tuo tipo di approccio è del tipo spingere a una riflessione sostenuta dalla difesa…
    Ne ho 27,ma quella frase è intesa come spero che sia felice,perché quando stavo insieme a lei volevo che raggiungesse la felicità e io non ero in grado di dargli ciò di cui aveva bisogno…
    Niente è cambiato,anche se mi manca davvero tanto…
    Come disse Shakespeare “meglio aver amato e perduto che non aver amato mai”
    Ora il fatto che l’eternità dell’amore da me idealizzato si sia sgretolata nella realtà cinica mi abbia indebolito nel mio io è un fatto…
    Io sono in osso duro in quanto ad autoanalisi, ma io credo che esiste tutto quello che puoi immaginare,e come sostengo l’amore è irrazionale,non ha canoni di bellezza,o possedimenti,solo cogliere il momento giusto…
    Questo è il mio momento di fragilità che condivido per sentirmi contradetto e darmi modo di ragionare su altri punti di vista,ogni critica è ben accetta!
    Solo posso dirvi una mia impressione…
    La stabilità ha compromesso un rapporto non compreso da entrambe le parti,l’illusione ha dominato le mie decisioni per 5 anni (illusione che a quanto pare è diventata un assuefazione) e il riconoscere i miei sbagli mi sta portando a un distacco lucido come semplice conseguenza…
    La domanda che mi tormenta a questo punto è…
    Sono padrone della mia vita,se non sopporto l’idea di dover viaggiare da solo queat’avventura?

  • 16
    Yog -

    Dr.Golem, codice rosso! Temo che una pinta di Sereupin sia acqua fresca. Tutto lascia presumere che si tratti della sindrome di Wernicke-Korsakoff, ma ci vuole subito una RMN dinamica.

  • 17
    Golem -

    Grazie dottor Yog, devo dirle che da una più attenta lettura dell’eziologia per come si sta manifestando, propenderei per la fase acuta della Sindrome di Creutzfeldt-Jakob, che si manifesta con una sintomatologia sovrapponibile per quanto riguarda la parte degenerativa sinaptico corticale, con relativa perdita del controllo critico del rapporto spazio-tempo. Convengo sulla RNM dinamica e aggiungerei un’ago aspirato dell’umor cerebellare.

  • 18
    stich -

    Sono troppo giovane per rispondere a tono ma questa cinicita mi confonde…sono così banale?
    Sembra quasi uno schiaffo di realtà, però sinceramente mi sta facendo bene

  • 19
    Golem -

    Stich, no che non sei padrone della tua vita in queste condizioni, ma devi immaginarti vittima di una sindrome: quella dell’innamoramento. Che con l’amore non ha nulla a che vedere, giacché per quanto strano possa apparirti, il primo é bisogno di “avere” mentre il secondo cresce solo con il “dare”. Ma dev’essere un dare reciproco, non può esistere amore senza reciprocità, altrimenti siamo nel campo dell’illusione per arrivare persino dell’idolatria, non diversamente dal fanatismo che oggi riguarda fenomeni di tragica attualità di cui possiamo osservare gli effetti quasi quotidianamente ancorché legati ad “amori” di natura religiosa.
    Credo che tu stia reagendo come un tossicodipendente a cui manca la dose periodica di quelle sostanze autoprodotte che caratterizzano l’eccitazione amorosa, sostanze della stessa famiglia di quelle psicotrope di natura sintetica che terminano in “INA”
    Shakespeare è stato un grande drammaturgo, ma l’amore di cui parla nella sua nota frase è di natura onirica non reale. L’amore non può far soffrire, l’amore si “fa” in due, l’amore non è illusione, l’amore non è speranza, l’amore é quotidiana, lenta, tenace volontà di costruzione di un sentimento comune ai due. L’amore non lo si giudica all’inizio di una storia, quando è solo eccitazione amorosa “involontaria”, lo si valuta alla fine, quando solo il destino a cui tutti andremo incontro potrà interrompere quella “costruzione” della volontà e non degli ormoni.
    Il resto sono solo tentativi di amore, non amore.
    Ciao.

  • 20
    rossana -

    Stich,
    non sei banale, sei umano. Se lo “schiaffo di realtà” è utile allo scopo di farti sentire meglio, contento tu, contenti tutti!

  • 21
    Sofia -

    Maria grazia buona domenica he…
    Credo che oggi tu non stia tanto bene…cmq grazie per le informazioni e del consiglio…ma non ho bisogno di nessun consiglio..tanto meno da queste papesse! Grazie cmq he…ci sentiamo

  • 22
    xleby -

    Ha ragione il dottor golem… un buon consiglio sarebbe immaginarla senza pelle e poi con gli organi lordi di sangue, anche la donna più bella del mondo non è altro che un insirme di legamenti e tendini e ossa, quel piccolo strato di pelle da l’illusione della bellezza. Ma poi il tempo ti fa capire la vera natura della realtà.

  • 23
    Yog -

    Ehm, Stich, il minimo che puoi fare è passare subito alla cassa e dare un acconto al primario di anatomia patologia (dr. Golem). Hai avuto un trattamento da clinica privata svizzera, ovviamente l’onorario del professore sarà proporzionato.

  • 24
    maria grazia -

    Sofia, sicuramente il mio discorso appare incomprensibile per chi come te è abbastanza nuovo del sito e non conosce certi antefatti. purtroppo non ho la possibilità di illustrare nel dettaglio certe dinamiche che avvengono qui dentro senza il rischio di suscitare reazioni molto negative.. tutto quello che posso dirti è che certe persone diventano una furia quando qualcuno manda all’ aria i loro piani e gli rompe le “uova” nel paniere..

    comunque no, non sto male. sono stata peggio 🙂
    ciao.

    xleby, verissimo! il tempo ( come anche le interazioni “da forum” ) ti aiutano a capire tante cose e sopratutto la vera natura di certe persone. che se vengono guardate con distacco e disillusione, fanno di sicuro meno danni!

  • 25
    Golem -

    Stich, come vedi la Primaria del dipartimento “Cure Palliative” rimpiange di non aver potuto dare un contributo adeguato al tuo problema. Ma fortunatamente non eri senza speranza. Ti abbiamo salvato per il rotto della cuffia.
    Buona guarigione.

  • 26
    rossana -

    Stich,
    NON sono Primaria di niente e NON mi dedico affatto, in nessun senso, a cure palliative, né qui né altrove.

    nè più nè meno di tutti gli altri commento quando mi va e come mi va di farlo, in termini di consenso o di dissenso, a seconda dei casi, con rispetto per la sensibilità e le problematiche altrui, se con tale moneta vengo accettata o ricambiata.

    gli altri giochi e gli altri concetti, sia sul forum che su tutto il resto, non mi riguardano e me ne dissocio senza mezzi termini.

    tanto per chiarezza, nei tuoi confronti e nei confronti degli altri utenti.

  • 27
    Golem -

    Le solite beghe tra Dipartimenti per il posto di direttore sanitario.

  • 28
    Stich -

    Quando mi hanno detto che quello che stavo passando in questo periodo avrei dovuto averlo superato a 17 anni mi sono reso conto di essere stato molto ti ridicoli…
    Però mi è servito tantissimo parlane…
    Almeno ho ascoltato qualcos’altro che non fossero i miei pensieri negativi. ..
    Comunque vi ringrazio per il supporto speriamo che queste crisi esistenziali non tornino a tormentarmi

  • 29
    Golem -

    Guarda Stich, tu hai il tuo destino nel tuo nick. Per quanto riguarda la soluzione ai tuoi mali sapremo che li avrai superati quando ricomparirai su LaD e alla prima parte di questo vi avrai aggiunto “….azzi”. Ammettendo come licenza poetica la permanenza della H. Che peraltro è notoriamente muta.
    Vedrai che tutto assumerà una luce più realistica.
    In bocca al lupo.

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