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Vorrei lasciare mia moglie per l’altra

di Nik

Riferimento alla lettera: Salve, mi chiamo Alex sono sposato da un bel po’ di anni, ho 2 figli piccoli che adoro ed una moglie a cui voglio bene. Ma da un po’ di mesi mi sono innamorato di una ragazza un po’ più giovane di me che mi ha completamente rubato il cuore....
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Data di pubblicazione: 5 Aprile 2010 - Views: 0

L'autore, Nik, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore e relazioni - Famiglia

307 commenti

  • 276
    Golem -

    Con “l’ammore” i “Ponti di Madison” sono sempre presenti. Perchè gli ammori sono tutti diversi, come l’acqua che scorre sotto quel ponte, ma il “ponte” sempre lo stesso.

  • 277
    Devota -

    Ciao a tutti, ho appena finito di leggere le 25 pagine di commenti. Ebbene si io ero l’altra. Lui mi ha lasciata dopo due anni di amore. Io dico amore perché ho 35 anni e con lui credo di aver amato davvero per la prima volta. Ci siamo conosciuti tutti e due impegnati, io convivevo e non avevo figli mentre lui convive ed ha due bambini piccoli. Abbiamo lottato tantissimo contro il nostro desiderio di viverci (il primo bacio è arrivato dopo 6 mesi) è stato un amore fatto di tante parole, di sincerità, ci siamo aperti l’uno all’altro senza mai nascondere dubbi e paure. Ci siamo detti sempre tutto anche le cose fastidiose che di solito non si dicono ad un partner… ma la nostra unica promessa è sempre stata quella della verità assoluta. Io ho lasciato il mio ex compagno quasi subito mentre lui piangendo continua a dirmi che non riesce a scegliere se vivere me o i suoi figli nella quotidianità. L’ho lasciato penso 100 volte in questi due anni. Ma mai una volta perché non lo amavo più

  • 278
    Devota -

    Anzi!! Ogni volta lo amavo sempre di più… ma volevo lasciarlo libero sapendo che nell’indecisione soffriva anche lui come me. Ogni volta siamo tornati insieme dopo nemmeno una settimana … più innamorati che mai… e credetemi il sesso era qualcosa di straordinario ma poteva capitare che non si facesse per mesi per via di problemi esterni! Poi ho iniziato a pressare… facendo la puntigliosa su ogni suo comportamento e rendendomi odiosa suoi occhi (forse inconsciamente volevo che mi lasciasse libera da questo amore travagliato) e così è stato …. stremato due settimane fa mi ha lasciata dicendomi che se questa volta tornavamo insieme era per per tutta la vita! Ora io sono persa vuota morta dentro mi sento sola e usata… mi sento presa in giro, sento tutte emozioni negative e sento che se potessi tornare indietro mi basterebbe il poco che mi dava perché lui è l’amore. Non esisterà altro sentimento simile. Avrei troppi dettagli da raccontare ma per ora mi fermo ed aspetto vs comment

  • 279
    Esther -

    Devota, ma non ti pare di esagerare con i drammi? Fai un favore a te stessa, e mollalo per un bellissimo celibe da sposare e con cui farti tre figli. Ma perchè stai con questo? A che fare? Dov’è l’affare? Questa è una perdita! e il detto dice: taglia le perdite e lascia correre i guadagni! Fatti un favore: falla finita e basta!
    Che angoscia queste testimonianze! E’ così semplice in questi casi fare la cosa giusta. Si vede che proprio non la si vuole fare!

  • 280
    UomoSolo -

    Scopro oggi questo thread, l’ho letto tutto, quando si soffre per amore e ci si trova davanti ad un bivio, senti il bisogno di confrontarti con altri, ma davanti spesso ti trovi il nulla.
    Sai che sono scelte che cambiano una vita, il fatto stesso che se ne parli fa capire che qui nessuno o quasi vive la cosa con leggerezza.
    La mia vicenda, sono un over 50 ho sposato mi moglie che ho amato profondamente, abbiamo due figli maggiorenni.
    Negli anni ho capito che mi moglie non ricambia i miei sentimenti, e forse non li ha mai ricambiati pienamente, ma vive la mia presenza come un fastidio, sono una persona tollerante ma le discussioni su sciocchezze sono all’ordine del giorno.
    Non c’è praticamente colloquio su nulla, pochissimi amici in comune, quasi nessun interesse comune, solo un po di sesso.
    I miei stessi figli non la sopportano, mentre hanno con me uno straordinario rapporto, sono persino arrivati a chiedermi ‘perché non la lasci’.
    Ci si metta una condizione economica che non mi permetterebbe di affrontare un divorzio.
    Sono stato un marito fedelissimo fino a qualche anno fa quando ho scoperto che voleva lasciarmi per un altro e che mi raccontava una montagna di bugie. CONTINUA

  • 281
    UomoSolo -

    Messa con le spalle al muro ha confessato la cosa, per i figli l’ho perdonata facendo capire che non lo avrei tollerato nuovamente.
    Inutile dire che è ricapitato.
    Ho un lavoro per cui spesso sono in trasferta, a questo punto mi sono detto se non cambia lei cambio io.
    L’ho tradita con una persona e ho scoperto l’amore vero, il fatto di sentirsi importante per qualcuno.
    Con questa persona sono stato sincero ho detto che ero sposato e che non avrei cambiato la mia vita.
    Ho lasciato il mio cuore.
    In seguito ho avuto un’altra storia anche quella con una persona veramente eccezionale, anche in quel caso avevo messo in chiaro la situazione e che non sarebbe proseguita.
    A questo punto non voglio sapere cosa fa mia moglie, non mi interessa, da un paio di anni ho conosciuto una della mia età.
    Ho riscoperto l’amore dei ragazzini, parlarsi con uno sguardo, la gioia di essere accanto per fare le cose più banali. CONTINUA

  • 282
    UomoSolo -

    Anche a lei ho detto tutto e perché la amo incredibilmente ho deciso di riportare i rapporti con le due persone di cui parlavo ad una pura grande amicizia (senza sesso od altro).
    Abbiamo mille cose in comune, mille passioni, sa cos’è un emozione sa cos’è la tenerezza, l’amore anche quello fisico con lei è tutta un’altra cosa, la gioia di dare non solo di ricevere.
    So che questa persona vorrebbe vivere questo amore alla luce del sole, spesso mi chiedo se è giusto che io stia accanto a chi vive questa vicinanza con fastidio e non con chi mi ama e mi apprezza per quello che sono.
    So che proprio per quanto mi ama la faccio soffrire e non lo desidero, piuttosto sono disposto a perderla.
    Se mia moglie non è una stupida penso immagini della relazione.
    Aspetto che l’argomento esca, a questo punto preferirei che scappasse con un altro, ma penso che sia proprio una questione di soldi se questo non succede.
    Comincio a capire le persone che abbandonano l’Italia per andarsi a rifare una vita all’estero.
    Non vedo una via d’uscita.

  • 283
    Mario -

    Sono 7 anni che ho una relazione con la mia collega di studio.
    Lei mi ama ed è disposta a tutto per me. Io ho due figli e una moglie che non mi desidera più, sono oltre tre anni che non abbiamo intimità e ogni volta che ho provato ad avvicinarmi lei si è sempre giustificata accusandomi di pensare solo al sesso.
    La mia “amante” è disposta a restare in questa situazione di limbo perché non vuole fare soffrire i miei figli. Mi ha detto anche di essere disposta a crescere da sola un figlio che vorrebbe da me.
    Ovviamente se dovessi decidere di andare via lei mi seguirebbe dappertutto, ma ha paura che mia moglie mi metterebbe contro i figli e non vuole che accada.
    Sono in una situazione simile alla tua e i consigli che ti stanno dando li faccio miei

  • 284
    maldamore -

    Per i figli è traumatico,
    tienila come amante, ma non disfare la
    famiglia.
    certo che il comportamento di tua moglie
    che ti rifiuta è grave.
    Il motivo principale perchè un’uomo va con
    un’altra donna è proprio che la moglie
    non ha mai voglia e quindi non considera
    le sue legittime esigenze.
    Cosa che si configura come mancanza di assistenza e è anche la causa della
    fine di molti matrimoni.

  • 285
    Golem -

    Vorresti lasciare tua moglie? Vi siete “lasciati” da un pezzo mi pare.

  • 286
    rossana -

    Mario,
    sincero apprezzamento per la tua amante, che cerca di evitare sofferenze ai suoi e ai tuoi figli.

    così, a mio avviso, dovrebbe essere l’amore, non solo di sé o per l’altro, ma per il mondo intero, figli miei e tuoi inclusi. una donna disposta a perdere tutto quanto di materiale esiste al mondo per un sentimento che considera importante.

    spero non te la faccia sfuggire e, soprattutto, che tu non abbia modo, in futuro, di deluderla.

  • 287
    Yog -

    Mario, stai inguaiato assai. Ti scarichi la coscienza accampando il fatto che da tre anni tua moglie nisba, ma è praticamente certo che è colpa tua.
    Prova ad andare al banco dei salumi e dire a quello dietro al banco: “Scussa, schiavo, tagliami du’ etti di quella mortadella demmerda”.
    Poi darai la colpa a lui che non te la ha venduta, chiaro.
    Spero che tu capisca.
    Poi hai già fatto – imprudentemente – due figli, quindi sei già praticamente in bolletta finché campi, figurarsi farne un terzo, che comunque entrerebbe nella non opulenta successione ereditaria che a suo tempo inevitabilmente avverrà.
    Porta un mazzo di rose a tua moglie e sfracassati lo stomaco di narda, è meglio.

  • 288
    Lorena -

    Ciao Alex ,che situazioni ci crea la vita ,vero???
    Credo che la valutazione più onesta che noi possiamo fare con noi stessi sia eliminare il terzo elemento ,cioè l’amore per l’altra.
    Elimina il sentimento che oggi provi per lei ,che domani potrebbe essere ancora più forte o svanire,e pensa…è questa la vita che mi auguro di fare fino al mio ultimo respiro???
    La moglie può aver tradito o no …ma tu cosa provi per lei in fondo ???
    I tuoi figli cresceranno ,capiranno se tu terrai con loro sempre rapporti sinceri e condivisi ,sei sempre l’unico padre che loro anno ,ed impareranno anche in parte da te ad amare il mondo che si prospettera a loro con i tuoi insegnamenti.
    Insegna loro ad amare senza condizioni ,Amalia anche quando ti odieranno ,Amalia e basta ….la tua vita è serenità è altra cosa da scindere dall’amore dei tuoi figli o di una altra donna .
    La domanda è…è con tua moglie che vuoi invecchiare,condividere tramonti ,lamentarti,ridere,scambiare opinioni…

  • 289
    Golem -

    Non so perchè ma leggendo mi è tornato in mente questo pezzo di Armando de Raza: “Amalia Delana”, dall’album, “Esperanza d’Escobar”
    https://youtu.be/aJXIU8Zk6gQ

  • 290
    Gabriele -

    Io farei un un’unica grande domanda: “perché vi sposate?” O “bisogna sposarsi?”. Io ho subito le conseguenze di tre divorzi, con cause annesse, e con tutte le possibili secchiate di fango possibili immaginabili, e sono giunto alla conclusione che mai e poi mai, andrò mettermi nella trappola del matrimonio. La mia ragazza sa che io non le chiederò mai di sposarla, ma se lei avesse l’impeto dovrebbe fare lei la proposta a me. Se non sono queste pari opportunità…
    La questione è che se il matrimonio avesse delle basi, all’origine, allora di certo potrebbe durare fino alle nozze d’argento o di platino. L’abilità sta nel non farsi castrare economicamente da nessuno, né tanto meno farsi maciullare dal tritacarne (consulenti tecnici di ufficio, consulenti tecnici di ufficio di parte, ecc.).
    Poi si vive nell’illusione che siccome la persona da cui si divorzia, si è sempre comportata in un tal modo, quando si arriva alla sostanza del divorzio, debba continuare con quel…

  • 291
    Gabriele -

    …con quel comportamento più o meno “sereno” che si avevadurante la vita coniugale e familiare. Niente di più sbagliato, le donne diventano il più delle volte vipere velenose, che usano i figli per vari ricatti es. “se non paghi gli alimenti non vedi tuo figlio”, quando ci sono sentenze su sentenze della Corte di Cassazione che stabiliscono che non esiste nessuna giustificazione per negare il diritto di visita al genitore non convivente. Gli uomini, diventano dei paladini, con a volte la sindrome di Peter Pan, poiché la ragione della rottura è la ragazza 25enne, segretaria, alla quale non si può resistere, almeno quel tipo di uomo che pensa di essere macho, solo perché chissà quanti soldi ha da parte o fattura. Oppure c’è l’uomo che subisce, e che si lascia scivolare tutto addosso, e che non risponde mai per le rime, questi sono molto pochi.
    Il risultato comunque è sempre il medesimo: figli che escono rovinati e che avversano i legami, specialmente il matrimonio, che io…

  • 292
    Gabriele -

    …che io francamente respingo con ogni forza, più che altro perché poi è difficile uscirne per tutti. È ipocrisia.

  • 293
    rossana -

    Gabriele,
    concordo: oggi il matrimonio resta una costrizione sociale, un terreno di utilità (fisica o pratica) oppure di scontro (economico o psichico). un’anteprima di pochi anni di festa e di costruzione, quasi sempre seguiti da molti anni di tragedia e di annientamento.

    Nocivo, in sede di divorzio, in particolare per i figli.

  • 294
    Golem -

    Mica tutti. E comunque, se oggi è così, ieri com’era? Migliore?

  • 295
    Gabriele -

    Assolutamente no, Golem, non era migliore. Non posso definire se fosse peggio di come viene concepito oggi il matrimonio, ma ti posso dire che prima, specialmente la donna era praticamente costretta a sposarsi, vista la sudditanza che le donne avevano verso l’uomo, e quindi in un sistema prettamente patriarcale, in cui la massima aspirazione fosse quella del figlio “maschio”, per evitare di dover mettere insieme una “dote” per la femmina. O meglio uomo e donna. Oggi siamo fortunati, poiché prima ci si sposava punto e basta, almeno oggi se vi è un rapporto sano all’origine, si può cominciare a parlare di “amore”, a volte anche nel suo significato fiabesco, cosa che è mancata negli anni precedenti o al “ieri” al quale tu facevi riferimento. Tutte le coppie che ho conosciuto, over80 mi hanno sempre detto: “prima non ci si sposava per amore” quindi, anche se fosse capitato, in ogni caso, la donna doveva sopportare diversi episodi di violenza, che oggi senza indugi possiamo…

  • 296
    Gabriele -

    …possiamo definire “soprusi” per esempio era normale picchiare la propria moglie, oppure negarle i soldi, oppure maltrattarla verbalmente ecc. Tutte cose alle quali non c’era via di scampo, e che non incontravano di certo la comprensione della società, che attribuiva esclusivamente alla donna la riuscita del matrimonio, l’uomo poteva pure avere X amanti, e stava alla moglie “soprassedere” in quanto nel ruolo di “moglie”. Ora, sono d’accordo con te quando dici e pensi che siamo privilegiati, poiché a posteriori possiamo fare filosofia sull’argomento, ma le problematiche rispetto ad uno sposarsi “sano” ci sono sempre state, casomai cambiano con l’avvento di cambia generazionali, almeno secondo me. Se affianco al matrimonio, si associa un tritacarne che è il divorzio, è chiaro che l’istituzione stessa si svuota di significato, sempre secondo la mia modesta opinione🖖

  • 297
    Golem -

    Gabriele, il matrimonio non è la realizzazione di un sogno, ma una “scelta” razionale che si fa…col cuore e si mantiene con un impegno costante. Il fatto è che molti non “vedono” cosa ci sia dietro i cambiamenti che intervengono col tempo e con la convivenza, e spesso escono per la tangente rifugiandosi nel “sogno” successivo, quasi sempre ripetendo gli stessi errori. Personalmente posso ritenermi fortunato, avendo incontrato una donna migliore di me, ma nonostante questo i problemi non sono mancati. È stata la “volontà” di superarli che ha fatto la differenza, assieme alla consapevolezza di dirsi tutto e non mentirsi mai.
    Dico sempre che una unione, matrimoniale o di convivenza che fosse, è una costruzione che si fa giorno per giorno, a cominciare da quando le “farfalline” sono volate via e le “illusioni” sul partner hanno lasciato il posto alla realtà. Oggi si è più liberi di fare e disfare rispetto anche solo a 50 anno fa. Ma la libertà senza consapevolezza non è garanzia di felicità. Anzi.

  • 298
    Passante -

    Golem ecchissenefrega se te sei stato fortunato o di com’è il tuo matrimonio! Sempre con sto IO IO IO… Come se poi la tua esperienza debba valere per tutti. Ma poi che ne sai di cosa fa o non fa tua moglie quando non sta con te, ma scendi dal pero! Il matrimonio è una fregatura, lo era ieri e lo è oggi, con la differenza che ieri lo era sopratutto per la donna, oggi lo è sopratutto per l’uomo, il quale si ritrova poi asservito a una fata trasformatasi in arpìa e se non sta zitto e buono va incontro alle conseguenze devastanti di un divorzio. C’è sempre qualcuno che ci rimette insomma. L’ideale è abolire del tutto questo rituale contro natura che serve solo a controllare le persone e a renderle impotenti.

  • 299
    Golem -

    Invece è la tua esperienza che vale per tutti? Per me non lo è una fregatura o Passante dei pantaloni, che non sa leggere neppure un testo, visto che spiego solo certe regole di buon senso e in più parlo di “fortuna” nel mio caso. Ma siccome sei un fallito, in quello come in altri campi evidentemente, incoerentemente sei tu ad ergerti a giudice unico, proprio mentre critichi mio “IO IO IO” che riguardano le mie esperienze. Potevi dire la tua senza mostrare invidie puerili, e magari imparare da chi ne sa più di te, invece, com’è tipico dei perdenti nati, rosichi senza speranza. Tra l’altro l’accenno alle possibili corna di mia moglie, della quale non saprei “cosa fa”, la dice lunga sull’utilizzo che è stato fatto della tua pur non spaziosa fronte.
    Devo dedicarti qualche divertente sonetto adatto alla tua condizione. Ogni volta che ti presenti su LaD ne offri l’opportunità.
    Ciavio neh.

  • 300
    Trader -

    È mai possibile che qua quando un utente esprime la propria felicità, interviene qualcun altro lamentandosi di essere troppo autoreferenziale, sminuendo e insinuando che non sia vero? Sapete perché non mi infastidisce leggere che GOLEM ha un matrimonio felice? Perché anch’io ho un matrimonio felice. È una cosa brutta, dobbiamo nasconderlo? È meglio gioire, che spargere negatività come fanno tanti altri che buttano m… su tutto e tutti.
    Passante, ad alcuni il matrimonio fallisce, finendo nel divorzio o, se non possono divorziare, in una forzata convivenza senza amore, ad altri no. Comunque è meglio aver amato e perso, che non aver amato mai. Che senso avrebbe la vita se non si sono mai provate gioie?
    Io sono felice di avere l’anello al dito (non perché è fatto d’oro, che è un ottimo bene rifugio 🙂 ), lo esibisco orgogliosamente davanti agli altri.